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Cap.
1 XII| ultima la mia.~ ~Il conte Emanuele di Villa Cervia era allora 2 XII| essendo spesso dal conte Emanuele, entrò un giorno a parlargli 3 XII| nessuno, - disse il conte Emanuele. - Se vorrà suonar l'organo, 4 XII| bene così? -~ ~Il conte Emanuele voleva, con queste parole 5 XII| per cominciare. Il conte Emanuele era andato in quel punto 6 XII| Finita la messa, il conte Emanuele aveva voluto vedere Calisto 7 XIII| nè di coltura.~ ~Il conte Emanuele, tosto che per l'arrivo 8 XIII| una improvvisata. Il conte Emanuele, che era grato a Calisto 9 XIII| si estingueva col conte Emanuele, il quale non aveva che 10 XIII| le condoglianze del conte Emanuele e lo invito di lasciarsi 11 XIII| conosceva l'umore del conte Emanuele, era quella certamente una 12 XIII| poterono più sul conte Emanuele che un sacco di buone ragioni. 13 XIII| soavemente serene. Il conte Emanuele era tutto orecchi a sentirlo; 14 XIV| essere la figlia del conte Emanuele quella bella creatura che 15 XIV| metteva alla tribuna del conte Emanuele. Di là, saliti due pianerottoli, 16 XV| scappatella. Era il conte Emanuele, che gli veniva incontro, 17 XV| Finalmente! - esclamò il conte Emanuele, stendendo ambedue le mani 18 XV| volta! - interruppe il conte Emanuele. - Spesso, e non qualche 19 XV| conte. Chiamatemi signor Emanuele, vecchio colonnello di cavalleria 20 XV| al pianoforte, col conte Emanuele ai fianchi, il quale si 21 XV| giunger dell'inverno il conte Emanuele si buscò una forte infreddatura, 22 XV| letto paterno, e al conte Emanuele era divenuta come una necessità 23 XVI| procaccia di Dego portò al conte Emanuele, insieme col solito giornale, 24 XVI| ubbìe liberalesche del conte Emanuele, non andavano niente più 25 XVI| affacciarono alla mente del conte Emanuele, tra un periodo e l'altro 26 XVI| pronta nell'animo del conte Emanuele. Egli alzò gli occhi dallo 27 XVI| come la morte.~ ~Il conte Emanuele non si avvide di quello 28 XVI| con gran giubilo dal conte Emanuele, il marchesino di Cardiana.~ ~ 29 XVI| portava con sè.~ ~Il conte Emanuele non si era punto mutato 30 XVI| giovinetta, e che il conte Emanuele facesse le più sperticate 31 XVI| alla loggia, dove il conte Emanuele stava seduto, a leggere 32 XVI| dite, - rispose il conte Emanuele in quella che posava il 33 XVII| ambedue; ma più lunga al conte Emanuele, a cui toccava rispondere. 34 XVII| intelletto. -~ ~Il conte Emanuele aveva l'aria di cader dalle 35 XVII| fatali parole, anche il conte Emanuele si sentì meno impacciato. 36 XVII| consente?... -~ ~Qui il conte Emanuele apparve qual era nel fondo, 37 XVII| lasciatemi finire. -~ ~Il conte Emanuele fe' un cenno del capo, che 38 XVII| schiettezza; - ripigliò il conte Emanuele. - Ma tutto questo non potrebbe 39 XVII| toccare la mano che il conte Emanuele era lì per offrirgli in 40 XVIII| mercè un colloquio col conte Emanuele.~ ~Io già sapevo, come vi 41 XVIII| partenza di Calisto.~ ~Il conte Emanuele, tutto pieno di mal umore 42 XVIII| servirono intanto, al conte Emanuele, per dare al suo ospite 43 XVIII| accompagnarla insieme col conte Emanuele alla capitale.~ ~Nel paese 44 XVIII| gruzzolo di monete.~ ~Il conte Emanuele cansava ogni occasione di 45 XIX| vita monotona. Il conte Emanuele usciva di rado, e non si 46 XIX| pure! - diceva il conte Emanuele, che si ricordava d'essere 47 XIX| solite malattie del conte Emanuele li richiamò al castello. 48 XIX| servi venne a dire al conte Emanuele che da parecchie notti vedeva 49 XIX| del servitore, il conte Emanuele corse subito con la mente 50 XX| sotto il comando del conte Emanuele. Perciò quella gita notturna 51 XX| Aspettate almeno che il conte Emanuele sia morto.~ ~- Egli è mio 52 XX| colloquio che ebbi col conte Emanuele, qui sulla loggia del castello. 53 XXI| il mesto corteo dal conte Emanuele. Ricordo lo scultore greco 54 XXII| era impazzito. Il conte Emanuele, pochi giorni dopo, lasciò