Cap.

 1     II|         nel vicolo della Casana, dove ai tempi nostri abbiamo
 2      V|     volta dell'estrema Germania, dove la guerra riardeva, tra
 3      V|      trovarmi soldato umile colà dove ero stato ricco e spensierato
 4     VI|       egli trovare il buon luogo dove infiggere la spada. -~ ~
 5     VI|       Poco più oltre il punto da dove avevamo cominciato a scorgere
 6     IX|         comportare diverso.~ ~Ma dove diamine vado io mai? Scusate,
 7     IX|        testa indebolita vagella. Dove ero rimasto? Ah, ecco, mi
 8      X|    Adagio! - risposi. - Sappiamo dove è nato, come si chiama,
 9     XI|      Luigi, di andarsene a Roma, dove il suo ingegno lo avrebbe
10     XI|         Dego.~ ~- Sì; è il paese dove son nato.~ ~- Ma proprio
11    XII|     vivere a Milano, o a Parigi, dove io non istarò a dirvi che
12    XII|     contro di ficcarmi in luoghi dove io non sia stato cercato.~ ~-
13    XII|   Castagneto, e godersela meglio dove i monti erano più brulli
14    XII|         monti erano più brulli e dove il vento soffiava impetuoso.
15    XII|          venga pure al castello, dove la sua presenza sarà molto
16    XII|        casa padronale, e appunto dove la strada, correndo per
17    XII|       allo svoltar della strada, dove quell'edifizio si lascia
18   XIII|     faceva mai vedere nel paese, dove lo chiamavano il malinconico,
19   XIII|          conte, venuta da Lione, dove era in convento agli studi?~ ~-
20    XIV|        farsi vedere nel castello dove risiedevano tutte le sue
21    XIV|         Ieri mattina, sedendomi, dove voi siete adesso, sentii
22    XIV|        contessina.~ ~Dio solo sa dove sarebbero andati a parare
23    XIV|           a vedere quelle stanze dove sono vissuto con lei. Ogni
24    XIV|        sinistra, presso l'altare dove era un usciolo aperto, il
25     XV|  rigoglioso fiorir di ogni cosa, dove il sole, l'aria e il pensiero
26     XV|     torna all'imbrunire in casa, dove mia figlia ci fa udire un
27    XVI|           e all'albergo di Dego, dove era rimasto ad aspettar
28    XVI|          per andare alla loggia, dove il conte Emanuele stava
29   XVII|           Giunse fino al salone, dove diede un ultimo sguardo
30  XVIII|     necessario metterla a letto, dove stette cinque giorni, con
31  XVIII|     marito alla volta di Parigi, dove la felice coppia doveva
32  XVIII|       era ritornato al castello, dove visse solitario e malinconico;
33  XVIII|       andata fino al Castagneto, dove non l'avevano mai veduta
34  XVIII|         Calisto era a Torino, da dove mi scrisse tre o quattro
35    XIX|      alla domenica nel paesello, dove la sua aria grave e lo sguardo
36    XIX| tornarono nel novembre a Torino, dove stettero a passare l'inverno;
37    XIX|         caccia in quei dintorni, dove pareva che avesse trovato
38     XX|          nascondere un tratto.~ ~Dove il rovereto cominciava a
39     XX|     passo.~ ~Giovanni, dal luogo dove stava rannicchiato, vide
40     XX|     appunto un rialzo di terreno dove mancano affatto gli alberi,
41     XX|         affatto gli alberi, e da dove io sto quasi sempre a contemplare
42     XX|     incontrarlo in un tal punto, dove il Cardiana, anco se fosse
43     XX|      Calisto fino al Castagneto, dove que' buoni fittaiuoli avevano
44    XXI|        si trova in molti luoghi, dove non lo si aspettava punto;
45   XXII|         io, - e narratemi invece dove andò a parare il mio povero
46   XXII|         gli Scolopii di Carcare, dove attendeva ad umili uffici.
47   XXII|           in quella parte di , dove prima albergava la ragione.
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