Cap.

 1   XIII|     botteghe a guardarla. - È la signorina del castello! - dicevano. -
 2   XIII| comperare il signor conte per la signorina.~ ~- Che signorina? - chiese
 3   XIII|        per la signorina.~ ~- Che signorina? - chiese Calisto, così
 4   XIII|       che da tre mesi c'è qui la signorina, la figlia del conte, venuta
 5    XIV|     alzarsi.~ ~- Oh no! restate, signorina; - disse egli, tendendo
 6    XIV|         intiero quel calice.~ ~- Signorina, - diss'egli, - eravate
 7    XIV|       Non vi dolga del paragone, signorina, e sopratutto non lo abbiate
 8    XIV|         avete suonato benissimo, signorina, e da cotesto è facile argomentare
 9    XIV|         porto.~ ~- Contentatevi, signorina; voi siete come messer Dante
10    XIV|       organo della cappella.~ ~- Signorina, - disse Calisto, - non
11    XIV|    spirito.~ ~- Oh, non lo dite, signorina! Io antepongo la musica
12    XIV|      dalla improvvisa domanda. - Signorina, non crediate che io rifugga
13    XIV|               Vogliate scusarmi, signorina! - disse egli, rialzandosi
14    XIV|    esclamò Calisto. - Ma sapete, signorina, che io li ho amati, come
15     XV|      Giovanni!... In quanto alla signorina, egli non le diceva mai
16    XVI|      parola.~ ~- Oh perdonatemi, signorina! - ripigliò Calisto. - Io
17   XVII|         essa come una morta.~ ~- Signorina, - disse egli, con accento
18   XVII|     ansietà.~ ~- Tutto è finito, signorina.~ ~- Ah! - esclamò la contessina,
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