Cap.

  1    III|               amorosa cura la biga di Calisto sull'arena del Circo.~ ~
  2    III|            con queste parole:~ ~ ~ ~A Calisto prega salute Glicera. Le
  3    III|              disparte, e mi disse: - «Calisto, tra breve io partirò da
  4     IV|            non puoi, mi disse ella, o Calisto, essere lo sposo mio. Da
  5      V|    attorniavano, avrebbe riconosciuto Calisto, il profumato garzone di
  6   VIII|       orecchio con voce anelante:~ ~- Calisto, per te, per la mia fama,
  7   VIII|                Finalmente!... Grazie, Calisto! io ti amo. -~ ~Riapersi
  8     IX|           voce disse il mio nome.~ ~- Calisto!~ ~- Oh! Cecilia! Tu dunque
  9     IX|                      Non ti dolere, o Calisto. Tu hai errato; ma il pentimento
 10     IX|            letto.~ ~- Addio dunque, o Calisto! - ella disse. - Credi tu
 11      X|               Vi chiamate voi proprio Calisto?~ ~- Ne dubitate? - rispose
 12      X|             prima, le note seguenti: «Calisto Caselli, di anni quarantatre,
 13      X|    particolari.~ ~- Si chiama infatti Calisto; - dissi io, guardando i
 14      X|            per leggere anch'essi.~ ~- Calisto, infatti, e Calisto Caselli! -
 15      X|                   Calisto, infatti, e Calisto Caselli! - soggiunse Tito. -
 16      X|             dall'osteria, e il signor Calisto Caselli con noi.~ ~Il pover'
 17     XI|            per mettermi sulle orme di Calisto Caselli, l'amante sventurato
 18     XI|            sarebbe caro aver notizia, Calisto Caselli. Lo conoscete voi,
 19     XI|       conoscete voi, questo nome?~ ~- Calisto Caselli! - ripetè don Luigi,
 20     XI|            Aspettate; non dite altro. Calisto Caselli! Oh perchè questo
 21     XI|             non è a dire se il povero Calisto mi diventasse un gigante.
 22    XII|               signor Pietro, padre di Calisto, oltre i larghi poderi ed
 23    XII|             da tutti.~ ~Il giovinetto Calisto, fatto il suo anno scolastico
 24    XII|          aveva lasciato quel podere a Calisto.~ ~Era dunque Calisto Caselli.
 25    XII|               a Calisto.~ ~Era dunque Calisto Caselli. L'ostiere non disse
 26    XII|         questa novità? Ve la dirò io. Calisto chiedeva a don Bernardo
 27    XII|         Talvolta i contadini vedevano Calisto nei luoghi più strani, sulla
 28    XII|           castagni, egli s'imbattè in Calisto, che passeggiava con un
 29    XII|             appena veduto il parroco, Calisto gli corse incontro, e chiestogli
 30    XII|            cappella dei Villa Cervia. Calisto, nel pigliar l'erta del
 31    XII|           angelica donna, la madre di Calisto, usava sedersi a meriggiare
 32    XII|          Emanuele aveva voluto vedere Calisto per ringraziarlo della stupenda
 33    XII|            che questi aveva fatta; ma Calisto era scomparso. Giovanni,
 34    XII|              giunti per gli ultimi.~ ~Calisto non si lasciava mai vedere
 35   XIII|              perfino che la ci fosse: Calisto Caselli. Il giovane seguitava
 36   XIII|               daccanto.~ ~- Oh signor Calisto! - gli susurrava egli una
 37   XIII|             Che pianoforte? - esclamò Calisto meravigliato. - C'è un pianoforte
 38   XIII|               Che signorina? - chiese Calisto, così per rispondere qualche
 39   XIII|            pare di sentir lei, signor Calisto, sebbene tra il pianoforte
 40   XIII|       avvenuto sul finir della messa. Calisto strinse la mano a Giovanni,
 41   XIII|             Emanuele, che era grato a Calisto della sua cortesia, e che
 42   XIII|        imbasciata non parve piacere a Calisto, il cui volto si rabbuiò.~ ~-
 43   XIII|        rabbuiò.~ ~- Dio buono, signor Calisto! - soggiunse il vecchio. -
 44   XIII|       semplicissima del vecchio punse Calisto sul vivo, laonde tutto confuso
 45   XIII|         presso di lui.~ ~- Oh, signor Calisto! Se Ella non ha altre ragioni,
 46   XIII|             non potrò più andare. -~ ~Calisto non era già pentito di aver
 47   XIII|             della scortese assenza di Calisto, imperocchè, se lo andare
 48   XIII|            seppe dir altro.~ ~Intanto Calisto, udita la narrazione del
 49   XIII|               la sua mancanza, signor Calisto! E non francava la spesa....
 50   XIII|        seguente, alle dieci in punto, Calisto era sull'orchestra, seduto
 51    XIV|             narrato testè, il giovine Calisto si era accorto che qualche
 52    XIV|           uomini che pensano molto, e Calisto, come vi ho detto, era pensieroso
 53    XIV|        contessina di Villa Cervia; ma Calisto non la conosceva punto;
 54    XIV|             si entrò in materia, e fu Calisto che, bene o male, arrossendo
 55    XIV|         dunque ingannato; - soggiunse Calisto. - Ma come avrei potuto
 56    XIV|                Altro che! - soggiunse Calisto. - Or ora avete suonato
 57    XIV|              Cecilia aveva innamorato Calisto, e che quel giovine malinconico
 58    XIV|         qualche suonata a mezza voce. Calisto lasciò che andasse innanzi
 59    XIV|               si faceva a ringraziare Calisto dei suoi insegnamenti; la
 60    XIV|                    Signorina, - disse Calisto, - non c'è da ringraziarmi
 61    XIV|          tanto candore e schiettezza, Calisto si sentì correre un fuoco
 62    XIV|             angelo, come lei! - gridò Calisto, cadendo a' suoi piedi.~ ~
 63    XIV|      fanciulla arrossì e si ritrasse; Calisto lasciò andare la sua mano,
 64    XIV|          quadri del salone! - esclamò Calisto. - Ma sapete, signorina,
 65    XIV|                   Sta bene; - rispose Calisto; - io non sapevo il suo
 66    XIV|        dicendo, la fanciulla condusse Calisto fino alla scaletta a chiocciola
 67    XIV|           primo piano del castello.~ ~Calisto aveva inteso fin da principio
 68    XIV|              queste cose dallo stesso Calisto, il quale mi narrò per filo
 69    XIV|          siate il benvenuto. -~ ~Ma a Calisto non diè l'animo di farsi
 70    XIV|            lei, e nulla è mutato. -~ ~Calisto diede uno sguardo di ineffabile
 71     XV|             ne andò via dal salone, e Calisto udì, senza neppur alzar
 72     XV|          secondo a pietà.~ ~Quelle di Calisto non erano tuttavia lagrime
 73     XV|              quel tumulto di affetti, Calisto si alzò, ribaciò il lembo
 74     XV|               e le lambiva la mano.~ ~Calisto andava pensando a tutte
 75     XV|               scrittoio.~ ~Torniamo a Calisto, che, raggomitolato nel
 76     XV|           stendendo ambedue le mani a Calisto, per afferrare con piglio
 77     XV|               che dite mai? - rispose Calisto. - Io ho sempre pensato
 78     XV|               e contento, quando vide Calisto seduto al pianoforte, col
 79     XV|         soddisfatto della presenza di Calisto, come di una vittoria campale.
 80     XV|          buono tra la sua figliuola e Calisto. Io, per me, credo che quando
 81     XV|               balenato alla mente che Calisto potesse innamorarsi di Cecilia,
 82     XV|         angelica signora, la madre di Calisto.~ ~E non dubitate: andasse
 83     XV|        andasse di qua, andasse di , Calisto si trovava sempre, un po'
 84     XV|         quelle passeggiate campestri, Calisto accompagnava le signore
 85     XV|            impedivano le passeggiate, Calisto aveva sempre un libro da
 86     XV|               la sua predilezione per Calisto, non diceva  di sì 
 87     XV|          nulla, non desiderava nulla. Calisto non aveva mai detto quella
 88    XVI|            forma di nembo sul capo di Calisto.~ ~Il procaccia di Dego
 89    XVI|             al suo pianoforte, mentre Calisto scorreva degli occhi il
 90    XVI|     incontanente3 a cercare quelli di Calisto. Egli pure era diventato
 91    XVI|            aver preso il giornale che Calisto aveva lasciato cadere sulla
 92    XVI|                 Perchè?... - -rispose Calisto. - Io chiedo piuttosto a
 93    XVI|              E dicendo queste parole, Calisto si percuoteva la fronte
 94    XVI|    perdonatemi, signorina! - ripigliò Calisto. - Io non so più quel che
 95    XVI|               dire come si struggesse Calisto, e come gli fosse accresciuto
 96    XVI|            nella sua amorevolezza per Calisto. Egli anzi lo presentò,
 97    XVI|         Parigi, di Londra, di Vienna, Calisto si guardava ben bene dal
 98    XVI|           Cecilia, trovatasi sola con Calisto, gli disse:~ ~- Signor Caselli,
 99    XVI|        Cecilia. - Perdonatemi, signor Calisto! non lo so.... -~ ~E vedendo
100    XVI|              dimanda di un padre? -~ ~Calisto non rispose. Egli non era
101    XVI|              conte, - ripigliò allora Calisto, facendo violenza alle parole
102   XVII|             guardò in viso il giovane Calisto, in atto di chi non aggiusti
103   XVII|          conte! - esclamò corrucciato Calisto. - Vi pare una dimanda,
104   XVII|            signor conte! - interruppe Calisto. - Io non le ho anche detto
105   XVII|           meno impacciato. L'amore di Calisto gli giungeva come un fulmine
106   XVII|          Sulla mente e sugli occhi di Calisto si distese una nube, che
107   XVII|               sa? - chiese finalmente Calisto.~ ~- No, - rispose il vecchio
108   XVII|           Come, signor conte? - gridò Calisto, il quale non poteva più
109   XVII|           borioso castellano, per cui Calisto non era che il povero borghesuccio,
110   XVII|              signor conte, - ripigliò Calisto, a cui la gravità del colloquio
111   XVII|              Signor conte, - proseguì Calisto, misurando le parole con
112   XVII|          piglio eloquente, il giovane Calisto si fermò, e stette con una
113   XVII|               Proseguite! - soggiunse Calisto. - Non abbiate timore di
114   XVII|               Cervia, e ben lo intese Calisto, a cui vennero meno il coraggio
115   XVII|             amico, e perdonatemi. -~ ~Calisto se ne partì precipitoso,
116   XVII|          lasciami andare! - gli gridò Calisto4, che non ne poteva più.~ ~
117   XVII|              sposa la contessina? -~ ~Calisto, che era già per muovere
118   XVII|              veduto di mal occhio che Calisto Caselli, un plebeo, sposasse
119   XVII|               suo, senz'altro, signor Calisto, è il suo. Oh, la non dubiti,
120  XVIII|            Qui, - mi disse il giovine Calisto, mettendo la mano su d'un
121  XVIII|         castello, dopo la partenza di Calisto.~ ~Il conte Emanuele, tutto
122  XVIII|        ricordo dell'angelica madre di Calisto, quello della bionda contessina,
123  XVIII|            ogni occasione di nominare Calisto. Una sola volta a don Bernardo,
124  XVIII|               subito via. -~ ~Infatti Calisto era a Torino, da dove mi
125    XIX|                Da quel giorno in poi, Calisto non mi scrisse più verbo;
126    XIX|            saputo forse dell'amore di Calisto? Mostrerei di non conoscere
127     XX|               e scaccerebbe il signor Calisto Caselli dalla sua terra.~ ~-
128     XX|               a percuotere il viso di Calisto.~ ~V'ebbe allora un istante
129     XX|           belve sdegnate.~ ~E infatti Calisto aveva alzato le mani e preso
130     XX|            Basta, basta! - interruppe Calisto. - Ci sarò; non dubitate;
131     XX|         quella parte dond'era venuto; Calisto, a sua volta, si fece con
132     XX|               al castello; ma vedendo Calisto così vicino a , non seppe
133     XX|            fece a chiamarlo per nome. Calisto si volse tra turbato e sdegnoso
134     XX|            veduto tutto? - gli chiese Calisto.~ ~- Tutto, tutto; veduto
135     XX|              tra i due, in quella che Calisto proseguiva la sua strada.
136     XX|          vecchio servitore accompagnò Calisto fino al Castagneto, dove
137    XXI|             era appena sul rompere, e Calisto era già alla posta sul ripiano
138    XXI|              dell'erta, la persona di Calisto spiccare  in cima come
139    XXI|                Da alcuni movimenti di Calisto, si accorsero che l'avversario
140    XXI|            improvvisamente uno sparo. Calisto era rimasto in piedi.~ ~
141    XXI|             Io, signora?... - rispose Calisto, e stette come uno smemorato
142    XXI|              volgeva questa dimanda a Calisto, fu udito uno strepito di
143    XXI|            rideva sgangheratamente.~ ~Calisto allora riconobbe il Bruno,
144    XXI|          meritava.~ ~- Bruno, - disse Calisto, - io non entro nei fatti
145    XXI|                   Signora, - le disse Calisto, poi che il masnadiere ebbe
146    XXI|             gittarsi nelle braccia di Calisto, a cui non aveva fino a
147    XXI|        brutali di quella bordaglia.~ ~Calisto avea già tutta considerata
148    XXI|              del Bruno, e la palla di Calisto trapassò il cuore del masnadiere.~ ~-
149    XXI| accompagnavano saltarono furibondi su Calisto. Giovanni, tuttavia, non
150    XXI|         Uccidetemi! - gridò Cecilia a Calisto, con accento supplichevole. -
151    XXI|              giungere dei cacciatori, Calisto e Giovanni respirarono,
152    XXI|       insanguinato e cadente com'era. Calisto non parlava, non piangeva,
153    XXI|             suo padre, ed il primo di Calisto Caselli.~ ~Questi mise un
154   XXII|           andò a parare il mio povero Calisto.~ ~- Calisto? Non ve l'ho
155   XXII|               mio povero Calisto.~ ~- Calisto? Non ve l'ho detto? era
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