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               grassetto = Testo principale
     Cap.      grigio = Testo di commento

2006      I   |            potuto ritrovare tutti gli ingredienti del suo famoso sonetto:~ ~/*
2007    XVI   |        accresciuta da mille vapori, s'ingrossò in forma di nembo sul capo
2008     II   |             che essi scagliavano sull'inimico, con tutta la balda fierezza
2009     VI   |              che adorano il patibolo, innalzando il disprezzo della legge,
2010    XIX   |           aria di malinconia soave da innamorare i sassi.~ ~Poichè sono venuto
2011   VIII   |            promesse, la bella colomba innamorata! Anche a noi un sorriso
2012    XII   |             paresse bella, e tanta la innata mollezza del carattere,
2013      X   |              allora.~ ~- Suono il suo inno. Sapete? la Chiesa le ne
2014     XV   |              a mano a mano che egli s'inoltra, alle sempre nuove serraglie
2015     XX   |      boscaglia, e a lui davano agio d'inoltrarsi senza tema di essere veduto.
2016   VIII   |       cadavere informe sul pavimento, inondato del suo sangue; e tutto
2017   VIII   |             Tutti balzarono indietro, inorriditi, senza far motto, senza
2018    XIV   |          ringraziare Calisto dei suoi insegnamenti; la qual cosa l'attirò giù
2019     XX   |           sfida che ai miei pari; gli insolenti di più bassa levatura uso
2020     II   |              ad una macchina di forma insolita, che andava saltelloni su
2021     XV   |             senza vedere gli ostacoli insormontabili che la disparità dello stato
2022    XII   |             che può a lei giustamente inspirare la vista di quel luogo,
2023   XVII   |               gli avrebbe sicuramente inspirata; e, tra le ragioni che gli
2024    XIV   |           alto, come per derivarne le inspirate melodie che le sue mani
2025    XII   |               acconcio il dire che la inspiravano.~ ~Finita la messa, il conte
2026     XI   |          faccende di minor conto. Era instancabile e quasi feroce nel dar la
2027    XXI   |                vostro marito mi aveva insultato, e ci eravamo dati la posta
2028     VI   |                  No; - risposi, senza intender punto dov'egli andasse a
2029      I   |           parentesi nel racconto, non intenderà forse come si potesse fare
2030   VIII   |           asciutto, noi altri?... -~ ~Intenderete di leggeri come questi ed
2031     IV   |              non sempre mi era dato d'intenderle. Ricordate che noi assistevamo
2032     XV   |           come certe cose egli non le intendesse a mo' dei moderni, i quali
2033   XVII   |            per sostenerlo. - Voi bene intendete che io metto in questo duro
2034     VI   |          Almaco, - egli vi sarà. Tu m'intendi; fatto prigione, egli è
2035    XIX   |             cose che generalmente non intendono i dozzinali dei quali vi
2036      X   |             già da buona pezza, tutti intenti ad ascoltare il suo bizzarro
2037     XI   |             disse il maresciallo.~ ~- Intentique ora tenebunt; - soggiunsi
2038    XII   |           altro che metterci la buona intenzione; egli d'altra parte non
2039     XX   |          quella stanzuccia passava le intere giornate, consacrando le
2040     XI   |                proseguì a dire il mio interlocutore; - e che ingegno! Dio buono,
2041    XIV   |              uno o dall'altro dei due interlocutori, le quali non si trovano
2042    XIV   |               cui si parlava; e negli intermezzi si faceva a ringraziare
2043      I   |             le ragioni di un trattato internazionale; io, poveretto, non ci ho
2044    XIX   |            chi si raccoglie nelle sue interne meditazioni, davano a credere
2045    XVI   |              dimestiche; e, tra per l'interno rammarico e per la sua ripugnanza
2046    XVI   |          parola, c'era bensì, e tutto intero, il concetto. Un giro di
2047    XIV   |           com'è, non consente che una interpetrazione, in quella che la melodia,
2048    XXI   |              padre gli stava accanto, interrogando dello sguardo il medico
2049     XX   |         ascoltò con molta attenzione, interrogandolo ad ogni momento su cento
2050      X   |               occhi nostri, mutamente interrogandosi a vicenda, chiarivano la
2051   VIII   |             feroce scherno mi feci ad interrogarlo.~ ~- Ohè, Trebazio! Ve'
2052    XIV   |            giovinetta, - quanti ne ho interrogati, tanti mi hanno parlato
2053    XII   |             sulla carta.~ ~L'ostiere, interrogato, diceva di non saperne nulla,
2054      X   |              obbligate, e ripigliai l'interrogatorio del pover'uomo.~ ~- Vi chiamate
2055     VI   |            risposta, mi fece un'altra interrogazione.~ ~- Conosci tu la setta
2056      X   |              conclusione delle nostre interrogazioni fu questa, che non avevamo
2057     XX   |                  Gli alti muraglioni, interrompendo i raggi della luna, gittavano
2058    XII   |                    No! no! - esclamò, interrompendolo, il giovane. - Quell'organo....
2059     XV   |        riproduzione, or continua, ora interrotta e saltellante, dei medesimi
2060      V   |           Solo che un'ora que' raggi, interrotti nel loro veloce cammino
2061   XXII   |         Sallustio nel suo scaffale, - interruppi io, - e narratemi invece
2062     II   |              e il lionato, senz'altra interruzione che quella degli stracci
2063    III   |            fuoco, distruggendola così intieramente, con tutti i capilavori
2064    XIV   |     balbettando a sua volta, si bevve intiero quel calice.~ ~- Signorina, -
2065      X   |            Sapete? la Chiesa le ne ha intitolati moltissimi, e di gran pregio;
2066      I   |         sigaro tra i denti e le gambe intralciate fra i sostegni a rabeschi
2067     VI   |            cupa aiutava ad agevolar l'intrapresa. Come fummo alla casa detta
2068     IV   |          tutte le potenze dell'anima. Intrinseco del fratel suo e tenuto
2069    XXI   |             del suo difensore, che fu introdotto, lacero, insanguinato e
2070    XVI   |             parlare? Perchè veniva ad intromettere la sua ignota persona in
2071    XVI   |         riguardava il Caselli come un intruso, e la semplicità del suo
2072   XXII   |             fine al suo racconto, che inumidì più volte le ciglia al dotto
2073     II   |           cercare una lagrima che gli inumidiva le ciglia, si mise il cappello,
2074     II   |            per i quali non sono state inventate le abitazioni,  i legni
2075    XIV   |              aiutandomi con un po' di invenzione. Non ve ne lagnate; poichè
2076    XII   |          avanzo di quelle scapestrate invenzioni di Francia, infiltratesi
2077     II   |             di un numero sterminato d'inverni, tanto erano gualcite e
2078   VIII   |           moto del mio ferro.~ ~Io lo investii con veemenza, raddoppiando
2079      V   |              il freddo e le tenebre v'investono e paiono dirvi che non siete
2080   XIII   |             io sono dolente di averlo invitato ad asciolvere; ma che lo
2081     IX   |            capo, e fu quella la prima invocazione ch'io facessi al Dio ignoto,
2082     VI   |              maestro, si raduna in un ipogèo, poco discosto dalle carceri
2083    XII   |              anno coprendosi di nuove ipoteche, un bel giorno non parvero
2084     II   |               Mentre egli si lasciava ire a quel suo preludio di arcana
2085    VII   |             me con un piglio di truce ironia. - Io sono Trebazio, il
2086     II   |        cassone di forma quadrilunga e irregolare, rivestito di assicelle
2087  XVIII   |          farle capire come egli fosse irremovibile nei propositi.~ ~La povera
2088    XXI   |           cane! - gridò egli, e cadde irrigidito.~ ~Ma con la morte di Bruno
2089     II   |          accorgendosi di tutte quelle irriverenze, dopo aver ringraziato con
2090   XIII   |               mai, gli appariva tutto irto di dolorose ricordanze,
2091   XIII   |      ricordanze, ed egli mi tenga per iscusato.~ ~- Povero signorino! capisco....
2092   XVII   |           questo sia un argomento non isfornito di pregio per la felicità
2093     VI   |             non si sacrifica forse ad Iside come a Giove, ad Anubi come
2094     IV   |              ispirate profetesse dell'isola di Rugene, ad una sacerdotessa
2095    XII   |           dovere; e don Bernardo, non isperando di vedere il suo futuro
2096     IV   |          meglio ad una delle belle ed ispirate profetesse dell'isola di
2097   XIII   |            fatto che donne simili non istanno molto a levarsi dattorno
2098     IX   |               che mi precedi di pochi istanti; che l'impresa fu condotta
2099     II   |              quasi vinto dalle nostre istanze - e il mio cembalo?...~ ~-
2100    XII   |               o a Parigi, dove io non istarò a dirvi che sollazzi lo
2101     XV   |         risponder parola.~ ~- Oh, non istate a credere, - soggiunse il
2102          | istesso
2103   VIII   |              e concitata, mentre, con istintiva cura, seguitava le volte
2104    XXI   |          donna, la quale, per un moto istintivo, andò a gittarsi nelle braccia
2105     IX   |             basse manifestazioni dell'istinto, saranno dunque per sempre
2106    XII   |            consentirgli la spesa d'un istrumento; però, se c'era un organo
2107    XXI   |               pareva, ed era infatti, istupidito da tutte le repenti scosse
2108     IV   |        scorreva; le mie dovizie erano ite; Volumnio era volubile come
2109     XI   |        parroco disputava con me sullo ius coxandi, o su certi altri
2110          | IX
2111      I   |             per una lezione sulla res judicata, del Mongiardini, o per
2112    III   |          proposito, la leggenda: Laus Julia Corinthus, come io ricordo
2113   VIII   |              ardeva e tremava; il suo labbro continuava a susurrarmi: -
2114     VI   |             mia mente girava per quel laberinto, senza trovar modo di uscirne,
2115    III   |               se quelle con le unghie laceravano le carni, queste levavano
2116    XXI   |         difensore, che fu introdotto, lacero, insanguinato e cadente
2117     XV   |              mi hanno spremute queste lacrime che voi mi scuserete, perchè
2118      X   |             per aprir la spelonca dei ladri.~ ~Feci allora come que'
2119    XIV   |              di invenzione. Non ve ne lagnate; poichè di questa guisa
2120   XVII   |             il povero servitore tutto lagrimoso e tremante.~ ~Quando fu
2121   VIII   |             mise un ruggito, e la mia lama gli entrò tutta quanta nel
2122     XV   |         implorava le sue carezze e le lambiva la mano.~ ~Calisto andava
2123   VIII   |               come nel bagliore di un lampo, io vidi una orribile cosa:
2124      X   |          fatte considerar per bene le lancette.~ ~- O come? - chiese Battista,
2125     IX   |        malinconia, e fissando su me i languidi occhi. - Sentimi! Ho a dirti
2126  XVIII   |             sua riputazione, come una lapide infame nel luogo ove era
2127     IX   |              ferita le tingeva di una larga macchia le bianche vesti.
2128    III   |             che mi rimaneva delle mie larghe sostanze, e due mesi dopo,
2129     XI   |               senza pari ed una certa larghezza di modi nelle faccende di
2130     XI   |           delle mie forze, concederei larghezze di molte. Argomentate da
2131   XIII   |               signorino adesso non si lascerà più vedere, dopo il tiro
2132     XX   |             avuto torto a tornare; lo lasci dire a me, che ho un tantino
2133   XXII   |         sentenziato Sallustio....~ ~- Lasciamo Sallustio nel suo scaffale, -
2134    XIV   |             senza punto vincolarla, e lasciano correre la fantasia, senza
2135    XXI   |              giorno vi ho proposto di lasciarle a voi, queste medesime spoglie;
2136    XXI   |                  Uccidetemi, anzi che lasciarmi in balìa di costoro. -~ ~
2137   XIII   |               Emanuele e lo invito di lasciarsi almeno vedere alla cappella
2138    XIV   |              però, verso il meriggio, lasciasse aperto l'uscio della cappella.~ ~
2139      I   |            una partita ai birilli era lasciata a mezzo per una lezione
2140    XVI   |          questi quattro o cinque mesi lasciati in disparte? Che i due giovani
2141     XI   |               quegli che pizzicava di latino e ne aveva un centinaio,
2142      I   |               finito il corso, si era laureati in poule e carolina, in
2143    III   |               proposito, la leggenda: Laus Julia Corinthus, come io
2144    III   |            era, ed amante di tutte le lautezze del vivere, Volumnio non
2145     IX   |              piena d'acqua, mi posi a lavarne la piaga, sciogliendo i
2146     XI   |                nella sacra lingua del Lazio.~ ~Era un bell'originale,
2147   XVII   |             subito. Io penso che voi, leale come siete, non avrete detto
2148     XI   |               soggiunsi io, facendomi lecita quella piccola variante
2149    XIV   |            che la consuetudine faceva lecite o no ad una giovinetta sua
2150    XXI   |              Salvator Rosa, se pure è lecito in cosiffatti supremi momenti
2151    XIV   |     certamente era, purissimo di ogni lega.~ ~Per dirvi alla breve
2152     IX   |           onnipotente, e a lui mi ero legata con un sacro voto. Urbano,
2153    VII   |           sangue sul pavimento, altri legati e spinti, a furia di mani
2154    III   |               su questo proposito, la leggenda: Laus Julia Corinthus, come
2155    XIX   |             guardar nulla, una grinza leggera e quasi invisibile, vi mutano
2156  XVIII   |              di consegnarlo a voi. Lo leggerete; vedrete i miei pensamenti,
2157     XI   |             posso pigliar sonno senza leggerne prima due pagine.~ ~Io fui
2158     VI   |              tennero dietro con passo leggero, e fatti trenta scalini
2159     XV   |              adorandovi, i lineamenti leggiadri della giovine Cecilia. Egli,
2160     XV   |              consueto, che aggiungeva leggiadria alla persona di Cecilia.~ ~
2161   XIII   |             del pioppo, di portamento leggiadro, e infine (che vi dirò?)
2162    XII   |             Quali erano questi studi? Leggicchiare un poco, pensar molto e
2163     II   |            squadernata a rovescio sul leggìo; e tutte queste innocentissime
2164      V   |        Volumnio che era tribuno nelle legioni di Tracia; di Cecilia non
2165     II   |         inventate le abitazioni,  i legni di posta,  le strade ferrate.
2166   VIII   |             si solleva e combatte con lena disperata, io ebbi dalla
2167   XXII   |          quell'anima ottenebrata; che lenta cristallizzazione di concetti,
2168    XIV   |              il giovanotto saliva con lenti passi l'erta del castello,
2169   XIII   |            dipinti Raffaello Sanzio e Leonardo da Vinci, epperò sempre
2170     XI   |         maresciallo, e ardito come un leone, quando si trattasse del
2171      I   |            quella più grande; con due leoni di marmo; quattro bidelli,
2172     IX   |                bellezza o potenza, il lercio compiacimento di tutte le
2173    III   |             sia che toccassi la cetra lesbia, o che le mie dita errassero
2174     II   |         caporale, e scantonarono alla lesta. La più parte seguitarono
2175    XVI   |        lettera da Torino, la quale fu letta e riletta con molta attenzione
2176    XII   |              di chi medita sulle cose lette.~ ~Come ebbe appena veduto
2177    Ded   |                quando il mio edifizio letterario, comunque e' riesca, sarà
2178      I   |              Giornalisti della città, letterati in erba, soldati di Roma
2179    XII   |       studiato di molte cose: storia, letteratura, lingue straniere, parecchie
2180   VIII   |            far motto, senza ardire di levar gli occhi verso di me. Stetti
2181    VII   |              coro. - Il greco non può levarcela di mano. -~ ~Io qui cominciai
2182     IX   |          avevano paura e non ardivano levare il capo a guardarmi. Ma
2183  XVIII   |               onoratamente la vita, o levarmene il tedio, senza disonore,
2184   XIII   |          guisa che tutti in breve ora levarono l'assedio, dando ragione,
2185     XX   |             dubitate; e sarà l'ultima levata di sole che io vi lascerò
2186     XI   |       segnatamente con lui, il quale, levato dal capitolo pericoloso
2187    III   |           laceravano le carni, queste levavano i pezzi a dirittura. Il
2188     XV   |             alle carezze di un povero levriero! Non era un concetto filosofico
2189    XVI   |         alterigia con gli uomini e di leziosaggine con le signore. Veniva al
2190    XVI   |         marchesino sciorinasse le sue leziosaggini alla giovinetta, e che il
2191     VI   |           rozza scala di pietra.~ ~Il lezzo del sotterraneo mi salì
2192    XII   |           caso, mostrare il suo animo liberale, e non gli sapeva male che
2193     XI   |         sapeva perdonare certi grilli liberaleschi, egli non mi aveva mai detto
2194     IX   |             servitore. Va dunque; sei libero fino a domattina. -~ ~Manete
2195     XI   |               e m'avrà in conto di un libertino, di un eretico e peggio.
2196    XVI   |           ritrovi, addio occasioni di lieti ragionamenti. Della qual
2197     IX   |             al suo fianco, e voltando lievamente il capo, con fioca voce
2198     II   |              il giallo, il verde e il lionato, senz'altra interruzione
2199      X   |           tributo, per dargli qualche lira oltre lo scudo di Tiberino;
2200    XIX   |            uomini, poi, sono tutti in litografia. Io li vorrei aspettar tutti
2201     IX   |               la stupida ebbrezza, la livida e scarna invidia di tutto
2202    XIV   |         dimora dei suoi, e debbo anzi lodarlo di averla riscattata, appena
2203    III   |              sempre il primo e il più lodato, sia che toccassi la cetra
2204     II   |        accennar del capo tutti i suoi lodatori, diè principio alla cantilena.
2205     XV   |          pergamene sotto gli stivali; lodava a cielo l'Enciclopedia e
2206    III   |               e mentre dal vano di un loggiato stavo guardando il sole
2207   XXII   |               cembalo furono il nesso logico, o, se vi piace, illogico
2208    XVI   |             suoi viaggi di Parigi, di Londra, di Vienna, Calisto si guardava
2209     VI   |              a tanto che scorgemmo in lontananza un filo di luce pallida,
2210     XI   |              per le campagne vicine e lontane, e non si parlò più di nulla.~ ~
2211    XII   |        carabinieri non era niente più loquace dell'ostiere; aveva veduto
2212    III   |               Terme,  a correre o a lottare nel Circo, mi davano del
2213     II   |            imperocchè l'altro, veduta luccicar la moneta, credette sulle
2214      X   |            era tornato opaco come una lucciola, dopo che ha messo fuori
2215     IV   |              l'ardimento. Fui come la lucerna che, presso a mancare, 
2216    XIX   |        cogliere, questi momenti, e di lumeggiarne la testa con un semplice
2217     XX   |            servitore come una meteora luminosa nel buio della notte, e
2218      V   |          globo abbandonato dall'astro luminoso che gli riscalda le fonti
2219    XIX   |             continua ammirazione e di lunghe estasi per il vecchio Giovanni,
2220   VIII   |           urlò da capo quel branco di lupi; e misto alle grida udii
2221    III   |             indossavo un tempo questi luridi cenci,  era così incolta
2222    III   |          scintillante di Cerere, o la lusinghiera dolcezza di Venere. Il casto
2223   XXII   |           bravo don Luigi, parroco di M...., pose fine al suo racconto,
2224    XXI   |                Io, poi, non ho neppur macchiate le mani del sangue di vostro
2225     II   |               urlando, intorno ad una macchina di forma insolita, che andava
2226    XXI   |               certi suoi amorazzi con Maddalena, una sgualdrina la quale
2227    XIV   |        bianche, affusolate, correvano maestrevolmente sulla tastiera.~ ~Voi già
2228   XIII   |           salvo un tantino per la sua maestria sull'organo, non si curavano
2229    XVI   |      primavera innoltrata. Il mese di maggio smaltava di un bel verde
2230  XVIII   |              quella volta? A soffrire maggiormente, non visto? A far soffrire
2231      X   |              avessi trovate le parole magiche di Alì Baba, per aprir la
2232    XIX   |            dal rigattiere? Sono gravi magistrati con la zazzera lunga e pendente
2233    III   |         ufficio della milizia o della magistratura; ed era sua sentenza che
2234     IX   |                  Tu sei forte! tu sei magnanimo! -~ ~E così dicendo, vennero
2235    XIX   |              paterna il suo ritratto, magnifica opera di un francese, certo
2236     IV   |         raccoglieva dintorno sotto le magnifiche arcate dell'atrio domestico,
2237    XIX   |              rispettabile mercante di maiali che andasse alla fiera.~ ~
2238     II   |              gualcite e in più luoghi malamente rattoppate. Il giubbone
2239      V   |       compagni pensarono che un grave malanno mi sovrastasse, e mi videro
2240   XIII   |               non ci andasse di gamba malata; tanto gli godeva l'animo
2241   XIII   |           povera gente, a consolare i malati, ad alleviar le sventure
2242    XIX   |            primavera una delle solite malattie del conte Emanuele li richiamò
2243     II   |             come fai tu, a sbadigliar maledettamente, come fo io? -~ ~A questa
2244  XVIII   |     disgraziato, compianto dagli uni, maledetto dagli altri, sempre mal
2245    XIX   |               dimane risapevano di un malefizio perpetrato quindici miglia
2246     II   |          possono dirvi in contrario i malevoli, io sono il suo pensiero
2247  XVIII   |            soggiunse egli, sorridendo malinconicamente, - non ho nessuna voglia
2248     XV   |           guardasse, con quegli occhi malinconici.~ ~- O bella, o divina fanciulla, -
2249     XX   |             un rialzo di terreno dove mancano affatto gli alberi, e da
2250    III   |          cerca di tal cosa che vedeva mancargli e non sapeva che fosse.~ ~
2251     XV   |              e son certo che se fosse mancato una volta, alla dimane gli
2252   XIII   |             lo sdegno. Fa a modo mio, mandagli a dire che tu lo dispensi
2253     XI   |               infine di un giudice di mandamento, di un parroco, di un sindaco
2254      X   |              e così rimpannucciato lo mandammo con Dio.~ ~Il povero pazzo
2255    XII   |          dell'organo incominciarono a mandar fuori i suoni che il giovane
2256     XI   |              racconto finito; poterlo mandare alle stampe e spedirlo ai
2257     XI   |           detto? La provvidenza dovea mandarmi a trovar colaggiù il continuatore
2258     IX   |           luce.... -~ ~Le sue pupille mandarono un raggio di esultanza celeste.
2259    XII   |              lo chiama, penserò io, e manderò anzi domani per un organista
2260   VIII   |             innanzi, Trebazio! Tu sai maneggiar bene la spada contro gli
2261     VI   |          radunano in luoghi sotterra, mangiando carne di bambini, nelle
2262    XII   |            accettò l'invito; ed anzi, manifestando quasi una gioia fanciullesca,
2263   XXII   |            una monomania religiosa si manifestarono in lui; e fu allorquando
2264     XV   |              mette la consuetudine al manifestarsi dell'anima di una donna,
2265     IX   |   compiacimento di tutte le più basse manifestazioni dell'istinto, saranno dunque
2266    VII   |             mezzo a quella cerchia di manigoldi che la guardavano con occhi
2267      I   |              sode Nominativi fritti e mappamondi, */ tanta era la varietà
2268     II   |               storia.~ ~Noi si stette maravigliati a sentirlo, tanto egli parlava
2269     XV   |              arciprete fu grandemente maravigliato e contento, quando vide
2270   VIII   |           tanto che tu viva!... Oh la maravigliosa promessa! Ti si ucciderà,
2271     XV   |                  Donde vengono queste maravigliose rassomiglianze, e come si
2272      X   |              nostra attenzione al suo maraviglioso racconto. Tiberino fu il
2273     IV   |          Cecilia e l'aveva chiesta in maritaggio ai suoi, che avevano accolta
2274    XVI   |               che mio padre mi voglia maritare.~ ~- E che cosa gli avete
2275     VI   |          impadronirai di tutta quella marmaglia. Ma forse, anzi senza il
2276    VII   |             in fondo quel gramo di un Marsico; egli non può domare quella
2277     VI   |              a Giove, ad Anubi come a Marte? La nostra Roma, sappilo,
2278     XI   |           santa Cecilia, e perfino il Martirologio.~ ~Ma che volete? C'è un
2279      I   |          bella  brutta, del mese di marzo; non ricordo bene se della
2280   VIII   |           umana, e non rimase che una massa informe, scompaginata e
2281      V   |   stupidamente inteso a cioncar falso Massico e Falerno inacetito, o a
2282    XVI   |               capo scoperto, con quel massimo rispetto che ho sempre avuto
2283     VI   |                informi, e scavate nel masso, con rozzi pilastri qua
2284     VI   |               ho il bandolo di questa matassa. -~ ~Almaco, già ve l'ho
2285     XV   |          pietà di figlio alla memoria materna, uno sciogliersi improvviso
2286    VII   |             rispettata come una nobil matrona, si accomodi; non io, il
2287      I   |             studio assegnato alle più matte capestrerie.~ ~Quante cose
2288    XVI   |               bollivano in capo certe mattìe, delle quali oggi ancora
2289    XII   |            nei modi. Si figuri che va matto per la musica, ed anzi,
2290    III   |              mondo di ciò che potesse maturarmi il futuro. I parassiti popolavano
2291    XVI   |               palme; ma quel silenzio maturava una energica deliberazione.
2292          | medesime
2293    XII   |             le spalle, in atto di chi medita sulle cose lette.~ ~Come
2294     II   |               tanti bicchieri e tanto meditato sulla fragilità dei troni
2295    XIX   |           raccoglie nelle sue interne meditazioni, davano a credere che su
2296   VIII   |               veduta mai; la testa di Medusa non avrebbe potuto reggere
2297     II   |           invito, egli rideva come un melenso, alzava e chinava gli occhi,
2298    XVI   |       concitato per que' sentieruoli, memori di tante dolcezze, e non
2299   VIII   |            sopra le mani impudiche, e menando attorno la spada, gridai:~ ~-
2300     II   |               per un tratto, volevano menare in lungo lo scherzo, e sapere,
2301    VII   |               finita a dovere. Tu hai menato un bel colpo a quel Valeriano.~ ~-
2302    XIV   |              scempiarsi delle facoltà mentali non è neppur nuovo  strano
2303   XVII   |       scoppiava il cuore e non poteva mentire una serenità dalla quale
2304     XX   |         addietro col capo, in atto di meraviglia; indi, dopo una breve pausa,
2305    XIX   |          scudiscio nel pugno.~ ~Parve meravigliarsi della presenza di Giovanni
2306   XIII   |         pianoforte? - esclamò Calisto meravigliato. - C'è un pianoforte nel
2307   XXII   |              Voi narrate con un garbo meraviglioso, - diss'io, - e nel correre
2308    XIX   |             cambio di un rispettabile mercante di maiali che andasse alla
2309    XIX   |       ricambio? La fugace fotografia, merce da albo, che costa poco
2310     II   |              benissimo che queste ore meridiane sono le più fastidiose del
2311    XII   |              Calisto, usava sedersi a meriggiare nelle calde ore di estate.
2312     IX   |        diportamenti mi mostreranno se meritate perdono. E tu, - dissi al
2313    XXI   |          abbiamo già trattato come si meritava.~ ~- Bruno, - disse Calisto, -
2314   XIII   |                furono tali da farnela meritevole. Ella era ogni mattina nei
2315    XIV   |             mi date lode oltre i miei meriti. Il pianoforte era il mio
2316   XIII   |            scialle, e una pezzuola di merletto nero sul capo, la quale
2317    XVI   |              facilmente scambiati per meschinità campagnuola e zotichezza
2318    XIV   |             signorina; voi siete come messer Dante Alighieri, il quale
2319   XIII   |         signore. Da principio s'erano messi tutti quanti in moto per
2320    XVI   |          giovinetta stava a guardarlo mestamente, senza aggiunger parola.~ ~-
2321    XIV   |          viveva solitario, nutrito di meste fantasie, che mirabilmente
2322    XXI   |              che si avvicinavano alla meta, si udì improvvisamente
2323    III   |         ragionatore del mondo.~ ~Alla metà di questo esordio, e appena
2324    III   |              molte statue di svariati metalli si fusero per modo, che
2325    III   |              nobiltà di sangue che ai Metelli, dei quali era un ramo secondario.
2326     XX   |            vecchio servitore come una meteora luminosa nel buio della
2327     XV   |                e i mille ostacoli che mette la consuetudine al manifestarsi
2328    XII   |              gli chiese don Bernardo, mettendogli con sollecitudine paterna
2329    XII   |          arciprete non fece altro che metterci la buona intenzione; egli
2330   XXII   |               stranezze del cuore, le metterete sul conto della umana natura,
2331  XVIII   |             debole, che fu necessario metterla a letto, dove stette cinque
2332    XIV   |              trovassero, e si potesse metterli sulla carta, farebbero ridere.
2333   XXII   |              il cervello in volta, si mettesse tutto quanto in quella lettura,
2334    XIX   |            carabinieri, sebbene vi si mettessero con le mani e coi piedi,
2335    XIV   |           signor Caselli, badate! voi mettete delle condizioni....~ ~-
2336     VI   |                  Con queste parole io mettevo a repentaglio la vita, e
2337   XIII   |               sua....~ ~- Anche tu ti metti ora a difenderlo?~ ~- Io
2338     II   |         annoiate? Io non meno di voi. Mettiamoci la via tra le gambe, e andiamocene
2339    XIX   |              intorno al tocco dopo la mezzanotte, non aggiunse più altro.~ ~
2340     XX   |              inerme. D'altra parte le mezze parole del Cardiana alla
2341    Ded   |       migliore amico sulle mie pagine migliori. Ma, poichè sono appena
2342    XII   |               dato tutte il loro dito mignolo per discoprire l'arcano.~ ~
2343    XII   |               e continuava a vivere a Milano, o a Parigi, dove io non
2344    XVI   |           uomo quattro o cinque volte milionario, e non aveva che due figli;
2345    XVI   |             di marchese in capo e due milioni nel portafogli.~ ~La deliberazione
2346     XI   |             far la vita campagnuola a Millesimo, bella terra delle Langhe,
2347      V   |             di pericoli ignoti che ci minacciano in sogno. E non era il pensiero
2348   VIII   |      difendere aspramente la sua vita minacciata.~ ~Tutto questo io lessi
2349     XX   |           combattuti dallo sdegno che minacciava prorompere.~ ~Il marchese
2350     IV   |             Cerere, ma più pensosa di Minerva e più casta di Diana: ch'
2351    III   |            che quelle bianche braccia ministrassero le vivande e quelle labbra
2352     XV   |             il letto del conte, a cui ministrava con figliale sollecitudine
2353    XXI   |            urgente, fa dimenticare il minore, e la giovane sventurata,
2354     XI   |       ritornato a casa con gli ordini minori, quando avvenne il triste
2355    XII   |             del suo capo. Ma la gente minuta non avrebbe mai più immaginato
2356     VI   |      innocenti donde tragge il popolo minuto la pace dello spirito; ma
2357   VIII   |         otterresti anche non volendo. Mira, conta per bene i tuoi avversari.
2358   XIII   |           stette molto attenta a quel mirabile concerto, e fu notato che
2359    XVI   |          figliuola, di cui mi si dice mirabilia. Se non ti va a genio, scrivimi
2360    XVI   |             l'altro di quella lettera miracolosa. D'altra parte, chi avrebbe
2361     XI   |       risvegliata che fosse, avea del miracoloso.~ ~- I Caselli, - proseguì
2362   VIII   |            altro. Io chinai il viso a mirarla, ed ella mi diede uno sguardo
2363   VIII   |            spada andò più volte nella mischia e tornò indietro bagnata
2364      I   |         quelle due sale il più strano miscuglio di volti e di parlature.~ ~
2365     IX   |         prigioni.~ ~Guardai allora la misera trafitta. Lo sdegno mi era
2366     IX   |             di amara pietà per la tua miseria, non per il male che cagioni
2367     XI   |             rispetto a tutte le umane miserie, e non dava molestia a nessuno.
2368     XV   |           Cartagine: Non ignara mali, miseris succurrere disco; non son
2369   VIII   |           capo quel branco di lupi; e misto alle grida udii lo strepito
2370     XI   |            ereditario, e, nella breve misura delle mie forze, concederei
2371     XV   |             un tratto a pensarci su e misurare la china sulla quale era
2372   XIII   |              suoi modi: semplice era, mite e dignitosa, come dovevano
2373    III   |       temperanza e saviezza, e i suoi miti costumi, se facevano desiderare
2374    III   |               vederci affondati nella mitologia pagana fino agli occhi.
2375    XII   |            organo.... Mai!~ ~- Perchè mo? - gli chiese don Bernardo,
2376     XV   |               le intendesse a mo' dei moderni, i quali sono figli del
2377    XII   |            cercando di coprire con la modestia e la bontà dei suoi modi
2378    Ded   |               dedichi queste, sebbene modestissime, che sono le prime pagine
2379     XI   |             umane miserie, e non dava molestia a nessuno. Il suo forte
2380    III   |              feci inutile, agli altri molesto. Gli amici, che non mi vedevano
2381          | moltissimi
2382    XII   |            Villa Cervia, uscita da un monastero di Lione, era venuta a dimorare
2383    XIV   |      fuscellino. Sono nonnulla, frasi monche, brandelli di pensiero,
2384     IV   |                su cui non faceva ruga mondano pensiero; gli occhi nerissimi
2385  XVIII   |           regalato un bel gruzzolo di monete.~ ~Il conte Emanuele cansava
2386      I   |               sulla res judicata, del Mongiardini, o per un'altra sulle avarie,
2387     XI   |            sappia il signor Felice Le Monnier in anticipazione, io non
2388   XXII   |            che i gravi sintomi di una monomania religiosa si manifestarono
2389    XIX   |          menava sempre la stessa vita monotona. Il conte Emanuele usciva
2390     XX   |              spirar della brezza e il monotono canto del grillo, nascosto
2391     XV   |         spendere con questo gregge di montagna, e che mi rimangono chiuse
2392    XXI   |               che egli neppure avesse montato il grilletto della pistola,
2393     II   |              fedelmente una scala del Monte di Pietà.~ ~Su quella tastiera
2394    Ded   |              non è la più bella di un monumento,  quella che raccoglierà
2395    VII   |          gittò lungi da  la spada e morì sotto il mio ferro, più
2396    XXI   |        Cionondimeno, alla vista della moribonda, che egli aveva così fortemente
2397    VII   |         trepidanti,  il rantolo dei moribondi,  il gavazzar dei compagni.~ ~
2398     XI   |                per carità non mi fate morir d'impazienza.~ ~- Era un
2399      V   |      Valeriano.~ ~Per Giove! credetti morirne, quel giorno. Tutte le mie
2400    XXI   |              morte.~ ~La poveretta si moriva, ed era lei che consolava
2401   VIII   |           intende col greco. Essa gli mormora le dolci promesse, la bella
2402    XIV   |         avevano avuto che il tempo di mormorare sommessamente: - come è
2403   XVII   |           sulla fronte, in quella che mormorava:~ ~- Ah! lo avevo preveduto!... -~ ~
2404     IX   |                Oh no, Cecilia; tu non morrai. Tu devi vivere....~ ~-
2405     IV   |            agli occhi della mia mente mortale; e non è a dire quanto me
2406   XIII   |            molto a levarsi dattorno i mosconi. Costoro ronzano un tratto: «
2407    VII   |              spada, mentre con ardita mossa mi ponevo tra lui e il corpo
2408     VI   |          infiggere la spada. -~ ~E mi mossi, ciò detto, in atto di partire.~ ~-
2409      X   |            quella fatta, non mi sarei mosso, innanzi di cavarne un costrutto.~ ~
2410    XII   |            dal dirne il maggior bene, mostrandosi innamorato di lui. Egli
2411    XII   |             parole buttate  a caso, mostrare il suo animo liberale, e
2412    XII   |               di parole che non aveva mostrata fino a quel punto, - io
2413   XXII   |         ostinata sua taciturnità, non mostrava quasi di aver perduta la
2414    VII   |             gli urli feroci dei miei, mostravano qual fine si avessero i
2415      I   |        biblioteca; un portiere con le mostre rosse al colletto della
2416     IX   |              I vostri diportamenti mi mostreranno se meritate perdono. E tu, -
2417    XIX   |          forse dell'amore di Calisto? Mostrerei di non conoscere gli accorgimenti
2418   VIII   |            rammentarlo, Cecilia mi si mostrò bella nel volto, negli atti
2419     VI   |             bambini, nelle loro agapi mostruose, e vivendo in comunanza
2420   VIII   |          leggeri come questi ed altri motteggi mi trafiggessero. E quelle
2421    XXI   |              tempo lassù.~ ~Da alcuni movimenti di Calisto, si accorsero
2422   XIII   |              a fior di labbra, con un mucchio di reticenze. Erano queste
2423     VI   |            volte la foltissima barba, mulinando tra  molte cose, mi volse
2424    III   |        incarnazione, e che il console Mummio, impadronitosi di Corinto,
2425    XXI   |            intorno ad una certa rocca munita; voi non vi siete sentito
2426     XV   |            fortuna; nel primo caso ti muove a sdegno, nel secondo a
2427   XIII   |               la febbre e non si potè muover da letto.~ ~Il giorno dopo,
2428     XX   |                e ben se ne avvide, al muoversi che fece quell'altro, per
2429    XIV   |            questa collina, tra queste mura, accanto a mia madre, alla
2430     XX   |             sotto le mani.~ ~Gli alti muraglioni, interrompendo i raggi della
2431     VI   |     cominciato a scorgere il lume, la muratura finiva e l'andito si allargava
2432      I   |             colletto della giubba; un museo con molti animali impagliati;
2433    XIV   |              sulle spalle, vestita di mussolina bianca con nastri azzurri
2434    XII   |           alto della persona, con due mustacchi bianchi come la neve, e
2435   XIII   |               mariti combattevano coi musulmani in Soria.~ ~E volete credere?
2436      X   |        pensavamo (e gli occhi nostri, mutamente interrogandosi a vicenda,
2437    XII   |               gente, la nuova di quel mutamento avrebbe stretto il cuore
2438    XIX   |        leggera e quasi invisibile, vi mutano a un tratto quella figura.
2439    XIV   |            all'orecchio un indistinto mutar di suoni musicali; ma egli
2440    XIV   |               scintilla elettrica, al mutarsi repentino di tutta quanta
2441    XIX   |             nel castello.~ ~Era molto mutata da quella contessina Cecilia
2442   XVII   |                non si erano veramente mutati i propositi.~ ~- Ve lo credo,
2443    XIX   |            inoltre diventato severo e muto come una tomba.~ ~Appena
2444   XIII   |             fu questo il pensiero che nacque in tutta la gente del paese,
2445      I   |            vedevano ogni giorno, rari nantes in gurgite vasto, gli studenti
2446   XXII   |               quale lo Spirito Santo, Napoleone, o Carlomagno. E Dio sa
2447      I   |            fuorusciti di Palermo e di Napoli, attori drammatici, e va
2448    XIV   |            fanciullaggine) perfino le nappe di una cortina di damasco
2449     VI   |              sotterraneo mi salì alle nari; ma l'ansia di trovar Valeriano
2450     IV   |          mancare,  l'ultimo guizzo. Narrai a Cecilia del mio immenso
2451  XVIII   |      davanzale.~ ~Ora mi è necessario narrarvi brevemente quello che avvenne
2452   XXII   |             fantastica che egli vi ha narrata in Genova! Il Cardiana diventò
2453   XXII   |            dotto carabiniere.~ ~- Voi narrate con un garbo meraviglioso, -
2454   XXII   |        scaffale, - interruppi io, - e narratemi invece dove andò a parare
2455    XIV   |           alla cappella, di cui vi ho narrato testè, il giovine Calisto
2456      I   |          quante sono ai  nostri; io narrerò quante erano allora.~ ~Anzitutto
2457      I   |             quel tempo. Altri adunque narri quante sono ai  nostri;
2458     XI   |             più felice di un re a cui nasca un principe ereditario,
2459     XX   |               sempre a contemplare il nascere del sole, mentre la comitiva
2460     XV   |               quello incontro potesse nascerne un romanzetto bello e buono
2461     IV   |              di un vecchio mondo e ai nascimenti di un nuovo. La confusione
2462    VII   |              ricadde sulle ginocchia, nascondendosi il viso nelle palme.~ ~-
2463     XX   |          quegli alberelli lo potevano nascondere un tratto.~ ~Dove il rovereto
2464     IX   |              vedova, che era andata a nascondersi in un angolo, restando 
2465    XIV   |       migliaia dei genietti armonici, nascosti nelle canne dell'organo.~ ~
2466     II   |           aveva ereditato dall'Egitto natale.~ ~- Quello di non far nulla; -
2467  XVIII   |             assistere dal fondo d'una navata alla cerimonia, e fu male
2468    III   |         sostanze, e due mesi dopo, la nave di Volumnio, sulla quale
2469    III   |             brulichìo di gente d'ogni nazione, tributo del mondo alla
2470          | neanche
2471  XVIII   |             vostre, imperocchè io non nego all'uomo il diritto di levarsi
2472    XVI   |                s'ingrossò in forma di nembo sul capo di Calisto.~ ~Il
2473    XIX   |               ma lo vedranno i nostri nepoti, che il tipo della società
2474   XXII   |         organo e il cembalo furono il nesso logico, o, se vi piace,
2475     XI   |            calma, come il quos ego di Nettuno tra i venti scatenati.~ ~
2476    XII   |             mustacchi bianchi come la neve, e i capegli del pari. A
2477     XI   |               condotta a bene la loro nidiata, si sparpagliarono per le
2478   XVII   |               Caselli; ma, poichè gli niegava la mano di Cecilia, era
2479      I   |          poveretto, non ci ho pescato nient'altro che gli elementi per
2480    VII   |              vuol rispettata come una nobil matrona, si accomodi; non
2481    XII   |             potevano non essere i più nobili del mondo! -~ ~E, dopo questa
2482     VI   |               colpi sull'uscio con le nocche delle dita. La vedova venne
2483  XVIII   |             cansava ogni occasione di nominare Calisto. Una sola volta
2484      I   |          Orinali, zaffiri ed ova sode Nominativi fritti e mappamondi, */
2485    XVI   |             ai due giovani, e non mai nominato,  in altra maniera ricordato
2486    XIX   |           alla signora, la tranquilla noncuranza di lei quando egli era presente,
2487          | nondimeno
2488   XIII   |              sindaco e delle famiglie notabili, volle condurla egli stesso
2489     XI   |           paesi, più assai di tutti i notai e speziali della provincia,
2490      X   |                Tiberino fu il primo a notarlo, come il solo di noi cinque,
2491     II   |              a guardarlo per bene, si notava una certa regolarità di
2492    XIX   |  atteggiamento sereno e severo che si notavano nel vecchio dipinto dell'
2493    XIX   |              assai poco insieme; anzi notavasi una certa freddezza tra
2494     XI   |              cui mi sarebbe caro aver notizia, Calisto Caselli. Lo conoscete
2495    XXI   |              nelle vostre scorribande notturne.~ ~- No, per Dio! - rispose
2496    XXI   |               Sapevo dei vostri amori notturni da pipistrello e dei vostri
2497    III   |             che non mi vedevano più a novellar nelle Terme,  a correre
2498     II   |            terrapieni, a veder l'erba novellina.~ ~- Sento un soave odor
2499    XIX   |               Gli sposi tornarono nel novembre a Torino, dove stettero
2500   XVII   |             di Calisto si distese una nube, che egli invano tentò di
2501   VIII   |            facendolo percuotere della nuca al suolo, e così ripetutamente
2502     VI   |            che più? non diamo ai loro Numi il diritto della cittadinanza?
2503  XVIII   |              a salutare la futura sua nuora e accompagnarla insieme
2504     XV   |              que' nonnulla, di cui si nutre la più forte tra le umane
2505    XIV   |               pezza viveva solitario, nutrito di meste fantasie, che mirabilmente
2506    VII   |             me non prometteva atti di obbedienza per fermo. Uno dei più audaci,
2507     IX   |             sulla terra sia quello di obbedir ciecamente, stolidamente,
2508    XIV   |             gli disse:~ ~- Volete voi obbedirmi?~ ~- In che cosa?~ ~- Ah,
2509    XIV   |               sapeva niente di ciò; e obbediva ad un sentimento che le
2510      X   |             da quell'altra delle rime obbligate, e ripigliai l'interrogatorio
2511    III   |        illuminava ancora di un raggio obliquo il bel golfo di Crissa,
2512     II   |               di colore ambiguo, e un occhialino col cerchietto di corno,
2513  XVIII   |              Dio mi perdoni) faceva l'occhiolino a tutte le femmine che stavano
2514    XVI   |               intendere tutto ciò che occorreva sapere. Non c'erano poi,
2515    XII   |          panche della chiesuola erano occupate dai famigli, da alcuni del
2516    XIV   |             sola ed assorta nella sua occupazione; ma, conosciuto quell'uomo,
2517    XII   |             la solita vita, le solite occupazioni.~ ~In quel frattempo il
2518      I   |               saputo cercare! Qualche odierno deputato esercitò  dentro,
2519     VI   |             disse Almaco. - Tu dunque odii Valeriano?~ ~- L'odio, sì,
2520      X   |            questo, e quando lo suono, odo gli applausi di una moltitudine
2521     II   |         novellina.~ ~- Sento un soave odor di fieno fresco - mormorò
2522   XVII   |               delle cose, non potesse offendere il delicato sentire del
2523   XVII   |                 Non abbiate timore di offendermi. Io berrò questo calice
2524   XVII   |             sua dimanda di matrimonio offendeva tutte le sue opinioni di
2525   XVII   |            intendo con ciò di recarvi offesa,  di biasimare ciò che
2526     XV   |              nobile cuore disdegna di offrire, o di ricevere.~ ~Com'ebbe
2527   XVII   |             conte Emanuele era  per offrirgli in atto di commiato. Gli
2528     IV   |            nubi, molto più in su dell'Olimpo.~ ~E l'amai, l'amai con
2529    XIX   |              i suoi vecchi ritratti a olio, siano eredità di famiglia,
2530   XIII   |         siccome avviene dei caratteri ombrosi, vissuti lunga pezza nella
2531   XIII   |            essere molto malinconico e ombroso, e questo mi fa capire come
2532          | omnes
2533          | ond'
2534    III   |        accompagnato l'ascoltare, e le ondate di fumo che ci uscivano
2535      I   |            finalmente il professore D'Ondes-Reggio. Qui si vedevano ogni giorno,
2536  XVIII   |              eredità di mestizia agli onesti, argomento di ciarle assassine
2537     IX   |               era già data a Dio uno, onnipotente, e a lui mi ero legata con
2538  XVIII   |            pure il modo di proseguire onoratamente la vita, o levarmene il
2539     XV   |             non può mai riportare gli onori del trionfo, e le cui vittorie
2540    XXI   |          riconosciuta la necessità di operare gagliardo. Accolse Cecilia
2541   XVII   |            molte ragioni, le quali si opporrebbero a questa vostra dimanda,
2542     XX   |              destra, cioè dalla parte opposta a quella dov'era il vecchio
2543      I   |              pretensione, la sua vena oratoria; qualche scrittore ci trovò
2544    III   |      eccellenza. Dappertutto, undique orbis terrarum, si vegeta come
2545   VIII   |          occhi schizzarono fuor dalle orbite, e il rantolo affannoso
2546     XI   |        confusi per il capo;  saprei ordinarli così ad un tratto. Venite
2547      X   |        anticaglia, tanta disposizione ordinata di fatti e tanta facilità
2548    XIX   |           zazzera lunga e pendente in ordinati cincinni sulle spalle; guerrieri
2549    XII   |        Bernardo. - Ho ancora una mezz'oretta di strada a fare, per un
2550    XII   |            manderò anzi domani per un organista a Mondovì. Dica dunque al
2551    III   |               greca gioventù alle sue orgie solenni, io ero sempre il
2552     XX   |               addirittura e stette ad origliare; ma senza che gli venisse
2553      I   |              suo famoso sonetto:~ ~/* Orinali, zaffiri ed ova sode Nominativi
2554     XV   |            nera cominciava a turbar l'orizzonte. La burrasca doveva esser
2555      X   |              scorrer con le dita sull'orlo della tavola, come sulla
2556     XI   |              servì per mettermi sulle orme di Calisto Caselli, l'amante
2557      X   |             avesse tenuto fede al suo orologio.~ ~- Claudite iam rivos,
2558   VIII   |              di un lampo, io vidi una orribile cosa: vidi che quella donna
2559  XVIII   |            creduto generalmente che l'orso del Castagneto era stato
2560    XIV   |          nobiltà di mente derivi.~ ~- Orsù, dunque, - disse ella, come
2561   XXII   |              bocca delle massime poco ortodosse; altre faranno a calci con
2562     II   |                 Cercane un'altra.~ ~- Orvia, signori, vi contento subito
2563      V   |           soli.~ ~ dissimilmente si oscurò l'animo mio, quando gli
2564    XII   |               a morire, dicono, in un ospedale di Parigi. Trista fine di
2565    XIV   |          discacciato da questa dimora ospitale, chiedesse egli pane, o
2566  XVIII   |             Emanuele, per dare al suo ospite una ragione dello stato
2567    XII   |             che i miei non furono che ospiti passeggeri nel castello,
2568   XXII   |         stette tranquillo, e, salvo l'ostinata sua taciturnità, non mostrava
2569     II   |               Le sue dita seguitavano ostinatamente la tastiera, come l'ago
2570     XX   |             guardare quella finestra, ostinato, importuno, come eravate
2571    XIV   |            riescono più grati che una ottava dell'Ariosto, più splendidi
2572   VIII   |             al cuore; gli occhi mi si ottenebrarono e mi parve di essere passato
2573   XXII   |             si facesse in quell'anima ottenebrata; che lenta cristallizzazione
2574  XVIII   |               del giovane marchese.~ ~Ottenuta quella vittoria sull'animo
2575    VII   |        parecchi dei miei, che avevano ottenuto facile vittoria sui pochi
2576   VIII   |           ucciderà, stanne certo, e l'otterresti anche non volendo. Mira,
2577    VII   |                            VII.~ ~ ~- Ottimamente! - dissi a Trebazio. - Hai
2578      I   |                   Orinali, zaffiri ed ova sode Nominativi fritti e
2579     XV   |              d'oro, e la stessa forma ovale del viso, il dolce sorriso
2580    III   |    allettavano i giuochi del Circo, l'oziar delle Terme, o il sorriso
2581    XIV   |              Vostra madre è sempre la padrona del castello, poichè tutto
2582     XI   |             ricordatore delle memorie paesane. Però egli non poteva neppure
2583    XIV   |              implorasse una proroga a pagar la pigione del campo; però
2584      X   |                come era giusto che lo pagassimo a voi. -~ ~ ~
2585    XII   |               spenditore non ne cavò, pagati i debiti, che poche migliaia
2586      X   |            altro, e Dio voglia che lo paghino a me gli editori, come era
2587    XII   |         troppo chiaro com'egli avesse paglia in becco. Il brigadiere
2588     II   |              salotto. Anche i cani da pagliaio e la gente dozzinale, solo
2589  XVIII   |             miei giudizi, comunque vi paiano, sono a quel punto che vi
2590      V   |              le tenebre v'investono e paiono dirvi che non siete più
2591      I   |              di musica, fuorusciti di Palermo e di Napoli, attori drammatici,
2592    XXI   |              il petto del Bruno, e la palla di Calisto trapassò il cuore
2593    XIX   |            consueta, e sopra tutto la pallidezza del suo viso.  vuolsi
2594    III   |            bianca clamide, con un bel pallio di porpora. I miei capegli
2595   VIII   |             Tutto questo io lessi nel pallore di morte che gli imbiancava
2596     II   |              ruzzolar la carretta sei palmi discosto sul selciato, tra
2597     XI   |                don Luigi, se salto di palo in frasca. Voi avete parlato
2598     IX   |             ella mise un sospiro e le palpebre si mossero un poco. Trepidante
2599     II   |            apparisce in sogno? Viva e palpitante mi appare ella; poichè,
2600     IX   |         questa scoperta che mi faceva palpitare tra l'ansia e la speranza.
2601   XIII   |               castello, a sfoggiar di panciotti variopinti e di sciarpe
2602    XIX   |             di rondine, i ciondoli al panciotto e una lettera in mano colla
2603     XV   |              rimedi per gli ammalati, pannilini per i più poveri, a fare
2604     II   |       giubbone doveva essere stato di panno nero, ma era tutto una macchia
2605      V   |              T'eri scagliato come una pantera sulla lettiga e sulla gente
2606     XI   |             cardinale. Da cardinale a papa non c'era che un salto,
2607     XI   |              ai popoli l'alleanza del papato con la libertà.~ ~- Impossibile! -
2608     XI   |            Albissola, celebre per due papi, e molte migliaia di pentole?
2609   XIII   |              dei punti alle penne dei pappagalli; ma la fanciulla, che stava
2610   XIII   |           padroncina! È un angelo del paradiso; e come vuol bene alla povera
2611     IV   |             sul Baltico, avrei potuto paragonarla assai meglio ad una delle
2612     II   |       promettesse. Egli poteva essere paragonato ad una di quelle bottiglie,
2613     IV   |              ai modi del vivere.~ ~Io paragonavo nel mio cuore Cecilia a
2614   XVII   |             parole fatali, si sentiva parato ad ogni cosa.~ ~Durò tra
2615      V   |              inconscia nel buio.~ ~La Parca mi rispettò, siccome un
2616   VIII   |              più aggrinzata delle tre Parche patirebbe ora i tuoi baci. -~ ~
2617          | parecchio
2618   XVII   |            mostrarsi degno del vostro parentado, mi farebbero entrare, non
2619    XVI   |               di Cardiana, loro mezzo parente per via di donne, il quale
2620   XVII   |             di famiglia.... le nostre parentele.... Come potrei sottrarmi
2621    XII   |     infiammarsi per ogni cosa che gli paresse bella, e tanta la innata
2622    XIX   |            castellana di Villa Cervia parevano due sorelle; argomento di
2623   VIII   |             dianzi così minaccioso, e parlai:~ ~- Soldati! Mi obbedirete
2624    XIV   |             con esso dir cosa, di cui parlano le mille volte liberamente
2625     II   |         grossa.~ ~- Non hai ragione a parlar così, o Tiberino! - dissi
2626    XII   |           Emanuele, entrò un giorno a parlargli del giovine Caselli e dello
2627     VI   |             atteggiamento, ripigliò a parlarmi in tal guisa:~ ~- Sei tu
2628     XI   |             gramo suonatore ambulante parlasse con tanta scioltezza elegante
2629    XIV   |              nulla.~ ~Ma, tacessero o parlassero, venne il momento che si
2630    III   |              pensate; gli era come se parlassi trace od armeno. Patrizio
2631    XIV   |              potevo aspettarmi che ne parlaste voi, di fresco venuta in
2632      I   |               miscuglio di volti e di parlature.~ ~Gli studenti della quarta
2633     XV   |             cosa che uscisse di riga; parlavano sempre di musica, di lettere,
2634    XVI   |           cosa risponderete, se ve ne parlerà? - incalzò il giovine, col
2635     II   |           maestro, e dopo il desinare parleremo di santa Cecilia. Noi la
2636     IV   |           contemplazione divina.~ ~Vi parlo, con parole nuove, di cose
2637    VII   |               ma lo spettacolo che si parò dinanzi ai miei occhi mi
2638      I   |            un'altra sulle avarie, del Parodi. Gli studenti già divezzati
2639   XIII   |             sua, ma paura. -~ ~Queste paroline, dette con aria di candore
2640  XVIII   |          avvenne al castello, dopo la partenza di Calisto.~ ~Il conte Emanuele,
2641    XIX   |            generazione e del suo tipo particolare. Passeremo come tante ombre;
2642    III   |                 Calisto, tra breve io partirò da Corinto, per tornarmene
2643    XII   |               dirsi che arrivassero e partissero insieme con lui.~ ~La signora,
2644      V   |             mesi dopo, ero soldato, e partivo, con la legione a cui m'
2645    XXI   |          Guardatevi dalla freccia del Parto fuggente! dicevano gli antichi.
2646    XII   |           ipoteche, un bel giorno non parvero più abbastanza vasti alla
2647     II   |             nastri e di occhiate.~ ~- Passa la bella donna e par che
2648    XII   |              lontano di qui, andava a passar con la madre il tempo delle
2649    XVI   |               il Caselli, e come egli passasse quasi ogni giorno con me
2650    XIV   |         sospiravo i quattro che avrei passati su questa collina, tra queste
2651     IV   |              gran conto dal padre, io passavo i miei giorni nella sua
2652    XII   |            miei non furono che ospiti passeggeri nel castello, e che il conte
2653    III   |              Io son certo che colà ti passerà dal capo la tristezza e
2654     XI   |         vacanze. Gli amici, sciame di passere allegre che hanno condotta
2655    XIX   |             del suo tipo particolare. Passeremo come tante ombre; i futuri
2656     XV   |             la più forte tra le umane passioni.~ ~Al ritorno da quelle
2657     XI   |                  Del resto, una buona pasta d'uomo, quel maresciallo,
2658     XV   |               sempre accanto al letto paterno, e al conte Emanuele era
2659     VI   |               tenebre, che adorano il patibolo, innalzando il disprezzo
2660     II   |          solchi li avessero segnati i patimenti di una vita desolata e randagia.~ ~
2661   VIII   |           aggrinzata delle tre Parche patirebbe ora i tuoi baci. -~ ~La
2662    XVI   |            del padre avrebbe avuto un patrimonio di settecento mila lire,
2663     VI   |              aggiunsi:~ ~- Ma, a qual patto? Tu per fermo, clementissimo
2664     IV   |        concittadini, per consiglio di paurosa riverenza, avevano collocata
2665   VIII   |            livido che era, gli si fe' pavonazzo; gli occhi schizzarono fuor
2666    III   |          racconto, seguirlo nella sua pazza cavalcata pei tempi remoti.~ ~
2667     XV   |        ciglioni dei sentieruoli, alle pazze sfuriate di allegrezza verso
2668   XIII   |        polsini bianchi rivoltati. Una pellegrina di pizzo di Fiandra, portata
2669    III   |         giuochi, alle belle figlie di Pelope, per altra cosa che non
2670    XIX   |     magistrati con la zazzera lunga e pendente in ordinati cincinni sulle
2671     II   |          cerchietto di corno, che gli pendeva dal collo, lo dimostravano
2672     XX   |            Cardiana alla moglie erano penetrate nell'animo del vecchio servitore
2673     XI   |              bastava la vista del suo pennacchio rosso e cilestro a rimetter
2674   XIII   |         avrebbero dato dei punti alle penne dei pappagalli; ma la fanciulla,
2675    III   |           lunga pezza, in atto di chi pensa e, con l'amara voluttà delle
2676  XVIII   |             leggerete; vedrete i miei pensamenti, tutte quelle sfumature
2677    XIV   |               strano negli uomini che pensano molto, e Calisto, come vi
2678      V   |            giorno innanzi. I compagni pensarono che un grave malanno mi
2679      X   |       ragionava.~ ~Che uomo è costui, pensavamo (e gli occhi nostri, mutamente
2680     XI   |          santa madre Chiesa, egli non penserà forse lo stesso di me, e
2681    XIV   |        Calisto, come vi ho detto, era pensieroso e distratto quanto dieci
2682    XII   |               naturale del mondo, non pensò che a vedere il giovine,
2683     IV   |           materiale di Cerere, ma più pensosa di Minerva e più casta di
2684     IX   |         Calisto. Tu hai errato; ma il pentimento cancella ogni colpa. Tutto
2685     XX   |             Se io non ho potuto farvi pentire allora della vostra audacia,
2686   XIII   |                   Calisto non era già pentito di aver ricusato di andare
2687    XXI   |              viventi! Al padre che si pentiva amaramente, tra i singhiozzi
2688     XI   |             papi, e molte migliaia di pentole? Ma scusate, don Luigi,
2689    III   |          figure di donna, coperte del peplo argivo; ma nessuno di noi,
2690    VII   |               come tutte le altre già percorse, e non doveva servire che
2691     VI   |             detta da Almaco, Trebazio percosse tre leggeri colpi sull'uscio
2692    XII   |                ripigliò don Bernardo, percuotendosi la fronte con le palme. -
2693    XVI   |             queste parole, Calisto si percuoteva la fronte con le palme,
2694     XV   |           partita a scacchi, che egli perde sempre. E questo sia detto
2695     IV   |             parte dai fati, io andavo perdendo anche gli amici e mi trovavo
2696    XII   |              volentieri, tanto da non perder la mano.~ ~Ma l'organo in
2697  XVIII   |               parroco don Bernardo, a perdere, secondo l'uso, la sua partita
2698    XII   |           dolse a cacciatori, i quali perdevano i frutti della fastosa liberalità
2699     IX   |              certo lo consolerà della perdita di un vil servitore. Va
2700     XI   |             quale tuttavia non sapeva perdonare certi grilli liberaleschi,
2701   XVII   |         costretto a ricordarvelo.~ ~- Perdonate, signor conte, - ripigliò
2702    III   |          colta all'impensata, avrebbe perdonato agli sguardi profani. E
2703     IX   |               fece ricuperare i sensi perduti; ella mise un sospiro e
2704    VII   |             erano dati alla fuga; ma, perdutisi nel buio, non erano venuti
2705    III   |             ricostruisce il suo tempo perduto.~ ~Noi rispettammo il suo
2706    III   |            punto sul vivo. - Sappiamo perfettamente che i Romani soggiogarono
2707    XII   |             infiltratesi a quei tempi perfin nell'esercito, al quale
2708     IV   |              pezza tacendo; come alla perfine più non sapessi frenarmi,
2709     XV   |             volentieri le sue vecchie pergamene sotto gli stivali; lodava
2710      V   |            definirla, come avviene di pericoli ignoti che ci minacciano
2711     XV   |               una forte infreddatura, pericolosa alla sua età. Il giovane
2712    XII   |          della famiglia Caselli, e le pericolose consuetudini del suo capo.
2713     XI   |            quale, levato dal capitolo pericoloso delle credenze religiose,
2714    XVI   |        concetto. Un giro di ingegnose perifrasi rasentava sempre quella
2715    XVI   |            del conte Emanuele, tra un periodo e l'altro di quella lettera
2716    XVI   |               in poi, sopraggiunte le peripezie e la catastrofe del suo
2717     XV   |               ciglio di donna come le perle della rugiada i petali di
2718      X   |               amici queste erano cose permesse, ed io non me ne recai più
2719   XVII   |             per un tratto di tempo. E permettetemi intanto che io vi dichiari
2720    XIX   |            risapevano di un malefizio perpetrato quindici miglia discosto.
2721     XV   |             rassomiglianze, e come si perpetuano nelle famiglie? Qual ragione
2722   XIII   |              il Caselli in una grande perplessità per tutta la settimana;
2723    XXI   |             poichè siamo povera gente perseguitata, abbiamo il diritto della
2724      X   |               ci hai da far tu, gramo personaggio di questi bassi tempi, con
2725   XVII   |         vostra dimanda, e le quali la perspicacia vostra vi farà intendere
2726    XII   |             quella considerazione, si persuasero ben presto che il nuovo
2727    III   |           parlava con l'accento della persuasione e, data una storta premessa,
2728    XIX   |       studiasse i luoghi, con qualche perverso disegno. Egli non aveva
2729    XIX   |         casale; correvano, e vattel'a pesca, il Bruno non c'era; alla
2730      I   |              io, poveretto, non ci ho pescato nient'altro che gli elementi
2731   XIII   |        sollevare il cuore da un grave peso, e respirò a larghi polmoni.~ ~-
2732     IX   |          ultime parole, sebbene tutto pesto e insanguinato (era egli
2733     XV   |              le perle della rugiada i petali di un fiore. E sarà vero,
2734     XI   |           dentro Tolomeo, e la Tavola Peutingeriana.~ ~In una di queste conversazioni
2735     II   |               semplice schiettezza il pezzente, a cui le parole di Tiberino
2736    III   |              carni, queste levavano i pezzi a dirittura. Il mio scrigno
2737   XIII   |            più modesto scialle, e una pezzuola di merletto nero sul capo,
2738     II   |              volentieri quello che vi piacerà raccontarne.~ ~- Ma.... -
2739   XIII   |           castello! Io sono certo che piacerebbe anche a lei....~ ~- Che
2740     XX   |           molti fastidi della vita, e piacesse al cielo che fosse anche
2741    III   |               per lo innanzi mi fosse piaciuta.~ ~Allora Volumnio, duumviro
2742    XII   |            impedire, quello che a Dio piacque accadesse più tardi.~ ~Egli,
2743     IX   |            fui felice con lui, poichè piacquero le nozze ai miei parenti,
2744     IX   |           acqua, mi posi a lavarne la piaga, sciogliendo i grumi del
2745      I   |                posta in via Nuova, al pian terreno del palazzo Adorno,
2746    XIV   |           Emanuele. Di , saliti due pianerottoli, si entrava, per un corridoio
2747     XV   |            uomo. Il re del creato che piange, o si chiarisce spirito
2748    XXI   |              Calisto non parlava, non piangeva, non muoveva neppur gli
2749    VII   |              sono tutte di una risma: piangono, si disperano, graffiano;
2750    XIV   |                nelle stanze del primo piano del castello.~ ~Calisto
2751      V   |            speranza nella vita, e non piansi. Smemorato, quasi ebbro,
2752    XIX   |               che una ripida costiera piantata di roveri, su per la quale
2753    XII   |              di due quercie secolari, piantate all'ingresso di una piazzetta
2754    XII   |             correndo per un tratto in pianura, formava come un viale,
2755     II   |            agli scherni dell'uditorio piazzesco.~ ~- Largo al maestro! largo
2756    XIV   |          raccapezzarmi; ma a furia di picchiare, son pur venuta a capo di
2757     II   |             rimasero che due, dei più piccini, per aiutare il maestro
2758     XX   |             altro s'era vieppiù fatto piccino nell'ombra di un cespuglio,
2759     XI   |               facendomi lecita quella piccola variante al verso virgiliano.~ ~
2760    XIV   |         effetti spesso derivano dalle piccole cause.~ ~In quell'ultima
2761      X   |             quali tenevano insieme un piccolo quartierino di quattro stanze
2762    XIX   |              intorno a cui lavorar di piccone. La piazzetta non sarebbe
2763     XX   |               strepito di rami che si piegano al passare di un uomo, o
2764   XIII   |             vero, egli non si sarebbe piegato, se non era la dolce violenza
2765    XVI   |             impallidì, e i suoi occhi pieni di subitaneo sgomento andarono
2766    XII   |        bennate, che veneravano quella pietosa signora; ne dolse a cacciatori,
2767     IV   |              frenarmi, e la supplicai pietosamente dell'amor suo.~ ~Sulle prime
2768   XIII   |          fiatò, ma con certe occhiate pietose parve scongiurar la contessina
2769    XIV   |     implorasse una proroga a pagar la pigione del campo; però tutti la
2770     IX   |           stai guardandoci allibbito, piglia una face e va innanzi. -~ ~
2771   VIII   |           penserò io, domani. Intanto pigliamoci la donna!~ ~- Sì! sì! la
2772   VIII   |          concio! E come farai ora per pigliarti la donna?  anco la più
2773  XVIII   |              vendere il Castagneto, o pigliarvi su denari ad imprestito,
2774   XVII   |               era pur naturale che lo pigliasse in parola.~ ~- Che dite
2775      X   |              suonino da turchi) hanno pigliata a loro santa tutelare, in
2776     IX   |                  Manete partì, ed io, pigliati questi provvedimenti, mi
2777      I   |             che seguitavano i corsi e pigliavano note sui quaderni.~ ~Veniva
2778     II   |             gente dozzinale, solo che piglino l'uso delle città e si avvezzino
2779     II   |             rivestito di assicelle di pino, fesse in molte parti, e
2780   XIII   |   raffigurarsi allo smilzo tronco del pioppo, di portamento leggiadro,
2781    XII   |            corte bandita, e gli amici piovevano a frotte; anzi può dirsi
2782    XXI   |              vostri amori notturni da pipistrello e dei vostri sdegni; vi
2783    XXI   |         fermarsi a guardare l'effetto pittoresco di una scena come quella
2784    XIX   |             La grand'arte dei valenti pittori sta nel saperli cogliere,
2785    XIX   |            era anche lui duro come un piuolo, ed era inoltre diventato
2786     XI   |       amicissimo mio; come quegli che pizzicava di latino e ne aveva un
2787     XI   |              dimenticava di dare un pizzicotto sulle guance delle Veneri
2788   XIII   |          rivoltati. Una pellegrina di pizzo di Fiandra, portata con
2789     II   |               in molte parti, e tutte plasmate all'intorno di quella tinta
2790    XVI   |              campagnuola e zotichezza plebea. Quando egli parlava de'
2791     XI   |            parroco citava Strabone, o Plinio, e il maresciallo trovava
2792     II   |           star seduti, borbottando un pochettino contro la prepotenza, la
2793   VIII   |           delle loro forze, contro la pochezza angustiata delle mie.~ ~-
2794          | pochissima
2795          | pochissimo
2796     II   |             professore di greco, o di poeta estemporaneo in aspettativa.
2797     XV   |               quella bella cosa che i poeti vogliono, imperocchè, al
2798    III   |         suonatore con la sua facile e poetica vena, - io mi ritraevo sovente
2799    XVI   |         scorgere, allo svoltare di un poggio, le due torri merlate del
2800      I   |               d'Italia, o per vicende politiche, o per negozi artistici,
2801     II   |            Battista rimase inerte col pollice e il medio appuntati sulla
2802   XIII   |              peso, e respirò a larghi polmoni.~ ~- Direte al signor conte
2803     II   |           calamitato la direzione del polo, e ne facevano balzare suoni
2804   XIII   |             foggia di quel tempo, e i polsini bianchi rivoltati. Una pellegrina
2805     II   |              dalla cantina coperte di polvere e di ragnatele, e tuttavia
2806    XIX   |         presto fatto. Alle undici del pomeriggio egli non s'era per anche
2807    XVI   |              metteva del suo tutta la pompa dei colori e la tiepidezza
2808   XIII   |                  Veda, quando ella si pone al pianoforte, io chiudo
2809     XX   |            alle spalle del castello a ponente.~ ~Pareva che l'ignoto sapesse
2810    VII   |            mentre con ardita mossa mi ponevo tra lui e il corpo di Cecilia.~ ~-
2811     XI   |          castello sulla Bormida, e un ponte con la torre nel mezzo,
2812    III   |      maturarmi il futuro. I parassiti popolavano il mio triclinio; l'Asia
2813     II   |              anch'essi.~ ~Così, senza por tempo in mezzo, tutti e
2814    III   |         clamide, con un bel pallio di porpora. I miei capegli erano ricciuti
2815    XVI   |             in capo e due milioni nel portafogli.~ ~La deliberazione fu pronta
2816     II   |            aiutate questo brav'uomo a portare il suo cembalo. -~ ~I dieci
2817    XIV   |               raccoglierla, a fine di portarla in cielo, come le altre?
2818    XIV   |               io li ho amati, come se portassero la effigie dei miei? Spesso
2819   XIII   |       pellegrina di pizzo di Fiandra, portata con disinvoltura, come se
2820     II   |                     Il vostro cembalo portatelo prima a casa. E voi altri
2821     XI   |         feudatari, con case merlate e portici di sesto acuto, con le rovine
2822      I   |          guercio); una biblioteca; un portiere con le mostre rosse al colletto
2823    XVI   |                  Il procaccia di Dego portò al conte Emanuele, insieme
2824   VIII   |               giravo e rigiravo senza posa, respingendo e ferendo,
2825      X   |         soltanto Cecilia, che viene a posare le candide mani sul mio
2826     IV   |              volta le mani di Cecilia posarsi sul cembalo e gli occhi
2827     IX   |               cercar le mie che erano posate sul letto.~ ~- Addio dunque,
2828    XVI   |          conte Emanuele in quella che posava il foglio sul parapetto. -
2829  XVIII   |               denari ad imprestito, e poscia me ne andrò lontano lontano,
2830   XIII   |        Giovanni aveva tolto commiato, posero il Caselli in una grande
2831     IX   |            guastada piena d'acqua, mi posi a lavarne la piaga, sciogliendo
2832          | possa
2833    XII   |             molti, i quali credono di possedere una borsa inesauribile come
2834    VII   |               servitore di Almaco, il possente prefetto di Roma. Mi obbedirete
2835     II   |               una mano il cappello, e postasi l'altra sul petto, andò
2836     XX   |           come giunse a pari del lato posteriore dell'edifizio, gli convenne
2837      X   |          faccenda a quel modo, e che, postomi sott'occhi un indovinello
2838     IX   |               strepito e scompiglio a postrarmisi intorno, i più vicini abbracciandomi
2839          | potemmo
2840   XIII   |               Il giorno appresso, non potendone più, se la prese col servitore,
2841     VI   |           prigione, egli è pur sempre potente per natali, per autorità
2842     VI   |               senza indugio, - tu sei potentissimo in Roma e per tutto il suo
2843          | poterle
2844     XI   |         pensavo, col racconto finito; poterlo mandare alle stampe e spedirlo
2845          | poterono
2846     XI   |               dieci pagine di mio, da potersene fare uno zinzino di epistolario.~ ~
2847          | poteste
2848          | Potrai
2849          | potrebbero
2850          | potreste
2851          | potresti
2852          | potrò
2853      I   |             corso, si era laureati in poule e carolina, in tresetti,
2854    XXI   |        espiare con la sua morte.~ ~La poveretta si moriva, ed era lei che
2855     II   |            vita, abbaiano dietro alla povertà; raccapricciano alla vista
2856    XII   |            borsa inesauribile come il pozzo di san Patrizio.~ ~Questa
2857     II   |              malinconica:~ ~- Andrò a pranzare con santa Cecilia, quest'
2858     II   |               vi duole, venite, non a pranzo (che non siamo ricchi abbastanza),
2859      X   |        Claudite iam rivos, pueri, sat prata biberunt; - diss'egli, dopo
2860    XVI   |            del cielo, o nel verde dei prati. Alzar gli occhi da terra
2861     VI   |              tutto il giorno; inutile precauzione, dacchè l'ufficio troppo
2862    XIX   |             tutta questa necessità di precauzioni ed apparecchi di difesa?~ ~-
2863     XX   |           sole, mentre la comitiva mi precede nei boschi. Ho sempre, come
2864    XXI   |              abbiamo il diritto della precedenza su chicchessia. Sicuro,
2865     IX   |              ch'io ti mando, e che mi precedi di pochi istanti; che l'
2866    III   |             mio a desiderii infiniti, precipitarmi nell'abisso. -~ ~Qui il
2867    VII   |             innanzi, mentre i miei si precipitavano sulla moltitudine spaventata,
2868   XVII   |                   Calisto se ne partì precipitoso, senza neppur toccare la
2869   XVII   |                vederla partire così a precipizio, udire quelle sue rotte
2870   XIII   |             ha chiamato e mi ha detto precisamente così: Giovanni, vattene
2871    XIV   |           carattere indefinito, senza precisione di contorni, lascia pensar
2872     XV   |        ricordo un po' troppo di certe prediche, le quali non ho potuto
2873    XII   |              era in uno di quei punti prediletti, si fermava sui due piedi,
2874   XIII   |          grata (così egli pensava) al prediletto signorino.~ ~Se il conte
2875     XV   |           nulla, ma che vedeva la sua predilezione per Calisto, non diceva
2876    XIV   |          infatti, poco prima dell'ora prefissa, il giovanotto saliva con
2877    XIV   |            però tutti la benedicono e pregano per lei, diventata esempio
2878     IV   |             parola; poi, fervidamente pregata, e alzando, giusta il suo
2879    XII   |             giovine Caselli li avesse pregati a non dir subito il suo
2880    VII   |               alzate verso il cielo e pregava.~ ~Tutte queste cose io
2881     IX   |              stelle.~ ~Mentre io così pregavo, la mano di Cecilia si mosse
2882   XIII   |            gli occhi sul suo libro di preghiere, ma senza mai voltare la
2883    XXI   |               lasciando in disparte i pregiudizi sociali, ella rispose dolcemente:~ ~-
2884     II   |               lasciava ire a quel suo preludio di arcana dolcezza, gli
2885   VIII   |               gamba nelle sue, e poi, premendo fortemente il braccio, rovesciarlo
2886    III   |        persuasione e, data una storta premessa, andava diritto a tutte
2887    XVI   |         ragione dell'età, ma a cui il prender moglie avrebbe fatto un
2888    VII   |                il quale mi affretto a prendere ciò che egli ricusa. E neppur
2889  XVIII   |               tutto, e mi affrettai a prendergli la mano tra le mie, lasciando
2890   XIII   |             conte verrà egli stesso a prenderla sull'orchestra, e sarà finita
2891    XXI   |            queste spoglie fo conto di prenderle. Un giorno vi ho proposto
2892    VII   |              Che sì, che sì, ch'io la prenderò, ora che me ne ha còlto
2893     II   |               quello del metallo.~ ~- Prendete, maestro! - gli disse Tiberino,
2894      X   |    incominciano un sonetto senza aver preparata la chiusa, fidandosi alla
2895   XIII   |            del medio evo, le quali si preparavano alla canonizzazione, in
2896     II   |               un pochettino contro la prepotenza, la tirannia, e simiglianti,
2897    XII   |            titoli, una sola delle sue prerogative, per quelle famose idee
2898    XII   |              d'altra parte non poteva presagire, e nemmeno poi impedire,
2899    III   |         Tevere.~ ~L'animo mio non era presago dei mali che mi attendevano
2900   XVII   |            oggi stesso lo dirò a lei, presentandole il marchese di Cardiana
2901    XVI   |               Ma, vedete: ci sono dei presentimenti, che ingannano di rado;
2902    XVI   |           aveva già data a lei il suo presentimento medesimo.~ ~- Perchè?... - -
2903    XXI   |          marchesa. Ma quello che egli presentiva avvenne; le sue parole fecero
2904    XVI   |             per Calisto. Egli anzi lo presentò, come un suo carissimo amico,
2905    XXI   |              morente fra le braccia e presero la via del castello.~ ~Quei
2906     XV   |         famiglie? Qual ragione arcana presiede alla riproduzione, or continua,
2907     VI   |              dell'ufficio a cui s'era prestata.~ ~- Ci sono? - le chiese
2908   XIII   |               lontani i babbei che la pretendono a qualche cosa e fanno il
2909      I   |             esercitò  dentro, senza pretensione, la sua vena oratoria; qualche
2910    XIV   |          Beethoven furono altrettanti pretesti per dir con gli occhi e
2911    XVI   |             il Caselli. Ero un povero pretonzolo, non nato per l'abito talare
2912  XVIII   |       fortemente, sebbene non fosse a prevedersi diversa.~ ~- Qui, - mi disse
2913    XII   |          Patrizio.~ ~Questa rovina la prevedevano da lungo tempo gli uomini
2914      V   |            risposta, che io pure avea preveduta e provocata, e dopo una
2915   XVII   |           mormorava:~ ~- Ah! lo avevo preveduto!... -~ ~Il conte taceva,
2916    XII   |         creditori, e furono venduti a prezzi rotti.~ ~L'improvvido spenditore
2917     VI   |             sarà. Tu m'intendi; fatto prigione, egli è pur sempre potente
2918     IX   |            morta che viva, e mandai i prigionieri, accompagnati dalla coorte,
2919     XV   |               Rimanete, dunque; siete prigioniero di guerra. -~ ~Il giovine
2920     XI   |              giorni a tarocchi con le primarie autorità del paese. Lo avere
2921     II   |          dispregio dei fronzoli e del princisbecco nelle usanze del vivere,
2922     VI   |            meschina apparenza e quasi priva di arredi; ma più dolente
2923    XII   |           organo c'è, in una cappella privata; ma da anni e anni non fu
2924     XI   |             coxandi, o su certi altri privilegi feudali, e il maresciallo
2925          | pro
2926    XIV   |            curo nemmeno di saperlo. È probabile eziandio che abbiano taciuto,
2927    III   |             nome di duumviri, i quali probabilmente si saranno divise le attribuzioni
2928     XV   |              da fare, ai sempre nuovi problemi in cui si abbatte, a mano
2929    XVI   |             sul capo di Calisto.~ ~Il procaccia di Dego portò al conte Emanuele,
2930    XIX   |           fossero addensate già molte procelle.~ ~Io non so se sia vero
2931     XX   |            tempra gagliarda e d'animo prode, come quegli che si ricordava
2932      I   |          scioperati che Genova avesse prodotti, e le altre parti d'Italia,
2933    XIV   |               più mettere le mie dita profane su quella tastiera. -~ ~
2934    III   |        avrebbe perdonato agli sguardi profani. E ben lo seppe Atteone,
2935   XXII   |               a calci con certune che professo di presente; ma voi, che
2936     IV   |               delle belle ed ispirate profetesse dell'isola di Rugene, ad
2937    XII   |              conte, che io non potevo profferirgli cosa non mia. Poi, se la
2938    III   |         argento che da lunga pezza le profferiva, come dono votivo per rendersela
2939   XVII   |         gentiluomo da quella generosa profferta del Caselli; ma, poichè
2940    XVI   |     artiglieria, gli sguardi lunghi e profondi, per supplire a ciò che
2941      V   |     dimenticate le sontuose cene e le profumate dolcezze del mio cielo,
2942   XIII   |           parve tutta piena di arcani profumi. Per la prima volta forse,
2943   XVII   |            caste, e venuti da diversa progenie. Me ne guardi il cielo.
2944    XII   |              pane. Si vantava di idee progressiste, e citava di sovente la
2945   VIII   |             Essa gli mormora le dolci promesse, la bella colomba innamorata!
2946     II   |              che la sua apparenza non promettesse. Egli poteva essere paragonato
2947    VII   |             nella turba, che a me non prometteva atti di obbedienza per fermo.
2948     II   |                e, se la noia dura, vi prometto io che do un calcio al galateo
2949  XVIII   |         accettai il manoscritto e gli promisi che non mi sarei scordato
2950     VI   |          sgabello alla loro potenza e promulgar l'impero dell'infima plebe,
2951    XVI   |     portafogli.~ ~La deliberazione fu pronta nell'animo del conte Emanuele.
2952     IX   |       acerbamente; ma tu soggiungerai prontamente che Valeriano è morto per
2953    XIV   |     impacciata a sentir quelle parole pronunciate con dolce lentezza dal giovine
2954  XVIII   |             ho presa stanotte.~ ~Egli pronunciò queste ultime parole con
2955   XVII   |              ma, dopo aver finalmente pronunziate quelle parole fatali, si
2956    XXI   |              capo di masnadieri, e ne pronunziò il nome con dolorosa maraviglia.~ ~-
2957     VI   |             essa è terribile contro i propagatori di una fede che scuote dalle
2958    III   |         imbarcato, giungeva con vento propizio alla foce del Tevere.~ ~
2959     XI   |       speranza dei poveri parroci. Io proponevo, ghignando, a don Luigi,
2960  XVIII   |               che mai, e tutti i suoi proponimenti andarono in fumo.~ ~Nell'
2961          | proprie
2962     II   |           scioltezza e con più eletta proprietà di parole che la sua apparenza
2963    III   |          Italia, che io salutai dalla prora con la lieta esclamazione
2964    XIV   |           egli pane, o implorasse una proroga a pagar la pigione del campo;
2965     XX   |           dallo sdegno che minacciava prorompere.~ ~Il marchese di Cardiana
2966    Ded   |             le prime pagine della mia prosa.~ ~Di certo, la prima pietra
2967    XIV   |            cosa, mentre lo spirito ne prosegue un'altra, le mille miglia
2968     VI   |              giunta un ignoto....~ ~- Prosegui, - diss'egli, - tu sei greco
2969    XII   |               potrei impuntarmi e non proseguirvi più questo racconto. Volete
2970     XX   |            due, in quella che Calisto proseguiva la sua strada. Il vecchio
2971     XI   |        appunto; trent'anni fa. Il mio protagonista ne avrà adesso cinquantuno.~ ~
2972   XIII   |    beffardemente chiamato l'amico, il protettore del signorino. Giovanni
2973      X   |             che voi siate degno della protezione della santa, se non mi fate
2974    III   |            incomparabili, e queste io provai feroci del pari, imperocchè,
2975    XIV   |              tratto ella si scosse, e provandosi a guardarlo in viso, sebbene
2976     XV   |              ad accorgersene, dovette provare il medesimo stupore di quel
2977    XIV   |              vi udii a suonare, volli provarmi pur io sull'organo, per
2978   VIII   |               gli inermi. Vieni ora a provarti con me! -~ ~Tutti i vicini
2979      X   |              ha tenuto racchiuso.~ ~- Provati dunque, - ripigliò Tiberino, -
2980     XI   |             centinaio, tra aforismi e proverbi, da citare od ogni tratto,
2981     XI   |              i notai e speziali della provincia, e la sapeva più lunga di
2982   XIII   |           sedere a scranna io, povero provinciale), gli è pure un fatto che
2983      V   |              io pure avea preveduta e provocata, e dopo una breve pausa,
2984    XXI   |             padre il quale intende di provvedere alla felicità dei suoi figli.
2985     IX   |                ed io, pigliati questi provvedimenti, mi volsi alla giacente,
2986    XIX   |            finestra; al resto avrebbe provveduto egli.~ ~Il marchese di Cardiana
2987     XX   |            della cappella, di cui con provvido consiglio aveva recata seco
2988     XV   |             le mani, come Federico di Prussia dopo la battaglia di Rosbach.~ ~
2989    XIV   |             quali mi diano il bandolo psicologico della mia narrazione. E
2990   XXII   |             fu allorquando egli narrò pubblicamente di essere stato l'amante
2991    XIX   |       trincato coi tutori dell'ordine pubblico, i quali lo avevano tolto
2992      V   |               Corinto, l'amante della pudica Cecilia?~ ~Un giorno finalmente
2993     IX   |         distesa al suolo e pareva che pudicamente dormisse, colle membra in
2994      X   |                   Claudite iam rivos, pueri, sat prata biberunt; - diss'
2995     II   |            pose allora due mani forse pulite un tempo e delicate, ma
2996      V   |         spensierato cavaliere, che mi pungesse;  lo amor di Cecilia,
2997     XI   |       virgiliano.~ ~Alla dimane fummo puntuali al ritrovo; il maresciallo
2998          | puoi
2999     IX   |              alla luce.... -~ ~Le sue pupille mandarono un raggio di esultanza
3000   XIII   |            vestita, insomma, una vera puppatola.~ ~I giovanotti, poi, tenevano
3001     XV   |               allegrezza verso l'aria pura e verso il cielo sereno,
3002    XIV   |             pareva, e certamente era, purissimo di ogni lega.~ ~Per dirvi
3003      I   |           corsi e pigliavano note sui quaderni.~ ~Veniva in secondo luogo
3004     XX   |              angoli di quell'edifizio quadrato, cominciò a salire con passo
3005    XIV   |             conservarlo.~ ~- I vecchi quadri del salone! - esclamò Calisto. -
3006     II   |            dissi, un cassone di forma quadrilunga e irregolare, rivestito


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