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Anton Giulio Barrili Santa Cecilia Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Cap. grigio = Testo di commento2006 I | potuto ritrovare tutti gli ingredienti del suo famoso sonetto:~ ~/* 2007 XVI | accresciuta da mille vapori, s'ingrossò in forma di nembo sul capo 2008 II | che essi scagliavano sull'inimico, con tutta la balda fierezza 2009 VI | che adorano il patibolo, innalzando il disprezzo della legge, 2010 XIX | aria di malinconia soave da innamorare i sassi.~ ~Poichè sono venuto 2011 VIII | promesse, la bella colomba innamorata! Anche a noi un sorriso 2012 XII | paresse bella, e tanta la innata mollezza del carattere, 2013 X | allora.~ ~- Suono il suo inno. Sapete? la Chiesa le ne 2014 XV | a mano a mano che egli s'inoltra, alle sempre nuove serraglie 2015 XX | boscaglia, e a lui davano agio d'inoltrarsi senza tema di essere veduto. 2016 VIII | cadavere informe sul pavimento, inondato del suo sangue; e tutto 2017 VIII | Tutti balzarono indietro, inorriditi, senza far motto, senza 2018 XIV | ringraziare Calisto dei suoi insegnamenti; la qual cosa l'attirò giù 2019 XX | sfida che ai miei pari; gli insolenti di più bassa levatura uso 2020 II | ad una macchina di forma insolita, che andava saltelloni su 2021 XV | senza vedere gli ostacoli insormontabili che la disparità dello stato 2022 XII | che può a lei giustamente inspirare la vista di quel luogo, 2023 XVII | gli avrebbe sicuramente inspirata; e, tra le ragioni che gli 2024 XIV | alto, come per derivarne le inspirate melodie che le sue mani 2025 XII | acconcio il dire che la inspiravano.~ ~Finita la messa, il conte 2026 XI | faccende di minor conto. Era instancabile e quasi feroce nel dar la 2027 XXI | vostro marito mi aveva insultato, e ci eravamo dati la posta 2028 VI | No; - risposi, senza intender punto dov'egli andasse a 2029 I | parentesi nel racconto, non intenderà forse come si potesse fare 2030 VIII | asciutto, noi altri?... -~ ~Intenderete di leggeri come questi ed 2031 IV | non sempre mi era dato d'intenderle. Ricordate che noi assistevamo 2032 XV | come certe cose egli non le intendesse a mo' dei moderni, i quali 2033 XVII | per sostenerlo. - Voi bene intendete che io metto in questo duro 2034 VI | Almaco, - egli vi sarà. Tu m'intendi; fatto prigione, egli è 2035 XIX | cose che generalmente non intendono i dozzinali dei quali vi 2036 X | già da buona pezza, tutti intenti ad ascoltare il suo bizzarro 2037 XI | disse il maresciallo.~ ~- Intentique ora tenebunt; - soggiunsi 2038 XII | altro che metterci la buona intenzione; egli d'altra parte non 2039 XX | quella stanzuccia passava le intere giornate, consacrando le 2040 XI | proseguì a dire il mio interlocutore; - e che ingegno! Dio buono, 2041 XIV | uno o dall'altro dei due interlocutori, le quali non si trovano 2042 XIV | cui si parlava; e negli intermezzi si faceva a ringraziare 2043 I | le ragioni di un trattato internazionale; io, poveretto, non ci ho 2044 XIX | chi si raccoglie nelle sue interne meditazioni, davano a credere 2045 XVI | dimestiche; e, tra per l'interno rammarico e per la sua ripugnanza 2046 XVI | parola, c'era bensì, e tutto intero, il concetto. Un giro di 2047 XIV | com'è, non consente che una interpetrazione, in quella che la melodia, 2048 XXI | padre gli stava accanto, interrogando dello sguardo il medico 2049 XX | ascoltò con molta attenzione, interrogandolo ad ogni momento su cento 2050 X | occhi nostri, mutamente interrogandosi a vicenda, chiarivano la 2051 VIII | feroce scherno mi feci ad interrogarlo.~ ~- Ohè, Trebazio! Ve' 2052 XIV | giovinetta, - quanti ne ho interrogati, tanti mi hanno parlato 2053 XII | sulla carta.~ ~L'ostiere, interrogato, diceva di non saperne nulla, 2054 X | obbligate, e ripigliai l'interrogatorio del pover'uomo.~ ~- Vi chiamate 2055 VI | risposta, mi fece un'altra interrogazione.~ ~- Conosci tu la setta 2056 X | conclusione delle nostre interrogazioni fu questa, che non avevamo 2057 XX | Gli alti muraglioni, interrompendo i raggi della luna, gittavano 2058 XII | No! no! - esclamò, interrompendolo, il giovane. - Quell'organo.... 2059 XV | riproduzione, or continua, ora interrotta e saltellante, dei medesimi 2060 V | Solo che un'ora que' raggi, interrotti nel loro veloce cammino 2061 XXII | Sallustio nel suo scaffale, - interruppi io, - e narratemi invece 2062 II | e il lionato, senz'altra interruzione che quella degli stracci 2063 III | fuoco, distruggendola così intieramente, con tutti i capilavori 2064 XIV | balbettando a sua volta, si bevve intiero quel calice.~ ~- Signorina, - 2065 X | Sapete? la Chiesa le ne ha intitolati moltissimi, e di gran pregio; 2066 I | sigaro tra i denti e le gambe intralciate fra i sostegni a rabeschi 2067 VI | cupa aiutava ad agevolar l'intrapresa. Come fummo alla casa detta 2068 IV | tutte le potenze dell'anima. Intrinseco del fratel suo e tenuto 2069 XXI | del suo difensore, che fu introdotto, lacero, insanguinato e 2070 XVI | parlare? Perchè veniva ad intromettere la sua ignota persona in 2071 XVI | riguardava il Caselli come un intruso, e la semplicità del suo 2072 XXII | fine al suo racconto, che inumidì più volte le ciglia al dotto 2073 II | cercare una lagrima che gli inumidiva le ciglia, si mise il cappello, 2074 II | per i quali non sono state inventate le abitazioni, nè i legni 2075 XIV | aiutandomi con un po' di invenzione. Non ve ne lagnate; poichè 2076 XII | avanzo di quelle scapestrate invenzioni di Francia, infiltratesi 2077 II | di un numero sterminato d'inverni, tanto erano gualcite e 2078 VIII | moto del mio ferro.~ ~Io lo investii con veemenza, raddoppiando 2079 V | il freddo e le tenebre v'investono e paiono dirvi che non siete 2080 XIII | io sono dolente di averlo invitato ad asciolvere; ma che lo 2081 IX | capo, e fu quella la prima invocazione ch'io facessi al Dio ignoto, 2082 VI | maestro, si raduna in un ipogèo, poco discosto dalle carceri 2083 XII | anno coprendosi di nuove ipoteche, un bel giorno non parvero 2084 II | Mentre egli si lasciava ire a quel suo preludio di arcana 2085 VII | me con un piglio di truce ironia. - Io sono Trebazio, il 2086 II | cassone di forma quadrilunga e irregolare, rivestito di assicelle 2087 XVIII | farle capire come egli fosse irremovibile nei propositi.~ ~La povera 2088 XXI | cane! - gridò egli, e cadde irrigidito.~ ~Ma con la morte di Bruno 2089 II | accorgendosi di tutte quelle irriverenze, dopo aver ringraziato con 2090 XIII | mai, gli appariva tutto irto di dolorose ricordanze, 2091 XIII | ricordanze, ed egli mi tenga per iscusato.~ ~- Povero signorino! capisco.... 2092 XVII | questo sia un argomento non isfornito di pregio per la felicità 2093 VI | non si sacrifica forse ad Iside come a Giove, ad Anubi come 2094 IV | ispirate profetesse dell'isola di Rugene, ad una sacerdotessa 2095 XII | dovere; e don Bernardo, non isperando di vedere il suo futuro 2096 IV | meglio ad una delle belle ed ispirate profetesse dell'isola di 2097 XIII | fatto che donne simili non istanno molto a levarsi dattorno 2098 IX | che mi precedi di pochi istanti; che l'impresa fu condotta 2099 II | quasi vinto dalle nostre istanze - e il mio cembalo?...~ ~- 2100 XII | o a Parigi, dove io non istarò a dirvi che sollazzi lo 2101 XV | risponder parola.~ ~- Oh, non istate a credere, - soggiunse il 2102 | istesso 2103 VIII | e concitata, mentre, con istintiva cura, seguitava le volte 2104 XXI | donna, la quale, per un moto istintivo, andò a gittarsi nelle braccia 2105 IX | basse manifestazioni dell'istinto, saranno dunque per sempre 2106 XII | consentirgli la spesa d'un istrumento; però, se c'era un organo 2107 XXI | pareva, ed era infatti, istupidito da tutte le repenti scosse 2108 IV | scorreva; le mie dovizie erano ite; Volumnio era volubile come 2109 XI | parroco disputava con me sullo ius coxandi, o su certi altri 2110 | IX 2111 I | per una lezione sulla res judicata, del Mongiardini, o per 2112 III | proposito, la leggenda: Laus Julia Corinthus, come io ricordo 2113 VIII | ardeva e tremava; il suo labbro continuava a susurrarmi: - 2114 VI | mia mente girava per quel laberinto, senza trovar modo di uscirne, 2115 III | se quelle con le unghie laceravano le carni, queste levavano 2116 XXI | difensore, che fu introdotto, lacero, insanguinato e cadente 2117 XV | mi hanno spremute queste lacrime che voi mi scuserete, perchè 2118 X | per aprir la spelonca dei ladri.~ ~Feci allora come que' 2119 XIV | di invenzione. Non ve ne lagnate; poichè di questa guisa 2120 XVII | il povero servitore tutto lagrimoso e tremante.~ ~Quando fu 2121 VIII | mise un ruggito, e la mia lama gli entrò tutta quanta nel 2122 XV | implorava le sue carezze e le lambiva la mano.~ ~Calisto andava 2123 VIII | come nel bagliore di un lampo, io vidi una orribile cosa: 2124 X | fatte considerar per bene le lancette.~ ~- O come? - chiese Battista, 2125 IX | malinconia, e fissando su me i languidi occhi. - Sentimi! Ho a dirti 2126 XVIII | sua riputazione, come una lapide infame nel luogo ove era 2127 IX | ferita le tingeva di una larga macchia le bianche vesti. 2128 III | che mi rimaneva delle mie larghe sostanze, e due mesi dopo, 2129 XI | senza pari ed una certa larghezza di modi nelle faccende di 2130 XI | delle mie forze, concederei larghezze di molte. Argomentate da 2131 XIII | signorino adesso non si lascerà più vedere, dopo il tiro 2132 XX | avuto torto a tornare; lo lasci dire a me, che ho un tantino 2133 XXII | sentenziato Sallustio....~ ~- Lasciamo Sallustio nel suo scaffale, - 2134 XIV | senza punto vincolarla, e lasciano correre la fantasia, senza 2135 XXI | giorno vi ho proposto di lasciarle a voi, queste medesime spoglie; 2136 XXI | Uccidetemi, anzi che lasciarmi in balìa di costoro. -~ ~ 2137 XIII | Emanuele e lo invito di lasciarsi almeno vedere alla cappella 2138 XIV | però, verso il meriggio, lasciasse aperto l'uscio della cappella.~ ~ 2139 I | una partita ai birilli era lasciata a mezzo per una lezione 2140 XVI | questi quattro o cinque mesi lasciati in disparte? Che i due giovani 2141 XI | quegli che pizzicava di latino e ne aveva un centinaio, 2142 I | finito il corso, si era laureati in poule e carolina, in 2143 III | proposito, la leggenda: Laus Julia Corinthus, come io 2144 III | era, ed amante di tutte le lautezze del vivere, Volumnio non 2145 IX | piena d'acqua, mi posi a lavarne la piaga, sciogliendo i 2146 XI | nella sacra lingua del Lazio.~ ~Era un bell'originale, 2147 XVII | subito. Io penso che voi, leale come siete, non avrete detto 2148 XI | soggiunsi io, facendomi lecita quella piccola variante 2149 XIV | che la consuetudine faceva lecite o no ad una giovinetta sua 2150 XXI | Salvator Rosa, se pure è lecito in cosiffatti supremi momenti 2151 XIV | certamente era, purissimo di ogni lega.~ ~Per dirvi alla breve 2152 IX | onnipotente, e a lui mi ero legata con un sacro voto. Urbano, 2153 VII | sangue sul pavimento, altri legati e spinti, a furia di mani 2154 III | su questo proposito, la leggenda: Laus Julia Corinthus, come 2155 XIX | guardar nulla, una grinza leggera e quasi invisibile, vi mutano 2156 XVIII | di consegnarlo a voi. Lo leggerete; vedrete i miei pensamenti, 2157 XI | posso pigliar sonno senza leggerne prima due pagine.~ ~Io fui 2158 VI | tennero dietro con passo leggero, e fatti trenta scalini 2159 XV | adorandovi, i lineamenti leggiadri della giovine Cecilia. Egli, 2160 XV | consueto, che aggiungeva leggiadria alla persona di Cecilia.~ ~ 2161 XIII | del pioppo, di portamento leggiadro, e infine (che vi dirò?) 2162 XII | Quali erano questi studi? Leggicchiare un poco, pensar molto e 2163 II | squadernata a rovescio sul leggìo; e tutte queste innocentissime 2164 V | Volumnio che era tribuno nelle legioni di Tracia; di Cecilia non 2165 II | inventate le abitazioni, nè i legni di posta, nè le strade ferrate. 2166 VIII | si solleva e combatte con lena disperata, io ebbi dalla 2167 XXII | quell'anima ottenebrata; che lenta cristallizzazione di concetti, 2168 XIV | il giovanotto saliva con lenti passi l'erta del castello, 2169 XIII | dipinti Raffaello Sanzio e Leonardo da Vinci, epperò sempre 2170 XI | maresciallo, e ardito come un leone, quando si trattasse del 2171 I | quella più grande; con due leoni di marmo; quattro bidelli, 2172 IX | bellezza o potenza, il lercio compiacimento di tutte le 2173 III | sia che toccassi la cetra lesbia, o che le mie dita errassero 2174 II | caporale, e scantonarono alla lesta. La più parte seguitarono 2175 XVI | lettera da Torino, la quale fu letta e riletta con molta attenzione 2176 XII | di chi medita sulle cose lette.~ ~Come ebbe appena veduto 2177 Ded | quando il mio edifizio letterario, comunque e' riesca, sarà 2178 I | Giornalisti della città, letterati in erba, soldati di Roma 2179 XII | studiato di molte cose: storia, letteratura, lingue straniere, parecchie 2180 VIII | far motto, senza ardire di levar gli occhi verso di me. Stetti 2181 VII | coro. - Il greco non può levarcela di mano. -~ ~Io qui cominciai 2182 IX | avevano paura e non ardivano levare il capo a guardarmi. Ma 2183 XVIII | onoratamente la vita, o levarmene il tedio, senza disonore, 2184 XIII | guisa che tutti in breve ora levarono l'assedio, dando ragione, 2185 XX | dubitate; e sarà l'ultima levata di sole che io vi lascerò 2186 XI | segnatamente con lui, il quale, levato dal capitolo pericoloso 2187 III | laceravano le carni, queste levavano i pezzi a dirittura. Il 2188 XV | alle carezze di un povero levriero! Non era un concetto filosofico 2189 XVI | alterigia con gli uomini e di leziosaggine con le signore. Veniva al 2190 XVI | marchesino sciorinasse le sue leziosaggini alla giovinetta, e che il 2191 VI | rozza scala di pietra.~ ~Il lezzo del sotterraneo mi salì 2192 XII | caso, mostrare il suo animo liberale, e non gli sapeva male che 2193 XI | sapeva perdonare certi grilli liberaleschi, egli non mi aveva mai detto 2194 IX | servitore. Va dunque; sei libero fino a domattina. -~ ~Manete 2195 XI | e m'avrà in conto di un libertino, di un eretico e peggio. 2196 XVI | ritrovi, addio occasioni di lieti ragionamenti. Della qual 2197 IX | al suo fianco, e voltando lievamente il capo, con fioca voce 2198 II | il giallo, il verde e il lionato, senz'altra interruzione 2199 X | tributo, per dargli qualche lira oltre lo scudo di Tiberino; 2200 XIX | uomini, poi, sono tutti in litografia. Io li vorrei aspettar tutti 2201 IX | la stupida ebbrezza, la livida e scarna invidia di tutto 2202 XIV | dimora dei suoi, e debbo anzi lodarlo di averla riscattata, appena 2203 III | sempre il primo e il più lodato, sia che toccassi la cetra 2204 II | accennar del capo tutti i suoi lodatori, diè principio alla cantilena. 2205 XV | pergamene sotto gli stivali; lodava a cielo l'Enciclopedia e 2206 III | e mentre dal vano di un loggiato stavo guardando il sole 2207 XXII | cembalo furono il nesso logico, o, se vi piace, illogico 2208 XVI | suoi viaggi di Parigi, di Londra, di Vienna, Calisto si guardava 2209 VI | a tanto che scorgemmo in lontananza un filo di luce pallida, 2210 XI | per le campagne vicine e lontane, e non si parlò più di nulla.~ ~ 2211 XII | carabinieri non era niente più loquace dell'ostiere; aveva veduto 2212 III | Terme, nè a correre o a lottare nel Circo, mi davano del 2213 II | imperocchè l'altro, veduta luccicar la moneta, credette sulle 2214 X | era tornato opaco come una lucciola, dopo che ha messo fuori 2215 IV | l'ardimento. Fui come la lucerna che, presso a mancare, dà 2216 XIX | cogliere, questi momenti, e di lumeggiarne la testa con un semplice 2217 XX | servitore come una meteora luminosa nel buio della notte, e 2218 V | globo abbandonato dall'astro luminoso che gli riscalda le fonti 2219 XIX | continua ammirazione e di lunghe estasi per il vecchio Giovanni, 2220 VIII | urlò da capo quel branco di lupi; e misto alle grida udii 2221 III | indossavo un tempo questi luridi cenci, nè era così incolta 2222 III | scintillante di Cerere, o la lusinghiera dolcezza di Venere. Il casto 2223 XXII | bravo don Luigi, parroco di M...., pose fine al suo racconto, 2224 XXI | Io, poi, non ho neppur macchiate le mani del sangue di vostro 2225 II | urlando, intorno ad una macchina di forma insolita, che andava 2226 XXI | certi suoi amorazzi con Maddalena, una sgualdrina la quale 2227 XIV | bianche, affusolate, correvano maestrevolmente sulla tastiera.~ ~Voi già 2228 XIII | salvo un tantino per la sua maestria sull'organo, non si curavano 2229 XVI | primavera innoltrata. Il mese di maggio smaltava di un bel verde 2230 XVIII | quella volta? A soffrire maggiormente, non visto? A far soffrire 2231 X | avessi trovate le parole magiche di Alì Baba, per aprir la 2232 XIX | dal rigattiere? Sono gravi magistrati con la zazzera lunga e pendente 2233 III | ufficio della milizia o della magistratura; ed era sua sentenza che 2234 IX | Tu sei forte! tu sei magnanimo! -~ ~E così dicendo, vennero 2235 XIX | paterna il suo ritratto, magnifica opera di un francese, certo 2236 IV | raccoglieva dintorno sotto le magnifiche arcate dell'atrio domestico, 2237 XIX | rispettabile mercante di maiali che andasse alla fiera.~ ~ 2238 II | gualcite e in più luoghi malamente rattoppate. Il giubbone 2239 V | compagni pensarono che un grave malanno mi sovrastasse, e mi videro 2240 XIII | non ci andasse di gamba malata; tanto gli godeva l'animo 2241 XIII | povera gente, a consolare i malati, ad alleviar le sventure 2242 XIX | primavera una delle solite malattie del conte Emanuele li richiamò 2243 II | come fai tu, a sbadigliar maledettamente, come fo io? -~ ~A questa 2244 XVIII | disgraziato, compianto dagli uni, maledetto dagli altri, sempre mal 2245 XIX | dimane risapevano di un malefizio perpetrato quindici miglia 2246 II | possono dirvi in contrario i malevoli, io sono il suo pensiero 2247 XVIII | soggiunse egli, sorridendo malinconicamente, - non ho nessuna voglia 2248 XV | guardasse, con quegli occhi malinconici.~ ~- O bella, o divina fanciulla, - 2249 XX | un rialzo di terreno dove mancano affatto gli alberi, e da 2250 III | cerca di tal cosa che vedeva mancargli e non sapeva che fosse.~ ~ 2251 XV | e son certo che se fosse mancato una volta, alla dimane gli 2252 XIII | lo sdegno. Fa a modo mio, mandagli a dire che tu lo dispensi 2253 XI | infine di un giudice di mandamento, di un parroco, di un sindaco 2254 X | e così rimpannucciato lo mandammo con Dio.~ ~Il povero pazzo 2255 XII | dell'organo incominciarono a mandar fuori i suoni che il giovane 2256 XI | racconto finito; poterlo mandare alle stampe e spedirlo ai 2257 XI | detto? La provvidenza dovea mandarmi a trovar colaggiù il continuatore 2258 IX | luce.... -~ ~Le sue pupille mandarono un raggio di esultanza celeste. 2259 XII | lo chiama, penserò io, e manderò anzi domani per un organista 2260 VIII | innanzi, Trebazio! Tu sai maneggiar bene la spada contro gli 2261 VI | radunano in luoghi sotterra, mangiando carne di bambini, nelle 2262 XII | accettò l'invito; ed anzi, manifestando quasi una gioia fanciullesca, 2263 XXII | una monomania religiosa si manifestarono in lui; e fu allorquando 2264 XV | mette la consuetudine al manifestarsi dell'anima di una donna, 2265 IX | compiacimento di tutte le più basse manifestazioni dell'istinto, saranno dunque 2266 VII | mezzo a quella cerchia di manigoldi che la guardavano con occhi 2267 I | sode Nominativi fritti e mappamondi, */ tanta era la varietà 2268 II | storia.~ ~Noi si stette maravigliati a sentirlo, tanto egli parlava 2269 XV | arciprete fu grandemente maravigliato e contento, quando vide 2270 VIII | tanto che tu viva!... Oh la maravigliosa promessa! Ti si ucciderà, 2271 XV | Donde vengono queste maravigliose rassomiglianze, e come si 2272 X | nostra attenzione al suo maraviglioso racconto. Tiberino fu il 2273 IV | Cecilia e l'aveva chiesta in maritaggio ai suoi, che avevano accolta 2274 XVI | che mio padre mi voglia maritare.~ ~- E che cosa gli avete 2275 VI | impadronirai di tutta quella marmaglia. Ma forse, anzi senza il 2276 VII | in fondo quel gramo di un Marsico; egli non può domare quella 2277 VI | a Giove, ad Anubi come a Marte? La nostra Roma, sappilo, 2278 XI | santa Cecilia, e perfino il Martirologio.~ ~Ma che volete? C'è un 2279 I | bella nè brutta, del mese di marzo; non ricordo bene se della 2280 VIII | umana, e non rimase che una massa informe, scompaginata e 2281 V | stupidamente inteso a cioncar falso Massico e Falerno inacetito, o a 2282 XVI | capo scoperto, con quel massimo rispetto che ho sempre avuto 2283 VI | informi, e scavate nel masso, con rozzi pilastri qua 2284 VI | ho il bandolo di questa matassa. -~ ~Almaco, già ve l'ho 2285 XV | pietà di figlio alla memoria materna, uno sciogliersi improvviso 2286 VII | rispettata come una nobil matrona, si accomodi; non io, il 2287 I | studio assegnato alle più matte capestrerie.~ ~Quante cose 2288 XVI | bollivano in capo certe mattìe, delle quali oggi ancora 2289 XII | nei modi. Si figuri che va matto per la musica, ed anzi, 2290 III | mondo di ciò che potesse maturarmi il futuro. I parassiti popolavano 2291 XVI | palme; ma quel silenzio maturava una energica deliberazione. 2292 | medesime 2293 XII | le spalle, in atto di chi medita sulle cose lette.~ ~Come 2294 II | tanti bicchieri e tanto meditato sulla fragilità dei troni 2295 XIX | raccoglie nelle sue interne meditazioni, davano a credere che su 2296 VIII | veduta mai; la testa di Medusa non avrebbe potuto reggere 2297 II | invito, egli rideva come un melenso, alzava e chinava gli occhi, 2298 XVI | concitato per que' sentieruoli, memori di tante dolcezze, e non 2299 VIII | sopra le mani impudiche, e menando attorno la spada, gridai:~ ~- 2300 II | per un tratto, volevano menare in lungo lo scherzo, e sapere, 2301 VII | finita a dovere. Tu hai menato un bel colpo a quel Valeriano.~ ~- 2302 XIV | scempiarsi delle facoltà mentali non è neppur nuovo nè strano 2303 XVII | scoppiava il cuore e non poteva mentire una serenità dalla quale 2304 XX | addietro col capo, in atto di meraviglia; indi, dopo una breve pausa, 2305 XIX | scudiscio nel pugno.~ ~Parve meravigliarsi della presenza di Giovanni 2306 XIII | pianoforte? - esclamò Calisto meravigliato. - C'è un pianoforte nel 2307 XXII | Voi narrate con un garbo meraviglioso, - diss'io, - e nel correre 2308 XIX | cambio di un rispettabile mercante di maiali che andasse alla 2309 XIX | ricambio? La fugace fotografia, merce da albo, che costa poco 2310 II | benissimo che queste ore meridiane sono le più fastidiose del 2311 XII | Calisto, usava sedersi a meriggiare nelle calde ore di estate. 2312 IX | diportamenti mi mostreranno se meritate perdono. E tu, - dissi al 2313 XXI | abbiamo già trattato come si meritava.~ ~- Bruno, - disse Calisto, - 2314 XIII | furono tali da farnela meritevole. Ella era ogni mattina nei 2315 XIV | mi date lode oltre i miei meriti. Il pianoforte era il mio 2316 XIII | scialle, e una pezzuola di merletto nero sul capo, la quale 2317 XVI | facilmente scambiati per meschinità campagnuola e zotichezza 2318 XIV | signorina; voi siete come messer Dante Alighieri, il quale 2319 XIII | signore. Da principio s'erano messi tutti quanti in moto per 2320 XVI | giovinetta stava a guardarlo mestamente, senza aggiunger parola.~ ~- 2321 XIV | viveva solitario, nutrito di meste fantasie, che mirabilmente 2322 XXI | che si avvicinavano alla meta, si udì improvvisamente 2323 III | ragionatore del mondo.~ ~Alla metà di questo esordio, e appena 2324 III | molte statue di svariati metalli si fusero per modo, che 2325 III | nobiltà di sangue che ai Metelli, dei quali era un ramo secondario. 2326 XX | vecchio servitore come una meteora luminosa nel buio della 2327 XV | e i mille ostacoli che mette la consuetudine al manifestarsi 2328 XII | gli chiese don Bernardo, mettendogli con sollecitudine paterna 2329 XII | arciprete non fece altro che metterci la buona intenzione; egli 2330 XXII | stranezze del cuore, le metterete sul conto della umana natura, 2331 XVIII | debole, che fu necessario metterla a letto, dove stette cinque 2332 XIV | trovassero, e si potesse metterli sulla carta, farebbero ridere. 2333 XXII | il cervello in volta, si mettesse tutto quanto in quella lettura, 2334 XIX | carabinieri, sebbene vi si mettessero con le mani e coi piedi, 2335 XIV | signor Caselli, badate! voi mettete delle condizioni....~ ~- 2336 VI | Con queste parole io mettevo a repentaglio la vita, e 2337 XIII | sua....~ ~- Anche tu ti metti ora a difenderlo?~ ~- Io 2338 II | annoiate? Io non meno di voi. Mettiamoci la via tra le gambe, e andiamocene 2339 XIX | intorno al tocco dopo la mezzanotte, non aggiunse più altro.~ ~ 2340 XX | inerme. D'altra parte le mezze parole del Cardiana alla 2341 Ded | migliore amico sulle mie pagine migliori. Ma, poichè sono appena 2342 XII | dato tutte il loro dito mignolo per discoprire l'arcano.~ ~ 2343 XII | e continuava a vivere a Milano, o a Parigi, dove io non 2344 XVI | uomo quattro o cinque volte milionario, e non aveva che due figli; 2345 XVI | di marchese in capo e due milioni nel portafogli.~ ~La deliberazione 2346 XI | far la vita campagnuola a Millesimo, bella terra delle Langhe, 2347 V | di pericoli ignoti che ci minacciano in sogno. E non era il pensiero 2348 VIII | difendere aspramente la sua vita minacciata.~ ~Tutto questo io lessi 2349 XX | combattuti dallo sdegno che minacciava prorompere.~ ~Il marchese 2350 IV | Cerere, ma più pensosa di Minerva e più casta di Diana: ch' 2351 III | che quelle bianche braccia ministrassero le vivande e quelle labbra 2352 XV | il letto del conte, a cui ministrava con figliale sollecitudine 2353 XXI | urgente, fa dimenticare il minore, e la giovane sventurata, 2354 XI | ritornato a casa con gli ordini minori, quando avvenne il triste 2355 XII | del suo capo. Ma la gente minuta non avrebbe mai più immaginato 2356 VI | innocenti donde tragge il popolo minuto la pace dello spirito; ma 2357 VIII | otterresti anche non volendo. Mira, conta per bene i tuoi avversari. 2358 XIII | stette molto attenta a quel mirabile concerto, e fu notato che 2359 XVI | figliuola, di cui mi si dice mirabilia. Se non ti va a genio, scrivimi 2360 XVI | l'altro di quella lettera miracolosa. D'altra parte, chi avrebbe 2361 XI | risvegliata che fosse, avea del miracoloso.~ ~- I Caselli, - proseguì 2362 VIII | altro. Io chinai il viso a mirarla, ed ella mi diede uno sguardo 2363 VIII | spada andò più volte nella mischia e tornò indietro bagnata 2364 I | quelle due sale il più strano miscuglio di volti e di parlature.~ ~ 2365 IX | prigioni.~ ~Guardai allora la misera trafitta. Lo sdegno mi era 2366 IX | di amara pietà per la tua miseria, non per il male che cagioni 2367 XI | rispetto a tutte le umane miserie, e non dava molestia a nessuno. 2368 XV | Cartagine: Non ignara mali, miseris succurrere disco; non son 2369 VIII | capo quel branco di lupi; e misto alle grida udii lo strepito 2370 XI | ereditario, e, nella breve misura delle mie forze, concederei 2371 XV | un tratto a pensarci su e misurare la china sulla quale era 2372 XIII | suoi modi: semplice era, mite e dignitosa, come dovevano 2373 III | temperanza e saviezza, e i suoi miti costumi, se facevano desiderare 2374 III | vederci affondati nella mitologia pagana fino agli occhi. 2375 XII | organo.... Mai!~ ~- Perchè mo? - gli chiese don Bernardo, 2376 XV | le intendesse a mo' dei moderni, i quali sono figli del 2377 XII | cercando di coprire con la modestia e la bontà dei suoi modi 2378 Ded | dedichi queste, sebbene modestissime, che sono le prime pagine 2379 XI | umane miserie, e non dava molestia a nessuno. Il suo forte 2380 III | feci inutile, agli altri molesto. Gli amici, che non mi vedevano 2381 | moltissimi 2382 XII | Villa Cervia, uscita da un monastero di Lione, era venuta a dimorare 2383 XIV | fuscellino. Sono nonnulla, frasi monche, brandelli di pensiero, 2384 IV | su cui non faceva ruga mondano pensiero; gli occhi nerissimi 2385 XVIII | regalato un bel gruzzolo di monete.~ ~Il conte Emanuele cansava 2386 I | sulla res judicata, del Mongiardini, o per un'altra sulle avarie, 2387 XI | sappia il signor Felice Le Monnier in anticipazione, io non 2388 XXII | che i gravi sintomi di una monomania religiosa si manifestarono 2389 XIX | menava sempre la stessa vita monotona. Il conte Emanuele usciva 2390 XX | spirar della brezza e il monotono canto del grillo, nascosto 2391 XV | spendere con questo gregge di montagna, e che mi rimangono chiuse 2392 XXI | che egli neppure avesse montato il grilletto della pistola, 2393 II | fedelmente una scala del Monte di Pietà.~ ~Su quella tastiera 2394 Ded | non è la più bella di un monumento, nè quella che raccoglierà 2395 VII | gittò lungi da sè la spada e morì sotto il mio ferro, più 2396 XXI | Cionondimeno, alla vista della moribonda, che egli aveva così fortemente 2397 VII | trepidanti, nè il rantolo dei moribondi, nè il gavazzar dei compagni.~ ~ 2398 XI | per carità non mi fate morir d'impazienza.~ ~- Era un 2399 V | Valeriano.~ ~Per Giove! credetti morirne, quel giorno. Tutte le mie 2400 XXI | morte.~ ~La poveretta si moriva, ed era lei che consolava 2401 VIII | intende col greco. Essa gli mormora le dolci promesse, la bella 2402 XIV | avevano avuto che il tempo di mormorare sommessamente: - come è 2403 XVII | sulla fronte, in quella che mormorava:~ ~- Ah! lo avevo preveduto!... -~ ~ 2404 IX | Oh no, Cecilia; tu non morrai. Tu devi vivere....~ ~- 2405 IV | agli occhi della mia mente mortale; e non è a dire quanto me 2406 XIII | molto a levarsi dattorno i mosconi. Costoro ronzano un tratto: « 2407 VII | spada, mentre con ardita mossa mi ponevo tra lui e il corpo 2408 VI | infiggere la spada. -~ ~E mi mossi, ciò detto, in atto di partire.~ ~- 2409 X | quella fatta, non mi sarei mosso, innanzi di cavarne un costrutto.~ ~ 2410 XII | dal dirne il maggior bene, mostrandosi innamorato di lui. Egli 2411 XII | parole buttate là a caso, mostrare il suo animo liberale, e 2412 XII | di parole che non aveva mostrata fino a quel punto, - io 2413 XXII | ostinata sua taciturnità, non mostrava quasi di aver perduta la 2414 VII | gli urli feroci dei miei, mostravano qual fine si avessero i 2415 I | biblioteca; un portiere con le mostre rosse al colletto della 2416 IX | I vostri diportamenti mi mostreranno se meritate perdono. E tu, - 2417 XIX | forse dell'amore di Calisto? Mostrerei di non conoscere gli accorgimenti 2418 VIII | rammentarlo, Cecilia mi si mostrò bella nel volto, negli atti 2419 VI | bambini, nelle loro agapi mostruose, e vivendo in comunanza 2420 VIII | leggeri come questi ed altri motteggi mi trafiggessero. E quelle 2421 XXI | tempo lassù.~ ~Da alcuni movimenti di Calisto, si accorsero 2422 XIII | a fior di labbra, con un mucchio di reticenze. Erano queste 2423 VI | volte la foltissima barba, mulinando tra sè molte cose, mi volse 2424 III | incarnazione, e che il console Mummio, impadronitosi di Corinto, 2425 XXI | intorno ad una certa rocca munita; voi non vi siete sentito 2426 XV | fortuna; nel primo caso ti muove a sdegno, nel secondo a 2427 XIII | la febbre e non si potè muover da letto.~ ~Il giorno dopo, 2428 XX | e ben se ne avvide, al muoversi che fece quell'altro, per 2429 XIV | questa collina, tra queste mura, accanto a mia madre, alla 2430 XX | sotto le mani.~ ~Gli alti muraglioni, interrompendo i raggi della 2431 VI | cominciato a scorgere il lume, la muratura finiva e l'andito si allargava 2432 I | colletto della giubba; un museo con molti animali impagliati; 2433 XIV | sulle spalle, vestita di mussolina bianca con nastri azzurri 2434 XII | alto della persona, con due mustacchi bianchi come la neve, e 2435 XIII | mariti combattevano coi musulmani in Soria.~ ~E volete credere? 2436 X | pensavamo (e gli occhi nostri, mutamente interrogandosi a vicenda, 2437 XII | gente, la nuova di quel mutamento avrebbe stretto il cuore 2438 XIX | leggera e quasi invisibile, vi mutano a un tratto quella figura. 2439 XIV | all'orecchio un indistinto mutar di suoni musicali; ma egli 2440 XIV | scintilla elettrica, al mutarsi repentino di tutta quanta 2441 XIX | nel castello.~ ~Era molto mutata da quella contessina Cecilia 2442 XVII | non si erano veramente mutati i propositi.~ ~- Ve lo credo, 2443 XIX | inoltre diventato severo e muto come una tomba.~ ~Appena 2444 XIII | fu questo il pensiero che nacque in tutta la gente del paese, 2445 I | vedevano ogni giorno, rari nantes in gurgite vasto, gli studenti 2446 XXII | quale lo Spirito Santo, Napoleone, o Carlomagno. E Dio sa 2447 I | fuorusciti di Palermo e di Napoli, attori drammatici, e va 2448 XIV | fanciullaggine) perfino le nappe di una cortina di damasco 2449 VI | sotterraneo mi salì alle nari; ma l'ansia di trovar Valeriano 2450 IV | mancare, dà l'ultimo guizzo. Narrai a Cecilia del mio immenso 2451 XVIII | davanzale.~ ~Ora mi è necessario narrarvi brevemente quello che avvenne 2452 XXII | fantastica che egli vi ha narrata in Genova! Il Cardiana diventò 2453 XXII | dotto carabiniere.~ ~- Voi narrate con un garbo meraviglioso, - 2454 XXII | scaffale, - interruppi io, - e narratemi invece dove andò a parare 2455 XIV | alla cappella, di cui vi ho narrato testè, il giovine Calisto 2456 I | quante sono ai dì nostri; io narrerò quante erano allora.~ ~Anzitutto 2457 I | quel tempo. Altri adunque narri quante sono ai dì nostri; 2458 XI | più felice di un re a cui nasca un principe ereditario, 2459 XX | sempre a contemplare il nascere del sole, mentre la comitiva 2460 XV | quello incontro potesse nascerne un romanzetto bello e buono 2461 IV | di un vecchio mondo e ai nascimenti di un nuovo. La confusione 2462 VII | ricadde sulle ginocchia, nascondendosi il viso nelle palme.~ ~- 2463 XX | quegli alberelli lo potevano nascondere un tratto.~ ~Dove il rovereto 2464 IX | vedova, che era andata a nascondersi in un angolo, restando là 2465 XIV | migliaia dei genietti armonici, nascosti nelle canne dell'organo.~ ~ 2466 II | aveva ereditato dall'Egitto natale.~ ~- Quello di non far nulla; - 2467 XVIII | assistere dal fondo d'una navata alla cerimonia, e fu male 2468 III | sostanze, e due mesi dopo, la nave di Volumnio, sulla quale 2469 III | brulichìo di gente d'ogni nazione, tributo del mondo alla 2470 | neanche 2471 XVIII | vostre, imperocchè io non nego all'uomo il diritto di levarsi 2472 XVI | s'ingrossò in forma di nembo sul capo di Calisto.~ ~Il 2473 XIX | ma lo vedranno i nostri nepoti, che il tipo della società 2474 XXII | organo e il cembalo furono il nesso logico, o, se vi piace, 2475 XI | calma, come il quos ego di Nettuno tra i venti scatenati.~ ~ 2476 XII | mustacchi bianchi come la neve, e i capegli del pari. A 2477 XI | condotta a bene la loro nidiata, si sparpagliarono per le 2478 XVII | Caselli; ma, poichè gli niegava la mano di Cecilia, era 2479 I | poveretto, non ci ho pescato nient'altro che gli elementi per 2480 VII | vuol rispettata come una nobil matrona, si accomodi; non 2481 XII | potevano non essere i più nobili del mondo! -~ ~E, dopo questa 2482 VI | colpi sull'uscio con le nocche delle dita. La vedova venne 2483 XVIII | cansava ogni occasione di nominare Calisto. Una sola volta 2484 I | Orinali, zaffiri ed ova sode Nominativi fritti e mappamondi, */ 2485 XVI | ai due giovani, e non mai nominato, nè in altra maniera ricordato 2486 XIX | alla signora, la tranquilla noncuranza di lei quando egli era presente, 2487 | nondimeno 2488 XIII | sindaco e delle famiglie notabili, volle condurla egli stesso 2489 XI | paesi, più assai di tutti i notai e speziali della provincia, 2490 X | Tiberino fu il primo a notarlo, come il solo di noi cinque, 2491 II | a guardarlo per bene, si notava una certa regolarità di 2492 XIX | atteggiamento sereno e severo che si notavano nel vecchio dipinto dell' 2493 XIX | assai poco insieme; anzi notavasi una certa freddezza tra 2494 XI | cui mi sarebbe caro aver notizia, Calisto Caselli. Lo conoscete 2495 XXI | nelle vostre scorribande notturne.~ ~- No, per Dio! - rispose 2496 XXI | Sapevo dei vostri amori notturni da pipistrello e dei vostri 2497 III | che non mi vedevano più a novellar nelle Terme, nè a correre 2498 II | terrapieni, a veder l'erba novellina.~ ~- Sento un soave odor 2499 XIX | Gli sposi tornarono nel novembre a Torino, dove stettero 2500 XVII | di Calisto si distese una nube, che egli invano tentò di 2501 VIII | facendolo percuotere della nuca al suolo, e così ripetutamente 2502 VI | che più? non diamo ai loro Numi il diritto della cittadinanza? 2503 XVIII | a salutare la futura sua nuora e accompagnarla insieme 2504 XV | que' nonnulla, di cui si nutre la più forte tra le umane 2505 XIV | pezza viveva solitario, nutrito di meste fantasie, che mirabilmente 2506 VII | me non prometteva atti di obbedienza per fermo. Uno dei più audaci, 2507 IX | sulla terra sia quello di obbedir ciecamente, stolidamente, 2508 XIV | gli disse:~ ~- Volete voi obbedirmi?~ ~- In che cosa?~ ~- Ah, 2509 XIV | sapeva niente di ciò; e obbediva ad un sentimento che le 2510 X | da quell'altra delle rime obbligate, e ripigliai l'interrogatorio 2511 III | illuminava ancora di un raggio obliquo il bel golfo di Crissa, 2512 II | di colore ambiguo, e un occhialino col cerchietto di corno, 2513 XVIII | Dio mi perdoni) faceva l'occhiolino a tutte le femmine che stavano 2514 XVI | intendere tutto ciò che occorreva sapere. Non c'erano poi, 2515 XII | panche della chiesuola erano occupate dai famigli, da alcuni del 2516 XIV | sola ed assorta nella sua occupazione; ma, conosciuto quell'uomo, 2517 XII | la solita vita, le solite occupazioni.~ ~In quel frattempo il 2518 I | saputo cercare! Qualche odierno deputato esercitò là dentro, 2519 VI | disse Almaco. - Tu dunque odii Valeriano?~ ~- L'odio, sì, 2520 X | questo, e quando lo suono, odo gli applausi di una moltitudine 2521 II | novellina.~ ~- Sento un soave odor di fieno fresco - mormorò 2522 XVII | delle cose, non potesse offendere il delicato sentire del 2523 XVII | Non abbiate timore di offendermi. Io berrò questo calice 2524 XVII | sua dimanda di matrimonio offendeva tutte le sue opinioni di 2525 XVII | intendo con ciò di recarvi offesa, nè di biasimare ciò che 2526 XV | nobile cuore disdegna di offrire, o di ricevere.~ ~Com'ebbe 2527 XVII | conte Emanuele era lì per offrirgli in atto di commiato. Gli 2528 IV | nubi, molto più in su dell'Olimpo.~ ~E l'amai, l'amai con 2529 XIX | i suoi vecchi ritratti a olio, siano eredità di famiglia, 2530 XIII | siccome avviene dei caratteri ombrosi, vissuti lunga pezza nella 2531 XIII | essere molto malinconico e ombroso, e questo mi fa capire come 2532 | omnes 2533 | ond' 2534 III | accompagnato l'ascoltare, e le ondate di fumo che ci uscivano 2535 I | finalmente il professore D'Ondes-Reggio. Qui si vedevano ogni giorno, 2536 XVIII | eredità di mestizia agli onesti, argomento di ciarle assassine 2537 IX | era già data a Dio uno, onnipotente, e a lui mi ero legata con 2538 XVIII | pure il modo di proseguire onoratamente la vita, o levarmene il 2539 XV | non può mai riportare gli onori del trionfo, e le cui vittorie 2540 XXI | riconosciuta la necessità di operare gagliardo. Accolse Cecilia 2541 XVII | molte ragioni, le quali si opporrebbero a questa vostra dimanda, 2542 XX | destra, cioè dalla parte opposta a quella dov'era il vecchio 2543 I | pretensione, la sua vena oratoria; qualche scrittore ci trovò 2544 III | eccellenza. Dappertutto, undique orbis terrarum, si vegeta come 2545 VIII | occhi schizzarono fuor dalle orbite, e il rantolo affannoso 2546 XI | confusi per il capo; nè saprei ordinarli così ad un tratto. Venite 2547 X | anticaglia, tanta disposizione ordinata di fatti e tanta facilità 2548 XIX | zazzera lunga e pendente in ordinati cincinni sulle spalle; guerrieri 2549 XII | Bernardo. - Ho ancora una mezz'oretta di strada a fare, per un 2550 XII | manderò anzi domani per un organista a Mondovì. Dica dunque al 2551 III | greca gioventù alle sue orgie solenni, io ero sempre il 2552 XX | addirittura e stette ad origliare; ma senza che gli venisse 2553 I | suo famoso sonetto:~ ~/* Orinali, zaffiri ed ova sode Nominativi 2554 XV | nera cominciava a turbar l'orizzonte. La burrasca doveva esser 2555 X | scorrer con le dita sull'orlo della tavola, come sulla 2556 XI | servì per mettermi sulle orme di Calisto Caselli, l'amante 2557 X | avesse tenuto fede al suo orologio.~ ~- Claudite iam rivos, 2558 VIII | di un lampo, io vidi una orribile cosa: vidi che quella donna 2559 XVIII | creduto generalmente che l'orso del Castagneto era stato 2560 XIV | nobiltà di mente derivi.~ ~- Orsù, dunque, - disse ella, come 2561 XXII | bocca delle massime poco ortodosse; altre faranno a calci con 2562 II | Cercane un'altra.~ ~- Orvia, signori, vi contento subito 2563 V | soli.~ ~Nè dissimilmente si oscurò l'animo mio, quando gli 2564 XII | a morire, dicono, in un ospedale di Parigi. Trista fine di 2565 XIV | discacciato da questa dimora ospitale, chiedesse egli pane, o 2566 XVIII | Emanuele, per dare al suo ospite una ragione dello stato 2567 XII | che i miei non furono che ospiti passeggeri nel castello, 2568 XXII | stette tranquillo, e, salvo l'ostinata sua taciturnità, non mostrava 2569 II | Le sue dita seguitavano ostinatamente la tastiera, come l'ago 2570 XX | guardare quella finestra, ostinato, importuno, come eravate 2571 XIV | riescono più grati che una ottava dell'Ariosto, più splendidi 2572 VIII | al cuore; gli occhi mi si ottenebrarono e mi parve di essere passato 2573 XXII | si facesse in quell'anima ottenebrata; che lenta cristallizzazione 2574 XVIII | del giovane marchese.~ ~Ottenuta quella vittoria sull'animo 2575 VII | parecchi dei miei, che avevano ottenuto facile vittoria sui pochi 2576 VIII | ucciderà, stanne certo, e l'otterresti anche non volendo. Mira, 2577 VII | VII.~ ~ ~- Ottimamente! - dissi a Trebazio. - Hai 2578 I | Orinali, zaffiri ed ova sode Nominativi fritti e 2579 XV | d'oro, e la stessa forma ovale del viso, il dolce sorriso 2580 III | allettavano i giuochi del Circo, l'oziar delle Terme, o il sorriso 2581 XIV | Vostra madre è sempre la padrona del castello, poichè tutto 2582 XI | ricordatore delle memorie paesane. Però egli non poteva neppure 2583 XIV | implorasse una proroga a pagar la pigione del campo; però 2584 X | come era giusto che lo pagassimo a voi. -~ ~ ~ 2585 XII | spenditore non ne cavò, pagati i debiti, che poche migliaia 2586 X | altro, e Dio voglia che lo paghino a me gli editori, come era 2587 XII | troppo chiaro com'egli avesse paglia in becco. Il brigadiere 2588 II | salotto. Anche i cani da pagliaio e la gente dozzinale, solo 2589 XVIII | miei giudizi, comunque vi paiano, sono a quel punto che vi 2590 V | le tenebre v'investono e paiono dirvi che non siete più 2591 I | di musica, fuorusciti di Palermo e di Napoli, attori drammatici, 2592 XXI | il petto del Bruno, e la palla di Calisto trapassò il cuore 2593 XIX | consueta, e sopra tutto la pallidezza del suo viso. Nè vuolsi 2594 III | bianca clamide, con un bel pallio di porpora. I miei capegli 2595 VIII | Tutto questo io lessi nel pallore di morte che gli imbiancava 2596 II | ruzzolar la carretta sei palmi discosto sul selciato, tra 2597 XI | don Luigi, se salto di palo in frasca. Voi avete parlato 2598 IX | ella mise un sospiro e le palpebre si mossero un poco. Trepidante 2599 II | apparisce in sogno? Viva e palpitante mi appare ella; poichè, 2600 IX | questa scoperta che mi faceva palpitare tra l'ansia e la speranza. 2601 XIII | castello, a sfoggiar di panciotti variopinti e di sciarpe 2602 XIX | di rondine, i ciondoli al panciotto e una lettera in mano colla 2603 XV | rimedi per gli ammalati, pannilini per i più poveri, a fare 2604 II | giubbone doveva essere stato di panno nero, ma era tutto una macchia 2605 V | T'eri scagliato come una pantera sulla lettiga e sulla gente 2606 XI | cardinale. Da cardinale a papa non c'era che un salto, 2607 XI | ai popoli l'alleanza del papato con la libertà.~ ~- Impossibile! - 2608 XI | Albissola, celebre per due papi, e molte migliaia di pentole? 2609 XIII | dei punti alle penne dei pappagalli; ma la fanciulla, che stava 2610 XIII | padroncina! È un angelo del paradiso; e come vuol bene alla povera 2611 IV | sul Baltico, avrei potuto paragonarla assai meglio ad una delle 2612 II | promettesse. Egli poteva essere paragonato ad una di quelle bottiglie, 2613 IV | ai modi del vivere.~ ~Io paragonavo nel mio cuore Cecilia a 2614 XVII | parole fatali, si sentiva parato ad ogni cosa.~ ~Durò tra 2615 V | inconscia nel buio.~ ~La Parca mi rispettò, siccome un 2616 VIII | più aggrinzata delle tre Parche patirebbe ora i tuoi baci. -~ ~ 2617 | parecchio 2618 XVII | mostrarsi degno del vostro parentado, mi farebbero entrare, non 2619 XVI | di Cardiana, loro mezzo parente per via di donne, il quale 2620 XVII | di famiglia.... le nostre parentele.... Come potrei sottrarmi 2621 XII | infiammarsi per ogni cosa che gli paresse bella, e tanta la innata 2622 XIX | castellana di Villa Cervia parevano due sorelle; argomento di 2623 VIII | dianzi così minaccioso, e parlai:~ ~- Soldati! Mi obbedirete 2624 XIV | con esso dir cosa, di cui parlano le mille volte liberamente 2625 II | grossa.~ ~- Non hai ragione a parlar così, o Tiberino! - dissi 2626 XII | Emanuele, entrò un giorno a parlargli del giovine Caselli e dello 2627 VI | atteggiamento, ripigliò a parlarmi in tal guisa:~ ~- Sei tu 2628 XI | gramo suonatore ambulante parlasse con tanta scioltezza elegante 2629 XIV | nulla.~ ~Ma, tacessero o parlassero, venne il momento che si 2630 III | pensate; gli era come se parlassi trace od armeno. Patrizio 2631 XIV | potevo aspettarmi che ne parlaste voi, di fresco venuta in 2632 I | miscuglio di volti e di parlature.~ ~Gli studenti della quarta 2633 XV | cosa che uscisse di riga; parlavano sempre di musica, di lettere, 2634 XVI | cosa risponderete, se ve ne parlerà? - incalzò il giovine, col 2635 II | maestro, e dopo il desinare parleremo di santa Cecilia. Noi la 2636 IV | contemplazione divina.~ ~Vi parlo, con parole nuove, di cose 2637 VII | ma lo spettacolo che si parò dinanzi ai miei occhi mi 2638 I | un'altra sulle avarie, del Parodi. Gli studenti già divezzati 2639 XIII | sua, ma paura. -~ ~Queste paroline, dette con aria di candore 2640 XVIII | avvenne al castello, dopo la partenza di Calisto.~ ~Il conte Emanuele, 2641 XIX | generazione e del suo tipo particolare. Passeremo come tante ombre; 2642 III | Calisto, tra breve io partirò da Corinto, per tornarmene 2643 XII | dirsi che arrivassero e partissero insieme con lui.~ ~La signora, 2644 V | mesi dopo, ero soldato, e partivo, con la legione a cui m' 2645 XXI | Guardatevi dalla freccia del Parto fuggente! dicevano gli antichi. 2646 XII | ipoteche, un bel giorno non parvero più abbastanza vasti alla 2647 II | nastri e di occhiate.~ ~- Passa la bella donna e par che 2648 XII | lontano di qui, andava a passar con la madre il tempo delle 2649 XVI | il Caselli, e come egli passasse quasi ogni giorno con me 2650 XIV | sospiravo i quattro che avrei passati su questa collina, tra queste 2651 IV | gran conto dal padre, io passavo i miei giorni nella sua 2652 XII | miei non furono che ospiti passeggeri nel castello, e che il conte 2653 III | Io son certo che colà ti passerà dal capo la tristezza e 2654 XI | vacanze. Gli amici, sciame di passere allegre che hanno condotta 2655 XIX | del suo tipo particolare. Passeremo come tante ombre; i futuri 2656 XV | la più forte tra le umane passioni.~ ~Al ritorno da quelle 2657 XI | Del resto, una buona pasta d'uomo, quel maresciallo, 2658 XV | sempre accanto al letto paterno, e al conte Emanuele era 2659 VI | tenebre, che adorano il patibolo, innalzando il disprezzo 2660 II | solchi li avessero segnati i patimenti di una vita desolata e randagia.~ ~ 2661 VIII | aggrinzata delle tre Parche patirebbe ora i tuoi baci. -~ ~La 2662 XVI | del padre avrebbe avuto un patrimonio di settecento mila lire, 2663 VI | aggiunsi:~ ~- Ma, a qual patto? Tu per fermo, clementissimo 2664 IV | concittadini, per consiglio di paurosa riverenza, avevano collocata 2665 VIII | livido che era, gli si fe' pavonazzo; gli occhi schizzarono fuor 2666 III | racconto, seguirlo nella sua pazza cavalcata pei tempi remoti.~ ~ 2667 XV | ciglioni dei sentieruoli, alle pazze sfuriate di allegrezza verso 2668 XIII | polsini bianchi rivoltati. Una pellegrina di pizzo di Fiandra, portata 2669 III | giuochi, alle belle figlie di Pelope, per altra cosa che non 2670 XIX | magistrati con la zazzera lunga e pendente in ordinati cincinni sulle 2671 II | cerchietto di corno, che gli pendeva dal collo, lo dimostravano 2672 XX | Cardiana alla moglie erano penetrate nell'animo del vecchio servitore 2673 XI | bastava la vista del suo pennacchio rosso e cilestro a rimetter 2674 XIII | avrebbero dato dei punti alle penne dei pappagalli; ma la fanciulla, 2675 III | lunga pezza, in atto di chi pensa e, con l'amara voluttà delle 2676 XVIII | leggerete; vedrete i miei pensamenti, tutte quelle sfumature 2677 XIV | strano negli uomini che pensano molto, e Calisto, come vi 2678 V | giorno innanzi. I compagni pensarono che un grave malanno mi 2679 X | ragionava.~ ~Che uomo è costui, pensavamo (e gli occhi nostri, mutamente 2680 XI | santa madre Chiesa, egli non penserà forse lo stesso di me, e 2681 XIV | Calisto, come vi ho detto, era pensieroso e distratto quanto dieci 2682 XII | naturale del mondo, non pensò che a vedere il giovine, 2683 IV | materiale di Cerere, ma più pensosa di Minerva e più casta di 2684 IX | Calisto. Tu hai errato; ma il pentimento cancella ogni colpa. Tutto 2685 XX | Se io non ho potuto farvi pentire allora della vostra audacia, 2686 XIII | Calisto non era già pentito di aver ricusato di andare 2687 XXI | viventi! Al padre che si pentiva amaramente, tra i singhiozzi 2688 XI | papi, e molte migliaia di pentole? Ma scusate, don Luigi, 2689 III | figure di donna, coperte del peplo argivo; ma nessuno di noi, 2690 VII | come tutte le altre già percorse, e non doveva servire che 2691 VI | detta da Almaco, Trebazio percosse tre leggeri colpi sull'uscio 2692 XII | ripigliò don Bernardo, percuotendosi la fronte con le palme. - 2693 XVI | queste parole, Calisto si percuoteva la fronte con le palme, 2694 XV | partita a scacchi, che egli perde sempre. E questo sia detto 2695 IV | parte dai fati, io andavo perdendo anche gli amici e mi trovavo 2696 XII | volentieri, tanto da non perder la mano.~ ~Ma l'organo in 2697 XVIII | parroco don Bernardo, a perdere, secondo l'uso, la sua partita 2698 XII | dolse a cacciatori, i quali perdevano i frutti della fastosa liberalità 2699 IX | certo lo consolerà della perdita di un vil servitore. Va 2700 XI | quale tuttavia non sapeva perdonare certi grilli liberaleschi, 2701 XVII | costretto a ricordarvelo.~ ~- Perdonate, signor conte, - ripigliò 2702 III | colta all'impensata, avrebbe perdonato agli sguardi profani. E 2703 IX | fece ricuperare i sensi perduti; ella mise un sospiro e 2704 VII | erano dati alla fuga; ma, perdutisi nel buio, non erano venuti 2705 III | ricostruisce il suo tempo perduto.~ ~Noi rispettammo il suo 2706 III | punto sul vivo. - Sappiamo perfettamente che i Romani soggiogarono 2707 XII | infiltratesi a quei tempi perfin nell'esercito, al quale 2708 IV | pezza tacendo; come alla perfine più non sapessi frenarmi, 2709 XV | volentieri le sue vecchie pergamene sotto gli stivali; lodava 2710 V | definirla, come avviene di pericoli ignoti che ci minacciano 2711 XV | una forte infreddatura, pericolosa alla sua età. Il giovane 2712 XII | della famiglia Caselli, e le pericolose consuetudini del suo capo. 2713 XI | quale, levato dal capitolo pericoloso delle credenze religiose, 2714 XVI | concetto. Un giro di ingegnose perifrasi rasentava sempre quella 2715 XVI | del conte Emanuele, tra un periodo e l'altro di quella lettera 2716 XVI | in poi, sopraggiunte le peripezie e la catastrofe del suo 2717 XV | ciglio di donna come le perle della rugiada i petali di 2718 X | amici queste erano cose permesse, ed io non me ne recai più 2719 XVII | per un tratto di tempo. E permettetemi intanto che io vi dichiari 2720 XIX | risapevano di un malefizio perpetrato quindici miglia discosto. 2721 XV | rassomiglianze, e come si perpetuano nelle famiglie? Qual ragione 2722 XIII | il Caselli in una grande perplessità per tutta la settimana; 2723 XXI | poichè siamo povera gente perseguitata, abbiamo il diritto della 2724 X | ci hai da far tu, gramo personaggio di questi bassi tempi, con 2725 XVII | vostra dimanda, e le quali la perspicacia vostra vi farà intendere 2726 XII | quella considerazione, si persuasero ben presto che il nuovo 2727 III | parlava con l'accento della persuasione e, data una storta premessa, 2728 XIX | studiasse i luoghi, con qualche perverso disegno. Egli non aveva 2729 XIX | casale; correvano, e vattel'a pesca, il Bruno non c'era; alla 2730 I | io, poveretto, non ci ho pescato nient'altro che gli elementi 2731 XIII | sollevare il cuore da un grave peso, e respirò a larghi polmoni.~ ~- 2732 IX | ultime parole, sebbene tutto pesto e insanguinato (era egli 2733 XV | le perle della rugiada i petali di un fiore. E sarà vero, 2734 XI | dentro Tolomeo, e la Tavola Peutingeriana.~ ~In una di queste conversazioni 2735 II | semplice schiettezza il pezzente, a cui le parole di Tiberino 2736 III | carni, queste levavano i pezzi a dirittura. Il mio scrigno 2737 XIII | più modesto scialle, e una pezzuola di merletto nero sul capo, 2738 II | volentieri quello che vi piacerà raccontarne.~ ~- Ma.... - 2739 XIII | castello! Io sono certo che piacerebbe anche a lei....~ ~- Che 2740 XX | molti fastidi della vita, e piacesse al cielo che fosse anche 2741 III | per lo innanzi mi fosse piaciuta.~ ~Allora Volumnio, duumviro 2742 XII | impedire, quello che a Dio piacque accadesse più tardi.~ ~Egli, 2743 IX | fui felice con lui, poichè piacquero le nozze ai miei parenti, 2744 IX | acqua, mi posi a lavarne la piaga, sciogliendo i grumi del 2745 I | posta in via Nuova, al pian terreno del palazzo Adorno, 2746 XIV | Emanuele. Di là, saliti due pianerottoli, si entrava, per un corridoio 2747 XV | uomo. Il re del creato che piange, o si chiarisce spirito 2748 XXI | Calisto non parlava, non piangeva, non muoveva neppur gli 2749 VII | sono tutte di una risma: piangono, si disperano, graffiano; 2750 XIV | nelle stanze del primo piano del castello.~ ~Calisto 2751 V | speranza nella vita, e non piansi. Smemorato, quasi ebbro, 2752 XIX | che una ripida costiera piantata di roveri, su per la quale 2753 XII | di due quercie secolari, piantate all'ingresso di una piazzetta 2754 XII | correndo per un tratto in pianura, formava come un viale, 2755 II | agli scherni dell'uditorio piazzesco.~ ~- Largo al maestro! largo 2756 XIV | raccapezzarmi; ma a furia di picchiare, son pur venuta a capo di 2757 II | rimasero che due, dei più piccini, per aiutare il maestro 2758 XX | altro s'era vieppiù fatto piccino nell'ombra di un cespuglio, 2759 XI | facendomi lecita quella piccola variante al verso virgiliano.~ ~ 2760 XIV | effetti spesso derivano dalle piccole cause.~ ~In quell'ultima 2761 X | quali tenevano insieme un piccolo quartierino di quattro stanze 2762 XIX | intorno a cui lavorar di piccone. La piazzetta non sarebbe 2763 XX | strepito di rami che si piegano al passare di un uomo, o 2764 XIII | vero, egli non si sarebbe piegato, se non era la dolce violenza 2765 XVI | impallidì, e i suoi occhi pieni di subitaneo sgomento andarono 2766 XII | bennate, che veneravano quella pietosa signora; ne dolse a cacciatori, 2767 IV | frenarmi, e la supplicai pietosamente dell'amor suo.~ ~Sulle prime 2768 XIII | fiatò, ma con certe occhiate pietose parve scongiurar la contessina 2769 XIV | implorasse una proroga a pagar la pigione del campo; però tutti la 2770 IX | stai guardandoci allibbito, piglia una face e va innanzi. -~ ~ 2771 VIII | penserò io, domani. Intanto pigliamoci la donna!~ ~- Sì! sì! la 2772 VIII | concio! E come farai ora per pigliarti la donna? Nè anco la più 2773 XVIII | vendere il Castagneto, o pigliarvi su denari ad imprestito, 2774 XVII | era pur naturale che lo pigliasse in parola.~ ~- Che dite 2775 X | suonino da turchi) hanno pigliata a loro santa tutelare, in 2776 IX | Manete partì, ed io, pigliati questi provvedimenti, mi 2777 I | che seguitavano i corsi e pigliavano note sui quaderni.~ ~Veniva 2778 II | gente dozzinale, solo che piglino l'uso delle città e si avvezzino 2779 II | rivestito di assicelle di pino, fesse in molte parti, e 2780 XIII | raffigurarsi allo smilzo tronco del pioppo, di portamento leggiadro, 2781 XII | corte bandita, e gli amici piovevano a frotte; anzi può dirsi 2782 XXI | vostri amori notturni da pipistrello e dei vostri sdegni; vi 2783 XXI | fermarsi a guardare l'effetto pittoresco di una scena come quella 2784 XIX | La grand'arte dei valenti pittori sta nel saperli cogliere, 2785 XIX | era anche lui duro come un piuolo, ed era inoltre diventato 2786 XI | amicissimo mio; come quegli che pizzicava di latino e ne aveva un 2787 XI | nè dimenticava di dare un pizzicotto sulle guance delle Veneri 2788 XIII | rivoltati. Una pellegrina di pizzo di Fiandra, portata con 2789 II | in molte parti, e tutte plasmate all'intorno di quella tinta 2790 XVI | campagnuola e zotichezza plebea. Quando egli parlava de' 2791 XI | parroco citava Strabone, o Plinio, e il maresciallo trovava 2792 II | star seduti, borbottando un pochettino contro la prepotenza, la 2793 VIII | delle loro forze, contro la pochezza angustiata delle mie.~ ~- 2794 | pochissima 2795 | pochissimo 2796 II | professore di greco, o di poeta estemporaneo in aspettativa. 2797 XV | quella bella cosa che i poeti vogliono, imperocchè, al 2798 III | suonatore con la sua facile e poetica vena, - io mi ritraevo sovente 2799 XVI | scorgere, allo svoltare di un poggio, le due torri merlate del 2800 I | d'Italia, o per vicende politiche, o per negozi artistici, 2801 II | Battista rimase inerte col pollice e il medio appuntati sulla 2802 XIII | peso, e respirò a larghi polmoni.~ ~- Direte al signor conte 2803 II | calamitato la direzione del polo, e ne facevano balzare suoni 2804 XIII | foggia di quel tempo, e i polsini bianchi rivoltati. Una pellegrina 2805 II | dalla cantina coperte di polvere e di ragnatele, e tuttavia 2806 XIX | presto fatto. Alle undici del pomeriggio egli non s'era per anche 2807 XVI | metteva del suo tutta la pompa dei colori e la tiepidezza 2808 XIII | Veda, quando ella si pone al pianoforte, io chiudo 2809 XX | alle spalle del castello a ponente.~ ~Pareva che l'ignoto sapesse 2810 VII | mentre con ardita mossa mi ponevo tra lui e il corpo di Cecilia.~ ~- 2811 XI | castello sulla Bormida, e un ponte con la torre nel mezzo, 2812 III | maturarmi il futuro. I parassiti popolavano il mio triclinio; l'Asia 2813 II | anch'essi.~ ~Così, senza por tempo in mezzo, tutti e 2814 III | clamide, con un bel pallio di porpora. I miei capegli erano ricciuti 2815 XVI | in capo e due milioni nel portafogli.~ ~La deliberazione fu pronta 2816 II | aiutate questo brav'uomo a portare il suo cembalo. -~ ~I dieci 2817 XIV | raccoglierla, a fine di portarla in cielo, come le altre? 2818 XIV | io li ho amati, come se portassero la effigie dei miei? Spesso 2819 XIII | pellegrina di pizzo di Fiandra, portata con disinvoltura, come se 2820 II | Il vostro cembalo portatelo prima a casa. E voi altri 2821 XI | feudatari, con case merlate e portici di sesto acuto, con le rovine 2822 I | guercio); una biblioteca; un portiere con le mostre rosse al colletto 2823 XVI | Il procaccia di Dego portò al conte Emanuele, insieme 2824 VIII | giravo e rigiravo senza posa, respingendo e ferendo, 2825 X | soltanto Cecilia, che viene a posare le candide mani sul mio 2826 IV | volta le mani di Cecilia posarsi sul cembalo e gli occhi 2827 IX | cercar le mie che erano posate sul letto.~ ~- Addio dunque, 2828 XVI | conte Emanuele in quella che posava il foglio sul parapetto. - 2829 XVIII | denari ad imprestito, e poscia me ne andrò lontano lontano, 2830 XIII | Giovanni aveva tolto commiato, posero il Caselli in una grande 2831 IX | guastada piena d'acqua, mi posi a lavarne la piaga, sciogliendo 2832 | possa 2833 XII | molti, i quali credono di possedere una borsa inesauribile come 2834 VII | servitore di Almaco, il possente prefetto di Roma. Mi obbedirete 2835 II | una mano il cappello, e postasi l'altra sul petto, andò 2836 XX | come giunse a pari del lato posteriore dell'edifizio, gli convenne 2837 X | faccenda a quel modo, e che, postomi sott'occhi un indovinello 2838 IX | strepito e scompiglio a postrarmisi intorno, i più vicini abbracciandomi 2839 | potemmo 2840 XIII | Il giorno appresso, non potendone più, se la prese col servitore, 2841 VI | prigione, egli è pur sempre potente per natali, per autorità 2842 VI | senza indugio, - tu sei potentissimo in Roma e per tutto il suo 2843 | poterle 2844 XI | pensavo, col racconto finito; poterlo mandare alle stampe e spedirlo 2845 | poterono 2846 XI | dieci pagine di mio, da potersene fare uno zinzino di epistolario.~ ~ 2847 | poteste 2848 | Potrai 2849 | potrebbero 2850 | potreste 2851 | potresti 2852 | potrò 2853 I | corso, si era laureati in poule e carolina, in tresetti, 2854 XXI | espiare con la sua morte.~ ~La poveretta si moriva, ed era lei che 2855 II | vita, abbaiano dietro alla povertà; raccapricciano alla vista 2856 XII | borsa inesauribile come il pozzo di san Patrizio.~ ~Questa 2857 II | malinconica:~ ~- Andrò a pranzare con santa Cecilia, quest' 2858 II | vi duole, venite, non a pranzo (che non siamo ricchi abbastanza), 2859 X | Claudite iam rivos, pueri, sat prata biberunt; - diss'egli, dopo 2860 XVI | del cielo, o nel verde dei prati. Alzar gli occhi da terra 2861 VI | tutto il giorno; inutile precauzione, dacchè l'ufficio troppo 2862 XIX | tutta questa necessità di precauzioni ed apparecchi di difesa?~ ~- 2863 XX | sole, mentre la comitiva mi precede nei boschi. Ho sempre, come 2864 XXI | abbiamo il diritto della precedenza su chicchessia. Sicuro, 2865 IX | ch'io ti mando, e che mi precedi di pochi istanti; che l' 2866 III | mio a desiderii infiniti, precipitarmi nell'abisso. -~ ~Qui il 2867 VII | innanzi, mentre i miei si precipitavano sulla moltitudine spaventata, 2868 XVII | Calisto se ne partì precipitoso, senza neppur toccare la 2869 XVII | vederla partire così a precipizio, udire quelle sue rotte 2870 XIII | ha chiamato e mi ha detto precisamente così: Giovanni, vattene 2871 XIV | carattere indefinito, senza precisione di contorni, lascia pensar 2872 XV | ricordo un po' troppo di certe prediche, le quali non ho potuto 2873 XII | era in uno di quei punti prediletti, si fermava sui due piedi, 2874 XIII | grata (così egli pensava) al prediletto signorino.~ ~Se il conte 2875 XV | nulla, ma che vedeva la sua predilezione per Calisto, non diceva 2876 XIV | infatti, poco prima dell'ora prefissa, il giovanotto saliva con 2877 XIV | però tutti la benedicono e pregano per lei, diventata esempio 2878 IV | parola; poi, fervidamente pregata, e alzando, giusta il suo 2879 XII | giovine Caselli li avesse pregati a non dir subito il suo 2880 VII | alzate verso il cielo e pregava.~ ~Tutte queste cose io 2881 IX | stelle.~ ~Mentre io così pregavo, la mano di Cecilia si mosse 2882 XIII | gli occhi sul suo libro di preghiere, ma senza mai voltare la 2883 XXI | lasciando in disparte i pregiudizi sociali, ella rispose dolcemente:~ ~- 2884 II | lasciava ire a quel suo preludio di arcana dolcezza, gli 2885 VIII | gamba nelle sue, e poi, premendo fortemente il braccio, rovesciarlo 2886 III | persuasione e, data una storta premessa, andava diritto a tutte 2887 XVI | ragione dell'età, ma a cui il prender moglie avrebbe fatto un 2888 VII | il quale mi affretto a prendere ciò che egli ricusa. E neppur 2889 XVIII | tutto, e mi affrettai a prendergli la mano tra le mie, lasciando 2890 XIII | conte verrà egli stesso a prenderla sull'orchestra, e sarà finita 2891 XXI | queste spoglie fo conto di prenderle. Un giorno vi ho proposto 2892 VII | Che sì, che sì, ch'io la prenderò, ora che me ne ha còlto 2893 II | quello del metallo.~ ~- Prendete, maestro! - gli disse Tiberino, 2894 X | incominciano un sonetto senza aver preparata la chiusa, fidandosi alla 2895 XIII | del medio evo, le quali si preparavano alla canonizzazione, in 2896 II | un pochettino contro la prepotenza, la tirannia, e simiglianti, 2897 XII | titoli, una sola delle sue prerogative, per quelle famose idee 2898 XII | d'altra parte non poteva presagire, e nemmeno poi impedire, 2899 III | Tevere.~ ~L'animo mio non era presago dei mali che mi attendevano 2900 XVII | oggi stesso lo dirò a lei, presentandole il marchese di Cardiana 2901 XVI | Ma, vedete: ci sono dei presentimenti, che ingannano di rado; 2902 XVI | aveva già data a lei il suo presentimento medesimo.~ ~- Perchè?... - - 2903 XXI | marchesa. Ma quello che egli presentiva avvenne; le sue parole fecero 2904 XVI | per Calisto. Egli anzi lo presentò, come un suo carissimo amico, 2905 XXI | morente fra le braccia e presero la via del castello.~ ~Quei 2906 XV | famiglie? Qual ragione arcana presiede alla riproduzione, or continua, 2907 VI | dell'ufficio a cui s'era prestata.~ ~- Ci sono? - le chiese 2908 XIII | lontani i babbei che la pretendono a qualche cosa e fanno il 2909 I | esercitò là dentro, senza pretensione, la sua vena oratoria; qualche 2910 XIV | Beethoven furono altrettanti pretesti per dir con gli occhi e 2911 XVI | il Caselli. Ero un povero pretonzolo, non nato per l'abito talare 2912 XVIII | fortemente, sebbene non fosse a prevedersi diversa.~ ~- Qui, - mi disse 2913 XII | Patrizio.~ ~Questa rovina la prevedevano da lungo tempo gli uomini 2914 V | risposta, che io pure avea preveduta e provocata, e dopo una 2915 XVII | mormorava:~ ~- Ah! lo avevo preveduto!... -~ ~Il conte taceva, 2916 XII | creditori, e furono venduti a prezzi rotti.~ ~L'improvvido spenditore 2917 VI | sarà. Tu m'intendi; fatto prigione, egli è pur sempre potente 2918 IX | morta che viva, e mandai i prigionieri, accompagnati dalla coorte, 2919 XV | Rimanete, dunque; siete prigioniero di guerra. -~ ~Il giovine 2920 XI | giorni a tarocchi con le primarie autorità del paese. Lo avere 2921 II | dispregio dei fronzoli e del princisbecco nelle usanze del vivere, 2922 VI | meschina apparenza e quasi priva di arredi; ma più dolente 2923 XII | organo c'è, in una cappella privata; ma da anni e anni non fu 2924 XI | coxandi, o su certi altri privilegi feudali, e il maresciallo 2925 | pro 2926 XIV | curo nemmeno di saperlo. È probabile eziandio che abbiano taciuto, 2927 III | nome di duumviri, i quali probabilmente si saranno divise le attribuzioni 2928 XV | da fare, ai sempre nuovi problemi in cui si abbatte, a mano 2929 XVI | sul capo di Calisto.~ ~Il procaccia di Dego portò al conte Emanuele, 2930 XIX | fossero addensate già molte procelle.~ ~Io non so se sia vero 2931 XX | tempra gagliarda e d'animo prode, come quegli che si ricordava 2932 I | scioperati che Genova avesse prodotti, e le altre parti d'Italia, 2933 XIV | più mettere le mie dita profane su quella tastiera. -~ ~ 2934 III | avrebbe perdonato agli sguardi profani. E ben lo seppe Atteone, 2935 XXII | a calci con certune che professo di presente; ma voi, che 2936 IV | delle belle ed ispirate profetesse dell'isola di Rugene, ad 2937 XII | conte, che io non potevo profferirgli cosa non mia. Poi, se la 2938 III | argento che da lunga pezza le profferiva, come dono votivo per rendersela 2939 XVII | gentiluomo da quella generosa profferta del Caselli; ma, poichè 2940 XVI | artiglieria, gli sguardi lunghi e profondi, per supplire a ciò che 2941 V | dimenticate le sontuose cene e le profumate dolcezze del mio cielo, 2942 XIII | parve tutta piena di arcani profumi. Per la prima volta forse, 2943 XVII | caste, e venuti da diversa progenie. Me ne guardi il cielo. 2944 XII | pane. Si vantava di idee progressiste, e citava di sovente la 2945 VIII | Essa gli mormora le dolci promesse, la bella colomba innamorata! 2946 II | che la sua apparenza non promettesse. Egli poteva essere paragonato 2947 VII | nella turba, che a me non prometteva atti di obbedienza per fermo. 2948 II | e, se la noia dura, vi prometto io che do un calcio al galateo 2949 XVIII | accettai il manoscritto e gli promisi che non mi sarei scordato 2950 VI | sgabello alla loro potenza e promulgar l'impero dell'infima plebe, 2951 XVI | portafogli.~ ~La deliberazione fu pronta nell'animo del conte Emanuele. 2952 IX | acerbamente; ma tu soggiungerai prontamente che Valeriano è morto per 2953 XIV | impacciata a sentir quelle parole pronunciate con dolce lentezza dal giovine 2954 XVIII | ho presa stanotte.~ ~Egli pronunciò queste ultime parole con 2955 XVII | ma, dopo aver finalmente pronunziate quelle parole fatali, si 2956 XXI | capo di masnadieri, e ne pronunziò il nome con dolorosa maraviglia.~ ~- 2957 VI | essa è terribile contro i propagatori di una fede che scuote dalle 2958 III | imbarcato, giungeva con vento propizio alla foce del Tevere.~ ~ 2959 XI | speranza dei poveri parroci. Io proponevo, ghignando, a don Luigi, 2960 XVIII | che mai, e tutti i suoi proponimenti andarono in fumo.~ ~Nell' 2961 | proprie 2962 II | scioltezza e con più eletta proprietà di parole che la sua apparenza 2963 III | Italia, che io salutai dalla prora con la lieta esclamazione 2964 XIV | egli pane, o implorasse una proroga a pagar la pigione del campo; 2965 XX | dallo sdegno che minacciava prorompere.~ ~Il marchese di Cardiana 2966 Ded | le prime pagine della mia prosa.~ ~Di certo, la prima pietra 2967 XIV | cosa, mentre lo spirito ne prosegue un'altra, le mille miglia 2968 VI | giunta un ignoto....~ ~- Prosegui, - diss'egli, - tu sei greco 2969 XII | potrei impuntarmi e non proseguirvi più questo racconto. Volete 2970 XX | due, in quella che Calisto proseguiva la sua strada. Il vecchio 2971 XI | appunto; trent'anni fa. Il mio protagonista ne avrà adesso cinquantuno.~ ~ 2972 XIII | beffardemente chiamato l'amico, il protettore del signorino. Giovanni 2973 X | che voi siate degno della protezione della santa, se non mi fate 2974 III | incomparabili, e queste io provai feroci del pari, imperocchè, 2975 XIV | tratto ella si scosse, e provandosi a guardarlo in viso, sebbene 2976 XV | ad accorgersene, dovette provare il medesimo stupore di quel 2977 XIV | vi udii a suonare, volli provarmi pur io sull'organo, per 2978 VIII | gli inermi. Vieni ora a provarti con me! -~ ~Tutti i vicini 2979 X | ha tenuto racchiuso.~ ~- Provati dunque, - ripigliò Tiberino, - 2980 XI | centinaio, tra aforismi e proverbi, da citare od ogni tratto, 2981 XI | i notai e speziali della provincia, e la sapeva più lunga di 2982 XIII | sedere a scranna io, povero provinciale), gli è pure un fatto che 2983 V | io pure avea preveduta e provocata, e dopo una breve pausa, 2984 XXI | padre il quale intende di provvedere alla felicità dei suoi figli. 2985 IX | ed io, pigliati questi provvedimenti, mi volsi alla giacente, 2986 XIX | finestra; al resto avrebbe provveduto egli.~ ~Il marchese di Cardiana 2987 XX | della cappella, di cui con provvido consiglio aveva recata seco 2988 XV | le mani, come Federico di Prussia dopo la battaglia di Rosbach.~ ~ 2989 XIV | quali mi diano il bandolo psicologico della mia narrazione. E 2990 XXII | fu allorquando egli narrò pubblicamente di essere stato l'amante 2991 XIX | trincato coi tutori dell'ordine pubblico, i quali lo avevano tolto 2992 V | Corinto, l'amante della pudica Cecilia?~ ~Un giorno finalmente 2993 IX | distesa al suolo e pareva che pudicamente dormisse, colle membra in 2994 X | Claudite iam rivos, pueri, sat prata biberunt; - diss' 2995 II | pose allora due mani forse pulite un tempo e delicate, ma 2996 V | spensierato cavaliere, che mi pungesse; nè lo amor di Cecilia, 2997 XI | virgiliano.~ ~Alla dimane fummo puntuali al ritrovo; il maresciallo 2998 | puoi 2999 IX | alla luce.... -~ ~Le sue pupille mandarono un raggio di esultanza 3000 XIII | vestita, insomma, una vera puppatola.~ ~I giovanotti, poi, tenevano 3001 XV | allegrezza verso l'aria pura e verso il cielo sereno, 3002 XIV | pareva, e certamente era, purissimo di ogni lega.~ ~Per dirvi 3003 I | corsi e pigliavano note sui quaderni.~ ~Veniva in secondo luogo 3004 XX | angoli di quell'edifizio quadrato, cominciò a salire con passo 3005 XIV | conservarlo.~ ~- I vecchi quadri del salone! - esclamò Calisto. - 3006 II | dissi, un cassone di forma quadrilunga e irregolare, rivestito