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Anton Giulio Barrili Santa Cecilia Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Cap. grigio = Testo di commento3007 | qualcheduna 3008 | qualcuno 3009 | qualunque 3010 | quaranta 3011 X | Calisto Caselli, di anni quarantatre, nato a Dego, suonatore 3012 X | tenevano insieme un piccolo quartierino di quattro stanze in via 3013 XXI | togliere il becco di un quattrino, quando io vi ho veduto 3014 XVI | sua ignota persona in un queto idillio campestre, senz' 3015 I | della prima, o della seconda quindicina. Quel che ricordo si è che 3016 I | terzo, del quarto e del quinto anno, i quali non trovavano 3017 XVIII | Avrò il torto; ma la è una quistione cotesta che non ho avuto 3018 | quos 3019 XVIII | esso è la glorificazione quotidiana, non mi ha fatto nulla; 3020 XIV | narrazione. E qui allora io vo rabberciando alla meglio, aiutandomi 3021 XX | l'uno sull'altro con la rabbiosa furia di due belve sdegnate.~ ~ 3022 VIII | Greco! - disse egli rabbiosamente, in quella che tentava sfuggirmi. - 3023 V | volse il capo; mi vide e rabbrividì: Valeriano, sul quale io 3024 V | speranza dell'amor di Cecilia. Rabbrividii come per gelo improvviso 3025 XIII | Calisto, il cui volto si rabbuiò.~ ~- Dio buono, signor Calisto! - 3026 XVII | nei quali fece prova di raccapezzarsi un tratto, rispose:~ ~- 3027 X | questa, che non avevamo raccapezzato nulla in quel suo geroglifico, 3028 II | abbaiano dietro alla povertà; raccapricciano alla vista dei cenci, e 3029 II | quelle che so io, avrebbe raccapricciato a vederselo tra i piedi, 3030 VII | drizzarmisi i capegli per raccapriccio sulla fronte; - tu ardiresti?...~ ~- 3031 III | altra cosa al mondo, per racchiudermi nella sconsolata solitudine 3032 X | del vino, che ha tenuto racchiuso.~ ~- Provati dunque, - ripigliò 3033 XIX | socchiusi in atto di chi si raccoglie nelle sue interne meditazioni, 3034 Ded | monumento, nè quella che raccoglierà l'ammirazione de' viandanti; 3035 VII | trepidanti, si erano andate a raccogliere, come un timido gregge, 3036 XIV | verrebbero gli angeli a raccoglierla, a fine di portarla in cielo, 3037 IV | e degli amici che le si raccoglieva dintorno sotto le magnifiche 3038 XVII | nuvole. Stette con molto raccoglimento a sentire i discorsi del 3039 VI | il prefetto. - Costoro si raccolgono nelle catacombe, ma non 3040 XIX | mentre la famiglia era raccolta nel salone, uno dei servi 3041 XIV | con tutti i particolari raccolti allora da questo o da quello 3042 X | vero in quello che egli racconta? E, vero o falso, come mai 3043 XI | ragione all'appellativo, raccontai per filo e per segno la 3044 II | volentieri quello che vi piacerà raccontarne.~ ~- Ma.... - disse egli 3045 XI | fortuna per me! Voi dunque mi raccontate questa benedetta storia, 3046 XI | triste caso? Don Luigi, raccontatemi tutto, per carità non mi 3047 XIV | in mente perchè mi furono raccontati tante volte; ma sento qua 3048 XI | C'è un fato anche per i racconti non finiti. Iddio non paga 3049 II | infossati. La barba aveva rada, breve ed incolta, e, per 3050 XVIII | romanzi innocenti di Anna Radcliffe.~ ~Costei attribuiva il 3051 VIII | lo investii con veemenza, raddoppiando i colpi per modo da non 3052 XXI | esser giunto al ritrovo. Raddoppiarono la corsa affannosa; ma in 3053 VII | ginocchio sul petto a Valeriano, raddoppiavo furente i miei colpi. E 3054 VI | nome del loro maestro, si raduna in un ipogèo, poco discosto 3055 VI | una setta di uomini che si radunano in luoghi sotterra, mangiando 3056 XIII | suoi, come li hanno dipinti Raffaello Sanzio e Leonardo da Vinci, 3057 X | apocrifa per sè stessa e da te raffazzonata per giunta, di santa Cecilia, 3058 III | dispiacque punto quella mia raffica di erudizione; chè anzi 3059 XVIII | all'universo. -~ ~Mi sentii raffidato da quelle parole; intanto 3060 II | tanto dall'uso da poter raffigurare assai fedelmente una scala 3061 XIII | persona, sebbene non potesse raffigurarsi allo smilzo tronco del pioppo, 3062 II | suonatore che dieci o dodici ragazzacci, i quali, come abbonati 3063 XII | moneta. Ma le dieci o dodici ragazze da marito che avevano fatto 3064 XXI | innanzi, ed egli li avrebbe raggiunti un quarto d'ora dopo, in 3065 XIV | mi avvenne di andarmi a raggomitolare in una gran sedia a bracciuoli, 3066 II | due ore dacchè stiamo qui raggomitolati, e, se la noia dura, vi 3067 XV | Torniamo a Calisto, che, raggomitolato nel seggiolone, stava contemplando 3068 II | subisso di stonature, da raggrinzare i nervi di un bue.~ ~Povero 3069 XIII | aperta a tutte le persone più ragguardevoli di quei dintorni; ma che 3070 XV | vissuta lunga pezza con ogni ragion di persone, per la quale 3071 XI | assai volentieri sul gotto, ragionando di archeologia, di cronologia1 3072 III | conseguenze, come il più savio ragionatore del mondo.~ ~Alla metà di 3073 X | coi tempi e le cose di cui ragionava.~ ~Che uomo è costui, pensavamo ( 3074 II | domestichezza con noi e ragionò anche molto assennatamente 3075 II | coperte di polvere e di ragnatele, e tuttavia tengono in corpo 3076 X | tergerne il sudore, e a rallegrar di un sorriso angelico le 3077 XVIII | povera gente dei dintorni rammemorava più che mai i Caselli, associando 3078 XII | dico, non ebbe il torto, rammentando che a quel santo uomo si 3079 VIII | io frema tutto quanto al rammentarlo, Cecilia mi si mostrò bella 3080 XI | riconoscere di non essersi rammentato a prima giunta. I lettori, 3081 XII | meglio dire, all'ultimo loro rampollo, per il testamento d'una 3082 XIV | ascrivere il mio ritegno a rancore, ad odio coperto contro 3083 II | patimenti di una vita desolata e randagia.~ ~Era bello o brutto? Dimanda 3084 XX | Giovanni, dal luogo dove stava rannicchiato, vide quell'atto repentino 3085 IX | Trebazio e di Almaco, presi una rapida deliberazione.~ ~- La notte 3086 VIII | cura, seguitava le volte rapide del mio corpo, or da un 3087 VIII | con la scioltezza e la rapidità di un serpente.~ ~Ma tutte 3088 XIX | avvezzo a vedere, e che vi rappresentano il tipo di uno o due secoli 3089 XV | angelo di pace, tra i due rappresentanti delle famiglie che avevano 3090 IX | grumi del sangue che stava rappreso sulle vesti.~ ~La sensazione 3091 I | si vedevano ogni giorno, rari nantes in gurgite vasto, 3092 XVI | giro di ingegnose perifrasi rasentava sempre quella parola benedetta, 3093 XX | rischio della vita.~ ~Andò rasente al bastione, e, come fu 3094 XIX | di acciaio, le brache di raso e gli stivaloni di marocchino 3095 XVIII | se uno si uccide, ha da rassegnarsi in anticipazione ad una 3096 XII | stette un po' in forse; ma, rassicurato da lui intorno al modo con 3097 XIX | dei quali vi ho detto. La rassomiglianza della giovane Cecilia col 3098 XV | vengono queste maravigliose rassomiglianze, e come si perpetuano nelle 3099 XIV | chiedo a Dio che di poterle rassomigliare.~ ~- Oh, voi siete un angelo, 3100 XXI | le braccia prosciolte, rassomigliava alla statua del dolore. 3101 VII | sul braccio, tentando di rattenermi, e gridò:~ ~- Codardo! tu 3102 II | in più luoghi malamente rattoppate. Il giubbone doveva essere 3103 II | braccio disteso, la manca rattrappita sul petto, gli occhi sbarrati 3104 III | perchè io non cedessi. Raunai quel tanto che mi rimaneva 3105 IX | sollevarle dolcemente il capo e ravviarle i capegli.~ ~- No, no! - 3106 XVIII | far soffrire altrui, se ravvisato nella moltitudine?~ ~Ma 3107 XIV | senza tiranneggiare il raziocinio. Il libro vi fa pensare 3108 XII | tanti altri nella rovina dei reali di Savoia, ai quali serbarono 3109 X | permesse, ed io non me ne recai più che tanto. Uscimmo allora 3110 XIII | con aria malinconica, a recargli le condoglianze del conte 3111 XIII | quale non mi consentì di recarmi alla cappella. Per quanto 3112 XVII | io non intendo con ciò di recarvi offesa, nè di biasimare 3113 XX | provvido consiglio aveva recata seco la chiave, si fu chiuso 3114 IV | casta di Diana: ch'ella recava in terra l'immagine della 3115 VIII | stupore del grave fatto recente, i lampi d'ira che la disperazione 3116 III | tuttavia il popolo delle recenti memorie di Caracalla e di 3117 XI | a battesimo un bambino, recitando il credo da cima a fondo 3118 XVIII | e del loro stato, aveva regalato un bel gruzzolo di monete.~ ~ 3119 VIII | Medusa non avrebbe potuto reggere al paragone.~ ~- A voi, 3120 XVI | giornata, era smontato con un reggimento di valigie e bauli, da disgradarne 3121 XV | di affinità elettive che reggono la somiglianza, anche quando 3122 V | siete più nulla, dov'essi regnano soli.~ ~Nè dissimilmente 3123 XIV | e finisce col metterlo a regnare in sua vece. Ma la contessina 3124 XIII | fino a quel tempo avevano regnato in paese, ci andavano poco, 3125 XII | forestiero, le aveva trovate in regola; nè voleva sbottonarsi più 3126 II | bene, si notava una certa regolarità di contorni, con un paio 3127 XV | son liberi, l'eccezione è regolatrice suprema. Io però ti ho veduta, 3128 XIX | inframmette perfino nelle relazioni matrimoniali. Aveva il Cardiana 3129 VI | di Cesare e della santa religione dei padri nostri. Sono cittadini, 3130 XXII | sintomi di una monomania religiosa si manifestarono in lui; 3131 XI | pericoloso delle credenze religiose, era assai tollerante rispetto 3132 XII | uno schietto sentimento religioso, che mirabilmente accompagnavano 3133 XII | animo nobile com'è, non renderebbe giustizia ai nuovi padroni, 3134 III | profferiva, come dono votivo per rendersela benigna, il ricco Messàpo, 3135 IX | Sì, vivo ancora per renderti grazie. Ma sono presso a 3136 XVII | tratto, rispose:~ ~- Voi rendete giustizia alla contessina 3137 XII | avrebbe suonato. Ma le nostre rendite non ci hanno ancora consentito 3138 VIII | colpo del ginocchio nelle reni lo buttai loro tra' piedi. 3139 XIX | montagne.~ ~Costoro erano renitenti alla leva e gente perduta, 3140 VI | queste parole io mettevo a repentaglio la vita, e perchè l'animo 3141 XXI | istupidito da tutte le repenti scosse di quella fiera catastrofe. 3142 II | in quella che il cuoco repubblicano c'imbandiva costolette di 3143 XII | suo anno scolastico in un reputato collegio non lontano di 3144 I | mezzo per una lezione sulla res judicata, del Mongiardini, 3145 VII | il luogo alcune faci di resina, e al rossastro chiarore 3146 XXI | punta, certi che quella resistenza era sul punto di finire. 3147 VIII | giravo e rigiravo senza posa, respingendo e ferendo, ma conscio della 3148 XX | la medesima aria che ella respira. -~ ~Qui venne una lunga 3149 XX | avvicinarmi a questi luoghi, a respirare la medesima aria che ella 3150 XXI | cacciatori, Calisto e Giovanni respirarono, e invano si volsero a consolare 3151 III | esser rinato, e il mio petto respirava con gioia le aure di quella 3152 XIII | cuore da un grave peso, e respirò a larghi polmoni.~ ~- Direte 3153 VII | di tutto il mio senno, io restai là, chino sul petto dell' 3154 IX | nascondersi in un angolo, restando là più morta che viva, e 3155 XVII | metterle in conto; ma mi restano ancora molti e sinceri amici 3156 XI | storia, che lo avrebbe fatto restare a bocca aperta.~ ~- Conticuere 3157 XII | unico pezzo di terra che restasse ai Caselli, o, per meglio 3158 XIV | per alzarsi.~ ~- Oh no! restate, signorina; - disse egli, 3159 XV | aveva sempre un libro da restituire, una domanda da fare: se 3160 II | sigari, e il latakiè gli restò sospeso in tenui fili tra 3161 IX | dunque per sempre il loro retaggio?~ ~Oh volgo! il mio cuore 3162 XIII | labbra, con un mucchio di reticenze. Erano queste le signore 3163 XV | certamente guidato dai più retti intendimenti del mondo, 3164 XXII | meglio dire, lo indovinò il rettore, quando si fu accorto che 3165 XII | cattivato l'affetto nè la reverenza di alcuno; il figlio non 3166 XIV | signorina! - disse egli, rialzandosi e mettendosi la destra sul 3167 IX | aveva parlato, - aiutami a rialzar questa donna. Come ti chiami?~ ~- 3168 XX | luogo; e c'è appunto un rialzo di terreno dove mancano 3169 XIX | chiudere il portone e lo riaperse tosto. Dopo alcuni minuti 3170 VIII | Calisto! io ti amo. -~ ~Riapersi gli occhi, ed accostai anelante 3171 XIX | qui, e dammi la chiave. Riaprirò io stesso, ritornando. -~ ~ 3172 VII | che anche allora mi faceva riardere in seno la fiamma antica 3173 V | Germania, dove la guerra riardeva, tra l'impero e i popoli 3174 XVIII | lui; poichè nel suo cuore riarse la fiamma più viva che mai, 3175 XVIII | alla figliuola il tempo di riaversi.~ ~La contessina si sentiva 3176 IX | riconosciuto. Ma Cecilia, riavutasi appena, senza vedermi ancora 3177 XII | i quali lo avevano anzi riavuto per poca moneta.~ ~Se fosse 3178 XV | affetti, Calisto si alzò, ribaciò il lembo della cortina, 3179 VI | vorrà resistere, ed anco non ribellandosi alcuno, si potrà sparger 3180 XVIII | come una figlia potesse ribellarsi alla volontà di un padre. 3181 VIII | sull'altro? Il mio sangue ribollì a quel tocco infuocato, 3182 II | abbaiato ai fianchi, e, tra il ribrezzo e la paura, non gli sarebbe 3183 IX | Cecilia stringer la mia, poi ricadere inerte sul letto. La divina 3184 XXII | capo con la narrazione; poi ricadeva nello scemo. Un bel giorno 3185 XIV | dai capegli biondi che le ricadevano sulle spalle, vestita di 3186 V | e Falerno inacetito, o a ricambiar carezze a taluna di quelle 3187 XIII | volle condurla egli stesso a ricambiare le loro cortesie. La contessina 3188 III | anacronismo, noi cinque ci eravam ricambiato un malinconico sorriso. 3189 IV | cembalo e le canzoni.~ ~Mi ricambiò ella?... Oh, Cecilia non 3190 XVIII | il suo inglese, i suoi ricami e i romanzi innocenti di 3191 XI | una buona famiglia e molto ricca per lo passato. Ma si parla, 3192 XII | del secolo una delle più ricche famiglie delle Langhe. Il 3193 XII | come esempio di sfondata ricchezza, potesse un giorno cadere 3194 V | scrigno. Gli avanzi delle mie ricchezze erano là dentro; diecimila 3195 II | a pranzo (che non siamo ricchi abbastanza), ma a desinare 3196 III | porpora. I miei capegli erano ricciuti e profumati, e le vezzose 3197 XII | dimora de' suoi antenati; e ricevè le visite di quasi tutte 3198 XIV | per cotesto. Quello che io ricevo è più assai di quello che 3199 XIII | arrivo della figliuola ebbe ricevute le visite del sindaco e 3200 XVI | sa nulla e non avrò che a richiamarlo presso di me. Noi rimarremo 3201 VII | consentirà a voi, se vorrete richiamarvene alle consuetudini della 3202 IX | che innanzi di morire io richiamassi un uomo alla verità.... 3203 XIX | malattie del conte Emanuele li richiamò al castello. Cecilia per 3204 XIV | vuole; la parola, vigorosa, ricisa com'è, non consente che 3205 III | cavalcioni sull'altra, aveva ricominciato a contarsi i peli sulle 3206 XIV | deriva dal mio ufficio. Vo ricomponendo questa storia con tutti 3207 VI | quella vista. Com'egli ebbe ricomposto il volto al suo primo atteggiamento, 3208 VI | restavano nell'ombra, per ricongiungersi quando fossero proprio addosso 3209 V | divamparono nel seno, e mi riconobbi ancora per quel di prima, 3210 V | città, non vedendo, non riconoscendo nessuno. Due mesi dopo, 3211 V | anni di assenza, nessuno mi riconosceva più. D'altra parte, le mie 3212 XXI | gravità del pericolo, e riconosciuta la necessità di operare 3213 XIV | ha avuta la sua parte, e ricorda benissimo che in quei momenti 3214 II | più curioso di noi cinque, ricordando il negozio di santa Cecilia, 3215 XIV | che, dette appena, non si ricordano più.~ ~Ognuno che abbia 3216 XIV | e si compiace spesso a ricordare che essa, non pure lasciò 3217 VII | Da quanto posso oggi ricordarmene, era una vasta sala, rozza 3218 X | pover'uomo sembrava non ricordarsi più di nulla, ed era tornato 3219 XVII | duole d'esser costretto a ricordarvelo.~ ~- Perdonate, signor conte, - 3220 XX | tutti quei luoghi che gli ricordassero un saluto, una stretta di 3221 IV | mi era dato d'intenderle. Ricordate che noi assistevamo alla 3222 XVII | cadere sui gradini.~ ~- Ricordatevi di me, Cecilia! Non ci vedremo 3223 XVII | grazie! qua la mano, e addio. Ricordati del tuo giovane amico! -~ ~ 3224 XI | di antiquario e di tenace ricordatore delle memorie paesane. Però 3225 XII | Veda che smemorato! Non ricordavo più l'organo di Villa Cervia....~ ~- 3226 XIX | tante ombre; i futuri si ricorderanno dei nostri vecchi, i quali 3227 III | facendola colonia romana, e ricorderete, su questo proposito, la 3228 III | voluttà delle ricordanze, ricostruisce il suo tempo perduto.~ ~ 3229 XXII | aveva tetto nè letto, fu ricoverato presso gli Scolopii di Carcare, 3230 IX | sensazione del freddo le fece ricuperare i sensi perduti; ella mise 3231 VII | tremare. Intanto Cecilia, ricuperati in quel tumulto i sensi, 3232 XXI | dalla folgore.~ ~Appena ebbe ricuperato i sensi, Cecilia chiese 3233 VII | a prendere ciò che egli ricusa. E neppur questo egli vuole 3234 XI | caccia ai malandrini; ma non ricusava di trincare col primo venuto, 3235 XII | Non è per cotesto che io ricuso la sua offerta. So benissimo 3236 XIV | paragone, - rispose Cecilia ridendo, - mi farebbe andar molto 3237 XVIII | il conte, sebbene quella ridicola spiegazione lo facesse borbottare 3238 XII | suo nome, per aver tempo a ridursi nella casa, dov'egli stava 3239 XXII | lasciò il castello, e si ridusse a vivere gli ultimi anni 3240 V | dovevo tornare più mai.~ ~Mi ridussi a casa e visitai il mio 3241 VIII | terribilità dell'esempio li aveva riempiti di spavento. Trebazio, vivo 3242 XII | uscendo alla mattina e rientrando all'ora del desinare, per 3243 XIV | come volete che io possa rientrarvi senza sgomento?... -~ ~La 3244 Ded | letterario, comunque e' riesca, sarà condotto più innanzi, 3245 XIV | quelle contingenze essi riescono più grati che una ottava 3246 IX | innanzi con passo misurato, rifacemmo la strada per l'andito e 3247 XXII | Di tratto in tratto si rifaceva da capo con la narrazione; 3248 XXI | vedendolo giungere, si erano rifatti sui loro passi per andarlo 3249 XI | la quale io voglio pur riferire, innanzi di proseguire il 3250 III | dello strano racconto.~ ~- Rifinito dai piaceri, - proseguì 3251 XII | domestico del conte, non rifiniva dal dirne il maggior bene, 3252 IV | credendomi cagione del rifiuto, me ne voleva un mal di 3253 XIV | Signorina, non crediate che io rifugga dal vedere il conte di Villa 3254 XV | mai cosa che uscisse di riga; parlavano sempre di musica, 3255 XII | sovra alcuni fogli di carta rigata. Voi già avrete indovinato 3256 XIX | famiglia, o compere fatte dal rigattiere? Sono gravi magistrati con 3257 VIII | spalle; però mi giravo e rigiravo senza posa, respingendo 3258 XV | Qui, all'aperto, tra il rigoglioso fiorir di ogni cosa, dove 3259 XVI | marchesino venuto di fresco riguardava il Caselli come un intruso, 3260 XVIII | convengo nella vostra sentenza riguardo al fatto, e sono avverso 3261 XIII | schietta bellezza e i modi riguardosi della contessina di Villa 3262 XVI | Torino, la quale fu letta e riletta con molta attenzione dall' 3263 VII | teneva avvinghiata, lei riluttante buttava al suolo. Scene 3264 XIII | piuttosto a credersi che la sua riluttanza ad entrare in queste sale 3265 X | adunque si fermò, noi cinque rimanemmo duri duri a guardarci, e 3266 V | solo vederti mi duole; il rimanerti accanto mi sarebbe un supplizio 3267 II | cominciar della scena.~ ~Come rimanesse egli allora, lascio che 3268 XV | udire un po' di musica. Rimanete, dunque; siete prigioniero 3269 XIX | cent'anni, e vedere che cosa rimarrà, quale ricordo efficace 3270 XVI | richiamarlo presso di me. Noi rimarremo sempre i buoni e schietti 3271 X | questa o da quell'altra delle rime obbligate, e ripigliai l' 3272 XV | famiglie dei fittaiuoli, dar rimedi per gli ammalati, pannilini 3273 XIII | bella avvocata, - non si rimedia nemmeno con lo sdegno. Fa 3274 XIV | tornato il giorno appresso per rimediarvi; però, verso il meriggio, 3275 XIV | in pochi secondi, chè al rimescolarsi del sangue, allo sprigionarsi 3276 XIV | la fanciulla, che si era rimessa a sedere, non si fosse posta 3277 XI | pennacchio rosso e cilestro a rimetter la calma, come il quos ego 3278 XVII | dire: accomodatevi, e si rimise frattanto a sedere.~ ~- 3279 VI | mi parve leggere come un rimorso dell'ufficio a cui s'era 3280 X | scudo di Tiberino; e così rimpannucciato lo mandammo con Dio.~ ~Il 3281 XVIII | dell'animo e il desiderio di rimproverarlo.~ ~- Non temete, don Luigi, - 3282 III | rose di Amatunta.»~ ~ ~ ~Il rimprovero di Glicera non mi punse; 3283 XIV | era sovente costretta a rimuover la seggiola.~ ~- Ed ogni 3284 III | in quella vece di esser rinato, e il mio petto respirava 3285 XIII | uscio del salotto ove s'era rincantucciato; e fu tale il piglio, tale 3286 XIV | la sua vetustà, ne fece rinfrescare, per conservarlo.~ ~- I 3287 X | liberalità, e si sbracciava in ringraziamenti.~ ~- Andate pure, maestro, - 3288 XIV | negli intermezzi si faceva a ringraziare Calisto dei suoi insegnamenti; 3289 XIV | disse Calisto, - non c'è da ringraziarmi per cotesto. Quello che 3290 XV | qualche volta al castello, per ringraziarvi delle vostre cortesie.~ ~- 3291 XIII | mi dànno di vivere solo. Ringraziatelo, dunque, e scusatemi presso 3292 II | quelle irriverenze, dopo aver ringraziato con un comico accennar del 3293 XIII | Giovanni che andasse da lui e, ringraziatolo della sua cortese assiduità, 3294 XV | vi ha condotto, e voi lo ringrazierete egualmente, perchè so anch' 3295 III | intendeva come si potesse rinunziare ai simposii, ai giuochi, 3296 II | nelle usanze del vivere, si rinvengono in tutti gli ordini dell' 3297 VI | ero trasognato, nè sapevo rinvenire dallo stupore in cui quel 3298 II | qui in bottega da caffè a rinvoltar sigarette di carta, come 3299 II | compagni. Tito lasciò di rinvoltare la carta da sigari, e il 3300 III | tacitamente di bocca. Tito rinvoltava di continuo le sue cartoline 3301 V | cetra? Il mio cembalo non ripeterà più le tue melodie?~ ~- 3302 XIII | attentamente; poi volle che ripetesse. - Vi ha proprio detto così? 3303 XIX | timori; ma la cosa si era ripetuta le notti seguenti, epperò 3304 VIII | della nuca al suolo, e così ripetutamente e con tanta furia, che in 3305 II | sebbene Tiberino gli avesse ripetuto l'invito, egli rideva come 3306 XIX | aveva alle spalle che una ripida costiera piantata di roveri, 3307 VIII | sorrise sinistramente e disse, ripigliando le mie stesse parole:~ ~- 3308 II | suonare, perchè i fischi ripigliassero l'accompagnamento, le bucce 3309 XV | vincitore che non può mai riportare gli onori del trionfo, e 3310 XVII | della fiducia che avevo riposta in voi. Minor virtù di sacrificio 3311 II | con noi in una delle più riposte sale di quella beata osteria 3312 XIX | ultima ragione dell'arte. Vi riproduce con quella materiale fedeltà, 3313 XV | ragione arcana presiede alla riproduzione, or continua, ora interrotta 3314 XVII | morte. Egli invero non si riprometteva una favorevole risposta; 3315 XVI | interno rammarico e per la sua ripugnanza a parlare, si teneva affatto 3316 XVIII | varianti, appiastrate alla sua riputazione, come una lapide infame 3317 XVII | pieghe della veste.~ ~Allora risalì a furia; le afferrò la mano, 3318 IX | la strada per l'andito e risalimmo i trenta scalini della botola. 3319 XVII | uscita sulla piazzetta, e risaliva, pallida anch'essa come 3320 XIII | sul capo, la quale dava risalto all'aurea capigliatura, 3321 III | salutari, colte in Antìcira, risanino un cuore che dispregia le 3322 XIX | Bruno non c'era; alla dimane risapevano di un malefizio perpetrato 3323 V | dall'astro luminoso che gli riscalda le fonti della vita! Ne 3324 XII | Cervia ha fatto benissimo a riscattare la vecchia dimora dei suoi 3325 XIV | debbo anzi lodarlo di averla riscattata, appena ne ebbe il destro. 3326 XX | perchè la costiera era tutta rischiarata e soltanto quegli alberelli 3327 VII | sotterranee dimore della setta. Rischiaravano il luogo alcune faci di 3328 XX | altro a considerare che il rischio della vita.~ ~Andò rasente 3329 XVI | delle quali oggi ancora si risente il mio modo di pensare, 3330 XII | c'entra forse un po' di risentimento?~ ~- No, don Bernardo! - 3331 XVIII | Nel paese di Dego si riseppe poco dopo che la contessina 3332 XX | avessero il coraggio di riserbare la punta di una spada, o 3333 XVI | appunto per queste, fu molto riserbata con lui, fino a quel punto 3334 XVII | capo alla piazzetta gli era riserbato un nuovo rammarico.~ ~Giovanni, 3335 II | fra loro; poi due o tre ci risero con molta impertinenza sul 3336 XIII | alla cappella. Per quanto risguarda il suo cortese invito, io, 3337 XVII | vostra vi farà intendere non risguardar punto il vostro carattere, 3338 V | trattenerti, tu correvi un bel risico; chè i suoi servi t'avrebbero 3339 XIV | vedere nel castello dove risiedevano tutte le sue più care e 3340 III | Corinto. Giulio Cesare, poi, risollevò la caduta all'antico splendore, 3341 XIX | seguenti, epperò egli aveva risoluto di parlarne al conte, come 3342 XVII | inoltre, che, fatta una risoluzione simigliante, fosse sconveniente 3343 VII | nelle mie braccia; ma si risovvenne, e, strappatasi da me con 3344 IX | aspettando i miei comandi; ed io, risovvenutomi di Trebazio e di Almaco, 3345 XIV | si toccasse nulla. Egli rispetta molto la vostra famiglia, 3346 XIX | avevano tolto in cambio di un rispettabile mercante di maiali che andasse 3347 III | suo tempo perduto.~ ~Noi rispettammo il suo silenzio, e taciturni 3348 IX | mio voto, aveva giurato di rispettarlo. -~ ~A me, udendo quelle 3349 XI | lo conoscevano e tutti lo rispettavano; il perchè nelle risse campestri, 3350 VII | tutti. - Tu hai ragione! Tu rispetti le consuetudini. La donna 3351 XIX | passavano all'erede insieme col rispettivo gruzzolo di doppie. La moneta 3352 V | nel buio.~ ~La Parca mi rispettò, siccome un capo sacro alle 3353 IX | invidia di tutto quanto risplende per bontà, bellezza o potenza, 3354 II | un volgo che sta in alto, risponde un volgo che sta sotto, 3355 II | nello stesso linguaggio ci rispondemmo: che importa? ragione di 3356 XVI | di pensare, non sempre in rispondenza col mio ufficio ecclesiastico. 3357 XV | inchinando il capo, e senza risponder parola.~ ~- Oh, non istate 3358 XVI | malinconico:~ ~- Ditemi, che cosa rispondereste voi, nel mio caso, alla 3359 XVI | parlato.~ ~- E che cosa risponderete, se ve ne parlerà? - incalzò 3360 XVII | proposito.~ ~- Lo credo; e vi risponderò con pari schiettezza che, 3361 X | Ma sentite come egli mi rispondesse.~ ~- Io? Che cosa? Non so.... 3362 VI | del patrizio Valeriano? Rispondi! -~ ~È fatta, pensai tra 3363 II | saputo rispondere.~ ~- Io? vi rispondo, - dissi allora, - che non 3364 XVIII | sfumature di concetti che rispondono ai fatti più minuti della 3365 X | la governa.~ ~- Amen! - risposero tutti in coro, come per 3366 XVI | era la più eloquente delle risposte.~ ~Passarono due giorni, 3367 XVI | E che cosa gli avete risposto? - chiese egli, turbato.~ ~- 3368 XI | rispettavano; il perchè nelle risse campestri, nei tumulti di 3369 II | arcana mestizia. Egli si ristette dal suonare; chiuse il cembalo, 3370 XIV | onde sonore. La cappella risuonava tutta in quel punto di gravi 3371 XII | suoni che il giovane andava risvegliando sulla tastiera con mano 3372 XI | perchè la sua memoria, risvegliata che fosse, avea del miracoloso.~ ~- 3373 XIV | occhi, fata gentile, che risvegliava col magistero delle sue 3374 XVI | scapiterà punto, ad essere così ritagliato.~ ~Che cosa infatti vi direi 3375 XVII | fosse sconveniente ogni ritardo.~ ~- Ed avete saviamente 3376 XIV | possono ascrivere il mio ritegno a rancore, ad odio coperto 3377 XX | Alla dimane non potè ritenersi dal dire ogni cosa alla 3378 XII | tempo delle vacanze. Egli riteneva molto di lei, e più femminea 3379 VIII | senza un angolo in cui ritirarmi, senza una parete che mi 3380 XIV | ma non era più tempo di ritirarsi, senza farle scortesia troppo 3381 XIII | dispiaccia che la sensitiva ritiri e stringa le sue foglie 3382 XVIII | che egli ne pensava, e si ritirò, lasciando alla figliuola 3383 XIX | chiave. Riaprirò io stesso, ritornando. -~ ~Il buon famiglio obbedì, 3384 XII | ringrazio, signor parroco; ritornerò alle mie passeggiate e ai 3385 III | e poetica vena, - io mi ritraevo sovente da quei tripudii 3386 XV | cionondimeno ben fatto a ritrarsi e lasciarlo piangere da 3387 I | Burchiello ci avrebbe potuto ritrovare tutti gli ingredienti del 3388 XV | suo posto, la bella donna, ritta della persona, e tale era 3389 I | sbalestrati sulla destra riva del Bisagno, «ov'io siedo 3390 XIII | Andate dunque, Giovanni, e a rivederci. Aggiungerete, rispetto 3391 XIX | uscio della cappella erano rivestiti di ferro; e nel castello 3392 II | quadrilunga e irregolare, rivestito di assicelle di pino, fesse 3393 VII | stesso ruppe il silenzio, rivolgendo la parola ai soldati.~ ~- 3394 XII | insieme col Santa Rosa, nei rivolgimenti del 1821; ma in fondo era 3395 VI | animo che potessi, e mi rivolse la parola:~ ~- Sei tu greco?~ ~- 3396 VI | disprezzo della legge, la rivolta e il delitto, a segnacolo 3397 XIII | tempo, e i polsini bianchi rivoltati. Una pellegrina di pizzo 3398 XXI | aveva fino a quel punto rivolto lo sguardo. Ma così avviene 3399 XII | quel che volete, voi altri rivoluzionari del 1860; io sto fermo alle 3400 XII | basso stato ai tempi della rivoluzione e travolti poi come tanti 3401 X | orologio.~ ~- Claudite iam rivos, pueri, sat prata biberunt; - 3402 VII | subito Valeriano. Egli si era rizzato in piedi a stava in mezzo 3403 VIII | la donna!~ ~- Sì! sì! la roba nostra! - urlò da capo quel 3404 XXI | notti intorno ad una certa rocca munita; voi non vi siete 3405 XVI | antenato che era stato a Rodi con Amedeo di Savoia (il 3406 III | splendore, facendola colonia romana, e ricorderete, su questo 3407 X | geroglifico, mezzo storico e mezzo romanzesco.~ ~Che ci hai da far tu, 3408 XV | incontro potesse nascerne un romanzetto bello e buono tra la sua 3409 XVIII | inglese, i suoi ricami e i romanzi innocenti di Anna Radcliffe.~ ~ 3410 III | aspettammo ch'egli si facesse a romperlo.~ ~ ~ ~ 3411 XIX | nero tagliato a coda di rondine, i ciondoli al panciotto 3412 XIII | dattorno i mosconi. Costoro ronzano un tratto: «è una superbiona, 3413 XX | non vi abbia veduto, colà, ronzar di continuo intorno alla 3414 XIX | ma il Bruno era venuto a ronzarvi, per pigliar lingua, ed 3415 XXI | quella appunto per cui ronzavate tutte le notti intorno ad 3416 XV | Prussia dopo la battaglia di Rosbach.~ ~E non crediate che io 3417 XIII | una carnagione bianca e rosea, ma viva di colorito, da 3418 XIV | suoi raggi, temperati dalla rossa cortina della finestra, 3419 VII | alcune faci di resina, e al rossastro chiarore di queste potemmo 3420 II | ammaccature e col pelo arruffato e rossiccio, una cravatta nera annodata 3421 XI | vista del suo pennacchio rosso e cilestro a rimetter la 3422 XV | prima. Vedete? io non ho rossore di farvi scorgere che ho 3423 VIII | susurrava ella sempre con voce rotta e concitata, mentre, con 3424 XVII | precipizio, udire quelle sue rotte parole.... che cosa debbo 3425 XII | furono venduti a prezzi rotti.~ ~L'improvvido spenditore 3426 XV | il Voltaire; non già il Rousseau, intendiamoci, che egli 3427 VIII | passato fuor fuori da un ferro rovente. Credevo di avere già molto 3428 XX | nascondere un tratto.~ ~Dove il rovereto cominciava a diradarsi, 3429 VIII | premendo fortemente il braccio, rovesciarlo sul pavimento.~ ~Allora 3430 VII | gli furono a' fianchi e lo rovesciarono. Egli allora gittò lungi 3431 II | la musica, squadernata a rovescio sul leggìo; e tutte queste 3432 XI | portici di sesto acuto, con le rovine di un castello sulla Bormida, 3433 VI | e scavate nel masso, con rozzi pilastri qua e là per sostenere 3434 III | con sapiente magistero sul rozzo clavicembalo antico; e i 3435 XIX | un altro giorno una donna rubata alla sua famiglia, e giù 3436 X | svolazzo di penna sotto la rubrica dei segni particolari.~ ~- 3437 I | scappatelle di adolescenti i primi rudimenti di piazza dell'Annunziata, 3438 IV | alabastrina, su cui non faceva ruga mondano pensiero; gli occhi 3439 IV | profetesse dell'isola di Rugene, ad una sacerdotessa di 3440 IX | faccia uscire in bestiali ruggiti? La cupidigia dell'oro che 3441 VIII | modo di difendersi, mise un ruggito, e la mia lama gli entrò 3442 VII | affisati su me.~ ~Egli stesso ruppe il silenzio, rivolgendo 3443 XI | sulle guance delle Veneri rusticane, che si affacciavano sull' 3444 II | sua testa; chi gli facea ruzzolar la carretta sei palmi discosto 3445 XIX | strepito come di sassi che ruzzolavano per la china, e, messo fuori 3446 XI | finiti. Iddio non paga il sabato; e il mio giorno aveva pur 3447 IV | dell'isola di Rugene, ad una sacerdotessa di Herta, la invisibile 3448 VI | abbiamo noi in Roma altari e sacerdoti per ogni divinità più strana? 3449 XI | citare od ogni tratto, nella sacra lingua del Lazio.~ ~Era 3450 VI | della cittadinanza? non si sacrifica forse ad Iside come a Giove, 3451 XII | suoi pari, e non avrebbe sacrificato un solo dei suoi titoli, 3452 III | allegravano di giocondi sacrifizii all'ara di Guido; ma il 3453 III | finirono anch'essi con salirgli in groppa e, cedendo al 3454 IX | fervida io penso che ne salisse mai alle stelle.~ ~Mentre 3455 XIV | del conte Emanuele. Di là, saliti due pianerottoli, si entrava, 3456 XXI | da due persone, le quali salivano in fretta un sentieruolo 3457 VII | per l'abisso! - esclamai, saltando in piedi e mettendo mano 3458 XI | Vi prego, o lettori, di saltar tre anni a piè pari: cosa 3459 XVI | innoltrata.... Lasciatemi saltare alcuni mesi, tanto per affrettare 3460 XI | anni appena! Se io potessi saltarne a questo modo un centinaio, 3461 XXI | malandrini che lo accompagnavano saltarono furibondi su Calisto. Giovanni, 3462 XV | continua, ora interrotta e saltellante, dei medesimi tipi? E quale 3463 II | forma insolita, che andava saltelloni su d'una carretta, tirata 3464 XIII | parole.~ ~- Ben detto! - saltò su a dire Giovanni dall' 3465 XIII | che aria di bontà! E come saluta tutti senza fasto e senza 3466 III | di quella Italia, che io salutai dalla prora con la lieta 3467 II | aveva portato tra mani, salutando dapprima, con grandi inchini, 3468 V | ginocchia. Io mi alzai e, salutandola con un gesto disperato, 3469 XVIII | di Cardiana in persona, a salutare la futura sua nuora e accompagnarla 3470 III | salute Glicera. Le foglie salutari, colte in Antìcira, risanino 3471 XII | per tutta la primavera e salutato con giubilo nella state.~ ~ 3472 XVI | quale veniva a recar loro i saluti del padre e fare una scampagnata 3473 XXI | senza sperare di trarre a salvamento la sventurata Cecilia.~ ~ 3474 XXI | disperata, degna del pennello di Salvator Rosa, se pure è lecito in 3475 VII | sfrenata, libera esecutrice di sanguinari comandi.~ ~Intanto che cosiffatti 3476 VIII | informe, scompaginata e sanguinolenta.~ ~Sollevai allora un tratto 3477 XXI | Giovanni portava i segni sanguinosi della lotta, ed ambedue, 3478 XX | noto che i più animosi non sanno custodirsi da un certo sgomento, 3479 XIII | certamente essere quelle sante castellane del medio evo, 3480 XXII | in mano che le Vite dei Santi e non leggeva altra vita 3481 IX | animi nostri alla causa santissima.~ ~- Oh Cecilia! oh donna 3482 XV | cuore fosse stato sempre il santuario della tua immagine. Soltanto 3483 XIII | hanno dipinti Raffaello Sanzio e Leonardo da Vinci, epperò 3484 XII | anno. Per i nostri paesi, e sapendosi contentare, era una bella 3485 XIX | valenti pittori sta nel saperli cogliere, questi momenti, 3486 XX | ponente.~ ~Pareva che l'ignoto sapesse benissimo queste cose, poichè 3487 IV | come alla perfine più non sapessi frenarmi, e la supplicai 3488 XVI | mio stato; ma allora, se sapeste! mi bollivano in capo certe 3489 XVII | gli disse:~ ~- Come? tu lo sapevi?...~ ~- Io no, signorino; 3490 III | le mie dita errassero con sapiente magistero sul rozzo clavicembalo 3491 II | poichè Dio, nella sua alta sapienza, ha voluto che ci fossero, 3492 X | cosa; non foss'altro, il sapore del vino, che ha tenuto 3493 III | la noia. Vientene a Roma. Sappi che Roma è l'Urbs, la città 3494 XI | scriverai lettere.» E cotesto sappiano intanto gli amici miei, 3495 VIII | felicità?~ ~Imperocchè, sappiatelo, in fatto di amore ho sempre 3496 VI | a Marte? La nostra Roma, sappilo, o Greco, è d'animo generoso 3497 XIV | bel libro del mondo non saprebbe darvi; così almeno penso 3498 XII | contentarlo, anche senza sua saputa, presso il padrone del castello. 3499 XI | con la torre nel mezzo, la saracinesca e le feritoie per comodo 3500 II | maestro ci fosse ombra di sarcasmo. - Questo vi servirà per 3501 VII | affatto di fregi, non aveva sarcofaghi, nè epigrafi, nè alcuno 3502 | sarete 3503 X | Claudite iam rivos, pueri, sat prata biberunt; - diss'egli, 3504 XII | anzi, più che malinconico, saturnino. Vestiva con eletta semplicità, 3505 XIV | povera madre.~ ~- Era una savia e virtuosa gentildonna, - 3506 XVII | ogni ritardo.~ ~- Ed avete saviamente operato, signor Caselli, 3507 VI | sapevo di cotesto, e le tue savie parole mi colmano di maraviglia. -~ ~ 3508 III | imperava con temperanza e saviezza, e i suoi miti costumi, 3509 III | conseguenze, come il più savio ragionatore del mondo.~ ~ 3510 VII | punto. La mia vendetta era sazia; il furore sbollito; ed 3511 XIV | mille miglia lontana.~ ~Così sbadato, il giovine si avvicinò 3512 II | Tiberino, siccome ho già detto, sbadigliando e stiracchiandosi le membra 3513 II | in aria, come fai tu, a sbadigliar maledettamente, come fo 3514 I | o per negozi artistici, sbalestrati sulla destra riva del Bisagno, « 3515 XXI | marchesa Cecilia, lo avevano sbalordito. Quando si riebbe si avvicinò 3516 XVII | XVII.~ ~ ~ ~Diede uno sbalzo dal suo sedile, il vecchio 3517 I | centro alla più splendida e sbardellata conversazione d'arte, di 3518 VIII | sospesa al tuo seno una donna sbigottita, la quale t'impaccia le 3519 VII | vendetta era sazia; il furore sbollito; ed io vedevo tutto ad un 3520 XII | trovate in regola; nè voleva sbottonarsi più oltre. Chi diamine poteva 3521 X | attribuire tanta liberalità, e si sbracciava in ringraziamenti.~ ~- Andate 3522 VII | discorso, perchè al nostro sbucar nella sala un lungo grido 3523 XX | ritornarsene in giù. Allora sbucò fuori da un cespuglio, per 3524 XX | quello che io faccio, e scaccerebbe il signor Calisto Caselli 3525 XXII | Lasciamo Sallustio nel suo scaffale, - interruppi io, - e narratemi 3526 VIII | il corpo di Cecilia, e scagliarmi contro di lui, fu un punto 3527 VI | sulla via Tiburtina, volevi scagliarti sulla lettiga del patrizio 3528 V | Come? non ti ricordi? T'eri scagliato come una pantera sulla lettiga 3529 II | squadroni di cavalleria che essi scagliavano sull'inimico, con tutta 3530 VI | in quella vece uomini che scalzano l'autorità di Cesare e della 3531 XVI | taciturno, erano facilmente scambiati per meschinità campagnuola 3532 XII | eletta semplicità, e non scambiava mai una parola con alcuno, 3533 I | intende), e si davano lo scambio fino a notte alta, tutti 3534 XVI | saluti del padre e fare una scampagnata nelle Langhe.~ ~La giovinetta 3535 VIII | istante, e non c'era più scampo per la povera donna.~ ~- 3536 XX | audacia, perchè temevo lo scandalo, vi pensate forse che io 3537 XI | che teneva in caserma una scansìa tutta piena di vecchi libri. 3538 II | eravamo rimasti confusi allo scantonare di tutti gli astanti, a 3539 II | comando del caporale, e scantonarono alla lesta. La più parte 3540 XII | scaletta dell'orchestra e scantonava issofatto; poi, per tutto 3541 XII | che un avanzo di quelle scapestrate invenzioni di Francia, infiltratesi 3542 XVI | affrettare il racconto. Esso non scapiterà punto, ad essere così ritagliato.~ ~ 3543 XV | flagranti di qualche sua scappatella. Era il conte Emanuele, 3544 XXI | col calcio delle pistole scariche. Fu una lotta terribile 3545 XXI | tempia forata.~ ~Pallida, scarmigliata, anelante, la donna (imperocchè 3546 IX | stupida ebbrezza, la livida e scarna invidia di tutto quanto 3547 XI | ego di Nettuno tra i venti scatenati.~ ~Che Iddio ti benedica, 3548 II | tenui fili tra le dita e la scatola; Battista rimase inerte 3549 XIV | al buono; donde vedrete scaturire una nuova testimonianza 3550 VI | Altre sale, informi, e scavate nel masso, con rozzi pilastri 3551 XVII | venute alle labbra, egli scelse quell'una, la quale, mentre 3552 XII | gente era soddisfatta; la scelta della dimora aveva tradito 3553 XXI | quali per nessuna cosa si scema il pregio della bellezza, 3554 XXII | narrazione; poi ricadeva nello scemo. Un bel giorno volle andarsene 3555 XIV | al suo posto. Cosiffatto scempiarsi delle facoltà mentali non 3556 XXII | il Bruno s'ingigantì e si scempiò nei due personaggi di Almaco 3557 XIX | Cardiana non stette molto a scendere dal suo appartamento, vestito 3558 VII | riluttante buttava al suolo. Scene simiglianti io avevo vedute 3559 XIV | chiocciola dell'orchestra, e scesa dinanzi a lui, voltò a sinistra, 3560 III | si fermò; due lagrime gli scesero giù dalle guance, ed egli, 3561 II | ambulante e fatto segno agli scherni dell'uditorio piazzesco.~ ~- 3562 II | giovanotti allegri, e vogliono scherzare....~ ~- No, maestro! - ripigliò 3563 VII | egli, con quel suo piglio scherzevole. - Sei dunque una femminuccia? 3564 II | volevano menare in lungo lo scherzo, e sapere, prima di alzarsi, 3565 XV | fare: se il fulmine avesse schiantato nulla, se la pioggia avesse 3566 III | mandò, per mano della sua schiava, una corona di foglie d' 3567 XVI | rimarremo sempre i buoni e schietti amici di prima.»~ ~Il marchese 3568 XII | armonie, improntate di uno schietto sentimento religioso, che 3569 XVIII | stato addomesticato dalla schifiltosa castellana di Villa Cervia, 3570 XI | egli chiamava una pipa di schiuma che lo accompagnava dovunque); 3571 VIII | fe' pavonazzo; gli occhi schizzarono fuor dalle orbite, e il 3572 XVI | quale gli fece un saluto schizzinoso, non udendo accompagnato 3573 XII | vivere nel mondo di prima, scialando sempre e viaggiando a sua 3574 XII | persona.~ ~Il signor Pietro la scialava da gran signore, e continuava 3575 XIII | se fosse il più modesto scialle, e una pezzuola di merletto 3576 XI | vennero le vacanze. Gli amici, sciame di passere allegre che hanno 3577 XIII | panciotti variopinti e di sciarpe le quali avrebbero dato 3578 XIV | allo sprigionarsi della scintilla elettrica, al mutarsi repentino 3579 III | di Erigone, o lo sguardo scintillante di Cerere, o la lusinghiera 3580 XXI | così fortemente amata, gli scintillarono gli occhi, e corse a buttarsi 3581 XIII | dal rotto delle nuvole gli scintillava un raggio di sole.~ ~Egli 3582 IV | gli occhi nerissimi non scintillavano di voluttà come quelli delle 3583 XV | altra e ne vide sprizzar le scintille. Nè soltanto egli era uomo 3584 IX | posi a lavarne la piaga, sciogliendo i grumi del sangue che stava 3585 XV | alla memoria materna, uno sciogliersi improvviso di fantasie malinconiche, 3586 III | narratore andasse a briglia sciolta, con gli sproni nei fianchi 3587 I | notte alta, tutti i più gran scioperati che Genova avesse prodotti, 3588 XVI | menava a Torino una vita da scioperato e gli usurai gli davano 3589 X | fatti e tanta facilità di sciorinarli con un certo qual garbo 3590 XVI | lasciando che il marchesino sciorinasse le sue leziosaggini alla 3591 II | cavolo; chi infine gli faceva scivolar la musica, squadernata a 3592 XIV | troppo caro un capriccio scolaresco. Fin dal primo giorno che 3593 XII | Calisto, fatto il suo anno scolastico in un reputato collegio 3594 XXII | fu ricoverato presso gli Scolopii di Carcare, dove attendeva 3595 IX | diradavano dalla mia mente scombuiata; ma la verità era più triste 3596 XVII | le palme, - come ha visto scombuiato! Che le è mai accaduto, 3597 VIII | rimase che una massa informe, scompaginata e sanguinolenta.~ ~Sollevai 3598 XII | aveva fatta; ma Calisto era scomparso. Giovanni, il vecchio domestico 3599 II | Il poveretto, senza punto scomporsi e come non accorgendosi 3600 XXI | pallido, i suoi capelli scomposti, appariva sempre più bella, 3601 VIII | sangue d'ogni lato. Più sconcia figura non fu veduta mai; 3602 II | donna, senza che facesse sconcio la loro mancanza. Ma poichè 3603 VIII | conscio della imminente sconfitta. Ancora un istante, e non 3604 III | aveva soverchiato. Pieno di sconforto io mi chiudevo nelle mie 3605 XIII | certe occhiate pietose parve scongiurar la contessina Cecilia che 3606 XII | si partì senza aver prima scongiurato don Bernardo a non far parola 3607 V | Roma, per lo innanzi a me sconosciuta. Seppi di Volumnio che era 3608 XVIII | eloquente dei miei affetti sconsolati; voi lo terrete come un 3609 XVII | risoluzione simigliante, fosse sconveniente ogni ritardo.~ ~- Ed avete 3610 IX | nè ad altri, di questa scoperta che mi faceva palpitare 3611 XX | era quello il termine e lo scopo della sua faticosa passeggiata 3612 XVII | in atto di commiato. Gli scoppiava il cuore e non poteva mentire 3613 XIV | una seggiola, dando in uno scoppio di pianto.~ ~ ~ ~ 3614 XVII | di nobile; ma non poteva scordarsi d'un tratto la sua amorevolezza 3615 XVIII | promisi che non mi sarei scordato di lui.~ ~In mia presenza 3616 VI | tratto, fino a tanto che scorgemmo in lontananza un filo di 3617 XX | signorino, nel quale essi scorgevano il loro antico padrone. 3618 XXI | qualche volta nelle vostre scorribande notturne.~ ~- No, per Dio! - 3619 XIV | di ritirarsi, senza farle scortesia troppo grave. Però, tra 3620 II | quel punto suonavano, lo scossero un poco. Si fe' scorrere 3621 XVII | più al castello.... -~ ~Fu scosso il vecchio gentiluomo da 3622 XIX | rispose più altro.~ ~- Ma lo scoverò ben io, questo ladro, o 3623 VII | e donne, quelli col capo scoverto e queste col velo tirato 3624 XIII | che non intendo sedere a scranna io, povero provinciale), 3625 XVIII | siete un uomo di cuore; lo screzio delle opinioni che corre 3626 XI | e tanto, che un giorno scrissi davvero, per domandar contezza 3627 I | sua vena oratoria; qualche scrittore ci trovò l'argomento di 3628 XVIII | vece deliberato di finirlo, scrivendo la storia dolorosa di questi 3629 XI | questo comandamento: «Tu non scriverai lettere.» E cotesto sappiano 3630 XVI | mirabilia. Se non ti va a genio, scrivimi liberamente; egli non sa 3631 VI | capo alle piante con occhio scrutatore, in quella che io cercavo 3632 XX | conversazione, sebbene molto scucita, tra i due, in quella che 3633 XXI | conte Emanuele. Ricordo lo scultore greco che finse un velo 3634 XII | ebbero molta pezza nelle scuole; imperocchè, morta in quel 3635 VI | propagatori di una fede che scuote dalle fondamenta il grande 3636 IX | Secondami a tempo e senza scuoterla troppo. Così va bene. E 3637 II | darsi alle imposte e agli scurini delle finestre. Il pover 3638 XX | conti, quali torti non hanno scusa dall'amore?~ ~- Grazie, 3639 XIV | afferrata.~ ~- Vogliate scusarmi, signorina! - disse egli, 3640 XVIII | dello stato di Cecilia o scusarne la breve assenza dalla loro 3641 XII | brigadiere nemmeno; ambedue si scusarono coi curiosi, narrando come 3642 XIII | Ringraziatelo, dunque, e scusatemi presso di lui.~ ~- Oh, signor 3643 XV | queste lacrime che voi mi scuserete, perchè io ora mi sento 3644 II | del suono e del motto.~ ~- Scusino! - disse allora il maestro. - 3645 XX | rabbiosa furia di due belve sdegnate.~ ~E infatti Calisto aveva 3646 XXI | pipistrello e dei vostri sdegni; vi ho proposto, da buon 3647 XX | Calisto si volse tra turbato e sdegnoso a quell'improvvisa chiamata, 3648 XVIII | chiedeva novelle, rispose secco:~ ~- L'ho visto a Torino. 3649 | seco 3650 XII | dal mezzo di due quercie secolari, piantate all'ingresso di 3651 IX | capo. Ecco; una mano là! Secondami a tempo e senza scuoterla 3652 III | Metelli, dei quali era un ramo secondario. Colà vidi Cecilia, la bellissima 3653 XIV | dunque voi?... Ieri mattina, sedendomi, dove voi siete adesso, 3654 XVI | parapetto. - Ed anzitutto sedetevi qui, vicino a me.~ ~- No, 3655 XVII | Diede uno sbalzo dal suo sedile, il vecchio gentiluomo, 3656 XV | che, raggomitolato nel seggiolone, stava contemplando il viso 3657 VI | rivolta e il delitto, a segnacolo di un nuovo ordine di cose.~ ~- 3658 VI | parole con cui voleva dare il segnale agli amici.~ ~ ~ ~ 3659 XII | rare volte, la penna, per segnare (diceva Vincenzo, uno dei 3660 IX | sotto la striscia di bava segnata dal passaggio di un rettile, 3661 II | quei solchi li avessero segnati i patimenti di una vita 3662 XI | suonatore ambulante. Ma il segretario comunale di Dego doveva 3663 VI | spesa di turbare i loro segreti negozi? Non abbiamo noi 3664 II | cercarla. Chi mi vuol bene mi segua. - E così dicendo, mi alzai. 3665 XIV | suo come un bambino, la seguì per tutti quei giri frettolosi 3666 XX | intorno alla mia abitazione, seguire i nostri passi, per cercar 3667 XII | gli esempi e la libertà di seguirli.~ ~Per farvela breve, questa 3668 III | delle figlie del Peloponneso seguirono sovente con amorosa cura 3669 XIV | senza lume nella sala, seguitando sulla tastiera con le dita 3670 VI | da capo, e in cambio di seguitare il discorso in quel modo 3671 III | ampie strade in lettiga, seguiti da un lungo stuolo di clienti 3672 VIII | consiglio di Trebazio era stato seguito. Che mi sarebbe giovato 3673 II | tirar la carretta, che noi seguivamo da lungi.~ ~Così egli, dopo 3674 III | dirittura. Il mio scrigno sel seppe.~ ~Ora incominciano 3675 XV | cozzar la prima volta due selci l'una contro l'altra e ne 3676 II | carretta sei palmi discosto sul selciato, tra le risa degli astanti, 3677 XIX | pareva che avesse trovato selvaggina confacente ai suoi gusti 3678 XV | medesimo stupore di quel selvaggio che fece cozzar la prima 3679 IV | casta e solitaria dea delle selve. Dopo la mia vita militare 3680 XIX | accigliato lo avrebbero fatto sembrare uno spauracchio da bambini, 3681 XI | epistolario.~ ~Ora torno nel seminato. Gli amici per un pezzo 3682 V | stragi che le aquile nostre seminavano sul loro cammino, nei tripudii 3683 V | sulle stelle?~ ~Avevo io semplicemente pensato, o il mio pensiero 3684 XIII | castello? -~ ~Questa dimanda semplicissima del vecchio punse Calisto 3685 IX | rappreso sulle vesti.~ ~La sensazione del freddo le fece ricuperare 3686 XIV | essa è una grata sequela di sensazioni, le quali inspirano la mente 3687 XII | indole sua, tanta era la sensibilità, tanta la prontezza ad infiammarsi 3688 XIII | non ti dispiaccia che la sensitiva ritiri e stringa le sue 3689 XV | per la quale un uomo si sente anco lui meno impacciato 3690 VII | Trebazio! - esclamai, sentendo drizzarmisi i capegli per 3691 XXII | umana natura, della quale ha sentenziato Sallustio....~ ~- Lasciamo 3692 XII | or di qua, or di là, pei sentieri più soli ed alpestri.~ ~ 3693 IX | su me i languidi occhi. - Sentimi! Ho a dirti alcune cose. 3694 XX | nemmeno, pari ad una di quelle sentinelle morte che stanno all'avamposto, 3695 XIX | cavalleria. - Vengano pure e sentiranno che musica! - Ma i malandrini 3696 II | andiamocene all'università; sentiremo da qualcheduno che cosa 3697 IX | tremare altrui, quando il sentirsi slegati, con la coscienza 3698 V | grave in quanto che io la sentivo cadermi addosso e non potevo 3699 XIII | viva? Ma certe cose le si sentono, non ci si ragiona su; e 3700 XII | signor Pietro, che aveva sepolta la memoria della moglie 3701 XIX | del secolo nostro andrà sepolto insieme con noi. E mi spiego.~ ~ 3702 XIV | dappoichè essa è una grata sequela di sensazioni, le quali 3703 IV | tutta me stessa, e debbo serbargli la mia fede.»~ ~ ~ ~ 3704 XII | reali di Savoia, ai quali serbarono fede nei giorni della sventura.~ ~ 3705 IX | quelle parole, tu avresti serbato alla terra la più bella 3706 XIII | ma, pel giorno dopo, gli serbava una improvvisata. Il conte 3707 XIII | invito, io, mentre pur gliene serbo gratitudine, non posso altrimenti 3708 IV | Era pur bella, nella sua serena tranquillità! Biondi capegli 3709 XIII | mirabilmente, soavemente serene. Il conte Emanuele era tutto 3710 XVII | e non poteva mentire una serenità dalla quale era tanto lontano.~ ~ 3711 I | di corbellerie e di cose serie ad un tempo. Il Burchiello 3712 I | ragionari, il trabalzo dal serio al faceto, dal gramo al 3713 VIII | scioltezza e la rapidità di un serpente.~ ~Ma tutte queste arti 3714 XV | inoltra, alle sempre nuove serraglie nelle quali va a dar di 3715 III | incoronata nei conviti con serti di rose, dopo avermi aspettato 3716 XI | provvidenza sullodata si servì per mettermi sulle orme 3717 XII | famiglia gli faceva quei po' servigi di casa) dei punti neri 3718 XVIII | dalla dama di compagnia servirono intanto, al conte Emanuele, 3719 XX | volete sapere di più, eccovi servito. Io vado quasi ogni mattina 3720 XIII | egli era uno di quei fedeli servitori, i quali si affezionano 3721 XI | la dignità e i doveri del servizio con una urbanità senza pari 3722 XX | tuttochè ci avesse i suoi sessanta suonati, era uomo di tempra 3723 V | erano là dentro; diecimila sesterzi, un nulla per le consuetudini 3724 XIII | Indossava una veste di seta nera che le saliva fino 3725 VI | bene rispondeva alla mia sete di vendetta, e, dopo tutto, 3726 XVI | avrebbe avuto un patrimonio di settecento mila lire, se non forse 3727 Ded | Di Genova, il 25 settembre del 1866.~ ~ ~ ~Anton Giulio 3728 XX | Io non mando cartelli di sfida che ai miei pari; gli insolenti 3729 XV | fruscìo della sua veste che sfiorava un uscio mezzo aperto poco 3730 XIII | dopo che il conte ebbe sfogato il suo mal umore per bene, - 3731 XIII | alla messa del castello, a sfoggiar di panciotti variopinti 3732 XV | per suonare il pianoforte, sfogliare la nuova musica della contessina, 3733 XVIII | Anche iersera, dopo averne sfogliate alcune pagine, che m'ero 3734 XV | Com'ebbe dato il primo sfogo a quel tumulto di affetti, 3735 XII | e citata come esempio di sfondata ricchezza, potesse un giorno 3736 XXI | questo signorino che è qui sforacchiato, mi paga certi suoi amorazzi 3737 XVIII | strada la verità, sebbene sformata a capriccio nei particolari; 3738 XVIII | degli averi, o un amore sfortunato, o finalmente un ramo di 3739 VIII | collo, e, vinta da quello sforzo supremo, mi ricadde inerte 3740 VII | condottiero di quella coorte sfrenata, libera esecutrice di sanguinari 3741 VII | a quel tumulto di voglie sfrenate. - Io sono il vostro centurione. 3742 VIII | parare come poteva meglio, sfuggendomi or da un lato or dall'altro, 3743 IX | improvvidamente si lasciarono sfuggire il nome di lui. È Urbano, 3744 VIII | rabbiosamente, in quella che tentava sfuggirmi. - Tu sei più forte di me! -~ ~ 3745 XXI | pistole sulla preda che sfuggiva loro di mano.~ ~Guardatevi 3746 XVIII | pensamenti, tutte quelle sfumature di concetti che rispondono 3747 XV | sentieruoli, alle pazze sfuriate di allegrezza verso l'aria 3748 XXI | volto truce, il quale rideva sgangheratamente.~ ~Calisto allora riconobbe 3749 VII | ne curammo più oltre, e, sgomberataci per tal modo la via, c'inoltrammo 3750 II | uditorio.~ ~Ma l'uditorio avea sgomberato in quel frattempo. Doveva 3751 XVII | che egli invano tentò di sgombrare, facendosi scorrer le mani 3752 XIV | molte fanciulle, le quali si sgomentano alla presenza di un uomo, 3753 XXI | guardate con quell'aria sgomentata, come se io fossi la befana; 3754 XXI | terribile angoscia per ambedue. Sgomentati, immemori delle loro ferite, 3755 XIV | proseguite pure; non vi sgomenti la presenza di un povero 3756 XIII | gran dama. Perciò ella era sgraziata anzi che no, duretta, mal 3757 II | fiume classico, cantò più sgraziatamente di lui, e l'uditorio, che 3758 XXI | amorazzi con Maddalena, una sgualdrina la quale si era dimenticata 3759 XIX | perduta, che dopo essere sguisciati dalle branche della giustizia 3760 III | Volumnio, io dicevo, ti sian rese grazie per il tuo invito 3761 | siano 3762 XIV | Ognuno che abbia amato e che siasi fatto la prima volta a parlare 3763 XVII | Dette queste cose con voce sicura e con piglio eloquente, 3764 XIX | dintorni non erano molto sicuri, a cagione di una banda 3765 VIII | sorriso di trionfo che mi siedeva sulle labbra gli disse molto 3766 I | riva del Bisagno, «ov'io siedo e sospiro», come avrebbe 3767 II | bottega da caffè a rinvoltar sigarette di carta, come fa Tito, 3768 II | di rinvoltare la carta da sigari, e il latakiè gli restò 3769 VIII | più dolorose, varrebbe a significarvi quella agonia dello spirito, 3770 XIX | del servo che lo spiava, significava che l'ignoto studiasse i 3771 III | che i Romani a quei tempi signoreggiavano la Grecia....~ ~- Ohè, maestro! 3772 XI | Tito Livio! Io, vedano le signorie loro, quando vado a letto, 3773 II | prima a casa. E voi altri signorini della piazza, che state 3774 III | checchè facesse, perdeva una sillaba dello strano racconto.~ ~- 3775 VI | concetto, nella fede di un simbolo. Anelano alla uguaglianza 3776 XVII | aria di dispregio che una simile domanda, fatta da un altro, 3777 XIII | pure un fatto che donne simili non istanno molto a levarsi 3778 XIX | parso di trapelare una certa simpatia della giovinetta per il 3779 III | etère fra le libazioni del simposio. Forse l'animo mio correva 3780 XVII | mi restano ancora molti e sinceri amici in alto stato. Rimane 3781 XVIII | egli chiedeva con tanta sincerità di desiderio.~ ~Io accettai 3782 XVII | stavano presso, lo udirono singhiozzare e passeggiare concitato 3783 XXI | pentiva amaramente, tra i singhiozzi e le carezze disperate di 3784 VIII | sogni! Trebazio sorrise sinistramente e disse, ripigliando le 3785 XXI | e la strinse nel braccio sinistro; poi, senza dir motto, aggiustò 3786 XXII | venne un giorno che i gravi sintomi di una monomania religiosa 3787 XIX | città abbonda, eleganti sirene per le quali ci vorrebbe 3788 II | Campetto, le Vigne e San Siro, a veder passare le belle 3789 XI | prete di Dego.~ ~- Bravo! E Sisto IV non era egli di Albissola, 3790 VIII | siamo qui, intorno a te, sitibondi del tuo sangue, più di cento; 3791 XX | alzato le mani e preso lo slancio; ma si rattenne, sebbene 3792 IX | altrui, quando il sentirsi slegati, con la coscienza della 3793 XVI | innoltrata. Il mese di maggio smaltava di un bel verde la campagna, 3794 XVI | laonde, a malgrado delle sue smancerie, anzi appunto per queste, 3795 XIII | quali non avevano ancora smesso di chiamarlo il signorino. 3796 XIII | di tanto lieve momento, smettere le sue belle suonate. -~ ~ 3797 XV | Anzi, fin da quest'ora, smetterete di darmi del conte. Chiamatemi 3798 XII | punti neri con certe gambe smilze, sovra alcuni fogli di carta 3799 XIII | potesse raffigurarsi allo smilzo tronco del pioppo, di portamento 3800 III | spagnuole intorno alla foglia sminuzzata del latakiè, e mandava buffi 3801 III | quando fui dentro a quella smisurata città, a quel brulichìo 3802 XVI | indietro di mezza giornata, era smontato con un reggimento di valigie 3803 XIX | copiati, ma guasti da quelle smorfie ed atteggiamenti d'uso che 3804 XVI | suo tempo, che nel parlare smozzicava l'erre e fischiava l'esse, 3805 X | silenzio, nè ci fu modo di smuoverlo.~ ~Erano già le undici di 3806 XIII | grandi e nerissimi. Era poi snella della persona, sebbene non 3807 XIX | erano anche venuti a capo di snidarli. Erano avvisati che il Bruno 3808 VII | dato indietro due passi, snudando il ferro a sua volta.~ ~- 3809 VII | Valeriano! a me! -~ ~Egli snudò la spada, ma io gli fui 3810 XIII | melodie furono mirabilmente, soavemente serene. Il conte Emanuele 3811 XIX | usava tener quasi sempre socchiusi in atto di chi si raccoglie 3812 VII | accento disperato, - aiutami a soccorrere questa donna!~ ~- Soccorrerla? 3813 VII | soccorrere questa donna!~ ~- Soccorrerla? oh non badare a lei più 3814 XIV | affetti dietro di sè. Ella soccorreva i poverelli, consolava gli 3815 VII | sovvenne fu quello di chiamar soccorso. Alzai la testa; ma lo spettacolo 3816 II | Questa è legge di equilibrio sociale; laonde, ad un volgo che 3817 XXI | in disparte i pregiudizi sociali, ella rispose dolcemente:~ ~- 3818 XIX | nepoti, che il tipo della società civile del secolo nostro 3819 XII | curiosità della gente era soddisfatta; la scelta della dimora 3820 II | dal Gran Corso, con molta soddisfazione di due colonnelli a riposo, 3821 I | Orinali, zaffiri ed ova sode Nominativi fritti e mappamondi, */ 3822 II | tapinello si sentisse a dire sul sodo, non parve gli entrassero 3823 VIII | Credevo di avere già molto sofferto; ma il passato, ma le angosce 3824 V | ogni cosa creata, il vento soffia impetuoso, il freddo e le 3825 XII | più brulli e dove il vento soffiava impetuoso. Quando egli era 3826 VII | il loro alito infocato mi soffiò sulle guance.~ ~ ~ ~ 3827 III | guardava in alto i rabeschi del soffitto; Battista, con una gamba 3828 VIII | Stringetevi intorno a lui; soffocatelo, impacciategli le mosse; 3829 XVII | perchè la piena del dolore lo soffocava.~ ~A piè della scala si 3830 XIV | immacolata, ella non istava a sofisticare sulle cose che la consuetudine 3831 XV | siamo soli e senza ombra di soggezione; mia figlia e la sua dama 3832 XXI | altro, con quel suo feroce sogghigno. - Vi farei troppo onore 3833 III | bellissima fanciulla che doveva soggiogarmi, e, sollevando lo spirito 3834 III | perfettamente che i Romani soggiogarono il vostro paese nell'anno 3835 IX | fermo ed acerbamente; ma tu soggiungerai prontamente che Valeriano 3836 XII | fosse un organo.~ ~Egli soggiungeva di essere appassionato per 3837 V | varcai rapidamente quella soglia, per la quale io non dovevo 3838 II | a vederlo gli pareva di sognare; e sebbene Tiberino gli 3839 V | semplice durata di un'ecclissi solare. Solo che un'ora que' raggi, 3840 II | argomentare che molti di quei solchi li avessero segnati i patimenti 3841 II | stagione, non davano un soldo, e noi cinque, ma un po' 3842 XVII | misurando le parole con solenne lentezza, - io so bene di 3843 XII | quel giorno, se ne andava soletto nei luoghi più remoti, non 3844 II | mo' di corda intorno a due solini di colore ambiguo, e un 3845 XII | desinare. Del resto, la solita vita, le solite occupazioni.~ ~ 3846 IV | che quello della casta e solitaria dea delle selve. Dopo la 3847 IX | ricevuto i miei colpi), obbedì sollecitamente. Di questa guisa, andando 3848 XII | natura mia non mi consente di sollecitar grazie da alcuno, nè per 3849 II | consuetudine, dappoichè tanto solleciti si erano allontanati gli 3850 VIII | virtù dell'animo umano si solleva e combatte con lena disperata, 3851 XIII | Giovanni, si sentì come sollevare il cuore da un grave peso, 3852 IX | farmi cosa grata, si provò a sollevarle dolcemente il capo e ravviarle 3853 VIII | la mano alla strozza, gli sollevavo la testa, facendolo percuotere 3854 IX | Vanne da' piedi, tu; io solleverò questo capo. Ecco; una mano 3855 XIV | pensiero, i quali spesso non somigliano nè punto nè poco a quello 3856 XVIII | come il mio, certo assai somigliante. Ho in quella vece deliberato 3857 I | quattro bidelli, che a sommar loro gli occhi, ne portavano 3858 XX | Colà giunto, con voce sommessa si fece a chiamarlo per 3859 XIV | che il tempo di mormorare sommessamente: - come è bella! mio Dio, 3860 I | superiore dei loro studi, il sommo vertice della educazione.~ ~ 3861 XI | letto, non posso pigliar sonno senza leggerne prima due 3862 V | barbari. Colà, dimenticate le sontuose cene e le profumate dolcezze 3863 XV | tra le mille cure, i mille sopraccapi della vita, e i mille ostacoli 3864 XIII | qualche cosa e fanno il sopracciò. Sia vero questo o non sia ( 3865 XV | vogliono, imperocchè, al sopraggiungere del sole, ella si muti quasi 3866 XVI | cose, e d'allora in poi, sopraggiunte le peripezie e la catastrofe 3867 XIX | in mano colla sua brava soprascritta in mostra; tutta gente di 3868 XIX | Villa Cervia parevano due sorelle; argomento di continua ammirazione 3869 XIII | combattevano coi musulmani in Soria.~ ~E volete credere? fu 3870 XVIII | Luigi, - soggiunse egli, sorridendo malinconicamente, - non 3871 XV | spalle appariva il volto sorridente della contessina Cecilia.~ ~ 3872 III | quelle labbra di corallo sorridessero al simposii di Messàpo. 3873 II | aguzzandosi l'appetito con due sorsate di vermutte e una discussione 3874 VIII | cento; tu sei uno, ed hai sospesa al tuo seno una donna sbigottita, 3875 II | e il latakiè gli restò sospeso in tenui fili tra le dita 3876 XIX | castello un uomo di apparenza sospetta. Fattosi una notte a caso 3877 XIV | Per otto mesi continui sospiravo i quattro che avrei passati 3878 XVI | Infatti, dopo quella breve sosta, il giovine balzò in piedi, 3879 XVI | avrebbe fatto un gran bene. In sostanza (e questo non lo diceva 3880 I | gambe intralciate fra i sostegni a rabeschi di una tavola 3881 VI | rozzi pilastri qua e là per sostenere le vôlte, si succedevano 3882 XVII | colloquio conferiva le forze per sostenerlo. - Voi bene intendete che 3883 II | spettacolo.~ ~La carretta sosteneva, come dissi, un cassone 3884 | sott' 3885 VI | che si radunano in luoghi sotterra, mangiando carne di bambini, 3886 VII | tardi ebbi a notare nelle sotterranee dimore della setta. Rischiaravano 3887 VI | sottile.~ ~- Sì, ma la mia sottigliezza non giunge più oltre; io 3888 VI | diss'egli, - tu sei greco e sottile.~ ~- Sì, ma la mia sottigliezza 3889 II | corse nel taschino della sottoveste. Ma Tiberino fu il più pronto 3890 XVII | parentele.... Come potrei sottrarmi io alle leggi dei miei pari? -~ ~ 3891 IX | coscienza della loro forza soverchiante e la impunità del mal fare, 3892 III | della materia, mi aveva soverchiato. Pieno di sconforto io mi 3893 VIII | mi rispondevano; ma tutto soverchiava la voce di Trebazio, che 3894 VIII | faceva sentire ai soldati il soverchio delle loro forze, contro 3895 V | che un grave malanno mi sovrastasse, e mi videro partire come 3896 VII | Il primo consiglio che mi sovvenne fu quello di chiamar soccorso. 3897 X | poi, come se gli fosse sovvenuto di qualche cosa, chinò gli 3898 XV | versi «la costituzione di Spagna», e vostro umilissimo servo. 3899 III | continuo le sue cartoline spagnuole intorno alla foglia sminuzzata 3900 XII | sollecitudine paterna una mano sulla spalla. - Ella, giovine colto e 3901 III | persona appoggiata alla spalliera della sedia e gli occhi 3902 XXI | Cardiana; afferrarla, e spararla a bruciapelo nel volto del 3903 XXI | non senza aver dapprima sparate le loro pistole sulla preda 3904 XXI | come vedete, non ho neppure sparato il mio colpo....~ ~- Che 3905 VI | ribellandosi alcuno, si potrà sparger sangue....~ ~- Oh, non temere! 3906 XXI | udì improvvisamente uno sparo. Calisto era rimasto in 3907 XI | bene la loro nidiata, si sparpagliarono per le campagne vicine e 3908 IX | Gli altri intanto s'erano sparpagliati lungo le buie arcate, per 3909 XVIII | trovai nella sua camera, sparuto e pallido come un morto, 3910 XIX | avrebbero fatto sembrare uno spauracchio da bambini, se non fosse 3911 VII | precipitavano sulla moltitudine spaventata, e gridai:~ ~- A me, Valeriano! 3912 VI | di uscirne, il prefetto spazientito mi gridò:~ ~- Orbene?~ ~- 3913 II | contorni, con un paio d'occhi spaziosi e giustamente infossati. 3914 XV | maniera di arti, scienze e speculazioni altissime; ma egli è altresì 3915 XI | eccovi in breve di quali spedienti la provvidenza sullodata 3916 XI | poterlo mandare alle stampe e spedirlo ai quattro amici dispersi 3917 VII | perdoni!»~ ~Questa bisogna fu spedita in breve ora. I miei soldati 3918 VI | quale si potè andare più speditamente. Poco più oltre il punto 3919 XIV | improvvisata fe' correre assai più spedito il dialogo e più facile 3920 X | di Alì Baba, per aprir la spelonca dei ladri.~ ~Feci allora 3921 XIX | di doppie. La moneta si spendeva, ma le vecchie e venerande 3922 XII | prezzi rotti.~ ~L'improvvido spenditore non ne cavò, pagati i debiti, 3923 V | colà dove ero stato ricco e spensierato cavaliere, che mi pungesse; 3924 VIII | La testa del morto spenzolava sul petto, grondando sangue 3925 XXI | con molta sollecitudine, sperando giungere in tempo lassù.~ ~ 3926 XX | cose sue, povero, senza speranze, senza un disegno formato 3927 XXI | rispondevano agli assalti, senza sperare di trarre a salvamento la 3928 XVI | Emanuele facesse le più sperticate lodi del nuovo venuto.~ ~ 3929 XI | assai di tutti i notai e speziali della provincia, e la sapeva 3930 XVI | le palme, quasi volesse spezzarla e farne uscire i dolorosi 3931 XVII | il fine di quella scena spiacevole.~ ~- E la contessina lo 3932 XIII | di buone ragioni. Gli si spianarono le rughe sulla fronte, ed 3933 XX | siete in casa mia, e state spiando quella finestra. Aspettavate 3934 XXI | questo negozio. Eravate uno spiantato a cui non si sarebbe potuto 3935 XIX | parere del servo che lo spiava, significava che l'ignoto 3936 XXI | erta, la persona di Calisto spiccare là in cima come un'ombra 3937 XIX | contessa Giulia s'era fatta più spiccata, dopo il suo matrimonio, 3938 X | Presi il libretto, e spiegata la carta che v'era accomodata 3939 XIX | tante cose, e tante altre ne spiegava, intorno alle quali il povero 3940 XIX | sepolto insieme con noi. E mi spiego.~ ~Qual è ai dì nostri la 3941 X | Quella è una botte a cui s'è spillato tutto il suo vino, e tu 3942 VII | pavimento, altri legati e spinti, a furia di mani e di piedi, 3943 II | Rossini? - chiese Tiberino. E spinto dalla sua artistica curiosità, 3944 XX | lieve stormir di fronde allo spirar della brezza e il monotono 3945 XIV | antichi; ma la bontà che le spirava dal volto, e quella sua 3946 IV | delle Eleusine, sibbene spiravano un fuoco soave; e talvolta, 3947 XXI | castellana di Villa Cervia spirò, dopo aver ricevuto il bacio 3948 III | io mi ero dato a vivere splendidamente, senza curarmi d'altro che 3949 XIV | ottava dell'Ariosto, più splendidi che un canto della Divina 3950 III | risollevò la caduta all'antico splendore, facendola colonia romana, 3951 II | città e si avvezzino agli splendori della vita, abbaiano dietro 3952 XIX | era un povero carrettiere spogliato delle sue doppie; domani 3953 IV | ella, o Calisto, essere lo sposo mio. Da gran tempo io m' 3954 XVIII | tranquillo, o, per meglio dire, spossato.~ ~Mi ringraziò della sollecitudine 3955 V | di avere amato; ma erano sprazzi di luce, brevi e fugaci 3956 XVII | il cielo. Io per me sono spregiudicato, e filosofo anzitutto; ma 3957 XV | siccome io temevo, e mi hanno spremute queste lacrime che voi mi 3958 II | mani sui tasti, i quali sprigionarono un subisso di stonature, 3959 XIV | rimescolarsi del sangue, allo sprigionarsi della scintilla elettrica, 3960 XV | contro l'altra e ne vide sprizzar le scintille. Nè soltanto 3961 VIII | ira che la disperazione mi sprizzava dagli occhi, li fecero stare 3962 III | briglia sciolta, con gli sproni nei fianchi di un gigantesco 3963 II | faceva scivolar la musica, squadernata a rovescio sul leggìo; e 3964 VI | VI.~ ~ ~ ~Almaco mi squadrò dal capo alle piante con 3965 II | impacciavano la strada agli squadroni di cavalleria che essi scagliavano 3966 II | amichevoli incominciavano a squagliare il ghiaccio sul cuore. - 3967 XVI | di Villa Cervia con uno staffiere e due cavalli, come sarebbe 3968 II | come abbonati a tutta la stagione, non davano un soldo, e 3969 | stai 3970 XI | finito; poterlo mandare alle stampe e spedirlo ai quattro amici 3971 XII | quasi mai piede nel paese, standosene tutto solo per la campagna.~ ~ 3972 VIII | promessa! Ti si ucciderà, stanne certo, e l'otterresti anche 3973 XVIII | deliberazione che ho presa stanotte.~ ~Egli pronunciò queste 3974 XXI | persone accorrenti, e poco stante cinque uomini armati di 3975 XX | avevano dato due delle loro stanzucce al signorino, nel quale 3976 XX | per il futuro, e in quella stanzuccia passava le intere giornate, 3977 | starà 3978 VIII | parola! Abbiamo forse da starcene a becco asciutto, noi altri?... -~ ~ 3979 | starete 3980 XIV | aveva veduto come un'ombra starle d'accanto. Si voltò da quel 3981 | starò 3982 XIII | capire come egli abbia potuto starsi lontano ieri. Padre mio, 3983 XXI | prosciolte, rassomigliava alla statua del dolore. Vi hanno di 3984 III | tutte le sue classiche e statuarie divinità, evocate da un 3985 III | questo incendio le molte statue di svariati metalli si fusero 3986 | stavamo 3987 XI | di un sindaco e di una stazione di cinque carabinieri a 3988 X | estatica, che dalla terra si stende su fino al cielo per una 3989 XV | esclamò il conte Emanuele, stendendo ambedue le mani a Calisto, 3990 XX | fe' incontro a sua volta, stendendogli la mano.~ ~- Dio mio! - 3991 II | il passaggio di un numero sterminato d'inverni, tanto erano gualcite 3992 | stesse 3993 XII | senza alterigia, sebbene stessero a Torino con alti uffizi 3994 | stessi 3995 | Stetti 3996 | stia 3997 XIX | servitore da lunga pezza si stillava il cervello.~ ~Egli infatti 3998 XX | lo scudiscio, se non per stimolare le loro cavalcature, e per 3999 XII | e quando la cappella era stipata di gente, i devoti ascoltatori 4000 XIV | innanzi. Appuntò una mano allo stipite, e rimase col capo chino, 4001 II | già detto, sbadigliando e stiracchiandosi le membra sul divano.~ ~- 4002 I | sbadiglio e l'altro, mentre si stiracchiava le braccia in alto e il 4003 XV | esistenze che è detta la stirpe?~ ~Quanti misteri ancora 4004 XV | vecchie pergamene sotto gli stivali; lodava a cielo l'Enciclopedia 4005 XIX | le brache di raso e gli stivaloni di marocchino giallo; gentildonne 4006 XIII | è una superbiona, una stolida»; ma finiscono sempre con 4007 IX | quello di obbedir ciecamente, stolidamente, quando abbiano il giogo 4008 XIX | come altrettanti babbei, stolidi che vi assumono un'aria