146-conti | contr-ingom | ingre-quadr | qualc-stoli | stolt-zotic
               grassetto = Testo principale
     Cap.      grigio = Testo di commento

3007          | qualcheduna
3008          | qualcuno
3009          | qualunque
3010          | quaranta
3011      X   |              Calisto Caselli, di anni quarantatre, nato a Dego, suonatore
3012      X   |           tenevano insieme un piccolo quartierino di quattro stanze in via
3013    XXI   |               togliere il becco di un quattrino, quando io vi ho veduto
3014    XVI   |              sua ignota persona in un queto idillio campestre, senz'
3015      I   |          della prima, o della seconda quindicina. Quel che ricordo si è che
3016      I   |               terzo, del quarto e del quinto anno, i quali non trovavano
3017  XVIII   |            Avrò il torto; ma la è una quistione cotesta che non ho avuto
3018          | quos
3019  XVIII   |              esso è la glorificazione quotidiana, non mi ha fatto nulla;
3020    XIV   |        narrazione. E qui allora io vo rabberciando alla meglio, aiutandomi
3021     XX   |               l'uno sull'altro con la rabbiosa furia di due belve sdegnate.~ ~
3022   VIII   |                   Greco! - disse egli rabbiosamente, in quella che tentava sfuggirmi. -
3023      V   |              volse il capo; mi vide e rabbrividì: Valeriano, sul quale io
3024      V   |        speranza dell'amor di Cecilia. Rabbrividii come per gelo improvviso
3025   XIII   |              Calisto, il cui volto si rabbuiò.~ ~- Dio buono, signor Calisto! -
3026   XVII   |               nei quali fece prova di raccapezzarsi un tratto, rispose:~ ~-
3027      X   |               questa, che non avevamo raccapezzato nulla in quel suo geroglifico,
3028     II   |         abbaiano dietro alla povertà; raccapricciano alla vista dei cenci, e
3029     II   |             quelle che so io, avrebbe raccapricciato a vederselo tra i piedi,
3030    VII   |             drizzarmisi i capegli per raccapriccio sulla fronte; - tu ardiresti?...~ ~-
3031    III   |              altra cosa al mondo, per racchiudermi nella sconsolata solitudine
3032      X   |               del vino, che ha tenuto racchiuso.~ ~- Provati dunque, - ripigliò
3033    XIX   |           socchiusi in atto di chi si raccoglie nelle sue interne meditazioni,
3034    Ded   |              monumento,  quella che raccoglierà l'ammirazione de' viandanti;
3035    VII   |         trepidanti, si erano andate a raccogliere, come un timido gregge,
3036    XIV   |               verrebbero gli angeli a raccoglierla, a fine di portarla in cielo,
3037     IV   |               e degli amici che le si raccoglieva dintorno sotto le magnifiche
3038   XVII   |              nuvole. Stette con molto raccoglimento a sentire i discorsi del
3039     VI   |             il prefetto. - Costoro si raccolgono nelle catacombe, ma non
3040    XIX   |                mentre la famiglia era raccolta nel salone, uno dei servi
3041    XIV   |               con tutti i particolari raccolti allora da questo o da quello
3042      X   |               vero in quello che egli racconta? E, vero o falso, come mai
3043     XI   |              ragione all'appellativo, raccontai per filo e per segno la
3044     II   |      volentieri quello che vi piacerà raccontarne.~ ~- Ma.... - disse egli
3045     XI   |         fortuna per me! Voi dunque mi raccontate questa benedetta storia,
3046     XI   |               triste caso? Don Luigi, raccontatemi tutto, per carità non mi
3047    XIV   |             in mente perchè mi furono raccontati tante volte; ma sento qua
3048     XI   |               C'è un fato anche per i racconti non finiti. Iddio non paga
3049     II   |             infossati. La barba aveva rada, breve ed incolta, e, per
3050  XVIII   |             romanzi innocenti di Anna Radcliffe.~ ~Costei attribuiva il
3051   VIII   |             lo investii con veemenza, raddoppiando i colpi per modo da non
3052    XXI   |              esser giunto al ritrovo. Raddoppiarono la corsa affannosa; ma in
3053    VII   |      ginocchio sul petto a Valeriano, raddoppiavo furente i miei colpi. E
3054     VI   |             nome del loro maestro, si raduna in un ipogèo, poco discosto
3055     VI   |            una setta di uomini che si radunano in luoghi sotterra, mangiando
3056   XIII   |           suoi, come li hanno dipinti Raffaello Sanzio e Leonardo da Vinci,
3057      X   |        apocrifa per  stessa e da te raffazzonata per giunta, di santa Cecilia,
3058    III   |           dispiacque punto quella mia raffica di erudizione; chè anzi
3059  XVIII   |           all'universo. -~ ~Mi sentii raffidato da quelle parole; intanto
3060     II   |               tanto dall'uso da poter raffigurare assai fedelmente una scala
3061   XIII   |          persona, sebbene non potesse raffigurarsi allo smilzo tronco del pioppo,
3062     II   |          suonatore che dieci o dodici ragazzacci, i quali, come abbonati
3063    XII   |          moneta. Ma le dieci o dodici ragazze da marito che avevano fatto
3064    XXI   |           innanzi, ed egli li avrebbe raggiunti un quarto d'ora dopo, in
3065    XIV   |               mi avvenne di andarmi a raggomitolare in una gran sedia a bracciuoli,
3066     II   |             due ore dacchè stiamo qui raggomitolati, e, se la noia dura, vi
3067     XV   |              Torniamo a Calisto, che, raggomitolato nel seggiolone, stava contemplando
3068     II   |              subisso di stonature, da raggrinzare i nervi di un bue.~ ~Povero
3069   XIII   |         aperta a tutte le persone più ragguardevoli di quei dintorni; ma che
3070     XV   |          vissuta lunga pezza con ogni ragion di persone, per la quale
3071     XI   |           assai volentieri sul gotto, ragionando di archeologia, di cronologia1
3072    III   |        conseguenze, come il più savio ragionatore del mondo.~ ~Alla metà di
3073      X   |            coi tempi e le cose di cui ragionava.~ ~Che uomo è costui, pensavamo (
3074     II   |               domestichezza con noi e ragionò anche molto assennatamente
3075     II   |               coperte di polvere e di ragnatele, e tuttavia tengono in corpo
3076      X   |               tergerne il sudore, e a rallegrar di un sorriso angelico le
3077  XVIII   |             povera gente dei dintorni rammemorava più che mai i Caselli, associando
3078    XII   |              dico, non ebbe il torto, rammentando che a quel santo uomo si
3079   VIII   |              io frema tutto quanto al rammentarlo, Cecilia mi si mostrò bella
3080     XI   |            riconoscere di non essersi rammentato a prima giunta. I lettori,
3081    XII   |          meglio dire, all'ultimo loro rampollo, per il testamento d'una
3082    XIV   |            ascrivere il mio ritegno a rancore, ad odio coperto contro
3083     II   |      patimenti di una vita desolata e randagia.~ ~Era bello o brutto? Dimanda
3084     XX   |        Giovanni, dal luogo dove stava rannicchiato, vide quell'atto repentino
3085     IX   |       Trebazio e di Almaco, presi una rapida deliberazione.~ ~- La notte
3086   VIII   |              cura, seguitava le volte rapide del mio corpo, or da un
3087   VIII   |                con la scioltezza e la rapidità di un serpente.~ ~Ma tutte
3088    XIX   |            avvezzo a vedere, e che vi rappresentano il tipo di uno o due secoli
3089     XV   |             angelo di pace, tra i due rappresentanti delle famiglie che avevano
3090     IX   |            grumi del sangue che stava rappreso sulle vesti.~ ~La sensazione
3091      I   |              si vedevano ogni giorno, rari nantes in gurgite vasto,
3092    XVI   |           giro di ingegnose perifrasi rasentava sempre quella parola benedetta,
3093     XX   |            rischio della vita.~ ~Andò rasente al bastione, e, come fu
3094    XIX   |              di acciaio, le brache di raso e gli stivaloni di marocchino
3095  XVIII   |               se uno si uccide, ha da rassegnarsi in anticipazione ad una
3096    XII   |           stette un po' in forse; ma, rassicurato da lui intorno al modo con
3097    XIX   |             dei quali vi ho detto. La rassomiglianza della giovane Cecilia col
3098     XV   |           vengono queste maravigliose rassomiglianze, e come si perpetuano nelle
3099    XIV   |           chiedo a Dio che di poterle rassomigliare.~ ~- Oh, voi siete un angelo,
3100    XXI   |                le braccia prosciolte, rassomigliava alla statua del dolore.
3101    VII   |              sul braccio, tentando di rattenermi, e gridò:~ ~- Codardo! tu
3102     II   |               in più luoghi malamente rattoppate. Il giubbone doveva essere
3103     II   |             braccio disteso, la manca rattrappita sul petto, gli occhi sbarrati
3104    III   |                perchè io non cedessi. Raunai quel tanto che mi rimaneva
3105     IX   |       sollevarle dolcemente il capo e ravviarle i capegli.~ ~- No, no! -
3106  XVIII   |               far soffrire altrui, se ravvisato nella moltitudine?~ ~Ma
3107    XIV   |                senza tiranneggiare il raziocinio. Il libro vi fa pensare
3108    XII   |          tanti altri nella rovina dei reali di Savoia, ai quali serbarono
3109      X   |             permesse, ed io non me ne recai più che tanto. Uscimmo allora
3110   XIII   |               con aria malinconica, a recargli le condoglianze del conte
3111   XIII   |              quale non mi consentì di recarmi alla cappella. Per quanto
3112   XVII   |             io non intendo con ciò di recarvi offesa,  di biasimare
3113     XX   |              provvido consiglio aveva recata seco la chiave, si fu chiuso
3114     IV   |               casta di Diana: ch'ella recava in terra l'immagine della
3115   VIII   |               stupore del grave fatto recente, i lampi d'ira che la disperazione
3116    III   |              tuttavia il popolo delle recenti memorie di Caracalla e di
3117     XI   |               a battesimo un bambino, recitando il credo da cima a fondo
3118  XVIII   |               e del loro stato, aveva regalato un bel gruzzolo di monete.~ ~
3119   VIII   |             Medusa non avrebbe potuto reggere al paragone.~ ~- A voi,
3120    XVI   |         giornata, era smontato con un reggimento di valigie e bauli, da disgradarne
3121     XV   |              di affinità elettive che reggono la somiglianza, anche quando
3122      V   |             siete più nulla, dov'essi regnano soli.~ ~ dissimilmente
3123    XIV   |              e finisce col metterlo a regnare in sua vece. Ma la contessina
3124   XIII   |             fino a quel tempo avevano regnato in paese, ci andavano poco,
3125    XII   |       forestiero, le aveva trovate in regola;  voleva sbottonarsi più
3126     II   |             bene, si notava una certa regolarità di contorni, con un paio
3127     XV   |             son liberi, l'eccezione è regolatrice suprema. Io però ti ho veduta,
3128    XIX   |             inframmette perfino nelle relazioni matrimoniali. Aveva il Cardiana
3129     VI   |               di Cesare e della santa religione dei padri nostri. Sono cittadini,
3130   XXII   |              sintomi di una monomania religiosa si manifestarono in lui;
3131     XI   |             pericoloso delle credenze religiose, era assai tollerante rispetto
3132    XII   |               uno schietto sentimento religioso, che mirabilmente accompagnavano
3133    XII   |               animo nobile com'è, non renderebbe giustizia ai nuovi padroni,
3134    III   |      profferiva, come dono votivo per rendersela benigna, il ricco Messàpo,
3135     IX   |                   Sì, vivo ancora per renderti grazie. Ma sono presso a
3136   XVII   |              tratto, rispose:~ ~- Voi rendete giustizia alla contessina
3137    XII   |         avrebbe suonato. Ma le nostre rendite non ci hanno ancora consentito
3138   VIII   |             colpo del ginocchio nelle reni lo buttai loro tra' piedi.
3139    XIX   |             montagne.~ ~Costoro erano renitenti alla leva e gente perduta,
3140     VI   |            queste parole io mettevo a repentaglio la vita, e perchè l'animo
3141    XXI   |                istupidito da tutte le repenti scosse di quella fiera catastrofe.
3142     II   |                in quella che il cuoco repubblicano c'imbandiva costolette di
3143    XII   |             suo anno scolastico in un reputato collegio non lontano di
3144      I   |           mezzo per una lezione sulla res judicata, del Mongiardini,
3145    VII   |               il luogo alcune faci di resina, e al rossastro chiarore
3146    XXI   |               punta, certi che quella resistenza era sul punto di finire.
3147   VIII   |         giravo e rigiravo senza posa, respingendo e ferendo, ma conscio della
3148     XX   |             la medesima aria che ella respira. -~ ~Qui venne una lunga
3149     XX   |        avvicinarmi a questi luoghi, a respirare la medesima aria che ella
3150    XXI   |        cacciatori, Calisto e Giovanni respirarono, e invano si volsero a consolare
3151    III   |          esser rinato, e il mio petto respirava con gioia le aure di quella
3152   XIII   |             cuore da un grave peso, e respirò a larghi polmoni.~ ~- Direte
3153    VII   |             di tutto il mio senno, io restai , chino sul petto dell'
3154     IX   |             nascondersi in un angolo, restando  più morta che viva, e
3155   XVII   |              metterle in conto; ma mi restano ancora molti e sinceri amici
3156     XI   |          storia, che lo avrebbe fatto restare a bocca aperta.~ ~- Conticuere
3157    XII   |              unico pezzo di terra che restasse ai Caselli, o, per meglio
3158    XIV   |               per alzarsi.~ ~- Oh no! restate, signorina; - disse egli,
3159     XV   |              aveva sempre un libro da restituire, una domanda da fare: se
3160     II   |              sigari, e il latakiè gli restò sospeso in tenui fili tra
3161     IX   |             dunque per sempre il loro retaggio?~ ~Oh volgo! il mio cuore
3162   XIII   |             labbra, con un mucchio di reticenze. Erano queste le signore
3163     XV   |            certamente guidato dai più retti intendimenti del mondo,
3164   XXII   |           meglio dire, lo indovinò il rettore, quando si fu accorto che
3165    XII   |             cattivato l'affetto  la reverenza di alcuno; il figlio non
3166    XIV   |              signorina! - disse egli, rialzandosi e mettendosi la destra sul
3167     IX   |            aveva parlato, - aiutami a rialzar questa donna. Come ti chiami?~ ~-
3168     XX   |               luogo; e c'è appunto un rialzo di terreno dove mancano
3169    XIX   |              chiudere il portone e lo riaperse tosto. Dopo alcuni minuti
3170   VIII   |               Calisto! io ti amo. -~ ~Riapersi gli occhi, ed accostai anelante
3171    XIX   |               qui, e dammi la chiave. Riaprirò io stesso, ritornando. -~ ~
3172    VII   |            che anche allora mi faceva riardere in seno la fiamma antica
3173      V   |              Germania, dove la guerra riardeva, tra l'impero e i popoli
3174  XVIII   |             lui; poichè nel suo cuore riarse la fiamma più viva che mai,
3175  XVIII   |            alla figliuola il tempo di riaversi.~ ~La contessina si sentiva
3176     IX   |             riconosciuto. Ma Cecilia, riavutasi appena, senza vedermi ancora
3177    XII   |               i quali lo avevano anzi riavuto per poca moneta.~ ~Se fosse
3178     XV   |             affetti, Calisto si alzò, ribaciò il lembo della cortina,
3179     VI   |          vorrà resistere, ed anco non ribellandosi alcuno, si potrà sparger
3180  XVIII   |               come una figlia potesse ribellarsi alla volontà di un padre.
3181   VIII   |             sull'altro? Il mio sangue ribollì a quel tocco infuocato,
3182     II   |        abbaiato ai fianchi, e, tra il ribrezzo e la paura, non gli sarebbe
3183     IX   |          Cecilia stringer la mia, poi ricadere inerte sul letto. La divina
3184   XXII   |           capo con la narrazione; poi ricadeva nello scemo. Un bel giorno
3185    XIV   |             dai capegli biondi che le ricadevano sulle spalle, vestita di
3186      V   |              e Falerno inacetito, o a ricambiar carezze a taluna di quelle
3187   XIII   |          volle condurla egli stesso a ricambiare le loro cortesie. La contessina
3188    III   |     anacronismo, noi cinque ci eravam ricambiato un malinconico sorriso.
3189     IV   |            cembalo e le canzoni.~ ~Mi ricambiò ella?... Oh, Cecilia non
3190  XVIII   |                il suo inglese, i suoi ricami e i romanzi innocenti di
3191     XI   |            una buona famiglia e molto ricca per lo passato. Ma si parla,
3192    XII   |              del secolo una delle più ricche famiglie delle Langhe. Il
3193    XII   |              come esempio di sfondata ricchezza, potesse un giorno cadere
3194      V   |         scrigno. Gli avanzi delle mie ricchezze erano  dentro; diecimila
3195     II   |               a pranzo (che non siamo ricchi abbastanza), ma a desinare
3196    III   |         porpora. I miei capegli erano ricciuti e profumati, e le vezzose
3197    XII   |           dimora de' suoi antenati; e ricevè le visite di quasi tutte
3198    XIV   |            per cotesto. Quello che io ricevo è più assai di quello che
3199   XIII   |           arrivo della figliuola ebbe ricevute le visite del sindaco e
3200    XVI   |             sa nulla e non avrò che a richiamarlo presso di me. Noi rimarremo
3201    VII   |          consentirà a voi, se vorrete richiamarvene alle consuetudini della
3202     IX   |              che innanzi di morire io richiamassi un uomo alla verità....
3203    XIX   |        malattie del conte Emanuele li richiamò al castello. Cecilia per
3204    XIV   |           vuole; la parola, vigorosa, ricisa com'è, non consente che
3205    III   |          cavalcioni sull'altra, aveva ricominciato a contarsi i peli sulle
3206    XIV   |            deriva dal mio ufficio. Vo ricomponendo questa storia con tutti
3207     VI   |           quella vista. Com'egli ebbe ricomposto il volto al suo primo atteggiamento,
3208     VI   |             restavano nell'ombra, per ricongiungersi quando fossero proprio addosso
3209      V   |            divamparono nel seno, e mi riconobbi ancora per quel di prima,
3210      V   |               città, non vedendo, non riconoscendo nessuno. Due mesi dopo,
3211      V   |           anni di assenza, nessuno mi riconosceva più. D'altra parte, le mie
3212    XXI   |               gravità del pericolo, e riconosciuta la necessità di operare
3213    XIV   |              ha avuta la sua parte, e ricorda benissimo che in quei momenti
3214     II   |            più curioso di noi cinque, ricordando il negozio di santa Cecilia,
3215    XIV   |             che, dette appena, non si ricordano più.~ ~Ognuno che abbia
3216    XIV   |                e si compiace spesso a ricordare che essa, non pure lasciò
3217    VII   |                  Da quanto posso oggi ricordarmene, era una vasta sala, rozza
3218      X   |               pover'uomo sembrava non ricordarsi più di nulla, ed era tornato
3219   XVII   |             duole d'esser costretto a ricordarvelo.~ ~- Perdonate, signor conte, -
3220     XX   |             tutti quei luoghi che gli ricordassero un saluto, una stretta di
3221     IV   |             mi era dato d'intenderle. Ricordate che noi assistevamo alla
3222   XVII   |               cadere sui gradini.~ ~- Ricordatevi di me, Cecilia! Non ci vedremo
3223   XVII   |         grazie! qua la mano, e addio. Ricordati del tuo giovane amico! -~ ~
3224     XI   |             di antiquario e di tenace ricordatore delle memorie paesane. Però
3225    XII   |               Veda che smemorato! Non ricordavo più l'organo di Villa Cervia....~ ~-
3226    XIX   |              tante ombre; i futuri si ricorderanno dei nostri vecchi, i quali
3227    III   |           facendola colonia romana, e ricorderete, su questo proposito, la
3228    III   |             voluttà delle ricordanze, ricostruisce il suo tempo perduto.~ ~
3229   XXII   |              aveva tetto  letto, fu ricoverato presso gli Scolopii di Carcare,
3230     IX   |         sensazione del freddo le fece ricuperare i sensi perduti; ella mise
3231    VII   |             tremare. Intanto Cecilia, ricuperati in quel tumulto i sensi,
3232    XXI   |          dalla folgore.~ ~Appena ebbe ricuperato i sensi, Cecilia chiese
3233    VII   |               a prendere ciò che egli ricusa. E neppur questo egli vuole
3234     XI   |          caccia ai malandrini; ma non ricusava di trincare col primo venuto,
3235    XII   |              Non è per cotesto che io ricuso la sua offerta. So benissimo
3236    XIV   |           paragone, - rispose Cecilia ridendo, - mi farebbe andar molto
3237  XVIII   |              il conte, sebbene quella ridicola spiegazione lo facesse borbottare
3238    XII   |            suo nome, per aver tempo a ridursi nella casa, dov'egli stava
3239   XXII   |              lasciò il castello, e si ridusse a vivere gli ultimi anni
3240      V   |          dovevo tornare più mai.~ ~Mi ridussi a casa e visitai il mio
3241   VIII   |     terribilità dell'esempio li aveva riempiti di spavento. Trebazio, vivo
3242    XII   |                uscendo alla mattina e rientrando all'ora del desinare, per
3243    XIV   |              come volete che io possa rientrarvi senza sgomento?... -~ ~La
3244    Ded   |               letterario, comunque e' riesca, sarà condotto più innanzi,
3245    XIV   |               quelle contingenze essi riescono più grati che una ottava
3246     IX   |           innanzi con passo misurato, rifacemmo la strada per l'andito e
3247   XXII   |                Di tratto in tratto si rifaceva da capo con la narrazione;
3248    XXI   |          vedendolo giungere, si erano rifatti sui loro passi per andarlo
3249     XI   |                la quale io voglio pur riferire, innanzi di proseguire il
3250    III   |            dello strano racconto.~ ~- Rifinito dai piaceri, - proseguì
3251    XII   |              domestico del conte, non rifiniva dal dirne il maggior bene,
3252     IV   |                credendomi cagione del rifiuto, me ne voleva un mal di
3253    XIV   |        Signorina, non crediate che io rifugga dal vedere il conte di Villa
3254     XV   |               mai cosa che uscisse di riga; parlavano sempre di musica,
3255    XII   |           sovra alcuni fogli di carta rigata. Voi già avrete indovinato
3256    XIX   |         famiglia, o compere fatte dal rigattiere? Sono gravi magistrati con
3257   VIII   |              spalle; però mi giravo e rigiravo senza posa, respingendo
3258     XV   |               Qui, all'aperto, tra il rigoglioso fiorir di ogni cosa, dove
3259    XVI   |           marchesino venuto di fresco riguardava il Caselli come un intruso,
3260  XVIII   |        convengo nella vostra sentenza riguardo al fatto, e sono avverso
3261   XIII   |            schietta bellezza e i modi riguardosi della contessina di Villa
3262    XVI   |           Torino, la quale fu letta e riletta con molta attenzione dall'
3263    VII   |               teneva avvinghiata, lei riluttante buttava al suolo. Scene
3264   XIII   |       piuttosto a credersi che la sua riluttanza ad entrare in queste sale
3265      X   |          adunque si fermò, noi cinque rimanemmo duri duri a guardarci, e
3266      V   |             solo vederti mi duole; il rimanerti accanto mi sarebbe un supplizio
3267     II   |         cominciar della scena.~ ~Come rimanesse egli allora, lascio che
3268     XV   |               udire un po' di musica. Rimanete, dunque; siete prigioniero
3269    XIX   |          cent'anni, e vedere che cosa rimarrà, quale ricordo efficace
3270    XVI   |         richiamarlo presso di me. Noi rimarremo sempre i buoni e schietti
3271      X   |         questa o da quell'altra delle rime obbligate, e ripigliai l'
3272     XV   |          famiglie dei fittaiuoli, dar rimedi per gli ammalati, pannilini
3273   XIII   |              bella avvocata, - non si rimedia nemmeno con lo sdegno. Fa
3274    XIV   |        tornato il giorno appresso per rimediarvi; però, verso il meriggio,
3275    XIV   |              in pochi secondi, chè al rimescolarsi del sangue, allo sprigionarsi
3276    XIV   |              la fanciulla, che si era rimessa a sedere, non si fosse posta
3277     XI   |         pennacchio rosso e cilestro a rimetter la calma, come il quos ego
3278   XVII   |              dire: accomodatevi, e si rimise frattanto a sedere.~ ~-
3279     VI   |              mi parve leggere come un rimorso dell'ufficio a cui s'era
3280      X   |             scudo di Tiberino; e così rimpannucciato lo mandammo con Dio.~ ~Il
3281  XVIII   |          dell'animo e il desiderio di rimproverarlo.~ ~- Non temete, don Luigi, -
3282    III   |           rose di Amatunta.»~ ~ ~ ~Il rimprovero di Glicera non mi punse;
3283    XIV   |               era sovente costretta a rimuover la seggiola.~ ~- Ed ogni
3284    III   |               in quella vece di esser rinato, e il mio petto respirava
3285   XIII   |           uscio del salotto ove s'era rincantucciato; e fu tale il piglio, tale
3286    XIV   |               la sua vetustà, ne fece rinfrescare, per conservarlo.~ ~- I
3287      X   |        liberalità, e si sbracciava in ringraziamenti.~ ~- Andate pure, maestro, -
3288    XIV   |          negli intermezzi si faceva a ringraziare Calisto dei suoi insegnamenti;
3289    XIV   |           disse Calisto, - non c'è da ringraziarmi per cotesto. Quello che
3290     XV   |        qualche volta al castello, per ringraziarvi delle vostre cortesie.~ ~-
3291   XIII   |              mi dànno di vivere solo. Ringraziatelo, dunque, e scusatemi presso
3292     II   |         quelle irriverenze, dopo aver ringraziato con un comico accennar del
3293   XIII   |        Giovanni che andasse da lui e, ringraziatolo della sua cortese assiduità,
3294     XV   |              vi ha condotto, e voi lo ringrazierete egualmente, perchè so anch'
3295    III   |             intendeva come si potesse rinunziare ai simposii, ai giuochi,
3296     II   |           nelle usanze del vivere, si rinvengono in tutti gli ordini dell'
3297     VI   |             ero trasognato,  sapevo rinvenire dallo stupore in cui quel
3298     II   |             qui in bottega da caffè a rinvoltar sigarette di carta, come
3299     II   |              compagni. Tito lasciò di rinvoltare la carta da sigari, e il
3300    III   |            tacitamente di bocca. Tito rinvoltava di continuo le sue cartoline
3301      V   |             cetra? Il mio cembalo non ripeterà più le tue melodie?~ ~-
3302   XIII   |           attentamente; poi volle che ripetesse. - Vi ha proprio detto così?
3303    XIX   |             timori; ma la cosa si era ripetuta le notti seguenti, epperò
3304   VIII   |           della nuca al suolo, e così ripetutamente e con tanta furia, che in
3305     II   |           sebbene Tiberino gli avesse ripetuto l'invito, egli rideva come
3306    XIX   |             aveva alle spalle che una ripida costiera piantata di roveri,
3307   VIII   |        sorrise sinistramente e disse, ripigliando le mie stesse parole:~ ~-
3308     II   |              suonare, perchè i fischi ripigliassero l'accompagnamento, le bucce
3309     XV   |             vincitore che non può mai riportare gli onori del trionfo, e
3310   XVII   |               della fiducia che avevo riposta in voi. Minor virtù di sacrificio
3311     II   |              con noi in una delle più riposte sale di quella beata osteria
3312    XIX   |          ultima ragione dell'arte. Vi riproduce con quella materiale fedeltà,
3313     XV   |          ragione arcana presiede alla riproduzione, or continua, ora interrotta
3314   XVII   |             morte. Egli invero non si riprometteva una favorevole risposta;
3315    XVI   |        interno rammarico e per la sua ripugnanza a parlare, si teneva affatto
3316  XVIII   |        varianti, appiastrate alla sua riputazione, come una lapide infame
3317   XVII   |          pieghe della veste.~ ~Allora risalì a furia; le afferrò la mano,
3318     IX   |              la strada per l'andito e risalimmo i trenta scalini della botola.
3319   XVII   |             uscita sulla piazzetta, e risaliva, pallida anch'essa come
3320   XIII   |               sul capo, la quale dava risalto all'aurea capigliatura,
3321    III   |          salutari, colte in Antìcira, risanino un cuore che dispregia le
3322    XIX   |          Bruno non c'era; alla dimane risapevano di un malefizio perpetrato
3323      V   |           dall'astro luminoso che gli riscalda le fonti della vita! Ne
3324    XII   |           Cervia ha fatto benissimo a riscattare la vecchia dimora dei suoi
3325    XIV   |          debbo anzi lodarlo di averla riscattata, appena ne ebbe il destro.
3326     XX   |          perchè la costiera era tutta rischiarata e soltanto quegli alberelli
3327    VII   |       sotterranee dimore della setta. Rischiaravano il luogo alcune faci di
3328     XX   |            altro a considerare che il rischio della vita.~ ~Andò rasente
3329    XVI   |            delle quali oggi ancora si risente il mio modo di pensare,
3330    XII   |               c'entra forse un po' di risentimento?~ ~- No, don Bernardo! -
3331  XVIII   |                  Nel paese di Dego si riseppe poco dopo che la contessina
3332     XX   |               avessero il coraggio di riserbare la punta di una spada, o
3333    XVI   |          appunto per queste, fu molto riserbata con lui, fino a quel punto
3334   XVII   |           capo alla piazzetta gli era riserbato un nuovo rammarico.~ ~Giovanni,
3335     II   |            fra loro; poi due o tre ci risero con molta impertinenza sul
3336   XIII   |             alla cappella. Per quanto risguarda il suo cortese invito, io,
3337   XVII   |          vostra vi farà intendere non risguardar punto il vostro carattere,
3338      V   |        trattenerti, tu correvi un bel risico; chè i suoi servi t'avrebbero
3339    XIV   |              vedere nel castello dove risiedevano tutte le sue più care e
3340    III   |          Corinto. Giulio Cesare, poi, risollevò la caduta all'antico splendore,
3341    XIX   |           seguenti, epperò egli aveva risoluto di parlarne al conte, come
3342   XVII   |               inoltre, che, fatta una risoluzione simigliante, fosse sconveniente
3343    VII   |              nelle mie braccia; ma si risovvenne, e, strappatasi da me con
3344     IX   |     aspettando i miei comandi; ed io, risovvenutomi di Trebazio e di Almaco,
3345    XIV   |               si toccasse nulla. Egli rispetta molto la vostra famiglia,
3346    XIX   |         avevano tolto in cambio di un rispettabile mercante di maiali che andasse
3347    III   |              suo tempo perduto.~ ~Noi rispettammo il suo silenzio, e taciturni
3348     IX   |            mio voto, aveva giurato di rispettarlo. -~ ~A me, udendo quelle
3349     XI   |             lo conoscevano e tutti lo rispettavano; il perchè nelle risse campestri,
3350    VII   |           tutti. - Tu hai ragione! Tu rispetti le consuetudini. La donna
3351    XIX   |       passavano all'erede insieme col rispettivo gruzzolo di doppie. La moneta
3352      V   |               nel buio.~ ~La Parca mi rispettò, siccome un capo sacro alle
3353     IX   |               invidia di tutto quanto risplende per bontà, bellezza o potenza,
3354     II   |             un volgo che sta in alto, risponde un volgo che sta sotto,
3355     II   |            nello stesso linguaggio ci rispondemmo: che importa? ragione di
3356    XVI   |             di pensare, non sempre in rispondenza col mio ufficio ecclesiastico.
3357     XV   |           inchinando il capo, e senza risponder parola.~ ~- Oh, non istate
3358    XVI   |     malinconico:~ ~- Ditemi, che cosa rispondereste voi, nel mio caso, alla
3359    XVI   |               parlato.~ ~- E che cosa risponderete, se ve ne parlerà? - incalzò
3360   XVII   |         proposito.~ ~- Lo credo; e vi risponderò con pari schiettezza che,
3361      X   |               Ma sentite come egli mi rispondesse.~ ~- Io? Che cosa? Non so....
3362     VI   |               del patrizio Valeriano? Rispondi! -~ ~È fatta, pensai tra
3363     II   |         saputo rispondere.~ ~- Io? vi rispondo, - dissi allora, - che non
3364  XVIII   |             sfumature di concetti che rispondono ai fatti più minuti della
3365      X   |               la governa.~ ~- Amen! - risposero tutti in coro, come per
3366    XVI   |            era la più eloquente delle risposte.~ ~Passarono due giorni,
3367    XVI   |                  E che cosa gli avete risposto? - chiese egli, turbato.~ ~-
3368     XI   |         rispettavano; il perchè nelle risse campestri, nei tumulti di
3369     II   |              arcana mestizia. Egli si ristette dal suonare; chiuse il cembalo,
3370    XIV   |              onde sonore. La cappella risuonava tutta in quel punto di gravi
3371    XII   |           suoni che il giovane andava risvegliando sulla tastiera con mano
3372     XI   |                perchè la sua memoria, risvegliata che fosse, avea del miracoloso.~ ~-
3373    XIV   |              occhi, fata gentile, che risvegliava col magistero delle sue
3374    XVI   |       scapiterà punto, ad essere così ritagliato.~ ~Che cosa infatti vi direi
3375   XVII   |               fosse sconveniente ogni ritardo.~ ~- Ed avete saviamente
3376    XIV   |              possono ascrivere il mio ritegno a rancore, ad odio coperto
3377     XX   |                  Alla dimane non potè ritenersi dal dire ogni cosa alla
3378    XII   |             tempo delle vacanze. Egli riteneva molto di lei, e più femminea
3379   VIII   |                senza un angolo in cui ritirarmi, senza una parete che mi
3380    XIV   |               ma non era più tempo di ritirarsi, senza farle scortesia troppo
3381   XIII   |           dispiaccia che la sensitiva ritiri e stringa le sue foglie
3382  XVIII   |             che egli ne pensava, e si ritirò, lasciando alla figliuola
3383    XIX   |           chiave. Riaprirò io stesso, ritornando. -~ ~Il buon famiglio obbedì,
3384    XII   |            ringrazio, signor parroco; ritornerò alle mie passeggiate e ai
3385    III   |               e poetica vena, - io mi ritraevo sovente da quei tripudii
3386     XV   |              cionondimeno ben fatto a ritrarsi e lasciarlo piangere da
3387      I   |          Burchiello ci avrebbe potuto ritrovare tutti gli ingredienti del
3388     XV   |            suo posto, la bella donna, ritta della persona, e tale era
3389      I   |              sbalestrati sulla destra riva del Bisagno, «ov'io siedo
3390   XIII   |          Andate dunque, Giovanni, e a rivederci. Aggiungerete, rispetto
3391    XIX   |            uscio della cappella erano rivestiti di ferro; e nel castello
3392     II   |             quadrilunga e irregolare, rivestito di assicelle di pino, fesse
3393    VII   |             stesso ruppe il silenzio, rivolgendo la parola ai soldati.~ ~-
3394    XII   |           insieme col Santa Rosa, nei rivolgimenti del 1821; ma in fondo era
3395     VI   |               animo che potessi, e mi rivolse la parola:~ ~- Sei tu greco?~ ~-
3396     VI   |             disprezzo della legge, la rivolta e il delitto, a segnacolo
3397   XIII   |            tempo, e i polsini bianchi rivoltati. Una pellegrina di pizzo
3398    XXI   |               aveva fino a quel punto rivolto lo sguardo. Ma così avviene
3399    XII   |            quel che volete, voi altri rivoluzionari del 1860; io sto fermo alle
3400    XII   |            basso stato ai tempi della rivoluzione e travolti poi come tanti
3401      X   |            orologio.~ ~- Claudite iam rivos, pueri, sat prata biberunt; -
3402    VII   |         subito Valeriano. Egli si era rizzato in piedi a stava in mezzo
3403   VIII   |              la donna!~ ~- Sì! sì! la roba nostra! - urlò da capo quel
3404    XXI   |            notti intorno ad una certa rocca munita; voi non vi siete
3405    XVI   |              antenato che era stato a Rodi con Amedeo di Savoia (il
3406    III   |          splendore, facendola colonia romana, e ricorderete, su questo
3407      X   |    geroglifico, mezzo storico e mezzo romanzesco.~ ~Che ci hai da far tu,
3408     XV   |          incontro potesse nascerne un romanzetto bello e buono tra la sua
3409  XVIII   |            inglese, i suoi ricami e i romanzi innocenti di Anna Radcliffe.~ ~
3410    III   |       aspettammo ch'egli si facesse a romperlo.~ ~ ~ ~
3411    XIX   |               nero tagliato a coda di rondine, i ciondoli al panciotto
3412   XIII   |           dattorno i mosconi. Costoro ronzano un tratto: «è una superbiona,
3413     XX   |            non vi abbia veduto, colà, ronzar di continuo intorno alla
3414    XIX   |              ma il Bruno era venuto a ronzarvi, per pigliar lingua, ed
3415    XXI   |                quella appunto per cui ronzavate tutte le notti intorno ad
3416     XV   |          Prussia dopo la battaglia di Rosbach.~ ~E non crediate che io
3417   XIII   |               una carnagione bianca e rosea, ma viva di colorito, da
3418    XIV   |           suoi raggi, temperati dalla rossa cortina della finestra,
3419    VII   |           alcune faci di resina, e al rossastro chiarore di queste potemmo
3420     II   |    ammaccature e col pelo arruffato e rossiccio, una cravatta nera annodata
3421     XI   |              vista del suo pennacchio rosso e cilestro a rimetter la
3422     XV   |              prima. Vedete? io non ho rossore di farvi scorgere che ho
3423   VIII   |        susurrava ella sempre con voce rotta e concitata, mentre, con
3424   XVII   |          precipizio, udire quelle sue rotte parole.... che cosa debbo
3425    XII   |               furono venduti a prezzi rotti.~ ~L'improvvido spenditore
3426     XV   |               il Voltaire; non già il Rousseau, intendiamoci, che egli
3427   VIII   |        passato fuor fuori da un ferro rovente. Credevo di avere già molto
3428     XX   |       nascondere un tratto.~ ~Dove il rovereto cominciava a diradarsi,
3429   VIII   |       premendo fortemente il braccio, rovesciarlo sul pavimento.~ ~Allora
3430    VII   |            gli furono a' fianchi e lo rovesciarono. Egli allora gittò lungi
3431     II   |              la musica, squadernata a rovescio sul leggìo; e tutte queste
3432     XI   |        portici di sesto acuto, con le rovine di un castello sulla Bormida,
3433     VI   |              e scavate nel masso, con rozzi pilastri qua e  per sostenere
3434    III   |            con sapiente magistero sul rozzo clavicembalo antico; e i
3435    XIX   |             un altro giorno una donna rubata alla sua famiglia, e giù
3436      X   |            svolazzo di penna sotto la rubrica dei segni particolari.~ ~-
3437      I   |    scappatelle di adolescenti i primi rudimenti di piazza dell'Annunziata,
3438     IV   |        alabastrina, su cui non faceva ruga mondano pensiero; gli occhi
3439     IV   |              profetesse dell'isola di Rugene, ad una sacerdotessa di
3440     IX   |             faccia uscire in bestiali ruggiti? La cupidigia dell'oro che
3441   VIII   |           modo di difendersi, mise un ruggito, e la mia lama gli entrò
3442    VII   |         affisati su me.~ ~Egli stesso ruppe il silenzio, rivolgendo
3443     XI   |             sulle guance delle Veneri rusticane, che si affacciavano sull'
3444     II   |              sua testa; chi gli facea ruzzolar la carretta sei palmi discosto
3445    XIX   |            strepito come di sassi che ruzzolavano per la china, e, messo fuori
3446     XI   |             finiti. Iddio non paga il sabato; e il mio giorno aveva pur
3447     IV   |          dell'isola di Rugene, ad una sacerdotessa di Herta, la invisibile
3448     VI   |          abbiamo noi in Roma altari e sacerdoti per ogni divinità più strana?
3449     XI   |          citare od ogni tratto, nella sacra lingua del Lazio.~ ~Era
3450     VI   |            della cittadinanza? non si sacrifica forse ad Iside come a Giove,
3451    XII   |              suoi pari, e non avrebbe sacrificato un solo dei suoi titoli,
3452    III   |               allegravano di giocondi sacrifizii all'ara di Guido; ma il
3453    III   |                finirono anch'essi con salirgli in groppa e, cedendo al
3454     IX   |               fervida io penso che ne salisse mai alle stelle.~ ~Mentre
3455    XIV   |            del conte Emanuele. Di , saliti due pianerottoli, si entrava,
3456    XXI   |              da due persone, le quali salivano in fretta un sentieruolo
3457    VII   |             per l'abisso! - esclamai, saltando in piedi e mettendo mano
3458     XI   |               Vi prego, o lettori, di saltar tre anni a piè pari: cosa
3459    XVI   |             innoltrata.... Lasciatemi saltare alcuni mesi, tanto per affrettare
3460     XI   |            anni appena! Se io potessi saltarne a questo modo un centinaio,
3461    XXI   |      malandrini che lo accompagnavano saltarono furibondi su Calisto. Giovanni,
3462     XV   |            continua, ora interrotta e saltellante, dei medesimi tipi? E quale
3463     II   |            forma insolita, che andava saltelloni su d'una carretta, tirata
3464   XIII   |              parole.~ ~- Ben detto! - saltò su a dire Giovanni dall'
3465   XIII   |             che aria di bontà! E come saluta tutti senza fasto e senza
3466    III   |              di quella Italia, che io salutai dalla prora con la lieta
3467     II   |               aveva portato tra mani, salutando dapprima, con grandi inchini,
3468      V   |             ginocchia. Io mi alzai e, salutandola con un gesto disperato,
3469  XVIII   |             di Cardiana in persona, a salutare la futura sua nuora e accompagnarla
3470    III   |             salute Glicera. Le foglie salutari, colte in Antìcira, risanino
3471    XII   |              per tutta la primavera e salutato con giubilo nella state.~ ~
3472    XVI   |           quale veniva a recar loro i saluti del padre e fare una scampagnata
3473    XXI   |             senza sperare di trarre a salvamento la sventurata Cecilia.~ ~
3474    XXI   |      disperata, degna del pennello di Salvator Rosa, se pure è lecito in
3475    VII   |        sfrenata, libera esecutrice di sanguinari comandi.~ ~Intanto che cosiffatti
3476   VIII   |               informe, scompaginata e sanguinolenta.~ ~Sollevai allora un tratto
3477    XXI   |              Giovanni portava i segni sanguinosi della lotta, ed ambedue,
3478     XX   |            noto che i più animosi non sanno custodirsi da un certo sgomento,
3479   XIII   |              certamente essere quelle sante castellane del medio evo,
3480   XXII   |               in mano che le Vite dei Santi e non leggeva altra vita
3481     IX   |               animi nostri alla causa santissima.~ ~- Oh Cecilia! oh donna
3482     XV   |           cuore fosse stato sempre il santuario della tua immagine. Soltanto
3483   XIII   |               hanno dipinti Raffaello Sanzio e Leonardo da Vinci, epperò
3484    XII   |           anno. Per i nostri paesi, e sapendosi contentare, era una bella
3485    XIX   |               valenti pittori sta nel saperli cogliere, questi momenti,
3486     XX   |        ponente.~ ~Pareva che l'ignoto sapesse benissimo queste cose, poichè
3487     IV   |             come alla perfine più non sapessi frenarmi, e la supplicai
3488    XVI   |              mio stato; ma allora, se sapeste! mi bollivano in capo certe
3489   XVII   |            gli disse:~ ~- Come? tu lo sapevi?...~ ~- Io no, signorino;
3490    III   |             le mie dita errassero con sapiente magistero sul rozzo clavicembalo
3491     II   |            poichè Dio, nella sua alta sapienza, ha voluto che ci fossero,
3492      X   |              cosa; non foss'altro, il sapore del vino, che ha tenuto
3493    III   |             la noia. Vientene a Roma. Sappi che Roma è l'Urbs, la città
3494     XI   |         scriverai lettere.» E cotesto sappiano intanto gli amici miei,
3495   VIII   |               felicità?~ ~Imperocchè, sappiatelo, in fatto di amore ho sempre
3496     VI   |              a Marte? La nostra Roma, sappilo, o Greco, è d'animo generoso
3497    XIV   |               bel libro del mondo non saprebbe darvi; così almeno penso
3498    XII   |          contentarlo, anche senza sua saputa, presso il padrone del castello.
3499     XI   |            con la torre nel mezzo, la saracinesca e le feritoie per comodo
3500     II   |             maestro ci fosse ombra di sarcasmo. - Questo vi servirà per
3501    VII   |           affatto di fregi, non aveva sarcofaghi,  epigrafi,  alcuno
3502          | sarete
3503      X   |            Claudite iam rivos, pueri, sat prata biberunt; - diss'egli,
3504    XII   |            anzi, più che malinconico, saturnino. Vestiva con eletta semplicità,
3505    XIV   |             povera madre.~ ~- Era una savia e virtuosa gentildonna, -
3506   XVII   |            ogni ritardo.~ ~- Ed avete saviamente operato, signor Caselli,
3507     VI   |           sapevo di cotesto, e le tue savie parole mi colmano di maraviglia. -~ ~
3508    III   |             imperava con temperanza e saviezza, e i suoi miti costumi,
3509    III   |              conseguenze, come il più savio ragionatore del mondo.~ ~
3510    VII   |            punto. La mia vendetta era sazia; il furore sbollito; ed
3511    XIV   |          mille miglia lontana.~ ~Così sbadato, il giovine si avvicinò
3512     II   |       Tiberino, siccome ho già detto, sbadigliando e stiracchiandosi le membra
3513     II   |               in aria, come fai tu, a sbadigliar maledettamente, come fo
3514      I   |               o per negozi artistici, sbalestrati sulla destra riva del Bisagno, «
3515    XXI   |          marchesa Cecilia, lo avevano sbalordito. Quando si riebbe si avvicinò
3516   XVII   |                 XVII.~ ~ ~ ~Diede uno sbalzo dal suo sedile, il vecchio
3517      I   |           centro alla più splendida e sbardellata conversazione d'arte, di
3518   VIII   |         sospesa al tuo seno una donna sbigottita, la quale t'impaccia le
3519    VII   |         vendetta era sazia; il furore sbollito; ed io vedevo tutto ad un
3520    XII   |          trovate in regola;  voleva sbottonarsi più oltre. Chi diamine poteva
3521      X   |     attribuire tanta liberalità, e si sbracciava in ringraziamenti.~ ~- Andate
3522    VII   |            discorso, perchè al nostro sbucar nella sala un lungo grido
3523     XX   |           ritornarsene in giù. Allora sbucò fuori da un cespuglio, per
3524     XX   |               quello che io faccio, e scaccerebbe il signor Calisto Caselli
3525   XXII   |            Lasciamo Sallustio nel suo scaffale, - interruppi io, - e narratemi
3526   VIII   |                il corpo di Cecilia, e scagliarmi contro di lui, fu un punto
3527     VI   |           sulla via Tiburtina, volevi scagliarti sulla lettiga del patrizio
3528      V   |           Come? non ti ricordi? T'eri scagliato come una pantera sulla lettiga
3529     II   |      squadroni di cavalleria che essi scagliavano sull'inimico, con tutta
3530     VI   |             in quella vece uomini che scalzano l'autorità di Cesare e della
3531    XVI   |           taciturno, erano facilmente scambiati per meschinità campagnuola
3532    XII   |              eletta semplicità, e non scambiava mai una parola con alcuno,
3533      I   |              intende), e si davano lo scambio fino a notte alta, tutti
3534    XVI   |           saluti del padre e fare una scampagnata nelle Langhe.~ ~La giovinetta
3535   VIII   |              istante, e non c'era più scampo per la povera donna.~ ~-
3536     XX   |             audacia, perchè temevo lo scandalo, vi pensate forse che io
3537     XI   |             che teneva in caserma una scansìa tutta piena di vecchi libri.
3538     II   |          eravamo rimasti confusi allo scantonare di tutti gli astanti, a
3539     II   |               comando del caporale, e scantonarono alla lesta. La più parte
3540    XII   |             scaletta dell'orchestra e scantonava issofatto; poi, per tutto
3541    XII   |               che un avanzo di quelle scapestrate invenzioni di Francia, infiltratesi
3542    XVI   |      affrettare il racconto. Esso non scapiterà punto, ad essere così ritagliato.~ ~
3543     XV   |              flagranti di qualche sua scappatella. Era il conte Emanuele,
3544    XXI   |              col calcio delle pistole scariche. Fu una lotta terribile
3545    XXI   |             tempia forata.~ ~Pallida, scarmigliata, anelante, la donna (imperocchè
3546     IX   |         stupida ebbrezza, la livida e scarna invidia di tutto quanto
3547     XI   |            ego di Nettuno tra i venti scatenati.~ ~Che Iddio ti benedica,
3548     II   |           tenui fili tra le dita e la scatola; Battista rimase inerte
3549    XIV   |               al buono; donde vedrete scaturire una nuova testimonianza
3550     VI   |                Altre sale, informi, e scavate nel masso, con rozzi pilastri
3551   XVII   |              venute alle labbra, egli scelse quell'una, la quale, mentre
3552    XII   |             gente era soddisfatta; la scelta della dimora aveva tradito
3553    XXI   |             quali per nessuna cosa si scema il pregio della bellezza,
3554   XXII   |        narrazione; poi ricadeva nello scemo. Un bel giorno volle andarsene
3555    XIV   |              al suo posto. Cosiffatto scempiarsi delle facoltà mentali non
3556   XXII   |             il Bruno s'ingigantì e si scempiò nei due personaggi di Almaco
3557    XIX   |           Cardiana non stette molto a scendere dal suo appartamento, vestito
3558    VII   |          riluttante buttava al suolo. Scene simiglianti io avevo vedute
3559    XIV   |          chiocciola dell'orchestra, e scesa dinanzi a lui, voltò a sinistra,
3560    III   |             si fermò; due lagrime gli scesero giù dalle guance, ed egli,
3561     II   |          ambulante e fatto segno agli scherni dell'uditorio piazzesco.~ ~-
3562     II   |        giovanotti allegri, e vogliono scherzare....~ ~- No, maestro! - ripigliò
3563    VII   |             egli, con quel suo piglio scherzevole. - Sei dunque una femminuccia?
3564     II   |           volevano menare in lungo lo scherzo, e sapere, prima di alzarsi,
3565     XV   |            fare: se il fulmine avesse schiantato nulla, se la pioggia avesse
3566    III   |             mandò, per mano della sua schiava, una corona di foglie d'
3567    XVI   |            rimarremo sempre i buoni e schietti amici di prima.»~ ~Il marchese
3568    XII   |            armonie, improntate di uno schietto sentimento religioso, che
3569  XVIII   |             stato addomesticato dalla schifiltosa castellana di Villa Cervia,
3570     XI   |             egli chiamava una pipa di schiuma che lo accompagnava dovunque);
3571   VIII   |              fe' pavonazzo; gli occhi schizzarono fuor dalle orbite, e il
3572    XVI   |              quale gli fece un saluto schizzinoso, non udendo accompagnato
3573    XII   |            vivere nel mondo di prima, scialando sempre e viaggiando a sua
3574    XII   |        persona.~ ~Il signor Pietro la scialava da gran signore, e continuava
3575   XIII   |               se fosse il più modesto scialle, e una pezzuola di merletto
3576     XI   |        vennero le vacanze. Gli amici, sciame di passere allegre che hanno
3577   XIII   |             panciotti variopinti e di sciarpe le quali avrebbero dato
3578    XIV   |               allo sprigionarsi della scintilla elettrica, al mutarsi repentino
3579    III   |              di Erigone, o lo sguardo scintillante di Cerere, o la lusinghiera
3580    XXI   |            così fortemente amata, gli scintillarono gli occhi, e corse a buttarsi
3581   XIII   |            dal rotto delle nuvole gli scintillava un raggio di sole.~ ~Egli
3582     IV   |               gli occhi nerissimi non scintillavano di voluttà come quelli delle
3583     XV   |           altra e ne vide sprizzar le scintille.  soltanto egli era uomo
3584     IX   |              posi a lavarne la piaga, sciogliendo i grumi del sangue che stava
3585     XV   |             alla memoria materna, uno sciogliersi improvviso di fantasie malinconiche,
3586    III   |           narratore andasse a briglia sciolta, con gli sproni nei fianchi
3587      I   |          notte alta, tutti i più gran scioperati che Genova avesse prodotti,
3588    XVI   |           menava a Torino una vita da scioperato e gli usurai gli davano
3589      X   |             fatti e tanta facilità di sciorinarli con un certo qual garbo
3590    XVI   |           lasciando che il marchesino sciorinasse le sue leziosaggini alla
3591     II   |         cavolo; chi infine gli faceva scivolar la musica, squadernata a
3592    XIV   |              troppo caro un capriccio scolaresco. Fin dal primo giorno che
3593    XII   |            Calisto, fatto il suo anno scolastico in un reputato collegio
3594   XXII   |              fu ricoverato presso gli Scolopii di Carcare, dove attendeva
3595     IX   |            diradavano dalla mia mente scombuiata; ma la verità era più triste
3596   XVII   |             le palme, - come ha visto scombuiato! Che le è mai accaduto,
3597   VIII   |         rimase che una massa informe, scompaginata e sanguinolenta.~ ~Sollevai
3598    XII   |           aveva fatta; ma Calisto era scomparso. Giovanni, il vecchio domestico
3599     II   |             Il poveretto, senza punto scomporsi e come non accorgendosi
3600    XXI   |               pallido, i suoi capelli scomposti, appariva sempre più bella,
3601   VIII   |               sangue d'ogni lato. Più sconcia figura non fu veduta mai;
3602     II   |              donna, senza che facesse sconcio la loro mancanza. Ma poichè
3603   VIII   |               conscio della imminente sconfitta. Ancora un istante, e non
3604    III   |           aveva soverchiato. Pieno di sconforto io mi chiudevo nelle mie
3605   XIII   |          certe occhiate pietose parve scongiurar la contessina Cecilia che
3606    XII   |             si partì senza aver prima scongiurato don Bernardo a non far parola
3607      V   |             Roma, per lo innanzi a me sconosciuta. Seppi di Volumnio che era
3608  XVIII   |            eloquente dei miei affetti sconsolati; voi lo terrete come un
3609   XVII   |        risoluzione simigliante, fosse sconveniente ogni ritardo.~ ~- Ed avete
3610     IX   |                 ad altri, di questa scoperta che mi faceva palpitare
3611     XX   |            era quello il termine e lo scopo della sua faticosa passeggiata
3612   XVII   |              in atto di commiato. Gli scoppiava il cuore e non poteva mentire
3613    XIV   |            una seggiola, dando in uno scoppio di pianto.~ ~ ~ ~
3614   XVII   |              di nobile; ma non poteva scordarsi d'un tratto la sua amorevolezza
3615  XVIII   |              promisi che non mi sarei scordato di lui.~ ~In mia presenza
3616     VI   |              tratto, fino a tanto che scorgemmo in lontananza un filo di
3617     XX   |             signorino, nel quale essi scorgevano il loro antico padrone.
3618    XXI   |            qualche volta nelle vostre scorribande notturne.~ ~- No, per Dio! -
3619    XIV   |             di ritirarsi, senza farle scortesia troppo grave. Però, tra
3620     II   |              quel punto suonavano, lo scossero un poco. Si fe' scorrere
3621   XVII   |            più al castello.... -~ ~Fu scosso il vecchio gentiluomo da
3622    XIX   |          rispose più altro.~ ~- Ma lo scoverò ben io, questo ladro, o
3623    VII   |              e donne, quelli col capo scoverto e queste col velo tirato
3624   XIII   |              che non intendo sedere a scranna io, povero provinciale),
3625  XVIII   |            siete un uomo di cuore; lo screzio delle opinioni che corre
3626     XI   |                e tanto, che un giorno scrissi davvero, per domandar contezza
3627      I   |            sua vena oratoria; qualche scrittore ci trovò l'argomento di
3628  XVIII   |           vece deliberato di finirlo, scrivendo la storia dolorosa di questi
3629     XI   |          questo comandamento: «Tu non scriverai lettere.» E cotesto sappiano
3630    XVI   |      mirabilia. Se non ti va a genio, scrivimi liberamente; egli non sa
3631     VI   |           capo alle piante con occhio scrutatore, in quella che io cercavo
3632     XX   |          conversazione, sebbene molto scucita, tra i due, in quella che
3633    XXI   |            conte Emanuele. Ricordo lo scultore greco che finse un velo
3634    XII   |              ebbero molta pezza nelle scuole; imperocchè, morta in quel
3635     VI   |           propagatori di una fede che scuote dalle fondamenta il grande
3636     IX   |             Secondami a tempo e senza scuoterla troppo. Così va bene. E
3637     II   |             darsi alle imposte e agli scurini delle finestre. Il pover
3638     XX   |          conti, quali torti non hanno scusa dall'amore?~ ~- Grazie,
3639    XIV   |               afferrata.~ ~- Vogliate scusarmi, signorina! - disse egli,
3640  XVIII   |              dello stato di Cecilia o scusarne la breve assenza dalla loro
3641    XII   |        brigadiere nemmeno; ambedue si scusarono coi curiosi, narrando come
3642   XIII   |              Ringraziatelo, dunque, e scusatemi presso di lui.~ ~- Oh, signor
3643     XV   |             queste lacrime che voi mi scuserete, perchè io ora mi sento
3644     II   |            del suono e del motto.~ ~- Scusino! - disse allora il maestro. -
3645     XX   |           rabbiosa furia di due belve sdegnate.~ ~E infatti Calisto aveva
3646    XXI   |              pipistrello e dei vostri sdegni; vi ho proposto, da buon
3647     XX   |        Calisto si volse tra turbato e sdegnoso a quell'improvvisa chiamata,
3648  XVIII   |             chiedeva novelle, rispose secco:~ ~- L'ho visto a Torino.
3649          | seco
3650    XII   |              dal mezzo di due quercie secolari, piantate all'ingresso di
3651     IX   |              capo. Ecco; una mano ! Secondami a tempo e senza scuoterla
3652    III   |        Metelli, dei quali era un ramo secondario. Colà vidi Cecilia, la bellissima
3653    XIV   |          dunque voi?... Ieri mattina, sedendomi, dove voi siete adesso,
3654    XVI   |             parapetto. - Ed anzitutto sedetevi qui, vicino a me.~ ~- No,
3655   XVII   |              Diede uno sbalzo dal suo sedile, il vecchio gentiluomo,
3656     XV   |                che, raggomitolato nel seggiolone, stava contemplando il viso
3657     VI   |               rivolta e il delitto, a segnacolo di un nuovo ordine di cose.~ ~-
3658     VI   |         parole con cui voleva dare il segnale agli amici.~ ~ ~ ~
3659    XII   |             rare volte, la penna, per segnare (diceva Vincenzo, uno dei
3660     IX   |             sotto la striscia di bava segnata dal passaggio di un rettile,
3661     II   |               quei solchi li avessero segnati i patimenti di una vita
3662     XI   |            suonatore ambulante. Ma il segretario comunale di Dego doveva
3663     VI   |               spesa di turbare i loro segreti negozi? Non abbiamo noi
3664     II   |         cercarla. Chi mi vuol bene mi segua. - E così dicendo, mi alzai.
3665    XIV   |               suo come un bambino, la seguì per tutti quei giri frettolosi
3666     XX   |          intorno alla mia abitazione, seguire i nostri passi, per cercar
3667    XII   |            gli esempi e la libertà di seguirli.~ ~Per farvela breve, questa
3668    III   |          delle figlie del Peloponneso seguirono sovente con amorosa cura
3669    XIV   |                senza lume nella sala, seguitando sulla tastiera con le dita
3670     VI   |               da capo, e in cambio di seguitare il discorso in quel modo
3671    III   |              ampie strade in lettiga, seguiti da un lungo stuolo di clienti
3672   VIII   |       consiglio di Trebazio era stato seguito. Che mi sarebbe giovato
3673     II   |            tirar la carretta, che noi seguivamo da lungi.~ ~Così egli, dopo
3674    III   |             dirittura. Il mio scrigno sel seppe.~ ~Ora incominciano
3675     XV   |             cozzar la prima volta due selci l'una contro l'altra e ne
3676     II   |       carretta sei palmi discosto sul selciato, tra le risa degli astanti,
3677    XIX   |             pareva che avesse trovato selvaggina confacente ai suoi gusti
3678     XV   |              medesimo stupore di quel selvaggio che fece cozzar la prima
3679     IV   |           casta e solitaria dea delle selve. Dopo la mia vita militare
3680    XIX   |         accigliato lo avrebbero fatto sembrare uno spauracchio da bambini,
3681     XI   |          epistolario.~ ~Ora torno nel seminato. Gli amici per un pezzo
3682      V   |           stragi che le aquile nostre seminavano sul loro cammino, nei tripudii
3683      V   |              sulle stelle?~ ~Avevo io semplicemente pensato, o il mio pensiero
3684   XIII   |          castello? -~ ~Questa dimanda semplicissima del vecchio punse Calisto
3685     IX   |            rappreso sulle vesti.~ ~La sensazione del freddo le fece ricuperare
3686    XIV   |           essa è una grata sequela di sensazioni, le quali inspirano la mente
3687    XII   |              indole sua, tanta era la sensibilità, tanta la prontezza ad infiammarsi
3688   XIII   |              non ti dispiaccia che la sensitiva ritiri e stringa le sue
3689     XV   |               per la quale un uomo si sente anco lui meno impacciato
3690    VII   |                 Trebazio! - esclamai, sentendo drizzarmisi i capegli per
3691   XXII   |          umana natura, della quale ha sentenziato Sallustio....~ ~- Lasciamo
3692    XII   |              or di qua, or di , pei sentieri più soli ed alpestri.~ ~
3693     IX   |             su me i languidi occhi. - Sentimi! Ho a dirti alcune cose.
3694     XX   |        nemmeno, pari ad una di quelle sentinelle morte che stanno all'avamposto,
3695    XIX   |          cavalleria. - Vengano pure e sentiranno che musica! - Ma i malandrini
3696     II   |           andiamocene all'università; sentiremo da qualcheduno che cosa
3697     IX   |             tremare altrui, quando il sentirsi slegati, con la coscienza
3698      V   |             grave in quanto che io la sentivo cadermi addosso e non potevo
3699   XIII   |             viva? Ma certe cose le si sentono, non ci si ragiona su; e
3700    XII   |              signor Pietro, che aveva sepolta la memoria della moglie
3701    XIX   |               del secolo nostro andrà sepolto insieme con noi. E mi spiego.~ ~
3702    XIV   |            dappoichè essa è una grata sequela di sensazioni, le quali
3703     IV   |              tutta me stessa, e debbo serbargli la mia fede.»~ ~ ~ ~
3704    XII   |             reali di Savoia, ai quali serbarono fede nei giorni della sventura.~ ~
3705     IX   |             quelle parole, tu avresti serbato alla terra la più bella
3706   XIII   |              ma, pel giorno dopo, gli serbava una improvvisata. Il conte
3707   XIII   |         invito, io, mentre pur gliene serbo gratitudine, non posso altrimenti
3708     IV   |              Era pur bella, nella sua serena tranquillità! Biondi capegli
3709   XIII   |              mirabilmente, soavemente serene. Il conte Emanuele era tutto
3710   XVII   |              e non poteva mentire una serenità dalla quale era tanto lontano.~ ~
3711      I   |              di corbellerie e di cose serie ad un tempo. Il Burchiello
3712      I   |            ragionari, il trabalzo dal serio al faceto, dal gramo al
3713   VIII   |        scioltezza e la rapidità di un serpente.~ ~Ma tutte queste arti
3714     XV   |            inoltra, alle sempre nuove serraglie nelle quali va a dar di
3715    III   |            incoronata nei conviti con serti di rose, dopo avermi aspettato
3716     XI   |              provvidenza sullodata si servì per mettermi sulle orme
3717    XII   |          famiglia gli faceva quei po' servigi di casa) dei punti neri
3718  XVIII   |               dalla dama di compagnia servirono intanto, al conte Emanuele,
3719     XX   |          volete sapere di più, eccovi servito. Io vado quasi ogni mattina
3720   XIII   |           egli era uno di quei fedeli servitori, i quali si affezionano
3721     XI   |             la dignità e i doveri del servizio con una urbanità senza pari
3722     XX   |             tuttochè ci avesse i suoi sessanta suonati, era uomo di tempra
3723      V   |            erano  dentro; diecimila sesterzi, un nulla per le consuetudini
3724   XIII   |                Indossava una veste di seta nera che le saliva fino
3725     VI   |              bene rispondeva alla mia sete di vendetta, e, dopo tutto,
3726    XVI   |        avrebbe avuto un patrimonio di settecento mila lire, se non forse
3727    Ded   |                      Di Genova, il 25 settembre del 1866.~ ~ ~ ~Anton Giulio
3728     XX   |              Io non mando cartelli di sfida che ai miei pari; gli insolenti
3729     XV   |           fruscìo della sua veste che sfiorava un uscio mezzo aperto poco
3730   XIII   |                dopo che il conte ebbe sfogato il suo mal umore per bene, -
3731   XIII   |            alla messa del castello, a sfoggiar di panciotti variopinti
3732     XV   |            per suonare il pianoforte, sfogliare la nuova musica della contessina,
3733  XVIII   |            Anche iersera, dopo averne sfogliate alcune pagine, che m'ero
3734     XV   |                Com'ebbe dato il primo sfogo a quel tumulto di affetti,
3735    XII   |              e citata come esempio di sfondata ricchezza, potesse un giorno
3736    XXI   |            questo signorino che è qui sforacchiato, mi paga certi suoi amorazzi
3737  XVIII   |             strada la verità, sebbene sformata a capriccio nei particolari;
3738  XVIII   |               degli averi, o un amore sfortunato, o finalmente un ramo di
3739   VIII   |             collo, e, vinta da quello sforzo supremo, mi ricadde inerte
3740    VII   |          condottiero di quella coorte sfrenata, libera esecutrice di sanguinari
3741    VII   |              a quel tumulto di voglie sfrenate. - Io sono il vostro centurione.
3742   VIII   |            parare come poteva meglio, sfuggendomi or da un lato or dall'altro,
3743     IX   |         improvvidamente si lasciarono sfuggire il nome di lui. È Urbano,
3744   VIII   |  rabbiosamente, in quella che tentava sfuggirmi. - Tu sei più forte di me! -~ ~
3745    XXI   |               pistole sulla preda che sfuggiva loro di mano.~ ~Guardatevi
3746  XVIII   |              pensamenti, tutte quelle sfumature di concetti che rispondono
3747     XV   |               sentieruoli, alle pazze sfuriate di allegrezza verso l'aria
3748    XXI   |          volto truce, il quale rideva sgangheratamente.~ ~Calisto allora riconobbe
3749    VII   |              ne curammo più oltre, e, sgomberataci per tal modo la via, c'inoltrammo
3750     II   |        uditorio.~ ~Ma l'uditorio avea sgomberato in quel frattempo. Doveva
3751   XVII   |              che egli invano tentò di sgombrare, facendosi scorrer le mani
3752    XIV   |          molte fanciulle, le quali si sgomentano alla presenza di un uomo,
3753    XXI   |               guardate con quell'aria sgomentata, come se io fossi la befana;
3754    XXI   |       terribile angoscia per ambedue. Sgomentati, immemori delle loro ferite,
3755    XIV   |               proseguite pure; non vi sgomenti la presenza di un povero
3756   XIII   |            gran dama. Perciò ella era sgraziata anzi che no, duretta, mal
3757     II   |             fiume classico, cantò più sgraziatamente di lui, e l'uditorio, che
3758    XXI   |           amorazzi con Maddalena, una sgualdrina la quale si era dimenticata
3759    XIX   |              perduta, che dopo essere sguisciati dalle branche della giustizia
3760    III   |               Volumnio, io dicevo, ti sian rese grazie per il tuo invito
3761          | siano
3762    XIV   |          Ognuno che abbia amato e che siasi fatto la prima volta a parlare
3763   XVII   |            Dette queste cose con voce sicura e con piglio eloquente,
3764    XIX   |              dintorni non erano molto sicuri, a cagione di una banda
3765   VIII   |             sorriso di trionfo che mi siedeva sulle labbra gli disse molto
3766      I   |              riva del Bisagno, «ov'io siedo e sospiro», come avrebbe
3767     II   |          bottega da caffè a rinvoltar sigarette di carta, come fa Tito,
3768     II   |             di rinvoltare la carta da sigari, e il latakiè gli restò
3769   VIII   |              più dolorose, varrebbe a significarvi quella agonia dello spirito,
3770    XIX   |              del servo che lo spiava, significava che l'ignoto studiasse i
3771    III   |             che i Romani a quei tempi signoreggiavano la Grecia....~ ~- Ohè, maestro!
3772     XI   |             Tito Livio! Io, vedano le signorie loro, quando vado a letto,
3773     II   |             prima a casa. E voi altri signorini della piazza, che state
3774    III   |          checchè facesse, perdeva una sillaba dello strano racconto.~ ~-
3775     VI   |            concetto, nella fede di un simbolo. Anelano alla uguaglianza
3776   XVII   |             aria di dispregio che una simile domanda, fatta da un altro,
3777   XIII   |               pure un fatto che donne simili non istanno molto a levarsi
3778    XIX   |          parso di trapelare una certa simpatia della giovinetta per il
3779    III   |            etère fra le libazioni del simposio. Forse l'animo mio correva
3780   XVII   |             mi restano ancora molti e sinceri amici in alto stato. Rimane
3781  XVIII   |               egli chiedeva con tanta sincerità di desiderio.~ ~Io accettai
3782   XVII   |            stavano presso, lo udirono singhiozzare e passeggiare concitato
3783    XXI   |             pentiva amaramente, tra i singhiozzi e le carezze disperate di
3784   VIII   |               sogni! Trebazio sorrise sinistramente e disse, ripigliando le
3785    XXI   |              e la strinse nel braccio sinistro; poi, senza dir motto, aggiustò
3786   XXII   |           venne un giorno che i gravi sintomi di una monomania religiosa
3787    XIX   |               città abbonda, eleganti sirene per le quali ci vorrebbe
3788     II   |              Campetto, le Vigne e San Siro, a veder passare le belle
3789     XI   |           prete di Dego.~ ~- Bravo! E Sisto IV non era egli di Albissola,
3790   VIII   |              siamo qui, intorno a te, sitibondi del tuo sangue, più di cento;
3791     XX   |             alzato le mani e preso lo slancio; ma si rattenne, sebbene
3792     IX   |            altrui, quando il sentirsi slegati, con la coscienza della
3793    XVI   |         innoltrata. Il mese di maggio smaltava di un bel verde la campagna,
3794    XVI   |          laonde, a malgrado delle sue smancerie, anzi appunto per queste,
3795   XIII   |              quali non avevano ancora smesso di chiamarlo il signorino.
3796   XIII   |               di tanto lieve momento, smettere le sue belle suonate. -~ ~
3797     XV   |               Anzi, fin da quest'ora, smetterete di darmi del conte. Chiamatemi
3798    XII   |            punti neri con certe gambe smilze, sovra alcuni fogli di carta
3799   XIII   |             potesse raffigurarsi allo smilzo tronco del pioppo, di portamento
3800    III   |         spagnuole intorno alla foglia sminuzzata del latakiè, e mandava buffi
3801    III   |            quando fui dentro a quella smisurata città, a quel brulichìo
3802    XVI   |       indietro di mezza giornata, era smontato con un reggimento di valigie
3803    XIX   |          copiati, ma guasti da quelle smorfie ed atteggiamenti d'uso che
3804    XVI   |            suo tempo, che nel parlare smozzicava l'erre e fischiava l'esse,
3805      X   |            silenzio,  ci fu modo di smuoverlo.~ ~Erano già le undici di
3806   XIII   |           grandi e nerissimi. Era poi snella della persona, sebbene non
3807    XIX   |          erano anche venuti a capo di snidarli. Erano avvisati che il Bruno
3808    VII   |              dato indietro due passi, snudando il ferro a sua volta.~ ~-
3809    VII   |             Valeriano! a me! -~ ~Egli snudò la spada, ma io gli fui
3810   XIII   |          melodie furono mirabilmente, soavemente serene. Il conte Emanuele
3811    XIX   |              usava tener quasi sempre socchiusi in atto di chi si raccoglie
3812    VII   |        accento disperato, - aiutami a soccorrere questa donna!~ ~- Soccorrerla?
3813    VII   |          soccorrere questa donna!~ ~- Soccorrerla? oh non badare a lei più
3814    XIV   |            affetti dietro di . Ella soccorreva i poverelli, consolava gli
3815    VII   |         sovvenne fu quello di chiamar soccorso. Alzai la testa; ma lo spettacolo
3816     II   |          Questa è legge di equilibrio sociale; laonde, ad un volgo che
3817    XXI   |              in disparte i pregiudizi sociali, ella rispose dolcemente:~ ~-
3818    XIX   |             nepoti, che il tipo della società civile del secolo nostro
3819    XII   |             curiosità della gente era soddisfatta; la scelta della dimora
3820     II   |             dal Gran Corso, con molta soddisfazione di due colonnelli a riposo,
3821      I   |               Orinali, zaffiri ed ova sode Nominativi fritti e mappamondi, */
3822     II   |      tapinello si sentisse a dire sul sodo, non parve gli entrassero
3823   VIII   |            Credevo di avere già molto sofferto; ma il passato, ma le angosce
3824      V   |            ogni cosa creata, il vento soffia impetuoso, il freddo e le
3825    XII   |            più brulli e dove il vento soffiava impetuoso. Quando egli era
3826    VII   |             il loro alito infocato mi soffiò sulle guance.~ ~ ~ ~
3827    III   |       guardava in alto i rabeschi del soffitto; Battista, con una gamba
3828   VIII   |            Stringetevi intorno a lui; soffocatelo, impacciategli le mosse;
3829   XVII   |         perchè la piena del dolore lo soffocava.~ ~A piè della scala si
3830    XIV   |         immacolata, ella non istava a sofisticare sulle cose che la consuetudine
3831     XV   |           siamo soli e senza ombra di soggezione; mia figlia e la sua dama
3832    XXI   |            altro, con quel suo feroce sogghigno. - Vi farei troppo onore
3833    III   |       bellissima fanciulla che doveva soggiogarmi, e, sollevando lo spirito
3834    III   |            perfettamente che i Romani soggiogarono il vostro paese nell'anno
3835     IX   |           fermo ed acerbamente; ma tu soggiungerai prontamente che Valeriano
3836    XII   |               fosse un organo.~ ~Egli soggiungeva di essere appassionato per
3837      V   |             varcai rapidamente quella soglia, per la quale io non dovevo
3838     II   |               a vederlo gli pareva di sognare; e sebbene Tiberino gli
3839      V   |        semplice durata di un'ecclissi solare. Solo che un'ora que' raggi,
3840     II   |         argomentare che molti di quei solchi li avessero segnati i patimenti
3841     II   |               stagione, non davano un soldo, e noi cinque, ma un po'
3842   XVII   |               misurando le parole con solenne lentezza, - io so bene di
3843    XII   |             quel giorno, se ne andava soletto nei luoghi più remoti, non
3844     II   |            mo' di corda intorno a due solini di colore ambiguo, e un
3845    XII   |               desinare. Del resto, la solita vita, le solite occupazioni.~ ~
3846     IV   |              che quello della casta e solitaria dea delle selve. Dopo la
3847     IX   |        ricevuto i miei colpi), obbedì sollecitamente. Di questa guisa, andando
3848    XII   |         natura mia non mi consente di sollecitar grazie da alcuno,  per
3849     II   |         consuetudine, dappoichè tanto solleciti si erano allontanati gli
3850   VIII   |             virtù dell'animo umano si solleva e combatte con lena disperata,
3851   XIII   |               Giovanni, si sentì come sollevare il cuore da un grave peso,
3852     IX   |          farmi cosa grata, si provò a sollevarle dolcemente il capo e ravviarle
3853   VIII   |             la mano alla strozza, gli sollevavo la testa, facendolo percuotere
3854     IX   |               Vanne da' piedi, tu; io solleverò questo capo. Ecco; una mano
3855    XIV   |          pensiero, i quali spesso non somigliano  punto  poco a quello
3856  XVIII   |              come il mio, certo assai somigliante. Ho in quella vece deliberato
3857      I   |                quattro bidelli, che a sommar loro gli occhi, ne portavano
3858     XX   |                 Colà giunto, con voce sommessa si fece a chiamarlo per
3859    XIV   |             che il tempo di mormorare sommessamente: - come è bella! mio Dio,
3860      I   |          superiore dei loro studi, il sommo vertice della educazione.~ ~
3861     XI   |              letto, non posso pigliar sonno senza leggerne prima due
3862      V   |         barbari. Colà, dimenticate le sontuose cene e le profumate dolcezze
3863     XV   |            tra le mille cure, i mille sopraccapi della vita, e i mille ostacoli
3864   XIII   |               qualche cosa e fanno il sopracciò. Sia vero questo o non sia (
3865     XV   |              vogliono, imperocchè, al sopraggiungere del sole, ella si muti quasi
3866    XVI   |              cose, e d'allora in poi, sopraggiunte le peripezie e la catastrofe
3867    XIX   |               in mano colla sua brava soprascritta in mostra; tutta gente di
3868    XIX   |             Villa Cervia parevano due sorelle; argomento di continua ammirazione
3869   XIII   |         combattevano coi musulmani in Soria.~ ~E volete credere? fu
3870  XVIII   |              Luigi, - soggiunse egli, sorridendo malinconicamente, - non
3871     XV   |              spalle appariva il volto sorridente della contessina Cecilia.~ ~
3872    III   |              quelle labbra di corallo sorridessero al simposii di Messàpo.
3873     II   |        aguzzandosi l'appetito con due sorsate di vermutte e una discussione
3874   VIII   |             cento; tu sei uno, ed hai sospesa al tuo seno una donna sbigottita,
3875     II   |                e il latakiè gli restò sospeso in tenui fili tra le dita
3876    XIX   |         castello un uomo di apparenza sospetta. Fattosi una notte a caso
3877    XIV   |                Per otto mesi continui sospiravo i quattro che avrei passati
3878    XVI   |            Infatti, dopo quella breve sosta, il giovine balzò in piedi,
3879    XVI   |        avrebbe fatto un gran bene. In sostanza (e questo non lo diceva
3880      I   |               gambe intralciate fra i sostegni a rabeschi di una tavola
3881     VI   |           rozzi pilastri qua e  per sostenere le vôlte, si succedevano
3882   XVII   |      colloquio conferiva le forze per sostenerlo. - Voi bene intendete che
3883     II   |             spettacolo.~ ~La carretta sosteneva, come dissi, un cassone
3884          | sott'
3885     VI   |             che si radunano in luoghi sotterra, mangiando carne di bambini,
3886    VII   |             tardi ebbi a notare nelle sotterranee dimore della setta. Rischiaravano
3887     VI   |            sottile.~ ~- Sì, ma la mia sottigliezza non giunge più oltre; io
3888     VI   |           diss'egli, - tu sei greco e sottile.~ ~- Sì, ma la mia sottigliezza
3889     II   |              corse nel taschino della sottoveste. Ma Tiberino fu il più pronto
3890   XVII   |             parentele.... Come potrei sottrarmi io alle leggi dei miei pari? -~ ~
3891     IX   |            coscienza della loro forza soverchiante e la impunità del mal fare,
3892    III   |               della materia, mi aveva soverchiato. Pieno di sconforto io mi
3893   VIII   |             mi rispondevano; ma tutto soverchiava la voce di Trebazio, che
3894   VIII   |          faceva sentire ai soldati il soverchio delle loro forze, contro
3895      V   |               che un grave malanno mi sovrastasse, e mi videro partire come
3896    VII   |             Il primo consiglio che mi sovvenne fu quello di chiamar soccorso.
3897      X   |                poi, come se gli fosse sovvenuto di qualche cosa, chinò gli
3898     XV   |             versi «la costituzione di Spagna», e vostro umilissimo servo.
3899    III   |             continuo le sue cartoline spagnuole intorno alla foglia sminuzzata
3900    XII   |  sollecitudine paterna una mano sulla spalla. - Ella, giovine colto e
3901    III   |               persona appoggiata alla spalliera della sedia e gli occhi
3902    XXI   |               Cardiana; afferrarla, e spararla a bruciapelo nel volto del
3903    XXI   |               non senza aver dapprima sparate le loro pistole sulla preda
3904    XXI   |           come vedete, non ho neppure sparato il mio colpo....~ ~- Che
3905     VI   |         ribellandosi alcuno, si potrà sparger sangue....~ ~- Oh, non temere!
3906    XXI   |               udì improvvisamente uno sparo. Calisto era rimasto in
3907     XI   |              bene la loro nidiata, si sparpagliarono per le campagne vicine e
3908     IX   |             Gli altri intanto s'erano sparpagliati lungo le buie arcate, per
3909  XVIII   |              trovai nella sua camera, sparuto e pallido come un morto,
3910    XIX   |          avrebbero fatto sembrare uno spauracchio da bambini, se non fosse
3911    VII   |       precipitavano sulla moltitudine spaventata, e gridai:~ ~- A me, Valeriano!
3912     VI   |               di uscirne, il prefetto spazientito mi gridò:~ ~- Orbene?~ ~-
3913     II   |         contorni, con un paio d'occhi spaziosi e giustamente infossati.
3914     XV   |            maniera di arti, scienze e speculazioni altissime; ma egli è altresì
3915     XI   |              eccovi in breve di quali spedienti la provvidenza sullodata
3916     XI   |         poterlo mandare alle stampe e spedirlo ai quattro amici dispersi
3917    VII   |         perdoni!»~ ~Questa bisogna fu spedita in breve ora. I miei soldati
3918     VI   |              quale si potè andare più speditamente. Poco più oltre il punto
3919    XIV   |    improvvisata fe' correre assai più spedito il dialogo e più facile
3920      X   |             di Alì Baba, per aprir la spelonca dei ladri.~ ~Feci allora
3921    XIX   |               di doppie. La moneta si spendeva, ma le vecchie e venerande
3922    XII   |          prezzi rotti.~ ~L'improvvido spenditore non ne cavò, pagati i debiti,
3923      V   |           colà dove ero stato ricco e spensierato cavaliere, che mi pungesse;
3924   VIII   |                    La testa del morto spenzolava sul petto, grondando sangue
3925    XXI   |              con molta sollecitudine, sperando giungere in tempo lassù.~ ~
3926     XX   |               cose sue, povero, senza speranze, senza un disegno formato
3927    XXI   |      rispondevano agli assalti, senza sperare di trarre a salvamento la
3928    XVI   |               Emanuele facesse le più sperticate lodi del nuovo venuto.~ ~
3929     XI   |              assai di tutti i notai e speziali della provincia, e la sapeva
3930    XVI   |               le palme, quasi volesse spezzarla e farne uscire i dolorosi
3931   XVII   |               il fine di quella scena spiacevole.~ ~- E la contessina lo
3932   XIII   |              di buone ragioni. Gli si spianarono le rughe sulla fronte, ed
3933     XX   |            siete in casa mia, e state spiando quella finestra. Aspettavate
3934    XXI   |           questo negozio. Eravate uno spiantato a cui non si sarebbe potuto
3935    XIX   |               parere del servo che lo spiava, significava che l'ignoto
3936    XXI   |           erta, la persona di Calisto spiccare  in cima come un'ombra
3937    XIX   |       contessa Giulia s'era fatta più spiccata, dopo il suo matrimonio,
3938      X   |                  Presi il libretto, e spiegata la carta che v'era accomodata
3939    XIX   |          tante cose, e tante altre ne spiegava, intorno alle quali il povero
3940    XIX   |         sepolto insieme con noi. E mi spiego.~ ~Qual è ai  nostri la
3941      X   |          Quella è una botte a cui s'è spillato tutto il suo vino, e tu
3942    VII   |             pavimento, altri legati e spinti, a furia di mani e di piedi,
3943     II   |         Rossini? - chiese Tiberino. E spinto dalla sua artistica curiosità,
3944     XX   |          lieve stormir di fronde allo spirar della brezza e il monotono
3945    XIV   |           antichi; ma la bontà che le spirava dal volto, e quella sua
3946     IV   |               delle Eleusine, sibbene spiravano un fuoco soave; e talvolta,
3947    XXI   |            castellana di Villa Cervia spirò, dopo aver ricevuto il bacio
3948    III   |               io mi ero dato a vivere splendidamente, senza curarmi d'altro che
3949    XIV   |              ottava dell'Ariosto, più splendidi che un canto della Divina
3950    III   |        risollevò la caduta all'antico splendore, facendola colonia romana,
3951     II   |             città e si avvezzino agli splendori della vita, abbaiano dietro
3952    XIX   |             era un povero carrettiere spogliato delle sue doppie; domani
3953     IV   |            ella, o Calisto, essere lo sposo mio. Da gran tempo io m'
3954  XVIII   |       tranquillo, o, per meglio dire, spossato.~ ~Mi ringraziò della sollecitudine
3955      V   |              di avere amato; ma erano sprazzi di luce, brevi e fugaci
3956   XVII   |              il cielo. Io per me sono spregiudicato, e filosofo anzitutto; ma
3957     XV   |         siccome io temevo, e mi hanno spremute queste lacrime che voi mi
3958     II   |               mani sui tasti, i quali sprigionarono un subisso di stonature,
3959    XIV   |         rimescolarsi del sangue, allo sprigionarsi della scintilla elettrica,
3960     XV   |              contro l'altra e ne vide sprizzar le scintille.  soltanto
3961   VIII   |            ira che la disperazione mi sprizzava dagli occhi, li fecero stare
3962    III   |              briglia sciolta, con gli sproni nei fianchi di un gigantesco
3963     II   |            faceva scivolar la musica, squadernata a rovescio sul leggìo; e
3964     VI   |                   VI.~ ~ ~ ~Almaco mi squadrò dal capo alle piante con
3965     II   |           impacciavano la strada agli squadroni di cavalleria che essi scagliavano
3966     II   |           amichevoli incominciavano a squagliare il ghiaccio sul cuore. -
3967    XVI   |               di Villa Cervia con uno staffiere e due cavalli, come sarebbe
3968     II   |              come abbonati a tutta la stagione, non davano un soldo, e
3969          | stai
3970     XI   |          finito; poterlo mandare alle stampe e spedirlo ai quattro amici
3971    XII   |            quasi mai piede nel paese, standosene tutto solo per la campagna.~ ~
3972   VIII   |             promessa! Ti si ucciderà, stanne certo, e l'otterresti anche
3973  XVIII   |            deliberazione che ho presa stanotte.~ ~Egli pronunciò queste
3974    XXI   |            persone accorrenti, e poco stante cinque uomini armati di
3975     XX   |           avevano dato due delle loro stanzucce al signorino, nel quale
3976     XX   |            per il futuro, e in quella stanzuccia passava le intere giornate,
3977          | starà
3978   VIII   |              parola! Abbiamo forse da starcene a becco asciutto, noi altri?... -~ ~
3979          | starete
3980    XIV   |            aveva veduto come un'ombra starle d'accanto. Si voltò da quel
3981          | starò
3982   XIII   |         capire come egli abbia potuto starsi lontano ieri. Padre mio,
3983    XXI   |        prosciolte, rassomigliava alla statua del dolore. Vi hanno di
3984    III   |              tutte le sue classiche e statuarie divinità, evocate da un
3985    III   |              questo incendio le molte statue di svariati metalli si fusero
3986          | stavamo
3987     XI   |                di un sindaco e di una stazione di cinque carabinieri a
3988      X   |          estatica, che dalla terra si stende su fino al cielo per una
3989     XV   |            esclamò il conte Emanuele, stendendo ambedue le mani a Calisto,
3990     XX   |             fe' incontro a sua volta, stendendogli la mano.~ ~- Dio mio! -
3991     II   |             il passaggio di un numero sterminato d'inverni, tanto erano gualcite
3992          | stesse
3993    XII   |              senza alterigia, sebbene stessero a Torino con alti uffizi
3994          | stessi
3995          | Stetti
3996          | stia
3997    XIX   |           servitore da lunga pezza si stillava il cervello.~ ~Egli infatti
3998     XX   |              lo scudiscio, se non per stimolare le loro cavalcature, e per
3999    XII   |              e quando la cappella era stipata di gente, i devoti ascoltatori
4000    XIV   |        innanzi. Appuntò una mano allo stipite, e rimase col capo chino,
4001     II   |             già detto, sbadigliando e stiracchiandosi le membra sul divano.~ ~-
4002      I   |        sbadiglio e l'altro, mentre si stiracchiava le braccia in alto e il
4003     XV   |              esistenze che è detta la stirpe?~ ~Quanti misteri ancora
4004     XV   |           vecchie pergamene sotto gli stivali; lodava a cielo l'Enciclopedia
4005    XIX   |               le brache di raso e gli stivaloni di marocchino giallo; gentildonne
4006   XIII   |                 è una superbiona, una stolida»; ma finiscono sempre con
4007     IX   |         quello di obbedir ciecamente, stolidamente, quando abbiano il giogo
4008    XIX   |              come altrettanti babbei, stolidi che vi assumono un'aria


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