10-decid | decim-lode | logge-riten | ritir-zufol
     Cap.

   1       | 10
   2       | 14
   3       | 15
   4       | 23
   5       | 45
   6      I|           facile che per il passato di abbandonare la propria patria come hanno
   7    XII|              giocoso, il sole, prima d'abbandonarli, dava loro una gran festa
   8     IV|                con l'altra al cancello abbandonarsi verso di lui con tutta la
   9    XII|            troverai la tua redenzione. Abbandonàti a noi stessi, chiusi nel
  10    VII|             vita. Se la persona che ha abbandonato il tetto coniugale senza
  11      I|               braccia e le gambe negli abbandoni più scomposti, e donne e
  12     XI|           tavolino rassomigliando nell'abbandono del corpo e in tutto l'aspetto
  13      V|          dissero:~ ~- Via!~ ~Le mani s'abbassarono, gli occhi s'aprirono, giù
  14     IX|               i valori dell'uomo erano abbassati e falsati. Il rispetto della
  15      I|             quel che sospetto. Veda: l'abbattimento aumenta.~ ~- Bisognerebbe
  16      I|            quella confusione di membra abbattute apparivano qua e  i resti
  17      I|               ragazzi e ragazzette più abbattuti degli adulti, attediati
  18      X|                patria liberata dal più abbietto de' servaggi ed esultava
  19    VII|       Buondelmonti per aver con lui un abboccamento e cercar di conoscere lo
  20     II|      giornalisti, studenti e medici in abbondanza; gente quasi tutta magra
  21     IV|              sodalizio rinnovarono gli abbracciamenti e uno era piccolissimo di
  22     XI|              in giro.~ ~Allora tutti s'abbracciarono e si dissero addio, piangendo
  23     IV|           grandissimo. E poi, capaci d'abbracciarsi ma non di parlarsi, si separarono
  24     XI|             stava per salpare, l'aveva abbracciato per l'ultima volta, se non
  25     XI|                e ognuno dei partenti l'abbracciava e quegli diceva addio guardando
  26     XI|               mai dimenticato l'ultimo abbraccio che aveva ricevuto da lei
  27      I|               tutti, anche nell'ultima abiezione, una nobile forza da rialzare,
  28      I|              conoscevano sin da quando abitavan tutti e due a Firenze, innanzi
  29    III|               soltanto che era nato in Abruzzo, all'ombra del Gran Sasso,
  30    XII|             così vuole che altrettanto accada per le nazioni le quali
  31     II|               istituti scientifici e d'accademie, e a vedere che gl'italiani
  32      X|               momento all'altro poteva accadere nella patria lontana. Altri
  33     IV|             dopo per le sue faccende e accadutogli di ripensare a lei si domandò
  34      X|               al Rummo per via del suo accecamento d'odio e di furore, gli
  35    III|              la ferocia del mio sangue accecandomi, ed ecco io mi umilio dinanzi
  36    III|               ombra e la faccia pareva accecata. E a chi ricordava il suo
  37    VII|              posseduta la donna amata. Accecato dall'ira gli s'accostò,
  38      X|              inseguisse, ma non poteva accelerare il passo per orgoglio.~ ~
  39      V|               Picco. Quirino e Gonçalo accennavano via via che nominavano;
  40      I|           pedante e rispose:~ ~- Io Le accennavo appunto quanto di più semplice,
  41      X|             poco la notte, la città si accese tutta, parevano uscir dalle
  42      V|                che a Giovanna parevano accesi per un giuoco da un popolo
  43     VI|                rivide come quando nell'accesso della collera per provarle
  44   VIII|              ha voluto che fosse così. Accetta la sua volontà e ti sentirai
  45     IV|            agli Axerio per ringraziare accettando, e ora poi trascinato dalla
  46      X|              di Garibaldi pregandolo d'accettarlo tra' volontarii.~ ~E poi
  47    VII|           contro la moglie, si sarebbe accinto a difenderla e glie l'avrebbe
  48      X|               e cento petti si levò un'acclamazione.~ ~Sul momento, in mezzo
  49    III|               sentì consolato da quell'accoglienza tanto cordiale. Subito Bruna
  50   VIII|           notizie e far visita. Chi li accoglieva nel salotto attiguo alla
  51     IV|              che i suoi affari ha bene accomodati: la morale e l'economia.
  52      X|              riprese la via e alcuni l'accompagnarono. Da per tutto incontravano
  53    XII|              attraversato l'oceano per accompagnarvela.~ ~ ~ ~E una notte Piero
  54      V|              il fratello e gli altri l'accompagnavano. E Piero si domandava dentro
  55      I|               seria di rimprovero e si accompagnò col giovane signore il quale
  56     IX|           insieme.~ ~Giacomo esultando acconsentì. E subito aggiunse:~ ~-
  57    III|          dicendo:~ ~- Questo Brasile m'accoppa con una congestione cerebrale
  58      X|           aveva dette con una voce più accorata che dura.~ ~Ripensò a questo
  59      I|      Buondelmonti disse:~ ~- Lei non s'accorge che queste sono frasi fatte,
  60      I|               la nazione, allora non s'accorgeva neppur più di quella parte
  61   VIII|             era stato uno dei primi ad accorrere ed era uno dei più assidui
  62      X|              che innumerevole gioventù accorreva a lui, che d'ogni parte
  63    VII|              d'ogni parte dell'albergo accorrevan persone, fuggì per il corridoio
  64    III|            introdotto il Buondelmonti. Accorsa Bruna le disse:~ ~- Tutti
  65     XI|               partire, quelli che eran accorsi da San Paolo per partire
  66   VIII|               per il Buondelmonti, era accorso e non aveva più, si può
  67     IV|             solitudine, Giovanna s'era accorta che il Buondelmonti aveva
  68     IX|             uscì per una porta. Allora accortosi della sua scomparsa lo zio
  69      I|          turche di Tunisi bestialmente accosciate a terra nell'ozio senza
  70      V|          attraversarono i giardini e s'accostarono al mare. Sulla catena lontana
  71    VII|          Vedeva se medesimo in atto di accostarsi alla moglie con una goccia
  72      I|                 Il cameriere essendosi accostato al medico gli parlò piano
  73     II|                del consolato italiano. Accostatosi un signore di aspetto grave
  74    VII|              La moglie dormiva, egli s'accostava, la toccava appena ed essa
  75     IV|              le palme delle mani che s'accostavano come se volessero mettersi
  76     IX|             che leggeva un giornale. M'accosto, le prendo il giornale.
  77    VII|           avuto origine. Ognuno doveva accrescere in  il patrimonio dello
  78     XI|            subito come il mare crudele accumula onda su onda sul capo di
  79     IX|                le invidie che esistono accumulate nel sangue umano da generazioni.
  80     IX|                classe, eppure esisteva accumulato da generazioni. I lavoratori
  81    VII|              Axerio si vestì per tempo accuratamente. Mentre stav'in piedi dinanzi
  82     XI|                animo d'invidia e d'ira accusandolo dentro di  d'egoismo,
  83    VII|             perchè gli pareva una muta accusatrice; pensava che essa forse
  84   VIII|              non si sedesse lo avevano adagiato nell'automobile e avevan
  85    III|             Egli aveva già un cervello addestrato alle cose della letteratura
  86     XI|            maggiore voleva troncar gli addii respirando già il libero
  87     IV|                 era stato costretto ad additarlo al Berènga che aveva detto: -
  88    III|              libri di vario genere gli additò le più celebri e reputate
  89      V|          mattina dopo, ma subito se ne addolorava e per  e per lui: per
  90     II|             ispirava simpatia e voleva addomesticarlo. Lo scorse in disparte,
  91      I|               tavola, legato a' piedi, addormentato, volto di fianco, e l'infermiere
  92     IV|               a Rio de Janeiro sopra l'adempimento d'un patto, sul saldo d'
  93    III|                alla mano villosa che s'aderse spalancando le dita. Poi
  94     IX|           impressioni della sua stessa adolescenza.~ ~Leggendo appunto le guerre
  95      I|                men di lui. Egli sapeva adoperare quel tu dei toscani che
  96    XII|                nave? Piero fece voto d'adoprarsi per questo dopo la guerra,
  97    III|           compagnia, ma era stata d'un'adorabile dolcezza negli attimi fuggenti,
  98    III|              adorava come non la aveva adorata mai. Giunto in città corse
  99      V|               della sua stessa persona adorna delle tre virtù. E avendo
 100    XII|              Dante e dei monumenti che adornano Roma e le altre città d'
 101   VIII|         Quirino Honorio do Amaral e ne adornarono di fiori le stanze, facendo
 102   VIII|           stesso prendeva i fiori e ne adornava le stanze. Perchè quell'
 103    VII|          rivoltella che portava sempre adosso per difesa, da perfetto
 104    VII|         borghese: dell'uccisione degli adulteri colti in flagrante. Mandò
 105    III|          ozioso, spasimante d'amore in adulterio. Nulla di più sciocco aveva
 106      I|         ragazzette più abbattuti degli adulti, attediati dalla navigazione
 107       | adunque
 108    XII|                raccontava de' circuiti aerei che avevan avuto luogo in
 109      I|                nell'essere alla mano e affabile con chi era da men di lui.
 110     II|                   E sorrise al Porrèna affabilmente, rallegrandosi dentro di
 111     IX|         importanza come uno che è molt'affaccendato, e a chi gli domanda: -
 112      X|           cercava fuori di , come un affamato il pane, cercava le affinità
 113      X|           levargli gli occhi di dosso, affascinato dall'odio. Il Buondelmonti
 114      I|        possibile, perchè va sempre più affermandosi la fratellanza dei popoli.
 115     IX|               e a lasciare che l'altro affermasse di più. Tacendo sorrideva
 116    VII|           pomeridiane ebbe la risposta affermativa. Il Buondelmonti l'attendeva
 117     IX|          invece di contradirlo, quando affermava, prendeva argomento dalle
 118     IX|           prendeva argomento dalle sue affermazioni per domandargli notizie
 119    III|                dietro. Lo raggiunsi, l'afferrai per le spalle, lo torsi
 120    VII|           brillò nel pugno. Egli aveva afferrata l'occasione del delitto
 121   VIII|           fondo del cuore un bisogno d'affetti non mai soddisfatto. Egli
 122     IX|       testimoniare ai partenti il loro affetto ricevendoli per le case.~ ~ ~ ~
 123      I|               ai loro sottoposti se li affezionano ed attaccano tanto da formare
 124   VIII|              con più diligenza. Così s'affezionò al Buondelmonti più che
 125     XI|             trovato l'uomo a cui poter affidare i suoi lavori. Ma subito
 126     XI|           Pensava a chi avrebbe potuto affidarli, que' suoi tanti lavori,
 127     XI|             dal suo lavoro,  l'aveva affidato ad estranei. E nemmeno quella
 128    VII|            natura, ma che gli parevano affini, per il femminismo, per
 129      X|           affamato il pane, cercava le affinità eroiche in cui incarnarsi
 130      V|              ancora, chi a mettere gli affissi, chi a rifinire i pavimenti
 131      V|                linee su e giù sopra un affisso. La sua mano portava la
 132      I|           sulle loro teste gli ululati affittivano; alzarono gli occhi, il
 133      I|             quella sera, e si mostrava afflittissimo, deliberato a non ritentar
 134      I|            trovata a Roma, era pieno d'afflizione, perchè poche sere prima
 135      I|              tra uomini e donne gli si affollarono intorno e tutti gridavano
 136    VII|               allora, quando poi aveva affondato e riaffondato la sua barba
 137    III|                strada. Appena mi vide, affrettò il passo. Aveva la morte
 138    III|                eroica, sogna conquiste affricane. Ma dove vuol trovarlo l'
 139    XII|             Capo Spartel sulla costa d'Africa e domani a quest'ora avremo
 140    III|                le loro conversazioni s'aggiravano di solito su letterati e
 141     XI|             addio guardando basso senz'aggiunger altro. Fu solo. Giù pel
 142     XI|              due milioni!~ ~E il Tanno aggiungeva il nome d'un tale, d'un
 143      X|              composto di uomini nuovi. Aggiungevano il 10 d'Aprile i telegrammi
 144    VII|                guardava nello specchio aggiustandosi qualcosa indosso, fra gli
 145     II|        comitato, e di alcune scuole da aggregarvi. Quando ad un tratto discostò
 146    VII|               e prevede tutto, anche l'aggressione da parte di qualcuno dei
 147     II|                della volontà risoluta, aggressiva e dura; egli aveva dal mento
 148      I|           avanti la barba con cipiglio aggressivo, proruppe:~ ~- Lei può dire
 149    III|           serpi. Sotto il sopracciglio aggrottato l'occhio nereggiava. Il
 150    III|             uomo di fede.~ ~Il Berènga aggrottò i fasci delle sopracciglia
 151     VI|            professionale, come, a male agguagliare, aveva avuto per la sua
 152      X|            mastino che fa il salto per agguantar l'orecchia del bove, l'uomo
 153    III|              animo del governatore per agguantarsi poi lui i lavori. Io lo
 154     VI|             piccolo capo ridente sulle agili dita e gli parlava con ogni
 155    III|             col piacere che nasce dall'agir secondo i proprii istinti
 156    VII|               Mandò un altro ruggito e agitando spaventosamente la barba
 157     II|              le ultime notizie sopra l'agitarsi delle potenze d'Europa,
 158      X|              lette le notizie ed erano agitati. Si fermarono a parlar insieme,
 159      I|         parlare, vero?~ ~Il professore agitava in alto le braccia come
 160      X|               m'hai negata? Perchè hai agito contro di me?~ ~Spuntò l'
 161      X|           dall'entusiasmo patriottico, agitò in aria tutte e due le braccia
 162     IX|            lavoratori erano coloro che agivano, che vivevano per lui oltre
 163    VII|              liquido sulla punta di un ago. Gli pareva d'esser in mezzo
 164     IX|            cominciò a far di tutto per aiutar l'opera della natura. Tutti
 165     VI|                 son venut'a pregarla d'aiutarmi a rintracciare la signora
 166    III|                e il mio paese m'avesse aiutato, con questo mio braccio
 167      V|                la chiesetta bianca e l'ala d'aria e di palme rideva
 168      V|              aria, il Morro da Gloria, alata di palme. Piero e Giovanna
 169    XII|          Vedrai colline senza palme ma alate come la tua divina Gloria,
 170    III|                ondulare nella notte le alberature e le sartie nere e attraverso
 171     VI|               ma invano: per tutti gli alberghi della città non esisteva
 172      V|             della città saliva come un albore rassomigliante a quello
 173    III|               e più virtuosa che aveva alcunchè di religioso: si sentì forte
 174    XII|               aveva celebrato i greci, Alessandro, i romani, tutti i popoli
 175     IV|             sistema di forniture per l'alimentazione del solo animale che pensi
 176      I|                il cielo aveva soltanto aliti di nube che vagavano per
 177   VIII|               all'altra senza levar un alito di rumore, così assorto
 178      I|                a molti italiani, e più allargo la mia; azienda o più potrò
 179      I|         Porrèna, non vede la madre che allatta, ma il bambino che succhia
 180      I|             basso. Altrove altre madri allattavano i loro bambini. Il Porrèna
 181      X|              vicino impero. Le vecchie alleanze eran rotte, ne eran sorte
 182      X|                l'afa era soffocante, s'alleggerì di vesti e si sedette alla
 183    VII|             Non sapeva, ma qualcosa da alleggerirsi il cuore per tutti quei
 184      V|         nascosti. E sentiva una grande allegrezza nell'anima sua a vederli
 185    VII|              si mise a fuggire.~ ~Dopo allentò il passo e attraversò quella
 186     XI|               di coloro che partivano, allontanandosi rapidamente. Quegli stava
 187     XI|               sempre,  se ne possono allontanare,  molto meno ammettervi
 188     VI|                signora non vorrà certo allontanarsi da Rio. Eccettochè non prenda
 189     IV|               compiuta e de' due che s'allontanavano, l'uno troppo grande e l'
 190     IV|         parigine, e Giovanna ridendo e alludendo al libro finito di leggere
 191    VII|                chinandosi sulla vita e allungando la faccia verso di lui.
 192     IV|                barbetta espositrice si allungava nella direzione dello sguardo.
 193      I|              gli si fece alle spalle e allungò il collo per vedere dentro
 194    III|            sulla faccia d'un italiano. Altercavano e ad un certo momento il
 195    XII|               tenuto il cielo a grandi altezze, mentre sopraggiunte le
 196       | altr'
 197       | altrui
 198     II|           guardava intorno la baia, le alture dai disegni bizzarri e la
 199    III|               frustata nella faccia, m'alzai e ricominciai. Ma per chi,
 200      X|             dal fondo del palcoscenico alzando la mano per prender la parola,
 201      I|               gli ululati affittivano; alzarono gli occhi, il tubo della
 202     VI|              mattina però quando si fu alzato, aveva un solo desiderio,
 203     XI|      Licenziati gli amici pranzò solo. Alzatosi da tavola si mise a camminare
 204    III|                bianchi che lavoravano, alzavano un muro per reggere il ciglione
 205    III|                  La rivedeva tanto più amabile d'allora. La rivedeva in
 206    XII|              senza comprenderla! Prima amandola l'aveva umiliata e offesa!
 207   VIII|                terribile romanzo degli amanti italiani, incominciato,
 208      V|             pensò: - Perchè dovrei ora amareggiarlo? - Giunsero sotto la Gloria
 209      V|               e pensava che le avrebbe amareggiate e non poteva sopportare
 210      X|               pianse dolcissimamente e amarissimamente per il piccolo nome lontano
 211      V|                Silenzio!». E lui saprà amarmi com'io voglio! - Perchè
 212   VIII|                sentiva qualcosa di più amaro della sua acrimonia stessa
 213    III|                 Io ero giovane allora, amavo, mi dovevo sposare di ,
 214      I|    miserrimamente, un popolo ignaro di ambizione e d'orgoglio, un popolo
 215     IX|                soddisfazione delle sue ambizioni politiche che non aveva
 216   VIII|             lunghe lunghe e strette, d'ambo i lati folte di giardini
 217    III|              negre e qualche venditore ambulante che passava battendo con
 218     VI|               mente le amicizie.... le amiche che la signora Axerio può
 219      X|         intenzione di parlargli ancora amichevolmente e di pregarlo di non suscitare
 220     II|               pugnalata qui. Ma uno fu ammazzato da me.~ ~Improvvisamente
 221   VIII|           tutti gli altri che venivano ammessi nella camera di Piero, compresi
 222      X|             sguardo del nemico che non ammette  conciliazione  patti.
 223     XI|             allontanare,  molto meno ammettervi estranei, uomini di dovere,
 224      I|                  Per il passato sì, lo ammetto; ma ora che le relazioni
 225    XII|              per combattere, bensì per ammirare le opere di bellezza con
 226      I|                Buondelmonti fu preso d'ammirazione per lui e disse al compagno
 227     II|        intelligente.~ ~Il Buondelmonti ammirò il socialista e lo approvò
 228     IV|            quando furono dinanzi a lui ammutirono perchè pareva uscito dalla
 229     II|         Quirino Honorio do Amaral, era ammutito. Rivedeva l'occhio del Berènga
 230    XII|             non un tessuto d'amori e d'amorazzi, senza amore. Ed ora nella
 231      I|           giorni del viaggio sotto gli amorevoli occhi di un medico militare
 232   VIII|                assorto nel suo ufficio amoroso che pareva contento; e poi
 233      I|                moveva indosso le vesti ampie e leggiere. La discussione
 234      X|               acqua fresca con succo d'ananasso. E i suoi occhi continuavano
 235      X|               San Paolo, socialisti ed anarchici, di essere a Rio per la
 236    III|               notizie sull'origine e l'andamento del sodalizio e lo piantò
 237     IV|              sala maggiore e molti gli andaron subito incontro, ma quando
 238     XI|            consanguinei lontani.~ ~ ~ ~Andatosene, tutto il giorno sui lavori
 239    XII|              della macchina che pareva anelare al porto del suo riposo,
 240     II|           passeggieri delle classi che anelavano di mettere il piede a terra
 241     XI|              sangue, più dolce del tuo anello nuziale, se anche questo
 242    VII|                 una sorta di superuomo angelico. E siccome il Buondelmonti
 243      V|              sua amante?~ ~La sua pena angosciosa proveniva specialmente dal
 244    VII|         generazioni umane quella parte animalesca con cui l'uomo ha avuto
 245     IV|          quello del genere umano sugli animali. Non è vero, signor Buondelmonti?~ ~
 246     IV|                lei?~ ~Ma Giovanna tutt'animata ristimolò Filippo provando
 247    XII|             mente gli si risvegliavano animati dagli spiriti del mare e
 248     IV|               essi come una musica che animava e confondeva le loro visioni.~ ~
 249      V|              il Morro da Gloria e Sant'Anna, Santa Teresa, e sopra Santa
 250    III|                opere, mostrò le pagine annotate nei margini. Domandò l'altro:~ ~-
 251    III|         profonda fede religiosa. Ora l'annotatore approvava il testo e ora
 252    III|           opere che avevano in margine annotazioni piene di acume e di profonda
 253    III|              bisogno di dominarlo io e annoto.~ ~- Ma pure Lei è un uomo
 254      X|              individuo perchè lontano, annullato da immenso spazio, era un
 255     II|           Buondelmonti che aveva fatto annunziar il suo arrivo da tutti i
 256    VII|           perchè era stata la prima ad annunziargli la sparizione della moglie
 257      I|              Sud.~ ~I giornali avevano annunziato, il Buondelmonti aveva visto
 258    XII|       aspettando che apparisse il faro annunziatore dello stretto di Gibilterra.
 259     VI|              dispaccio. Sua eccellenza annunziava che s'eran fatte le ricerche
 260     XI|              per quella somma. E altri annunziavano altre somme e facevano altri
 261    XII|           Eccolo!~ ~E tutte le pupille ansiose cercavano verso il cenno
 262      X|                perchè era il nemico, l'antagonista, colui che voleva e faceva
 263     IX|              tutti e due profondamente antiborghesi. L'uno e l'altro stando
 264    XII|               le reliquie delle stirpi antichissime e tutte quante scomparse
 265    III|       insaziabile, per un'avidità dell'antichissimo sangue trasfuso in lui.~ ~
 266      X|               della lotta di classe, l'antimilitarismo, il socialismo. La sera,
 267      X|           stato uno de' più arrabbiati antimilitaristi, ebbro di lotta di classe.
 268    III|             nazionale del Brasile Joâo Antonio de Oliveira del quale egli
 269      V|            Organi il cielo era come un antro cupo di nubi tempestose
 270   VIII|            nuovo come tutto ciò che ci appare per la prima volta nell'
 271      I|             della bocca comune». Ma in apparenza erano amici. Ora il Buondelmonti
 272    XII|              della nave aspettando che apparisse il faro annunziatore dello
 273    XII|               riappariva quale gli era apparsa un attimo prima della tragedia,
 274      V|              per la prima volta l'uomo apparsole improvvisamente nauseabondo
 275      I|                mare, quando qualcuno s'appartava nella solitudine. Piero
 276      I|                gli disse:~ ~- Se io Le appartenessi, sarebbe geloso! Un uomo
 277      I|               fuori del tempo moderno, appartenete al passato! La patria, come
 278      I|            dell'italianità: perchè non appartengono più al campo di concentramento
 279     VI|           sempre come se mai gli fosse appartenuta, come se mai l'avesse conosciuto.~ ~
 280     IV|                in lei il combattimento appassionante fra il suo amore e la sua
 281     IV|             suo amore dei pensieri più appassionanti, de' pensieri di pietà per
 282   VIII|            Giovanna e molte delicate e appassionate brasiliane, di quelle che
 283      X|               l'uccideva con gli occhi appassionati d'odio, perchè era il nemico,
 284    XII|               canzone d'amor carnale e appassionato! Sentirai il canto italiano
 285     IV|             pasto, anche quando non ha appetito.~ ~Si levarono esclamazioni
 286    III|           fuoco chiuso in un cespuglio appicca la fiamma a tutta la foresta.
 287      X|                in piedi prorompendo in applausi e gridando:~ ~- Evviva l'
 288      I|               a restare con le braccia appoggiate al parapetto e il viso chino.
 289    III|                con tutte e due le mani appoggiato al tavolino; la lampada
 290   VIII|                quella di lui. Il Rummo appoggiò leggermente la palma sulla
 291     II|               aguzzi e due occhi fatti apposta per esprimere l'avidità
 292    VII|          qualcuno dei suoi simili, e s'approfitta di tutto ciò che la legge
 293     II|           avevan mutato di condizione, approvarono e si scagliarono contro
 294    III|            religiosa. Ora l'annotatore approvava il testo e ora contradiceva,
 295    VII|              quello che è accaduto, io approvo la signora.~ ~- Oh! - gemette
 296     II|              ammirò il socialista e lo approvò dicendo:~ ~- Nel riprovare
 297     IV|              sodalizi. Il Rummo teneva appuntato verso il petto del professor
 298     II|                Rummo, fronte a fronte, appuntava verso la faccia del Buondelmonti
 299     II|               casa mia è casa sua.~ ~E aprendo la mano aggiunse a Bruna:~ ~-
 300     IX|            collo esclamando:~ ~- Tu mi apri gli occhi!~ ~L'altro ripetè
 301   VIII|               Il giorno che Piero potè aprire gli occhi ed esprimere un
 302      V|               abbassarono, gli occhi s'aprirono, giù nell'abisso apparve
 303    III|              m'accennò le difficoltà d'aprirsi una strada qui.... altra
 304    XII|            voce di dentro rispose:~ ~- Aprite.~ ~Piero entrò e quando
 305    XII|              nuvole, e gli orizzonti s'aprivano e si chiudevano.~ ~Il Buondelmonti
 306      I|            erano bellissime giovanette arabe con grandi occhi neri stupefatti
 307      I|         spagnuoli, tedeschi, polacchi, arabi e turchi di Siria, della
 308    XII|             tutte profumate di fiori d'arancio in mezzo al mare! Vedrai
 309    VII|              per il vegetalismo, per l'arbitrato internazionale e la pace
 310     IV|              lui percorsa, le isolette arboree che essa forma nel suo cammino,
 311    III|        mettendosi in un'impresa con un architetto di Rio de Janeiro il quale
 312      V|               l'amavano, l'amavano più ardentemente. Egli però amava ora l'Italia
 313     IX|                e pura sostanza del suo ardentissimo cuore, aveva perduto persino
 314     II|             giù nella valle, la vedeva ardere di lumi attraverso le finestre
 315     XI|           percossi dallo stesso vento, ardevano nello stesso incendio. Attraversavano
 316     VI|               è tanto delicata che non ardisco pregarla di darmi particolari.~ ~-
 317     II|             sentì una voce che rispose ardita:~ ~- Mi vuoi, zio?~ ~- Vieni
 318     II|                E di nuovo le uscì dall'ardor del riso:~ ~- Italiano!~ ~
 319     XI|        naufrago che l'onda lasciò sull'arena del lido. In piedi, accanto
 320     IV|            faceva tra  e , e dalle arie che prendeva la sua faccia
 321    VII|                testa e la barba come l'ariete che sta per dar di cozzo
 322    VII|               rischio di servirsi dell'arma contro di lui, altrimenti
 323     II|                gli armamenti? Ma che s'armasse! Non ne ha avuto il coraggio.
 324     IX|               vedere nella stessa pace armata delle nazioni contemporanee
 325    XII|           emigrare in terra straniera, armati soltanto delle braccia e
 326     IX|           astratto, Piero, che aveva l'armonioso parlare dei padri, sorrideva
 327      X|           Italia era stato uno de' più arrabbiati antimilitaristi, ebbro di
 328      V|               un immenso tumulto che s'arresta a un tratto. «Fiat lux.
 329    VII|            Tutte queste interrogazioni arrestarono l'Axerio e lo fecero ritornare
 330     IV|        Buondelmonti slanciarsi avanti, arrestarsi facendo una mostruosa violenza
 331      I|               sulla quale lavorano e s'arricchiscono, diventasse italiana. Quando
 332     IV|        emigrati di campagna in città e arricchiti da una generazione soltanto,
 333     II|               Sicilia, uomini d'affari arricchitisi con strenua operosità. C'
 334    III|        officine, settecento operai, ho arricchito i miei genitori e i miei
 335      I|                 qualche giorno prima d'arrivare a Rio de Janeiro, Piero
 336     IX|              Sai chi sono? - I signori arrivati d'Italia. - Io allora le
 337   VIII|                il viso dallo scrittore arrivato d'Italia, come aveva fatto
 338      I|              nella notte l'«Atlantide» arrivò a Dakar nella colonia francese
 339     XI|        incontro, ei disse:~ ~- Potremo arrolarci col figlio di Garibaldi.~ ~
 340     VI|           italiano con la bocca ancora arrotondata dall'esclamazione sotto
 341      I|               e l'addentò a un braccio arrovesciandole addosso tutti i suoi capelli
 342     VI|                 Oh!~ ~Il personaggio s'arrovesciò all'indietro sulla sedia
 343    III|              rughe, talchè come tra un arruffio di corde appariva il suo
 344     IV|            riuscì a passare una parola articolata. Il Porrèna sulla porta
 345     VI|               era la prima, tagliar un arto per salvar un uomo era rendere
 346      I|               andavano lavando sotto l'ascella dove c'era un largo foro
 347      I|               che gli stava al fianco, asciugare via via il sangue con dei
 348     IX|               gli occhi meravigliati e ascoltando dimenticò il suo dolore.
 349      I|            seduti per terra stavano ad ascoltarlo attentamente. Altri poco
 350   VIII|              quando dopo aver una sera ascoltata un'opera, andava nei giorni
 351     IV|              avevan taciuto e l'avevan ascoltato per educazione, ma quando
 352      X|               conosciuto; si soffermò, ascoltò le notizie, fece un augurio
 353      I|              altre nazioni d'Europa, d'Asia e d'Affrica, spagnuoli,
 354   VIII|          sapere, o Signore, ciò che ci aspetta dinanzi al tuo tribunale,
 355    III|         domandò:~ ~- Lo zio?~ ~E senza aspettar risposta s'incamminò avanti.
 356     VI|              suoi passi s'era messo ad aspettarlo sulla piazza.~ ~L'aspettò
 357     XI|            quali salgono su col tronco aspirando verso il cielo, che quanti
 358    III|              chiusa, battè.~ ~Una voce aspra rispose di dentro:~ ~- Avanti.~ ~
 359    VII|                in discussioni talvolta aspre. Ora ne rivedeva il viso
 360      V|      travagliata di muscoli, coperta d'aspro vello, bruna sul dorso e
 361      V|              Una tremendissima paura l'assalì di farlo soffrir di nuovo,
 362     IV|           istinto dell'uomo incapace d'assalir dall'ombra. L'immagine del
 363      X|              occhi imperiosi frenava l'assalto del Tanno.~ ~Si fecero varie
 364    VII|         altrimenti avrebbe commesso un assassinio. Se la mise in tasca ed
 365     IV|          volgendosi anche verso di lui assentì di nuovo e scosse di nuovo
 366     IV|           Porrèna per ribattere la sua asserzione, che cioè ella le rassomigliasse:
 367   VIII|           accorrere ed era uno dei più assidui e bravi nell'assisterlo,
 368   VIII|               più assidui e bravi nell'assisterlo, che l'aveva vegliato anche
 369    III|           orazione; se a Lei non piace assistervi, buona notte.~ ~- No! Mi
 370     VI|              lui era stato piantato in asso sulla soglia dell'«Operaio
 371    III|              delle navi per conto mio, assoldai più di mille operai, feci
 372   VIII|               un alito di rumore, così assorto nel suo ufficio amoroso
 373     VI|               Il professor Axerio avev'assunto un'aria solenne per far
 374      I|               Per il fatto no!~ ~E gli astanti, sette o otto commercianti
 375     IX|               bisogno nella sua nobile astinenza. E quel poco di più che
 376     IX|           militante, dal concreto nell'astratto, Piero, che aveva l'armonioso
 377      X|              al suo primo apparir nell'atrio si levarono da più parti
 378   VIII|            così fosse, nel suo ingenuo attaccamento, per pietà del suo dolore,
 379      I|        sottoposti se li affezionano ed attaccano tanto da formare insieme
 380     II|               diritto, senza scavo all'attaccatura frontale. Quando Lorenzo
 381     XI|        giungevano di sì lontano, gli s'attaccavano al cuore e glielo tiravano
 382     II|            indietro con l'una mano, le attanagliò il mento tra il pollice
 383     IX|             convertendo, in Italia non attecchiva, mentre dall'altra parte
 384      I|                abbattuti degli adulti, attediati dalla navigazione e travagliati
 385    III|           allora. La rivedeva in tanti atteggiamenti di cui gli pareva che allora
 386    VII|             risposto:~ ~- Il signore l'attende.~ ~E fu introdotto nel suo
 387    VII|         affermativa. Il Buondelmonti l'attendeva all'albergo quella stessa
 388      I|            terra stavano ad ascoltarlo attentamente. Altri poco discosto giocavano
 389      I|          tenendosi in disparte stavano attenti ad ogni atto del professore
 390     IV|                   A tavola Piero stava attento a Giovanna ed al Porrèna.
 391     IX|          stette ad ascoltare con molta attenzione e poi gli domandò se aveva
 392    VII|             barba sul petto, gli occhi atterrati dinanzi al suo passo, e
 393      I|             con dei pezzi di velo. Gli atti delle mani che operavano,
 394    III|               Giovanna. Costei l'aveva attirato tanto lontano, lusingato
 395      I|           questi signori praticamente, attivamente, si son posti fuori dell'
 396      I|      pittoresco, il non più visto, era attratto dallo stesso orrido e dallo
 397     VI|             chiamar odio l'odio, quand'attraversando il ponte dop'una delle solite
 398      I|             per quel carnaio umano che attraversava l'oceano insieme con loro.
 399    III|             paesi nuovi ha una forza d'attrazione immensa. Ma noi per chi
 400      V|                professor Axerio poteva attribuirsele senza offenderne una delle
 401    III|              Rio de Janeiro una grande attrice italiana, e dall'essersi
 402     II|                sorriso di bontà un po' attristita e punteggiava di quando
 403     IV|             tutta la persona. La sentì augurargli la buona notte e aggiungere
 404     XI|              addio della colonia e gli augurii per la patria.~ ~Anch'egli,
 405    XII|            ogni altra l'eterna Roma, l'augusta madre delle nazioni, Firenze,
 406      I|              s'eran dati convegno nell'aula, gli avevan troncato la
 407      I|         sospetto. Veda: l'abbattimento aumenta.~ ~- Bisognerebbe allora
 408      X|             lontana, e la sua amarezza aumentava, perchè quei medesimi uomini
 409     IV|               cittadine, vi spirava un'aura sincera e viva, una vera
 410      X|               l'imboccatura del porto, aureo sotto il cielo rosato. A
 411      X|               ufficiale italiano, dell'autorità e delle alte classi, e che
 412     II|            oceano, la prese per mano e avanzandola un poco disse con quel tanto
 413      X|               tumulto e il Rummo già s'avanzava dal fondo del palcoscenico
 414      X|          interno e all'estero, estremi avanzi de' secoli servili, gli
 415       | avendolo
 416       | averci
 417       | avergli
 418      I|               me farebbe molto piacere averla per compagno di viaggio.~ ~-
 419    VII|           rimasti soli. Si ricordava d'averle ricoperto tutto il viso
 420       | averli
 421       | averne
 422    XII|               già le armi della patria avesser la peggio, e un'ansia li
 423       | avevamo
 424      I|             bambino che succhia troppo avidamente. Lei, ecco, è proprio l'
 425       | avrà
 426       | avranno
 427       | avremmo
 428       | avremo
 429       | avrò
 430       | avute
 431       | avuti
 432     VI|           domestico l'importanza di un avvenimento pubblico. E perciò corse
 433      X|               non voleva che la guerra avvenisse e soffriva orribilmente
 434    VII|              di cozzo e fece l'atto di avventarsi, ma il Buondelmonti l'afferrò
 435    XII|            grandi guerre che sarebbero avvenute fra continente e continente
 436      X|              Rummo continuava ad avere avversione per gli stessi fatti e gli
 437       | avverso
 438      I|             aggiungendo:~ ~- Se mai, m'avverte, vero, dottore? Opererei
 439    III|                gli avrebbe scritto per avvertirlo, e Piero che s'aspettava
 440      I|        maritasse, e Piero aveva sempre avvertita dentro di  una inclinazione
 441     IX|              cominciò a declinare e ad avviarsi verso la sua morte. E allora
 442   VIII|         albergo della città, anch'essa avviata verso la guarigione. Ma
 443     IX|           amico un'anima nuova. Subito avviato il discorso sull'argomento
 444     II|         quattro brasiliani che s'erano avvicinati, tacevano contenti nel cuore.
 445     IV|               immensa tenerezza. Ma si avvicinava alla sede dell'«Operaio
 446     IV|              se braccasse il comico, s'avvicinò all'Axerio il quale gli
 447     XI|                era accaduto a lui come avviene ai nobili alberi i quali
 448     VI|             Porrèna a veder quell'uomo avvilito con la barba morta, incalzò:~ ~-
 449      I|           colazione, il Buondelmonti s'avviò ripetendo dentro di  nuovi
 450      I|              Atlantide» dava frequenti avvisi per paura d'incontri con
 451     II|                del padre che era stato avvocato del consolato italiano.
 452      I|             vedeva l'«Atlantide» tutta avvolta dalla nebbia e non vedeva
 453    XII|            apparivano qua e  barlumi avvolti nell'umidore e sparivano.
 454      I|        italiani, e più allargo la mia; azienda o più potrò dar lavoro ai
 455    VII|                  Allora i due uomini s'azzuffarono. A un tratto si riaprì la
 456    III|            battendo con una mano delle bacchette di legno per farsi sentire.
 457     VI|             attirò a  e si chinò per baciarla; ma Giovanna saltò in piedi
 458    III|               aveva prese fra le sue e baciate e lasciate! Perchè le aveva
 459      X|             rumori ostili. Ma egli non badandovi, trasportato dalla sua furia
 460     VI|          esclamazione sotto l'arco dei baffi. E l'italiano proruppe:~ ~-
 461     II|              di far trasportare i suoi bagagli a terra per mezzo d'un giovane
 462    VII|             ingiuria l'Axerio barcollò balbettando sillabe senza nesso. Ma
 463    XII|           piccola piccola e tremante e balbettante: - Son tutta insozzata,
 464      X|          mentre le sue labbra convulse balbettavano:~ ~- Rettorica patriottica,
 465     II|      tremolante gli usciva un continuo balbettio di ringraziamenti a mo'
 466     VI|         Avenida Centrale.~ ~- Non so - balbettò l'Axerio non resistendo
 467    XII|                 quand'egli aveva visto balenare la persona di lei sulla
 468     II|           membra tronche.~ ~Subito gli balenò e gli si fissò in mente
 469    III|                allora Piero ricadde in balìa della pena d'amore perchè
 470      I|               tratto di ruota. Si vide baluginare un che di luce nel mare,
 471     II|            della villa, nel buio, vide balzarsi dinanzi una forma femminile,
 472     VI|              aveva toccata ed essa era balzata in piedi dallo spavento
 473     II|                di prodotti europei, un banchiere, grandi negozianti e padroni
 474     IV|           molto ricco, figlio unico di banchieri italiani di Rio de Janeiro,
 475      X|              fare bonariamente solenne bandì la deliberazione a gli operai
 476      I|                 simile a chi porta una bandiera in una rivolta. Il professore
 477      X|                 gli pareva di sentirlo bandir lui stesso la guerra gloriandosene.
 478     IX|             era diventato coi libri il banditore in Italia. Su queste verità
 479      V|       cavalcate delle montagne! Valli, baratri, gole, vette, lagune, laghi,
 480    XII|                popoli migliori, nuovi, barbarici, e come suscitasse e diffondesse
 481     IV|            homines novi» con un che di barbarico ancor fresco; e poi non
 482    III|            pieno, sulla faccia bruna e barbuta c'era un'ombra. Stava con
 483    VII|           improvvisa ingiuria l'Axerio barcollò balbettando sillabe senza
 484      X|                fermi alla ripa stavano barconi carichi di legname e uomini
 485     IV|         passava dinanzi agli occhi nel barlume della coscienza. Ei rimaneva
 486    XII|               solo apparivano qua e  barlumi avvolti nell'umidore e sparivano.
 487      X|        popolare e di libero. Scese nei bassifondi della colonia, accostò operai
 488     IV|            tutto, si slanciavano dalle bassure, toccavano il cielo da tutte
 489    III|             attimi fuggenti, e ciò era bastato a Piero e gli era piaciuto
 490     II|                quantità di milioni che bastava per far gridare i socialisti,
 491     IV|              occhi, e i loro occhi non bastavano per vedere le cose belle
 492    XII|               preda all'ebbrezza delle battaglie, alle volte il mare li placava
 493      X|              con gli occhi che non gli battevano  vedevano più, aspettava
 494     IV|               contradiceva, ma il loro battibeccarsi faceva anche più risaltare
 495    III|               riponeva le sue robe nel baule, quando era passato Piero
 496    III|            fattezze e la struttura e i bei colori ancora dell'italiano,
 497      I|               e della Tunisia. C'erano bellissime giovanette arabe con grandi
 498    VII|          punito dalla legge civile. La belva feroce che era in lui, invocava
 499     IV|              la mano, le era caduta la benda dagli occhi, il rancore
 500    III|               da Santa Teresa in città benediceva Giovanna che gli aveva suggerita
 501    III|                Dio, a ringraziarlo de' benefizi che gli aveva fatti, a raccomandargli
 502      I|                solidarietà del maggior benessere nel minore spazio; il che,
 503     II|               de Faria Lemos e parlava benissimo l'italiano con una voce
 504       | bensì
 505     II|            portarono a bordo a dare il benvenuto al professor Jacopo Axerio.
 506      X|           sentì le fauci secche, volle bere, ma l'acqua che aveva in
 507    XII|           tutti non siamo altro che un bersaglio di dolori e un ricettacolo
 508      X|           terzo piano. Su per le scale bestemmiò fra  e  perchè secondo
 509    VII|             del cavallo, così il furor bestiale del professor Axerio dette
 510      I|              tutta la loro ferocissima bestialità e tutta la loro umiliata
 511      I|              mento, e turche di Tunisi bestialmente accosciate a terra nell'
 512     IV|                 il buon cibo, la buona bevanda e la sua parte d'amore;
 513      X|             dove la sera innanzi aveva bevuto un bicchiere d'acqua fresca
 514   VIII|              sotto immani rocce nude e biancastre e Quirino disse che era
 515    III|           destino di quelle loro facce bianche, di far da finestre a' teschi
 516      I|                cinture di lilla carico biancheggiando per tutto di spume. E il
 517    XII|          umidor della pioggia e pareva biancicare. Più frequenti delle altre
 518      V|             donna giovinetta. Qua e  biancicavano casipole e tronchi di palme.
 519    III|           tedesche, inglesi, d'esegesi biblica, di storia del cristianesimo,
 520      X|                innanzi aveva bevuto un bicchiere d'acqua fresca con succo
 521     II|            baia, le alture dai disegni bizzarri e la città. Si chinò verso
 522     II|                squillava con un che di bleso. Il socialista senza batter
 523      I|            chino. Finchè giù presso al boccaporto di prua gli apparve Piero
 524     VI|             secche e la lingua come un boccone che non va giù.~ ~Finalmente
 525      X|               passato a Genova e poi a Bologna e poi in altre città, e
 526      X|        silenzio e col suo modo di fare bonariamente solenne bandì la deliberazione
 527     XI|                E intanto le sue labbra borbottavano pregando Dio:~ ~- Dio creatore
 528      V|              un uomo mediocre pieno di boria, che aveva una gran confusione
 529    III|           chiamava Garnier e nella cui bottega frequentavano letterati
 530      X|               agguantar l'orecchia del bove, l'uomo che aveva sulla
 531     IV|                musetto in aria come se braccasse il comico, s'avvicinò all'
 532      V|             isole, quelli scogli, que' bracci della costa! Son membra
 533     II|              con i capelli ancor nella branca dello zio, fremendo di riprender
 534      I|         esaminò di nuovo la ferita, la brancicò, cercò intorno battendo
 535     II|               fecero coro, la scaletta brandì fortemente, la baia rintronò
 536    III|               questa si rialzò, pareva brani sanguinanti. Ma subito Piero
 537   VIII|                delicate e appassionate brasiliane, di quelle che l'avevano
 538   VIII|              era uno dei più assidui e bravi nell'assisterlo, che l'aveva
 539     II|               le disse:~ ~- Vedi  un bravo italiano.~ ~Bruna fissò
 540     VI|               genere umano, così aveva brigato per ottener onorificenze
 541    III|               nere e attraverso quelle brillare le stelle. Avevano visto
 542      I|                 drizzò la barba, e gli brillarono gli occhi, perchè subodorò
 543    VII|        fulmineamente la rivoltella gli brillò nel pugno. Egli aveva afferrata
 544     IV|           cittadina tutta frivolezze e brio. Il Porrèna esponeva qualcosa
 545      I|           portava una lunga barba nera brizzolata e rivolgendosi a quegli
 546     II|              Mi vuoi?~ ~Negli occhi le bruciava un fuoco di riso.~ ~Lo zio
 547      X|                gli altri, e si levò un brusìo di voci. A un tratto una
 548     IV|           maniere dispotiche, talvolta brutali e persino feroci; ma non
 549     IV|              lane di pecora e pelli di bue.~ ~Di nuovo Filippo con
 550      I|              di Lisbona che menavano a Buenos-Aires femmine di Marsiglia tutte
 551     VI|       personaggio con la sua grazia lo burlasse fine fine. E tanto più quando
 552     VI|             burlato e da chi! Lui, lui burlat'in alto! Ritrovarla, ritrovarla
 553     IV|                i commensali si fossero burlati di lui, e la gola gli si
 554     VI|             Per quella donna era stato burlato e da chi! Lui, lui burlat'
 555     II|                scagliai addosso a loro buscandomi una pugnalata qui. Ma uno
 556      I|              del timone curvo verso la bussola che mandava lume dinanzi
 557      I|                braccia, col collo, col busto contro di loro, gridò in
 558     XI|             cielo, che quanti più rami buttano in alto, tante più radici
 559     XI|              vita, con tutti i capelli buttati sulla gota, simile al naufrago
 560    VII|            dall'ira gli s'accostò, gli buttò sulla faccia:~ ~- Ciarlatano!~ ~
 561     VI|           sbatteva la barba sul torace cadaverico ed irsuto. Finchè si coricò
 562     II|               po', la barbetta a punta cadde giù e dalle labbra uscì:~ ~-
 563    III|          quella città di cattivo clima caddi malato, stetti dieci settimane
 564    III|          indugiò per la strada da dove cadendogli gli occhi sulla città che
 565     II|       compaesano.~ ~- Chi? - si lasciò cadere giù per la barba il professore
 566    XII|             dell'arrivo e della guerra cadevano già in preda all'ebbrezza
 567    III|                sono donne le quali non cadono perchè amano, ma amano perchè
 568    III|            amano, ma amano perchè sono cadute. Ei si diceva dentro di
 569      I|           sull'«Atlantide» napoletani, calabresi, siciliani, veneti, come
 570      X|               tutti meridionali, della Calabria e della Basilicata, e gridavano
 571     II|                Il nostro pastore.~ ~Un calabro, di nome Giorgio Tanno,
 572     VI|        finestra d'una stanza e vedendo calar le ombre della sera tra
 573    VII|             civile e borghese il quale calcola e prevede tutto, anche l'
 574     VI|              apparir così aveva sempre calcolato tutto, tutto aveva fatto
 575     VI|           tutto, tutto aveva fatto con calcolo a tempo debito. Per star
 576     II|               le finestre aperte nella caldissima notte. Il padrone di casa
 577      I|               avrebbe detto: - Oggi fa caldo -, per il poco conto in
 578     IV|                prima. Egli parlava con calma, con un aspetto di pensosa
 579      I|          multicolore e mutevole andava calmandosi. Il mare aveva vasti campi
 580    III|         quadernetti e s'accorse che si calmava la sua pena. Guardò il costruttore
 581     IX|         incominciò a parlare con tanto calor d'eloquenza che presto Piero
 582     IX|              di . Quando Giacomo nel calore delle sue dimostrazioni
 583      I|          quando Piero discuteva troppo calorosamente con il professore Axerio,
 584      V|          Congresso», con un lungo capo calvo sino alla cuticagna e due
 585     IX|                 Fu il primo il Rummo a cambiare la conversazione in discussione
 586    XII|               cosa che fatta in grande cambierà le sorti della nostra patria.
 587      X|               ma ei non rispose. Erano camerette misere e in disordine e
 588      X|          ultimo piano, entrò nella sua cameruccia che pareva un ripostiglio
 589     XI|              alzò da sedere, si mise a camminar per la stanza mandando sospiri
 590    XII|               coverta o l'intera notte camminarono su e giù sotto le sartie
 591    III|                cui l'«Atlantide» aveva camminato attraverso la nebbia. In
 592     IV|           scorgerli lontano nella via: camminavan lesti; accelerò il passo:
 593      X|              il viale sul mare. Perchè camminavano così raccolti e muti?~ ~
 594      V|               detto:~ ~- Lei, signora, camminerà a occhi chiusi, vero?~ ~
 595      V|             po' curvo alla maniera de' campagnuoli e mostrava l'opera sua con
 596    XII|               di fiume, poche case, un campanile, una casetta. Quest'era,
 597      I|           memoria del ferimento pareva cancellata.~ ~La signora Axerio senza
 598    XII|                lago romano la voce del cannone. Ed ei s'inginocchiò con
 599      V|                A sinistra il Morro del Cantagallo e quelli dietro sono i lumi
 600      V|           conversando forte, ridendo e cantando. Piero scherzava, raccontava
 601      I|               e ciglio, un'aria tra il canzonatorio e il compunto, d'una compunzione
 602      I|              compitezza e una punta di canzonatura fra ciglio e ciglio. La
 603    XII|                che cantano cantano una canzone d'amor carnale e appassionato!
 604     IV|               all'altro e attraverso i capannelli degl'invitati si lanciavano,
 605      I|         bambino che stava attaccato al capezzolo. La madre sedeva sopra una
 606     VI|                facendo le viste di non capir nulla, col solito sorriso
 607     II|              disse sorridendo:~ ~- Ora capisco perchè s'è allontanato così
 608     XI|             ripeteva:~ ~- Due milioni, capite, due milioni!~ ~E il Tanno
 609      V|           Piero dentro di : - Sì, ho capito: tu vuoi darmi tutto quello
 610      I|               l'ispirazione per il suo capolavoro e per la sua rivincita.~ ~-
 611    III|             Sasso, e che suo padre era capomastro famoso ne' suoi paesi e
 612      V|             Giovanna che aveva un gran cappello di paglia e nell'ombra il
 613     VI|                   Che cosa sono questi capricci? vediamo un po'.~ ~E più
 614     II|           barba china come quella d'un capro spostarsi qua e  saltando,
 615      I|               allora finiva di caricar carbone per il resto del suo cammino
 616      X|             gente ti sarebbe parso una carezza di amico a petto al mio.
 617     IV|              quando potevano, occhiate cariche della loro inimicizia di
 618      I|       orizzonte aveva cinture di lilla carico biancheggiando per tutto
 619     IX|               il suo Dio musicale come Carlo Marx era il suo Dio politico,
 620     XI|            posso io lasciar qui la mia carnaccia e andarmene con l'anima,
 621      I|           professor Axerio ricuciva le carni. Il Buondelmonti fu preso
 622      I|             faccia, dalle belle labbra carnose alle due rughe dritte sul
 623    VII|              nel primo tempo della sua carriera e incominciava a farsi largo
 624      I|              poco discosto giocavano a carte e altri dormivano sdraiati
 625      I|                ripetendo:~ ~- Succhia, caruccio, vuota quel sacchetto di
 626      V|                son come vezzi distesi, cascatelle di perle! Guardi! Botafogo
 627      X|               chioma gli stava come un casco tirato in avanti e sotto,
 628      V|      giovinetta. Qua e  biancicavano casipole e tronchi di palme. E poi
 629      I|                Potrebbe.~ ~- In questo caso avremmo un'emorragia interna.~ ~-
 630    III|              nella mia vita?~ ~Aprì un cassetto del tavolino e ne tirò fuori
 631   VIII|            nell'ombra della sua chioma castagna, sorrideva come uno che
 632    XII|          nuvole edifizi non più visti, castelli, laghi, isole, città e foreste.~ ~ ~ ~
 633      V|              spiagge. Ecco il Morro do Castello ed ecco il Morro da Gloria
 634      X|              quella finestra di quella catapecchia di Rio de Janeiro, non poteva,
 635      I|             perchè la sua creatura era cattiva, ed essa voleva mangiarla
 636      V|          labbra erano uscite le parole cattive contro Piero e da quegli
 637     IV|           anche la bontà ha molti lati cattivi e la serietà molti lati
 638    III|                 di controversia fra il cattolicismo e il protestantismo, di
 639      X|       percezione delle proporzioni fra cause ed effetti, realmente credeva,
 640      I|                volessero dirgli: - Sii cauto, per il nostro bene! - E
 641      V|               un gran corpo. Guardi le cavalcate delle montagne! Valli, baratri,
 642    III|            svolto del colle apparve un cavaliere, era il Berènga il quale
 643     VI|               di risa vendicative, per cavar qualcosa di più dalla bocca
 644       | ce
 645    III|              concupiscenza, con la sua cecità? Non era stato anche lui
 646     IV|          dimenticare di avergli dovuto cedere una parte degli onori e
 647    VII|         silenzio e gli domandò con mal celata ostilità:~ ~- Il signore
 648     IV|             uno scopo nobilissimo: per celebrare il rappacificamento fra
 649    XII|              sulla spalla incominciò a celebrargli la patria.~ ~- Tu poi -
 650    XII|              della vita che le nazioni celebravano a quella voce.~ ~ ~ ~FINE.~ ~ ~
 651    III|               genere gli additò le più celebri e reputate opere francesi,
 652      I|               sua!~ ~E aggiunse che la celebrità di cui il professor Jacopo
 653    XII|                nave che li portava era celere, ma più celeri erano i loro
 654    XII|             portava era celere, ma più celeri erano i loro cuori e ora
 655      V|                mare azzurro e il cielo celeste, e il mare, il cielo e tutte
 656    VII|               di preparargli un po' di cena. La donna andò in fretta,
 657     II|            Napoleone. Io mi sentivo un cencio a petto suo.~ ~Il Buondelmonti
 658     IV|             cime.~ ~Giovanna seguiva i cenni dell'uomo amato e aveva
 659      V|             storia della nuova Avenida Central che correva a piè del palazzo.
 660     II|        individuale, assente quella che centuplica tutti: la forza nazionale.
 661    XII|        attraverso la notte cercando di centuplicar la loro virtù per afferrare
 662      I|         relazioni fra i popoli si sono centuplicate, ora che non esistono più
 663    XII|           combattere insieme. Occhi si cercarono con occhi,  alcuno si
 664   VIII|             gli promise che li avrebbe cercati e glie li avrebbe portati.
 665    XII|                tu farai questo per me. Cercherai de' parenti di lei e combinerai
 666     VI|             dia un consiglio da amico? Cerchi anche Lei. Ripassi con la
 667     IX|            Dunque anche quel giorno la cerco e la scopro sotto la pergola
 668    III|            accoppa con una congestione cerebrale di noia.~ ~Pure, aveva un'
 669   VIII|                resupina sui guanciali, cereo nell'ombra della sua chioma
 670     VI|          pallidi come due mozziconi di ceri. Qualcuno entrò con un dispaccio.
 671     IV|          marito era il professore e il cerretano? Vedendo lei non vedeva
 672      V|             sulla nuca delicata questa certezza la prostrò, il suo lamento
 673    III|               da un fuoco chiuso in un cespuglio appicca la fiamma a tutta
 674     IV|           rimaner buona. Rimaner buona cessando d'essere onesta, perchè
 675      I|              nazionale, l'uomo che può cessare d'essere individuo e diventare
 676      I|           mattina a sera si saziava di chiacchiere godendosi l'ozio della navigazione
 677    III|                dalla nostra parte e si chiama sciopero generale.~ ~E sprezzantemente
 678    VII|               sull'uomo che essa amava chiamandolo per nome. L'Axerio le fu
 679     II|                    Veda! Questo qui lo chiamano il segno di Menelik! Io
 680     VI|              aveva dovuto dentro di  chiamar odio l'odio, quand'attraversando
 681     II|              sentì la voce del Berènga chiamare:~ ~- Bruna!~ ~E il Buondelmonti
 682    III|            rovina, i parenti di lei mi chiamarono e mi dissero: - Tutto è
 683      X|              una via in costa a destra chiamata Donna Luisa dove aveva una
 684      X|               lontana. Altri ne furono chiamati per telefono e accorsero
 685    XII|             mirabili uomini i quali si chiamavano Paulham, Lathan e Farman
 686      I|            patria, la nazione, come la chiamo io più volentieri, perchè
 687     IV|               va all'ora sua senza far chiasso, non lascia dietro a 
 688    VII|              posso fare ciò che Lei mi chiede.~ ~- Oh!... Perchè? - disse
 689    VII|    Buondelmonti pensò di telegrafargli chiedendogli un colloquio per il giorno
 690    XII|              di lei e di parlarle e di chiederle perdono, e così talvolta
 691    III|                del devoto che entra in chiesa. Attraversò un corridoio
 692      I|    Buondelmonti e un altro passeggiero chiesero di poter assistere all'operazione.
 693      V|         colline, sollevando in alto la chiesetta bianca e l'ala d'aria e
 694    VII|              ardente desiderio l'aveva chiesta in moglie. Si ricordava
 695    VII|              rimase a fissare l'Axerio chinandosi sulla vita e allungando
 696      I|          dolore, e talvolta il giovane chinava il mento nel cavo della
 697      V|          piccoli piccoli attraverso le chiome delle palme ed i giardini.
 698     II|                immensi vantaggi per la chirurgia brasiliana dalle sue lezioni
 699    VII|                professione di medico e chirurgo. Vedeva se medesimo in atto
 700      V|           sull'alta cupola era tornato chissà perchè a rivedere in lui
 701      I|         italiana. Quando non si voglia chiudere la nazione in un cul di
 702    XII|              orizzonti s'aprivano e si chiudevano.~ ~Il Buondelmonti parlava
 703       | chiunque
 704     VI|               ma non ne ebbe la forza. Chiuse gli occhi e quando li riaprì,
 705    VII|                buttò sulla faccia:~ ~- Ciarlatano!~ ~All'improvvisa ingiuria
 706      I|            sulle ginocchia, perchè era cieca. Il giovane signore guardava
 707      I|             della borghesia e contro i ciechi conduttori del socialismo,
 708      V|              si sforzava di guardare i cieli della città e di seguire
 709     II|              sotto i fasci de' muscoli cigliari contratti e fermi come se
 710    III|        alzavano un muro per reggere il ciglione che non franasse, e fra
 711      I|              diritti degli uomini tra' cinesi; si sdegnava contro tutti
 712      I|             cose....~ ~- Semplicemente cinico, a me pare, come l'uomo
 713     IV|                la magnifica civiltà di cinquanta secoli mi muove leggermente
 714   VIII|             volevano, semplice e tutta cinta di fiori e all'ombra d'una
 715      I|  leggiadramente pettinati alla greca e cinti d'un nastro di seta color
 716      X|                    Tanno, che fai?~ ~E cintolo con le sue braccia di ferro
 717      I|                verso l'orizzonte aveva cinture di lilla carico biancheggiando
 718      I|          spingendo avanti la barba con cipiglio aggressivo, proruppe:~ ~-
 719      X|              che è nel suo nome, sentì circolarsi per le vene un'indefinibile
 720   VIII|            furiosamente militante, nei circoli e nei comizi; dai diciotto
 721      X|        italiano: a un tratto si videro circondati da uno stuolo di operai
 722   VIII|           morta, vero?~ ~Il Berènga lo circondò con un braccio e due volte
 723    XII|                Talvolta raccontava de' circuiti aerei che avevan avuto luogo
 724      I|                immensi fatti, e potrei citarli tutti, ma sono messi in
 725    III|            politici? E se prendiamo la cittadinanza del Brasile, siamo forse
 726     IV|              in parte fuori delle mura cittadine, vi spirava un'aura sincera
 727     VI|      professionista, come marito, come cittadino. E per apparir così aveva
 728      X|          classe infuriava tra le folle clamorose contro gli armamenti e le
 729     IX|               quest'amore nelle scuole classiche congiungendolo col culto
 730      I|            Egli aveva fatti gli studii classici, e la storia, la letteratura,
 731      I|               la modernità di quel suo classicismo romano considerato come
 732      I|            fiato sotto la maschera del cloroformio, si torse tutto sul fianco,
 733      V|              le isole Das Enxadas, Das Cobras, Do Vianna e la leggiadrissima
 734     II|                  Ma Bruna continuava a coglier fiori senza parlare.~ ~ ~ ~
 735      X|             ciascuno mettendo fuori le cognizioni che aveva sugli armamenti
 736   VIII|          piangere a piangere a lagrime colanti e senza singhiozzi, come
 737     XI|                dall'oceano, il vecchio colava lacrime da tutta la faccia,
 738      I|              campanella che chiamava a colazione, il Buondelmonti s'avviò
 739      I|              consueta era intessuta di colazioni e di pranzi, di qualche
 740   VIII|               Quirino disse che era il Collegio Militare, e poi presero
 741      I|                cima li investì la voce collerica del comandante. La campanella
 742      I|               bocca comune e il sangue collerico gli prese fuoco, ma guardando
 743      X|               l'individuo tragicamente collettivo.~ ~Quella sera stava seduto
 744      V|              po' in alto, a pie' d'una collina, dev'essere. Chi lo lasciò
 745      X|             contro la guerra. Come una colluvie che a un tratto rigurgita,
 746    XII|             dolori e un ricettacolo di colpe. E in fondo la tua stessa
 747     IV|               si sorrideva, si dava un colpetto or qua or  sui capelli
 748     IV|            rimorso non le dava requie. Colpevole e pazza si chiamava e avrebbe
 749   VIII|               è sepolta.~ ~Tutti e tre colsero dei fiori e andarono dov'
 750    VII|               uccisione degli adulteri colti in flagrante. Mandò un altro
 751   VIII|      neologismi sgradevoli; ma amava e coltivava la musica. La musica era
 752     XI|        giovinetta toccò un lembo della coltre, si portò la mano alle labbra
 753    XII|              risoluta, come se volesse comandare allo spirito di lui, prese
 754    III|            rinascere la tentazione. La combattè e si disse:~ ~- Mi scuserò
 755    III|               aveva anche strenuamente combattuto per le sue idee, ma sempre
 756      I|               tutte le cose, tranne il combinare affari. Le signore le quali
 757      V|               città e di seguire certe combinazioni di luci che parevano vere
 758    XII|         Cercherai de' parenti di lei e combinerai e tu stesso tornerai a Rio
 759    III|               animo un'ebrietà di «vis comica» che si trasfondeva nell'
 760     IV|                e la serietà molti lati comici.~ ~L'Axerio, non considerando
 761    VII|         ricordava e andava pensando di cominciar così il suo discorso al
 762     IX|               quest'assalti del dolore cominciaron ad essere più radi e men
 763     IX|             nutrito degli strepiti dei comizii parlavabene di musica,
 764      I|          insomma, mirate a rovinare il commercio del vino italiano in Argentina?~ ~-
 765    VII|                lui, altrimenti avrebbe commesso un assassinio. Se la mise
 766      I|         militare della patria chiamato commissario regio, il quale pesava loro
 767     II|       rappresentanze de' sodalizi, una commissione della città e del governo
 768     II|               era andato incontro alle commissioni sino alla scaletta d'imbarco
 769   VIII|            gran rumore e profondamente commossi gli animi nella città; le
 770     II|           vedere che gl'italiani se ne commovevano patriotticamente insieme
 771    VII|              riaprì la porta donde era comparso il Buondelmonti, dalla soglia
 772      I|              Ma altri invece sentivano compassione di quel migliaio di vite
 773     IV|            sfogarsi tutti quanti nelle competizioni da persona a persona e intorno
 774      V|        mostrava l'opera sua con franca compiacenza com'è proprio degli uomini
 775    III|          schiavo dell'amore? Non s'era compiaciuto dentro di  delle sue buone
 776      I|            aspetto della più raffinata compitezza e una punta di canzonatura
 777      I|          sorridendo come l'uomo che ha compiuto valorosamente la sua opera
 778      I|               dritta la persona alta e complessa, spirando ancora la fiamma
 779     II|             fra' brasiliani i quali lo complimentarono. Uno fra gli altri appena
 780     IV|        corregger l'Axerio rivolgendosi complimentosamente verso il Porrèna. - Questo
 781     IV|             dell'infanzia, Giovanna si componeva dentro di  un Piero a
 782    III|              non era venuto se non per comporre, delle sue lacrime e de'
 783     IV|             Giovanna, in quella comune composizione d'un'epoca e d'una società
 784      X|               Di prima mattina corse a comprare i giornali. Le notizie erano
 785   VIII|              rimasero un momento zitti comprendendo il suo dolore e ripensando
 786    XII|              prima l'aveva amata senza comprenderla! Prima amandola l'aveva
 787      V|              loro anime. Gli amici non comprendevano, ma quando parlava loro
 788      I|               se volesse dirgli: - Non comprendi che fai il nostro danno
 789     VI|           considerazione pubblica.~ ~- Comprendo. Professore, mi lasci pensare
 790   VIII|         ammessi nella camera di Piero, compresi i servitori dell'albergo,
 791      I|                capisce; tutto è fatto, compreso i sentimenti.~ ~- Io dico
 792      I|               tra il canzonatorio e il compunto, d'una compunzione che era
 793      I|      canzonatorio e il compunto, d'una compunzione che era come l'ipocrisia
 794       | Comunque
 795    VII|              di tutto ciò che la legge concede. Il professor Axerio aveva
 796   VIII|             nostro amico tu hai voluto concedere la guarigione. Egli resterà
 797      V|           Morro do Pinto e il Morro da Conceiçâo, e distese di case di colori
 798      I|               la modernità di quel suo concepire la nazione come un maggiore
 799    XII|                pensieri che esso aveva concepiti una volta in Italia nella
 800     XI|       preceduto quella partenza, aveva concepito contro il fratello un malo
 801   VIII|               di lasciar l'albergo, si concertarono per trovargli una villa
 802     VI|                perchè esso partiva dal concetto che la vita dell'uomo è
 803      X|              nemico che non ammette  conciliazione  patti. E il Buondelmonti
 804     XI|               tutti parlavano con voce concitata, e in ogni voce risonava
 805    III|            aggiunse contento, come per concludere:~ ~- Insomma, caro signor
 806    VII|                casa de' parenti per la conclusione. L'avevano fatto passare
 807   VIII|          proposito ci poteva essere di concorde nelle loro dottrine che
 808     IV|             abbiamo ben meritato della concordia nazionale. Lei dev'esserne
 809     IX|           scientifico e militante, dal concreto nell'astratto, Piero, che
 810    III|              sua cupidigia, con la sua concupiscenza, con la sua cecità? Non
 811     IX|          trovaron sempre d'accordo nel condannare, perchè in ciò tutti e due,
 812      V|            nera inferocita saltare sui condimenti del piatto, quando un momento
 813     IV|        ricevuta e della vita che aveva condotta. Prima di maritarsi essa
 814   VIII|                      La mattina che fu condotto dagli amici alla Tijuca
 815    III|                 egli vi era venuto non condottovi da un serio proposito di
 816    III|          trasfuso in lui.~ ~Spesso poi conduceva il Buondelmonti da un celebre
 817   VIII|               Teresa, ma non si poteva condurre Piero su quel colle dove
 818     II|           villa del Berènga, questi lo condusse sulla terrazza dove già
 819    XII|                le tempeste senza alcun conduttore. Talvolta raccontava de'
 820      I|            borghesia e contro i ciechi conduttori del socialismo, teneri d'
 821    XII|               patria e della guerra. E confessandogli l'amico il suo rimorso,
 822    III|                Piero si sentì rimorire confessandosi ora che egli era venuto
 823    VII|              forte le sillabe come per conficcarle nel cuore del nemico:~ ~-
 824    VII|               forse la moglie le s'era confidata; pensava questo l'Axerio
 825      I|             quel tu dei toscani che  confidenza e toglie la separazione
 826      I|          estendesse per un tempo senza confine, cercavano di mutilarsi
 827      V|                palme solitarie sino ai confini del mare, mentre tutto il
 828     VI|              Buondelmonti che vi s'era confitta dentro. E a poco a poco
 829      I|            individuo è sempre pronto a confondersi con la specie. Per fortuna
 830     IV|               una musica che animava e confondeva le loro visioni.~ ~A un
 831    VII|             mie dottrine alle quali ho conformato tutta la mia vita! Io sono
 832    XII|                spirito di lui, prese a confortare l'amico parlandogli della
 833      X|              della città e il Rummo si confuse tra' passanti.~ ~Soffriva
 834    III|              Brasile m'accoppa con una congestione cerebrale di noia.~ ~Pure,
 835     IX|           amore nelle scuole classiche congiungendolo col culto di Roma, e finalmente
 836      I|                   Le prese le mani, le congiunse in croce, se le strinse
 837     IV|                un'intelligenza sveglia congiunta con un'indole allegra avevano
 838      V|              la prima volta da che era congiunto con lei, le disse nell'anima,
 839     II|                e un po' strascicata, e congratulandosi con lui il Buondelmonti,
 840     IV|               suo volto?~ ~Lo rivide e conobbe quanto egli aveva sofferto
 841    VII|            forza d'aggiungere:~ ~- Lei conosce i miei principii morali;
 842     II|    conversazioni più forte che non fra conoscenti ed amici i quali si ritrovino
 843     II|              la storia d'Italia, e che conoscesse Dante; ho voluto che facesse
 844    III|                poi lui i lavori. Io lo conoscevo, l'uomo; era un mio nemico
 845      X|              amico a petto al mio. Non conosci il mio sangue. Ma non potrò
 846     XI|           conosciuta l'Italia, avrebbe conosciute tutte le sue città! E avrebbe
 847     II|              veri uomini di lotta e di conquista: l'impronta della volontà
 848     IX|             degli imperi che quelle si conquistano. E poi di ciò che la storia
 849    XII|            terre che la patria si sarà conquistate. Allora l'Italia non sarà
 850    III|         svegliarsi d'una coscienza più consapevole e più virtuosa che aveva
 851     IV|    considerazione ed egli medesimo per conseguenza ne faceva più conto che
 852     IX|               Giacomo tutto fervore di consentire con Piero e guardingo, con
 853     IX|            qualcosa in cui tutti e due consentivano com'un uomo solo, ed era
 854      I|               fior d'infanzia che essa conservava ancora negli occhi, tremarle
 855     IV|                comici.~ ~L'Axerio, non considerando quello che diceva, ma volendo
 856     IV|             stata fra noi, La prego di considerarla come morta e per sempre.~ ~ ~ ~
 857      X|               un gran male, perchè non consideravano la guerra impossibile come
 858     IV|               sue impressioni e le sue considerazioni sopra un libro francese
 859      I|           avvenire ignoto,  loro dei consigli, vede in tutti, anche nell'
 860    VII|    Buondelmonti tacque un momento come consigliandosi tra  e  e poi rispose:~ ~-
 861   VIII|            Piero. Dopo essersi a lungo consigliati insieme que' delicati animi
 862      V|                maritata avrebbe dovuto consistere nel non avere un amante
 863   VIII|               di nuovo verso Piero per consolarlo, ma il Berènga li tenne
 864    III|           risorgere o almeno un po' di consolazione, e quest'uomo era il costruttore
 865      I|               di bordo ove la giornata consueta era intessuta di colazioni
 866    VII|              avuta in Italia una lunga consuetudine d'amicizia, ma fra tutti
 867     IV|           Buondelmonti aveva l'aria di contare per il loro arrivo a Rio
 868      I|            petto come a difenderla dal contatto della sozzura, ma una donna
 869     IV|           preso il posto sul quale Lei contava venendo a Rio de Janeiro.
 870     XI|          accanto al capezzale rimase a contemplarla e le parlò col cuore dolente.
 871    III|               ancora avuto l'animo per contemplarne la bellezza, ne provò rimorso
 872    III|                le stelle. Essi avevano contemplato insieme le stelle, spiato
 873      I|               di qualche giuoco, della contemplazione de' tramonti, delle discussioni,
 874     II|             Bruna col capo riverso, la contemplò a lungo, poi impetuosamente
 875     IX|                processo alla borghesia contemporanea che secondo loro mancava
 876     IX|              pace armata delle nazioni contemporanee qualcosa di borghese grandemente
 877    III|                per il romanzo borghese contemporaneo il cui eroe è sempre il
 878     II|             erano avvicinati, tacevano contenti nel cuore. A un tratto si
 879      I|       pescecane natante a fior d'acqua continuarono ad essere gli avvenimenti
 880   VIII|              disse sottovoce e come se continuasse un discorso interrotto poco
 881      I|          sicuro di dare allo scrittore continue lezioni di buon senso, lo
 882      X|          manderemo i denari subito, ma continueremo la colletta fino a che gli
 883      I|                e chi è più in basso si continui in chi è più in alto. Soltanto
 884     II|               tremolante gli usciva un continuo balbettio di ringraziamenti
 885    III|             attimo lungo la persona il contorno della schietta persona di
 886      X|                classi, e che bisognava contrapporgli qualcosa di popolare e di
 887      X|             sera dopo perchè bisognava contrapporre una loro affermazione al
 888     IV|               tra Lei e me.~ ~Giovanna contrasse l'arco delle ciglia e la
 889    III|           punta di piedi per abitudine contratta e come se un momento dopo
 890     II|             fasci de' muscoli cigliari contratti e fermi come se fossero
 891    III|               Corsi. A farla breve, il contratto che io avevo, fu rotto e
 892    III|           storia del cristianesimo, di controversia fra il cattolicismo e il
 893      I|              parola!~ ~- Ho notato che conversa spesso con lui.~ ~- Sì....
 894      V|            luoghi solitarii e selvaggi conversando forte, ridendo e cantando.
 895     IX|              uomini ebber cominciato a conversare, Bruna discostatasi si mise
 896      V|           nuova e quando semplicemente conversava, con questa potenza creava
 897     IX|              al quale s'era andato poi convertendo, in Italia non attecchiva,
 898     IX|                straordinario amore per convertire l'amico. Avevan fatto una
 899    XII|           nostro capo. Io sono un uomo convertito da te. Questa nave porta
 900     XI|              amici, ma ben presto dovè convincersi che dovunque non si poteva
 901     IX|            nazionalista, eran con pari convincimento partigiani della stessa
 902     IV|              su Parigi, da cui uno dei convitati, direttore del «Giornale
 903      I|           barba gli sbatteva sul petto convulsamente ed i suoi occhi schizzavano
 904      X|          pugnale, mentre le sue labbra convulse balbettavano:~ ~- Rettorica
 905      X|             dibattendosi come preso da convulsioni e da follìa. Urlò ancora:~ ~-
 906    VII|              domar le sue passioni per cooperare a rendere più piccola nelle
 907      V|                travagliata di muscoli, coperta d'aspro vello, bruna sul
 908      V|               E gli amici con una mano coprendo loro gli occhi e con un'
 909      X|                offrire alla patria una corazzata!~ ~Sull'ultima sillaba dal
 910    III|                come tra un arruffio di corde appariva il suo teschio.~ ~-
 911     II|             verso di lui e sorridevano cordialmente. Fra gl'italiani di San
 912      I|           marito leggeva, ma ora vorrà coricarsi.~ ~- Aspetti!~ ~Erano appena
 913     VI|         ritirata in camera sua e s'era coricata, e appena sentì aprir la
 914     IV|            stringer mani ripetendo per coronare la sua opera e darsi lode:~ ~-
 915    XII|             altro interi eserciti come corpi d'un esercito solo. E allora,
 916      X|                  Anch'io voglio che tu corra a dar la vita per la patria!
 917     IV|                  No, Giovanna! - volle corregger l'Axerio rivolgendosi complimentosamente
 918    III|                 e il Buondelmonti vide correr per quello un torrente di
 919     II|              presa da follia si mise a correre qua e  e a cogliere, a
 920      X|              esterni forti e generosi, corrispondenti alla natura sua, e la vita
 921    III|              di gelosia, d'amore senza corrispondenza e di gelosia forse senza
 922   VIII|             era innamorato senz'essere corrisposto e avrebbe sofferto molto
 923     IV|             volevano gli stranieri più corrotti dei parigini. Il direttore
 924    III|                sopracciglia e proruppe corrucciato:~ ~- Ma la mia fede è libertà,
 925     IV|              contro l'altra, la fronte corrugata e le labbra sorridenti,
 926     IV|            fronte di tanto in tanto si corrugava e così indicava lo sforzo
 927     IX|       dominanti eran molli e i governi corruttori. Comunque fosse, era rimasto
 928    III|            ancora disteso sul tavolino corsero gli occhi suoi sin alla
 929    III|                eran rimasti in tronco. Corsi. A farla breve, il contratto
 930     XI|             con Giacomo Rummo, e tutti corsigli incontro, ei disse:~ ~-
 931     IV|              punto esclamò per tagliar corto:~ ~- Via via! Simili argomenti
 932     IX|                 le due culture, le due coscienze lottarono vivamente.~ ~Piero
 933     II|            difesa. Cioè, far sì che le cosiddette spese improduttive fossero
 934     XI|                il suo istinto di vita, cosiffatto com'era, ricorreva a Dio
 935      X|         portava nel centro della città costeggiando il mare. Il mare tremolava
 936     IX|                labbra e pareva che gli costellasse di puntini d'oro la barbetta
 937      V|               vere e proprie figure di costellazioni. Ma non poteva distrarsi,
 938     VI|          Ritrovarla, ritrovarla a ogni costo!~ ~Volle almeno rivederne
 939     II|           Buondelmonti:~ ~- L'Italia è costretta a fare una politica estera
 940     IV|            partiti, nella colonia eran costretti a sfogarsi tutti quanti
 941     IX|             gola sino a soffocarlo e a costringerlo a piangere, a piangere.
 942    III|                immensa. Ma noi per chi costruiamo? Io come io, Lei può crederlo,
 943    III|             intendevo dire: per chi si costruisce qui? Per chi ho costruito
 944    III|               Italia, ho cercato nelle costruzioni che ho inalzato qui di mettere
 945       | cotesto
 946     IV|              egli aveva sudato quattro cotte per quel rappacificamento
 947    XII|             tutti e due andarono sovra coverta o l'intera notte camminarono
 948    VII|              ariete che sta per dar di cozzo e fece l'atto di avventarsi,
 949    XII|               esistenze effimere fosse creatrice d'eterno umano ideale, e
 950      V|         conversava, con questa potenza creava nelle loro anime. Gli amici
 951    XII|            dava loro una gran festa di creazioni fantastiche, suscitava con
 952      X|               in silenzio; e lo stuolo crebbe in pochi minuti; a mano
 953    XII|              gioiello, e dove le torri crebbero molto più gigantesche delle
 954     II|         seduzione gli domandò:~ ~- Non crede alla mia buona fede?~ ~A
 955    III|        costruiamo? Io come io, Lei può crederlo, non sono scontento di me.
 956    III|              miei fondi e tutti i miei crediti e via! Ma in quella città
 957     IV|      Buondelmonti ed era andato sempre crescendo, tranne pochi momenti di
 958     VI|                più l'Axerio si sentiva crescer la collera contro di lei.
 959     II|        Buondelmonti:~ ~- L'ho lasciata crescere in libertà questa polledra
 960     IV|                Il Buondelmonti sentiva crescersi il malanimo contro Giovanna
 961      I|            bianchi le luccicavano tra' crini neri. S'avventò di nuovo,
 962     II|          tavola sfarzosa, i fiori e il cristallame sfavillante sotto uno sfolgorio
 963    III|         esegesi biblica, di storia del cristianesimo, di controversia fra il
 964    XII|              in una vita più grande. I cristiani dicevano per rivivere in
 965     XI|           uragano di grida che facevan crollare il teatro. Poi precipitatosi
 966     XI|                 Ma subito come il mare crudele accumula onda su onda sul
 967      V|              distese di case di colori crudi e il cupo della vegetazione
 968      I|               fatta con un coltello da cucina.~ ~- Potrebbe esser leso
 969      I|              si trovavano dinanzi alle cucine, il napoletano era balzato
 970      I|              chiudere la nazione in un cul di sacco, il solo modo di
 971    III|           patria lontana era l'Italia, culla della civiltà latina. L'
 972     IX|                le due dottrine, le due culture, le due coscienze lottarono
 973    III|               parlavo.~ ~Di sotto a un cumulo di libri e di fogli trasse
 974    III|           Perchè la felicità aveva nel cuor di lui, già stretto dalla
 975      X|               servili, gli omiciattoli cupidi e inetti che erano stati
 976      X|                con tutte le sue feroci cupidigie in un cuore più vasto, nella
 977     IX|                 Così Giacomo dopo aver curato il corpo di Piero ne curava
 978     IX|            curato il corpo di Piero ne curava l'anima e voleva risanarla
 979     II|          grand'uomo d'Europa con occhi curiosi. C'erano fra loro deputati,
 980      X|           vecchie schiene smidollate e curve dinanzi all'interno e all'
 981      I|               pelo nero, muscolose, si curvò, tagliò al labbro della
 982      X|            Tutta la casa aperta, senza custodia alcuna, pareva abbandonata
 983     IV|               Uno solo, quello dove si custodiva una massima che l'educazione
 984      V|             lungo capo calvo sino alla cuticagna e due occhietti vispi così
 985     II|         mandarono un evviva rinforzato dagl'italiani sì che ne rintronò
 986      X|            sorelle dell'Istria e della Dalmazia, figlie dell'Aquila romana
 987     IX|               Europa come in America e dappertutto, perchè era solo al mondo
 988      X|              guerra, i nostri fratelli daranno il loro sangue; noi invece
 989    XII|              di lei una sua discepola, darle quella grande anima e quella
 990      X|            milione non sarei capace di darlo anche di mia tasca?~ ~-
 991      X|           finestra, il gomito nudo sul davanzale, il pizzo schiacciato nel
 992    III|             per uno de' tre brasiliani deambulanti, molto vecchio, tutto rughe,
 993    XII|              via i popoli inferiori, o debilitati dalla vecchiezza e putrefatti
 994     IX|               lacerava il petto ancora debilitato dalla ferita e lo stringeva
 995      X|           amici di San Paolo e all'ora debita più di cento partigiani
 996    III|                con più d'un milione di debiti. Ma senta. Vengo a sapere
 997    III|                 Perchè ho avuto questa debolezza? - E ne provava rimorso.
 998     IX|              il loro fiorire e il loro decadere nella storia dei varii popoli
 999      X|              tante guerre negli ultimi decennii avevan minacciato l'Europa
1000     IV|                   Signor Buondelmonti! Decida Lei tra la signora e me....~ ~


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