10-decid | decim-lode | logge-riten | ritir-zufol
     Cap.

1001      I|           supreme conquiste del secolo decimonono, non ultima il principio
1002   VIII|             aveva abitato Giovanna. Si decisero finalmente per la Tijuca
1003     IX|             della sua vita, cominciò a declinare e ad avviarsi verso la sua
1004     IV|                una festa e invitava il decoro delle patrie lettere Piero
1005    III|              patria lontana» e l'aveva dedicato al grande poeta nazionale
1006     IX|           finalmente dopo i vent'anni, dedicatosi a severi studii di storia,
1007     IX|           orrida di neologismi teorici dedotti, secondo il linguaggio del
1008     IV|         discutevano sulla sistemazione definitiva del mondo in un prossimo
1009    VII|           conveniente per riconoscerle definitivamente quella libertà che s'è ripresa
1010     IX|              d'un socialismo vecchio e degenere, ed il nuovo socialismo
1011    XII|              coscienza di cui essa era degna; e invece aveva fatto di
1012      I|               farsi largo con un gesto degnevole, tenendo la fronte bassa
1013    III|         disprezzava tutti e due. Erano degni l'uno dell'altra, erano
1014      X|            Buondelmonti e gli altri, e deliberarono che si sarebbe fatta la
1015      I|                mostrava afflittissimo, deliberato a non ritentar la prova,
1016      X|          bonariamente solenne bandì la deliberazione a gli operai gridando:~ ~-
1017   VIII|               consigliati insieme que' delicati animi d'amici avevano deciso
1018     IV|                 fresca e di semplice e delicatissimo spirito, pur riusciva per
1019     XI|               delle braccia il tumulto delirante e lanciò l'invito per la
1020    XII|        entusiasmo riguadagnò tutti, un delirio pari a quando a Rio de Janeiro
1021    III|            avessi voluto. Perchè m'hai delusa? - Riappariva il Porrèna,
1022    XII|              valori de' mercanti e de' demagoghi, i valori degli spregevoli
1023      I|               di borghese liberale.... democratico.... radicale....~ ~- Sicuro!
1024      I|               nemico del popolo, della democrazia, della libertà. Nemico della
1025      I|           voleva mangiarla a morsi. Il demonio della rissa continuava a
1026      I|               possesso, sotto forma di denaro. La patria, la nazione,
1027     VI|               era rimasto il segno del dente, la porse al personaggio;
1028     VI|             che l'aspettava alla porta dentr'una carrozza, aveva riconosciuto
1029     IX|                di borghese grandemente deplorevole, il prodotto di due spiriti
1030    XII|         maggiori dell'animo umano e di deprimere quelli inferiori venuti
1031     II|        ridevanoforte che pareva lo deridesse. Ma ad un tratto le sue
1032      I|                un napoletano di averlo derubato; s'era accesa la rissa,
1033     II|          monosillabo d'assentimento le descrizioni del letterato. Il quale
1034     VI|           Quella parte della città era deserta a quell'ora di notte.~ ~
1035     IV|         villaggio aveva, tutte linde e deserte anch'esse nell'ora del lavoro,
1036     IV|               e soprattutto i villaggi deserti nell'ora del lavoro. Quivi,
1037     XI|               emigrante del Gran Sasso desiderava di rivedere il paese natìo
1038    VII|         colloquio, saprebbe che io non desidero altro se non trovare di
1039    III|              spirituale, si mostravano desiderosi di conoscere la letteratura
1040      V|               con loro più d'una sera: desinavano insieme, uscivano per la
1041     IX|                e pareva altresì che si desse una cert'aria d'importanza
1042      I|             hanno una robusta fede nei destini del genere umano.~ ~La signora
1043    III|                avesse mostrato loro il destino di quelle loro facce bianche,
1044      I|            passò lentamente sul fianco destro dell'«Atlantide», si perse
1045      I|               cuore si disprezzavano e detestavano l'un l'altro, perchè erano
1046   VIII|        Giovanna e sempre gli era stata detta la stessa cosa. E quando
1047    III|               mi disse: - Avanti! - Mi detti una frustata nella faccia,
1048     XI|              in alto, tante più radici devono profondar nel terreno. Così
1049     VI|               signora m'è stata sempre devota e sommessa.~ ~- Non poteva
1050    III|              religione come quella del devoto che entra in chiesa. Attraversò
1051     VI|             Ebbene, mi permette che Le dia un consiglio da amico? Cerchi
1052     IV|         Filippo. Si rammentò del breve dialogo che essa aveva avuto a bordo
1053      X|              il Rummo si lanciò avanti dibattendosi come preso da convulsioni
1054     VI|           aveva dato qualche ora prima dicendogli:~ ~- Era certamente la signora
1055      V|                dentro di  le parlava dicendole:~ ~- Cara, vorrei creare
1056     VI|               brasiliani amici suoi, e dicendosi:~ ~- Come nasconderò loro
1057      I|                può discutere! E perciò dicevo che questi signori praticamente,
1058     II|      professore rispose ringraziando e dichiarandosi commosso dell'onore fatto
1059    VII|            libertà. Venga per sentirsi dichiarare che io non posso far altro
1060      I|            viaggio.~ ~- Anche se io Le dichiarassi fin d'ora che Le farei la
1061     II|                modesto che se si fosse dichiarato commosso dell'onore fatto
1062     VI|                questa lettera essa gli dichiarava, senza fare alcuna allusione
1063     IV|             ignorante di tutto questo, dichiarò che era vero e scosse più
1064      I|          piacere col minimo di lavoro. Diciamo piacere sotto forma di possesso,
1065   VIII|         prefetto del regno d'Italia; a diciassett'anni era già un socialista
1066   VIII|              circoli e nei comizi; dai diciotto ai venticinque anni aveva
1067      I|            patria è ora quello che era diecimil'anni fa.~ ~- Ma no, ma no!~ ~-
1068      I|              con urli e fischi, nessun difendendolo. E questo sopra tutto lo
1069     VI|            dell'animale spaurito sulle difese. L'Axerio le conficcò gli
1070     VI|              tra loro, aveva notato la differenza tra le relazioni sue proprie
1071     IV|            dentro di  ed esponeva le differenze; ma in così fare sentiva
1072     II|              sensibilità non scevra di diffidenza; e alcuni di loro avevano
1073    XII|         barbarici, e come suscitasse e diffondesse le grandi civiltà. E il
1074      X|         trasportato dalla sua furia si difilò verso il palcoscenico dove
1075    III|             cuore come ora che glie lo dilaniavano. Che paradiso avrebbero
1076     IV|                la sua educazione molto diligente era stata rivolta a questo:
1077   VIII|              ordini da' medici con più diligenza. Così s'affezionò al Buondelmonti
1078     VI|               moglie? - avrebbe voluto dimandar l'altro, ma non ne ebbe
1079    VII|             passo. Come entrarvi? Come dimandare alla porta del Buondelmonti?
1080     IV|                il riso.~ ~I commensali dimandaron perchè, mentre il padron
1081    III|            brasiliano. Il Buondelmonti dimandò loro a uno a uno:~ ~- Sei
1082    III|                che aggiunse:~ ~- Venga dimani alla villa verso le quattro.~ ~
1083      X|                Perdio, Rummo! Vuoi che dimentichi tutto?~ ~- Fallo! - gridò
1084    III|               della visita il giovane, dimentico anche del mutamento di Giovanna,
1085     IX|      Incominciò il Rummo una mattina a dimostrar la decadenza politica della
1086     IX|           Giacomo nel calore delle sue dimostrazioni pronunziava una frase orrida
1087     VI|          Finito di desinare uscì per i dintorni della villa e spiava nella
1088      X|                il cui esito non poteva dipendere da lui. Aveva, come nessun
1089      V|            eran tutt'una, che la prima dipendeva dalla seconda: l'animo le
1090    III|           porgeva la tazza:~ ~- Poi mi dirà, vero?... perchè con me
1091     IV|         espositrice si allungava nella direzione dello sguardo. Afferrò soltanto
1092      I|             contro le vilissime classi dirigenti della borghesia e contro
1093    XII|           momento, Piero scoppiò in un dirottissimo pianto,  mai il dolore
1094     VI|                incominciò a sentirsi a disagio sulla poltrona, perchè sempre
1095    XII|               idee, far di lei una sua discepola, darle quella grande anima
1096      X|               suoi d'Italia e d'alcuni discepoli e si raffigurava il loro
1097    III|            Oliveira del quale egli era discepolo. La patria lontana era l'
1098      I|              lumi d'un'altra nave.~ ~E discese. Giovanna si diresse in
1099     IX|        ricchezza del mondo, energici e disciplinati come le macchine di ferro
1100     IV|                cose che sembrano tanto discordi: tradire il marito e rimaner
1101     IX|                l'argomento e venendo a discorrere delle arti in generale Piero
1102    VII|            pugni che s'eran levati per discostarlo. Un momento essa gli aveva
1103     IX|         cominciato a conversare, Bruna discostatasi si mise a girar pian piano
1104      X|                amici di non muoversi e discostatosi da loro fece alcuni passi
1105     IV|       volessero mettersi in croce e si discostavano come se volessero battere
1106      I|                non osò interrogare per discrezione, ma la sua faccia mostrandosi
1107      I|         solitudine. Piero Buondelmonti discusse altre volte con il professor
1108      I|               persone le quali avevano discusso e le altre le quali avevano
1109      I|                signora mia.~ ~- Qui si discute di patriottismo.~ ~- Quale
1110      I|                loro. Così quando Piero discuteva troppo calorosamente con
1111      I|               frasi fatte, strafatte e disfatte. L'uomo del passato è Lei.~ ~-
1112      I|           addosso tutti i suoi capelli disfatti, e altre donne le quali
1113   VIII|               eran per giorni e giorni disfrenati sul terribile romanzo degli
1114     II|             braccia a tanti milioni di disgraziati dispersi per il mondo! E
1115   VIII|                in forse se lo avessero disingannato. Sicchè lo stato di Giovanna
1116      X|            Erano camerette misere e in disordine e vi erano giovanotti, studenti,
1117     VI|            ceri. Qualcuno entrò con un dispaccio. Sua eccellenza annunziava
1118      X|           telegrammi e il Rummo ancora disperatamente ostinato si levò su a sostenere
1119     VI|         Operaio Italiano» con suo gran dispetto. Ora sentendosi fervere
1120      X|         Buondelmonti, a denti stretti, dispettosamente. E non potendo più sostenere
1121    III|               quale gli diceva che era dispiacente di non poterlo ricevere
1122     VI|               allora noi saremmo molto dispiacenti se per questo dovessimo
1123   VIII|             infermiere. Nessuno sapeva disporre i fiori meglio di lui, 
1124    III|           Domenica e donne e uomini si disposero in circolo. Lorenzo Berènga
1125    III|              un tratto in questa nuova disposizione di spirito per la prima
1126     IV|             parole e certe sue maniere dispotiche, talvolta brutali e persino
1127     IV|              di prima? Ma ti odia e ti disprezza! Peggio! A quest'ora s'è
1128      I|          professor Axerio, in cuore si disprezzavano e detestavano l'un l'altro,
1129   VIII|               e di gioia e la sua mano dissanguata fece l'atto di cercare quella
1130      V|              parola d'amore e non potè distaccar le sue labbra dalle labbra
1131     VI|                persona si fosse un po' distaccata da lei e nello stesso tempo
1132      I|                de' commercianti s'eran distaccati dal circolo e trattisi in
1133     VI|            Buondelmonti, e poi il loro distacco a Rio de Janeiro, quando
1134      X|           immenso spazio, era un atomo distante migliaia e migliaia di miglia
1135      I|               ora che non esistono più distanze, ora tanto più di prima
1136      X|             vecchio socialismo europeo distasse ormai da quello nuovo del
1137     VI|              in casa.~ ~Aveva la barba distesa lungo il petto, le braccia
1138      V|              colline ci son come vezzi distesi, cascatelle di perle! Guardi!
1139      X|            parte appariva un segno che distinguesse in quel giorno gli operai
1140   VIII|             motivi s'uniscono e non si distinguono più l'uno dall'altro: così
1141     IV|               buona notte e aggiungere distintamente:~ ~- A domani.~ ~Un attimo
1142      I|                La signora Axerio senza distogliere gli occhi dal Buondelmonti
1143      X|           luogo, il prezzo, il modo di distribuire i biglietti la sera dopo
1144     II|              fece fortuna e quattro la distrusse. Una volta prestò tutti
1145      V|               nulla, avendogli l'amore distrutta tutta la coscienza e tolto
1146     II|                egoismo di classe avete distrutto la nazione! Ora poi vorreste
1147    XII|                mostrato come la guerra distruttrice di esistenze effimere fosse
1148    III|         momento dopo non avesse dovuto disturbar lo zio battendo alla sua
1149      X|                io soltanto, e chiunque disturberà, sarà messo alla porta.~ ~-
1150      X|              sopprime l'individuo, col divario che in essa l'individuo
1151    III|               dalla prima generazione? Diventano figli del paese. Lei, ho
1152      I|            lavorano e s'arricchiscono, diventasse italiana. Quando non si
1153      I|               spirito. La romanità era diventata sangue del suo sangue e
1154   VIII|          fissare il giovane brasiliano diventavano sempre più ploranti. Qualcuno
1155      X|               nuovo del quale egli era divenuto seguace; pure in un resto
1156     IX|               I lavoratori, gli uomini diversi da lui, rappresentavano
1157     IV|              rivalità di professione e dividevano gli animi. Perciò fatta
1158    XII|          monumentali, quando l'artista divino e giocoso, il sole, prima
1159    III|              forza di questo suolo non divora subito i figli degli stranieri
1160    III|           italiano una passione che lo divorava; la quale passione, seppe
1161    III|              acuto, sfrenò il cavallo, divorò il tratto di sentiero che
1162     IV|               perchè quando l'onestà è docile e se ne va all'ora sua senza
1163    III|                 notizie, ogni sorta di documenti sulle condizioni degli italiani
1164    III|                e il protestantismo, di dogmatica e di oratoria sacra. Poi
1165      X|         ricordo di Roma, pianse pianse dolcissimamente e amarissimamente per il
1166     XI|      contemplarla e le parlò col cuore dolente. Sarebbe almeno lei tornata? -
1167      I|               comprendere la viltà. Si doleva con Giovanna, appunto di
1168     XI|              rivoltato tanto,  aveva dolorato tanto, quanto ora per il
1169   VIII|               Piero aveva sulla faccia dolorosa un sorriso, perchè gli pareva
1170     II|               ancora, ed ella si voltò domandando:~ ~- Mi vuoi?~ ~Negli occhi
1171     VI|                L'Axerio avrebbe voluto domandar particolari, ma non aveva
1172     IV|               di  cercava il modo di domandare lo stesso anche a lui. Ma
1173      I|                discutevano, e più voci domandarono:~ ~- Nessuno di noi dunque
1174     VI|              propria camera continuò a domandarsi:~ ~- Che novità è questa?~ ~
1175    III|               ricominciai. Ma per chi, domando io? Se fossi stato nel mio
1176    VII|                migliore. Ognuno doveva domar le sue passioni per cooperare
1177      I|               nazionale avrebbe voluto domare la lotta di classe e l'insorgere
1178      V|          parole semplici:~ ~- Io andrò domattina e gli parlerò chiaro: gli
1179    III|              dire: - Qui la mia patria domina! - Oh, sarebbe altra cosa!~ ~
1180     IX|             dall'altra parte le classi dominanti eran molli e i governi corruttori.
1181    III|                 io non posso lasciarmi dominare quando lo scrittore mi manifesta
1182    III|                pensiero; ho bisogno di dominarlo io e annoto.~ ~- Ma pure
1183      I|           classe dove al parapetto che dominava il ponte basso degli emigranti
1184      X|               un tratto una voce forte dominò tutte le altre gridando:~ ~-
1185     II|               mio fratello la mania di donare. Ultima fiamma del sangue
1186     XI|          ingentilirsi, sviluppar tanti doni che gli aveva dati il Signore,
1187    XII|          quattrocento che avevan fatto dono della vita alla patria in
1188     VI|           quand'attraversando il ponte dop'una delle solite discussioni
1189     XI|               per tanti anni la notte, dopochè il giorno aveva costruito
1190     VI|               servitore si coricò. Non dormì ma piombò in un torpore
1191     XI|             almeno tu? Oppure anche tu dormirai sola con me fino alla resurrezione
1192      V|            risvegliasse un bambino che dormisse, prese una mano di Giovanna,
1193      I|              giocavano a carte e altri dormivano sdraiati sull'impiantito
1194      V|               d'aspro vello, bruna sul dorso e bianca la palma, come
1195     IX|              la sua dottrina. Egli era dotato di mirabili occhi per scoprire
1196   VIII|                per conto suo sapeva di dover mentire fino al giorno che
1197    III|         parlandogli d'emigrazione e di doveri nazionali; ma il Rummo gli
1198     VI|              dispiacenti se per questo dovessimo perdere anche Lei prima
1199    III|              dieci settimane a letto e dovetti tornare a Rio. Rimessomi,
1200   VIII|            ripensando che quanto prima dovevan dare a quel dolore il colpo.
1201      X|             creare un segno di ciò che dovrà fare l'Italia per la sua
1202      V|             sarà finita per te: presto dovrai diventare la sua amante!~ ~
1203    XII|       generazioni avvenire d'Italia vi dovranno essere grate. Perchè se
1204      V|               Giovanna pensò: - Perchè dovrei ora amareggiarlo? - Giunsero
1205     IV|             mai.  essa mancava delle dovute cure per il marito, ma non
1206    VII|           altro, ma che allora si eran dovuti tante volte ringoiare, ora
1207    XII|               navigava alla testa d'un drappello tornando verso la patria
1208      I|          labbra carnose alle due rughe dritte sul naso fra ciglio e ciglio,
1209      X|          carità di patria. Ma il Rummo drizzando contro di lui la faccia
1210    III|           sicuro del fatto suo e senza dubbii:~ ~- Faccio sempre così;
1211     IV|              allora Piero non ebbe più dubbio: quegli e la donna che egli
1212     II|            labbra uscì:~ ~- Non ho mai dubitato della sua buona fede!~ ~
1213     II|      riattaccando il discorso:~ ~- Non dubito davvero che loro socialisti
1214      X|                vorresti essere il loro duce, devi riconoscere che hai
1215      X|              del Tanno dove su mille e duegento operai ce n'erano circa
1216     IV|               oggi l'inizio d'una pace duratura e feconda per la colonia.~ ~
1217      V|             che di cordialità sotto la durezza.~ ~Piero disse a Giovanna:~ ~-
1218      X|                il cielo rosato. A quei duri uomini ferveva il cuore
1219    III|               la vita dura. Io son più duro. Ma intendevo dire: per
1220       | ebbero
1221    XII|              cadevano già in preda all'ebbrezza delle battaglie, alle volte
1222    III|         Porrèna e dava al suo animo un'ebrietà di «vis comica» che si trasfondeva
1223      V|               Dio rifulgeva nella luce eccelsa; tutta la catena era una
1224     II|             che pareva provenire da un'eccessiva sensibilità non scevra di
1225     VI|             certo allontanarsi da Rio. Eccettochè non prenda il volo per l'
1226       | Eccoli
1227       | Eccomi
1228      I|               Buondelmonti sentì mille echi di frasi ricorrenti sulla
1229      I|                dico un fatto di natura economica.~ ~- Per il passato sì,
1230     IX|            moderni, nelle stesse lotte economiche essa portava un animo stremato
1231      I|               unità e di potenza. Così educato il Buondelmonti era avverso
1232      X|               proporzioni fra cause ed effetti, realmente credeva, a gridare
1233    III|              Tanto su di lui era stato efficace l'esempio del Berènga. E
1234     IX|              di poter aver una qualche efficacia sull'animo dell'amico. E
1235    XII|              distruttrice di esistenze effimere fosse creatrice d'eterno
1236     VI|           vedeva andar avanti di passo eguale, piuttosto in fretta, senza
1237    XII|                altre ne saranno sorte, egualmente belle e immense. Allora
1238      I|               sua bellezza e della sua eleganza. Soltanto una non moveva
1239     IV|              molto parigino per le sue eleganze e per le sue finezze e al
1240      X|                cercato d'incarnarsi in elementi esterni forti e generosi,
1241    III|                al tavolino; la lampada elettrica che pendeva dal soffitto,
1242     XI|               nel suolo straniero, per elevarsi esso aveva dovuto profondar
1243      V|             nelle rocce una leggerezza elisia. Un sorriso elisio correva
1244      V|          leggerezza elisia. Un sorriso elisio correva per il viale leggiero
1245    XII|          spazio. Egli nel suo libro l'«Elogio della guerra» aveva celebrato
1246   VIII|                alle sue domande e come eludere le sue investigazioni: Giovanna
1247     IV|         Filippo provando gusto a farlo emergere dalla conversazione degli
1248     IV|                consanguinei avanti che emigrassero in città.~ ~Giovanna sentì
1249      I|              In questo caso avremmo un'emorragia interna.~ ~- È quel che
1250     IX|                la ricchezza del mondo, energici e disciplinati come le macchine
1251      I|                riprese prorompendo con enfasi:~ ~- La patria! Ma tutti
1252    III|             come quella del devoto che entra in chiesa. Attraversò un
1253       | entrambi
1254    VII|            prima, quando l'aveva visto entrar nell'albergo, era rimasto
1255    VII|           muover ancora un passo. Come entrarvi? Come dimandare alla porta
1256    VII|            uomo, quell'uomo! - Poi era entrata la madre e dopo qualche
1257      I|              discussione, erano appena entrate nella sala da pranzo e s'
1258     VI|              per vedere le persone che entravano e uscivano. E quando passava
1259      V|          Nicteroy ed ecco le isole Das Enxadas, Das Cobras, Do Vianna e
1260      X|          nazionale era stata eroica ed epica l'arte, tanto più intorno
1261     IV|              del professore illustre l'epiteto di spirituale, esclamò macchinalmente:~ ~-
1262    III|             della Croce del Sud dopo l'Equatore, visto ondulare nella notte
1263       | eravamo
1264   VIII|            anni avesse perduta la fede ereditata da' padri e da' padri de'
1265      X|                 Dinanzi alla capanna s'ergevano le cave di granito sotto
1266       | eri
1267      V|                lo strambo Corcovado si erigeva nella luce. Ma verso la
1268      X|              pane, cercava le affinità eroiche in cui incarnarsi e propagarsi,
1269      V|             guardia dell'imboccatura l'erto Pan di Zucchero e di contro
1270      X|              stridula e gridò:~ ~- Non esageriamo! E soprattutto non precipitiamo!~ ~
1271      I|           notte.~ ~Il professor Axerio esaminò di nuovo la ferita, la brancicò,
1272    III|               tanto più risaltava nell'esangue macilenza dei volti. Il
1273    III|          quaranta bambini macilenti ed esangui, una sorta d'omuncoli malati
1274    III|                Io vorrei stare fra gli eschimesi, ma poter dire: - Qui la
1275     IX|              gettò le braccia al collo esclamando:~ ~- Tu mi apri gli occhi!~ ~
1276    VII|             voce della signorina Prali esclamare ripetutamente con un accento
1277     VI|                ancora arrotondata dall'esclamazione sotto l'arco dei baffi.
1278     IV|                appetito.~ ~Si levarono esclamazioni diverse, da cui uscì fuori
1279   VIII|           spesso aveva l'aria di voler escludere di camera tutti gli altri
1280      I|            eran trovati d'accordo nell'escogitare il rimedio umanitario per
1281      V|                saluto ai naviganti che escono dal porto, e dietro all'
1282    III|         italiane, tedesche, inglesi, d'esegesi biblica, di storia del cristianesimo,
1283    III|              forse cittadini qui, senz'esercitare i diritti politici? E se
1284     IV|                perchè nella colonia si esercitavano tanto le discordie e con
1285    XII|               oceano a un altro interi eserciti come corpi d'un esercito
1286    XII|               eserciti come corpi d'un esercito solo. E allora, come voi
1287     IX|               da lanciare un grido per esigere la soddisfazione di un bisogno.
1288    III|        involucro della pelle facciale, esilarava il Porrèna e dava al suo
1289      X|          giorno aveva affermato: - Non esiste la patria, esistono i lavoratori
1290     IV|            come se il Buondelmonti non esistesse, interruppe:~ ~- La signora
1291    III|         sconosciuta, i nuovi amici non esistevano più, tutte le cose esteriori
1292      X|                 in quella che sola era esistita fin  per lui, nella lotta
1293      X|              lotta delle classi il cui esito non poteva dipendere da
1294      I|               pubblico un discorso per esporre le sue dottrine politiche,
1295     IV|            barba ignara della barbetta espositrice si allungava nella direzione
1296     IV|         godendo il piacere di fare una esposizione di genere politico, perchè
1297     IX|          camera, dove la poveretta era esposta, non la volevano lasciar
1298      X|            mandar telegrammi in Italia esprimenti la devozione delle colonie
1299     IV|                indicava lo sforzo dell'esprimersi, ma le sue labbra sorridevano
1300      I|               fece una smorfia che non esprimeva nulla.~ ~Dopo di che sopraggiunse
1301     VI|       conosciuto il Buondelmonti?~ ~Ed ess'aveva risposto:~ ~- Ci conoscevamo
1302    III|       sentimento e nessuna grande idea essendoci più a formare di tante esistenze
1303       | essendogli
1304       | esserne
1305       | esservi
1306       | est
1307      I|         veramente la loro esistenza si estendesse per un tempo senza confine,
1308      X|             una tragica volontà che si estendeva fuori di lui stesso nella
1309     II|          costretta a fare una politica estera vile e la colpa principale
1310     II|              del ministro degli affari esteri, della camera, del senato,
1311    III|          esistevano più, tutte le cose esteriori erano morte, non poteva
1312      X|             alla natura sua, e la vita esterna che era intorno, non gli
1313    III|        lasciandosi occupare dalle cose esterne. Per la strada dove andava,
1314      X|               d'incarnarsi in elementi esterni forti e generosi, corrispondenti
1315      X|              dinanzi all'interno e all'estero, estremi avanzi de' secoli
1316    VII|                   Finchè la sua voce s'estinse.~ ~Il professor Axerio,
1317     XI|           Cogli occhi fissi dove s'era estinto il canto, di  dall'oceano,
1318      X|              all'interno e all'estero, estremi avanzi de' secoli servili,
1319   VIII|           mostrava il cupo verde della esuberante vegetazione tropicale e
1320      X|             che il popolo italiano era esultante, che la gioventù e gli studenti
1321      X|                studenti infiammavano l'esultanza del popolo e che il figliuolo
1322      X|                pareva che dentro di  esultasse per la speranza della guerra.
1323      X|               abbietto de' servaggi ed esultava nel cuore per le vie della
1324       | Et
1325    XII|             effimere fosse creatrice d'eterno umano ideale, e come quindi
1326      X|            porre in evidenza il valore etico della guerra e in questo
1327      X|                quel vecchio socialismo europeo distasse ormai da quello
1328      X|          scritto un libro per porre in evidenza il valore etico della guerra
1329      X|               l'Europa e s'eran sempre evitate, perchè la civiltà non voleva
1330      X|             sarà messo alla porta.~ ~- Fa' il debito tuo!~ ~Rispose
1331      X|          lavoravano nelle officine dei fabbri, centinaia e centinaia in
1332     IX|              borghese che incalzava la fabbrica delle armi, e del pacificismo
1333     II|                negozianti e padroni di fabbriche tra le primissime di laggiù
1334       | Facciamo
1335       | Faccio
1336       | facendosi
1337       | facesse
1338       | facessero
1339     IV|            Porrèna disse una qualunque facezia, tutti risero in coro e
1340     IV|         posponeva a un uomo che diceva facezie. A un tratto la voce del
1341      I|                vuol dire che ora è più facile che per il passato di abbandonare
1342     IX|             così essendo, si trovavano facilmente d'accordo nell'affermare
1343      V|               un tratto. «Fiat lux. Et facta est lux».~ ~- Che dice?~ ~-
1344      X|                centinaia in quelle de' falegnami e d'altri materiali da costruzione;
1345      X|              che dimentichi tutto?~ ~- Fallo! - gridò il Rummo e cieco
1346      V|               la virtù cittadina della falsa modestia. Egli mostrava
1347     IX|            dell'uomo erano abbassati e falsati. Il rispetto della vita
1348     IV|           perfino i suoi gesti fossero falsi e goffi. Dall'ombra della
1349     II|              fece atto d'omaggio. E la fama di lui si sparse subito
1350     IV|               la famiglia, anzi le tre famiglie, del padre, della madre,
1351     II|                 Vattene anche tu.~ ~La fanciulla scosse la chioma liberata
1352   VIII|              gli animi nella città; le fantasie e i giornali s'eran per
1353     VI|              attraversò il cervello un fantasma che gli saziò il cuore:
1354    XII|                gran festa di creazioni fantastiche, suscitava con i suoi raggi
1355       | Farà
1356       | farai
1357       | faranno
1358      I|             sul serio Le dico che a me farebbe molto piacere averla per
1359      I|           dichiarassi fin d'ora che Le farei la corte?~ ~- Anche.~ ~-
1360       | faremo
1361     II|               si chiamava Francisco de Faria Lemos e parlava benissimo
1362       | farla
1363    XII|           chiamavano Paulham, Lathan e Farman e per tre giorni avevano
1364    XII|            aspettando che apparisse il faro annunziatore dello stretto
1365      X|                ormai preso da malefico fascino, non potè far di meno di
1366   VIII|              era passato per le stesse fasi dello stato di Piero. Dopo
1367       | Fatemi
1368      I|                 glie la tirarono via a fatica di sotto ai denti e ai capelli.
1369     VI|                però tornando dalle sue fatiche professionali aveva piacere
1370    III|              giovanotto aveva tutte le fattezze e la struttura e i bei colori
1371    III|                al consolato italiano e fattisi dare libri, relazioni, notizie,
1372      I|                dieci, venti voci nelle favelle più diverse, perchè anche
1373     XI|               tanto, quanto ora per il favor della fortuna.~ ~S'alzò
1374    VII|               Ogni tanto si passava il fazzoletto sulla fronte. Finalmente
1375      X|            soprattutto quell'ardore di febbre che aveva negli occhi sotto
1376      I|                 C'era il rifiuto della feccia delle città cacciato dalla
1377     IV|           inizio d'una pace duratura e feconda per la colonia.~ ~E quando
1378    XII|            alcune sono sterili e altre feconde. - Noi tutti, aveva scritto
1379      I|           battaglia; è sacra al lavoro fecondo. Siete uomini del passato!~ ~
1380     IV|            idee sul matrimonio e sulla fedeltà coniugale, e così aveva
1381    VII|                parevano affini, per il femminismo, per il libero pensiero,
1382     IX|                 manda de' fiori per il feretro. - Quella volta non mi spogliò
1383      I|                loro della viltà di chi ferisce un inerme.~ ~E pareva che
1384      I|                quando sentì parlare di feriti e di sangue, drizzò la barba,
1385      I|              di momento in momento gli ferivano gli orecchi gli ululati
1386     II|               e solido, con una faccia ferma e una barbetta a punta rossiccia,
1387      X|           notizie ed erano agitati. Si fermarono a parlar insieme, riaprirono
1388      X|              italiani e ogni poco eran fermati o fermavano.~ ~I giornali
1389      X|               ogni poco eran fermati o fermavano.~ ~I giornali pomeridiani
1390     IV|                e  con le due rughe ferme e raccolte in mezzo alla
1391      I|               facevano tutt'un carnaio fermentante e suppurante, con la prima
1392      I|             prima luce risalivano su a fermentare e a suppurare al sole e
1393      X|             contro di lui la faccia lo fermò con lo sguardo del nemico
1394      I|              aveva intorno le mani e i ferri, si torse più orrendamente
1395     VI|               dispetto. Ora sentendosi fervere il cuore di risa vendicative,
1396      X|             rosato. A quei duri uomini ferveva il cuore per la patria lontana.~ ~
1397     IX|               non avrebbero potuto far feste d'addio per via del lutto
1398     II|              voglio dare un pranzo per festeggiare il suo arrivo e quello del
1399    XII|               in mezzo al mare! Vedrai festoni d'isole lungo lungo l'Italia,
1400     VI|               tutte e due le mani tese festosamente. Ma appena l'ebbe invitato
1401    III|          braccia aperte mandando grida festose, e Piero a un tratto si
1402     II|            Riapparve l'uomo cordiale e festoso dell'«Atlantide», l'occhio
1403     IV|             con gli occhi che mandavan fiamme; il Buondelmonti disse:~ ~-
1404     VI|                braccia distese lungo i fianchi, gli occhi sbarrati e smarriti,
1405      V|                s'arresta a un tratto. «Fiat lux. Et facta est lux».~ ~-
1406      I|          toccati di nuovo sul vivo non fiatarono, pensarono, e qualcuno disse: -
1407     VI|            grande anima.~ ~E non aveva fiatato più.~ ~A un tratto ritornò
1408      X|         assistere all'adunanza, ma non fiatò più. Soltanto, dall'angolo
1409     XI|                d'altri costruttori, di fidi suoi sottoposti, d'amici,
1410     IX|         proseliti, incominciò a nutrir fiducia di poter aver una qualche
1411      X|                le vene un'indefinibile fierezza d'esserle figlio, si ricordò
1412      X|               Istria e della Dalmazia, figlie dell'Aquila romana e del
1413     IX|               Buondelmonti:~ ~- Quella figliuola .... Le dirò che cosa
1414     IV|          ancora: sapeva spender bene e figurar con poco. L'Axerio, quantunque
1415      V|                parevano vere e proprie figure di costellazioni. Ma non
1416    XII|                navicelli micidiali che filano sotto mare, ora i veicoli
1417    VII|           molte istituzioni e sodalizi filantropici e altri d'altra natura,
1418      V|             laggiù nel mare quelle due file di lumi?~ ~- La spiaggia
1419    XII|          violette legate intorno da un filo d'oro. Ma soprattutto quelli
1420    VII|          invocare, non quello di certa filosofia moderna ma il suo opposto,
1421    XII|            dagli artisti, tutte quante finamente come un gioiello, e dove
1422     IV|              sue eleganze e per le sue finezze e al tempo stesso passandosi
1423      I|             che ha il fanciullo quando finge timidità per giuoco. Qualcuno
1424    VII|              veder il Buondelmonti, ma fingendo di non sospettar nulla.
1425    VII|                parole per continuare a fingere.~ ~Riprese:~ ~- Noi non
1426     IV|              ricevimento e da studio a finir la lettera a Filippo Porrèna.
1427    III|           tavolino a pensare se dovevo finirla. A un tratto una voce mi
1428      I|                   L'«Atlantide» allora finiva di caricar carbone per il
1429     IX|                punto disse che il loro fiorire e il loro decadere nella
1430    XII|             del mare pareva un'immensa fiorita di violette legate intorno
1431     XI|             mai, perchè la sua fortuna fioriva,  mai era stata così in
1432    XII|               l'ansito della nave e il fiotto del mare che la flagellava.
1433      I|                ad andarsene con urli e fischi, nessun difendendolo. E
1434      I|         passato!~ ~La voce dell'Axerio fischiava, la barba gli sbatteva sul
1435      V|          finestra e la sua volontà era fissa: la mattina sarebbe rimasta
1436     VI|              non poteva far di meno di fissarne l'immagine dentro di .
1437    VII|                 ma i loro occhi non si fissavano e guardavano basso. C'era
1438    XII|            tutta l'anima nelle pupille fisse avanti nella notte, perchè
1439      X|          durante il cammino gli s'eran fitte in mente le immagini d'alcuni
1440    XII|              anche essi, o una ripa di fiume, poche case, un campanile,
1441    XII|              il fiotto del mare che la flagellava. Piero corse lungo il corridoio
1442      I|         Pedanti dell'altrui ignoranza! Fogne dell'opinione pubblica!~ ~
1443    III|               appena lo scorse, gli si fogò incontro a braccia aperte
1444      X|                classe infuriava tra le folle clamorose contro gli armamenti
1445     II|               giovinetta come presa da follia si mise a correre qua e
1446      X|              preso da convulsioni e da follìa. Urlò ancora:~ ~- Evviva
1447   VIII|               e strette, d'ambo i lati folte di giardini e di selve dentro
1448      X|                Sull'ultima sillaba dal folto proruppe una voce stridula
1449    XII|               visioni del suo spirito, fondate sull'istinto che egli aveva
1450     II|               nome da Dante Alighieri, fondato da lui e da' suoi amici
1451    III|              nell'impresa tutti i miei fondi e tutti i miei crediti e
1452      I|             resistette al taglio della forbice, l'uomo mise un orrendo
1453     IX|              Piero li andava leggendo, formarono il tema de' loro discorsi.
1454      V|               e vivi e la baia dinanzi formava lago tutto chiuso da più
1455      I|               il rifiuto del mondo che formicolava giù a prua. C'erano sull'«
1456      X|                tutte le inimicizie che formicolavano nella colonia e trasse a
1457      X|           vittoriosamente dinanzi alla fornace della sera tropicale, dinanzi
1458     II|              fra gli orecchi aguzzi.~ ~Fornite le pratiche del porto, i
1459     IV|                e troverà un sistema di forniture per l'alimentazione del
1460      I|            ascella dove c'era un largo foro che ancora versava un po'
1461   VIII|            Rummo senz'accorgersene nel forzar la voce aveva ritrovato
1462     VI|               afferrò in lui un che di forzato e con un leggiero sorriso
1463    XII|               negli occhi; un nuvolame fosco si moveva per il cielo lasciando
1464    VII|                la moglie dinanzi a , foss'anche per pochi istanti.
1465   VIII|               parve che dai suoi occhi fosser vicine a sgorgar le lacrime.
1466       | foste
1467      V|              esprimere il furore ed il fragore di queste Walkirie? Oh i
1468    III|         Lorenzo Berènga lesse prima un frammento della Bibbia e poi alzandosi
1469    III|            reggere il ciglione che non franasse, e fra loro Piero riconobbe
1470     II|                rischiarato. Con la sua franchezza disse al Buondelmonti:~ ~-
1471     II|        letterato. Il quale si chiamava Francisco de Faria Lemos e parlava
1472      I|             sempre più affermandosi la fratellanza dei popoli. Oggi la vita
1473      X|             suo cielo, con un segno di fraternità impresso sul volto della
1474     IV|                gli disse con ostentata freddezza:~ ~- Addio, signor Porrèna.~ ~
1475      V|                    La Lagoa Rodrigo de Freitas. A sinistra il Morro del
1476     II|                nella branca dello zio, fremendo di riprender la corsa. Pure,
1477    III|             era il fremito della corsa frenata a stento. Ma a un tratto
1478      X|                con gli occhi imperiosi frenava l'assalto del Tanno.~ ~Si
1479     IX|           lavoratori per loro soli con frenesia d'amore, e perciò quando
1480     IV|               una spiegazione. Essa si frenò ancora, ma sentì che non
1481    III|            Axerio avevano cominciato a frequentar qualcuno della colonia e
1482     IV|            rara ingenuità e d'una rara freschezza, era molto parigino per
1483    III|               mare, dirgli tante tante frivole cose sotto voce, pendere
1484     IV|              la coppia cittadina tutta frivolezze e brio. Il Porrèna esponeva
1485     II|            senza scavo all'attaccatura frontale. Quando Lorenzo Berènga
1486     II|                mia signora.~ ~Tutte le fronti s'inchinarono.~ ~Tosto una
1487     XI|           ancora, alla spicciolata e a frotte, e tutti parlavano con voce
1488    III|                 Avanti! - Mi detti una frustata nella faccia, m'alzai e
1489     IV|              modo di porre in mostra i frutti dell'educazione che aveva
1490     VI|            Come nasconderò loro questa fuga?~ ~Rimase nel suo studio,
1491    III|        adorabile dolcezza negli attimi fuggenti, e ciò era bastato a Piero
1492    XII|           presentata a Rio de Janeiro, fuggitiva dal tetto domestico, piccola
1493      V|              rideva tutta traforata di fulgido sereno. Allora Piero guardò
1494      V|              la catena era una nube di fulgore; il Pan di Zucchero e le
1495    VII|               un ruggito di vittoria e fulmineamente la rivoltella gli brillò
1496    XII|        imperversavano vento, pioggia e fulmini. Altre volte il Buondelmonti
1497    VII|                con la rivoltella ancor fumante dinanzi alla barba ruggente:~ ~-
1498      X|           pesava un odor fortissimo di fumato e qua e  si vedevano tabacchi
1499     II|                disparte, in piedi, che fumava tutto solo, gli s'accostò
1500      X|              accendeva de' primi lumi. Fumò vittoriosamente sulla faccia
1501   VIII|             Gran gente aveva seguito i funerali di Giovanna e molte delicate
1502      I|            cioè un uomo d'intelligenza fuorviata. Il Buondelmonti lo squadrò
1503      X|                e gli si scagliò contro furibondamente gridando:~ ~- Credi tu che
1504   VIII|                stato portato via dalle furie del partito. Il ricordo
1505   VIII|                socialista militante, e furiosamente militante, nei circoli e
1506      X|               fondo al suo petto d'una furiosissima collera, ferito ora gli
1507      V|         lumicini radi e leggiadramente furtivi nel buio tra le foglie e
1508     VI|              politiche e credeva nella futura solidarietà del genere umano,
1509    VII|              rendere più piccola nelle future generazioni umane quella
1510     IX|            sindacati i germi del mondo futuro, vedeva questo mondo uscire
1511     VI|               fin sulla soglia del suo gabinetto con tutte e due le mani
1512     II|          dominante più coraggiosa, più gagliarda, più intelligente.~ ~Il
1513     II|          scrittore gli strinse la mano gagliardamente come ad un vecchio amico
1514      I|             mano; essa gli sorrise con gaia cordialità e si dissero
1515    III|                le signore sentirono un galoppo serrato per il sentiero
1516     IX|       principio Giacomo e Piero pareva gareggiassero per andare il più possibile
1517    XII|               e per tre giorni avevano gareggiato in potenza di volo e uno
1518    III|             città il quale si chiamava Garnier e nella cui bottega frequentavano
1519      V|            picchi della Tijuca e della Gavea e i suoi piedi toccano il
1520    VII|          approvo la signora.~ ~- Oh! - gemette l'Axerio, si portò una mano
1521    VII|               sotto le coltri, mandava gemiti e mugolii tra la barba rabbuffata,
1522    VII|                e parve che mandasse un gemito.~ ~E l'altro incalzando:~ ~-
1523      X|              per gli individui il seme generativo; e come senza di questo
1524     IV|             economia. E quella massima generica era scritta in quella parte
1525     IX|                prima volta vide la più generosa forza della nazione. E così
1526    XII|                dalle parole di un uomo generoso. La nave che li portava
1527    XII|             nazioni, Firenze, madre di genii, e Venezia che concepì nel
1528      X|                trasportato dal cattivo genio che aveva preso possesso
1529      I|              fango sotto i piedi delle genti, e si diceva fra  e : -
1530    III|               si disse:~ ~- Mi scuserò gentilmente, ma non andrò.~ ~ ~ ~
1531     IV|              donnetta di quella stessa gentucola di cui il marito era il
1532     II|          studiasse bene l'italiano, la geografia, la storia d'Italia, e che
1533     IX|                scienza egli aveva quel gergo, egli che per esprimere
1534     IX|              Ei vedeva nei sindacati i germi del mondo futuro, vedeva
1535    III|               alzò la voce e si mise a gesticolare sulla faccia d'un italiano.
1536      X|         levarono voci:~ ~- Io, io!~ ~E gesticolavano verso il Buondelmonti offrendo
1537      I|        avversarii, a voce bassa, senza gestire, si trattavano con le parole
1538     XI|            anche la tua sorte e poi la gettammo in fondo al mare? La sorte
1539      X|           gridare che si volevano così gettar legna sul fuoco, precipitare
1540      I|            accanto a loro di corsa, si gettarono su per la scaletta dalla
1541      X|           Avrebbe potuto il socialismo gettarsi in mezzo a loro? Il Rummo
1542      X|             Buondelmonti. Questi pure, gettati appena gli occhi sul telegramma,
1543     XI|               sul palcoscenico e aveva gettato intorno al collo del Buondelmonti
1544      X|               mano in mano, Quirino lo ghermì a volo, mandò un grido,
1545      I|          sciocco? - Gli rispose con un ghigno di beffa e di sdegno fra'
1546      V|            Guardi! Botafogo è come una ghirlanda aperta.~ ~Eran campi immensi
1547      V|                regge d'oro e raggiere, ghirlande e vezzi di perle, lontani
1548     IX|             allora le dissi: - Ebbene, giacchè sai, manda de' fiori per
1549    VII|                sue stanze, si mise una giacchetta più leggiera, si rinfrescò
1550   VIII|               inchinarsi sul volto del giacente e studiarne il respiro trattenendo
1551   VIII|                strada carichi di fiori gialli come oro e azzurri come
1552    XII|          annunziatore dello stretto di Gibilterra. Aspettavano con tutta l'
1553      I|      attentamente. Altri poco discosto giocavano a carte e altri dormivano
1554    XII|              quando l'artista divino e giocoso, il sole, prima d'abbandonarli,
1555      I|               le palme! Come era stata gioiosa! Egli si era deciso a partire
1556      I|              battendo insieme le palme gioiosamente:~ ~- Poltrone! Lei si alza
1557    III|            libero, leggiero leggiero e gioioso. Il professor Axerio raccontò
1558   VIII|               suo corpo e la sua anima gioivano della luce, dell'aria e
1559    XII|             moderno, durante le grandi giornate senza mutamento di cielo
1560     II|             concluse:~ ~- Mio fratello Giovacchino a Montevideo ha fatto di
1561      I|            Tunisia. C'erano bellissime giovanette arabe con grandi occhi neri
1562     XI|             vecchio, mentre pensava ai giovani che sarebbero partiti per
1563     II|           opere gli erano note. Era un giovanissimo letterato e giornalista
1564      X|                in disordine e vi erano giovanotti, studenti, seminudi per
1565      X|               con una faccia maschia e gioviale e disse:~ ~- Se ci sarà
1566      X|             infanzia e della sua prima giovinezza trascorse in Italia per
1567     IX|           Bruna discostatasi si mise a girar pian piano intorno alla
1568     II|           settimana scorsa.~ ~L'Axerio girò a malincuore gli occhi e
1569      X|         emigranti sbarcati di fresco e girovaghi ancora senza lavoro, e parlò
1570   VIII|             dai giardini e dalle selve gittavano grandi rami sopra la strada
1571      I|             coscienza del suo valore e giudicandosi inferiore a loro non parlava
1572   VIII|       tribunale, e perciò non dobbiamo giudicare gli altri ma dobbiamo aver
1573    III|                grande pietà,  ora la giudicava più male. Ora gli appariva
1574     VI|             rispondere di sì o di no e giudicò che fosse più prudente rispondere
1575      I|                  A 14 e 45.~ ~- Sicchè giungeremo?~ ~- Nella notte.~ ~Il professor
1576   VIII|                salma. E tutti i giorni giungevan fiori all'albergo per Piero
1577      V|                fondo. Quelle lassù son giunte a vedere il mare. E di 
1578      X|               ma il Buondelmonti aveva giurato di non dimenticar mai ciò
1579   VIII|                elegante e selvaggia, a giusta distanza dalla città.~ ~
1580     II|           effetto forse d'una mirabile giustezza di proporzioni, appariva
1581      X|             hai rimorso? - Egli voleva giustificare la sua vita. Ma un altro
1582     IV|               intorno a  un silenzio glaciale. E subito il Porrèna disse
1583      X|            bandir lui stesso la guerra gloriandosene. Il console, il ministro,
1584    XII|                quali la patria si sarà glorificata nel nuovo impero come già
1585      X|               contrario e vinceva e si glorificava. Vedeva il Buondelmonti
1586    VII|         accostarsi alla moglie con una goccia di liquido sulla punta di
1587    VII|               sforzo di padroneggiarsi gocciava sudore dalla fronte. Gli
1588      I|              si saziava di chiacchiere godendosi l'ozio della navigazione
1589   VIII|                libertà che tornavano a godere, ma il pensiero di Giovanna
1590    XII|              soprattutto quelli uomini godevano come fanciulli dinanzi ai
1591     IV|             suoi gesti fossero falsi e goffi. Dall'ombra della chioma
1592      X|               seduto alla finestra, il gomito nudo sul davanzale, il pizzo
1593      V|              esultò per queste parole, gonfiandogli il cuore l'inganno della
1594      V|           anche Gonçalo aveva il cuore gonfio di contentezza e gli occhietti
1595     IV|           moglie con la barba gonfia e gongolante e vi giunse poco prima de'
1596     II|        professor Jacopo Axerio. Questi gongolava vedendo che il console stesso
1597     IV|      specialmente nelle piccole chiese gotiche che ogni villaggio aveva,
1598    III|             voltato contro l'animo del governatore per agguantarsi poi lui
1599     IX|     contemporanee qualcosa di borghese grandemente deplorevole, il prodotto
1600     VI|          pensare. Soltanto, la propria grandezza gli stava presente come
1601    XII|               i compagni a parte delle grandiose e terribili visioni del
1602    XII|             ogni stagione le viti e il grano! Vedrai città che cantano
1603      I|                nell'ozio senza fine, e grassi lenoni di Lisbona che menavano
1604      I|           voltò ad angolo, scoperse il grasso, fu dentro. Il Buondelmonti
1605    XII|              Italia vi dovranno essere grate. Perchè se l'Italia vincerà
1606   VIII|               volentieri e a tutti era grato delle cure che avevano avuto
1607     IV|                È vero, sì, professore! Gratti la civiltà e troverà un
1608   VIII|                gli aveva detto che era gravemente ferita, come lui ma non
1609      X|              cominciarono a pubblicare gravissime notizie d'Europa. L'incendio
1610      X|                in Italia c'erano stati gravissimi moti di popolo, che il vecchio
1611     VI|             senza smetter di sorridere graziosamente. E poi riprese:~ ~- Naturalmente
1612      I|          leggiadramente pettinati alla greca e cinti d'un nastro di seta
1613    XII|         Buondelmonti aveva celebrato i greci, Alessandro, i romani, tutti
1614      I|             barba mentre si metteva il grembiale bianco e i guanti bianchi.
1615     II|             magari schiacciandoci. Noi gridavamo contro gli armamenti? Ma
1616     II|              Quando sarà in Italia, lo gridi forte che il Brasile è un
1617     II|         statura con una faccia ossuta, grigiobarbuta e un po' insaccata in due
1618      V|                si sentiva il canto de' grilli e qualche latrato.~ ~Piero
1619    VII|                da dire per conto suo a grinta dura: - Così è!~ ~A un tratto
1620      I|            scuotersi di dosso i troppo grossi spropositi dello scrittore,
1621     II|        Atlantide» entrò nella baia del Guanabara dove sorge Rio de Janeiro.
1622   VIII|              tratto fissandolo dal suo guanciale pregò il Rummo di portargli
1623   VIII|              con la testa resupina sui guanciali, cereo nell'ombra della
1624     IX|            viso verso il Buondelmonti, guardandolo come quei che scruta. Poi
1625    III|              Poi il Berènga ricominciò guardandosi sempre le dita:~ ~- Le dissi
1626    III|            Eran accanto alla finestra, guardaron fuori, videro dallo svolto
1627   VIII|               le lacrime. Gli amici si guardarono di nascosto e rimasero un
1628     II|                a viso basso come se si guardasse i piedi e dalla sua mano
1629      V|       imboccatura del porto. Ed ecco a guardia dell'imboccatura l'erto
1630     IX|              di consentire con Piero e guardingo, con indescrivibile delicatezza,
1631      I|              fai il nostro danno se ti guasti con lui? - E quando discutevano,
1632     IV|             lascia dietro a  l'animo guasto! Giovanna non comprendeva
1633    XII|            tutti i popoli e gli uomini guerreschi sino a Napoleone Primo.
1634      V|               gli occhi e con un'altra guidandoli facevano camminare l'Axerio
1635     IX|               animo umano che è in una guisa sola attraverso il tempo
1636     IX|                possono essere in mille guise, la legge dell'animo umano
1637     II|            della cicatrice del pugnale guizzante sotto il negror della barba.
1638     IV|             ristimolò Filippo provando gusto a farlo emergere dalla conversazione
1639     IV|              della sala e la sua barba ignara della barbetta espositrice
1640      I|              miserrimamente, un popolo ignaro di ambizione e d'orgoglio,
1641    VII|               il viaggio. Ma Lei forse ignora fino a che punto sono la
1642      I|             individui e delle classi e ignorano che le nazioni debbono esse
1643     IV|             poco. L'Axerio, quantunque ignorante di tutto questo, dichiarò
1644      I|          deciso a partire per la città ignota e lontanissima, in quel
1645   VIII|    Buondelmonti; innumerevoli persone, ignoti della colonia italiana e
1646       | II
1647       | III
1648      V|      raccontava storielle, suscitava l'ilarità, diceva:~ ~- Cantiamo, cantiamo!~ ~
1649     II|               che già incominciavano a illuminarsi al cader della notte. Il
1650    III|            pendeva dal soffitto, non l'illuminava in pieno, sulla faccia bruna
1651    XII|            sorti della guerra.~ ~Erano imbarcati insieme col Buondelmonti
1652    XII|              Uno solo non italiano era imbarcato, il giovane poeta di Rio
1653     II|       commissioni sino alla scaletta d'imbarco e  tra il pigiapigia degli
1654      X|               agenzia di navigazione s'imbattè in alcuni italiani i quali
1655     II|             Una volta per una strada m'imbattei in gente che gridava così.
1656   VIII|               giornali e se leggendo s'imbatteva in un passo che altrove
1657   VIII|               Giacomo, qualche volta c'imbattiamo in avversarii che si vorrebbero
1658      X|         Buondelmonti aveva in un'opera immaginato alcun che d'eroico e tutta
1659     IV|              che fosse partito e se lo immaginava in viaggio di ritorno per
1660      X|               s'eran fitte in mente le immagini d'alcuni amici suoi d'Italia
1661     XI|                mare e qualche nave, si immaginò che una fosse per gli italiani
1662     IX|             storia alcune poche verità immanenti, semplici e chiare, delle
1663   VIII|                un vasto edifizio sotto immani rocce nude e biancastre
1664      I|         vagavano per la sua volta, e s'immergeva nel mare con un piè d'orizzonte
1665     IV|             poi non avendo nel paese d'immigrazione i diritti politici eran
1666    VII|               tanto la donna che stava immobile in un angolo voltando un
1667      I|             comandante ed altri uomini immobili al parapetto del ponte e
1668      X|             faccia terribile, ma stava immoto. Di nuovo il Buondelmonti
1669      X|             giornali. Le notizie erano immutate,  più  meno gravi. Il
1670      V|                a poco a poco la pena s'impadronì di Giovanna perchè pensava
1671    III|               altro, tutti e tre soli, impalati e stecchiti come andassero
1672     IX|                Vieni con me.~ ~Giacomo impallidì di commozione, perchè non
1673     XI|                potuto far nel Brasile, imparar tante cose, ingentilirsi,
1674      V|                non hanno avuto tempo d'imparare la virtù cittadina della
1675      V|              altri, prendeva notizie e impartiva ordini. E le sue parole
1676     IX|              un animo stremato ormai e impaurito. Seguì il Buondelmonti mettendo
1677     VI|                a te? Che è successo? È impazzita? - Spinto dalla collera
1678     IV|                avrei creduto che fosse impazzito! Ma Lei so la risposta che
1679    VII|              invase la sua mente e gli impedì di muover ancora un passo.
1680      X|             cercò per osteggiarli, per impedire ciò che avrebbero fatto,
1681      X|             quella decisione e cercò d'impedirla sostenendo che quei di San
1682     IX|            pacificismo borghese che ne impediva l'uso.~ ~Il Buondelmonti
1683    III|              ricevere il giorno per un impegno sopraggiuntole da parte
1684    III|               di prua tentennare quasi impercettibilmente e sopra c'era una stella,
1685      I|                 patriotti, è di essere imperialisti.~ ~I commercianti toccati
1686      X|               per lui, e con gli occhi imperiosi frenava l'assalto del Tanno.~ ~
1687   VIII|            tenne indietro con un gesto imperioso e tutti rimasero in piedi
1688    XII|    sopraggiunte le tenebre della notte imperversavano vento, pioggia e fulmini.
1689     IV|         sarebbe stato un bel colpo per impiantar subito il suo prestigio
1690      I|               È un urlo di spavento, d'implorazione, di lamento, di disperazione.~ ~
1691      X|              socialismo avrebbe potuto imporre la pace, e il Rummo si ricordava
1692      I|             esser leso un vaso interno importante.~ ~- Potrebbe.~ ~- In questo
1693     II|          operosità. C'erano tre grandi importatori di prodotti europei, un
1694      I|             vale a dire un nemico dell'importazione del vino italiano in Argentina.
1695     IV|            delle ciglia e la collera s'impossessò anche di lei.~ ~- Se un
1696      X|                consideravano la guerra impossibile come lui voleva. Soffriva
1697     IV|               moveva nel petto, d'odio impotente contro i due, che li avrebbe
1698      X|                furia di parte e la sua impotenza era perduta lontano lontano
1699      X|             con un segno di fraternità impresso sul volto della sua gente,
1700    VII|          faccia:~ ~- Ciarlatano!~ ~All'improvvisa ingiuria l'Axerio barcollò
1701    VII|                l'occasione del delitto impunito, del delitto sancito dall'
1702    III|               nelle costruzioni che ho inalzato qui di mettere un po' di
1703     IV|                appena fu sulla soglia, inarcò le ciglia e s'arrestò, tanto
1704     IV|             era riuscito a indurre con inauditi sforzi a stringersi la mano
1705     VI|               e così fu quella sera.~ ~Inavvertito le si accostò alle spalle
1706    VII|        mandasse un gemito.~ ~E l'altro incalzando:~ ~- Perchè in tutto quello
1707      I|             dopo, come onda segue onda incalzata dallo stesso vento; e così
1708      I|                 e così quelli venivano incalzati ed espulsi fuori de' loro
1709     IX|            industrialismo borghese che incalzava la fabbrica delle armi,
1710    III|              senza aspettar risposta s'incamminò avanti. Andava via in fretta
1711    XII|                poi tutti, perchè erano incantati dall'eloquenza che a Rio
1712    XII|             del grande inno che più li incantava ancora.~ ~Il Buondelmonti
1713    XII|                eterna, nella nazione s'incarna in società vaste e nel corso
1714    III|          poteva uscir da se medesimo e incarnar la coscienza d'una nazione,
1715    XII|                sacro supremo atto dell'incarnazione nazionale, mentre le esistenze
1716      I|               istante come distratta o incerta; poi mettendosi a sorridere,
1717     II|           signora.~ ~Tutte le fronti s'inchinarono.~ ~Tosto una voce maschia,
1718   VIII|            contento; e poi lo vedevano inchinarsi sul volto del giacente e
1719     IV|                sul tavolino, gli occhi inchinati sul foglio di carta, le
1720      I|              Qualcuno le si accostò, s'inchinò profondamente e le baciò
1721    VII|             Silvestre. Andava su e giù inchiodandosi col mento la barba sul petto,
1722      X|                visto bene che altri li incitasse a fare il loro dovere. E
1723     XI|                 A un tratto i partenti incominciarono a cantare. Era un inno nazionale
1724     II|            isolette nella baia che già incominciavano a illuminarsi al cader della
1725     IV|              esser suo, portava la sua incomparabile leggiadrìa, la sua gioia,
1726   VIII|            ostinata acrimonia di parte incontrandolo per la via. Si ricordava
1727    III|               ritrovi dove supponeva d'incontrar il Buondelmonti, e per la
1728     IV|            alla prima occasione la sua incontrastabile superiorità. Il giorno della
1729      I|             fondo al cuore. Ma s'erano incontrati di tanto in tanto e per
1730      X|           accompagnarono. Da per tutto incontravano italiani e ogni poco eran
1731      I|           frequenti avvisi per paura d'incontri con altre navi. Piero vedeva
1732     IV|                dalla prima vettura che incontrò, vi si fece portare. Il
1733     IX|                 della religione e dell'incredulità borghese. Tutti i valori
1734      I|              odiarlo; e perciò per non incrociare gli sguardi con lui alzò
1735     VI|             Axerio con le mani pallide incrociate dinanzi alla barba levò
1736     VI|               in un torpore ingombro d'incubi: gli appariva la moglie
1737      I|           spesso con lui.~ ~- Sì.... m'incuriosisce quel suo modo di veder le
1738      I|              la sua faccia mostrandosi incuriosita, il comandante non sapendo
1739     II|             era il rispetto che questi incuteva, e fece atto d'omaggio.
1740      X|           tanto in tanto la sua voce s'indeboliva ed egli sentiva un po' di
1741      X|              circolarsi per le vene un'indefinibile fierezza d'esserle figlio,
1742    VII|               speciale ostinazione che indica malanimo contro chi non
1743     IV|              tanto si corrugava e così indicava lo sforzo dell'esprimersi,
1744     IV|              sorridevano sempre e così indicavano che quanto essa voleva esprimere
1745      X|              ma da tutti levato in una indicibile gioia, non parlava più,
1746    III|            quell'uomo pregando patisse indicibilmente.~ ~Quando il Buondelmonti
1747     XI|                morto nelle guerre dell'indipendenza italiana, e per tutta la
1748      I|           nobile forza da rialzare, da indirizzare a uno scopo. Io stessa so
1749    XII|         nazionale, mentre le esistenze individuali muoiono.~ ~Ora tali pensieri
1750    XII|         Buondelmonti, quand'ei tornava individualmente in , trovava questo rimorso
1751     IV|               cui aveva avuto il primo indizio con spavento quella notte
1752     IV|               sveglia congiunta con un'indole allegra avevano fatto di
1753     IV|            guardare, le avrebbe potute indovinare dai piccoli gesti che essa
1754    VII|                Il Buondelmonti avrebbe indovinati i sentimenti che nutriva
1755    III|               troppo presto, scese e s'indugiò per la strada da dove cadendogli
1756     IV|       professor Axerio, era riuscito a indurre con inauditi sforzi a stringersi
1757     IX|             due spiriti borghesi, dell'industrialismo borghese che incalzava la
1758      X|         medesimo che per gli altri più inebriante d'un canto trionfale. Solo,
1759    XII|            cantano sulla riva del mare inebriate di sole e di malinconia,
1760      I|                viltà di chi ferisce un inerme.~ ~E pareva che egli pure
1761     IX|               egli che per esprimere l'inesprimibile dell'anima sua aveva la
1762    III|           persona diritta e qualcosa d'inesprimibilmente giovanile era in lui, nel
1763      X|               gli omiciattoli cupidi e inetti che erano stati tanti anni
1764      I|              suo valore e giudicandosi inferiore a loro non parlava più.
1765     II|               famiglia nuova.... Dir l'inferno di chi è solo a combattere!~ ~
1766      V|             rivedeva quella barba nera inferocita saltare sui condimenti del
1767      X|                gioventù e gli studenti infiammavano l'esultanza del popolo e
1768    VII|             uomo simile era incapace d'infingersi.~ ~Quando il professor Axerio
1769     II|            sotto il negror della barba infocandosi. Gli occhi s'intorbidarono
1770      I|               della rissa continuava a infuriare in basso. Altrove altre
1771    III|      brasiliani si sarebbero irritati, infuriati, se uno avesse mostrato
1772      X|               ebbro di lotta di classe infuriava tra le folle clamorose contro
1773     IV|                certa che l'animo non l'ingannava, scese in città, tornò tardi
1774      V|                gonfiandogli il cuore l'inganno della specie che l'aveva
1775      X|             uni dopo gli altri medici, ingegneri, altri professionisti, commercianti
1776    VII|                  Ho alta stima del suo ingegno e del suo carattere. Tutte
1777     XI|           Brasile, imparar tante cose, ingentilirsi, sviluppar tanti doni che
1778   VIII|              tanta delicatezza. Così s'ingentiliva ora facendo l'infermiere.
1779     IV|                romanzo e metà agreste, ingenua, fresca e di semplice e
1780   VIII|                che così fosse, nel suo ingenuo attaccamento, per pietà
1781    XII|            saranno italiani com'oggi è Inghilterra dovunque sono inglesi. E
1782    XII|             quel punto dove egli s'era inginocchiato ed aveva pregato. Perchè
1783    VII|           Ciarlatano!~ ~All'improvvisa ingiuria l'Axerio barcollò balbettando
1784    III|               imparato il francese e l'inglese. A quarantacinque anni son
1785     IV|           signor Porrèna.~ ~Il Porrèna ingoiò il suo sorriso.~ ~Piero
1786    VII|               ritornavano per la mente ingombra quelle immaginazioni ed
1787      X|                secondo il solito erano ingombre di stracci e di fogli; alcuni
1788     IV|            assentimento, perchè voleva ingrazionirsi il direttore del maggior
1789     II|            contro il velo, la sua mano inguantata corse in quel punto e lo
1790     IV|         guardando a terra con l'occhio iniettato di nero sangue, e disse:~ ~-
1791      X|        riposarsi mai, ricercò tutte le inimicizie che formicolavano nella
1792     IV|                Speriamo che sia oggi l'inizio d'una pace duratura e feconda
1793    III|               :~ ~- Son venuto qui a innamorarmi come un fanciullo?~ ~E guardò
1794      I|              di  una inclinazione ad innamorarsi di lei, perchè essa era
1795      I|                corte?~ ~- Anche.~ ~- M'innamorerei di Lei. Già l'ho sempre
1796     II|              baia, e uno di loro parlò inneggiando, come se fosse stato in
1797     II|             sua povera persona. Infine inneggiò anche lui al progresso della
1798      V|              le rideva di una felicità innocente come l'infanzia, perchè
1799     IV|               la sua sincerità, la sua innocenza tutta olezzante ancora d'
1800      X|            raccoglieva volontarii, che innumerevole gioventù accorreva a lui,
1801   VIII|                per Piero Buondelmonti; innumerevoli persone, ignoti della colonia
1802    III|           albergo quando già era notte inoltrata. Nel suo salotto trovò un
1803     IV|             via! Simili argomenti sono inopportuni. Da oggi non ci saranno
1804      X|             stracci e di fogli; alcuni inquilini delle stanzette aperte lungo
1805     II|                 grigiobarbuta e un po' insaccata in due spalle strette e
1806    III|                intorno al suo metodo d'insegnamento, ma non gli disse nulla,
1807     IX|                che la storia gli aveva insegnato, aveva materiato la sua
1808     VI|            nelle sue stanze sentendosi inseguire dal ridicolo. Rinchiuso
1809      X|               ostili d'una folla che l'inseguisse, ma non poteva accelerare
1810     VI|               medesimo aveva tentato d'insinuarsi nelle grazie della signora,
1811   VIII|              meglio degli stessi occhi insistenti di Giacomo Rummo, sapeva
1812     IV|                Chi hai visto oggi?~ ~E insisteva:~ ~- Ma d'italiani?~ ~Il
1813     IX|               e del furore pei bisogni insoddisfatti. Il giovinetto Giacomo Rummo
1814     IV|            rancore che glie lo rendeva insopportabile. Non soltanto la morale
1815      I|          domare la lotta di classe e l'insorgere dei partiti. Uno scrittore
1816      I|          rispondergli, aveva bisogno d'insultarlo mentalmente dentro di ,
1817      I|           ripetendo dentro di  nuovi insulti che  per  aveva ritrovati
1818     II|              gota del Tanno, risentì l'insulto lanciatogli in faccia: -
1819    III|            questi pure, uomini di fino intelletto e di curiosità spirituale,
1820     II|       siciliano, altri occhi italiani, intelligenti e penetranti, scintillavano;
1821    III|              dura. Io son più duro. Ma intendevo dire: per chi si costruisce
1822     II|              signore, quando passa. Ma intendiamoci! Non spogliare il giardino!~ ~-
1823     II|             gli occhi de' connazionali intenerendosi sempre più della loro tenerezza
1824     IV|         istupidita dalla vecchiaia, ma intepidito dal pranzo riandava gli
1825    XII|             andarono sovra coverta o l'intera notte camminarono su e giù
1826    XII|                da un oceano a un altro interi eserciti come corpi d'un
1827     XI|         costruendo la sua propria vita interiore. Stavano  sotto i suoi
1828      I|              caso avremmo un'emorragia interna.~ ~- È quel che sospetto.
1829     IV|               andrò! - E per un giorno intero aveva lottato, ma poi aveva
1830      I|              professore Axerio non osò interrogare per discrezione, ma la sua
1831      X|           Presto questi presero animo, interrogarono il padrone, il Buondelmonti
1832      I|              spalancò in faccia i suoi interrogatori, stupefatti, sorrise e gli
1833    III|          saperne il più possibile e lo interrogava su Roma e sulle altre città,
1834     IV|             dai piccoli gesti che essa interrompendosi di tanto in tanto faceva
1835      I|                sangue appena il medico interrompeva la lavatura. L'Axerio osservata
1836   VIII|                continuasse un discorso interrotto poco prima:~ ~- È morta,
1837     IV|            Buondelmonti non esistesse, interruppe:~ ~- La signora dice che
1838      I|               la giornata consueta era intessuta di colazioni e di pranzi,
1839      I|       continuava a fissarlo sempre più intimidita sul serio, il Buondelmonti
1840      X|               l'acqua alle labbra. Era intollerabile.~ ~Il Rummo soffriva orribilmente,
1841      V|                la sua voce argentina e intonava i canti della patria lontana
1842     II|               infocandosi. Gli occhi s'intorbidarono di ferocia e dalle labbra
1843    III|             nelle colonie!~ ~E cercò d'intrattenere il Rummo parlandogli d'emigrazione
1844     VI|              dai tronchi delle palme s'intravedevano villini e giardini. L'ombra
1845      I|           Ripassando tra gli emigranti intravide il Buondelmonti in una ressa,
1846      I|               del socialismo, teneri d'introdurre i diritti degli uomini tra'
1847     IV|                 la cameriera tornò e l'introdusse nel salotto dove qualche
1848    VII|            negato e avrebbe respinto l'intruso, mentre altrove, il giorno
1849      I|           della mano e gli occhi gli s'inumidivano sotto l'ombra della florida
1850    VII|               l'incalzò, continuò:~ ~- Inutile, altre parole. Quella persona
1851     IV|               d'averci fatto aspettare inutilmente! T'abbiamo aspettato tre
1852    VII|           saputo che era molto ricca e invaghitosene con ardente desiderio l'
1853     VI|              eran fatte le ricerche ma invano: per tutti gli alberghi
1854    VII|               via aveva tutta la mente invasa dal pensiero di sua moglie
1855     VI|                 Il professor Axerio fu invaso dalla paura del ridicolo.~ ~
1856    XII|                macchine e ogni sorta d'invenzioni, di terra, di mare e di
1857     XI|        spiritate. Come quando il vento investe la foresta e ogni albero
1858      I|             scaletta dalla cui cima li investì la voce collerica del comandante.
1859   VIII|          domande e come eludere le sue investigazioni: Giovanna si trovava sempre
1860     IX|          trasformato il suo furore, le invidie che esistono accumulate
1861     IV|             levò sul Porrèna gli occhi invidiosi e vide che le due rughe
1862      I|           tutta contenta quando a Roma invitandolo al viaggio gli aveva detto: -
1863      I|                    Lei scherza, amica, invitandomi?~ ~- Un po' scherzo, se
1864     IV|             marito glie lo aveva fatto invitare perchè bene accetto alla
1865      V|            pensava a Piero che l'aveva invitata a far una passeggiata con
1866     IV|           solenne aveva voluto che gli inviti non fossero ristretti solo
1867    III|     soddisfazione di parlare di . Lo invitò a raccontargli la sua vita.
1868    VII|                 e il cuore gli balzava invocando la vendetta che da tanti
1869    XII|               dal sonno e si metteva a invocar Giovanna con lacrime e con
1870    VII|                superuomo che bisognava invocare, non quello di certa filosofia
1871    III|                padre saltante dentro l'involucro della pelle facciale, esilarava
1872      V|            sono i lumi del Leme e dell'Ipanema.~ ~- E quest'altro cerchio
1873     VI|         intendo trovare, nella peggior'ipotesi, una soluzione, e per il
1874      I|             momento Giovanna con occhi iracondi, e Giovanna gli spalancò
1875      I|         sentiva umiliato. Il suo cuore irascibile si sdegnava contro un popolo
1876      I|             come l'ipocrisia della sua ironia. Guardava come se irridesse
1877     XI|            stanza e levata la fronte s'irradiò di contentezza. In fretta
1878      X|             per motivi di rivalità era irreconciliabile nemico del Tanno, e lo trasse
1879      V|           paura perchè aveva sentito l'irresistibile veemenza di Piero quando
1880     IV|            vuole.~ ~Anche Giovanna era irriconoscibile; il Buondelmonti s'avanzò
1881      I|               ironia. Guardava come se irridesse l'orizzonte oppure pensasse
1882      V|               occhi e dalla barba tutt'irritata. In quei momenti essa aveva
1883    III|                brasiliani si sarebbero irritati, infuriati, se uno avesse
1884    VII|                po' di male; egli s'era irritato e l'aveva vinta con brama
1885     VI|               sul torace cadaverico ed irsuto. Finchè si coricò accanto
1886      I|              Axerio e rivolgendosi per ischerzo allo stesso lattante andava
1887     XI|             origine italiana che s'era iscritto nella colletta per quella
1888    XII|            laghi leggiadre come la tua isoletta Fiscal, isole del mare che
1889     IX|                di risentire il canto d'Isotta sul morto Tristano. Così
1890      X|              una guerra dell'Italia in ispecie. In mattinata rivide il
1891     IX|           ispirava quel sentimento che ispira una cosa buona e umile quando
1892      I|      sentimento della vita individuale ispirandogli sempre più amore. Un mese
1893    III|          emigrazione. Ella diventava l'ispiratrice della stessa sua coscienza
1894      I|              sa che non trovi laggiù l'ispirazione per il suo capolavoro e
1895      I|               signora aveva taciuto un istante come distratta o incerta;
1896    VII|               , foss'anche per pochi istanti. Egli non pensava più a
1897    III|            dall'agir secondo i proprii istinti e il proprio carattere,
1898   VIII|        quattordici anni, forse per una istintiva reazione contro la propria
1899     IV|                ma in così fare sentiva istintivamente le rassomiglianze piacevoli
1900     IV|                  Ma questi per un moto istintivo di vergogna, quando il Porrèna
1901      I|               nazione vogliono fare un istituto per rimediare ai mali degli
1902    III|                Rummo, quando furono in istrada:~ ~- Queste scuole sono
1903      X|                 con altre sorelle dell'Istria e della Dalmazia, figlie
1904    III|          scuole sono davvero un debole istrumento per la conservazione dell'
1905     VI|              nei giornali. Viaggia per istudio.~ ~Esso non ci aveva pensato
1906     IV|               colonia. Aveva la faccia istupidita dalla vecchiaia, ma intepidito
1907    III|                che ci sono per educare italianamente i figli nella colonia, mancando
1908       | IV
1909       | IX
1910    III|            poeta nazionale del Brasile Joâo Antonio de Oliveira del
1911      I|              mettere delle pinzette ai labbri del taglio, e il medico
1912      I|         muscolose, si curvò, tagliò al labbro della ferita, tagliò dritto,
1913    VII|          Axerio con l'accento che vuol lacerare il cuore del nemico, disse
1914    XII|                questo rimorso pronto a lacerargli il cuore. E di notte balzava
1915     IV|                suoi occhi che parevano lacerati.~ ~Poco dopo, Piero seguìto
1916     IX|               una ferocia tale che gli lacerava il petto ancora debilitato
1917     II|             qualche italiano scendendo lacrimò sul mare.~ ~I brasiliani
1918     VI|               punta di piedi e come un ladro, perchè aveva paura de'
1919      V|               di lumi a destra?~ ~- La Lagoa Rodrigo de Freitas. A sinistra
1920   VIII|                a piangere a piangere a lagrime colanti e senza singhiozzi,
1921      V|            nubi tempestose e sotto, la laguna stagnante mandava lucori
1922    III|               bene. Non son uomo io da lamentarmi se trovo la vita dura. Io
1923      V|              le aveva dato di sciocca, lampeggiando odio dagli occhi e dalla
1924     II|               ho spezzato tutte le mie lance per la nazione e per gli
1925     II|                non ho spezzato mai una lancia per la borghesia e per gli
1926     IX|              coloro i quali avevano da lanciare un grido per esigere la
1927     II|               Tanno, risentì l'insulto lanciatogli in faccia: - Evviva Menelik!~ ~
1928      X|                collera, ferito ora gli lanciava sin agli occhi il più feroce
1929     IV|            America del Sud per caricar lane di pecora e pelli di bue.~ ~
1930     IV|              nel suo cammino, le linee larghe dell'orizzonte, le selve
1931     XI|               aveva detto all'altro: - Lasciamelo un momento ancora! - Ma
1932    III|              lui, cercò di liberarsene lasciandosi occupare dalle cose esterne.
1933      V|               il volo delle Grazie che lasciano dovunque i loro veli e i
1934     IX|       affermare meno per parte sua e a lasciare che l'altro affermasse di
1935     II|                 Gli occhi di Bruna non lasciarono Piero, le sue labbra aggiunsero:~ ~-
1936     IV|             tutti e due quali li aveva lasciati al ricevimento brasiliano:
1937     IX|               Tutti gli amici italiani lasciavan Piero men che potevano solo
1938      X|               e scendevano e smovevano lastre altri operai de' quali pure,
1939    XII|           quali si chiamavano Paulham, Lathan e Farman e per tre giorni
1940      I|         Potremo operare a Dakar. A che latitudine possiamo essere stamani?~ ~-
1941      V|             canto de' grilli e qualche latrato.~ ~Piero disse:~ ~- I brasiliani
1942      V|      rassomigliante a quello della Via Lattea, e quando Giovanna levava
1943      I|       voltatolo sul fianco lo andavano lavando sotto l'ascella dove c'era
1944      I|              il medico interrompeva la lavatura. L'Axerio osservata un momento
1945      I|               che la terra sulla quale lavorano e s'arricchiscono, diventasse
1946    XII|                scorrevan sangue, furon lavorate dagli artisti, tutte quante
1947    III|               stato in Italia un forte lavoratore ed ora da più d'un mese,
1948     IX|           Italia?~ ~Piero rispose:~ ~- Lavoreremo insieme.~ ~Giacomo esultando
1949      V|            fondo al suo essere: la sua leale rettitudine. L'educazione
1950    XII|            immensa fiorita di violette legate intorno da un filo d'oro.
1951      V|                violento? Basterà ch'ei legga sulle mie labbra una parola
1952     IV|              signor Buondelmonti?~ ~Un leggerissimo riso uscì dalla gola di
1953     IX|     riconosciuto, tanto aveva il cuore leggero e contento. Un sorriso che
1954     IV|           portava la sua incomparabile leggiadrìa, la sua gioia, la sua sincerità,
1955      V|             Das Cobras, Do Vianna e la leggiadrissima isola Fiscal e l'isola del
1956    VII|               soffii del vento, ai più leggieri moti del pensiero e dello
1957    III|              il giorno, mi metto qui e leggo e studio. Veda, per le mie
1958      X|                si volevano così gettar legna sul fuoco, precipitare gli
1959      X|             stavano barconi carichi di legname e uomini seminudi li scaricavano.
1960      I|               di due ore prima, pane e legumi per terra, e apparivano
1961     XI|        svegliar la giovinetta toccò un lembo della coltre, si portò la
1962      V|          quelli dietro sono i lumi del Leme e dell'Ipanema.~ ~- E quest'
1963     II|            chiamava Francisco de Faria Lemos e parlava benissimo l'italiano
1964      I|              ozio senza fine, e grassi lenoni di Lisbona che menavano
1965     II|             con una voce nasale dolce, lenta e un po' strascicata, e
1966    III|              dell'italiano, ma già una lentezza, simile a quando prende
1967      I|             sicuri, rapidi, ma parevan lenti tanto eran calmi. Non vi
1968      X|               dell'Aquila romana e del Leon di San Marco. Alto, giovane,
1969    XII|                l'Aquila e passeggiò il Leone, le vedrai, se torneranno
1970      I|             cucina.~ ~- Potrebbe esser leso un vaso interno importante.~ ~-
1971     IV|          lontano nella via: camminavan lesti; accelerò il passo: eran
1972    III|            aveva trovato mai di simile letteraturaccia da omiciattoli. Ed ora in
1973     IX|             aggiungendo che li avrebbe letti volentieri. L'amico il giorno
1974     II|        infanzia si nutriva la mente di letture italiane, e perciò insieme
1975      X|           pagamento.~ ~Subito il Tanno levandosi sulla punta de' piedi, piccoletto
1976      I|               discosto, continuavano a levare di tanto in tanto gli occhi
1977      X|             lui stesso; avrebbe voluto levarsi e agire per le classi; ma
1978     XI|         arrestò in mezzo alla stanza e levata la fronte s'irradiò di contentezza.
1979    VII|              alla morte.~ ~La mattina, levatosi, invece di scrivere al Buondelmonti
1980    III|            Axerio raccontò della prima lezione che aveva fatta alla facoltà
1981      I|               è un modello di borghese liberale.... democratico.... radicale....~ ~-
1982    VII|                 Senza muover la sua  liberare il braccio l'Axerio con
1983    III|               padrona di lui, cercò di liberarsene lasciandosi occupare dalle
1984     II|                dell'«Atlantide» furono liberi di scendere a terra. E quando
1985    III|             Buondelmonti da un celebre libraio francese della città il
1986     XI|             giunto alla villa si mutò. Licenziati gli amici pranzò solo. Alzatosi
1987     XI|             onda lasciò sull'arena del lido. In piedi, accanto al capezzale
1988      V|               alcuni momenti era tutta lieta. Poi l'animo le diceva: -
1989     II|             che veniva loro offerta al limitare del nuovo mondo.~ ~La signora
1990     IX|               vivevano per lui oltre i limiti della sua vita e della sua
1991     IV|                natura, si rispecchiava limpidamente. L'eroina era una signora
1992      V|               negri, tenuta con cura e linda.~ ~I visitatori salirono
1993      I|            mare con un piè d'orizzonte lindo. Venne il tramonto, venne
1994     IV|            fronte, in forma di piccola lira. Finchè riaprì bocca e disse:~ ~-
1995    XII|                sua vita era finalmente lirica nella realtà dei fatti com'
1996      V|         viaggio d'Italia!~ ~E il furor lirico già portava via verso l'
1997      I|               fine, e grassi lenoni di Lisbona che menavano a Buenos-Aires
1998      X|                 il padre era passato a Livorno, e il Rummo si sforzava
1999     IV|              prendeva latte, gli aveva lodato il Buondelmonti. E vedendolo
2000     IV|          coronare la sua opera e darsi lode:~ ~- Speriamo che sia oggi


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