10-decid | decim-lode | logge-riten | ritir-zufol
     Cap.

2001     XI|        moltitudine giunse a pie' della loggetta che stava dinanzi alla villa,
2002    XII|           calabri, liguri, piemontesi, lombardi, veneti, d'ogni altra regione
2003     II|            ogni regione d'Italia dalla Lombardia alla Sicilia, uomini d'affari
2004      I|          partire per la città ignota e lontanissima, in quel momento, per quel
2005    VII|                una volta era allegra e loquace e da quel giorno non aveva
2006     VI|           movendoglisi negli occhi una losca collera. Andava su e giù
2007     IX|              culture, le due coscienze lottarono vivamente.~ ~Piero Buondelmonti
2008      X|            della prima gioventù quando lottava per il proletariato, quando
2009      X|           lottare per i lavoratori. Tu lottavi e l'odio ti straziava il
2010      I|             della nave sull'impiantito lubrico, ed avendo domandato dove
2011      I|              mia!~ ~I denti bianchi le luccicavano tra' crini neri. S'avventò
2012      V|          seguire certe combinazioni di luci che parevano vere e proprie
2013      V|               laguna stagnante mandava lucori tetri. Giovanna disse a
2014      X|                a destra chiamata Donna Luisa dove aveva una stanzetta
2015      V|             orizzonte era senza nube e luminoso. Dinanzi ai loro occhi lo
2016    XII|                inferiori venuti su nei lunghi periodi di pace, i valori
2017     IV|         domestiche del popolo francese lungi da Parigi: amore del lavoro
2018      I|           stesso orrido e dallo stesso lurido; perchè nessuno aveva conosciuto
2019     II|               è nel cuore d'ognuno, fu lusingata. Gli occhi che il Rummo
2020    III|                attirato tanto lontano, lusingato e ora l'abbandonava. Gli
2021    VII|            fronte. Gli zigomi irti gli lustravano in mezzo al negrore della
2022     IX|              feste d'addio per via del lutto di Piero, ma pure vollero
2023     IV|         epiteto di spirituale, esclamò macchinalmente:~ ~- La serietà un lato
2024      I|         gioventù, oggi, non dev'essere macellata sui campi di battaglia;
2025    III|              trenta o quaranta bambini macilenti ed esangui, una sorta d'
2026    III|             più risaltava nell'esangue macilenza dei volti. Il Buondelmonti
2027     II|               nazionale resistendoci e magari schiacciandoci. Noi gridavamo
2028      I|               loro. Altri poi, la gran maggioranza che da mattina a sera si
2029    XII|          capace di riattivare i valori maggiori dell'animo umano e di deprimere
2030     VI|           portare se medesimo in pompa magna per il mondo. Egli aveva
2031      X|          dinanzi alla sua tomba, sulla magnanima Trieste che era una di quelle
2032    XII|             madre d'uomini e di popoli magnanimi. L'aveva celebrata mostrando
2033     IV|            tali spoglie opime tutta la magnifica civiltà di cinquanta secoli
2034      V|           famoso e durante il tragitto magnificavano loro le meraviglie che avrebbero
2035     II|          abbondanza; gente quasi tutta magra e secca, che diceva soltanto
2036    III|           bocca, quelle mani piccole e magre che quella notte aveva prese
2037      I|          statura, con un volto lungo e magretto e i capelli leggiadramente
2038    III|          esangui, una sorta d'omuncoli malati in cui s'era già spenta
2039   VIII|              si rivede, dopo una lunga malattia par nuovo come tutto ciò
2040      X|               il Rummo, ormai preso da malefico fascino, non potè far di
2041      I|              istituto per rimediare ai mali degli individui e delle
2042     II|              scorsa.~ ~L'Axerio girò a malincuore gli occhi e accennò il Buondelmonti
2043     XI|        concepito contro il fratello un malo animo d'invidia e d'ira
2044      I|                di cenci, succhia tutta mammà!~ ~Il lattante infatti stava
2045     IX|               portò, e per più giorni, man mano che Piero li andava
2046     IV|               dolcezza della donna che manca per amore, sospirò il nome
2047    III|   italianamente i figli nella colonia, mancando buone scuole.~ ~A un tratto
2048     IV|              per raccomandargli di non mancare a quella medesima festa,
2049      V|            avrebbe dato, se gli avesse mancato di parola. Lo rivedeva come
2050     XI|                 se anche questo non ti mancherà un giorno? - Così ei diceva
2051     IV|                Buondelmonti perchè non manchi alla festa dell'«Operaio
2052     IV|               Piero in lontananza e ci mancò poco non le uscisse il cuore
2053      X|          dovere. E quando si trattò di mandar telegrammi in Italia esprimenti
2054     II|               certo punto gli studenti mandarono un evviva rinforzato dagl'
2055    VII|             disse l'Axerio e parve che mandasse un gemito.~ ~E l'altro incalzando:~ ~-
2056     IV|               solo agl'italiani, ma si mandassero anche ai brasiliani ed alle
2057     VI|              Lei. Mi lasci pensare. Le manderò notizie in giornata a casa.~ ~
2058      I|                cattiva, ed essa voleva mangiarla a morsi. Il demonio della
2059    III|            troncata la spina dorsale e mangiata la faccia, vidi la sua faccia
2060     IV|              sin allora aveva soltanto mangiato e taciuto, ora s'ostinava
2061    VII|               si mise a tavola. Mentre mangiava sbirciava di tanto in tanto
2062     VI|     padroneggiò, si sedette a tavola e mangiò senza che un pel di barba
2063     II|                Ha come mio fratello la mania di donare. Ultima fiamma
2064    III|        dominare quando lo scrittore mi manifesta il suo pensiero; ho bisogno
2065     VI|           trovava in città fermo su un marciapiede, in vista dell'albergo dove
2066      X|               romana e del Leon di San Marco. Alto, giovane, potente,
2067    III|             altre opere che avevano in margine annotazioni piene di acume
2068    III|          mostrò le pagine annotate nei margini. Domandò l'altro:~ ~- Son
2069      I|               il ponte di comando; due marinai uno dietro l'altro passarono
2070     IV|               aveva condotta. Prima di maritarsi essa aveva fatto la signorina
2071      I|                innanzi che Giovanna si maritasse, e Piero aveva sempre avvertita
2072      I|                Buenos-Aires femmine di Marsiglia tutte tinte di rosso. C'
2073     IV|              Il sangue ferocissimo gli martellava alle tempie, di tanto in
2074      X|           tutti i tormenti che possono martoriare un cuore d'uomo per se solo.
2075     IX|                Dio musicale come Carlo Marx era il suo Dio politico,
2076     IX|      Buondelmonti.~ ~Era sulla fine di Marzo e la partenza era stata
2077      V|               il Morro do Picco quella massa d'ombre! Sono isole, rocce
2078     VI|               di lei fatto a pezzi sui massi e i tronchi d'albero, in
2079      V|           bellissima: larga, quadrata, massiccia d'ossa, travagliata di muscoli,
2080     II|                e di  dal naso largo, massiccio, diritto, senza scavo all'
2081    VII|       supplizio.~ ~Continuava a cenare masticando lentamente. Teneva i gomiti
2082    III|        raccontò come aveva imparato le matematiche e l'architettura rubando
2083      I|             tanta parte di  a far da materiaccia prima alla formazione di
2084    III|              feci immense provviste di materiale, misi nell'impresa tutti
2085      X|                de' falegnami e d'altri materiali da costruzione; ma da nessuna
2086     IX|             gli aveva insegnato, aveva materiato la sua dottrina. Egli era
2087      I|           vedeva un po' della mammella materna fuor della veste, sopra
2088    XII|         paragonandola col dolore della maternità: come la natura vuole che
2089     IV|               esponeva le sue idee sul matrimonio e sulla fedeltà coniugale,
2090    III|                  Che accade? - Per più mattine aspettò la posta, ma la
2091      V|            nell'argentina serenità del mattino. E Piero non si ricordava
2092      V|                amare. Come un colpo di mazza sulla nuca delicata questa
2093       | medesime
2094       | medesimi
2095     II|                loro il cibo e l'aria e medicar le piaghe! Per quindici
2096      I|             spazio e l'aria ventilata, medicava le piaghe aperte da anni
2097      V|               che in fondo era un uomo mediocre pieno di boria, che aveva
2098      X|             sforzava di riafferrare le memorie della sua infanzia e della
2099      I|                afferrato un coltello e menato il colpo. Mentre così raccontava,
2100    III|               prendere il sentiero che menava su alla villa degli Axerio,
2101      I|           grassi lenoni di Lisbona che menavano a Buenos-Aires femmine di
2102     VI|               metta al coperto da ogni menomazione della mia personalità nella
2103      I|             aveva bisogno d'insultarlo mentalmente dentro di , tanto lo disprezzava.
2104   VIII|              conto suo sapeva di dover mentire fino al giorno che a tutti
2105     IX|            levando su di lui gli occhi meravigliati e ascoltando dimenticò il
2106    III|               della tua patria, questi meravigliosi costruttori perfin della
2107    XII|          periodi di pace, i valori de' mercanti e de' demagoghi, i valori
2108      X|               Italia. Eran quasi tutti meridionali, della Calabria e della
2109      I|          godeva in Italia, era davvero meritata.~ ~L'Axerio forse avendo
2110     IV|            stature diverse abbiamo ben meritato della concordia nazionale.
2111    III|                ora gli accadeva, se lo meritava. Sentì il rimorso di quello
2112    XII|                nostra patria voi siete meritevoli di gratitudine. Tutte le
2113    XII|            della pazienza, ma avete il merito d'essere stati i primi a
2114    III|              aveva potuto prendere per mero pretesto un disegno di studii
2115      I|                 e donne e uomini erano mescolati insieme e fra quella confusione
2116   VIII|             lui sarebbe stata di nuovo messa in forse se lo avessero
2117   VIII|          rigida e puntuta come un cono metallico, ed ora lo vedevano passar
2118    III|               parve d'assistere ad una metamorfosi. Il giovanotto aveva tutte
2119    III|              al maestro intorno al suo metodo d'insegnamento, ma non gli
2120     VI|                avanti e giunse a pochi metri di distanza da lui, ne sentì
2121     VI|               e per l'avvenire, che mi metta al coperto da ogni menomazione
2122    XII|         combattere con gli italiani, e mettendogli una mano sulla spalla incominciò
2123      X|               lo meno un milione. E lo metteremo! Qualora poi non scoppi
2124     IV|                Ma Piero fece l'atto di metterle una mano sulla bocca, e
2125     IV|              qua or  sui capelli per metterli a posto, metteva a posto
2126     IV|          accostavano come se volessero mettersi in croce e si discostavano
2127      X|       illusione invocava ancora che si mettesse il grande veto alla guerra.
2128    III|                da cui come da finestre mettevan fuori il capo i padri. E
2129      X|              abbiamo un sentimento che mettiamo al di sopra di noi stessi
2130    III|           lavorato tutto il giorno, mi metto qui e leggo e studio. Veda,
2131     VI|           Infatti c'era una novità: da mezz'ora appena Giovanna aveva
2132      I|             con brama:~ ~- Non ci sarà mica bisogno d'operazione, dottore?~ ~-
2133    XII|                e poeti del passato, di Michelangelo e di Dante e dei monumenti
2134    XII|                ora i piccoli navicelli micidiali che filano sotto mare, ora
2135      I|          sentivano compassione di quel migliaio di vite miserrime che respiravano
2136     IX|                lui una parte di , la miglior parte di , e perciò l'
2137      X|                proletariato, contro il militarismo, contro la guerra. Come
2138      I|               carichi di superstizioni millenarie, con tutta la loro ferocissima
2139      V|              tenebre e la tempesta che minacciano guerra alla luce. Ecco ecco
2140      X|           negli ultimi decennii avevan minacciato l'Europa e s'eran sempre
2141     II|                quei giorni s'era fatto minaccioso per la vecchia pace.~ ~Ma
2142      I|              il massimo di piacere col minimo di lavoro. Diciamo piacere
2143      I|              del maggior benessere nel minore spazio; il che, il risparmio
2144     XI|           sempre il primo de' fratelli minori, quegli che aveva lavorato
2145      V|         preziose, come se avessero una minuscola pupilla o un minuscolo cuore
2146      V|             una minuscola pupilla o un minuscolo cuore d'un'altra luce nella
2147      X|              lo stuolo crebbe in pochi minuti; a mano a mano che gli operai
2148    III|             domande particolareggiate, minuziose, dicendo spesso:~ ~- Io
2149      I|           Nemico della libertà, perchè mirando alla unione nazionale avrebbe
2150      I|                     Voialtri, insomma, mirate a rovinare il commercio
2151      X|               rispose. Erano camerette misere e in disordine e vi erano
2152      I|               l'uomo s'appaga di viver miserrimamente, un popolo ignaro di ambizione
2153      I|               di quel migliaio di vite miserrime che respiravano vicino,
2154    III|                provviste di materiale, misi nell'impresa tutti i miei
2155    XII|               l'anima dinanzi al sacro mistero della morte e della vita
2156      I|            pesava loro il cibo scelto, misurava lo spazio e l'aria ventilata,
2157     II|          balbettio di ringraziamenti a mo' di bava. I brasiliani guardavano
2158     II|       vivissimi in una faccia arguta e mobilissima, e il Buondelmonti capiva
2159     IX|           tener il dominio degli stati moderni, nelle stesse lotte economiche
2160     II|               si credeva di essere più modesto che se si fosse dichiarato
2161    III|                se non altro perchè non moiano sconosciuti, in esilio questi
2162     IX|               le classi dominanti eran molli e i governi corruttori.
2163     IX|              importanza come uno che è molt'affaccendato, e a chi gli
2164     II|                in due spalle strette e montanti, era accanto a loro, guardava
2165    XII|          fanciulli dinanzi ai tramonti monumentali, quando l'artista divino
2166    III|           spesso:~ ~- Io so che questo monumento è posto così ed ha questa
2167    VII|               conosce i miei principii morali; ne abbiamo parlato anche
2168    III|            alle palpebre d'un bel nero morato che tanto più risaltava
2169      V|            della moglie, era tornato a mordere il Buondelmonti, perchè
2170     IV|             che c'è c'è. Non la faremo morir di fame.~ ~Piero disse di
2171    XII|          mutavano gli uni negli altri, morivano, rinascevano, si combattevano,
2172    III|             toccarle. E Giovanna aveva mormorato qualche parola o mandato
2173     II|               disse:~ ~- Allora Lei ne morrebbe per la sua borghesia, vero?~ ~-
2174      V|        violetta, il mare, le nuvole, i morri, il cielo. Non più la cavalcata
2175    VII|               i due uomini l'uno nella morsa dell'altro, senza muoversi.
2176      X|             dolore, acutissimo ora, lo morse al punto della ferita. L'
2177      I|                essa voleva mangiarla a morsi. Il demonio della rissa
2178     IV|                d'una inimicizia d'odio mortale per rivalità di professione
2179    VII|                loro vita, erano nemici mortali l'uno dell'altro. Erano
2180      I|          discrezione, ma la sua faccia mostrandosi incuriosita, il comandante
2181    III|               curiosità spirituale, si mostravano desiderosi di conoscere
2182      X|                Buondelmonti. Per quale motivo? Non lo aveva saputo, ma
2183      I|              spesso dinanzi ai piccoli motteggiatori della città perdeva la coscienza
2184    III|         cittadina raffinata, frivola e motteggiatrice con la quale egli non poteva
2185     VI|             due zigomi color cadavere, movendoglisi negli occhi una losca collera.
2186      V|          facevano l'Axerio e gli amici movendosi qua e  per vedere, ma
2187      X|             cento partigiani del Rummo movevano alla volta del teatro dove
2188     VI|                irti e pallidi come due mozziconi di ceri. Qualcuno entrò
2189     XI|             mandando sospiri che erano muggiti soffocati. Il cuore gli
2190    VII|               coltri, mandava gemiti e mugolii tra la barba rabbuffata,
2191      I|            Sotto il cielo puro il mare multicolore e mutevole andava calmandosi.
2192      X|             ardore patriottico, la sua munificenza, e come presidente del comitato
2193    XII|               le esistenze individuali muoiono.~ ~Ora tali pensieri si
2194     IV|        passandosi in parte fuori delle mura cittadine, vi spirava un'
2195    III|                lavoravano, alzavano un muro per reggere il ciglione
2196    VII|              la testa in avanti,  un muscolo della faccia sotto l'ombra
2197      I|    bianchissime, coperte di pelo nero, muscolose, si curvò, tagliò al labbro
2198     IX|              Wagner che era il suo Dio musicale come Carlo Marx era il suo
2199    XII|                arrivo soltanto potesse mutar le sorti della guerra.~ ~
2200    VII|                volontà,  ha nulla da mutare. E ci son io a difenderla.
2201    XII|            sarebbero sbarcati a Genova mutaron la gioia in una pena segreta
2202     IV|              notato che Giovanna s'era mutata un'altra volta, e si rodeva.~ ~
2203      X|              riso. Ma ora le cose eran mutate ed egli si raffigurava laggiù
2204    III|                momenti Giovanna stessa mutava aspetto e la sua voce non
2205      I|            senza confine, cercavano di mutilarsi l'un l'altro, di uccidersi
2206      X|                vicino, non da lontano, nacque allora e fu come se la patria
2207    VII|              con la famiglia d'origine napoletana, era stato chiamato per
2208      I|               C'erano sull'«Atlantide» napoletani, calabresi, siciliani, veneti,
2209     IX|           prendo il giornale. C'era la narrazione della catastrofe. Allora
2210     II|                l'italiano con una voce nasale dolce, lenta e un po' strascicata,
2211     VI|                che la sorte toccatagli nascendo fosse di dare spettacolo
2212     XI|                tanti anni prima che tu nascessi, prendemmo con noi anche
2213     IV|           passò nemmen per la mente di nasconder la lettera. Si ricordò invece
2214     VI|            suoi, e dicendosi:~ ~- Come nasconderò loro questa fuga?~ ~Rimase
2215     VI|          perchè egli era di coloro che nascono prima professionisti che
2216      I|           espulsi fuori de' loro paesi natali dalla ridondanza d'altri
2217      I|              pinna nera d'un pescecane natante a fior d'acqua continuarono
2218    III|                 i figli degli italiani nati nel Brasile, i figli degli
2219     XI|          buttati sulla gota, simile al naufrago che l'onda lasciò sull'arena
2220      V|              apparsole improvvisamente nauseabondo e terribile, per la prima
2221    XII|                di cielo, ora i piccoli navicelli micidiali che filano sotto
2222      V|              che  l'ultimo saluto ai naviganti che escono dal porto, e
2223      I|                 il solo modo di essere nazionalisti, scusino, patriotti, è di
2224      I|            potessero restare italiani, nazionalmente parlando, bisognerebbe che
2225     XI|              corpo, si stimano ad esso necessarii sempre,  se ne possono
2226    III|               di più di quel che fosse necessario per un uomo della sua patria
2227      I|                vuole, ma non potrà mai negare il progresso dell'umanità.~ ~-
2228      I|              che non li hanno, possono negarli! So bene che è altri cento,
2229      X|               diceva:~ ~- Perchè m'hai negata? Perchè hai agito contro
2230      I|      rivolgendosi a quegli de' due che negava all'altro il diritto d'italianità,
2231      I|               Per il sentimento non lo nego, ma per il fatto no.~ ~Il
2232     II|          europei, un banchiere, grandi negozianti e padroni di fabbriche tra
2233    III|            acceso, sicchè sulla faccia negra, quando questa si rialzò,
2234    III|         intorno, bambini scalzi, serve negre e qualche venditore ambulante
2235    VII|             gli lustravano in mezzo al negrore della barba e de' capelli.
2236      X|          potesse scongiurare la guerra nemica della civiltà e del progresso
2237    III|              le alberature e le sartie nere e attraverso quelle brillare
2238    VII|              balbettando sillabe senza nesso. Ma l'altro l'incalzò, continuò:~ ~-
2239      V|           animo le ripeteva la domanda netta:~ ~- Andrai o non andrai
2240    VII|              cose. Ora vedeva chiaro e netto: tutto quello che aveva
2241     XI|         accaduto a lui come avviene ai nobili alberi i quali salgono su
2242   VIII|           senza singhiozzi, come se il nodo del suo pianto si fosse
2243    III|               congestione cerebrale di noia.~ ~Pure, aveva un'allegria
2244      X|                una giornata di lavoro, noialtri qui soli, tanto meglio provvisti,
2245    III|                altri pubblici edifizi. Noleggiai delle navi per conto mio,
2246      V|               il cielo, impetuosamente nominò a Piero e a Giovanna le
2247    III|               capitale d'uno stato del Nord. Dovevo costruire un ospedale,
2248    III|             Quirino per placare la sua nostalgia li stancava parlando e parlando
2249     XI|              quelli che s'eran dati in nota per partire, quelli che
2250     XI|         Buondelmonti era stata data la notizia della guerra, anch'egli
2251     II|               Piero Buondelmonti fosse noto a ben pochi degl'italiani
2252      X|                le campagne nei recinti notturni e sotto la sferza del sole.
2253      V|         timidezza, levava nel silenzio notturno la sua voce argentina e
2254      V|              era come un antro cupo di nubi tempestose e sotto, la laguna
2255      V|                un colpo di mazza sulla nuca delicata questa certezza
2256      V|           della vegetazione e la terra nuda del color del sangue e giardini
2257      X|             rotte, ne eran sorte delle nuove. Di giorno in giorno le
2258     IX|                proseliti, incominciò a nutrir fiducia di poter aver una
2259    XII|             piovischio negli occhi; un nuvolame fosco si moveva per il cielo
2260     XI|               più dolce del tuo anello nuziale, se anche questo non ti
2261      I|               numero di uomini i quali obbediscono a quell'istinto. La solidarietà
2262    XII|          spazio. Nella musica l'uomo s'oblia, nella religione e nell'
2263     XI|          ritornarono in mente tutte le occasioni in cui più era stato ripreso
2264     IV|           lanciavano, quando potevano, occhiate cariche della loro inimicizia
2265      I|              essere geloso. Lei non si occupa di tante cose nazionali?
2266    III|             così visibile che pareva l'occupasse in quel momento. Al Buondelmonti
2267      I|           salotto per fumare, non se n'occupavano e non ne sapevano nulla.
2268    III|               aveva cessato ogni seria occupazione. Era tempo di ricominciare.
2269     IV|         ritorni quello di prima? Ma ti odia e ti disprezza! Peggio!
2270      X|           tutta quella carta pesava un odor fortissimo di fumato e qua
2271     IV|               individui, «homines novi oeconomici», e quindi quelli spiriti
2272      V|             poteva attribuirsele senza offenderne una delle tre, la modestia;
2273    III|            senza neppur accorgersi che offendeva la parte migliore di se
2274     IV|       educazione aveva il Buondelmonti offeso in Giovanna, ma anche qualche
2275      X|    gesticolavano verso il Buondelmonti offrendo ciascuno la sua vita alla
2276     XI|         italiani sarebbero partiti per offrirle la vita. Ed egli aveva soltanto
2277     II|         Buondelmonti capiva d'essere l'oggetto del loro discorso, perchè
2278     IV|                 la sua innocenza tutta olezzante ancora d'infanzia quale
2279    III|                Brasile Joâo Antonio de Oliveira del quale egli era discepolo.
2280     II|              aveva un volto asciutto e olivigno, le ardeva negli occhi il
2281     VI|          piacere di presentarle i miei omaggi.~ ~E subito aggiunse:~ ~-
2282     II|                incuteva, e fece atto d'omaggio. E la fama di lui si sparse
2283      I|           dalla bellissima faccia tutt'ombrata da una selva di capelli
2284    III|                ed esangui, una sorta d'omuncoli malati in cui s'era già
2285    XII|       scomparse innanzi ai vasti piani ondeggianti dove da millenni e millenni
2286    III|             Sud dopo l'Equatore, visto ondulare nella notte le alberature
2287     IV|                buona cessando d'essere onesta, perchè quando l'onestà
2288     IV|                onesta, perchè quando l'onestà è docile e se ne va all'
2289     II|               pelle. Tutti si dicevano onorati d'ospitare nel loro paese
2290     IV|          dovuto cedere una parte degli onori e glie n'era restato sempre
2291     VI|              aveva brigato per ottener onorificenze e a tempo debito aveva preso
2292      V|      testimonianza delle due vite, era operaia e signorile, formidabile
2293      I|              muove troppo.~ ~- Potremo operare a Dakar. A che latitudine
2294      I|                Gli atti delle mani che operavano, erano sicuri, rapidi, ma
2295     II|                sue lezioni e dalle sue operazioni, e il professor Jacopo Axerio
2296      I|              m'avverte, vero, dottore? Opererei volentieri.~ ~Ripassando
2297      I|               professore Jacopo Axerio operò l'emigrante ferito, e il
2298     II|               arricchitisi con strenua operosità. C'erano tre grandi importatori
2299     IV|                 dinanzi a tali spoglie opime tutta la magnifica civiltà
2300   VIII|             che a tutti fosse sembrato opportuno di dir la verità. Perciò
2301      X|              animale! Guai a te se fai opposizione!~ ~E simile a mastino che
2302    III|               quaderni tutti scritti e opuscoli in italiano. E dopo aggiunse:~ ~-
2303    III|      protestantismo, di dogmatica e di oratoria sacra. Poi tirò giù dagli
2304    III|              Domenica, è l'ora di fare orazione; se a Lei non piace assistervi,
2305   VIII|               La sua anima era come un'orchestra quando due motivi s'uniscono
2306     XI|             ucciso, tornavano i giorni ordinarii, quando il lavoro rapiva
2307    VII|             fame, chiamò la donna e le ordinò di preparargli un po' di
2308      X|               il salto per agguantar l'orecchia del bove, l'uomo che aveva
2309     IV|                del Porrèna gli ferì le orecchie:~ ~- Signor Buondelmonti!
2310    XII|         formare della nostra Italia un organismo non sterile, ma creatore,
2311    XII|               fango e partorì un sogno orientale! E altre e altre che quando
2312    III|               vent'anni bello e forte, oriundo d'Italia e nato nel Brasile.
2313    XII|             passavano le nuvole, e gli orizzonti s'aprivano e si chiudevano.~ ~
2314      V|        turchine del mare. E sopra sono orlate d'oro. Anche il Pan di Zucchero
2315     II|              gli occhi a fior di testa orlati di nero e rotondi fra gli
2316      I|                e i ferri, si torse più orrendamente lungo tutta la spina dorsale:
2317      I|                forbice, l'uomo mise un orrendo fiato sotto la maschera
2318     IX|    dimostrazioni pronunziava una frase orrida di neologismi teorici dedotti,
2319      I|              era attratto dallo stesso orrido e dallo stesso lurido; perchè
2320      V|             altro all'Axerio e nessuno osando fare altrettanto alla signora
2321      V|               virtù. E avendo Giovanna osato di difenderlo, il professor
2322     IV|         avrebbe voluto rivederlo e non osava scrivergli. Ma voleva almeno
2323      I|               Il professore Axerio non osò interrogare per discrezione,
2324    III|               nobilissimo paese che ci ospita, che legame c'è? Siamo forse
2325     II|            Tutti si dicevano onorati d'ospitare nel loro paese il professor
2326    VII|              contro chi non si guarda. Osservandola il professor Axerio pensava
2327      I|     interrompeva la lavatura. L'Axerio osservata un momento la ferita domandò
2328   VIII|              nella mente. Gli amici lo osservavano trepidando perchè i suoi
2329     II|            alta statura con una faccia ossuta, grigiobarbuta e un po'
2330      X|            straordinario, li cercò per osteggiarli, per impedire ciò che avrebbero
2331     IV|            madrepatria e quindi più si osteggiavano. E poi erano appunto «homines
2332      X|                la colletta, il Rummo osteggiò quella decisione e cercò
2333     IV|          quello che diceva, ma volendo ostentare al giovane simpatia, perchè
2334     IV|           frequentavano, gli disse con ostentata freddezza:~ ~- Addio, signor
2335      I|             classe i quali sentivano o ostentavano di sentire nausea e ribrezzo
2336   VIII|               cessato di salutarlo per ostinata acrimonia di parte incontrandolo
2337      X|            Rummo ancora disperatamente ostinato si levò su a sostenere che
2338     IV|              mangiato e taciuto, ora s'ostinava a volergli dir qualcosa.
2339     VI|                 così aveva brigato per ottener onorificenze e a tempo debito
2340      X|             tutte e due le braccia per ottenere silenzio e col suo modo
2341      X|                operai ce n'erano circa ottocento italiani.~ ~Giorgio Tanno
2342       | ove
2343     IV|              Quivi, nelle strade senza oziosi, nelle piccole case dai
2344    III|              sempre il giovane signore ozioso, spasimante d'amore in adulterio.
2345     IX|             fabbrica delle armi, e del pacificismo borghese che ne impediva
2346     IV|           dimandaron perchè, mentre il padron di casa scotendo forte la
2347    III|                incominciava a rendersi padrona di lui, cercò di liberarsene
2348    VII|                moglie. Nello sforzo di padroneggiarsi gocciava sudore dalla fronte.
2349    III|                città, sull'aspetto de' paesaggi, sui monumenti e sulle vite
2350      X|              un discorso in pubblico a pagamento.~ ~Subito il Tanno levandosi
2351    III|                quelle opere, mostrò le pagine annotate nei margini. Domandò
2352      V|              aveva un gran cappello di paglia e nell'ombra il viso le
2353      V|         Honorio do Amaral e Gonçalo da Paiva, un redattore del «Giornale
2354    VII|                Io sono stato sempre un paladino d'ogni genere di libertà,
2355     XI|            tutt'il petto fuori del suo palco aveva mandato un urlo spaventoso
2356     VI|           professor Axerio con le mani pallide incrociate dinanzi alla
2357     VI|               porta, gli zigomi irti e pallidi come due mozziconi di ceri.
2358    VII|                ricoperto tutto il viso pallido e tremante con la sua barba.
2359    III|      mezzogiorno, un orlo intorno alle palpebre d'un bel nero morato che
2360      I|               su cui il nastro granato palpitava a una bava di vento. Sotto
2361    III|          attimo sfiorarsi il petto dal palpito del suo seno e di aver sentito
2362     XI|               a lui, gli si strinse a' panni come se volesse rattenerlo.~ ~
2363     II|         Janeiro il quale gli mostrò il panorama che si godeva di lassù,
2364    III|               glie lo dilaniavano. Che paradiso avrebbero potuto dargli
2365    XII|              Aveva celebrato la guerra paragonandola col dolore della maternità:
2366    XII|              sorti tali da sembrare in paragone ben piccoli quelli antichi
2367    XII|        rifacevano quel viaggio muti a' parapetti della nave guardando, anch'
2368     XI|                parlare d'un suo antico parente che era morto nelle guerre
2369      I|              sì fermo alla mammella da parer proprio che avrebbe succhiato
2370    VII|                po' la faccia verso una parete con quella speciale ostinazione
2371      I|               erano sicuri, rapidi, ma parevan lenti tanto eran calmi.
2372     IV|        celebrar la virtù delle signore parigine, e Giovanna ridendo e alludendo
2373     IV|             stranieri più corrotti dei parigini. Il direttore del «Giornale
2374     IV|             rara freschezza, era molto parigino per le sue eleganze e per
2375     IX|             dallo sciopero generale, e parlandone diventava eloquente per
2376      I|              parla a tutti e tutti gli parlano! Sono i suoi nuovi amici.
2377    XII|             vedere l'anima di lei e di parlarle e di chiederle perdono,
2378     IV|               d'abbracciarsi ma non di parlarsi, si separarono subito e
2379     IV|             che il romanzo e il teatro parlavan chiaro, e il Porrèna a sostenere
2380    III|             mie case operaie di cui Le parlavo.~ ~Di sotto a un cumulo
2381      X|              Buondelmonti qui presente parlerà doman l'altro a gli italiani
2382      V|               Io andrò domattina e gli parlerò chiaro: gli farò intendere
2383     IV|               quella donna? Bisogna le parli. - E poi se ne dimenticò
2384      X|               bene. Sappi però che qui parlo io soltanto, e chiunque
2385    III|               brasiliani che gli erano parsi d'un'intelligenza raccolta
2386     IX|           stando fuori di questo tempo parteggiavano per la vita eroica.~ ~Ma
2387    VII|             Buondelmonti, dalla soglia partì un grido e Giovanna si precipitò
2388    III|                romane e faceva domande particolareggiate, minuziose, dicendo spesso:~ ~-
2389     XI|              padre, scellerati, quando partimmo dal nostro paese tanti anni
2390     XI|                petto perchè non poteva partir insieme con gli altri per
2391      X|                e gridò:~ ~- Chi di voi partirà con me?~ ~Da tutte le parti
2392    XII|                perchè voi, amici miei, partiste emigranti e tornate combattenti.
2393     VI|          massimo servizio, perchè esso partiva dal concetto che la vita
2394     XI|             voce:~ ~- Tutti coloro che partono, sono invitati per domani
2395    XII|                che concepì nel fango e partorì un sogno orientale! E altre
2396    XII|              natura vuole che le madri partoriscano con dolore, così vuole che
2397     IV|      imperialismo. Anche la pecora che pasce in Argentina, è vittima
2398     II|           fiori per il signore, quando passa. Ma intendiamoci! Non spogliare
2399     IV|              finezze e al tempo stesso passandosi in parte fuori delle mura
2400     IV|                il Porrèna, ma al primo passante che vide, domandò dove si
2401    XII|             voci, grida, canti e tutti passaron la notte sul ponte senza
2402    III|               nell'America del Sud non passarsela in ozio, ma occuparsi utilmente
2403     VI|              la lettera della moglie e passatavi sopra l'unghia del pollice
2404     XI|            discorso di quelli che eran passati prima, e questi di altri,
2405    VII|            andò in fretta, egli uscì a passeggiare nel giardino e poco dopo
2406    III|         Buondelmonti in una delle loro passeggiate sul mare, gli proveniva
2407    III|            Altre volte il Buondelmonti passeggiava per Rio de Janeiro insieme
2408    XII|           Italia, dove volò l'Aquila e passeggiò il Leone, le vedrai, se
2409    VII|             Ognuno doveva domar le sue passioni per cooperare a rendere
2410     II|            Buondelmonti.~ ~- Il nostro pastore.~ ~Un calabro, di nome Giorgio
2411    III|                che quell'uomo pregando patisse indicibilmente.~ ~Quando
2412     VI|                allusione alla violenza patita la notte, che riprendeva
2413    VII|             doveva accrescere in  il patrimonio dello spirito, della ragione,
2414     II|             italiani se ne commovevano patriotticamente insieme con lui. Si vedeva
2415      X|            ammette  conciliazione  patti. E il Buondelmonti allora
2416     IV|               sopra l'adempimento d'un patto, sul saldo d'un debito da
2417    XII|           uomini i quali si chiamavano Paulham, Lathan e Farman e per tre
2418      V|              affissi, chi a rifinire i pavimenti e chi a dipingere; si soffermava
2419     IV|               dava requie. Colpevole e pazza si chiamava e avrebbe voluto
2420    III|     sprezzantemente il Rummo se n'andò pe' fatti suoi, non solo, ma
2421    XII|             non Giovanna, ma lui aveva peccato contro l'amore; lui che
2422     IV|               spirituale e una dote in pecunia, perfetta creatura di quel
2423      I|         ritrovati contro l'Axerio.~ ~- Pedanti dell'altrui ignoranza! Fogne
2424     VI|              Ma intendo trovare, nella peggior'ipotesi, una soluzione,
2425       | pei
2426     II|               tutto negro d'occhi e di pelame e con una cicatrice che
2427     IV|               caricar lane di pecora e pelli di bue.~ ~Di nuovo Filippo
2428      I|               bianchissime, coperte di pelo nero, muscolose, si curvò,
2429    III|               frivole cose sotto voce, pendere dalle sue labbra quand'egli
2430    III|               la lampada elettrica che pendeva dal soffitto, non l'illuminava
2431      X|             ministro, tutti i notabili pendevano dalle sue labbra, ed egli,
2432    III|             un'intelligenza raccolta e penetrante. La signora della colonia,
2433     II|               italiani, intelligenti e penetranti, scintillavano; squillavano
2434     IX|             fior degli argomenti e non penetrar fin dove gli argomenti sarebbero
2435    III|                quella parola non erano penetrati nel cuore come ora che glie
2436     VI|       compagnia del maggior numero ben pensante, com'aveva scelte cert'opinioni
2437      I|           irridesse l'orizzonte oppure pensasse ai suoi proprii guai, mentre
2438     IV|             bello della discussione io pensavo che l'«Atlantide» navigava
2439     IV|     alimentazione del solo animale che pensi al suo pasto, anche quando
2440     IV|               calma, con un aspetto di pensosa serietà, descrivendo il
2441      X|              prima pel viale sul mare, pensosi della patria lontana, e
2442     IV|                serietà un lato comico, perbacco!~ ~Il giornalista brasiliano
2443      X|              furore, non avendo più la percezione delle proporzioni fra cause
2444     IV|            Senna per la regione da lui percorsa, le isolette arboree che
2445     II|             Poi con la palma aperta si percosse la cicatrice sulla gota
2446     XI|                  Tutti i partenti eran percossi dallo stesso vento, ardevano
2447    III|             ciglio, gli disse:~ ~- Lei perde contegno, signor Buondelmonti.~ ~
2448      X|             che non aveva, e fosse per perderle. Soffriva orribilmente e
2449    VII|              quelle immaginazioni e di perdersi. Poi si quietava e con un
2450    XII|               eran vinti. Guardavano e perdevano gli occhi sopra un mare
2451      X|              voce terribile gridò:~ ~- Perdio, Rummo! Vuoi che dimentichi
2452     IV|          povera creatura che sbaglia e perdona!~ ~E con quanto era in lei
2453     IV|               capace di sbagliare e di perdonare. E dentro di  lo adorava
2454     IV|                tutto tutto, e Lei deve perdonarmi.~ ~Ma Piero non trovava
2455     IV|                un gran bisogno d'esser perdonata da Piero tornò a dirgli:~ ~-
2456    XII|               e tante loro mutazioni e peregrinazioni è giunto fin laggiù dove
2457     IV|      spirituale e una dote in pecunia, perfetta creatura di quel mondo borghese
2458     IV|            quanto in disaccordo, erano perfettamente d'accordo nel presupporre
2459    VII|           sempre adosso per difesa, da perfetto uomo civile e borghese il
2460    III|               meravigliosi costruttori perfin della loro nuova fede libera
2461      V|               neri e vivi che parevano perforargli l'osso polito del cranio.
2462      V|             gli occhietti più vivi gli perforavano di più il cranio polito,
2463     IX|             cerco e la scopro sotto la pergola in fondo al giardino che
2464      I|            stupefatti in una faccia di perla, e donne di Siria orribilmente
2465      I|              Giovanna disse:~ ~- Non è permesso salire lassù!~ ~- A me sì.
2466    VII|              fossero relazioni tali da permettere all'uno di far visita all'
2467   VIII|           dinanzi a te nel modo che tu permettesti. Noi non possiamo sapere,
2468      I|           domandò al comandante se gli permetteva di andare a visitare il
2469     VI|            stesso può supporre, non ci permettono gran che, molto più trattandosi
2470      X|                rigurgita, le frasi, le perorazioni, le invettive di cento lontani
2471    VII|               internazionale e la pace perpetua. Egli aveva gridato che
2472      I|            destro dell'«Atlantide», si perse nella via opposta. Piero
2473    III|               sera. Sotto voce prese a perseguitare tre brasiliani che attraversavano
2474     VI|              della colonia, dei grandi personaggi brasiliani amici suoi, e
2475     II|           manda il medico sulla nave a pesar loro il cibo e l'aria e
2476      I|              largo, la pinna nera d'un pescecane natante a fior d'acqua continuarono
2477      I|               cose si sentiva il cuore peso di tristezza e continuava
2478    III|         visione de' tre brasiliani che pestavano i piedi dal furore, ciascuno
2479      I|               i capelli leggiadramente pettinati alla greca e cinti d'un
2480     IV|              essa voleva esprimere era piacevole. I gomiti appuntati sul
2481     IV|             parole per il suo pensiero piacevolissimo. Giovanna nella lettera
2482    VII|              ancora puerile, e gli era piaciuta fortemente. Di  a poco
2483    III|              bastato a Piero e gli era piaciuto e aveva pensato che non
2484    XII|             essa fosse stata tutta una piaga. Ora egli apriva finalmente
2485     IX|           discostatasi si mise a girar pian piano intorno alla stanza,
2486     XI|      abbracciarono e si dissero addio, piangendo quelli che restavano, e
2487   VIII|          pregarono con lui per l'amico piangente e per la creatura che giaceva
2488    XII|                dell'amico e lasciò che piangesse, e anch'egli era molto triste.
2489     VI| rappacificamento, quando lui era stato piantato in asso sulla soglia dell'«
2490    III|           andamento del sodalizio e lo piantò  insieme con gli altri
2491    XII|           cuore metteva la patria, una pianura breve più di quanto gli
2492      V|               sul mare. Ha il capo sui picchi della Tijuca e della Gavea
2493     IV|               abbracciamenti e uno era piccolissimo di statura e l'altro grandissimo.
2494     II|             villose dentro i capelli e piegandole il viso verso il Buondelmonti
2495     IV|           malanimo contro Giovanna che piegava il piccolo capo verso il
2496     II|                   Tacque, la fissò, le piegò il capo all'indietro con
2497    XII|            siciliani, calabri, liguri, piemontesi, lombardi, veneti, d'ogni
2498      V|                nell'anima, in tutta la pienezza del loro significato, queste
2499      V|               per tutti i colori delle pietre preziose, come se avessero
2500     II|         scaletta d'imbarco e  tra il pigiapigia degli emigranti e de' passeggieri
2501      I|             un'altra nave al largo, la pinna nera d'un pescecane natante
2502      V|             della Tijuca e il Morro do Pinto e il Morro da Conceiçâo,
2503      I|                tagliare, mettere delle pinzette ai labbri del taglio, e
2504      X|               si vedevano tabacchi e pipe di terra e di legno, il
2505     VI|               per prender notizie d'un piroscafo col quale voleva tornar
2506      I|             altri infine vi cercava il pittoresco, il non più visto, era attratto
2507     VI|                avanti di passo eguale, piuttosto in fretta, senza voltarsi
2508      X|          gomito nudo sul davanzale, il pizzo schiacciato nel cavo della
2509    III|               d'Italia, ma Quirino per placare la sua nostalgia li stancava
2510    XII|       battaglie, alle volte il mare li placava e rasserenava, prendeva
2511   VIII|      brasiliano diventavano sempre più ploranti. Qualcuno gli domandò per
2512       | poca
2513    III|           anima, aveva già composto un poema intitolato «La patria lontana»
2514    XII|             arti e di grandi artisti e poeti del passato, di Michelangelo
2515     IX|               Italia. Su queste verità poggiava la sua dottrina nazionalista
2516      I|          Affrica, spagnuoli, tedeschi, polacchi, arabi e turchi di Siria,
2517     II|             crescere in libertà questa polledra selvaggia, però!... dimenticar
2518      I|             gli tenevano fermi piedi e polsi. Il professore s'accostò
2519     VI|               sentirsi a disagio sulla poltrona, perchè sempre più gli pareva
2520      I|                palme gioiosamente:~ ~- Poltrone! Lei si alza ora?~ ~- Con
2521      X|               di giornali levando gran polvere, tornò alla finestra e si
2522      X|                fermavano.~ ~I giornali pomeridiani portavano telegrammi d'Europa
2523     VI|             non portare se medesimo in pompa magna per il mondo. Egli
2524    XII|            palpitavano le coperture di poppa e di prua al soffio del
2525    III|             Giovanna mentre questa gli porgeva la tazza:~ ~- Poi mi dirà,
2526    III|             schizzava fuori da tutti i pori e la sua faccia arguta non
2527     VI|         rimasto il segno del dente, la porse al personaggio; il quale
2528    III|              giovanile era in lui, nel portamento della spina dorsale. Il
2529    XII|               E vedrai altre città che portano in cima in cima alle montagne
2530   VIII|            guanciale pregò il Rummo di portargli i giornali di quei giorni
2531    VII|               anche quella sera doveva portarla con . Decise di sì perchè
2532     II|           nulla. Se io dico a Bruna di portarmi de' fiori, mi spoglia il
2533    III|                 risposi: - Sta bene! - Portaron via quel giorno stesso la
2534     II|              del governo brasiliano si portarono a bordo a dare il benvenuto
2535    XII|       putrefatti in lunga decadenza, e portasse al comando del mondo i popoli
2536     IV|               dai colori vivaci, dalle porte e dalle finestre serrate
2537    III|           fissi sul biglietto aperto e posato sul tavolino, sentendo dentro
2538     IV|                 La sua famiglia ha una posizione di prim'ordine!~ ~Filippo
2539      V|          Axerio un tipo d'uomo che non possedeva affatto le tre virtù che
2540      V|               contro coloro che non le possedevano, contro i superuomini, com'
2541    VII|            uomo che aveva per violenza posseduta la donna amata. Accecato
2542   VIII|              per ciò che non aveva mai posseduto. Giacomo Rummo era un propagandista
2543       | potemmo
2544     VI|          personaggio che aveva un alto potere nella repubblica, gli andò
2545       | potersi
2546       | potrà
2547       | potranno
2548       | potrei
2549       | potremmo
2550       | potute
2551    XII|               uomini e un giorno foste poveri emigranti delle braccia
2552     II|           Buondelmonti, mentre stavano pranzando, li guardava, tutti quelli
2553     II|              Janeiro con i quali aveva pranzato quella sera. E ancora risentì
2554      I|            intessuta di colazioni e di pranzi, di qualche lettura, di
2555     XI|             mutò. Licenziati gli amici pranzò solo. Alzatosi da tavola
2556      I|              dicevo che questi signori praticamente, attivamente, si son posti
2557     II|           orecchi aguzzi.~ ~Fornite le pratiche del porto, i passeggieri
2558     XI|             egli ne' giorni che avevan preceduto quella partenza, aveva concepito
2559      X|                gettar legna sul fuoco, precipitare gli avvenimenti, che si
2560    XII|              prima del colpo, la donna precipitarglisi contro, un attimo d'un attimo
2561      X|                delle generazioni s'era precipitata nel suo petto, sforzava
2562     XI|                crollare il teatro. Poi precipitatosi fuori, rompendo la calca
2563      X|          esageriamo! E soprattutto non precipitiamo!~ ~Il Tanno riconobbe la
2564    III|                sentiero che saliva sui precipizi sino alla foresta nella
2565      V|             che Le ho detto! Ora mi si precisa. È un tumulto di guerra.
2566      V|               a discutere fra loro per precisare i nomi di certe cime della
2567     II|            sorriso fino gli errava ne' precordii.~ ~ ~ ~Parte degl'invitati
2568     IX|              appreso a distinguere e a prediligere su tutto nella formazione
2569   VIII|                egli era figliuolo d'un prefetto del regno d'Italia; a diciassett'
2570     II|              camera, del senato, della prefettura della città, d'istituti
2571      X|              sua prima residenza nelle prefetture, e il Rummo ora si sforzava
2572      X|              al figliuolo di Garibaldi pregandolo d'accettarlo tra' volontarii.~ ~
2573      X|             ancora amichevolmente e di pregarlo di non suscitare scandali
2574   VIII|              quelli che non credevano, pregarono con lui per l'amico piangente
2575    III|              un biglietto nel quale la pregava di dirgli quando poteva
2576     IV|              libero, libero da tutti i pregiudizi! La sua famiglia ha una
2577     IV|              che c'è stata fra noi, La prego di considerarla come morta
2578      V|                pace e si abbandonava a pregustare il piacere della passeggiata,
2579      I|         nazionalità. È la stessa prima premessa dell'economia, cioè che
2580     VI|    allontanarsi da Rio. Eccettochè non prenda il volo per l'Europa e allora
2581     XI|            anni prima che tu nascessi, prendemmo con noi anche la tua sorte
2582    III|          nobilissimo anche questo, che prenderà uno de' primi posti nel
2583      I|               venti giorni mangiavano, prendevano il sole e il vento, la notte
2584    III|               i diritti politici? E se prendiamo la cittadinanza del Brasile,
2585     IV|              de Janeiro, sì, sarò tua, prendimi ora fra le tue braccia? -
2586     IX|                giornale. M'accosto, le prendo il giornale. C'era la narrazione
2587    VII|                la donna e le ordinò di preparargli un po' di cena. La donna
2588    VII|          contemporanei che secondo lui preparavano quelle vie, cioè l'avvento
2589     IV|                     IV.~ ~ ~ ~Giovanna preparò i fiori nel salotto da pranzo
2590    III|              il quale aveva finito col presagirgli che sarebbe diventato il
2591     VI|             altro giorno il piacere di presentarle i miei omaggi.~ ~E subito
2592    VII|           fosse in quella villa era di presentarsi alla porta in quel momento,
2593    XII|       ritornava dinanzi come gli s'era presentata a Rio de Janeiro, fuggitiva
2594   VIII|             Giovanna si trovava sempre press'a poco nelle medesime condizioni
2595   VIII|              Giovanna che era assente. Prestando orecchio a Quirino che mostrava
2596     IV|                impiantar subito il suo prestigio di gran procacciante nella
2597     II|                la distrusse. Una volta prestò tutti i suoi risparmi a
2598     IV|            perfettamente d'accordo nel presupporre che il mondo si potesse
2599    III|               potuto prendere per mero pretesto un disegno di studii nazionali
2600    VII|            borghese il quale calcola e prevede tutto, anche l'aggressione
2601    VII|              conservazione, stimava sì preziosa la sua propria esistenza
2602      V|            tutti i colori delle pietre preziose, come se avessero una minuscola
2603      X|             per stabilire il luogo, il prezzo, il modo di distribuire
2604     IV|           famiglia ha una posizione di prim'ordine!~ ~Filippo Porrèna
2605     II|            padroni di fabbriche tra le primissime di laggiù nel loro genere.
2606     IV|                 Era un medico, uno de' primissimi italiani emigrati nel Brasile,
2607    VII|                     Lei conosce i miei principii morali; ne abbiamo parlato
2608      X|       stamberghetta di Rio de Janeiro, privata di tutto, e la sua anima
2609     VI|              s'era sempre creduto nato privilegiato, il primo degli uomini:
2610     VI|               era per lui il segno del privilegio; ei l'amava più di qualunque
2611     IV|               il suo prestigio di gran procacciante nella colonia. I due medici
2612    III|            stecchiti come andassero in processione, e mostrando sotto la pelle
2613     IX|               solo, ed era nel fare il processo alla borghesia contemporanea
2614      I|            sono spinti dall'istinto di procurarsi il massimo di piacere col
2615     VI|              naso disse:~ ~- Allora mi procurerò un altro giorno il piacere
2616     II|              tre grandi importatori di prodotti europei, un banchiere, grandi
2617     IX|               parlò dei lavoratori che producono la ricchezza del mondo,
2618     VI|             della sua dignità borghese professionale, come, a male agguagliare,
2619     VI|             tornando dalle sue fatiche professionali aveva piacere di riveder
2620     IX|                 il loro poeta, il loro profeta. E quella volta dinanzi
2621     IV|              spesso la sua lunga barba profetica era scossa dalle parole
2622    XII|            sole, isole ardenti e tutte profumate di fiori d'arancio in mezzo
2623   VIII|       riavutosi, quand'aveva ancora il proiettile nel petto, Piero aveva subito
2624      X|               individui non potrebbero prolificare, così senza di quello le
2625   VIII|              faccende in città e aveva promesso che avrebbe raggiunto la
2626     VI|                 Naturalmente non posso prometterle di far ricerche per tutto
2627    XII|                patria. Ma se io morrò, promettimi che tu farai questo per
2628      X|             telegramma a San Paolo per promuovere anche  la colletta, il
2629     IV|           anima d'una signorina sempre pronta a diventare una moglie che
2630      X|              loro cuore e per cui eran pronti a dare il sudor della loro
2631     IX|                delle sue dimostrazioni pronunziava una frase orrida di neologismi
2632    VII|           seguente e prima di tutto si propose di scrivere al Buondelmonti
2633      X|               Tanno.~ ~Si fecero varie proposte di telegrammi e il Rummo
2634     IV|            mano, l'Axerio stesso aveva proposto una gran festa nella sede
2635    VII|       ringoiare, ora stavano per poter prorompere. Per tutte le loro idee,
2636      I|              sul ponte e dal suo petto prorompeva il canto dell'amor trionfante
2637     XI|                E poi fattosi avanti al proscenio sedò col cenno delle braccia
2638     IX|                questa dall'idea di far proseliti, incominciò a nutrir fiducia
2639     IV|               pensando che la Domenica prossima nel suo giornale avrebbe
2640      V|            delicata questa certezza la prostrò, il suo lamento salì pel
2641     II|        Buondelmonti che il Berènga era protestante. Il quale poco dopo presentò
2642    III|               fra il cattolicismo e il protestantismo, di dogmatica e di oratoria
2643   VIII|               il Rummo spaventandosene protestò prima che nessuno aveva
2644    XII|               sulla spalla in segno di protezione. Poi gli disse:~ ~- Levati.
2645      I|              l'altro, perchè erano due prototipi d'uomini per intelligenza,
2646    III|               uno dell'altra, erano il prototipo della coppia cittadina raffinata,
2647     IV|              animata ristimolò Filippo provando gusto a farlo emergere dalla
2648   VIII|             Giacomo Rummo incominciò a provare quello che gli ispirava
2649     VI|              accesso della collera per provarle che era il padrone le aveva
2650     II|                altri, quelli italiani, provassero la gioia di rimpatriare.
2651     II|             certa timidezza che pareva provenire da un'eccessiva sensibilità
2652    III|             mille operai, feci immense provviste di materiale, misi nell'
2653      X|        noialtri qui soli, tanto meglio provvisti, dovremo mettere insieme
2654     VI|                e giudicò che fosse più prudente rispondere di no. E allora
2655      X|         giornali di Rio cominciarono a pubblicare gravissime notizie d'Europa.
2656      X|              nata fin dagli anni della pubertà. Al solo nome di nazione
2657     IV|                 la sua dignità, il suo pudore di donna e soprattutto una
2658    VII|          giovinetta con un'aria ancora puerile, e gli era piaciuta fortemente.
2659     IV|                e quindi quelli spiriti pugnaci che nella madrepatria, per
2660     II|          addosso a loro buscandomi una pugnalata qui. Ma uno fu ammazzato
2661    VII|              ora ne rivedeva i piccoli pugni che s'eran levati per discostarlo.
2662   VIII|                di rivedere Giovanna lo pungeva e sognava di poterlo appagare,
2663    III|               Ecco, Dio, tu hai voluto punirmi per il mio orgoglio e per
2664    VII|          commettere il delitto che era punito dalla legge civile. La belva
2665     IV|          scosse più volte la barba per punteggiar l'assentimento, perchè voleva
2666     II|              bontà un po' attristita e punteggiava di quando in quando con
2667     IX|          pareva che gli costellasse di puntini d'oro la barbetta rossigna.
2668   VIII|                dalla barbetta rigida e puntuta come un cono metallico,
2669      V|              se avessero una minuscola pupilla o un minuscolo cuore d'un'
2670     IV|             eran ridotti allo stato di puri individui, «homines novi
2671      I|                guardando stupefatti la purità del cielo e del mare, con
2672    XII|             pubblica degli omiciattoli pusilli. Aveva mostrato come la
2673    XII|          debilitati dalla vecchiezza e putrefatti in lunga decadenza, e portasse
2674     II|             dura; egli aveva dal mento quadrato alla fronte quadrata una
2675       | Qualora
2676       | quant'
2677     II|           della paura: spendere quella quantità di milioni che bastava per
2678    III|                francese e l'inglese. A quarantacinque anni son ritornato ragazzo.~ ~
2679     IV|                T'abbiamo aspettato tre quarti d'ora col signor Porrèna.~ ~
2680      V|             lontano ancora, ed erano i quartieri della città, e poi altri
2681      X|               petti sconosciuti, in un quarto d'ora, la furia della lotta
2682      I|             perchè lui me li mostra di quassù, da questo medesimo punto,
2683   VIII|               della scuola quand'aveva quattordici anni, forse per una istintiva
2684    VII|          giorno dopo, lontano di , a quattr'occhi, era uomo da dire per
2685    VII|    immaginazioni e di perdersi. Poi si quietava e con un piacere che non
2686    III|               dove andava, c'era molta quiete, casette sparse con giardinetti
2687     IX|          sufficiente pel tozzo di pane quotidiano e il rozzo vestito di cui
2688    VII|          gemiti e mugolii tra la barba rabbuffata, soffriva orribilmente,
2689    XII|             lui.~ ~E i compagni gli si raccoglievano intorno a sentirlo, prima
2690     XI|                  Vediamo, vediamo.~ ~E raccolse tutti i suoi pensieri sopra
2691     IV|               con le due rughe ferme e raccolte in mezzo alla fronte, in
2692      I|                 i suoi nuovi amici, mi racconta quello che essi gli hanno
2693     IV|              della provincia francese, raccontando d'un breve viaggio che aveva
2694      V|                disse:~ ~- I brasiliani raccontano d'un gran gigante che dorme
2695     II|                e abbiano molte cose da raccontarsi; pareva al Buondelmonti
2696     IV|           Piero tornò a dirgli:~ ~- Le racconterò tutto tutto, e Lei deve
2697     IX|             termini, classe e nazione, raddrizzarono il capo e stettero di contro
2698     II|             che diceva soltanto parole rade e piano, con una certa timidezza
2699      I|           liberale.... democratico.... radicale....~ ~- Sicuro! E come tale
2700    XII|             bisogno, possono muovere e radunare da un continente a un altro
2701   VIII|               per tornar in patria. Si radunarono una sera in casa del Berènga
2702      X|               di stare insieme. S'eran radunati dove i primi venuti avevan
2703      X|               per quanto si sforzasse, raffigurarsi in mente que' luoghi di
2704     IX|           della vita eroica; poi aveva rafforzato quest'amore nelle scuole
2705    III|              via quel giorno stesso la ragazza in un'altra città. E non
2706      I|             donna s'avventò contro una ragazzetta e l'addentò a un braccio
2707      I|      apparivano da per tutto ragazzi e ragazzette più abbattuti degli adulti,
2708      I|                apparivano da per tutto ragazzi e ragazzette più abbattuti
2709    III|      quarantacinque anni son ritornato ragazzo.~ ~Il Buondelmonti dette
2710    XII|      fantastiche, suscitava con i suoi raggi e con le nuvole edifizi
2711    VII|               lei stessa con gli occhi raggianti della stessa allegria e
2712     IV|           sulla bocca, e la sua faccia raggiava di gioia.~ ~ ~ ~Anche Giovanna
2713      V|               brillanti, regge d'oro e raggiere, ghirlande e vezzi di perle,
2714     XI|               a levar la fronte con un raggio di luce. Gli pareva d'aver
2715    VII|               atto di sfida, bisognava raggiungere la moglie. Nello sforzo
2716     IV|                che Piero avesse potuto raggiungerli, svoltarono a destra, e
2717      I|            Axerio qualche momento dopo raggiunse il marito il quale quando
2718    III|              Aveva la morte dietro. Lo raggiunsi, l'afferrai per le spalle,
2719     XI|               giaceva sul fianco tutta raggomitolata, selvaggia e chiusa come
2720     IX|              de Janeiro avrebbe potuto raggranellarlo da per tutto e specialmente
2721     IX|                 E quel poco di più che raggranellava a Rio de Janeiro avrebbe
2722      I|          disparte s'interrogavano e si ragguagliavano tra loro intorno al professore
2723     II|               al Porrèna affabilmente, rallegrandosi dentro di  che il viaggio
2724      V|           prima non sentivano, e se ne rallegravano. In quei giorni Piero passò
2725      X|            tanto risentiva la sete, si rammentava che l'acqua era troppo calda,
2726     XI|           foresta e ogni albero e ogni ramo tremano, così nel buio della
2727     XI|              partivano, allontanandosi rapidamente. Quegli stava in ascolto.~ ~
2728      I|               operavano, erano sicuri, rapidi, ma parevan lenti tanto
2729    XII|                Rio de Janeiro li aveva rapiti via, e perchè nella sua
2730     XI|               furia del lavoro l'aveva rapito via.~ ~E dopo qualche anno
2731     XI|            ordinarii, quando il lavoro rapiva a ogni altra cosa.~ ~Ma
2732     II|         maggiorenti della colonia e le rappresentanze de' sodalizi, una commissione
2733      X|            orribilmente sforzandosi di rappresentarsi quali potessero essere in
2734    VII|                aperto e ardito e se lo rappresentava dentro di  quale tante
2735     IX|             piano intorno alla stanza, rasente agli scaffali dei libri,
2736     IX|                e il Rummo passarono in rassegna costumi, istituzioni, leggi,
2737    XII|             volte il mare li placava e rasserenava, prendeva nel suo incanto
2738     XI|                e ore seduto a tavolino rassomigliando nell'abbandono del corpo
2739      V|            città saliva come un albore rassomigliante a quello della Via Lattea,
2740     IV|              sentiva istintivamente le rassomiglianze piacevoli e se ne compiaceva,
2741     IV|           asserzione, che cioè ella le rassomigliasse: cercava dentro di  ed
2742    III|            avanti e gli occhi chiusi e rassomigliava al cieco, quando sa d'aver
2743     IV|                l'eroina del romanzo si rassomigliavano. Il romanzo era d'una rara
2744     XI|               a' panni come se volesse rattenerlo.~ ~Il vecchio s'arrestò,
2745    III|           addosso all'italiano.~ ~- Ah razzaccia! - gridò Piero e spinto
2746   VIII|                forse per una istintiva reazione contro la propria famiglia,
2747      X|            città e per le campagne nei recinti notturni e sotto la sferza
2748    III|               ancora giovinetto, vista recitare in un teatro di Rio de Janeiro
2749     XI|               Anche questa volta aveva recuperato la padronanza su di  e
2750      V|          Amaral e Gonçalo da Paiva, un redattore del «Giornale del Congresso»,
2751      X|            feci qualcosa di male, sarà redento da te! E sarà la grande
2752    XII|              In Italia troverai la tua redenzione. Abbandonàti a noi stessi,
2753      X|            caduto e che aveva preso le redini della nazione con mani forti
2754     IV|       Imbecille!~ ~E aggiunse:~ ~- Bel regalo ci ha fatto la patria! Il
2755      V|               e giardini di brillanti, regge d'oro e raggiere, ghirlande
2756    III|       lavoravano, alzavano un muro per reggere il ciglione che non franasse,
2757      I|            patria chiamato commissario regio, il quale pesava loro il
2758      X|                per varie città e varie regioni. Egli era nato in una città
2759   VIII|            figliuolo d'un prefetto del regno d'Italia; a diciassett'anni
2760    VII|               fino a che punto sono la regola della mia vita. Se la persona
2761     VI|              di apparire un modello di regolarità in ogni atto e detto agli
2762     IV|             parlava degli emigranti in relazione con le sue grandi idee nazionali,
2763      I|             strapparsi l'avvenire e di relegarsi tra le generazioni passate,
2764    III|               acume e di profonda fede religiosa. Ora l'annotatore approvava
2765     IX|              voleva risanarla e voleva renderle la pace.~ ~A poco a poco
2766    III|        passione che già incominciava a rendersi padrona di lui, cercò di
2767     IV|          mutato in rancore che glie lo rendeva insopportabile. Non soltanto
2768     IX|                 Credi, Piero, credi! E renditi conto che le cose grandi
2769     VI|                e smarriti, era come il reo colto in flagrante. Il Porrèna
2770     IV|            Piero tremò e vacillò e una repentina trasfigurazione avvenne
2771     IV|               per più ore così, finchè repentinamente si diresse verso Santa Teresa.~ ~
2772    VII|                simili a risse a stento represse che avevano fatte sull'«
2773    III|                additò le più celebri e reputate opere francesi, italiane,
2774      X|               aveva avuto la sua prima residenza nelle prefetture, e il Rummo
2775     IX|                tutto il suo bene: un residuo ancora di quel poco che
2776     VI|                  balbettò l'Axerio non resistendo all'orribile martirio.~ ~
2777     II|            fare una politica nazionale resistendoci e magari schiacciandoci.
2778    VII|           sentiva forte abbastanza per resistere a quella tentazione, non
2779      I|              un osso, fu scarnificato, resistette al taglio della forbice,
2780     VI|             forse tradito? Non l'aveva reso ridicolo dinanzi al mondo?
2781     XI|               voleva troncar gli addii respirando già il libero mare e il
2782    XII|           disse:~ ~- Levati. Andiamo a respirare il vento del mare.~ ~E tutti
2783    III|          esclamò il Buondelmonti e già respirava liberamente.~ ~Il Berènga
2784      I|         migliaio di vite miserrime che respiravano vicino, e altri infine vi
2785      I|       intravide il Buondelmonti in una ressa, si ricordò della discussione
2786     IV|              sia per non detto. Se Lei resta ancora a Rio de Janeiro,
2787    III|               n'andò in quell'abisso e restai con più d'un milione di
2788    XII|               Janeiro e ora quelle che restano in piedi hanno preso il
2789   VIII|             camera tutti gli altri per restarvi soltanto lui. Piero con
2790     IV|               degli onori e glie n'era restato sempre il rammarico e il
2791     XI|            addio, piangendo quelli che restavano, e quelli che partivano,
2792   VIII|          concedere la guarigione. Egli resterà ancora qualche tempo fra
2793      I|        abbattute apparivano qua e  i resti del pasto di due ore prima,
2794      X|                loro sangue; noi invece restiamo qui. Ma loro signori facciano
2795   VIII|                lui. Piero con la testa resupina sui guanciali, cereo nell'
2796     XI|               gli parve che i genitori resuscitassero, che i fratelli gli ricomparissero
2797    III|            stretto dalla pena d'amore, resuscitata la coscienza nazionale come
2798     IV|            tutti e due pareva d'essere resuscitati.~ ~In tranvai, mentre salivano,
2799     IV|       Buondelmonti alzò gli occhi e li riabbassò, e si sentì un borbottìo
2800     IV|             alzar le corte braccia per riabbracciare il grande, ma questi non
2801   VIII|                seguenti ripensandoci e riaccennandosela fra  e  e dentro nel
2802      I|             dissero qualche parola, si riaccostarono, l'operazione era fatta:
2803    VII|            camera, tornò nel giardino, riafferrato dalle immaginazioni criminali.
2804    VII|           quando poi aveva affondato e riaffondato la sua barba insaziabile
2805     II|               fumo. Da ultimo il Rummo rialzando il capo domandò:~ ~- Ha
2806      I|         abiezione, una nobile forza da rialzare, da indirizzare a uno scopo.
2807      X|            avevano stretta fra loro. E riandando tutto il tempo che l'aveva
2808      X|              sentito mai il bisogno di riandare col pensiero  dov'era
2809      I|            solo vederlo si era sentita rianimare, la gioia della mattina
2810    XII|           stanchi della navigazione si rianimarono. Ma poi molti pensando che
2811     II|                braccia soltanto.~ ~Gli riapparvero gli emigranti con i quali
2812      X|            fermarono a parlar insieme, riaprirono i giornali, li rilessero,
2813     VI|             uomini; e se avesse dovuto riassumere in poche parole ciò che
2814     II|              gli s'accostò e gli disse riattaccando il discorso:~ ~- Non dubito
2815    XII|         mostrando come fosse capace di riattivare i valori maggiori dell'animo
2816     IV|               immagine del Berènga gli riattraversò la mente, del Berènga che
2817   VIII|             Ne' primi momenti, appena, riavutosi, quand'aveva ancora il proiettile
2818     IV|            italiani di Rio de Janeiro, ribadì:~ ~- Specialmente la serietà
2819     IV|        scriveva appunto al Porrèna per ribattere la sua asserzione, che cioè
2820      I|            come, e come!~ ~L'altro gli ribatteva:~ ~- Per il sentimento non
2821     VI|            dato di sciocca, essa aveva ribattuto:~ ~- Ti ripeto che il signor
2822     IV|                serrate e colle tendine ricamate e tutte linde alle finestre;
2823     VI|         salotto, aveva incominciato un ricamo per Piero ed era tant'occupata
2824      X|               colletta! E i denari che ricaveremo da questa e dalla vendita
2825     IX|                E quando gli parlava di Riccardo Wagner che era il suo Dio
2826     IV|             sentito dire che era molto ricco, figlio unico di banchieri
2827      X|          correndo senza riposarsi mai, ricercò tutte le inimicizie che
2828    XII|               bersaglio di dolori e un ricettacolo di colpe. E in fondo la
2829     IX|               partenti il loro affetto ricevendoli per le case.~ ~ ~ ~E il
2830     IV|                casa. La signora Axerio riceverà sempre un amico del professor
2831     XI|        invitati per domani sera da me. Riceveranno a casa mia l'addio della
2832    III|           altri che lo aspettavano per riceverlo. Era una scuola d'infanzia,
2833    III|               sentì ancora la voce che richiamava:~ ~- Bruna!~ ~Giovanna dopo
2834     II|         liberata e fuggì. Ma lo zio la richiamò ancora, ed ella si voltò
2835    III|                nella faccia, m'alzai e ricominciai. Ma per chi, domando io?
2836    III|              occupazione. Era tempo di ricominciare. E scendendo da Santa Teresa
2837      X|          silenzio. Ma questi non aveva ricominciato a parlare, quando un urlo
2838     XI|     resuscitassero, che i fratelli gli ricomparissero davanti. S'illuminò di gioia
2839     IV|            disse a Piero:~ ~- Noi oggi riconciliando quelle due stature diverse
2840      I|                signora Giovanna Axerio riconduceva il Buondelmonti al sentimento
2841    VII|                 Egli non pensava più a ricondurla stabilmente sotto il tetto
2842     IX|              le aprì le palme, glie le ricongiunse sui fiori e tornò via.~ ~
2843     XI|                no? Così era avvenuto e riconoscendolo, l'emigrante rimase ore
2844      V|               esprimere a Piero la sua riconoscenza, gli raccontò quello che
2845    VII|            maniera più conveniente per riconoscerle definitivamente quella libertà
2846     IX|           importanza a quei libri e di riconoscerne il valore e Giacomo se ne
2847      V|                che il professor Axerio riconosceva a se medesimo in sommo grado:
2848     VI|              in piedi dallo spavento e riconosciutolo, lo spavento s'era mutato
2849   VIII|                avuta:~ ~- Caro, non ti riconosco più. Sei così per me?~ ~
2850    III|              statura, la sua faccia si ricoperse di religione come quella
2851    VII|            soli. Si ricordava d'averle ricoperto tutto il viso pallido e
2852      X|             diceva: - Questo dolore ti ricorda il tuo rimorso! - E un altro: -
2853    III|                mutamento di Giovanna e ricordandosi de' pochi giorni del viaggio
2854      X|              mai sentito il bisogno di ricordare, come se per quelle città
2855      X|                di lontananza non aveva ricordato mai, non aveva mai sentito
2856      V|          Italia, quelli che più non la ricordavano, la rivedevano, e quelli
2857      I|              sentì mille echi di frasi ricorrenti sulla bocca comune e il
2858     XI|              vita, cosiffatto com'era, ricorreva a Dio come ad ultimo rimedio
2859      I|                già il professor Axerio ricuciva le carni. Il Buondelmonti
2860     IV|             fra loro. E gli pareva che ridessero di lui. Un furore muto gli
2861      I|                loro paesi natali dalla ridondanza d'altri vivi. Venivano espulsi
2862     IV|                i diritti politici eran ridotti allo stato di puri individui, «
2863     II|              risparmi a un amico e non riebbe più nulla. Se io dico a
2864      I|              Italia? - Il suo cuore si riempiva dell'amarezza dell'ira e
2865     IV|                risposto di sì, che era rientrata da poco, si fece annunziare;
2866     VI|       domandato se il Buondelmonti era rientrato; essendogli stato risposto
2867     VI|             domandato quando di solito rientrava e avuta la risposta se n'
2868     VI|         particolari.~ ~- Io stesso non riesco a spiegarmela. La signora
2869    III|           amante di  a pochi giorni. Rifaceva la vita di bordo, giorno
2870      X|        indietro per fuggire la gente e rifece il viale sul mare sino a
2871     IX|               coscienza fu rinnovata e rifecondata. Perciò un giorno disse
2872     VI|              Axerio.~ ~Ma l'Axerio non rifiatò.~ ~Ma il Porrèna a veder
2873      V|             mettere gli affissi, chi a rifinire i pavimenti e chi a dipingere;
2874     VI|            straniera. Se la signora si rifiuta di tornare sotto il tetto
2875      I|              il comandante non sapendo rifiutar nulla ad uomo tanto celebre,
2876      X|            colletta e anche noi non ci rifiuteremo.~ ~Da cento e cento petti
2877    III|             occhiata al suo libro, «La riforma borghese».~ ~- Ebbene?~ ~-
2878     IV|              ci ha fatto la patria! Il riformatore borghese e quest'imbecille!~ ~
2879     IV|              lo potè vincere e corse a rifugiarsi in camera sua.~ ~ ~ ~A tavola
2880     II|           spiegò che era un socialista rifugiatosi d'Italia nel Brasile al
2881      V|          catena lontana il Dito di Dio rifulgeva nella luce eccelsa; tutta
2882      V|              il cielo e tutte le rocce rifulgevano; la Gloria, gioiello delle
2883      V|               dietro all'orizzonte, la riga bianca d'Icarahy dov'è Nicteroy,
2884      I|            pelle veniva fuori a stento rigandosi subito di sangue appena
2885   VIII|              taglienti, dalla barbetta rigida e puntuta come un cono metallico,
2886    XII|                finalmente l'entusiasmo riguadagnò tutti, un delirio pari a
2887     IV|                essa aveva cominciato a riguardarlo con una nuova curiosità.
2888      I|              offerto agli occhi di chi riguardava dall'alto del ponte il rifiuto
2889   VIII|      visitatori, e nessuno metteva più riguardo nel parlar sotto voce e
2890      X|               colluvie che a un tratto rigurgita, le frasi, le perorazioni,
2891     VI|              il quale lesse, comprese, rilesse e facendo le viste di non
2892      X|              riaprirono i giornali, li rilessero, li discussero. Altri italiani
2893     II|            Lorenzo Berènga aveva, d'un rilievo straordinario, dalla fronte
2894     VI|             piedi e balzò all'indietro rimanendo nell'atteggiamento dell'
2895      I|            verso il mezzo della nave e rimanevano ancora fra loro gli strascichi
2896    VII|                può dirmi se la signora rimarrà assente ancora qualche tempo?~ ~-
2897     VI|              momento che que' due eran rimast'indietro, ma subito s'era
2898      I|              per anni ed anni sarebber rimaste aperte sotto il furor del
2899    VII|              forte anche quella notte. Rimbrottata la donna che non rispose,
2900    VII|               delle altre piante. E la rimbrottò, sì perchè l'aspettava nel
2901      I|          vogliono fare un istituto per rimediare ai mali degli individui
2902    VII|          poteva vederla senza sentirsi rimescolare il sangue, perchè gli pareva
2903      X|           classe. Ora nel petto gli si rimescolavano le invettive dei lontani
2904    III|               e dovetti tornare a Rio. Rimessomi, stavo per tornare a' miei
2905    III|          atterrò, ma quegli fortissimo rimessosi in piedi gli sferrò un pugno.
2906    XII|          guerra, riprenderà animo e si rimetterà per le vie de' suoi padri.
2907    XII|             volta d'esser sul punto di rimettere piede in patria, sembrava
2908     VI|             raffigurava, gli pareva di rimetterle le mani addosso. S'accostò
2909   VIII|            dove quegli potesse andar a rimettersi in forze prima di riprendere
2910     VI|          ripeteva fra :~ ~- Oh se ti rimetto le mani addosso!~ ~Per quella
2911    III|             verranno.~ ~Piero si sentì rimorire confessandosi ora che egli
2912     II|                 provassero la gioia di rimpatriare. Gli occhi dell'importatore
2913   VIII|              stessa ed era una pena di rimpianto per ciò che non aveva mai
2914      X|              della patria continuava a rimproverarlo.~ ~ ~ ~Ma nella giornata
2915      I|         professore Axerio, Giovanna lo rimproverava con uno sguardo come se
2916      I|             un'occhiata molto seria di rimprovero e si accompagnò col giovane
2917      I|              la gioia della mattina le rinacque nel cuore. Volò alla sponda
2918    III|        tavolino, sentendo dentro di  rinascere la tentazione. La combattè
2919    XII|             uni negli altri, morivano, rinascevano, si combattevano, vincevano
2920   VIII|            aveva mai mentito e poi per rincalzar la menzogna con un'altra
2921     IV|           altro: finchè una sera Piero rincasando trovò due lettere, una dell'«
2922     VI|        tornasse, ma non tornò, ed egli rincasò e dopo aver parlato con
2923     VI|               tornò a Santa Teresa, si rinchiuse nelle sue stanze sentendosi
2924     VI|                inseguire dal ridicolo. Rinchiuso dentro ripeteva fra :~ ~-
2925     II|           studenti mandarono un evviva rinforzato dagl'italiani sì che ne
2926    VII|            giacchetta più leggiera, si rinfrescò le mani e la faccia con
2927    VII|                eran dovuti tante volte ringoiare, ora stavano per poter prorompere.
2928     II|               un continuo balbettio di ringraziamenti a mo' di bava. I brasiliani
2929     II|          popoli. Il professore rispose ringraziando e dichiarandosi commosso
2930    III|               a farle visita. Giovanna ringraziandolo gli rispose che gli avrebbe
2931     IV|                scritto agli Axerio per ringraziare accettando, e ora poi trascinato
2932    III|              meglio a parlare a Dio, a ringraziarlo de' benefizi che gli aveva
2933     VI|          eccellenza di rimando:~ ~- La ringrazio d'aver pensato a me.~ ~E
2934      I|              uscire dall'infermeria lo ringraziò e gli strinse la mano con
2935    XII|              da millenni e millenni si rinnovano ad ogni stagione le viti
2936     IV|            sala maggiore del sodalizio rinnovarono gli abbracciamenti e uno
2937     IX|               così la sua coscienza fu rinnovata e rifecondata. Perciò un
2938    III|               Porrèna, il suo amore lo rioccupò, la paura e l'ansia lo vinsero,
2939      X|              Ma tu ora fai un'opera di riparazione! - Un altro gli ricordava
2940     VI|               l'Europa? Credo anzi che riparta anche il Buondelmonti, perchè
2941     VI|             morta, incalzò:~ ~- Sa che riparto presto per l'Europa? Credo
2942      I|                 Opererei volentieri.~ ~Ripassando tra gli emigranti intravide
2943     IV|               il Porrèna gli passava e ripassava nell'immaginazione come
2944     VI|               amico? Cerchi anche Lei. Ripassi con la mente le amicizie....
2945      X|              cui allora piangeva, e si ripassò in mente tutta la sua vita
2946     XI|               dovuto in una volta sola ripatire tutti i dolori della sua
2947   VIII|             andava nei giorni seguenti ripensandoci e riaccennandosela fra 
2948     IV|              faccende e accadutogli di ripensare a lei si domandò dentro
2949     II|           qualche parola intorno, o ci ripensasse da se stesso, il professor
2950     IV|            leggere il giorno stesso, a ripetere che conosceva bene quella
2951    VII|              signorina Prali esclamare ripetutamente con un accento di meraviglia
2952    III|                cabina, in ginocchio, e riponeva le sue robe nel baule, quando
2953    XII|                andare a prendere lei e riportarla in patria. Ma se io morrò,
2954      X|               cameruccia che pareva un ripostiglio di carta straccia. Da per
2955     VI|             aver pensato a me.~ ~E poi riprendendo il suo grazioso sorriso
2956    XII|          Italia vincerà questa guerra, riprenderà animo e si rimetterà per
2957     VI|          violenza patita la notte, che riprendeva la sua libertà per sempre
2958    XII|          memoria senza pietà tornava a ripresentar viva Giovanna dinanzi agli
2959     IV|               sotto terra per paura di ripresentarsi dinanzi a lui. E per la
2960      V|              improvviso e la vinse. Le ripresentò l'immagine di Piero quale
2961     IX|              Lorenzo Berènga. Tornando ripresero l'argomento e venendo a
2962    III|               e i lavori non furon più ripresi. Tutta la mia fortuna se
2963     II|           professor Jacopo Axerio e si ripromettevano immensi vantaggi per la
2964     II|               approvò dicendo:~ ~- Nel riprovare la borghesia sto con Lei.~ ~
2965    VII|           tremante con la sua barba. E riprovava la sensazione che aveva
2966     IV|         battibeccarsi faceva anche più risaltare il piacere che l'un l'altra
2967    III|              nero morato che tanto più risaltava nell'esangue macilenza dei
2968     IX|                curava l'anima e voleva risanarla e voleva renderle la pace.~ ~
2969      X|            gran folla ed essendosi già risapute le intenzioni sue e de'
2970      I|          perchè già il ferimento s'era risaputo da più d'uno. C'erano alcuni
2971    VII|           spauriti, ma lui dava in una risata, la prendeva sulle braccia
2972     II|             dell'«Atlantide», l'occhio rischiarato. Con la sua franchezza disse
2973      I|                 rispose la signora con risentimento. - Se Lei stesse un po'
2974     IX|          cavalcata delle Walkirie e di risentire il canto d'Isotta sul morto
2975      V|                quei momenti essa aveva risentito piacere di aver detto di
2976     IV|               qualunque facezia, tutti risero in coro e Giovanna rise
2977     VI|             trafiggeva la barba con un risolino acuto come uno stile. Poi
2978      V|              più chiare queste parole, risolveva di non muoversi di casa
2979      X|            aveva sentito mai, si sentì risonare anche nel suo cuore quel
2980    VII|          stessa meraviglia che avevano risonato poco prima nella sua voce.
2981      X|            medesimo non ritrovava. Gli risonavano all'orecchio le sue parole:~ ~-
2982     XI|                   A un tratto un grido risonò nella notte:~ ~- Zio!~ ~
2983    III|           avrebbe potuto dar forza per risorgere o almeno un po' di consolazione,
2984   VIII|               occhi come uno che fosse risorto e talvolta sulle sue labbra
2985     IV|                 ma del quale se mai si risovveniva di tanto in tanto. Essa
2986     II|              volta prestò tutti i suoi risparmi a un amico e non riebbe
2987     IV|              bellezza della natura, si rispecchiava limpidamente. L'eroina era
2988      I|          momenti di silenzio, prima di rispondergli, aveva bisogno d'insultarlo
2989     VI|        spogliarsi aggiungendo:~ ~- Non rispondi? Hai perduto la voce?~ ~
2990    III|              Io ero troppo orgoglioso, risposi: - Sta bene! - Portaron
2991      V|           Nicteroy.~ ~Queste domande e risposte si facevano l'Axerio e gli
2992    XII|          pupille. Ma poi un'altra voce rispuntava e altre e più e più:~ ~-
2993    VII|                le discussioni simili a risse a stento represse che avevano
2994     IV|               Ma Giovanna tutt'animata ristimolò Filippo provando gusto a
2995     IV|             che gli inviti non fossero ristretti solo agl'italiani, ma si
2996     XI|              aveva desiderato tanto di ristringersela al petto. Eppure non aveva
2997      X|                senza sosta. Suscitò, o risuscitò in petti sconosciuti, in
2998     II|           prima che altrove si potesse risvegliare una coscienza nazionale.~ ~
2999      I|         emigranti; ma quando in lui si risvegliava l'anima italiana, si sentiva
3000      I|        afflittissimo, deliberato a non ritentar la prova, quando ad un tratto
3001      I|                è perduto, amico, e Lei ritenterà la prova. Ma ora ha diritto
3002     IX|              di fede, erano ora da lui ritenuti seguaci d'un socialismo


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