10-decid | decim-lode | logge-riten | ritir-zufol
     Cap.

3003     VI|            moglie.~ ~Questa pure s'era ritirata in camera sua e s'era coricata,
3004      I|           parte dei passeggieri s'eran ritirati nelle loro cabine. Si levò
3005      V|               pentiva. Il marito s'era ritirato presto in camera sua; per
3006     XI|              di contentezza. In fretta ritiratosi nel suo studio si sedette
3007     VI|            quando passava qualcuno, si ritirava ancor di più nell'ombra
3008     IV|              d'aspetto, lo salutò e si ritirò.~ ~Il Buondelmonti era rimasto
3009     IX|              però, dopo aver deciso di ritornar in Italia con l'amico, si
3010    XII|               la notte sull'oceano gli ritornava dinanzi come gli s'era presentata
3011     IV|              chiedergli perdono perchè ritorni quello di prima? Ma ti odia
3012     IV|          Porrèna gli passò dinanzi, si ritrasse dietro il tronco della palma,
3013     II|             pareva al Buondelmonti che ritrovandosi gli uni con gli altri, quelli
3014     VI|          soltanto per mezzo suo voleva ritrovar la moglie. La bestia feroce
3015     VI|             gridò dentro di :~ ~- La ritroverò io!~ ~Si ricordò delle ultime
3016     II|         conoscenti ed amici i quali si ritrovino dopo lungo tempo e abbiano
3017    III|              salotto, finchè poco dopo ritrovò la signora senza più il
3018     IV|               mano,  dalle loro gole riuscì a passare una parola articolata.
3019    VII|                pareva la buona via per riuscire. Studiava, studiava i modi
3020      V|                agli altri piani finchè riuscirono sulla cupola del palazzo
3021     IV|            Operaio Italiano», e perchè riuscisse più solenne aveva voluto
3022     XI|              ma anche questa volta era riuscit'a soffocar quel desiderio
3023     IV|          creatura comune. Essa non era riuscita così.~ ~Continuava a scrivere.
3024   VIII|                perchè anche ciò che si rivede, dopo una lunga malattia
3025     VI|                Ed entrò nel suo studio rivedendo dentro di  le facce di
3026     IV|             giorni prima aveva provato rivedendolo per Rio de Janeiro: avrebbe
3027     IV|                Rio de Janeiro, dovremo rivederci. Lei verrà ancora in questa
3028     VI|             ogni costo!~ ~Volle almeno rivederne le stanze. Andò in punta
3029      V|             più non la ricordavano, la rivedevano, e quelli che l'amavano,
3030     IV|           disse: - Scendi in città: lo rivedrai. - Come se volasse al convegno,
3031   VIII|          quelli amici avrebbero potuto rivelargli la verità. Ei li guardava,
3032    XII|        italiani sentiranno parlare con riverenza della loro patria perchè
3033     II|          giorni di navigazione, faceva riverenze agl'italiani ed ai brasiliani
3034     II|            tenne ancora Bruna col capo riverso, la contemplò a lungo, poi
3035     IV|              mezzo ad altre signore si rividero. Piero tremò e vacillò e
3036      I|                capolavoro e per la sua rivincita.~ ~- Lei scherza, amica,
3037     IV|               pensava che si sarebbero rivisti quel giorno stesso e forse
3038    VII|      spiegheranno perchè ho pensato di rivolgermi a Lei; molto più che Lei
3039     IV|           disse senza pensare a chi si rivolgeva:~ ~- Addio, signor Porrèna.~ ~
3040    III|           sbattè la faccia sulla terra rivoltata che era di color rosso acceso,
3041     XI|                ferocissimo cuore s'era rivoltato tanto,  aveva dolorato
3042    III|            uomini della sua patria che rivoltavano la terra straniera in mezzo
3043    III|           ginocchio, e riponeva le sue robe nel baule, quando era passato
3044      I|           altro in un altro, hanno una robusta fede nei destini del genere
3045     IV|            mutata un'altra volta, e si rodeva.~ ~Poi Giovanna disse a
3046      V|            lumi a destra?~ ~- La Lagoa Rodrigo de Freitas. A sinistra il
3047      X|           Dalmazia, figlie dell'Aquila romana e del Leon di San Marco.
3048    III|   continuamente su Roma e sulle rovine romane e faceva domande particolareggiate,
3049    XII|       celebrato i greci, Alessandro, i romani, tutti i popoli e gli uomini
3050      I|          avevan formato lo spirito. La romanità era diventata sangue del
3051    III|            giovane signore del frivolo romanzucciaccio borghese. E del resto, anche
3052    III|         lacrime e de' suoi sospiri, un romanzuccio d'amore e di gelosia, d'
3053    VII|                dinanzi all'ostacolo si rompe la corsa del cavallo, così
3054     II|              zigomo per la gota destra rompendogli la barba, spiegò al Buondelmonti
3055      X|            porto, aureo sotto il cielo rosato. A quei duri uomini ferveva
3056      X|                faccia gli guizzava più rossa del fuoco la cicatrice del
3057   VIII|               e azzurri come il mare e rossi come il fuoco e il sangue.
3058     II|           ferma e una barbetta a punta rossiccia, chinò appena la fronte
3059     II|              di testa orlati di nero e rotondi fra gli orecchi aguzzi.~ ~
3060      X|               Le vecchie alleanze eran rotte, ne eran sorte delle nuove.
3061      V|            visto durante la loro breve rottura, perchè da quattro giorni
3062     II|              nazione! Ora poi vorreste rovesciare il ministero perchè non
3063      I|            Voialtri, insomma, mirate a rovinare il commercio del vino italiano
3064    III|          continuamente su Roma e sulle rovine romane e faceva domande
3065      V|                laghi, isole, coste, un rovinio! Ci sarà un Wagner per esprimere
3066    III|           matematiche e l'architettura rubando le notti al sonno. A un
3067      V|             rocce avevano il color del rubino tra il mare azzurro e il
3068    VII|             fumante dinanzi alla barba ruggente:~ ~- Mi tradivano! Mi tradivano!~ ~ ~ ~
3069     IX|              abbia fabbricato di ferro rugginoso, ma il mio cuore è debole
3070      I|          spinse dentro l'indice e fece ruggire e torcersi sulla spina dorsale
3071      I|             reggendosi a stento per il rullìo della nave sull'impiantito
3072    XII|              cima alle montagne e alle rupi le reliquie delle stirpi
3073    VII|        rivederla. A un tratto la donna ruppe il silenzio e gli domandò
3074      I|          Succhia, caruccio, vuota quel sacchetto di cenci, succhia tutta
3075     IV|            rughe sul naso gli mandavan saette, e avrebbe voluto esser
3076     II|               alla fronte quadrata una sagoma facciale diritta come il
3077     IV|            adempimento d'un patto, sul saldo d'un debito da parte sua;
3078     XI|               ai nobili alberi i quali salgono su col tronco aspirando
3079      V|                e linda.~ ~I visitatori salirono dal primo al secondo e poi
3080      V|         comitiva fece a piedi l'ultima salita del gran picco e giunta
3081     IV|              da pranzo e tornò nel suo salottino da ricevimento e da studio
3082     XI|               sulla nave che stava per salpare, l'aveva abbracciato per
3083    XII|               giorno dopo gli italiani salparono da Rio de Janeiro. Eran
3084     II|               capro spostarsi qua e  saltando, via via che i saluti gli
3085    III|         ciascuno col teschio del padre saltante dentro l'involucro della
3086      V|           quella barba nera inferocita saltare sui condimenti del piatto,
3087      X|             com'era, col cuore che gli saltava fuori del petto dall'entusiasmo
3088      I|             contenta, le due rughe gli saltavano sul naso dal piacere. Allora
3089      X|             simile a mastino che fa il salto per agguantar l'orecchia
3090     VI|              per baciarla; ma Giovanna saltò in piedi e balzò all'indietro
3091    III|             posso venir anche domani a salutarla?~ ~Giovanna a capo chino
3092      X|               aperte lungo le scale lo salutarono, ma ei non rispose. Erano
3093      X|              quale visto il Rummo, non salutato, non lo salutò sulle prime;
3094     VI|             prima, tagliar un arto per salvar un uomo era rendere all'
3095    VII|          delitto impunito, del delitto sancito dall'eroico borghese: dell'
3096     IX|                nostro cuore. Il nostro sanguaccio nelle sue vene ha preso
3097    III|                si rialzò, pareva brani sanguinanti. Ma subito Piero per lo
3098      V|              ecco il Morro da Gloria e Sant'Anna, Santa Teresa, e sopra
3099    XII|              con i nomi più cari e più santi per far tacere il suo rimorso.
3100    XII|          antiche e più venerande, veri santuarii delle stirpi, e altre ne
3101    III|         Buondelmonti era avidissimo di saperne il più possibile e lo interrogava
3102      X|               gli disse:~ ~- Sta bene. Sappi però che qui parlo io soltanto,
3103      V|               dirò: «Silenzio!». E lui saprà amarmi com'io voglio! -
3104      I|        possiamo essere stamani?~ ~- Lo sapremo a mezzogiorno. Ieri eravamo
3105      I|            anni e che per anni ed anni sarebber rimaste aperte sotto il
3106       | sarò
3107     IV|           trovava parole che potessero saziare la sua gioia. Disse:~ ~-
3108      I|               che da mattina a sera si saziava di chiacchiere godendosi
3109     IV|         discussione?~ ~Filippo invece, sazio di quel discorso, volubilmente
3110     VI|           cervello un fantasma che gli saziò il cuore: vide se medesimo
3111     IV|                una povera creatura che sbaglia e perdona!~ ~E con quanto
3112     IV|               di fanciullo e capace di sbagliare e di perdonare. E dentro
3113    III|                ginocchia a terra e gli sbattè la faccia sulla terra rivoltata
3114     II|               faccia del Buondelmonti, sbatterono un po', la barbetta a punta
3115    VII|                tavola. Mentre mangiava sbirciava di tanto in tanto la donna
3116    VII|              altra dinanzi alla barba. Sbirciò la cameriera e a un tratto
3117      X|               il passo per orgoglio.~ ~Sboccarono nella via principale della
3118    XII|             vedevano i lumi delle navi sboccate dallo stretto. Ma le pupille
3119      X|              orribilmente e si sentiva sbranare il cuore dall'odio contro
3120     VI|              di preciso, ma non poteva scacciar dal suo cervello l'immagine
3121    VII|               scoperto, e si sforzò di scacciare le immaginazioni criminali.~ ~
3122    VII|               immaginazioni ed egli le scacciava, si dibatteva sotto le coltri,
3123     II|             gente che gridava così. Mi scagliai addosso a loro buscandomi
3124     II|           condizione, approvarono e si scagliarono contro l'Argentina con alte
3125      I|          professore potè giungere alla scala che dava giù nelle cabine
3126    III|           giardinetti intorno, bambini scalzi, serve negre e qualche venditore
3127      X|              pregarlo di non suscitare scandali in quell'ora grave e solenne,
3128     IV|              dieci anni aveva fatto lo scandalo, il dolore e il danno di
3129      X|           legname e uomini seminudi li scaricavano. Centinaia e centinaia d'
3130      I|             calmi. Apparve un osso, fu scarnificato, resistette al taglio della
3131      X|           operai, sotto una capanna di scarpellini di granito, e fra il battere
3132      X|               gesti e di voci. Qualche scarpellino de' più vicini di tanto
3133     IV|               la donna che egli amava, scarrozzavano insieme per la città, se
3134      X|                 Allora il Buondelmonti scattò in piedi e con voce terribile
3135     II|              massiccio, diritto, senza scavo all'attaccatura frontale.
3136   VIII|         Giacomo Rummo vollero andare a scegliere la villa e trovatala come
3137     XI|                 oppure io e tuo padre, scellerati, quando partimmo dal nostro
3138    III|               è mia, perchè me la sono scelta io, e credo perchè ho visto!
3139     VI|                ben pensante, com'aveva scelte cert'opinioni politiche
3140     IV|            tratto un animo le disse: - Scendi in città: lo rivedrai. -
3141     II|             giovane del consolato. Era sceso sul ponte basso ed era andato
3142     II|              eccessiva sensibilità non scevra di diffidenza; e alcuni
3143    III|              qualcosa di giovanile: lo scheletro.~ ~Infatti il vecchio camminava
3144      I|              la sua rivincita.~ ~- Lei scherza, amica, invitandomi?~ ~-
3145      V|              ridendo e cantando. Piero scherzava, raccontava storielle, suscitava
3146      I|                invitandomi?~ ~- Un po' scherzo, se la mia proposta non
3147     II|        nazionale resistendoci e magari schiacciandoci. Noi gridavamo contro gli
3148      X|              era le stesse nazioni che schiacciavano lui. Finchè non ne potè
3149    III|           contro l'altra che la teneva schiava d'amore. Piero aveva sempre
3150    III|            straniera in mezzo ai negri schiavi d'Affrica. Quando a un tratto
3151    III|                mia fede è libertà, non schiavitù! La mia fede è mia, perchè
3152    III|                era stato anche lui uno schiavo dell'amore? Non s'era compiaciuto
3153      X|          governo abbattuto, le vecchie schiene smidollate e curve dinanzi
3154    III|              persona il contorno della schietta persona di Giovanna, e questo
3155    III|              aveva un'allegria che gli schizzava fuori da tutti i pori e
3156     VI|                lunga barba nera da cui schizzavan fuori due zigomi color cadavere,
3157      I|          convulsamente ed i suoi occhi schizzavano fuoco. Di contro a lui,
3158    III|                stella, tre stelle, uno sciame di stelle, e l'albero pareva
3159     II|                della città, d'istituti scientifici e d'accademie, e a vedere
3160     IX|              linguaggio del socialismo scientifico e militante, dal concreto
3161     II|             intelligenti e penetranti, scintillavano; squillavano le voci di
3162     II|                ai brasiliani e mandava scintille dalla barba a sentire che
3163      I|                una donna con i capelli sciolti e gli occhi fuori dell'orbita
3164   VIII|                del suo pianto si fosse sciolto da tanto tempo. Il Berènga
3165     IV|                nome per i suoi costumi scioperati e nelle case serie non era
3166     IX|               animi eran profondamente scissi, di dirsi l'un l'altro: -
3167      V|                 E quelle isole, quelli scogli, que' bracci della costa!
3168    III|         quadernetti, come quelli degli scolari e disse:~ ~- Ecco qua come
3169     IX|               abitudine della sua vita scompagnar l'eloquenza dalla propaganda,
3170     IX|             Allora accortosi della sua scomparsa lo zio disse al Buondelmonti:~ ~-
3171    XII|            antichissime e tutte quante scomparse innanzi ai vasti piani ondeggianti
3172      I|              gambe negli abbandoni più scomposti, e donne e uomini erano
3173     II|              il solido e fermo uomo fu scomposto, perchè quella domanda voleva
3174     II|          vollero che l'Italia restasse sconfitta da un selvaggio, non pensarono
3175      X|               l'augurio che si potesse scongiurare la guerra nemica della civiltà
3176     IX|             far contento l'amico e non scontentar troppo se medesimo: invece
3177    III|             Lei può crederlo, non sono scontento di me. Ma come italiano,
3178     IV|           Buondelmonti aveva la faccia sconvolta da quello che provava il
3179      I|           dritto, poi voltò ad angolo, scoperse il grasso, fu dentro. Il
3180    XII|               cielo lasciando qua e  scoperte le stelle. Tutto l'orizzonte
3181    VII|              delitto che sarebbe stato scoperto, e si sforzò di scacciare
3182      X|             metteremo! Qualora poi non scoppi ora la guerra, non manderemo
3183     VI|              un tratto, come lampo che scoppia di notte, fu presente al
3184      X|         effetto orribile. Il cuore gli scoppiava dall'odio. Il Rummo avrebbe
3185    XII|           morta in quel momento, Piero scoppiò in un dirottissimo pianto,
3186    VII|              che il solo mezzo per non scoprir se la moglie fosse in quella
3187     IV|               Le mostrò il mare che si scopriva via via che salivano, e
3188   VIII|               i sentieri della foresta scoprivano lontano lontano un occhio
3189     IX|              quel giorno la cerco e la scopro sotto la pergola in fondo
3190     IV|               A un tratto gli parve di scorgerli lontano nella via: camminavan
3191      I|         sudicio inveterato aveva fatto scoria sul corpo dell'uomo, e il
3192    XII|                altre che quando le vie scorrevan sangue, furon lavorate dagli
3193     II|               ho ricevuto la settimana scorsa.~ ~L'Axerio girò a malincuore
3194     VI|               solite discussioni aveva scort'il Buondelmonti tra gli
3195    III|                me una voce: - No! - Lo scossi per le spalle e gli dissi: -
3196      I|            spropositi che in Italia ne screditavano l'intelligenza, quando una
3197    VII|           altre parole. Quella persona scrisse l'ultima sua volontà, 
3198     IV|            quella massima generica era scritta in quella parte del cuore
3199    III|              due grandi quaderni tutti scritti e opuscoli in italiano.
3200     II|                   No! È il signore che scrive.~ ~E il Berènga aggiunse
3201     IV|           voluto rivederlo e non osava scrivergli. Ma voleva almeno saper
3202    III|                ma non gli disse nulla, scrollò le spalle e uscì dalla scuola.~ ~
3203     IX|              guardandolo come quei che scruta. Poi uscì per una porta.
3204     VI|                 E l'altro continuava a scrutarlo con lo stesso occhio sagace
3205     IX|         trattano. La sua eloquenza era scultura da cui i lavoratori sorgevano
3206      I|                braccia come se volesse scuotersi di dosso i troppo grossi
3207    III|            combattè e si disse:~ ~- Mi scuserò gentilmente, ma non andrò.~ ~ ~ ~
3208      I|               d'italianità, disse:~ ~- Scusi, Buondelmonti, se questo
3209      I|                di essere nazionalisti, scusino, patriotti, è di essere
3210      I|                carte e altri dormivano sdraiati sull'impiantito con le braccia
3211       | sebbene
3212     II|              gente quasi tutta magra e secca, che diceva soltanto parole
3213     VI|             grand'uomo per una cosa di secondaria importanza. Alcune volte
3214   VIII|             albergo. Più che ei non si sedesse lo avevano adagiato nell'
3215     XI|            fattosi avanti al proscenio sedò col cenno delle braccia
3216      I|               sala da pranzo e s'erano sedute, quando un cameriere s'accostò
3217    VII|               fece cenno di sedersi.~ ~Sedutisi tutti e due, l'Axerio incominciò:~ ~-
3218    III|           piedi, levò le braccia e poi sedutosi al tavolino e invitato il
3219     II|             con un sorriso di delicata seduzione gli domandò:~ ~- Non crede
3220      I|              La madre sedeva sopra una seggetta e si teneva il figlio sulle
3221      X|         mormorii, perchè era questo il segnale per i partigiani di muovere
3222    XII|           mutaron la gioia in una pena segreta perchè avrebber voluto,
3223      X|                quale egli era divenuto seguace; pure in un resto d'illusione
3224     IX|              erano ora da lui ritenuti seguaci d'un socialismo vecchio
3225      I|               navigato dopo, come onda segue onda incalzata dallo stesso
3226     XI|              lungo poi, i giorni dopo, seguendolo con l'immaginazione per
3227    VII|              al da farsi per il giorno seguente e prima di tutto si propose
3228     IV|             davvero lo avesse tratto a seguirla a Rio de Janeiro per diventare
3229     VI|               occhi sbarrati. E quegli seguitava:~ ~- Che cosa sono questi
3230     II|             altro senza dargli ascolto seguitò:~ ~- Bisogna pensare che
3231      I|             faccia tutt'ombrata da una selva di capelli castani. Ei concluse:~ ~-
3232      V|               per i luoghi solitarii e selvaggi conversando forte, ridendo
3233     II|               restasse sconfitta da un selvaggio, non pensarono a questo.
3234     IV|          metter d'accordo due cose che sembrano tanto discordi: tradire
3235    XII|                sarebbero sorti tali da sembrare in paragone ben piccoli
3236   VIII|               giorno che a tutti fosse sembrato opportuno di dir la verità.
3237      X|             che è per gli individui il seme generativo; e come senza
3238     II|              esteri, della camera, del senato, della prefettura della
3239     II|               erano fra loro deputati, senatori, capi de' varii uffici,
3240      I|           nella colonia francese della Senegambia.~ ~A giorno il professore
3241     IV|       descrivendo il serpeggiare della Senna per la regione da lui percorsa,
3242    VII|              sua barba. E riprovava la sensazione che aveva provata allora,
3243     II|              provenire da un'eccessiva sensibilità non scevra di diffidenza;
3244     IV|              spesso la donna quando si sente a poco a poco occupare il
3245   VIII|          vorrebbero subito per amici e sentiamo che nessuna amicizia ci
3246    III|            dallo spavento. A un tratto sentii dentro di me una voce: -
3247      I|                sentimento, o meglio di sentimentalità; ma non saranno più nostri
3248    XII|          ovunque saranno, gli italiani sentiranno parlare con riverenza della
3249    III|             sua patria,  orecchi per sentirne le voci. Ne provò un profondo
3250    III|              tratto Piero e le signore sentirono un galoppo serrato per il
3251     II|          diventato un Napoleone. Io mi sentivo un cencio a petto suo.~ ~
3252      I|      strillando sugli altri:~ ~- Io mi sento italiano, e come, e come,
3253      I|               confidenza e toglie la separazione delle condizioni e delle
3254     VI|                uno che si risvegliasse sepolto vivo, soli potrebbero comprendere
3255     IV|                non si videro più e non seppero più nulla l'un dell'altro:
3256     IV|                Finì il pranzo, finì la serata. A un tratto, mentre stava
3257   VIII|               quando sarà in patria, e serbagli in conto per la sua salute
3258   VIII|          queste lacrime che versa ora, serbagliele e a lui e all'altra anima
3259      V|             radi e vivi nell'argentina serenità del mattino. E Piero non
3260      I|            questa risposta significava seriamente: - Voglio che tu mi ami
3261     IV|                serietà, descrivendo il serpeggiare della Senna per la regione
3262    III|            drizzò le dita come capi di serpi. Sotto il sopracciglio aggrottato
3263     XI|              mondo ignoto; ma la madre serrandosi più forte al petto il frutto
3264     IX|             sua disgrazia e sentendosi serrar la gola da uno di quegli
3265     II|              anni avesse avuto la gola serrata dalla commozione per quell'
3266     IV|           dalle porte e dalle finestre serrate e colle tendine ricamate
3267      X|                 gli altri e gli operai serrati li seguivano per il viale
3268    III|           signore sentirono un galoppo serrato per il sentiero sotto la
3269      X|          liberata dal più abbietto de' servaggi ed esultava nel cuore per
3270    III|               intorno, bambini scalzi, serve negre e qualche venditore
3271      X|              estremi avanzi de' secoli servili, gli omiciattoli cupidi
3272     VI|          Atlantide» tante volte s'eran serviti della discussione come d'
3273    III|            forza.~ ~Tornò Bruna con la servitù per le orazioni comuni della
3274     VI|         rendere all'umanità il massimo servizio, perchè esso partiva dal
3275     VI|            avuto per la sua umanità il sesso. Ma ora tutto andava in
3276      I|             fatto no!~ ~E gli astanti, sette o otto commercianti del
3277    III|             caddi malato, stetti dieci settimane a letto e dovetti tornare
3278     IX|                vent'anni, dedicatosi a severi studii di storia, aveva
3279     II|               uno attraverso la tavola sfarzosa, i fiori e il cristallame
3280     II|               i fiori e il cristallame sfavillante sotto uno sfolgorio di troppa
3281      V|                mandò un grido, Gonçalo sfavillò dagli occhi.~ ~- Evviva
3282    III|      fortissimo rimessosi in piedi gli sferrò un pugno. Cieco d'ira allora
3283      X|            recinti notturni e sotto la sferza del sole. Parlò contro i
3284     IV|               Ma il Buondelmonti sentì sferzarsi la faccia da quelle risa,
3285    VII|               stava dinanzi in atto di sfida, bisognava raggiungere la
3286      I|            segni della miseria e dello sfinimento e girava di tanto in tanto
3287    III|             aver sentito per un attimo sfiorarsi il petto dal palpito del
3288      V|              l'alzò e appena appena la sfiorò con le labbra. E soltanto,
3289     VI|        discussione come d'un mezzo per sfogar l'odio e il disprezzo che
3290     IV|               colonia eran costretti a sfogarsi tutti quanti nelle competizioni
3291     IV|            meno in parte, si sarebbero sfogati nelle lotte dei partiti,
3292     II|      cristallame sfavillante sotto uno sfolgorio di troppa luce. Aveva accanto
3293      X|              non poteva, per quanto si sforzasse, raffigurarsi in mente que'
3294     IX|          indescrivibile delicatezza si sforzavano di tenersi a fior degli
3295     IV|        riuscito a indurre con inauditi sforzi a stringersi la mano mettendo
3296    VII|           sarebbe stato scoperto, e si sforzò di scacciare le immaginazioni
3297    III|               mandando un grido acuto, sfrenò il cavallo, divorò il tratto
3298    III|          pareva che allora gli fossero sfuggite la leggiadria e la grazia,
3299   VIII|             suoi occhi fosser vicine a sgorgar le lacrime. Gli amici si
3300     IX|             teorici e la sua eloquenza sgorgava dalla più pura vena, più
3301     II|            emigranti del vecchio mondo sgranavano gli occhi sulla cerimonia
3302      I|          perciò per non incrociare gli sguardi con lui alzò gli occhi verso
3303      I|              oppure lo chiamava con lo Shakespeare «lingua della bocca comune».
3304     II|            Italia dalla Lombardia alla Sicilia, uomini d'affari arricchitisi
3305     VI|            quando stavo a Firenze.~ ~- Siet'amici d'infanzia?~ ~- Sì.~ ~
3306     II|         discosto dal fianco e aveva il sigaro tra le dita che mandava
3307      I|             giorno più questa risposta significava seriamente: - Voglio che
3308      V|                due vite, era operaia e signorile, formidabile e bellissima:
3309     IV|                certa sobria e delicata signorilità. Quando Piero cessò di parlare,
3310      V|           nell'ombra il viso le rideva silenziosamente. Tutto il viso le rideva
3311      X|               corazzata!~ ~Sull'ultima sillaba dal folto proruppe una voce
3312     IV|          cittadine, vi spirava un'aura sincera e viva, una vera gioia agreste
3313     IV|       leggiadrìa, la sua gioia, la sua sincerità, la sua innocenza tutta
3314   VIII|                lagrime colanti e senza singhiozzi, come se il nodo del suo
3315     IV|                la civiltà e troverà un sistema di forniture per l'alimentazione
3316     IV|                che il mondo si potesse sistemare sopra un tipo di civiltà
3317     IV|                e Lei discutevano sulla sistemazione definitiva del mondo in
3318     IV|          Giovanna vide il Buondelmonti slanciarsi avanti, arrestarsi facendo
3319     IV|             che erano da per tutto, si slanciavano dalle bassure, toccavano
3320     VI|          fianchi, gli occhi sbarrati e smarriti, era come il reo colto in
3321   VIII|                in tanto questa pena si smarriva in quella contentezza. Il
3322    VII|            della vita umana. Io non mi smentirò! Mia moglie s'è ripresa
3323     VI|             professore italiano, senza smetter di sorridere graziosamente.
3324      X|          abbattuto, le vecchie schiene smidollate e curve dinanzi all'interno
3325      I|          Rispose il giovane e fece una smorfia che non esprimeva nulla.~ ~
3326      X|                salivano e scendevano e smovevano lastre altri operai de'
3327     IV|             del risparmio, d'una certa sobria e delicata signorilità.
3328      X|                a . Trasse a  altri soci dell'«Operaio Italiano»
3329   VIII|              bisogno d'affetti non mai soddisfatto. Egli s'era volto al socialismo
3330      X|                italiani passarono e si soffermarono. Passò qualche brasiliano
3331      X|            pochi momenti prima, s'eran soffermati sopra un largo della strada
3332      V|        pavimenti e chi a dipingere; si soffermava or dinanzi agli uni or dinanzi
3333      X|             era da loro conosciuto; si soffermò, ascoltò le notizie, fece
3334    VII|              più mutevole dell'onda ai soffii del vento, ai più leggieri
3335    III|              elettrica che pendeva dal soffitto, non l'illuminava in pieno,
3336      X|                troppo calda, l'afa era soffocante, s'alleggerì di vesti e
3337     XI|             questa volta era riuscit'a soffocar quel desiderio lavorando.
3338    VII|        rivedeva se medesimo in atto di soffocare la moglie nello stesso loro
3339     IX|             stringeva alla gola sino a soffocarlo e a costringerlo a piangere,
3340     IV|             mio posto.~ ~- Ah! - gridò soffocatamente Giovanna, e rimasero tutti
3341     XI|              sospiri che erano muggiti soffocati. Il cuore gli andava via
3342     VI|              l'Axerio mandò un ruggito soffocato e addentò la lettera, perchè
3343      V|                paura l'assalì di farlo soffrir di nuovo, e allora l'amore
3344     IX|                la loro amicizia poteva soffrirne, e siccome non voleva questo,
3345    III|            vorrebbe la nazione eroica, sogna conquiste affricane. Ma
3346   VIII|                avrebbero dato il colpo sol quando ei sarebbe il più
3347      V|               sue parole eran secche e soldatesche, con un che di cordialità
3348     II|                disse con quel tanto di solennità che gli parve conveniente:~ ~-
3349    III|               qui di mettere un po' di solidità alla maniera di mio padre
3350    VII|                attraversò quella parte solitaria della città per tornare
3351      V|             occhi della mente le palme solitarie sino ai confini del mare,
3352      V|                e vagavano per i luoghi solitarii e selvaggi conversando forte,
3353     VI|   attraversando il ponte dop'una delle solite discussioni aveva scort'
3354      V|                gioiello delle colline, sollevando in alto la chiesetta bianca
3355     VI|                suoi, e provava un gran sollievo perchè il corpo della moglie
3356     VI|             nella peggior'ipotesi, una soluzione, e per il presente e per
3357     IV|              un Piero a sua immagine e somiglianza, un Piero con qualcosa di
3358      X|              che in essa l'individuo è sommamente attivo. Egli ora andava
3359     XI|               altri annunziavano altre somme e facevano altri nomi. E
3360   VIII|              cui stavano villette come sommerse. Quirino mostrava quanto
3361      I|             che aveva coperto il suono sommesso della voce. E sempre a bordo
3362      I|             con la specie. Per fortuna sonò la campanella che chiamava
3363     II|                maschia, una bella voce sonora e franca, si levò e disse:~ ~-
3364    VII|        sommessa che era fuggita via di soppiatto, riaverla dinanzi a  e
3365      V|               amareggiate e non poteva sopportare questo pensiero. E allora
3366      X|         affermato, al pari della morte sopprime l'individuo, col divario
3367     IX|             creatura, e quando la vedo sopr'a pensiero, mi porta via
3368    III|         Berènga aggrottò i fasci delle sopracciglia e proruppe corrucciato:~ ~-
3369    III|                capi di serpi. Sotto il sopracciglio aggrottato l'occhio nereggiava.
3370    III|     individuale, presa d'amore, avesse sopraffatto l'altra che poteva diventar
3371    XII|               a grandi altezze, mentre sopraggiunte le tenebre della notte imperversavano
3372      I|             dissero qualche parola. Il sopraggiunto era un signore alto, asciutto,
3373    III|               il giorno per un impegno sopraggiuntole da parte di suo marito.
3374     IV|                questa massima, che per soprammercato le era sempre stata istillata
3375      I|           aveva messo al professore il soprannome di pedante de' luoghi comuni;
3376      X|                vecchio uomo riprese il sopravvento. Di prima mattina corse
3377    XII|               rimorso, rimorso! La sua sorella eroica! La sua sposa ideale!
3378      X|                quelle città, con altre sorelle dell'Istria e della Dalmazia,
3379     II|                baia del Guanabara dove sorge Rio de Janeiro. Il console
3380    VII|              perchè dall'uomo presente sorgesse il solo superuomo che bisognava
3381    XII|            notte oceanica questo amore sorgeva in lui soltanto per il pensiero
3382     IX|           scultura da cui i lavoratori sorgevano trasformati in eroi. La
3383     IV|           fronte corrugata e le labbra sorridenti, era manifesto che Giovanna
3384     IV|             veder quell'uomo tornare a sorriderle ancora e mostrarle ancora
3385     VI|             mondo, avrebbe detto: - Io sorrido di degnazione al mondo che
3386   VIII|             della protesta socialista, sorvolava o cercava con un'osservazione
3387    VII|       Buondelmonti, ma fingendo di non sospettar nulla. Bisognava servirsi
3388    VII|       sospettato, che credeva di poter sospettare ripensando a certi ricordi
3389    VII|            tutto quello che egli aveva sospettato, che credeva di poter sospettare
3390     VI|             legame fra quello che egli sospettava, e lo stato dell'uomo che
3391     XI|               salotto a grandi passi e sospirando dal profondo. Finchè a un
3392     XI|                resto?~ ~E così dicendo sospirava di nuovo dal più profondo
3393     IV|             donna che manca per amore, sospirò il nome della città che
3394   VIII|               altrettanto rozzo quanto sostanzioso, ingombro di neologismi
3395   VIII|              la catastrofe, e il Rummo sostenendone lo sguardo, gli promise
3396    VII|           quella sera aveva lungamente sostenuto che ognuno doveva preparare
3397      I|              vita e si sarebbero messi sotterra per loro propria vendetta.
3398   VIII|              Gli altri stavano intorno sottomessi al cenno del Berènga.~ ~
3399      X|               sarà la guerra. E se voi sottoscriverete ciascuno per una giornata
3400    VII|            difenderla e glie l'avrebbe sottratta per sempre. Voltò per la
3401       | sovra
3402      V|              statua bianca e due palme sovrane. E di  dal verde e dal
3403     IV|                sotto l'ombra del monte sovrastante nell'oscurità, abbaiavano
3404      I|          difenderla dal contatto della sozzura, ma una donna con i capelli
3405      I|            Europa, d'Asia e d'Affrica, spagnuoli, tedeschi, polacchi, arabi
3406      I|             avvenuto il ferimento. Uno spagnuolo aveva accusato un napoletano
3407    III|              mano villosa che s'aderse spalancando le dita. Poi il Berènga
3408      I|               iracondi, e Giovanna gli spalancò in faccia i suoi interrogatori,
3409    VII|               a vedere il Buondelmonti sparir nella villa sconosciuta.
3410    III|         Porrèna e Giovanna a un tratto sparirono nella folla degli altri
3411    VII|               prima ad annunziargli la sparizione della moglie e soprattutto
3412   VIII|          furono dinanzi alla tomba, vi sparsero sopra i fiori e Piero non
3413    III|                giovane signore ozioso, spasimante d'amore in adulterio. Nulla
3414      X|              ostili di  dall'oceano, spasimosamente. La sete arrabbiava il suo
3415      X|                persone, col suo occhio spasimoso, da quella finestra di Rio
3416    VII|         appariva lui, faceva gli occhi spauriti, ma lui dava in una risata,
3417     VI|             atteggiamento dell'animale spaurito sulle difese. L'Axerio le
3418   VIII|              sì stravolta che il Rummo spaventandosene protestò prima che nessuno
3419    VII|               altro ruggito e agitando spaventosamente la barba tese il braccio.~ ~
3420      I|            perchè quelli ululati erano spaventosi e pochi sapevano che cosa
3421     XI|            palco aveva mandato un urlo spaventoso in mezzo all'uragano di
3422    XII|              quella della pace. E come spazzasse via i popoli inferiori,
3423    VII|           toelette e si guardava nello specchio aggiustandosi qualcosa indosso,
3424     IV|                più rara ancora: sapeva spender bene e figurar con poco.
3425     II|               necessità e della paura: spendere quella quantità di milioni
3426    III|                malati in cui s'era già spenta negli occhi e nei gesti
3427     IV|                opera e darsi lode:~ ~- Speriamo che sia oggi l'inizio d'
3428    VII|               l'Axerio incominciò:~ ~- Spero che Lei possa darmi qualche
3429      X|                Rummo e il cuore gli si spetrò, un animo gli disse:~ ~-
3430      I|                a me pare semplicemente spiacevole.~ ~Piero fissò qualche momento
3431     IV|              piacevoli e non del tutto spiacevoli, ma dal quale era sempre
3432      V|              le colline, le isole e le spiagge. Ecco il Morro do Castello
3433    III|         contemplato insieme le stelle, spiato l'apparire della Croce del
3434     VI|               i dintorni della villa e spiava nella notte lungo la strada
3435      I|             questa parola un senso più spiccato di sentimento, o meglio
3436     XI|              altri, altri ancora, alla spicciolata e a frotte, e tutti parlavano
3437    III|                   L'altra volta non mi spiegai bene. Non son uomo io da
3438    XII|              vita. Egli avrebbe potuto spiegare a Giovanna le sue idee,
3439     VI|                 Io stesso non riesco a spiegarmela. La signora m'è stata sempre
3440      X|            giornali a monti e giornali spiegati da per tutto, i giornali
3441     IV|              sodalizio, Giacomo Rummo, spiegava al professor Axerio perchè
3442     IV|         Giovanna aveva dovuto dare una spiegazione. Essa si frenò ancora, ma
3443     VI|                Quegli le disse:~ ~- Mi spiegherai un po' che hai stasera.~ ~
3444    VII|        carattere. Tutte queste cose Le spiegheranno perchè ho pensato di rivolgermi
3445     IV|              di Giovanna una signorina spigliata e molto morale. Tu non tradirai
3446    XII|               le pupille de' reduci si spingevano attraverso la notte cercando
3447     VI|         momento con la barba terribile spinta in avanti nelle tenebre.~ ~ ~ ~
3448      I|              persona alta e complessa, spirando ancora la fiamma d'un fuoco
3449     IV|               delle mura cittadine, vi spirava un'aura sincera e viva,
3450     XI|           Mùrola, di altri.~ ~Parevano spiritate. Come quando il vento investe
3451    XII|            città che ora sono antiche, splenderanno dinanzi agli occhi di coloro
3452     II|              di portarmi de' fiori, mi spoglia il giardino. Ha come mio
3453     II|            passa. Ma intendiamoci! Non spogliare il giardino!~ ~- Sì.~ ~E
3454     VI|                stasera.~ ~E cominciò a spogliarsi aggiungendo:~ ~- Non rispondi?
3455      I|              bianchi. L'uomo era stato spogliato, disteso sulla tavola, legato
3456     IV|                signora, dinanzi a tali spoglie opime tutta la magnifica
3457     IX|         feretro. - Quella volta non mi spogliò il giardino, colse pochi
3458      I|          rinacque nel cuore. Volò alla sponda della nave e chinò verso
3459      X|              esempio così pronto, così spontaneo, di carità di patria.~ ~
3460    XII|             sua sorella eroica! La sua sposa ideale! Ma ora, ora soltanto
3461    III|               allora, amavo, mi dovevo sposare di , a tre mesi, si seppe
3462    XII|           isole del mare che hanno per sposo il sole, isole ardenti e
3463     II|           china come quella d'un capro spostarsi qua e  saltando, via via
3464    XII|              demagoghi, i valori degli spregevoli borghesi e l'opinione pubblica
3465      V|               ei li chiamava nella sua sprezzante ignoranza, si mostrava inesorabile.
3466    III|          chiama sciopero generale.~ ~E sprezzantemente il Rummo se n'andò pe' fatti
3467      I|            biancheggiando per tutto di spume. E il cielo aveva soltanto
3468   VIII|              se a sentirlo parlare gli spuntasse un pensiero nella mente.
3469   VIII|              talvolta sulle sue labbra spuntava un sorriso, tal'altra i
3470      X|              hai agito contro di me?~ ~Spuntò l'alba, egli stava ancora
3471     IV|          attimo di silenzio, e un riso squillante ferì l'orecchio di Piero.~ ~
3472     II|     giornalista italiano di San Paolo, squillava con un che di bleso. Il
3473     II|             penetranti, scintillavano; squillavano le voci di tutte le stirpi
3474     II|               Improvvisamente una voce squillò poco discosto dal Buondelmonti:~ ~-
3475      X|              mondo, un tragico egoismo sradicato, per così dire, dal cuore
3476     IX|                e la partenza era stata stabilita verso la metà d'Aprile.
3477      V|              parlare. Essi non avevano stabilito dove sarebbero andati, ma
3478    VII|               pensava più a ricondurla stabilmente sotto il tetto coniugale;
3479    XII|          millenni si rinnovano ad ogni stagione le viti e il grano! Vedrai
3480      V|          tempestose e sotto, la laguna stagnante mandava lucori tetri. Giovanna
3481    III|            placare la sua nostalgia li stancava parlando e parlando loro
3482    III|          atteggiamento di riposo senza stanchezza e aveva sulla faccia la
3483    XII|           gioia e quelli che erano già stanchi della navigazione si rianimarono.
3484       | stanno
3485    XII|              il capitano annunziò:~ ~- Stanotte vedremo il Capo Spartel
3486      X|             Donna Luisa dove aveva una stanzetta a un terzo piano. Su per
3487      X|                 alcuni inquilini delle stanzette aperte lungo le scale lo
3488       | star
3489     VI|             difeso, la volta che erano stat'insieme sulla cupola del
3490      V|                fiori vivi e una grande statua bianca e due palme sovrane.
3491     IV|               riconciliando quelle due stature diverse abbiamo ben meritato
3492    VII|            tempo accuratamente. Mentre stav'in piedi dinanzi alla toelette
3493    III|           tutti e tre soli, impalati e stecchiti come andassero in processione,
3494    III|   impercettibilmente e sopra c'era una stella, tre stelle, uno sciame
3495     IV|             dalla porta, Piero la vide stendergli la mano e reggendosi con
3496     IV|             salotto senza che essa gli stendesse la mano, le era caduta la
3497    XII|                Italia un organismo non sterile, ma creatore, e la sua creazione
3498    XII|             delle nazioni: alcune sono sterili e altre feconde. - Noi tutti,
3499     VI|             come uno stile. Poi quegli stesagli la mano se n'andò via.~ ~
3500       | stettero
3501       | Stia
3502       | Stiamo
3503     VI|                risolino acuto come uno stile. Poi quegli stesagli la
3504     XI|              come l'anima al corpo, si stimano ad esso necessarii sempre,
3505    VII|           della propria conservazione, stimava sì preziosa la sua propria
3506    III|                 Ma subito Piero per lo stimolo di quella stessa azione
3507      I|             notte scendevano giù nelle stive e facevano tutt'un carnaio
3508       | sto
3509    XII|              nella profonda conoscenza storica. E perciò parlava, parlava
3510    XII|             che egli aveva delle leggi storiche. E parlava di grandi guerre
3511    XII|                Parlava e raccontava le storie antiche di Roma e d'Italia,
3512      V|            Piero scherzava, raccontava storielle, suscitava l'ilarità, diceva:~ ~-
3513      X|                un ripostiglio di carta straccia. Da per tutto c'erano libri,
3514      I|               queste sono frasi fatte, strafatte e disfatte. L'uomo del passato
3515    VII|               colpito in pieno petto e stramazzò a terra.~ ~Allora la donna
3516      V|               Dinanzi ai loro occhi lo strambo Corcovado si erigeva nella
3517     IX|          giorno specialmente parlò con straordinaria forza e con straordinario
3518     IX|               anche per questo gli era straordinariamente attaccato.~ ~C'era qualcosa
3519      I|           opinione comune tentavano di strapparsi l'avvenire e di relegarsi
3520      I|             passate, come si sarebbero strappata la vita e si sarebbero messi
3521   VIII|                che altrove gli avrebbe strappato dall'anima il grido della
3522     II|           nasale dolce, lenta e un po' strascicata, e congratulandosi con lui
3523      I|         rimanevano ancora fra loro gli strascichi del tumulto che s'era suscitato
3524     IX|       economiche essa portava un animo stremato ormai e impaurito. Seguì
3525     II|              d'affari arricchitisi con strenua operosità. C'erano tre grandi
3526     IX|            quel politico nutrito degli strepiti dei comizii parlavabene
3527      X|         Basilicata, e gridavano tra lo strepito de' mazzuoli con un furor
3528     IX|          storia dei varii popoli erano strettamente legati con i periodi delle
3529      X|              del Buondelmonti, a denti stretti, dispettosamente. E non
3530      I|              di vino di Mendoza andava strillando sugli altri:~ ~- Io mi sento
3531     IV|           avviso, sicchè si separarono stringendosi soltanto la mano,  dalle
3532     II|               più parti, e la sua mano stringere ora questa ora quella mano,
3533     IV|          indurre con inauditi sforzi a stringersi la mano mettendo fine a
3534     IX|           debilitato dalla ferita e lo stringeva alla gola sino a soffocarlo
3535     II|         Berènga, vero?~ ~La giovinetta strise e rise, la maschera de'
3536     XI|             poterlo seguire, l'avrebbe stritolato fra le sue braccia. E a
3537    VII|         bianchissime e delicate che si stropicciava l'una con l'altra dinanzi
3538    III|                 ma occuparsi utilmente studiando l'emigrazione italiana.
3539      I|       annunziare dai giornali che va a studiar le colonie italiane dell'
3540   VIII|               sul volto del giacente e studiarne il respiro trattenendo il
3541     II|                l'Italia! Ho voluto che studiasse bene l'italiano, la geografia,
3542      X|              sul lavoro per le strade, stuoli d'emigranti sbarcati di
3543     IV|              lui il solito umanitario, stupidamente! Che voleva da lei?~ ~Ma
3544      I|           brillarono gli occhi, perchè subodorò che ci potesse essere da
3545     IV|                paura di ciò che poteva succedere. In quello stesso punto
3546     VI|           perchè qualcosa di terribile succedesse fra loro. Tanto una volta
3547     IV|                e dai sorrisi che vi si succedevano. Essa sorrideva, si sorrideva,
3548    III|            giorni del viaggio che eran successi alla notte in cui l'«Atlantide»
3549      I|                perchè per l'avidità di succhiare non dava segni di vita.
3550      I|              parer proprio che avrebbe succhiato tutta la madre.~ ~La signora
3551      I|              senza requie; e il figlio succhiavafermo alla mammella da
3552      X|           bicchiere d'acqua fresca con succo d'ananasso. E i suoi occhi
3553     IV|                ed era vero: egli aveva sudato quattro cotte per quel rappacificamento
3554      I|           versava un po' di sangue. Il sudicio inveterato aveva fatto scoria
3555      X|              cui eran pronti a dare il sudor della loro fronte? Che era?
3556    VII|                padroneggiarsi gocciava sudore dalla fronte. Gli zigomi
3557     IX|               aveva lasciato il padre, sufficiente pel tozzo di pane quotidiano
3558    III|      benediceva Giovanna che gli aveva suggerita l'idea di quel viaggio e
3559      X|            infuori del martirio che li supera tutti, all'infuori dell'
3560      V|             Che vedrà?~ ~E la sua voce superava quella degli amici.~ ~ ~ ~
3561     II|              disse:~ ~- Lei dev'essere superba delle accoglienze trionfali
3562     II|       Buondelmonti:~ ~- Lei dev'essere superbo delle accoglienze trionfali
3563     IV|               sopra un tipo di civiltà superiore. Ebbene, sul più bello della
3564     IV|       occasione la sua incontrastabile superiorità. Il giorno della festa andando
3565      I|                 con i cuori carichi di superstizioni millenarie, con tutta la
3566      V|               le possedevano, contro i superuomini, com'ei li chiamava nella
3567    VII|               per tutti quei giorni di supplizio.~ ~Continuava a cenare masticando
3568      I|               un carnaio fermentante e suppurante, con la prima luce risalivano
3569      I|         risalivano su a fermentare e a suppurare al sole e al vento guardando
3570      I|             come tale accetto tutte le supreme conquiste del secolo decimonono,
3571      X|    amichevolmente e di pregarlo di non suscitare scandali in quell'ora grave
3572    XII|               nuovi, barbarici, e come suscitasse e diffondesse le grandi
3573      X|             per un giorno senza sosta. Suscitò, o risuscitò in petti sconosciuti,
3574     IV|       disoccupazione e un'intelligenza sveglia congiunta con un'indole
3575     XI|              padre. Si chinò e per non svegliar la giovinetta toccò un lembo
3576    III|            sentì dentro di  il primo svegliarsi d'una coscienza più consapevole
3577    XII|          finalmente per la prima volta svegliata e gli diceva che per causa
3578      V|           cuore diceva a Giovanna:~ ~- Svegliati, amore!~ ~ ~ ~Piero fu pieno
3579     XI|              tante cose, ingentilirsi, sviluppar tanti doni che gli aveva
3580      X|              stata vile. Nato con lui, sviluppato dagli studii storici, stava
3581     II|          formati per l'avvenire, sullo sviluppo da dare a quel comitato,
3582     IV|            avesse potuto raggiungerli, svoltarono a destra, e quando Piero
3583     IV|             casa della via dov'avevano svoltato.~ ~Piero andò per la città,
3584      X|          fumato e qua e  si vedevano tabacchi e pipe di terra e di legno,
3585     IX|               altro affermasse di più. Tacendo sorrideva dentro di .
3586    XII|               cari e più santi per far tacere il suo rimorso. E si ricordava
3587     II|                che s'erano avvicinati, tacevano contenti nel cuore. A un
3588      I|                c'era fra loro come una tacita intesa. Quel viaggio di
3589     IV|              tacque e sorrise.~ ~Tutti tacquero qualche momento. Il Buondelmonti
3590     II|          dissero:~ ~- È il signore che taglia?~ ~- No! È il signore che
3591      I|            dorsale: un'altra costa era tagliata. Il Buondelmonti e l'altro
3592     II|              questo. Non pensarono che tagliavan le braccia a tanti milioni
3593   VIII|            riso, dalle labbra secche e taglienti, dalla barbetta rigida e
3594       | tal
3595       | tal'
3596    III|            molto vecchio, tutto rughe, talchè come tra un arruffio di
3597      I|            professore Axerio è un uomo talmente sicuro del fatto suo che
3598       | Taluni
3599    VII|           giunse a casa, era già notte tarda; tutti i servitori s'eran
3600     IV|       ingannava, scese in città, tornò tardi e la notte non fece altro
3601    VII|   immaginazioni criminali.~ ~Si coricò tardissimo e continuamente, mentr'era
3602      I|            donne di Siria orribilmente tatuate dalla gola fin sopra al
3603    III|                finestra per offrire il . E Piero tutto animato di
3604      I|                e d'Affrica, spagnuoli, tedeschi, polacchi, arabi e turchi
3605      X|           Altri ne furono chiamati per telefono e accorsero perchè si sentiva
3606    VII|               al Buondelmonti pensò di telegrafargli chiedendogli un colloquio
3607     IX|          andava leggendo, formarono il tema de' loro discorsi. Piero
3608     VI|                lui, ne sentì il passo, temè che quegli sentisse il suo.
3609    XII|               erano i loro cuori e ora temevano di non poter giungere in
3610      V|              altra c'è le tenebre e la tempesta che minacciano guerra alla
3611      V|             piano c'era un cielo tutto tempestato di stelle, e poi un altro
3612    XII|               a un altro attraverso le tempeste senza alcun conduttore.
3613      V|             come un antro cupo di nubi tempestose e sotto, la laguna stagnante
3614     IV|        ferocissimo gli martellava alle tempie, di tanto in tanto un'immagine,
3615   VIII|              perchè ognuno ormai aveva temuto che la vita di lui sarebbe
3616     IX|                d'un vangelo umanitario tendeva a distruggere la storia
3617     IV|               finestre serrate e colle tendine ricamate e tutte linde alle
3618      I|                con un gesto degnevole, tenendo la fronte bassa e la barba
3619    XII|                 fissava l'amico seduto tenendogli una mano sulla spalla in
3620    VII|                mai. La prese in mano e tenendosela dinanzi alla barba la guardò
3621      X|               lanciò dal suo posto per tenergli testa. E il Buondelmonti
3622      I|             conduttori del socialismo, teneri d'introdurre i diritti degli
3623      X|               con un sentimento nuovo, tenerissimo e senza alcuna pena. Egli
3624      X|          momento, in mezzo agli operai tennero una specie di consiglio
3625    XII|            sulla terra, ora quelli che tentano le vie del cielo, ora descrivendo
3626    III|             vedere se era possibile di tentar qualcosa di simile a Rio
3627     VI|              quando lui medesimo aveva tentato d'insinuarsi nelle grazie
3628      I|           altro per un'opinione comune tentavano di strapparsi l'avvenire
3629    III|              cima, dell'albero di prua tentennare quasi impercettibilmente
3630      V|                 come quella dei negri, tenuta con cura e linda.~ ~I visitatori
3631    XII|                uno aveva per ore e ore tenuto il cielo a grandi altezze,
3632    III|              suoi servitori. Stava col tergo e con tutte e due le mani
3633      V|                  Quando il treno fu al termine, la comitiva fece a piedi
3634     IX|               e discussioni questi due termini, classe e nazione, raddrizzarono
3635     IX|                stesse della musica. Ei terminò:~ ~- Bisogna credere nell'
3636    XII|                potranno emigrare nelle terre che la patria si sarà conquistate.
3637    III|          taglio di spada per la guerra terrena, ma eran sotto quell'ombra
3638    XII|                parte delle grandiose e terribili visioni del suo spirito,
3639     II|             metteva paura. Qualcosa di terribilmente feroce stava nell'occhio
3640     VI|               per tutto il Brasile. Il territorio della nostra repubblica
3641      X|               aveva una stanzetta a un terzo piano. Su per le scale bestemmiò
3642    III|         bianche, di far da finestre a' teschi dei loro padri negri. La
3643    XII|                non era stata se non un tessuto d'amori e d'amorazzi, senza
3644      V|                 La sua mano portava la testimonianza delle due vite, era operaia
3645     XI|            fatto di bene, tutte quelle testimonianze del suo nobile amore di
3646     IX|                vollero ancor una volta testimoniare ai partenti il loro affetto
3647    III|              l'annotatore approvava il testo e ora contradiceva, il più
3648      V|               stagnante mandava lucori tetri. Giovanna disse a Piero:~ ~-
3649    VII|          finalmente:~ ~- Sei tu che mi tieni mia moglie.~ ~L'altro rispose
3650      I|                marinaio alla ruota del timone curvo verso la bussola che
3651      I|             femmine di Marsiglia tutte tinte di rosso. C'era il rifiuto
3652      V|               con l'unghia del pollice tirando linee su e giù sopra un
3653      I|              sedevano intorno, glie la tirarono via a fatica di sotto ai
3654     VI|         Giovanna non rispondeva. S'era tirate le coperte fin sopra alla
3655    XII|                d'accorrervi anch'essi. Tirava un po' di vento e portava
3656    VII|                 era rimasto un momento titubante, ma ora dinanzi a quella
3657     IX|               lezioni della realtà che tocca più da vicino gli uomini,
3658      V|             della Gavea e i suoi piedi toccano il Pan di Zucchero. Forse
3659      I|              casa sua. L'Axerio, senza toccar cibo, uscì e si diresse
3660    XII|               E Piero non aveva potuto toccarla, come se essa fosse stata
3661    III|              pareva che si movesse per toccarle. E Giovanna aveva mormorato
3662     VI|            aveva per fede che la sorte toccatagli nascendo fosse di dare spettacolo
3663      I|         imperialisti.~ ~I commercianti toccati di nuovo sul vivo non fiatarono,
3664     XI|          atterrato da una catastrofe e tocco nel cervello. Esso sentiva
3665    VII|             stav'in piedi dinanzi alla toelette e si guardava nello specchio
3666      I|            toscani che  confidenza e toglie la separazione delle condizioni
3667      I|               si voltò e continuando a togliersi i guanti posò lo sguardo
3668      X|          quando ei parlava. Non poteva tollerarne la voce,  soprattutto
3669     II|             con altri sulla terrazza e tonava contro l'Argentina, perchè
3670      I|                lo meno una solidarietà topografica, è la solidarietà del campo
3671     VI|              gli sbatteva la barba sul torace cadaverico ed irsuto. Finchè
3672      I|              l'indice e fece ruggire e torcersi sulla spina dorsale l'uomo
3673   VIII|              Ei si ricordava di quando torceva il viso dallo scrittore
3674     XI|               patria lontana l'avevano tormentato. E non era l'amore della
3675    III|             nella quale era caduto, lo tormentava. Quando pensò che un solo
3676      X|                collettiva, con tutti i tormenti che possono martoriare un
3677     VI|                può dirmi se la signora torna stasera?~ ~Il professor
3678     XI|            dolente. Sarebbe almeno lei tornata? - Tornerai almeno tu? Oppure
3679    XII|             miei, partiste emigranti e tornate combattenti. Cioè, avete
3680   VIII|            qualche tempo fra noi e poi tornerà in patria. Assistilo nel
3681    XII|                se non morrò in guerra, tornerò a Rio de Janeiro per andare
3682     II|               tornare in patria, ma ci torno così: cercando di tener
3683     VI|              Non dormì ma piombò in un torpore ingombro d'incubi: gli appariva
3684    III|              vide correr per quello un torrente di forza.~ ~Tornò Bruna
3685      X|            anima nazionale con tutti i torrenti delle generazioni s'era
3686    XII|            come un gioiello, e dove le torri crebbero molto più gigantesche
3687    III|             afferrai per le spalle, lo torsi all'indietro così, gli avrei
3688    III|                finestre, curvo il gran torso sul cavallo, non vide, lanciò
3689     VI|              tra gli emigranti e aveva torti gli occhi da lui per non
3690     IV|               di nuovo:~ ~- Ho un gran torto verso di Lei....~ ~Ma Piero
3691      I|          vecchi padroni della campagna toscana da cui proveniva. Come quelli
3692     II|                fronti s'inchinarono.~ ~Tosto una voce maschia, una bella
3693     IX|              il padre, sufficiente pel tozzo di pane quotidiano e il
3694    XII|             perchè il cuore eroico gli traboccava, perchè i pensieri che esso
3695     IV|             adorava, tranne per il suo tradimento.~ ~E scriveva appunto al
3696     IV|               sembrano tanto discordi: tradire il marito e rimaner buona.
3697      X|             Parlò contro i governi che tradiscono la causa del proletariato,
3698     IV|      soprattutto leggiadra e buona, ma tradiva il marito. Essa, metà parigina
3699     VI|             dinanzi il Porrèna che gli trafiggeva la barba con un risolino
3700      V|                e di palme rideva tutta traforata di fulgido sereno. Allora
3701      X|                nessun altro, aveva una tragica volontà che si estendeva
3702      X|              Era anch'egli l'individuo tragicamente collettivo.~ ~Quella sera
3703      V|              punto famoso e durante il tragitto magnificavano loro le meraviglie
3704     II|             professor Jacopo Axerio si trangugiava a una a una tutte le lodi.
3705      X|                cuore di lui medesimo e trapiantato con tutte le sue feroci
3706     IV|      ringraziare accettando, e ora poi trascinato dalla sua viltà scendeva
3707      X|             della sua prima giovinezza trascorse in Italia per varie città
3708    XII|               religione e nell'arte si trasfigura e si eterna, nella nazione
3709     IV|                vacillò e una repentina trasfigurazione avvenne sulla faccia di
3710    XII|               la faccia così pallida e trasfigurita che l'amico lo prese per
3711    III|         ebrietà di «vis comica» che si trasfondeva nell'animo di Giovanna.
3712      X|             per la sua salute! Tu puoi trasformare cento, dieci di questi emigranti
3713    III|     Buondelmonti parve di assistere al trasformarsi dell'italiano in uomo d'
3714     IX|             cui i lavoratori sorgevano trasformati in eroi. La sua eloquenza
3715     IX|       religione nella quale egli aveva trasformato il suo furore, le invidie
3716    III|               dell'antichissimo sangue trasfuso in lui.~ ~Spesso poi conduceva
3717     IV|             ancora d'infanzia quale le traspariva dagli occhi. L'epoca, la
3718     II|              stesso si occupava di far trasportare i suoi bagagli a terra per
3719      I|               e l'altro passeggiero si trassero in disparte, si dissero
3720     IX|                di ferro e di fuoco che trattano. La sua eloquenza era scultura
3721     VI|             mio e mi dispiace sentirlo trattar male come tu fai.~ ~E quand'
3722      X|     Buondelmonti, il Tanno e gli altri trattarono di mandare un telegramma
3723      I|               essendosi accorto che si trattava di faccende di bordo, domandò
3724      I|               bassa, senza gestire, si trattavano con le parole come con armi
3725   VIII|        giacente e studiarne il respiro trattenendo il suo respiro.~ ~Il giorno
3726      I|               distaccati dal circolo e trattisi in disparte s'interrogavano
3727      X|               loro dovere. E quando si trattò di mandar telegrammi in
3728      V|            quadrata, massiccia d'ossa, travagliata di muscoli, coperta d'aspro
3729      I|          attediati dalla navigazione e travagliati dal mal di mare. Già anche
3730      V|            unita insieme con Piero per travolgerla in un turbine. E un oscuro
3731     IV|                   E Piero si ricordò e tremando disse il nome di lei:~ ~-
3732     XI|                ogni albero e ogni ramo tremano, così nel buio della notte
3733      I|         conservava ancora negli occhi, tremarle alla stessa maniera. Sentì
3734      I|             domandava, e gli parve che tremasse un po'. La signora Axerio
3735      V|               preda al suo patire. Una tremendissima paura l'assalì di farlo
3736     II|           maggiore, mentre dalla bocca tremolante gli usciva un continuo balbettio
3737      X|          costeggiando il mare. Il mare tremolava verso l'imboccatura del
3738   VIII|               Gli amici lo osservavano trepidando perchè i suoi occhi nel
3739      X|     giornalisti brasiliani si vide una trepidazione, un foglio passò di mano
3740   VIII|              ci aspetta dinanzi al tuo tribunale, e perciò non dobbiamo giudicare
3741      X|             sua tomba, sulla magnanima Trieste che era una di quelle città,
3742      V|           tanto si sentiva un leggiero trillo di riso uscir dalla sua
3743      X|              più inebriante d'un canto trionfale. Solo, di tanto in tanto
3744      I|               e turchi di Siria, della Tripolitania e della Tunisia. C'erano
3745     IX|               canto d'Isotta sul morto Tristano. Così Giacomo dopo aver
3746     XI|               fratello maggiore voleva troncar gli addii respirando già
3747     IV|                vita, da afferrare e da troncare. Si diceva dentro di : -
3748    III|               indietro così, gli avrei troncata la spina dorsale e mangiata
3749      I|         convegno nell'aula, gli avevan troncato la parola e l'avevano costretto
3750     II|             nazionale. Dispersi membra tronche.~ ~Subito gli balenò e gli
3751      I|              aperte sotto il furor del tropico. Spesso il Buondelmonti
3752    III|                venir a cavallo di gran trotto una forma femminile nella
3753   VIII|           albergo, si concertarono per trovargli una villa sui colli di Rio
3754     IX|            cose del nostro tempo, e si trovaron sempre d'accordo nel condannare,
3755    III|         soprattutto per la speranza di trovarvi Giovanna.~ ~Appena toccò
3756     VI|                si ricordò in cui aveva trovat'insieme il Buondelmonti
3757   VIII|          andare a scegliere la villa e trovatala come la volevano, semplice
3758     IV|        professore! Gratti la civiltà e troverà un sistema di forniture
3759      I|                con noi. Chi sa che non trovi laggiù l'ispirazione per
3760    III|               uomo io da lamentarmi se trovo la vita dura. Io son più
3761      I|                 alzarono gli occhi, il tubo della macchina spariva,
3762      I|             emigranti.~ ~Gli emigranti tumultuavano ancora; si erano spinti
3763      I|            sopra al mento, e turche di Tunisi bestialmente accosciate
3764      I|             della Tripolitania e della Tunisia. C'erano bellissime giovanette
3765       | tuoi
3766      I|               da tutte le parti! È una turba!~ ~- E non Le ho già detto -
3767      V|            Piero per travolgerla in un turbine. E un oscuro terrore la
3768      I|             gola fin sopra al mento, e turche di Tunisi bestialmente accosciate
3769      I|            tedeschi, polacchi, arabi e turchi di Siria, della Tripolitania
3770      V|                nuvole? Chi sa! Son più turchine del mare. E sopra sono orlate
3771      V|                il Morro do Picco com'è turchino! Guardi dietro il Morro
3772      I|             mutilarsi l'un l'altro, di uccidersi nel tempo, tanto l'individuo
3773      X|              dall'angolo lo fissava, l'uccideva con gli occhi appassionati
3774   VIII|                ferita, come lui ma non uccisa. I primi giorni Piero sempre
3775     IV|           contro i due, che li avrebbe uccisi, e non aveva via d'uscita
3776    VII|             dall'eroico borghese: dell'uccisione degli adulteri colti in
3777      X|             quando un urlo non umano s'udì alle sue spalle:~ ~- Evviva
3778     II|               senatori, capi de' varii uffici, professori, giornalisti,
3779      X|               manifestazione del mondo ufficiale italiano, dell'autorità
3780      I|            rispose, la sirena mandò un ululato e poi un altro. Piero disse:~ ~-
3781      I|                 il mondo e la nave che ululava.~ ~ ~ ~
3782      V|                un veicolo e dal mare l'ululo d'una sirena. E a volte
3783    XII|            orizzonte era ingombro dell'umidor della pioggia e pareva biancicare.
3784    XII|                 barlumi avvolti nell'umidore e sparivano. Si navigava
3785      V|         modestia. Erano le virtù degli umili e perciò il professor Axerio
3786    III|             accecandomi, ed ecco io mi umilio dinanzi a te! - E pareva
3787    XII|             Finalmente la mattina dell'undecimo giorno dalla partenza di
3788       | une
3789     IV|                era molto ricco, figlio unico di banchieri italiani di
3790     IX|            dolore. Giacomo parlò delle unioni dei lavoratori nei sindacati,
3791   VIII|          orchestra quando due motivi s'uniscono e non si distinguono più
3792      V|               ore, la città si sarebbe unita insieme con Piero per travolgerla
3793      I|               collettiva di vastità, d'unità e di potenza. Così educato
3794     XI|                spaventoso in mezzo all'uragano di grida che facevan crollare
3795      I|                davanti e andava avanti urlando sul tumulto, simile a chi
3796      X|        dibatteva come un indemoniato e urlava. Il nobile amor della patria
3797      I|             costretto ad andarsene con urli e fischi, nessun difendendolo.
3798      X|               convulsioni e da follìa. Urlò ancora:~ ~- Evviva la patria!
3799    VII|                respinto, egli le aveva usata violenza ed essa il giorno
3800     VI|                era il padrone le aveva usato violenza. Abbassò la barba
3801     II|             ferocia e dalle labbra gli usciron queste parole:~ ~- Perchè
3802     IV|      lontananza e ci mancò poco non le uscisse il cuore dal petto. Avrebbe
3803      V|          quando da quelle labbra erano uscite le parole cattive contro
3804      I|         America si sarebbero dispersi, usciti dall'ignoto, un'altra volta
3805     VI|               per Lei se posso esserle utile in qualche cosa.~ ~Il professor
3806    III|       passarsela in ozio, ma occuparsi utilmente studiando l'emigrazione
3807       | v'
3808      V|                                        V.~ ~ ~ ~Lorenzo Berènga andava
3809    VII|             lungo la barba e parve che vacillasse come uomo che è colpito
3810     IV|                rividero. Piero tremò e vacillò e una repentina trasfigurazione
3811     II|              Lei vuol andarsene, se ne vada; si ricordi che casa mia
3812      I|            passato! La patria, come la vagheggiate voialtri, vuol guerre, conquiste,
3813      X|              battere di cento mazzuoli vagliavano il pro e il contro per l'
3814     VI|        accorgesse c'era in lui come un vago desiderio che quanto poteva
3815      I|              esse agire come individui validi. E per questo in patria
3816      V|              cavalcate delle montagne! Valli, baratri, gole, vette, lagune,
3817      I|            come l'uomo che ha compiuto valorosamente la sua opera che gli piace.
3818     IV|               rappacificamento fra due valorosi connazionali, due colleghi
3819      X|           parevano uscir dalle tenebre vampate d'incendio. Il Rummo di
3820     IX|              come primo principio d'un vangelo umanitario tendeva a distruggere
3821      X|               patria per i soldati che vanno al campo, se ci sarà la
3822     IV|             anche notato che era molto vano; vedeva che spesso la sua
3823     II|              si ripromettevano immensi vantaggi per la chirurgia brasiliana
3824      I|            ostante questo, Lei non può vantare la sua italianità come faceva
3825   VIII|          sfuggita. Giacomo Rummo aveva varcati i trent'anni solo, senza
3826    XII|                da sera a sera i colori variavano, come nella stessa sera
3827    III|               fra molti altri libri di vario genere gli additò le più
3828      X|              se stesso in una vita più vasta, nella vita collettiva,
3829    XII|           nazione s'incarna in società vaste e nel corso delle generazioni.
3830      I|             maniere e i sentimenti dei vecchi padroni della campagna toscana
3831     II|                fatto minaccioso per la vecchia pace.~ ~Ma dopo il pranzo
3832     IV|                faccia istupidita dalla vecchiaia, ma intepidito dal pranzo
3833    XII|               a riprendere il corpo in vece mia e come mio fratello.~ ~
3834     IV|              lodato il Buondelmonti. E vedendolo ora muto, sorrideva fra
3835      V|            allegrezza nell'anima sua a vederli così, quella donna giovinetta.
3836      V|                in cima altre palme che vedono il mare, e altre e altre
3837      V|              penserà ora Giovanna? Che vedrà?~ ~E la sua voce superava
3838    XII|        capitano annunziò:~ ~- Stanotte vedremo il Capo Spartel sulla costa
3839      V|                sentito l'irresistibile veemenza di Piero quando si trovava
3840    VII|                libero pensiero, per il vegetalismo, per l'arbitrato internazionale
3841    III|               loro nuova fede libera e veggente!~ ~Si sentiva dentro di
3842   VIII|             suo capezzale nell'albergo vegliaron sempre gli amici italiani,
3843   VIII|           nell'assisterlo, che l'aveva vegliato anche tre notti di seguito
3844    XII|               filano sotto mare, ora i veicoli che volano sulla terra,
3845      V|             colli salì il rumore di un veicolo e dal mare l'ululo d'una
3846   VIII|               suoi occhi pareva che si velassero di lacrime. E gli amici
3847     VI|          Buondelmonti e in una signora velata che l'aspettava alla porta
3848      X|            maledetto animale, serpente velenoso!~ ~Il Buondelmonti prese
3849      V|               lasciano dovunque i loro veli e i loro sorrisi.~ ~Quirino
3850      V|               muscoli, coperta d'aspro vello, bruna sul dorso e bianca
3851    XII|        Buondelmonti parlava del vasto, veloce, potente mondo moderno descrivendo
3852    XII|              avrà superato in vastità, velocità e potenza questo nostro
3853     IX|                sgorgava dalla più pura vena, più profonda delle sorgenti
3854     VI|                fondo al precipizio per vendicarsi. La mattina però quando
3855     VI|               fervere il cuore di risa vendicative, per cavar qualcosa di più
3856      X|           ricaveremo da questa e dalla vendita dei biglietti per il discorso,
3857    III|          scalzi, serve negre e qualche venditore ambulante che passava battendo
3858    XII|              giorno, più antiche e più venerande, veri santuarii delle stirpi,
3859    XII|             Firenze, madre di genii, e Venezia che concepì nel fango e
3860       | venire
3861     VI|               barba bassa, quando vide venirsi incontro dalla via uno che
3862       | venisse
3863       | venissero
3864       | Venni
3865   VIII|                comizi; dai diciotto ai venticinque anni aveva perduto il padre
3866      I|            misurava lo spazio e l'aria ventilata, medicava le piaghe aperte
3867     IV|               aura sincera e viva, una vera gioia agreste in cui la
3868       | verrà
3869       | verrai
3870   VIII|              eterna queste lacrime che versa ora, serbagliele e a lui
3871      I|               se c'era un principio di versamento interno, vi spinse dentro
3872      I|               un largo foro che ancora versava un po' di sangue. Il sudicio
3873      X|               di Dante. E pianse per i versi di Dante, pianse per il
3874      I|            mammella materna fuor della veste, sopra la testa del bambino
3875     IX|             pane quotidiano e il rozzo vestito di cui soltanto aveva bisogno
3876      X|              che si mettesse il grande veto alla guerra. E passata l'
3877      V|        montagne! Valli, baratri, gole, vette, lagune, laghi, isole, coste,
3878     IV|                Stranieri e dalla prima vettura che incontrò, vi si fece
3879      V|             laggiù laggiù quel piccolo vezzo solo solo, un po' in alto,
3880     VI|              avrai visto nei giornali. Viaggia per istudio.~ ~Esso non
3881      V|                Enxadas, Das Cobras, Do Vianna e la leggiadrissima isola
3882      V|              Quirino Honorio do Amaral vibrando gli orecchi verso il cielo,
3883     IV|               è vero!~ ~E la barba gli vibrava d'una subita simpatia per
3884   VIII|              che dai suoi occhi fosser vicine a sgorgar le lacrime. Gli
3885    III|          dorsale e mangiata la faccia, vidi la sua faccia pallida dallo
3886      I|              occhi di Giovanna fissi e vigilanti come se volessero dirgli: -
3887     IX|            Rummo il quale aveva sempre vigilato, cominciò a far di tutto
3888      I|             come espressione della più vigorosa volontà collettiva di vastità,
3889       | VII
3890       | VIII
3891      X|                tutta la gente ne aveva vilissimamente riso. Ma ora le cose eran
3892      I|     Buondelmonti si sdegnava contro le vilissime classi dirigenti della borghesia
3893     IV|              in Italia e soprattutto i villaggi deserti nell'ora del lavoro.
3894     IV|                chiese gotiche che ogni villaggio aveva, tutte linde e deserte
3895     VI|            delle palme s'intravedevano villini e giardini. L'ombra del
3896    III|               occhi suoi sin alla mano villosa che s'aderse spalancando
3897     II|              mettendole le grosse dita villose dentro i capelli e piegandole
3898     VI|              ma non aveva più forza di vincer la vergogna, non aveva più
3899    XII|              grate. Perchè se l'Italia vincerà questa guerra, riprenderà
3900    XII|          rinascevano, si combattevano, vincevano ed eran vinti. Guardavano
3901      V|              colse all'improvviso e la vinse. Le ripresentò l'immagine
3902    III|        rioccupò, la paura e l'ansia lo vinsero, d'un fiato sotto il sole
3903    XII|        combattevano, vincevano ed eran vinti. Guardavano e perdevano
3904      V|               dipingere come cattivo e violento? Basterà ch'ei legga sulle
3905    XII|           pareva un'immensa fiorita di violette legate intorno da un filo
3906    III|        coscienza più consapevole e più virtuosa che aveva alcunchè di religioso:
3907    III|               suo animo un'ebrietà di «vis comica» che si trasfondeva
3908     XI|                frutto ultimo delle sue viscere aveva detto all'altro: -
3909    III|            aveva occupato, ed era così visibile che pareva l'occupasse in
3910      I|                Aspetti!~ ~Erano appena visibili l'uno all'altra nella nebbia,
3911    III|               dei loro padri negri. La visione de' tre brasiliani che pestavano
3912    III|                ancora la sua tristezza visitando le scuole e i sodalizi italiani
3913      I|             gli permetteva di andare a visitare il ferito, e il comandante
3914    III|          quando il Buondelmonti andò a visitarlo, gli fece il viso dell'armi
3915    III|              paese. Lei, ho saputo, ha visitato la nostra scuola. Son forse
3916      V|              cuticagna e due occhietti vispi così neri e vivi che parevano
3917    XII|          rinnovano ad ogni stagione le viti e il grano! Vedrai città
3918     IV|              che pasce in Argentina, è vittima d'un imperialismo: quello
3919      X|                Esultò il Buondelmonti, vittorioso alla fine, e ripreso a parlare
3920     IV|                piccole case dai colori vivaci, dalle porte e dalle finestre
3921    III|           negli occhi e nei gesti ogni vivacità italiana. Avevano ancora
3922     IX|                due coscienze lottarono vivamente.~ ~Piero Buondelmonti fu
3923      X|             che è più forte in chi più vive di vita collettiva, vedeva
3924     II|                siciliano con due occhi vivissimi in una faccia arguta e mobilissima,
3925    XII|                Tu poi - gli disse - se vivrai dopo la guerra, vedrai le
3926     IX|                lui, aveva tolto la sua vocazione, e questa era di combattere,
3927       | Vogliamo
3928       | vogliono
3929    XII|                mare, ora i veicoli che volano sulla terra, ora quelli
3930     IV|                 lo rivedrai. - Come se volasse al convegno, si vestì in
3931     IV|              taciuto, ora s'ostinava a volergli dir qualcosa. Era un medico,
3932       | volessimo
3933       | volevo
3934      X|             prima volta da che era nel volontario esilio, pensò all'Italia.
3935    VII|            stava immobile in un angolo voltando un po' la faccia verso una
3936      I|              discutevano, spesso Piero voltandosi si vedeva addosso gli occhi
3937      I|               messo a nudo il tronco e voltatolo sul fianco lo andavano lavando
3938    III|          Buondelmonti, e per la via si voltava dall'altra parte e non lo
3939     XI|           pazienza d'apprendere gli si voltavano contro e gli dicevano:~ ~-
3940    III|             nell'esangue macilenza dei volti. Il Buondelmonti n'interrogò
3941     IV|               nuovo Filippo con la sua volubilità rivolgendosi a Giovanna
3942     IV|                sazio di quel discorso, volubilmente si rivolse al Buondelmonti.~ ~-
3943      X|                sue labbra. Sul capo il volume della sua chioma gli stava
3944       | vorrebbe
3945       | vorrebbero
3946       | vorremmo
3947     II|          distrutto la nazione! Ora poi vorreste rovesciare il ministero
3948      X|               devi riconoscere, tu che vorresti essere il loro duce, devi
3949       | vostra
3950       | vostro
3951      X|                su Dante, su la lampada votiva che alcune città italiane
3952    XII|                stessa nave? Piero fece voto d'adoprarsi per questo dopo
3953      I|                     Succhia, caruccio, vuota quel sacchetto di cenci,
3954      I|            come se si sentisse davvero vuotar dentro da tanto tempo senza
3955     VI|             dov'era il letto s'aprì un vuoto, ei rivide il corpo della
3956       | X
3957       | XI
3958       | XII
3959      V|            treno accanto a Piero stava zitta, guardava le cupe ombre
3960   VIII|         nascosto e rimasero un momento zitti comprendendo il suo dolore
3961     II|          musetto con le labbra come se zufolasse e guardava intorno la baia,


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