Cap.

 1 Lett|    invece della sonettona, chi sa mai quali altri balli quel
 2 Lett|       di temperamento poetico, sa bene che molti de' sonetti
 3 Lett|        Neri Tanfucio ognuno li sa fare: basta trovar la rima.
 4    1|  piantati la mattina, dopo chi sa quante fatiche e pentimenti,
 5    1|      legnata ammollatagli, non sa  anche lui chi ringraziare,
 6    3|    garba poco? A me.... chi lo sa? mi garba poco quella serva
 7    3|   cenciaioli arricchiti non si sa come.... Se questo dovesse
 8    3|        ogni cosa! E nessuno lo sa quello che si patisce! e
 9    3|        di pentole, granate.... sa? un po' d'ogni cosa. Messero
10    4| accarezzava con gli occhi, Dio sa con quale spasimo nel core!,
11    6|      suo appoggio....~ ~Chi lo sa! Lo scultore, questo ve
12    8|        vecchione il quale, chi sa da quanti anni, accatastava
13    8|     cammino silenzioso.... Chi sa? I suoi pensieri dovevano
14    9|       lo guadagna a ufo, e che sa tenere alto il decoro del
15   10|       pericolosi. Pelliccia lo sa e si ricorda dei rimproveri
16   13|     una gamba, sbagliò, non si sa bene se per una fatale distrazione,
17   14|   sistemato in quel tempo, Dio sa come, le sue faccende; e,
18   15|     sassata in un vetro, e Dio sa come poteva andare a finire
19   15|            Di questo non se ne sa niente. Ma, dicerto, gente
20   15|            Ma quei giovanotti? Sa.... son ragazzi piuttosto
21   15|      Sindaco! Anzi, mi scusiSa! glielo ripeto, non è per
22   15|         parevano.... Chi me lo sa dire che cosa parevano?...
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