Cap.

 1    3|        baratto!... Figlio d'un cane! Mi chiappò che avevo l'
 2    8|      lontano. La chiamavano il cane, quella povera giacchetta. «
 3    8|     specie di negro bianco, un cane, una innamorata, la mia
 4    9|       aspettano una moglie, un cane da lepre e, se non ho fatto
 5    9|      t'ammazza nessuno! —~ ~Un cane aveva dato una linguata
 6    9|      di Cecco volava dietro al cane, e il cane se la batteva
 7    9|    volava dietro al cane, e il cane se la batteva a precipizio,
 8    9|      la pelle!~ ~— Sangue d'un cane! qui non si mangia più un
 9   10|   bonarj di Milord, un vecchio cane da penna, e dai loro ossi
10   10|     vista dei tre uomini e del cane, forse sospettando del vero,
11   10| fermasse.~ ~— È vostro cotesto cane? — domandò la signora al
12   10|   sdegno represso:~ ~— Cotesto cane lo voglio io. Ditemi il
13   10|   quanto vi devo dare. Cotesto cane è mio. —~ ~Il contadino
14   10|          Vi ripeto che cotesto cane è mio, e non v'inganno —
15   10|       si mise a far carezze al cane che intenerito gli saltava
16   10|      sicure alle tenerezze del cane.~ ~Ed ecco che incomincia
17   10|      perchè lui rivuole il suo cane; e quando essa, per calmarlo,
18   14|        tempo a sapere che quel cane di macellaro, d'una bestia
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