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| Alfabetica [« »] equestre 7 equilibrate 1 equivoco 1 era 145 eran 1 erano 45 eravamo 1 | Frequenza [« »] 149 mi 146 se 145 della 145 era 132 d' 126 alla 116 o | Renato Fucini All'aria aperta Concordanze era |
Cap.
1 Lett| sotto il dispotismo non era facile trovare. E poi le 2 Lett| non la trovavo; o se pure, era una rima che sapeva di tanfo 3 1| cascata d'acqua lontana. Era il famoso sbocco d'una quantità 4 1| Lo sbocco di quelle acque era inaccessibile; il paese 5 1| fontana.~ ~La deliberazione era stata accolta con suono 6 1| La mattina dopo, tutto era ritornato nella calma; tutti 7 1| accorto che poche ore avanti s'era scatenata in paese quella 8 1| scantonare nè scansarmi.~ ~Era indemoniato. — Venti disegni, 9 2| Sempre avanti, Savoia! — Era il suo grido di guerra favorito.~ ~ 10 2| padrona del l'alberguccio dove era alloggiato il Battello, 11 3| tempo freddo e piovoso che s'era messo, il Caffè del Popolo 12 3| Caffè del Popolo quella sera era tanto pieno che, non essendoci 13 3| umane e risate più schiette. Era la tavola dei buontemponi 14 3| fieno delle forniture.~ ~Era tanto che non mi era mosso 15 3| Era tanto che non mi era mosso per una passeggiata 16 3| scorciatoia delle Fornaci, che era quasi nuova per me e decantata 17 3| che si doveva percorrere era un continuo succedersi di 18 3| maledette. Per Vermutte era tutta pari. Pizzicotti da 19 3| faceva rizzare i capelli. Era uno sganascio di legno, 20 3| Vermutte, permio! — Era lo stesso che dire al muro.~ ~— 21 3| Per fortuna la scesa era breve e, come Dio volle, 22 3| che questo signor Augusto era un bon diavolo, religioso, 23 3| Vermutte! Se il signor Augusto era quel galantuomo che dici, 24 3| trapatà....~ ~La strada piana era vicina a terminare e cominciava 25 3| raccontavi dianzi, cotesta donna era diventata, pare, da ultimo, 26 3| il panforte, secondo se s'era di Pasqua o di Natale. Appena 27 3| lo sento. —~ ~La scesa era finita e si era entrati 28 3| La scesa era finita e si era entrati nella valle tutta 29 3| bavero spelacchiato perchè s'era levato vento, e si piegò 30 3| a me, sotto il mantice. Era pallido, e torbido negli 31 3| tribolato cavallo, sul quale era assicurato lo scarso pane 32 3| Non fo per dire perchè era roba mia; ma quando Vermutte 33 3| cannuccio della pipa, che gli s'era intasato; e, appena compiuta 34 4| del cancello della villa era già, da una ventina di minuti, 35 4| aveva detto nulla, perchè era inutile. Disse tutto nove 36 4| gote, e si chetò perchè era stanco.~ ~Nell'aria e per 37 4| Nell'aria e per i campi era una festa di luce e di fiori; 38 6| d'uomini a quel modo, c'era poco da scherzare.~ ~Il 39 6| un figliolo avvocato, s'era messo generosamente a loro 40 6| dimostrò che l'osservazione era stata trovata acuta e meritevole 41 6| idea della statua equestre era andata all'aria. Girando 42 6| popolazione, adagio adagio s'era tutta interessata della 43 6| tutte le parti dopo che era stata messa in ridicolo 44 6| dicevano nulla perchè non ce n'era nè anche una.~ ~Cioè!... 45 6| vero. Dicendo che non ce n'era nè anche una, ho esagerato. 46 6| marmo. —~ ~La banda civica era entrata in un periodo di 47 6| diventano due, già dal suo seno era sorta una fanfara di dissidenti, 48 6| fare il pagliaccio non c'era avvezzo e, quando s'era 49 6| c'era avvezzo e, quando s'era ingolfato in una impresa, 50 6| in una impresa, lui non era uomo da tornare indietro.~ ~ 51 6| da onorarsi col monumento era stato trovato. Il busto 52 6| Bandernoli, quanto perchè si era venuti a risapere che uno 53 6| Tieni, Bavetta (Bavetta era il giovane di banco del 54 7| della fattoria. A diciotto era già a opra intera e con 55 7| Menico. — Così, quando c'era da portare alla villa una 56 7| carreggiabile, sessant'anni fa era un abisso di frane scoscese. 57 7| cinquanta anni or sono, era un dirupo. Tutto a forza 58 8| paretaio, ci capitai, come s'era fissato, l'altra sera. Ti 59 8| un'occhiata alla stanza. Era un salottino caldo caldo, 60 8| accigliandosi dolorosamente.~ ~— Era un galantuomo suo padre, 61 8| galantuomo suo padre, ed era un uomo di cuore come sono 62 8| tutta l'invernata perchè era di panno per quei tempi 63 8| la fine dell'inverno non era più portabile. Senza ricordarmi 64 8| se ò peggio di prima!~ ~— Era già stata rivoltata; me 65 8| regalarla a Nando. Nando era un ragazzo della mia età, 66 8| Ceppo e trovo Nando che m'era venuto incontro con la cavalla, 67 8| di noi giovani bolliva. Era un esaltamento nuovo, era 68 8| Era un esaltamento nuovo, era un delirio. L'Università 69 8| un delirio. L'Università era deserta. Il campano, quel 70 8| bene da una vena che gli era gonfiata, serpeggiando su 71 8| La settimana passata era qui. Ieri partirono per 72 8| di montagna indicatoci, era poco distante. Il cannone 73 8| distante. Il cannone si era chetato, ma il crepito della 74 9| Orsola, poco tempo addietro era stato a un pelo di diventare 75 9| paterni, dei quali Cecco era prodigo con tutti, ma specialmente 76 9| giovanottacci della barcaccia v'era anche il figliolo di quel 77 10| lacerare.~ ~E la sua fama era terribile nei dintorni. 78 10| questa fama paurosa non era più meritata da quel disgraziato 79 10| vecchiezza, e Pelliccia non era più buono neanche per il 80 10| se abbaiava, la sua voce era tanto fioca da non sentirsi 81 10| è quasi vergogna. Noi s'era pensato di governare un 82 10| signore. Il suo giubbone era sempre un po' spelacchiato, 83 10| spelacchiato, ma in compenso era bianco e lucido come una 84 10| di quello che non fosse. Era un po' ingrassato, la sua 85 10| ingrassato, la sua voce era meno fioca e i suoi occhi 86 10| veramente il paragone non era lontano dal vero, perchè 87 12| LA STREGA~ ~ ~ ~ ~L'aria era fredda, piovigginava fitto 88 12| sinistri alla campagna.~ ~V'era su quelle facce un così 89 12| quel bambino che prima era un fiore di bellezza e di 90 12| risparmiare il cavallo, e non s'era fatto più rivedere.~ ~Intanto 91 12| la scodella il cui fondo era pieno d'olio:~ ~— Le vedete 92 12| La campana del credo era già sonata da una ventina 93 12| Pelagia, dopo tanta fatica, era finalmente arrivata. Appena 94 12| incontro risoluti.~ ~Cecchetto era rimasto a tirar sassate 95 12| scellerata! Che male ti s'era fatto, vecchia assassina, 96 13| Le linguacce dicevano che era vino calato alle gambe; 97 13| il dottor Prospero non era più buono di fare un passo 98 13| suo veicolo, perchè gli era affatto impossibile, andava 99 13| che nel bosco sotto casa c'era la beccaccia.~ ~— Vede, 100 13| vedrà. — E alla donna che si era ritirata dalla finestra:~ ~— 101 13| giudicando dal suono. Ma era un malinteso. La donna lo 102 13| figliolo maggiore il quale s'era messo, quel birbante! a 103 13| presa con lei. Diceva che era una bestia, gli faceva il 104 13| fondo alla bottega dove era andato a preparargli il 105 13| si ricordò finalmente che era salicilato.~ ~Bevve allora 106 14| e di quelle due ragazze, era a letto con mia polmonite 107 14| dalla camera del malato, era venuto a casa presto, lasciando 108 14| state assicurate, ma non era vero che non ci fossero 109 15| si sarebbe accorto che ci era alle viste qualche cosa 110 15| quasi tutte le finestre era uno sventolìo di sottane 111 15| terrazze e all'aria aperta era uno sbacchettìo e uno stropiccìo 112 15| Verdiani. Ooooh! dove s'era rimasti?... Ah! E allora, 113 15| che gli pesava addosso, era impaziente di sistemare 114 15| cognato del Bargelli trattore, era un elemento troppo necessario 115 15| l'ingegnere disse che s'era provato, ma era tempo perso 116 15| disse che s'era provato, ma era tempo perso per via della 117 15| ebbe detto che la benzina era finita e che, se avevan 118 15| E, quel che è peggio, c'era la serva del Sindaco che 119 15| la serva del Sindaco che era la più accanita di tutti....~ ~— 120 15| dire al Sindaco che di là c'era il presidente della società 121 15| Il Verdiani, nero come era, gli fiancò una gomitata 122 15| Trambusti?~ ~— Sissignore.~ ~— C'era il Bargelli a casa?~ ~— 123 15| disse il segretario che s'era affacciato alla finestra 124 15| per non perder tempo, s'era già messo a provare per 125 15| Trambusti che lui non c'era per nessuno.~ ~— Mi tocca 126 15| l'assessore Zingoni che s'era addormentato un'altra volta.~ ~ ~ ~ 127 15| andarsene a cena. Tutto era ordinato: pranzo, legni, 128 15| associazioni...; tutto era stato previsto e ora, per 129 15| ogni cosa riuscisse come era stata immaginata.~ ~— Quando 130 15| calmare lo spasimo che gli era entrato nei piedi.~ ~ ~— 131 15| dubiti.... —~ ~Il Sindaco era distratto: «In questa solenne 132 15| la sala del banchetto.~ ~Era un viavai affaccendato e 133 15| dalla contentezza perchè era vacanza; e uno scatenìo 134 15| tornato a casa dal Comune dove era stato un paio d'ore per 135 15| conti, tutta quella roba era merito suo, e:~ ~«In questa 136 15| Comune, la folla variopinta era così fitta, che un chicco 137 15| attraverso a un sette che s'era procurato armeggiando intorno 138 15| meglio in foco la macchina, era venuto quasi in cima alla 139 15| cantoniere avvertì che il treno era alle viste. Un fremito lungo 140 15| piede alla moglie che s'era avvicinata sporgendo un 141 15| salve!...~ ~ ~Il momento era grandioso e commovente.~ ~ 142 15| aspetto grave e signorile, era un viaggiatore di commercio 143 15| tornava da Sovigliana dove era stato a farsi tagliare una 144 15| capostazione e il segretario non era possibile trovarli tra la 145 15| accorgersi che il convoglio era già in movimento.~ ~Il conduttore,