1851-fatal | fatat-piant | pianu-vetri | vette-zoppi
     Parte, Lirica

1001 0, 15| sembianza e d'Achille al par fatato~ ~Precorreva Schiassetti; 1002 0, 33| bue non ancor esce alla fatica.~ ~ ~ ~Nel pugno alzato 1003 0, 8| umano.~ ~ ~ ~Strugge le sue fatiche~ ~Non mai paga natura, e 1004 | fatte 1005 0, 15| incondite danze. Alteri fatti~ ~Di Villata di Lechi e 1006 0, 5| All'ombra in seno,~ ~Desti favellano~ ~Foscari e Zeno;~ ~Libero 1007 0, 20| dell'opposte cime~ ~Udirle favellar. Milton divino~ ~E divin 1008 0, 15| Del suo volto guerrier. Favellatore~ ~Arguto era del resto; 1009 0, 15| Onnipossente la natura al core~ ~Favellavami. Errar lungo le rive~ ~De' 1010 1, 1| dalle sue fronde~ ~Venne con favi bianchi e rugiadosi;~ ~Ma 1011 0, 20| discordante, o Galileo;~ ~Ma la favilla che rubasti al Sole,~ ~Prigioniera 1012 0, 13| Tal dell'antico Greco~ ~Favoleggiò la musa,~ ~Che nel profondo 1013 0, 33| picchio (xxi).~ ~ ~ ~Di favolosa porpora le piume~ ~Asperso 1014 0, 11| e di scïenze adulti~ ~A' favolosi regni, ove pe' fiumi~ ~D' 1015 0, 11| ruina.~ ~ ~ ~Or lieta della , che in un amplesso~ ~I 1016 1, 1| Quanto eran poveretti; e fean le some~ ~Cosí men gravi 1017 1, 1| conserva~ ~Nelle liquide fecce dell'oliva:~ ~Sotto cenere 1018 | Fece 1019 | fecero 1020 0, 7| prima che desta~ ~All'aure feconde~ ~Italia la testa~ ~Levasse 1021 0, 19| MOGLIE.~ ~ ~ ~Se d'ogni fede schermidor sofista~ ~Ti 1022 0, 2| che si nasconde,~ ~Nunzie fedeli,~ ~ ~ ~Voci gentili, per 1023 0, 8| e fûro~ ~I regni delle felci: a mano a mano~ ~Il seggio 1024 0, 4| in cor! quanti pensieri felici,~ ~Mentre tu passi e con 1025 0, 9| col vomere~ ~La terra non fende;~ ~ ~ ~Non tonde la pecora,~ ~ 1026 1, 2| sull'ali~ ~L'immenso azzurro fendi,~ ~Ed a' tuoi regni nuovamente 1027 0, 5| I due Giganti~ ~Cupi si fêr:~ ~Trema, o stranier.~ ~ ~ ~ 1028 1, 2| accanto~ ~Veggiam starci il ferètro:~ ~E se la bagna il pianto,~ ~ 1029 0, 14| oppressori;~ ~E le alterne ferite~ ~Chiudere età migliori.~ ~ ~ ~ 1030 0, 13| fanciulla?~ ~ ~ ~Quando ferma all'accento~ ~D'augellino 1031 0, 35| rapina,~ ~Con erto collo e fermo ciglio mira.~ ~ ~ ~Quei 1032 0, 8| Il seggio piú sicuro~ ~Fêro gli spenti mostri al seme 1033 0, 15| e le Lagune~ ~Contendere feroci allo straniero,~ ~Noi stessi 1034 0, 27| scintille,~ ~Che sprizzano dal ferro arroventato~ ~Sotto i colpi 1035 0, 9| vela discioglie,~ ~Che a' fertili piani~ ~Lo porta nell'isole~ ~ 1036 1, 1| Sotto cenere cotte, che non ferva,~ ~Poi mezza serqua d'uova 1037 0, 19| avvien che tessa,~ ~Finché ferve la vita, audace scola;~ ~ 1038 0, 15| madre poveretta;~ ~E pe' fessi dell'uscio il picciol lume,~ ~ 1039 0, 15| e chioma,~ ~Fu la corta, festevole odissea~ ~Della mia fanciullezza. 1040 0, 18| Al povero colono~ ~De' festivi sull'attesa aurora~ ~Nel 1041 0, 39| Chiudono, Luca, il tuo festivo giorno.~ ~ ~ ~ 1042 0, 7| affanni.~ ~Con brando e con fiaccola~ ~Sull'erta fatale~ ~Ascendi, 1043 0, 20| novi climi, isole nove~ ~E fiammante di nove ladi la notte.~ ~ 1044 0, 20| foglio affida~ ~Che in una fiata all'impeto abbandona~ ~Delle 1045 1, 1| rugosi,~ ~E noci e prugne e fichi e rubiconde~ ~Mele con pera, 1046 0, 15| pugnando al retroguardo,~ ~Fide al vessillo e del mortale 1047 0, 20| membra~ ~Al gran Titano fiedere co' nembi~ ~Eternali; ma 1048 0, 10| vite, amo, che quando~ ~Fiedon le nevi i prossimi arboscelli,~ ~ 1049 0, 14| non mi nacque;~ ~Né mai fiera, intensa~ ~Mi stimolò la 1050 0, 15| ciglio e del fucil la canna~ ~Fieramente stringendo, in altra parte~ ~ 1051 0, 15| Dell'itala grandezza. I fieri avanzi~ ~Dell'iberiche pugne 1052 0, 11| Fu tuo soggiorno.~ ~ ~ ~Fiero scendesti; e di lïoni alati~ ~ 1053 0, 25| stagione incerta,~ ~Dell'obolo figlial fanno tesoro.~ ~ ~ ~Cantando 1054 0, 28| Nubi (xiii).~ ~ ~ ~Nubi, figlie dell'onda, alato coro,~ ~ 1055 0, 15| e sospirando~ ~Dicea: «Figliuoli, io nol vedrò: le forze~ ~ 1056 0, 16| monacelle~ ~Che in lenta fila tornino alle celle.~ ~ ~ ~ 1057 0, 15| al limitar. Stridea~ ~Il filatoio che, vicina al foco,~ ~Col 1058 0, 15| Savoia~ ~E, disciolte le file, in piú drappelli~ ~Lungo 1059 0, 30| contro il sol riluce,~ ~Come fili d'argento: il ruscel suona~ ~ 1060 0, 20| prostrato: valica, le nubi;~ ~E fin tra gli astri il peccatore 1061 0, 43| grande Oceàn, che non ha fine~ ~E da gran tempo il mio 1062 0, 15| Pel rotto aere cadea: la finestrella~ ~Apriva il montanaro e, 1063 1, 1| in questa.~ ~Ove visse e finí la pia famiglia~ ~Una quercia 1064 0, 1| insieme:~ ~Io sovente al finir del mio costrutto~ ~Contemplo 1065 0, 2| Misterïosi l'orecchio empite;~ ~Fiochi susurri, sommessi accenti,~ ~ 1066 0, 13| E di porpora imbeve~ ~Il fiorellin selvaggio;~ ~Chiude la sua 1067 0, 14| dall'ardor difende~ ~Il fiorellino infermo!~ ~ ~ ~Quando nel 1068 0, 9| attendono~ ~Apriche contrade~ ~Fiorenti di pascoli,~ ~Opime di biade.~ ~ ~ ~ 1069 1, 1| funesto.~ ~ ~ ~Ove prima fioría fertil campagna~ ~Eran paludi 1070 0, 15| quindici volte~ ~Domenico fiorir nell'orticello~ ~Avea visto 1071 0, 13| dell'aure al lamento~ ~Per fiorite campagne,~ ~Sostar sembri 1072 0, 6| cortesia.~ ~ ~ ~Questo suol piú fiorito, e piú giocondo~ ~Questo 1073 0, 26| siepi non avean vïole,~ ~E fioriva soletto il calicanto.~ ~ 1074 0, 32| saltellando in rovo~ ~Il fiorrancio cinguetta; e rubiconde~ ~ 1075 0, 13| notte involve;~ ~E d'altri firmamenti~ ~Esce l'alba, che solve~ ~ 1076 0, 15| nell'angolo opposto una fiscella,~ ~Onde covante colombetta 1077 0, 39| nastri a piú colori e con flanelle;~ ~Due deschi con rosolio 1078 0, 14| Sognai. Vedea natura.~ ~Per florido sentiero~ ~Movere incontro 1079 0, 30| fanciulletto ed abbandona~ ~Le sue flotte di carta alla corrente.~ ~ ~ ~ 1080 0, 27| lúcciole nel prato.~ ~ ~ ~Fluttua nell'acque nitide e tranquille~ ~ 1081 0, 8| In fantastica danza i fluttuanti~ ~Sedili aggira, e stampa~ ~ 1082 0, 42| confonde,~ ~ ~ ~E parmi fluttüar, come per vento~ ~Leggera 1083 0, 20| alunno. Le distese chiome~ ~Fluttüavano in onda di giacinti~ ~Sull' 1084 0, 8| d'uomo aspetto~ ~Per le foche passando e pe' castori,~ ~ ~ ~ 1085 0, 29| topazio ed ostro,~ ~Qual di fòco listata e qual d'argento;~ ~ 1086 1, 1| che fecero passaggio~ ~Dal focolare al desco le vivande.~ ~Il 1087 0, 28| Aristofane l'inno, or che focose~ ~Montano in cielo le grandi 1088 0, 20| L'Oceàn nel Pacifico la foga,~ ~Ed il suon verserà di 1089 0, 14| lontana.~ ~Oh, s'io fossi la foglia~ ~Che contro il sol protende~ ~ 1090 0, 20| Ultimi detti a picciol foglio affida~ ~Che in una fiata 1091 0, 15| Tornielli,~ ~Un padre da Foiano; e si dolea~ ~Di non essere 1092 1, 1| canneto intorno chiude,~ ~Alla folaga asilo ed allo smergo.~ ~ 1093 0, 19| Pur squallide fole avvien che tessa,~ ~Finché 1094 0, 15| quel pieno~ ~Ignea tempesta folgorar le morti~ ~A migliaia. Dai 1095 0, 11| moveremo insieme ed alla folta~ ~Ombra odorata insegneremo 1096 0, 40| ermo sentiero e l'ombre folte,~ ~Di che solingo rivo era 1097 0, 15| piante, a' cespugli, alla fontana~ ~Torcer gli occhi mi fêa: 1098 1, 2| suoni.~ ~ ~ ~A che nascose fonti~ ~L'onda beata attingi? 1099 1, 1| le foglie;~ ~Con bicorne forcina dal fumoso~ ~Trave questi 1100 0, 12| viscidi fiori~ ~E frali foreste,~ ~Si vibra, si turbina,~ ~ 1101 0, 15| Camuffati trescavano pe' fòri~ ~Sdrucciolando nel sangue, 1102 0, 33| dipartenza annuncia alla formica.~ ~ ~ ~Ridono i campi di 1103 0, 17| cresciute avversità piú forte~ ~Raccoglie il piè su glorïosa 1104 0, 4| vecchierel la morte.~ ~ ~ ~O fortunato, che in dolci cure~ ~ 1105 0, 15| Figliuoli, io nol vedrò: le forze~ ~Già stenüate e questa 1106 0, 5| seno,~ ~Desti favellano~ ~Foscari e Zeno;~ ~Libero ad ospite~ ~ 1107 0, 14| è pace~ ~Meridïana: al fosco~ ~Rezzo del vicin bosco~ ~ 1108 0, 15| croce~ ~Poco lungi da lui la fossa addita~ ~Di Domenico. Oh 1109 | Fossero 1110 0, 7| Sopra una conchiglia fossile~ ~nel mio studio~ ~(1864).~ ~ ~ ~ 1111 0, 20| del mare quando le spume~ ~Fragorose sormontano, le antenne~ ~ 1112 0, 8| Più dolci della brezza~ ~Fragrante, che dall'ultimo orizzonte~ ~ 1113 0, 30| suolo~ ~Di spenta polve una fragranza esala.~ ~ ~ ~Scroscia la 1114 0, 12| Tra viscidi fiori~ ~E frali foreste,~ ~Si vibra, si 1115 0, 20| Della fronte superbo e nella franca,~ ~Sicurtà, dell'andar, 1116 0, 15| Castiglia~ ~Ed Aragona le franche falangi,~ ~Cui sicura la 1117 0, 15| fanatiche palle Itali e Franchi.~ ~Poi la furia veniva e 1118 0, 20| e del Tamigi,~ ~Ove già franco da' vetusti ceppi~ ~Liberissime 1119 1, 1| vissuti, il nodo un sol franga.~ ~Tal che in morte dell' 1120 0, 11| selve e la spontanea mèsse~ ~Franser tua possa: all'ardimento 1121 0, 12| La sete del vero,~ ~Noi frante nell'ansia~ ~D'eccelse riscosse~ ~ 1122 0, 39| vendita di vin sotto un frascato;~ ~ ~ ~D'un vïolino allo 1123 0, 14| presso un altare~ ~Amor Fraterno assiso...~ ~ ~Qui, dove 1124 0, 33| Batte de' pioppi e delle fredde brume~ ~La dipartenza annuncia 1125 1, 2| Dall'ardente tuo cor, son freddi suoni.~ ~ ~ ~A che nascose 1126 1, 1| mani, ed alla lingua il freno~ ~Sciogliendo a stento, 1127 0, 4| Suona la squilla. Sulla via frequente,~ ~Sparsa di fronde e di 1128 0, 7| La vela di Enea.~ ~ ~ ~È fresca la polve~ ~Che il fasto 1129 0, 28| Per voi non pur di fresche acque tesoro~ ~L'umili valli 1130 1, 1| Obbediscono entrambi, ed in gran fretta,~ ~Appoggiando al bastone 1131 0, 15| alla difesa~ ~Accorrean frettolosi e li chiamava,~ ~Colle folgori 1132 1, 1| Ad un cavolo poi, che frettoloso~ ~L'uom dall'orto recò tronca 1133 1, 1| VIII)~ ~ ~ ~È ne' campi di Frigia una palude,~ ~Ove già sorse 1134 1, 1| diletto~ ~Sposo si avvide frondeggiar la testa,~ ~E salir la corteccia 1135 1, 2| passar le toglie.~ ~ ~ ~Di frondi tremolío,~ ~D'erbe bisbiglio, 1136 0, 9| Serpeggia nel porfido~ ~La vite frondosa.~ ~ ~ ~Compagni! Spontanei~ ~ 1137 0, 15| il Ventuno: e le canute fronti~ ~Dagli eroici tuoi spaldi, 1138 0, 15| guerreggianti eroi~ ~Delle patrie frontiere alla difesa~ ~Accorrean 1139 0, 21| bronzo impresso~ ~Sta sul frontone. È di Virgilio il verso~ ~ 1140 0, 31| L'aprico dorso levano fronzuto.~ ~ ~ ~Dall'alto labbro 1141 0, 32| civetta;~ ~E poi che tutta la frugai dispensa~ ~M'era consunta 1142 0, 15| il pentolino~ ~Col cavolo frugal, che vi cocea~ ~La madre 1143 0, 15| il repente~ ~Ne' roveti fruscío della beccaccia~ ~Levata 1144 1, 1| lardo annoso~ ~In nulle frusti lo minuzza e scioglie~ ~ 1145 0, 15| alzando il ciglio e del fucil la canna~ ~Fieramente stringendo, 1146 0, 13| immerso.~ ~ ~ ~Di questa fuga eterna,~ ~Onde per cerchio 1147 0, 43| spirto richiede.~ ~ ~ ~Onda fugace, dentro cui mi specchio,~ ~ 1148 0, 8| tuo squillo immortal l'ore fugaci,~ ~ ~ ~E notte e rammenti,~ ~ 1149 0, 15| Precorreva Schiassetti; e de' fuggenti~ ~Le caterve mietute; e 1150 0, 3| anni miei piú belli, che fuggiro~ ~Su veloci del tempo invidi 1151 0, 32| asconde,~ ~I miei verdi fuggiti anni ritrovo,~ ~ ~ ~Quando 1152 0, 11| quando~ ~Scampò pe' flutti il fuggitivo Ebreo~ ~Dal regio brando;~ ~ ~ ~ 1153 0, 7| secoli~ ~Non anco maturi~ ~I fulgidi augùri.~ ~ ~ ~Sui tumuli 1154 1, 1| ed allo smergo.~ ~Non col fulmine in pugno, ma con rude~ ~ 1155 0, 11| costanza e di sventura~ ~Fulse l'ingegno.~ ~ ~ ~Austera 1156 0, 23| vetta,~ ~E sovra il bue, che fuma alla campagna,~ ~Trilla 1157 0, 30| Terra terra sen va: sul fumaiuolo~ ~Bianca colomba si pulisce 1158 | fummo 1159 0, 14| La speme de' coloni~ ~Col fumo al ciel si volve;~ ~E le 1160 1, 1| Con bicorne forcina dal fumoso~ ~Trave questi di porco 1161 0, 26| Il funerale (vii).~ ~ ~ ~Quel le 1162 1, 1| Videro lino spettacolo funesto.~ ~ ~ ~Ove prima fioría 1163 0, 15| gli occhi~ ~Senza lagrime fûr, quando i miei tetti~ ~Risalutando 1164 0, 17| virtù che a' codardi ozî lo fura;~ ~Virtù che per sudata 1165 0, 24| al sol ti riveli, ora ti furi~ ~E vai, stanco Astichello, 1166 0, 15| Itali e Franchi.~ ~Poi la furia veniva e la tempesta~ ~Punitrice, 1167 0, 15| Le tramortite suore i furibondi,~ ~Che di gemmati pivïali 1168 0, 8| parmi un'ora~ ~Che garzoncel furtivo~ ~Correa sui monti a prevenir 1169 0, 15| succhielli e tenaglie e seghe e fusti~ ~Riquadrati di noce. Innanzi 1170 0, 9| patria,~ ~Negli occhi il futuro,~ ~ ~ ~Pensosi nell'ansia~ ~ 1171 0, 11| antichi~ ~In noi con la gagliarda aura conforta~ ~Del tuo 1172 0, 10| balza. In chiuso loco~ ~Gaio frattanto il vecchierel 1173 0, 5| Vien di Crimea,~ ~Alla galea~ ~Noto sentier:~ ~Trema, 1174 0, 35| lenta rota il falco; e la gallina,~ ~Che del grifagno l'animo 1175 0, 11| Vieni! Dell'aureo Gange i nomi apporta~ ~Al severo 1176 0, 17| Han di color meravigliose gare~ ~E di Mantova. dorme il 1177 0, 15| Coll'aspra voce l'arator garriva~ ~I buoi protesi: sovra 1178 0, 20| mortali»~ ~ ~ ~Lagrimando al garzon stese la mano~ ~L'inclito 1179 0, 8| discendo, e parmi un'ora~ ~Che garzoncel furtivo~ ~Correa sui monti 1180 0, 20| tacita guatava.~ ~Non d'italo garzone era il seminante,~ ~Quali 1181 0, 32| diffonde,~ ~Mi rinfranco dal gelo e mi rinnovo,~ ~ ~ ~Mentre 1182 0, 20| seggio,~ ~Cui fêan spalliera gelsomini e lauri,~ ~Taciturni si 1183 0, 13| veri intimi aspetti,~ ~E geme l'universo~ ~Di dura notte 1184 0, 15| suore i furibondi,~ ~Che di gemmati pivïali e stole~ ~Camuffati 1185 0, 14| moglie.~ ~ ~ ~Io guardo e gemo. Oh quanto~ ~Correr di sangue 1186 0, 7| Artefice~ ~Uscito di mano~ ~Il genere umano:~ ~ ~ ~Tu, prima che 1187 0, 20| saranno,~ ~Versa, arrossendo, generoso pianto».~ ~ ~ ~Dall'«Astichello»~ ~( 1188 0, 6| giorno ch'ei t'ha chiesta a' genitori.~ ~ ~ ~Se sua ti fe', se 1189 0, 8| In fior si volge il germe,~ ~In frutto il fiore: dalla 1190 0, 9| sorta l'aurora.~ ~ ~ ~Ne' germi s'insinua~ ~La luce feconda;~ ~ 1191 0, 15| orticello~ ~Avea visto i gherofani, di Spagna~ ~Innocente ricordo. 1192 1, 1| creta.~ ~ ~ ~Fatto di queste ghiottornie l'assaggio,~ ~Viene innanzi 1193 0, 12| mormora al piede,~ ~Disutil ghirlanda~ ~Di perle non chiede;~ ~ 1194 0, 11| prue pacifiche seduto~ ~Che ghirlandate d'innocenti allori~ ~Portano 1195 0, 20| movendo,~ ~Come di fiori a far ghirlande intesa,~ ~Inavvertita dileguò. « 1196 1, 2| Come de' tuoi canori~ ~Ghorgheggi l'armonia, piove sui cori.~ ~ ~ ~ 1197 0, 13| spume.~ ~ ~ ~E tu dovrai giacerti~ ~Nel tuo dolor sepolta,~ ~ 1198 0, 20| solcano la terra. Oscuro giaci,~ ~Carcerato il pensier 1199 0, 20| Fluttüavano in onda di giacinti~ ~Sull'omero viril: candido 1200 0, 25| tesoro.~ ~ ~ ~Cantando se ne gían sotto la luna~ ~A' lontani 1201 0, 12| turbina,~ ~Anela all'uscita~ ~Gigante la vite.~ ~ ~ ~Noi, pallide 1202 0, 16| Ritti, come fantasime,~ ~Giganteggian dell'alpe i coni oscuri~ ~ 1203 0, 11| che ad antichi mostri~ ~Giganteggianti in eternal granito~ ~Muto 1204 0, 17| sventura.~ ~Cantor della Ginestra! E meno infermo~ ~E piú 1205 0, 41| leggiadre~ ~Donzelle e cavalier giochi e carole~ ~ ~ ~Eterna festa! 1206 0, 12| procelle;~ ~Pesiamo per gioco~ ~I mari. e le stelle;~ ~ 1207 0, 40| Quanto piú subitanea, piú gioconda~ ~ ~ ~Era in lor la paura. 1208 0, 15| ne segnava il sito.~ ~O gioconde memorie, a cui non resta~ ~ 1209 0, 15| Odorava l'autunno. Il sommo giogo~ ~Ad un punto col Sole io 1210 0, 15| strinse al seno.~ ~ ~ ~Vecchie gioie ricordo e vecchi affanni~ ~ 1211 0, 6| Nozze~ ~(1861).~ ~ ~ ~Eri gioiosa i dì passati. Amore~ ~Ti 1212 0, 12| novello~ ~Le membra ristora;~ ~Gioiose si affisino~ ~Ne' volti 1213 0, 9| Discendono al lido.~ ~ ~ ~Gioiosi risolcano~ ~La ricca marina,~ ~ 1214 0, 5| PASSATA IN SILENZIO DAI GIORNALI AUSTRIACI~ ~(1857).~ ~ ~ ~ 1215 0, 13| studî orbata~ ~Varca la mia giornata;~ ~ ~ ~D'iraconde querele~ ~ 1216 0, 7| lagrime~ ~Ancora rinserra,~ ~È giovin la terra.~ ~ ~ ~Eccelsa, 1217 0, 3| dell'estiva arsura~ ~Io giovinetto ratteneva il passo~ ~Tacito 1218 0, 25| il lavoro~ ~ ~ ~Salute e giovinezza immola all'oro~ ~E de' coloni 1219 0, 35| Sotto le nubi altissimo si gira~ ~Con lenta rota il falco; 1220 0, 20| pupille al moribondo~ ~Lume girava, un suo studio e vanto.~ ~ 1221 0, 14| maschera umana~ ~Vorrei gittar lontana.~ ~Oh, s'io fossi 1222 0, 42| come di rivoli zampillo~ ~Giù da muscosa pietra, o tintinnio~ ~ 1223 0, 6| chiome al tuo diletto~ ~Giubilando la man porger di sposa.~ ~ ~ ~ 1224 0, 40| mistero (lxxxii).~ ~ ~ ~In giulivo drappel vidi piú volte~ ~ 1225 0, 41| descrive,~ ~Che al marmoreo non giunga antico ostello,~ ~ ~ ~Ove 1226 0, 7| di speme~ ~L'uom, ultimo giunto,~ ~Le ceneri preme~ ~D'un 1227 0, 20| a concilio di giganti, e giura,~ ~Se de' venti il romor 1228 1, 1| cosí ragiona:~ ~«Cura de' giusti dagli Dei si prende;~ ~A 1229 1, 1| Allor si volse e disse: «O giusto vecchio,~ ~E tu, sua sposa, 1230 0, 19| Piero, alla parola~ ~Livida, glacial che all'alma oppressa~ ~ 1231 0, 20| parola~ ~Rinnegatrice di mie glorie emisi,~ ~Tutto forse perii? 1232 0, 17| forte~ ~Raccoglie il piè su glorïosa cima.~ ~Larva non è di fantolin 1233 0, 20| vati~ ~E mi dicean: del glorioso monte,~ ~Figlio, dispera 1234 1, 1| passar qualche corona;~ ~E glorïoso ne' votivi canti~ ~Di Filemone 1235 0, 15| delle Sierre~ ~Le terribili gole e de' moschetti~ ~Dietro 1236 0, 7| Di santo stendardo:~ ~Per golfi reconditi,~ ~Per vergini 1237 0, 5| Prima i colombi:~ ~Entro la gondola~ ~Nessun discese~ ~E pur 1238 0, 27| quando in quando~ ~Manda un gorgheggio l'usignòlo, e tace.~ ~ ~ ~ 1239 0, 12| guardo, che còlti~ ~Ne' gorghi crudeli~ ~Que' vivi sepolti~ ~ 1240 0, 23| opime valli~ ~Porti il tuo gorgo limpido e fecondo.~ ~ ~ ~ 1241 0, 15| contigua stanza,~ ~E bollía gorgogliando il pentolino~ ~Col cavolo 1242 0, 24| Audace troppo, che cantò dei Goti~ ~Sgombra l'Italia e qui 1243 0, 12| mal vive;~ ~All'onde dal gracile~ ~Lor piede battute~ ~Domandan 1244 1, 1| curvi per l'età sovra i gradini~ ~Sedean del tempio, i portentosi 1245 0, 15| Di siccità, di brine e di gragnuole~ ~Mirabile indovin, che 1246 0, 41| Ove di Paolo ancor grandeggia e vive~ ~L'impetüoso animator 1247 0, 15| maturava il lauro~ ~Dell'itala grandezza. I fieri avanzi~ ~Dell'iberiche 1248 0, 8| celesti calli.~ ~ ~ ~Fûro i graniti, e fûro~ ~I regni delle 1249 0, 11| Giganteggianti in eternal granito~ ~Muto ti. prostri,~ ~ ~ ~ 1250 1, 1| imbottiti.~ ~Perché men grato effluvio non si senta~ ~ 1251 0, 42| coltri obblio.~ ~ ~ ~A' gravati occhi miei la lampa asconde~ ~ 1252 1, 1| orrenda,~ ~Mercè la nostra grazia, andrete illesi;~ ~Or via, 1253 0, 15| cresciuto, eri benigno~ ~E grazïoso a' deboli. D'autunno,~ ~ 1254 0, 13| belle?~ ~ ~ ~Tal dell'antico Greco~ ~Favoleggiò la musa,~ ~ 1255 1, 1| adatta.~ ~Cinto a' fianchi il grembiul la mensa appresta~ ~La vecchierella 1256 0, 35| e la gallina,~ ~Che del grifagno l'animo indovina,~ ~Sotto 1257 0, 15| 1871).~ ~ ~ ~I~ ~ ~ ~Avea grigia la chioma, e scintillante~ ~ 1258 0, 16| nelle grotte occulti,~ ~Il grigio ciel sogguardano;~ ~Tu sol, 1259 0, 38| Ed io t'intesi dall'aerea gronda,~ ~ ~ ~Commosso salutar 1260 0, 15| stento accorse~ ~E di pianto grondante e di sudore~ ~Quel bello 1261 0, 30| si pulisce l'ala.~ ~ ~ ~Grossa, sonante qualche goccia 1262 0, 16| valicâr l'oceano~ ~O, nelle grotte occulti,~ ~Il grigio ciel 1263 0, 15| brillavano: lo strido~ ~Della gru, che varcava all'Orïente~ ~ 1264 0, 23| L'erta infocata piú e piú guadagna~ ~Il Sol che obliquo il 1265 0, 20| monte,~ ~Figlio, dispera guadagnar le cime,~ ~Se la terra gentil, 1266 0, 15| Ad un punto col Sole io guadagnava;~ ~E di le Lessinie alpi 1267 0, 6| della sua famiglia,~ ~ ~ ~Guarda al cheto stanzino, ove raccolta~ ~ 1268 1, 2| poco,~ ~Finché si toglie a' guardi;~ ~Ma se del Sol nel foco~ ~ 1269 1, 1| ricchezza del tugurio e fida~ ~Guardia un'oca è rimasta alla famiglia;~ ~ 1270 0, 20| addice, il crin velata,~ ~Guardïana fedel, Maria, la dolce~ ~ 1271 1, 1| Giove. Vigili ed attenti~ ~Guardïani de' nuovi atrî divini~ ~ 1272 0, 9| nebbia~ ~Stillante; pel guasto~ ~D'ignobili tuberi~ ~Miserrimo 1273 0, 15| il gran Guerrier securo~ ~Guatar la pugna ancipite. Pendea~ ~ 1274 0, 15| veterani~ ~Dall'Ebro al Volga guerreggianti eroi~ ~Delle patrie frontiere 1275 0, 15| di recisi modi,~ ~Come a guerresca disciplina avvezzo~ ~E ne' 1276 0, 38| Il gufo (lxv).~ ~ ~ ~Notturno abitator 1277 0, 5| Sovra le aeree~ ~Guglie e sui Piombi~ ~Lo bisbigliarono~ ~ 1278 0, 11| volta Iddio sull'Eritreo~ ~Guida i popoli suoi; non come 1279 0, 15| O Domenico, uscivi; e guiderdone~ ~Io mai non ebbi piú giocondo 1280 | ho 1281 0, 21| acque il ponte.~ ~ ~ ~Datur hora quieti in bronzo impresso~ ~ 1282 0, 11| odorata insegneremo i nomi~ ~D'Humboldt e Volta.~ ~ ~ ~ 1283 0, 15| grandezza. I fieri avanzi~ ~Dell'iberiche pugne e del Cosacco~ ~Primi 1284 1, 1| discesi,~ ~Giove e Mercurio Iddii: pena tremenda~ ~Attende 1285 0, 9| che docile~ ~Consente all'idea,~ ~Seconda ne' secoli~ ~ 1286 0, 11| Erranti~ ~Appiè dell'Imalaia l'idïoma~ ~Teco parlammo, che passò 1287 0, 14| orme,~ ~Ma lampeggiar la ïena~ ~Vi rimiro che dorme.~ ~ ~ ~ 1288 0, 7| corso!~ ~ ~ ~Noi siamo di ieri;~ ~Dell'Indo pur ora~ ~Sui 1289 0, 17| molli coltri e ne' trastulli ignari~ ~Di regal tetto adulto 1290 0, 22| zolle e di matura~ ~Non ignobil vendemmia i tralci oppressi.~ ~ ~ ~ 1291 0, 9| Stillante; pel guasto~ ~D'ignobili tuberi~ ~Miserrimo pasto,~ ~ ~ ~ 1292 0, 20| qual d'uomo già domo~ ~All'ignominia del servir. Nel cenno~ ~ 1293 0, 15| ricordo e vecchi affanni~ ~D'ignorati mortali. Alla sua sega,~ ~ 1294 1, 2| dell'amor gli occulti tedîi ignori.~ ~ ~ ~Sia, che tu vegli 1295 0, 14| ne' porti tranquilli,~ ~D'ignote merci opimi,~ ~I fratelli 1296 0, 13| Non siam noi che all'ignoto~ ~Porgiam colore e moto?~ ~ ~ ~ 1297 0, 15| non so quale pescatrice ignuda~ ~E di non sa qual amo, 1298 | iii 1299 0, 15| tempi nella Luna. Un foco~ ~Ilare ardea nella contigua stanza,~ ~ 1300 1, 1| la nostra grazia, andrete illesi;~ ~Or via, la casa abbandonate 1301 0, 20| La patria mia. Furor d'illustre alloro~ ~Dall'età prima 1302 0, 17| senno e con la man dall'ima~ ~Condizïon, dove il premea 1303 0, 16| lontananza; e luccica, ad imago~ ~D'argentea benda, appiè 1304 0, 11| famiglia. Erranti~ ~Appiè dell'Imalaia l'idïoma~ ~Teco parlammo, 1305 1, 1| luogo alle seconde~ ~Mense, imbandìrsi datteri rugosi,~ ~E noci 1306 0, 13| il raggio~ ~E di porpora imbeve~ ~Il fiorellin selvaggio;~ ~ 1307 0, 9| il grappolo,~ ~La spiga s'imbionda;~ ~ ~ ~Di pronuba polvere~ ~ 1308 0, 15| eserciti; o di Mina~ ~L'imboscate narrassi e di Campillo,~ ~ 1309 1, 1| Palustre erano duri ed imbottiti.~ ~Perché men grato effluvio 1310 1, 2| lira.~ ~ ~ ~Cori d'allegro imene,~ ~O di trïonfo olimpiche 1311 0, 23| balli~ ~Credulo avrebbe immaginato il mondo,~ ~ ~ ~O pensoso 1312 0, 29| qual d'argento;~ ~Altra immane centauro al portamento,~ ~ 1313 0, 7| stagioni,~ ~Arcana leggenda~ ~D'immani tenzoni~ ~Impresse volubile~ ~ 1314 0, 8| Intimi lampi e desiderî immensi,~ ~Dal secolo derisi~ ~Che 1315 1, 2| serena gioia,~ ~In cui t'immergi e nuoti,~ ~Parmi che noi 1316 0, 4| sembiante~ ~Ecco si affisa immobile ogni ciglio.~ ~ ~ ~O quanti 1317 0, 25| Salute e giovinezza immola all'oro~ ~E de' coloni il 1318 1, 1| Eran paludi livide ed immonde;~ ~Piange il buon vecchio 1319 1, 1| bel tempio cangiato han gl'Immortali;~ ~Lunghe colonne di pregiata 1320 0, 43| prolisso crine~ ~L'ombra immota nelle acque cristalline,~ ~ 1321 0, 15| spesso il nome. Ancor sull'impennato~ ~Corridor veggo il gran 1322 0, 20| affida~ ~Che in una fiata all'impeto abbandona~ ~Delle cieche 1323 0, 41| ancor grandeggia e vive~ ~L'impetüoso animator pennello,~ ~Che 1324 0, 12| egro drappello~ ~Che mite t'implora,~ ~Di sangue novello~ ~Le 1325 0, 20| raggi dardeggiava il Sole,~ ~Imporporando del Vegliardo il capo~ ~ 1326 0, 15| orizzonte, in mobil cuna~ ~Imporporata dal nascente raggio~ ~E 1327 1, 2| tuoi concenti; qual se d'importuna~ ~Nube squarciando il velo,~ ~ 1328 0, 9| Di pronuba polvere~ ~S'impregnano i venti;~ ~Natura il convivio~ ~ 1329 0, 43| Che gli corrono innanzi, impressa vede.~ ~ ~ ~All'onda che 1330 0, 7| leggenda~ ~D'immani tenzoni~ ~Impresse volubile~ ~Sul niveo tuo 1331 0, 12| edaci malori~ ~Traspaion l'impronte;~ ~Con mani, che tremano~ ~ 1332 0, 20| lontan pianeta,~ ~Quando improvviso e per nascosti calli~ ~Alla 1333 0, 6| quando a quando~ ~Di suo mano inaffiava; all'umil scranna~ ~Su cui, 1334 0, 12| Non chiede di porpore~ ~Inane tributo~ ~Il bimbo sparuto.~ ~ ~ ~ 1335 0, 15| villaggio~ ~Domenico tornato era inatteso~ ~E non veduto una piovosa 1336 0, 20| di nove ladi la notte.~ ~Inavvedutamente a scura rupe~ ~Tu pur rompesti, 1337 0, 20| far ghirlande intesa,~ ~Inavvertita dileguò. «T'accosta 8213;~ ~ 1338 0, 7| D'un mondo defunto:~ ~Incalza di secoli~ ~Non anco maturi~ ~ 1339 0, 20| scorto quassù? Che cerchi, incauto?~ ~Conosci il loco?». E 1340 0, 12| Di gemme e coralli~ ~Incedono altere~ ~Le vergini a' balli;~ ~ 1341 0, 8| a moribondo nume arde gl'incensi,~ ~ ~ ~Chiudetevi nel canto~ ~ 1342 0, 25| contro i guai della stagione incerta,~ ~Dell'obolo figlial fanno 1343 0, 20| di Tebro;~ ~Non timido l'incesso, e sospettoso~ ~Dello sguardo 1344 0, 38| quanto è grande e luminoso inchina.~ ~ ~ ~ 1345 0, 8| sonno mal vigili la testa~ ~Inchinano i viventi,~ ~L'universo 1346 0, 20| garzon stese la mano~ ~L'inclito Vecchio. Su marmoreo seggio,~ ~ 1347 0, 15| dilagate i prandî~ ~E le incondite danze. Alteri fatti~ ~Di 1348 0, 20| o Galileo, che torni~ ~L'inconscia Italia a' suoi regali onori,~ ~ 1349 0, 15| agli occhi~ ~Ancor mi sta l'incorniciata stampa~ ~D'irrüenti cavalli 1350 0, 17| palme; e cor gli dona~ ~Incrollabile a' colpi di sventura.~ ~ 1351 0, 9| Il mantice soffia;~ ~L'incude sonora~ ~A' torpidi annunzia~ ~ 1352 0, 9| abbonda;~ ~ ~ ~Se taccia l'incudine,~ ~Se taccia la sega,~ ~ 1353 0, 17| le accuse.~ ~Madre leal l'indebito sogghigno~ ~Or ti perdona; 1354 0, 42| ricovero tranquillo~ ~Segui indefesso il tuo costume; ed io~ ~ 1355 0, 23| erba densa~ ~ ~ ~Si perde indistinguibile e lontano,~ ~Come spesso 1356 1, 1| arriva,~ ~Una forma di cacio, indivia e bieta:~ ~Tondi coppe, 1357 0, 8| infesti anni la lima.~ ~ ~ ~Indocile sospira~ ~A piú perfetta 1358 0, 15| di gragnuole~ ~Mirabile indovin, che del bucato~ ~Leggeva 1359 0, 35| Che del grifagno l'animo indovina,~ ~Sotto la siepe i pargoli 1360 1, 1| I due Celesti~ ~Fan gl'indugi col dir meno molesti.~ ~ ~ ~ 1361 0, 9| All'astro che il rovere~ ~Indura sul monte,~ ~Compagni nell' 1362 0, 9| Del raggio vivifico~ ~Industre rivale~ ~La rude materia~ ~ 1363 0, 14| le vaste magioni~ ~Dell'industria son polve...~ ~ ~ 1364 0, 9| apparecchia.~ ~ ~ ~Possenti d'industrie~ ~Sui fiumi remoti~ ~Comporsi 1365 0, 15| pianto~ ~Mi discendea; ma d'ineffabil dolce~ ~Temprato. Lieto 1366 1, 1| pentola il rottame~ ~Levò l'ineguaglianza, i numi usciti~ ~Già, dal 1367 0, 15| svenarsi: il dritto~ ~Degl'inermi calpesto; e sospirando~ ~ 1368 0, 27| Di tetto in tetto con infausto grido~ ~Svolazza la civetta 1369 0, 8| salma,~ ~Che sente degl'infesti anni la lima.~ ~ ~ ~Indocile 1370 0, 18| il Sol feconda,~ ~L'aria infiammando co' nascenti raggi,~ ~Campane 1371 0, 8| Fannosi incontro all'infiammata mente,~ ~ ~ ~Più dolci della 1372 0, 15| Maledicendo alle arti infide e all'oro~ ~Che avean posta 1373 0, 13| respiri dal lito~ ~L'aure dell'infinito.~ ~ ~ ~Dicevi un giorno ( 1374 0, 13| arguti lepori~ ~Dissimulando infiori;~ ~ ~ ~A che segreto aprile,~ ~ 1375 0, 11| Ulto del vero e le catene infrante~ ~Del tuo servaggio,~ ~ ~ ~ 1376 0, 36| torrente, che fra scogli infranto~ ~Mugge superbo ed alle 1377 0, 1| dell'arte.~ ~ ~ ~Come s'inganna, chi sé stesso estima!~ ~ 1378 1, 2| lieti suoni, quanti fior gl'ingegni~ ~Poser nell'auree carte,~ ~ 1379 0, 6| lagrime che ascondi,~ ~L'ingenua faccia declinando al petto,~ ~ ~ ~ 1380 0, 4| seppellir la sera?~ ~ ~ ~Ingenuo ti conobbi: a' vili avverso,~ ~ 1381 0, 20| cieche correnti. Il mare inghiotte~ ~Colla nave il nocchier; 1382 0, 6| raccolta~ ~Sera e mattino s'inginocchiava, orando~ ~Fervida a Lei 1383 1, 2| tunica discioglie~ ~All'aura ingiurïosa;~ ~Che coll'odor le foglie~ ~ 1384 0, 17| non piegasti; né natura ingiusta~ ~Fu, se di membra ti negò 1385 1, 2| DALL'INGLESE~ ~ ~ ~Ad un'allodola~ ~( 1386 0, 39| Un fanciul che s'ingrugna ed un che piaghe,~ ~Se sonante 1387 0, 15| santa tricolor bandiera~ ~Innalzar sul Sebeto e sul Ticino~ ~ 1388 0, 15| i gherofani, di Spagna~ ~Innocente ricordo. Io l'anno ottavo~ ~ 1389 0, 15| convegno! o testimoni~ ~D'innocuo riso e di prolissa ciarla~ ~ 1390 0, 12| Si volve lo spirito~ ~Che innova il creato~ ~Col pronubo 1391 0, 17| sotto l'ignea cenere che inonda~ ~E del pio villanello arde 1392 1, 2| Torrenti di che l'alto etere inondi!~ ~ ~ ~Diritta al ciel tu 1393 0, 4| Confida l'orfanel, se inopia il prema,~ ~Di non battere 1394 0, 15| ogni pianta occulti~ ~L'inopinato fulminar pingevi;~ ~Or per 1395 0, 11| alla folta~ ~Ombra odorata insegneremo i nomi~ ~D'Humboldt e Volta.~ ~ ~ ~ 1396 1, 2| terra ed ardui voli al vate insegni.~ ~ ~ ~Prestami i tuoi concenti!~ ~ 1397 1, 1| dei cammin piú piglia;~ ~Inseguita da' vecchi non altrove~ ~ 1398 1, 2| petto annida;~ ~ ~ ~Come un insetto d'oro,~ ~Che sotto l'ombra 1399 0, 27| grido~ ~Svolazza la civetta insidïando~ ~De' non piumati rondinini 1400 0, 9| aurora.~ ~ ~ ~Ne' germi s'insinua~ ~La luce feconda;~ ~S'imporpora 1401 0, 11| asperso,~ ~ ~ ~Destâr l'insita fiamma. Alla natura~ ~Noi 1402 0, 23| coralli~ ~E di candide ninfe insonni balli~ ~Credulo avrebbe 1403 0, 15| O Domenico, sia che l'insorgenti~ ~Di Murcia descrivessi 1404 0, 20| nocchier; ma vïatrice~ ~Instancabile nuota alla tempesta~ ~Non 1405 0, 36| Mugge superbo ed alle ripe insulta,~ ~Auguro il suono al mio 1406 1, 1| penetrali~ ~Mettono porte d'intagliato argento~ ~E sfavilla di 1407 0, 1| pensier, rima con rima~ ~Intarsïando andai sulle mie carte;~ ~ 1408 0, 10| verno,~ ~Ravviluppato nell'intatta vesta~ ~Verdeggia eterno.~ ~ ~ ~ 1409 1, 1| e lo nasconde,~ ~Videro intatto uscir del poveretto~ ~Lor 1410 0, 14| nacque;~ ~Né mai fiera, intensa~ ~Mi stimolò la cura,~ ~ 1411 0, 36| un ramo contento al bosco intero~ ~La sua gioia confida, 1412 1, 1| devoti,~ ~Vi piace, o numi, interrogar le voglie,~ ~Custodi vostri 1413 0, 15| Dell'esercito crebbe! Interrompea~ ~Qui Domenico il dir, l' 1414 0, 15| lavori~ ~Tu pur talvolta interrompendo, a' campi,~ ~O Domenico, 1415 0, 5| Nessun discese~ ~E pur l'intese~ ~Il battellier:~ ~Trema, 1416 0, 38| luna alla marina;~ ~Ed io t'intesi dall'aerea gronda,~ ~ ~ ~ 1417 1, 1| in grembo a Giove.~ ~ ~ ~Intimano gli Dei che non si offenda.~ ~ 1418 0, 33| battaglia,~ ~ ~ ~E la man d'oro intrisa allegro mira;~ ~Ma la sorella, 1419 0, 35| altro il peana del trïonfo intuona.~ ~ ~ ~ 1420 0, 15| lattanti~ ~E di pregnanti gl'inumani eccidi~ ~Visti da lui nell' 1421 1, 1| usciti~ ~Già, dal lavacro, d'inusata fame~ ~Sentendo nel latrante 1422 0, 10| Ché la splendida bacca invan matura~ ~Non coglie alcuno.~ ~ ~ ~ 1423 0, 22| regno~ ~Con calce e sasso invasi alcuna parte,~ ~ ~ ~Non 1424 0, 9| agli esuli~ ~D'un mondo che invecchia,~ ~A' giovani popoli~ ~Le 1425 1, 1| de' nuovi atrî divini~ ~Invecchiarono insieme; e quando lenti~ ~ 1426 0, 43| lor che spoglio di verzura invecchio;~ ~E fia grande mercè se 1427 0, 15| Capo mostrava. O ne' noiosi inverni~ ~Vespertino convegno! o 1428 0, 3| fuggiro~ ~Su veloci del tempo invidi vanni,~ ~ ~ ~Al modo stesso, 1429 0, 37| m'è fatto e del riposo~ ~Invidia avranno piú superbe piante;~ ~ ~ ~ 1430 0, 4| modesta brama,~ ~Benché l'invidïata onda del verso~ ~Pegno ti 1431 1, 1| Sentendo nel latrante alvo gl'inviti,~ ~Su cuscini adagiârsi, 1432 0, 17| odorata fronda?~ ~Ma tu l'invitto core al fato avverso~ ~Già 1433 0, 13| gentile,~ ~O giovinetta, involi?~ ~Di che piú care stelle~ ~ 1434 0, 37| polve e de' topi al dente involo.~ ~ ~ ~Guardo Omero, Platone, 1435 0, 15| Qui Domenico il dir, l'involontario~ ~Pianto col dosso della 1436 0, 13| la mia giornata;~ ~ ~ ~D'iraconde querele~ ~Non vibrerò gli 1437 1, 2| somiglia?~ ~Dolci cosí dell'iride i colori~ ~Non piovono alle 1438 0, 8| Che april di vellutate iridi ammanta.~ ~ ~ ~Non quale 1439 0, 9| che corrono~ ~Frattanto l'Irlanda,~ ~Di rustici un popolo~ ~ 1440 0, 14| Dell'operaio affranto~ ~Dall'irosa fortuna;~ ~Ovunque un bieco 1441 0, 20| L'onda nemica nella stiva irrompe;~ ~Al chiaror de' baleni 1442 0, 15| l'incorniciata stampa~ ~D'irrüenti cavalli e di falangi~ ~A 1443 0, 15| e scintillante~ ~Sotto l'irsuto sopracciglio il guardo:~ ~ 1444 0, 13| april la rosa~ ~Sul capo ispido porta?~ ~Tal io paga sedendo~ ~ 1445 1, 2| dolcezza i tuoi concenti ispira?~ ~Fra colmi nappi e mirto~ ~ 1446 0, 11| Il taglio dell'istmo di Suez~ ~(1866).~ ~ ~ ~ 1447 0, 15| maturava il lauro~ ~Dell'itala grandezza. I fieri avanzi~ ~ 1448 0, 15| trapassati~ ~Da fanatiche palle Itali e Franchi.~ ~Poi la furia 1449 0, 20| d'acque~ ~Vasta prigione italica; non io.~ ~Ma di liberi 1450 0, 15| incarco~ ~Orgogliose, l'italiche coorti.~ ~Sulle rive del 1451 0, 29| di fuggiasco armento,~ ~Ite, disperse per l'etéreo chiostro,~ ~ ~ ~ 1452 0, 35| Piè e rostro oppone all'iterato assalto.~ ~ ~ ~Ma l'unghiuto 1453 | iv 1454 0, 8| sempre ha chiusi~ ~Gli amati labbri. Ma tu già non taci,~ ~Bronzo 1455 0, 9| Pel suolo che in lacrime~ ~Ariamo a' tiranni~ ~Che 1456 0, 20| nove~ ~E fiammante di nove ladi la notte.~ ~Inavvedutamente 1457 0, 16| tornino alle celle.~ ~ ~ ~Laggiù nella pianura escon, dal 1458 0, 4| sulle altrui sventure~ ~Una lagrima sola, un sol sospiro!~ ~ ~ ~ 1459 0, 15| giorni~ ~Che un'altra volta lagrimai perduti,~ ~Quando vidi scomparso 1460 0, 20| universo apri a' mortali»~ ~ ~ ~Lagrimando al garzon stese la mano~ ~ 1461 0, 15| mi mostrava e le paludi~ ~Lagrimose al Tedesco. Io gli chiedea~ ~ 1462 0, 15| Fulminar lo sgomento; e le Lagune~ ~Contendere feroci allo 1463 0, 33| pudica~ ~Mammola accenna e lambe il salcio il fiume,~ ~Il 1464 0, 8| sferra, e si sublima,~ ~Lamenterò la salma,~ ~Che sente degl' 1465 0, 42| A' gravati occhi miei la lampa asconde~ ~L'ultimo guizzo; 1466 0, 14| discerno piú l'orme,~ ~Ma lampeggiar la ïena~ ~Vi rimiro che 1467 0, 8| di futuri elisi~ ~Intimi lampi e desiderî immensi,~ ~Dal 1468 1, 2| conquista.~ ~ ~ ~Del , che langue e manca,~ ~Nelle diffuse 1469 1, 2| doglia non può: co' suoi languori~ ~Te noia non attrista;~ ~ 1470 1, 1| E tagliato un pezzuol di lardo annoso~ ~In nulle frusti 1471 0, 6| fanciulla! Ad uom che i noti lari~ ~Cangia con mobil pino 1472 0, 9| teme.~ ~ ~ ~Se sterpasi il larice~ ~Dall'alpi native,~ ~A 1473 0, 4| disdegnando il tergo~ ~All'auree larve dell'età primiera,~ ~Candido 1474 0, 36| angol di suolo.~ ~Che mi lascia signor del mio pensiero.~ ~ ~ ~ 1475 0, 25| compagne~ ~Tutte per via lasciando ad una ad una,~ ~ ~ ~Con 1476 0, 6| Soglia, o gentil, tu puoi lasciar contenta.~ ~ ~ ~Quella casa 1477 0, 6| le affanna,~ ~Or che deve lasciarli, e pensa e plora~ ~Turbata 1478 0, 9| nordico nido~ ~Che i padri lasciarono,~ ~Discendono al lido.~ ~ ~ ~ 1479 0, 11| pellegrino,~ ~I porfidi lasciasti effïgiati~ ~Nel tuo cammino.~ ~ ~ ~ 1480 0, 15| suoi commilitoni~ ~Domenico lasciati che, soletto,~ ~D'una notte 1481 0, 23| Passeggiata mattutina (iii).~ ~ ~ ~Lascio la soglia allor che alla 1482 0, 31| rovaio il morso acuto~ ~Nudo lasciò d'ogni ornamento il fianco,~ ~ 1483 0, 3| ancor, quando assetato e lasso~ ~Del vagar lungo e dell' 1484 1, 1| DAL LATINO~ ~ ~ ~Bauci e Filemone.~ ~( 1485 0, 27| Astichèl la luna: in ogni lato~ ~Posan l'aure e le fronde, 1486 1, 1| inusata fame~ ~Sentendo nel latrante alvo gl'inviti,~ ~Su cuscini 1487 0, 27| Odi appena venir qualche latrato.~ ~ ~ ~Di tetto in tetto 1488 0, 15| gli orribili scempî e di lattanti~ ~E di pregnanti gl'inumani 1489 0, 15| per Francia maturava il lauro~ ~Dell'itala grandezza. 1490 1, 1| i numi usciti~ ~Già, dal lavacro, d'inusata fame~ ~Sentendo 1491 0, 8| mole;~ ~ ~ ~Ma di disciolte lave~ ~E di zolfi rovente e di 1492 0, 1| Non sempre eguale il suo lavor comparte.~ ~ ~ ~O natura, 1493 0, 15| mia fanciullezza. I tuoi lavori~ ~Tu pur talvolta interrompendo, 1494 0, 17| erano le accuse.~ ~Madre leal l'indebito sogghigno~ ~Or 1495 0, 15| Alteri fatti~ ~Di Villata di Lechi e Palombini~ ~Poi t'udía 1496 0, 13| che peccai bambina?~ ~Qual legge o rito offesi,~ ~Perché 1497 0, 42| fluttüar, come per vento~ ~Leggera nave abbandonata all'onde,~ ~ 1498 0, 15| indovin, che del bucato~ ~Leggeva i tempi nella Luna. Un foco~ ~ 1499 0, 17| Fatto piú saggio, nove leggi indice~ ~Alla vetusta delle 1500 0, 41| O sedenti matrone! o di leggiadre~ ~Donzelle e cavalier giochi 1501 0, 12| si affisino~ ~Ne' volti leggiadri~ ~Le attonite madri.~ ~ ~ ~ 1502 1, 2| tuo stile.~ ~ ~ ~Dinne, leggiadro spirto,~ ~Quale dolcezza 1503 0, 20| Maria si mosse e di leggier rossore~ ~Le guance aspersa. « 1504 0, 17| solitario~ ~Passer vi segna col leggiero piede.~ ~ ~ ~ 1505 0, 37| Ed alle man passai dal legnaiuolo.~ ~ ~ ~Fui segato, piallato, 1506 | Lei 1507 0, 15| pian vedea distendersi. Sul lembo~ ~Dell'estremo orizzonte, 1508 0, 7| Per quanta vicenda,~ ~Di lente stagioni,~ ~Arcana leggenda~ ~ 1509 1, 1| Invecchiarono insieme; e quando lenti~ ~E curvi per l'età sovra 1510 0, 41| Palladio (lxxxiii).~ ~ ~ ~Con lento passo alle frondose rive~ ~ 1511 0, 17| artiglio~ ~Del falco e del leone a lui contese~ ~Provvido 1512 0, 13| semplici detti,~ ~Che d'arguti lepori~ ~Dissimulando infiori;~ ~ ~ ~ 1513 0, 12| Rivolgono a' cieli;~ ~Pe' lerci cadaveri~ ~Che a' lidi piangenti~ ~ 1514 0, 15| guadagnava;~ ~E di le Lessinie alpi rossastre~ ~A manca 1515 0, 20| corona,~ ~L'insonne mandrïan leva lo sguardo,~ ~Come a concilio 1516 0, 15| Francia; ed ei la mano~ ~Levando verso il Sol, trinciava 1517 0, 7| feconde~ ~Italia la testa~ ~Levasse dall'onde,~ ~Tu, suora de' 1518 0, 15| fruscío della beccaccia~ ~Levata a voi, l'omerico racconto~ ~ 1519 0, 4| apollineo regno~ ~Avrian levato ambizïoso suono!~ ~ ~ ~Ma 1520 0, 38| Lenta e rubiconda~ ~Si levava la luna alla marina;~ ~Ed 1521 0, 6| a cui per via~ ~L'occhio levavi incerto e verecondo:~ ~Amor 1522 0, 9| Compagni nell'opera~ ~Leviamo la fronte;~ ~ ~ ~All'astro 1523 0, 20| franco da' vetusti ceppi~ ~Liberissime vie batte il pensiero;~ ~ 1524 0, 37| ciliegio e lo scaffale della libreria (lvii).~ ~ ~ ~Ero ciliegio: 1525 1, 1| Metamorfosi» di Ovidio, Libro VIII)~ ~ ~ ~È ne' campi 1526 0, 10| Tien colmo un nappo: il tuo licor gli cade~ ~Nell'ondeggiar 1527 0, 8| andar perduto.~ ~ ~ ~Più liete voci in questa~ ~Stanza 1528 0, 20| L'Oceàn varcai;~ ~Vidi Liguria e dell'Olona il piano:~ ~ 1529 0, 15| tremando~ ~Ed origliando al limitar. Stridea~ ~Il filatoio che, 1530 0, 9| nostri opifici.~ ~ ~ ~Di limpidi oceani~ ~Dal cheto cristallo~ ~ 1531 0, 23| valli~ ~Porti il tuo gorgo limpido e fecondo.~ ~ ~ ~Se della 1532 0, 3| le dolci e chiare~ ~Tue linfe, amabil rio, di giro in 1533 1, 1| Alzan le mani, ed alla lingua il freno~ ~Sciogliendo a 1534 0, 2| obliqui detti~ ~Segno mi fanno lingue scortesi?~ ~Fan di me strazio 1535 1, 1| indietro, manifesto~ ~Videro lino spettacolo funesto.~ ~ ~ ~ 1536 0, 22| mura~ ~Del piccioletto mio Linterno eressi,~ ~Erano arate zolle 1537 0, 11| Fiero scendesti; e di lïoni alati~ ~E d'elefanti, eroico 1538 0, 15| cui prostrata~ ~Parve di Lipsia sui cruenti campi~ ~La fortuna 1539 1, 1| pari si conserva~ ~Nelle liquide fecce dell'oliva:~ ~Sotto 1540 1, 2| Notturno accordo d'amorosa lira.~ ~ ~ ~Cori d'allegro imene,~ ~ 1541 0, 29| ed ostro,~ ~Qual di fòco listata e qual d'argento;~ ~Altra 1542 0, 14| secura.~ ~Sognai spenta ogni lite~ ~D'oppressi e d'oppressori;~ ~ 1543 0, 13| ti senti,~ ~E respiri dal lito~ ~L'aure dell'infinito.~ ~ ~ ~ 1544 0, 19| o Piero, alla parola~ ~Livida, glacial che all'alma oppressa~ ~ 1545 1, 1| fertil campagna~ ~Eran paludi livide ed immonde;~ ~Piange il 1546 0, 15| innanzi. Un Marco Tullio, un Livio~ ~Lo diceva il maestro, 1547 0, 17| e saëttarla invano;~ ~E lodi sul tuo labbro erano le 1548 0, 23| Trilla perduta in ciel la lodoletta.~ ~ ~ ~L'erta infocata piú 1549 0, 41| altier fe' bello.~ ~ ~ ~O logge! o mense! o cembali! o vïole!~ ~ 1550 1, 1| Affaccendata Baucide uno strato~ ~Logoro dall'età, sopra vi stese;~ ~ 1551 0, 20| seguivi~ ~Rivolgimento di lontan pianeta,~ ~Quando improvviso 1552 0, 23| perde indistinguibile e lontano,~ ~Come spesso si perde, 1553 | loro 1554 0, 15| A' dirupati varchi~ ~Gl'ltali si drizzâr della Savoia~ ~ 1555 0, 16| oscuri~ ~In lontananza; e luccica, ad imago~ ~D'argentea benda, 1556 0, 27| a mille~ ~Volteggiano le lúcciole nel prato.~ ~ ~ ~Fluttua 1557 0, 15| restrelliera~ ~Appesa al muro e le lucenti canne~ ~In Val Sabbia temprate 1558 0, 7| Allora de' cieli.~ ~Ne' lucidi porti~ ~La terra si celi:~ ~ 1559 0, 15| quel che allor sognai,~ ~È luminosa visïon che sorge~ ~Dal grembo 1560 1, 2| ciaschedun ti ascolta.~ ~ ~ ~I luminosi dardi~ ~Va celando la stella 1561 0, 38| Chi quanto è grande e luminoso inchina.~ ~ ~ ~ 1562 0, 27| Notte lunare (xii).~ ~ ~ ~Calda è la 1563 0, 15| brinate e piogge~ ~Conoscitor lunatico, ch'io dissi,~ ~Non temprava 1564 0, 4| che la tua mano~ ~Terrà lunge il furor della tempesta,~ ~ 1565 1, 1| cangiato han gl'Immortali;~ ~Lunghe colonne di pregiata vena~ ~ 1566 0, 23| Guardo, ridendo, alla lunghezza immensa~ ~De' miei mobili 1567 1, 2| Che d'inno armonïoso~ ~Lusinga, e prigionieri~ ~Fassi i 1568 0, 42| tintinnio~ ~Di premuto orïuol lusinghi, o grillo,~ ~Di sotto al 1569 0, 20| chi sei~ ~Che volger osi lusinghier saluto~ ~Al mortal che gli 1570 0, 18| Il suono a guisa d'onda~ ~Lustral, sulle campagne ampie si 1571 0, 12| Sommergi, ritempera~ ~Nell'onde lustrali~ ~Le razze mortali.~ ~ ~ ~ 1572 0, 15| Indarno~ ~Altre madri piú lustri avean de' figli~ ~Aspettato 1573 0, 11| l'anel, che celò fido nel lutto,~ ~Rende alla sposa.~ ~ ~ ~ 1574 0, 37| scaffale della libreria (lvii).~ ~ ~ ~Ero ciliegio: cento 1575 0, 38| Il gufo (lxv).~ ~ ~ ~Notturno abitator 1576 0, 39| San Luca (lxxix).~ ~ ~ ~È san Luca. Due 1577 0, 40| giovinette e il mistero (lxxxii).~ ~ ~ ~In giulivo drappel 1578 0, 41| villa eretta dal Palladio (lxxxiii).~ ~ ~ ~Con lento passo 1579 0, 42| Il grillo (lxxxviii).~ ~ ~ ~Dolce come di rivoli 1580 0, 7| profughi cigni~ ~Sugli ardui macigni.~ ~ ~ ~Pur baldo di speme~ ~ 1581 0, 31| Maestri e scolari (xix).~ ~ ~ ~Di 1582 0, 22| e di verzura~ ~Verrai di maggio a visitare le mèssi.~ ~ ~ ~ 1583 0, 2| Voci gentili, per voi maggiore~ ~Sorgo degli anni, sorgo 1584 1, 1| I due divini nell'umil magione~ ~Piegâr la testa sulla 1585 0, 14| ciel si volve;~ ~E le vaste magioni~ ~Dell'industria son polve...~ ~ ~ 1586 0, 27| arroventato~ ~Sotto i colpi del maglio, a mille a mille~ ~Volteggiano 1587 0, 6| sarà con esso;~ ~ ~ ~Ché magnanimo petto amor non mente.~ ~ ~ ~ 1588 0, 15| sdegni; e d'Inghilterra~ ~Maledicendo alle arti infide e all'oro~ ~ 1589 0, 13| crudele~ ~L'autore de' miei mali.~ ~Tenera, appena uscita~ ~ 1590 0, 2| scortesi?~ ~Fan di me strazio maligni petti~ ~Ch'io non offesi?~ ~ ~ ~ 1591 0, 12| velan la fronte,~ ~D'edaci malori~ ~Traspaion l'impronte;~ ~ 1592 0, 33| sotto i cespugli la pudica~ ~Mammola accenna e lambe il salcio 1593 0, 26| soletto il calicanto.~ ~Ma non mancâr mestissime parole~ ~E d' 1594 0, 15| ogni desío~ ~Di procrear mancipî alla fortuna~ ~E vittime 1595 0, 27| ciel, di quando in quando~ ~Manda un gorgheggio l'usignòlo, 1596 0, 2| che dall'onde~ ~Ancor vi mandi, sia che da' cieli,~ ~Di 1597 0, 20| fan corona,~ ~L'insonne mandrïan leva lo sguardo,~ ~Come 1598 0, 5| Per la morte di Daniele Manin~ ~AVVENUTA IN PARIGI IL 1599 0, 15| Altre cose parlava il mansüeto~ ~Uom del Signor ch'ei non 1600 0, 15| Ad altro affetto~ ~Chiuso mantenne il buon soldato il core,~ ~ 1601 0, 9| All'opra ritorna:~ ~ ~ ~Il mantice soffia;~ ~L'incude sonora~ ~ 1602 0, 26| Rinnovellato alle campagne il manto;~ ~ ~ ~Ancor le siepi non 1603 0, 17| meravigliose gare~ ~E di Mantova. dorme il mesto cigno,~ ~ 1604 0, 15| di Castiglia aduste~ ~Le marce polverose e de' conventi~ ~ 1605 0, 15| eventi~ ~T'erano innanzi. Un Marco Tullio, un Livio~ ~Lo diceva 1606 0, 15| dipinta,~ ~Sotto cui di Marengo io sillabai~ ~ spesso 1607 0, 9| nega.~ ~ ~ ~Fuggiasco da' margini~ ~Del verde Missuri,~ ~Da' 1608 0, 20| movea, sian raffreddati i marmi.~ ~Ne' deserti del mare 1609 0, 7| Lontana riposi,~ ~Riposi marmorea,~ ~Dell'onde già figlia,~ ~ 1610 0, 20| la terra gentil, che di Marone~ ~E di Torquato il divo 1611 0, 15| braccia strappate ed alla marra,~ ~Per l'orgoglio di un 1612 0, 9| arrendevole~ ~Del nostro martello~ ~La rigida lamina~ ~Si 1613 0, 5| stranier.~ ~ ~ ~Sotterra al Martire~ ~Poser vicino~ ~Bordone 1614 0, 26| sala il canto.~ ~Era di marzo; e non aveva il sole~ ~Rinnovellato 1615 0, 14| cangiar di spoglia:~ ~Questa maschera umana~ ~Vorrei gittar lontana.~ ~ 1616 0, 19| Materialismo.~ ~AL PROF. P. E. IN MORTE 1617 0, 6| quasi condanna.~ ~ ~ ~Addio, materni vezzi! Addio, dimora~ ~Di 1618 0, 17| Napoli minaccia.~ ~Cruda matrigna, che dell'uom non cura.~ ~ 1619 0, 41| cembali! o vïole!~ ~O sedenti matrone! o di leggiadre~ ~Donzelle 1620 0, 34| Prima ancor che rosseggi la mattina,~ ~Sciorre i tuoi canti, 1621 0, 12| quando la brezza~ ~De' rosei mattini~ ~I prati carezza,~ ~Sedersi 1622 0, 18| Che l'una l'altra. al mattutin lavoro~ ~Svegliando va, 1623 0, 37| e cento~ ~I miei rubini maturai: dal suolo~ ~Dopo lunga 1624 0, 15| guerre~ ~Sparso per Francia maturava il lauro~ ~Dell'itala grandezza. 1625 0, 7| Incalza di secoli~ ~Non anco maturi~ ~I fulgidi augùri.~ ~ ~ ~ 1626 | meco 1627 0, 20| del Vegliardo il capo~ ~Meditante. Ei tenea sovra una sfera~ ~ 1628 1, 2| Cieli di note argute~ ~Non meditati effondi~ ~Torrenti di che 1629 0, 15| vidi e l'orto~ ~Col noto melagratio, o già sepolto~ ~Mio custode 1630 1, 1| prugne e fichi e rubiconde~ ~Mele con pera, in càlati odorosi;~ ~ 1631 0, 20| parole~ ~Vostre, che in notte memoranda udîro~ ~Le toscane pendici, 1632 0, 9| nepoti;~ ~ ~ ~Che grandi, pur memori~ ~Del nordico nido~ ~Che 1633 1, 1| il desco stropicciò con menta.~ ~ ~ ~La verde nera bacca 1634 0, 17| cielo e mare~ ~Han di color meravigliose gare~ ~E di Mantova. dorme 1635 0, 8| le chiavi~ ~D'un avvenir meraviglioso. Il nulla~ ~A piú veggenti 1636 0, 12| Profumi e diamanti~ ~Avari mercanti.~ ~ ~ ~Di bende straniere,~ ~ 1637 0, 14| porti tranquilli,~ ~D'ignote merci opimi,~ ~I fratelli vessilli~ ~ 1638 0, 14| Qui, dove stommi, è pace~ ~Meridïana: al fosco~ ~Rezzo del vicin 1639 0, 8| per lunga spira~ ~Al suo merigge ogni creata cosa.~ ~ ~ ~ 1640 0, 20| per notte giammai né per meriggio~ ~Quella pia cristallina 1641 0, 14| Mi stimolò la cura,~ ~Di mescermi all'immensa~ ~Vita della 1642 0, 34| vieti~ ~Esser dell'ardor la messaggera.~ ~ ~ ~ 1643 0, 11| olenti selve e la spontanea mèsse~ ~Franser tua possa: all' 1644 0, 22| precorsa da' tuoi lieti messi,~ ~Colma il grembo di fiori 1645 0, 22| di maggio a visitare le mèssi.~ ~ ~ ~O delle cose onnipossente, 1646 0, 4| sorridi e benedici!~ ~ ~ ~E te messo di Dio la madre addita~ ~ 1647 0, 26| calicanto.~ ~Ma non mancâr mestissime parole~ ~E d'accorate giovinette 1648 0, 17| E di Mantova. dorme il mesto cigno,~ ~Riposo alle tue 1649 0, 8| E di zolfi rovente e di metalli,~ ~Come infocata nave,~ ~ 1650 1, 1| Bauci e Filemone.~ ~(Dalle «Metamorfosi» di Ovidio, Libro VIII)~ ~ ~ ~ 1651 0, 21| fabbricai, che appena~ ~Quindici metri si dilata in fronte,~ ~Ricca, 1652 1, 1| coprían: ne' penetrali~ ~Mettono porte d'intagliato argento~ ~ 1653 0, 20| la luna alle montagne~ ~Mezzo velate, che gli fan corona,~ ~ 1654 0, 11| Noi partimmo le tende. Al mezzogiorno~ ~Tu scendesti, e d'òr lieta 1655 0, 15| de' fuggenti~ ~Le caterve mietute; e le campagne~ ~Sgombre 1656 0, 24| Trissino (v).~ ~ ~ ~Poche miglia hai di corso; e fra tuguri~ ~ 1657 0, 15| tempesta folgorar le morti~ ~A migliaia. Dai tetti uscian di preda~ ~ 1658 0, 15| Capitanar gli eserciti; o di Mina~ ~L'imboscate narrassi e 1659 0, 20| Da mortali tenori alle minacce~ ~Del Vatican m'arresi e 1660 0, 20| abbranca».~ ~ ~«Di Roma il minaccioso occhio paventi 8213;~ ~L' 1661 0, 15| Oltre l'Adda, oltre il Mincio a' propri alberghi~ ~Dileguâro. 1662 1, 1| La verde nera bacca di Minerva~ ~In tavola si pone, e la 1663 0, 17| dell'uom non cura.~ ~Le minute prosapie, e fato arcano~ ~ 1664 0, 8| Dall'oscillante pendolo il minuto~ ~Scendere ascolto, e prono~ ~ 1665 1, 1| annoso~ ~In nulle frusti lo minuzza e scioglie~ ~Nell'onda che 1666 0, 13| nostri cori.~ ~ ~ ~Ma se ti miro in volto~ ~Del core arder 1667 0, 15| Uom del Signor ch'ei non mirò. D'Alberto~ ~E di Vittorio 1668 1, 2| ispira?~ ~Fra colmi nappi e mirto~ ~ dolce non sospira~ ~ 1669 0, 9| guasto~ ~D'ignobili tuberi~ ~Miserrimo pasto,~ ~ ~ ~Beate ne attendono~ ~ 1670 0, 9| da' margini~ ~Del verde Missuri,~ ~Da' boschi, ove suonano~ ~ 1671 0, 2| voci, che di concenti~ ~Misterïosi l'orecchio empite;~ ~Fiochi 1672 0, 12| All'egro drappello~ ~Che mite t'implora,~ ~Di sangue novello~ ~ 1673 0, 6| Felice ti sapea, di miti amori~ ~Paga, a' soavi tuoi 1674 0, 23| lunghezza immensa~ ~De' miei mobili stinchi; e cerco invano~ ~ 1675 0, 15| Naturalmente e di recisi modi,~ ~Come a guerresca disciplina 1676 0, 3| tempo invidi vanni,~ ~ ~ ~Al modo stesso, che le dolci e chiare~ ~ 1677 0, 8| Opaca un questa rotante mole;~ ~ ~ ~Ma di disciolte lave~ ~ 1678 1, 1| Fan gl'indugi col dir meno molesti.~ ~ ~ ~Di faggio era una 1679 0, 15| Dondolarmi del ponte, e dal molino~ ~Sbucar bianco di crusca 1680 0, 17| imperi non sarà chi nato~ ~In molli coltri e ne' trastulli ignari~ ~ 1681 | molto 1682 0, 16| neve;~ ~E paiono velate monacelle~ ~Che in lenta fila tornino 1683 0, 15| finestrella~ ~Apriva il montanaro e, sporto il capo,~ ~Guatava 1684 0, 15| Errar lungo le rive~ ~De' montani ruscelli, e le spelonche~ ~ 1685 0, 28| l'inno, or che focose~ ~Montano in cielo le grandi ore estive,~ ~ 1686 0, 20| affranto~ ~Dall'etade o da' morbi, io derelitto~ ~Vecchio 1687 0, 32| e rubiconde~ ~Coccole e more il ramo non asconde,~ ~I 1688 0, 12| All'onda, che blanda~ ~Gli mormora al piede,~ ~Disutil ghirlanda~ ~ 1689 0, 3| fiori e la verzura,~ ~E mormorando tristamente al basso~ ~Ratto 1690 0, 31| anco~ ~Di precoce rovaio il morso acuto~ ~Nudo lasciò d'ogni 1691 0, 20| osi lusinghier saluto~ ~Al mortal che gli oracoli di Roma~ ~ 1692 0, 15| Le terribili gole e de' moschetti~ ~Dietro ogni scoglio ed 1693 0, 20| cospetto?~ ~ ~ ~Maria si mosse e di leggier rossore~ ~Le 1694 0, 21| oppresso~ ~ ~ ~Palinuro ne mostra in mar sommerso.~ ~Naufrago 1695 0, 13| ignoto~ ~Porgiam colore e moto?~ ~ ~ ~Veggenti e non veggenti~ ~ 1696 0, 6| novella, per l'ardenti arene~ ~Move di päuroso eremo e porta~ ~ 1697 0, 11| mondo agitatori~ ~All'occàso movemmo. Il cielo avverso,~ ~E sterile 1698 0, 13| E per vacui deserti~ ~Mover di buio avvolta,~ ~Tu che 1699 0, 14| Per florido sentiero~ ~Movere incontro al vero~ ~Umanità 1700 0, 11| palme e fra gli amomi~ ~Noi moveremo insieme ed alla folta~ ~ 1701 0, 32| inverno ha sue dolcezze. Io movo~ ~Lungo la siepe vedova 1702 0, 15| cataste~ ~In tronchi busti e mozzi capi orrende~ ~Sgominavano. 1703 0, 36| che fra scogli infranto~ ~Mugge superbo ed alle ripe insulta,~ ~ 1704 1, 1| faggio era una conca alla muraglia~ ~Con chiodo appesa: la 1705 0, 15| sia che l'insorgenti~ ~Di Murcia descrivessi armate bande,~ ~ 1706 0, 7| Vagavi co' nautili,~ ~Co' murici a schiera;~ ~E l'uomo non 1707 0, 15| restrelliera~ ~Appesa al muro e le lucenti canne~ ~In 1708 0, 13| antico Greco~ ~Favoleggiò la musa,~ ~Che nel profondo spèco~ ~ 1709 1, 1| moglie~ ~Subitamente il crin mutarsi in foglie;~ ~ ~ ~E parimente 1710 0, 14| desío~ ~Nel core non mi nacque;~ ~Né mai fiera, intensa~ ~ 1711 0, 23| corrente imbianca.~ ~D'una Najade il dorso non rivela,~ ~ ~ ~ 1712 0, 15| Colle folgori al piè, Napoleone.~ ~Immantinente abbandonâr 1713 1, 2| concenti ispira?~ ~Fra colmi nappi e mirto~ ~ dolce non sospira~ ~ 1714 0, 10| foco.~ ~ ~ ~Tien colmo un nappo: il tuo licor gli cade~ ~ 1715 0, 15| o di Mina~ ~L'imboscate narrassi e di Campillo,~ ~E confitti 1716 0, 15| Sgombre dall'Ebro a' Pirenei. Narravi~ ~Gli apparecchi, gli assalti 1717 0, 20| che la levò dall'alghe,~ ~Narrerà novi climi, isole nove~ ~ 1718 0, 15| mobil cuna~ ~Imporporata dal nascente raggio~ ~E distinta di cupole 1719 0, 18| L'aria infiammando co' nascenti raggi,~ ~Campane de' villaggi!~ ~ ~ ~ 1720 0, 15| visitai che il capo~ ~Venerato nascondono. Una croce~ ~Poco lungi 1721 1, 2| freddi suoni.~ ~ ~ ~A che nascose fonti~ ~L'onda beata attingi? 1722 0, 5| Libero ad ospite~ ~Ancor nascosto~ ~Lasciano un posto~ ~Dell' 1723 0, 39| tende in sul sagrato~ ~Con nastri a piú colori e con flanelle;~ ~ 1724 0, 9| ogni volgere~ ~Di cielo, i natali~ ~Alberghi ritrovano~ ~Gli 1725 0, 6| Che piú facile amò! Ma la natía~ ~Soglia, o gentil, tu puoi 1726 0, 15| guardo,~ ~Verso il borgo natío l'orme affrettava.~ ~Di 1727 0, 9| sterpasi il larice~ ~Dall'alpi native,~ ~A soli piú tepidi~ ~Traslato 1728 0, 15| con te. D'austero piglio~ ~Naturalmente e di recisi modi,~ ~Come 1729 0, 20| Galileo: sorrise~ ~De' tuoi naufragi il Vaticano, e chiuso~ ~ 1730 0, 21| mostra in mar sommerso.~ ~Naufrago anch'io del mondo e di me 1731 0, 7| il mattino;~ ~Vagavi co' nautili,~ ~Co' murici a schiera;~ ~ 1732 0, 15| Pino in Catalogna~ ~Ed in Navarra combattuto. Indarno~ ~Altre 1733 0, 20| Al chiaror de' baleni il navigante~ ~Ultimi detti a picciol 1734 0, 9| folgori e tuoni~ ~Contempla il navigio~ ~De' Bianchi coloni.~ ~ ~ ~ 1735 0, 9| Britanni;~ ~ ~ ~Per l'aere di nebbia~ ~Stillante; pel guasto~ ~ 1736 0, 16| Vittorïoso il sol spezza le nebbie,~ ~Che, sgominate, in lieve~ ~ 1737 0, 11| ingegno.~ ~ ~ ~Austera dea, necessità le menti~ ~Di vero in ver 1738 0, 9| campo rinselvasi~ ~E pane ci nega.~ ~ ~ ~Fuggiasco da' margini~ ~ 1739 0, 41| Eterna festa! Non negar, Natura~ ~Che tu d'ogni 1740 | Negli 1741 0, 17| ingiusta~ ~Fu, se di membra ti negò venusta~ ~Salda compage, 1742 0, 20| gran Titano fiedere co' nembi~ ~Eternali; ma pie da' conturbati~ ~ 1743 0, 20| sdruciti fianchi~ ~L'onda nemica nella stiva irrompe;~ ~Al 1744 0, 20| corti ignaro,~ ~Avvolto di nemici e combattuto~ ~Da mortali 1745 1, 1| con menta.~ ~ ~ ~La verde nera bacca di Minerva~ ~In tavola 1746 1, 1| villereccio albergo;~ ~Le nere acque un canneto intorno 1747 0, 13| nel profondo spèco~ ~La Nereide rinchiusa~ ~Dal mar gemme 1748 0, 15| I buoi protesi: sovra i neri solchi~ ~E sotto i rami 1749 0, 15| notte al cader, sotto un nevischio,~ ~Che l'ascondea de' curïosi 1750 0, 21| Quinci dell'Alpi la nevosa schiena~ ~Che vien di monte 1751 0, 27| Fluttua nell'acque nitide e tranquille~ ~Dell'Astichèl 1752 0, 7| Dio pose la mèta~ ~De' nobili affanni.~ ~Con brando e 1753 0, 20| viril: candido il volto~ ~Nobilmente severo, e come il cielo~ ~ 1754 0, 20| inghiotte~ ~Colla nave il nocchier; ma vïatrice~ ~Instancabile 1755 0, 11| l'alte sabbie agevole a' nocchieri~ ~Apre tragitto.~ ~ ~ ~Un' 1756 0, 15| e fusti~ ~Riquadrati di noce. Innanzi agli occhi~ ~Ancor 1757 1, 1| imbandìrsi datteri rugosi,~ ~E noci e prugne e fichi e rubiconde~ ~ 1758 0, 8| io, se l'alma~ ~Da' suoi nodi si sferra, e si sublima,~ ~ 1759 1, 1| moglie~ ~Siamo vissuti, il nodo un sol franga.~ ~Tal 1760 0, 15| niveo~ ~Capo mostrava. O ne' noiosi inverni~ ~Vespertino convegno! 1761 | nol 1762 0, 9| grandi, pur memori~ ~Del nordico nido~ ~Che i padri lasciarono,~ ~ 1763 0, 6| fanciulla! Ad uom che i noti lari~ ~Cangia con mobil 1764 0, 20| fanciulle Occanine~ ~Vengon notturne ad ascoltar sue pene,~ ~ 1765 0, 6| vergine ristora?~ ~ ~ ~Agar novella, per l'ardenti arene~ ~Move 1766 1, 1| il votato vase~ ~Per sé novellamente era ripieno;~ ~Stupefatto 1767 0, 39| sotto l'olmo, a scambiarsi novelle,~ ~Seduto co' piú vecchi 1768 0, 12| mite t'implora,~ ~Di sangue novello~ ~Le membra ristora;~ ~Gioiose 1769 0, 10| quando alla foresta~ ~Le novissime fronde invola il verno,~ ~ 1770 0, 7| Il cenno divino~ ~Per novo cammino.~ ~ ~ ~ 1771 0, 34| Porti in esca a' tuoi nudi pargoletti?~ ~ ~ ~Alata 1772 0, 20| austera madre~ ~Inghilterra nudrí: Milton mi chiama~ ~La patria 1773 0, 6| speranza~ ~Di vaghi sogni ti nudriva il core.~ ~ ~ ~E ti parea 1774 | nulla 1775 1, 1| pezzuol di lardo annoso~ ~In nulle frusti lo minuzza e scioglie~ ~ 1776 0, 2| spirto, che si nasconde,~ ~Nunzie fedeli,~ ~ ~ ~Voci gentili, 1777 0, 20| vïatrice~ ~Instancabile nuota alla tempesta~ ~Non men 1778 1, 2| gioia,~ ~In cui t'immergi e nuoti,~ ~Parmi che noi saremmo 1779 1, 2| fendi,~ ~Ed a' tuoi regni nuovamente ascendi.~ ~ ~ ~Nel tremolo 1780 0, 29| voi rimane,~ ~ ~ ~Sempre nuove ed antiche. In simil forma~ ~ 1781 1, 1| attenti~ ~Guardïani de' nuovi atrî divini~ ~Invecchiarono 1782 0, 19| lista~ ~Al fiore, al pomo, e nutre il verde a' rami;»~ ~ ~ ~ 1783 0, 31| canuto un fiume~ ~Sgorga a nutrir le pargolette menti~ ~D' 1784 1, 2| tu sali,~ ~Come di foco nuvoletta, e pendi;~ ~Rotata indi 1785 0, 6| all'ara e con la rosa~ ~Nuzïal sulle chiome al tuo diletto~ ~ 1786 1, 1| salvamento ai monti».~ ~ ~ ~Obbediscono entrambi, ed in gran fretta,~ ~ 1787 0, 17| rimiri a fronte,~ ~Che l'obblïosa, Napoli minaccia.~ ~Cruda 1788 0, 2| Chi di me parla? D'obliqui detti~ ~Segno mi fanno lingue 1789 0, 25| stagione incerta,~ ~Dell'obolo figlial fanno tesoro.~ ~ ~ ~ 1790 0, 20| conturbati~ ~Talami le fanciulle Occanine~ ~Vengon notturne ad ascoltar 1791 0, 15| Vaticinava d'Albïon l'occaso,~ ~Di non so quale pescatrice 1792 0, 11| del mondo agitatori~ ~All'occàso movemmo. Il cielo avverso,~ ~ 1793 0, 20| osi. Il carezzevol fiato~ ~Occidentale a respirar, sul colle~ ~ 1794 0, 11| nomi apporta~ ~Al severo Occidente, e gli estri antichi~ ~In 1795 0, 9| opifici.~ ~ ~ ~Di limpidi oceani~ ~Dal cheto cristallo~ ~ 1796 0, 9| porta nell'isole~ ~D'ignoti oceàni.~ ~ ~ ~Piangendo si tolsero~ ~ 1797 0, 28| Seder pensose, o nell'oceanine~ ~Ampie correnti tuffar 1798 0, 16| gli augelli o valicâr l'oceano~ ~O, nelle grotte occulti,~ ~ 1799 0, 20| labbra,~ ~Con augurio di pace oda l'Italia.~ ~ ~ ~I~ ~ ~ ~ 1800 0, 20| sperò di questi colli~ ~L'odiato vero. Ma la tua parola~ ~ 1801 0, 10| e carità~ ~(1865).~ ~ ~ ~Odio l'allòr che, quando alla 1802 0, 15| Fu la corta, festevole odissea~ ~Della mia fanciullezza. 1803 0, 12| D'estranie delizie~ ~Odora la vesta~ ~Che il fasto 1804 0, 15| incarco cedevoli, opulento~ ~Odorava l'autunno. Il sommo giogo~ ~ 1805 1, 1| Mele con pera, in càlati odorosi;~ ~Uva coperta ancor dalle 1806 1, 1| Intimano gli Dei che non si offenda.~ ~Poi soggiungon: «noi 1807 0, 20| intelletto~ ~Il lume non offese, a' novi veri~ ~Segreto 1808 0, 14| ancelle,~ ~Scender nelle officine;~ ~E ne' porti tranquilli,~ ~ 1809 0, 4| Non di parer, al santo officio intento,~ ~Viver togliesti 1810 0, 6| man porger di sposa.~ ~ ~ ~Oggi non piú. Da discordante 1811 | ognor 1812 | ognun 1813 0, 11| riposi il clima amico,~ ~Le olenti selve e la spontanea mèsse~ ~ 1814 0, 34| alata~ ~Creatura dar morte! Oli, se i poeti~ ~D'Italia cosí 1815 1, 2| allegro imene,~ ~O di trïonfo olimpiche canzoni,~ ~Accanto alle 1816 1, 1| Nelle liquide fecce dell'oliva:~ ~Sotto cenere cotte, che 1817 1, 1| le frondose~ ~Branche all'olla di bronzo sottopose.~ ~ ~ ~ 1818 0, 39| giovani le belle,~ ~E, sotto l'olmo, a scambiarsi novelle,~ ~ 1819 0, 11| tuoi lidi verremo; e fia l'oltraggio~ ~Ulto del vero e le catene 1820 0, 4| Ecco tu spunti fra l'ombrose piante~ ~E di subito cessa 1821 0, 9| Dell'arco, che agli omeri~ ~Costante gli pende,~ ~ 1822 0, 15| beccaccia~ ~Levata a voi, l'omerico racconto~ ~Troncava. Chiara 1823 0, 23| Astichello (iv).~ ~ ~ ~D'Omèro a' nel tuo muscoso fondo~ ~ 1824 | Ond' 1825 0, 4| Quando biondo ne' solchi ondeggia il grano;~ ~ ~ ~Confida 1826 0, 10| tuo licor gli cade~ ~Nell'ondeggiar del cubito sul mento;~ ~ 1827 0, 18| accorta,~ ~Che figli il fe' onesti e saggi,~ ~Campane de' villaggi!~ ~ ~ ~ 1828 0, 28| ètra risonante, e dive~ ~Onnipossenti e pie, se vere cose~ ~Di 1829 1, 1| prende;~ ~A colui, che gli onora, onor si rende».~ ~ ~ ~ 1830 0, 15| Avea brune le guance e d'onorata~ ~Cicatrice sul mento il 1831 0, 24| sperò di lieta~ ~Accoglienza onorato a' venturi,~ ~Quel di 1832 0, 20| inconscia Italia a' suoi regali onori,~ ~E coll'omero atlantico 1833 0, 15| uscian di preda~ ~L'omero onusti; uscían da' vïolati~ ~Asili 1834 0, 8| Era di terre e mari~ ~Opaca un questa rotante mole;~ ~ ~ ~ 1835 0, 9| sul monte,~ ~Compagni nell'opera~ ~Leviamo la fronte;~ ~ ~ ~ 1836 0, 14| poverello, accanto~ ~Dell'operaio affranto~ ~Dall'irosa fortuna;~ ~ 1837 0, 18| Campane de' villaggi!~ ~Come operose amiche~ ~Che l'una l'altra. 1838 0, 9| turbine aspettano~ ~De' nostri opifici.~ ~ ~ ~Di limpidi oceani~ ~ 1839 0, 14| tranquilli,~ ~D'ignote merci opimi,~ ~I fratelli vessilli~ ~ 1840 0, 35| ricurvi artigli~ ~Piè e rostro oppone all'iterato assalto.~ ~ ~ ~ 1841 0, 8| aggira, e stampa~ ~Sull'opposta parete ombre giganti.~ ~ ~ ~ 1842 0, 20| torrente,~ ~Sotto le nubi dell'opposte cime~ ~Udirle favellar. 1843 0, 14| fratelli vessilli~ ~Pender d'opposti climi.~ ~ ~ ~Vedea presso 1844 0, 19| Livida, glacial che all'alma oppressa~ ~L'ultimo avanzo della 1845 0, 21| nell'Eneide, ove dal Sonno oppresso~ ~ ~ ~Palinuro ne mostra 1846 0, 14| ogni lite~ ~D'oppressi e d'oppressori;~ ~E le alterne ferite~ ~ 1847 0, 12| Con vortice orrendo~ ~Opprimi la gente,~ ~Che credula 1848 0, 15| spento in evangeliche opre,~ ~Venir ivi solea: venían 1849 0, 11| mezzogiorno~ ~Tu scendesti, e d'òr lieta immensa valle~ ~Fu 1850 0, 20| saluto~ ~Al mortal che gli oracoli di Roma~ ~Hanno diviso da' 1851 0, 6| mattino s'inginocchiava, orando~ ~Fervida a Lei che gl'innocenti 1852 0, 37| Guardo Omero, Platone, Orazio e Dante.~ ~Dell'onor che 1853 0, 13| Sole;~ ~Se di bei studî orbata~ ~Varca la mia giornata;~ ~ ~ ~ 1854 0, 26| il caro fior reciso,~ ~L'orbato amante e l'egra madre antica.~ ~ ~ ~ 1855 0, 4| il grano;~ ~ ~ ~Confida l'orfanel, se inopia il prema,~ ~Di 1856 0, 15| Di cui solo rimase un orfanello,~ ~Che la tarda pietà de' 1857 0, 14| spose piove,~ ~Di quanti orfani il pianto!~ ~La speme de' 1858 0, 15| e del mortale incarco~ ~Orgogliose, l'italiche coorti.~ ~Sulle 1859 0, 15| s'arrestò tremando~ ~Ed origliando al limitar. Stridea~ ~Il 1860 0, 5| Lasciano un posto~ ~Dell'origlier:~ ~Trema, o stranier.~ ~ ~ ~ 1861 0, 42| o tintinnio~ ~Di premuto orïuol lusinghi, o grillo,~ ~Di 1862 0, 29| vostra egual lasciano un'orma.~ ~ ~ ~ 1863 1, 1| Soli voi due dalla ruina orrenda,~ ~Mercè la nostra grazia, 1864 0, 15| tronchi busti e mozzi capi orrende~ ~Sgominavano. Quante in 1865 0, 12| mare, sovente~ ~Con vortice orrendo~ ~Opprimi la gente,~ ~Che 1866 0, 15| consolò di nozze;~ ~Ché gli orribili scempî e di lattanti~ ~E 1867 0, 13| spino par cosa~ ~Nel verno orrida e morta,~ ~Ed in april la 1868 0, 15| volte~ ~Domenico fiorir nell'orticello~ ~Avea visto i gherofani, 1869 0, 8| con assiduo suono~ ~Dall'oscillante pendolo il minuto~ ~Scendere 1870 0, 40| coperto.~ ~ ~ ~In quella verde oscurità sepolte,~ ~Con sospetto 1871 1, 1| rugiadosi;~ ~Ma sopra tutto agli ospiti piacere~ ~Fece l'altrui 1872 0, 12| Gli ospizi marini~ ~(1869).~ ~ ~ ~All' 1873 1, 1| varie soglie~ ~Chiedendo ospizio e per la notte un letto;~ ~ 1874 0, 29| cangiante fra topazio ed ostro,~ ~Qual di fòco listata 1875 0, 15| Innocente ricordo. Io l'anno ottavo~ ~Varcava allora, e benché 1876 1, 1| Dalle «Metamorfosi» di Ovidio, Libro VIII)~ ~ ~ ~È ne' 1877 | Ovunque 1878 0, 20| volumi~ ~Ancor son vivi? Ovver dal che affranto~ ~Dall' 1879 0, 17| E virtù che a' codardi ozî lo fura;~ ~Virtù che per 1880 0, 42| tuo costume; ed io~ ~Dell'ozïosa seggiola al tuo trillo~ ~ 1881 0, 19| Materialismo.~ ~AL PROF. P. E. IN MORTE DI SUA MOGLIE.~ ~ ~ ~ 1882 0, 11| brando;~ ~ ~ ~Ma sulle prue pacifiche seduto~ ~Che ghirlandate 1883 0, 20| d'Atlante~ ~L'Oceàn nel Pacifico la foga,~ ~Ed il suon verserà 1884 0, 8| rischiari~ ~Da' tuoi remoti padiglioni, o Sole,~ ~Era di terre 1885 0, 15| anzi un Tornielli,~ ~Un padre da Foiano; e si dolea~ ~ 1886 1, 1| sia servo entro e chi padrone~ ~Indarno è che tu vada 1887 1, 1| Attende questi barbari paesi.~ ~Soli voi due dalla ruina 1888 0, 16| ancor vacue di neve;~ ~E paiono velate monacelle~ ~Che in 1889 0, 39| li rimova~ ~Dal fumante paiuol delle castagne;~ ~ ~ ~E 1890 0, 16| escon, dal candido~ ~Mar, palagi e tuguri;~ ~Ritti, come 1891 1, 1| Sono successe a' biforcuti pali;~ ~Una lamina d'oro arde 1892 0, 21| dal Sonno oppresso~ ~ ~ ~Palinuro ne mostra in mar sommerso.~ ~ 1893 0, 41| Una villa eretta dal Palladio (lxxxiii).~ ~ ~ ~Con lento 1894 0, 15| trapassati~ ~Da fanatiche palle Itali e Franchi.~ ~Poi la 1895 0, 12| Gigante la vite.~ ~ ~ ~Noi, pallide schiatte~ ~Che affanna il 1896 0, 15| Di Villata di Lechi e Palombini~ ~Poi t'udía ricordar: quando 1897 1, 1| ne' campi di Frigia una palude,~ ~Ove già sorse villereccio 1898 1, 1| adagiârsi, che di strame~ ~Palustre erano duri ed imbottiti.~ ~ 1899 1, 1| Confessavan col labbro e piú co' panni~ ~Quanto eran poveretti; 1900 0, 41| antico ostello,~ ~ ~ ~Ove di Paolo ancor grandeggia e vive~ ~ 1901 0, 4| vestir esce la gente,~ ~Parchi coloni e semplici pastori,~ ~ ~ ~ 1902 0, 6| nudriva il core.~ ~ ~ ~E ti parea che la materna stanza,~ ~ 1903 1, 1| fedel compagna~ ~Piange i parenti che sepolti han l'onde;~ ~ 1904 0, 4| ben far voglioso,~ ~Non di parer, al santo officio intento,~ ~ 1905 0, 17| l'umile arbusto~ ~A te pareva, che sul fianco adusto~ ~ 1906 0, 31| fiume~ ~Sgorga a nutrir le pargolette menti~ ~D'aureo saper. Dal 1907 0, 5| Daniele Manin~ ~AVVENUTA IN PARIGI IL 22 SETTEMBRE 1857~ ~E 1908 1, 1| mutarsi in foglie;~ ~ ~ ~E parimente Baucide al diletto~ ~Sposo 1909 0, 2| venite?~ ~ ~ ~Chi di me parla? D'obliqui detti~ ~Segno 1910 0, 11| dell'Imalaia l'idïoma~ ~Teco parlammo, che passò ne' canti~ ~D' 1911 0, 7| rinvolte,~ ~E l'orme ne parlano~ ~De' profughi cigni~ ~Sugli 1912 0, 15| Amore».~ ~ ~ ~Altre cose parlava il mansüeto~ ~Uom del Signor 1913 0, 6| giocondo~ ~Questo ciel ti parrà; con lui che adori~ ~Per 1914 0, 4| Per un amico parroco~ ~(1851).~ ~ ~ ~E tu pur, 1915 0, 20| Tebro: i colli ascesi~ ~Di Partenope: piansi in sulle tombe~ ~ 1916 0, 1| frutto.~ ~ ~ ~Crescon le parti armonizzando insieme:~ ~ 1917 0, 11| divisando il nostro calle,~ ~Noi partimmo le tende. Al mezzogiorno~ ~ 1918 0, 15| anno, in cui prostrata~ ~Parve di Lipsia sui cruenti campi~ ~ 1919 0, 23| l'Olimpo; e m'è ventura~ ~Pascer la mente, di sognar già 1920 0, 7| polipi,~ ~De' rosei coralli~ ~Pascevi le valli.~ ~ ~ ~Riflesso 1921 0, 10| mento;~ ~Poscia, floridi paschi ed auree biade~ ~Sogna contento.~ ~ ~ ~ 1922 0, 9| Apriche contrade~ ~Fiorenti di pascoli,~ ~Opime di biade.~ ~ ~ ~ 1923 1, 1| Né molto andò che fecero passaggio~ ~Dal focolare al desco 1924 0, 37| il vento,~ ~Ed alle man passai dal legnaiuolo.~ ~ ~ ~Fui 1925 0, 29| antiche. In simil forma~ ~Passan quaggiuso le prosàpie umane~ ~ 1926 0, 8| uomo aspetto~ ~Per le foche passando e pe' castori,~ ~ ~ ~Per 1927 0, 5| IL 22 SETTEMBRE 1857~ ~E PASSATA IN SILENZIO DAI GIORNALI 1928 0, 6| Eri gioiosa i dì passati. Amore~ ~Ti spirava ardimento; 1929 1, 1| rami santi~ ~Sospesa al passegger cosí ragiona:~ ~«Cura de' 1930 0, 15| II~ ~ ~ ~Pensoso passeggiai le vie deserte~ ~Di venuste 1931 0, 23| Passeggiata mattutina (iii).~ ~ ~ ~Lascio 1932 0, 17| sue gentili il solitario~ ~Passer vi segna col leggiero piede.~ ~ ~ ~ 1933 0, 4| Parchi coloni e semplici pastori,~ ~ ~ ~Che lungo il prato 1934 0, 5| Patriarchi;~ ~Al ciel le pàtere~ ~Colme di pianti~ ~Levano 1935 0, 5| L'aurora attendono~ ~I Patriarchi;~ ~Al ciel le pàtere~ ~Colme 1936 0, 15| genti~ ~Strette in unico patto, e per le piagge~ ~Rinnovellate 1937 0, 40| gioconda~ ~ ~ ~Era in lor la paura. Ah! non nel vero~ ~Agli 1938 1, 2| ti son? Non provi odi e paure?~ ~ ~ ~Al tuo gioir commista~ ~ 1939 0, 20| Roma il minaccioso occhio paventi 8213;~ ~L'altro riprese 1940 0, 9| Conforto ed auspicio~ ~Ne' pavidi esigli~ ~L'antico vicario~ ~ 1941 1, 1| E sfavilla di gemme il pavimento.~ ~ ~ ~Con placido sembiante 1942 0, 35| ancor vermigli,~ ~L'altro il peana del trïonfo intuona.~ ~ ~ ~ 1943 0, 13| della vita,~ ~ ~ ~In che peccai bambina?~ ~Qual legge o 1944 0, 20| E fin tra gli astri il peccatore abbranca».~ ~ ~«Di Roma 1945 0, 9| fende;~ ~ ~ ~Non tonde la pecora,~ ~Non getta la spola;~ ~ 1946 0, 4| invidïata onda del verso~ ~Pegno ti dèsse di superba fama.~ ~ ~ ~ 1947 0, 7| dighe squarciavano~ ~Di pelaghi ignoti~ ~Rubesti tremoti.~ ~ ~ ~ 1948 0, 43| succede~ ~Delle giovani vite pellegrine~ ~Verso il grande Oceàn, 1949 1, 1| avevan visti, narrando ai pellegrini,~ ~Vide un giorno Filemone 1950 1, 1| Giove e Mercurio Iddii: pena tremenda~ ~Attende questi 1951 0, 15| Guatar la pugna ancipite. Pendea~ ~Dalle travi chiazzate 1952 0, 14| I fratelli vessilli~ ~Pender d'opposti climi.~ ~ ~ ~Vedea 1953 1, 2| Come di foco nuvoletta, e pendi;~ ~Rotata indi sull'ali~ ~ 1954 0, 8| suono~ ~Dall'oscillante pendolo il minuto~ ~Scendere ascolto, 1955 0, 20| notturne ad ascoltar sue pene,~ ~Che sull'aurora, ridiranno 1956 1, 1| Ove l'alghe coprían: ne' penetrali~ ~Mettono porte d'intagliato 1957 0, 15| ruscelli, e le spelonche~ ~Penetrar trepidando, ove nel sasso~ ~ 1958 0, 6| scranna~ ~Su cui, l'ago o la penna esercitando,~ ~ ~ ~Sedeva; 1959 0, 41| vive~ ~L'impetüoso animator pennello,~ ~Che di ninfe, d'eroi, 1960 0, 9| marina,~ ~A' bruni tugurii~ ~Pensando d'Erina;~ ~ ~ ~E prodighi 1961 0, 28| sulle vette alpine~ ~Seder pensose, o nell'oceanine~ ~Ampie 1962 0, 9| Negli occhi il futuro,~ ~ ~ ~Pensosi nell'ansia~ ~D'un vivere 1963 0, 6| che piú spesso il cor si penta~ ~Che piú facile amò! Ma 1964 1, 1| piede.~ ~ ~ ~Dopoché d'una pentola il rottame~ ~Levò l'ineguaglianza, 1965 0, 15| E bollía gorgogliando il pentolino~ ~Col cavolo frugal, che 1966 1, 1| fichi e rubiconde~ ~Mele con pera, in càlati odorosi;~ ~Uva 1967 0, 20| mio capo cadente,~ ~Già percosso dal folgore, chi sei~ ~Che 1968 0, 25| vasta e bruna~ ~Quiete si perdea della campagna.~ ~ ~ ~ 1969 0, 17| indebito sogghigno~ ~Or ti perdona; e dove cielo e mare~ ~Han 1970 1, 1| quel pasto volgar chiedon perdono.~ ~ ~ ~Sola ricchezza del 1971 0, 23| alla campagna,~ ~Trilla perduta in ciel la lodoletta.~ ~ ~ ~ 1972 0, 15| un'altra volta lagrimai perduti,~ ~Quando vidi scomparso 1973 0, 12| Si mesce co' venti;~ ~Perenne, fecondo~ ~Per l'ampie correnti~ ~ 1974 0, 8| Indocile sospira~ ~A piú perfetta vita, e senza posa~ ~Sale 1975 0, 6| Cangia con mobil pino e si periglia~ ~Entro la scura immensità 1976 0, 20| glorie emisi,~ ~Tutto forse perii? Perí la luce~ ~Ch'io primo 1977 0, 12| Disutil ghirlanda~ ~Di perle non chiede;~ ~Non chiede 1978 | però 1979 1, 1| Tutta la casa fanno due persone~ ~Che il servigio han comune 1980 0, 20| urna, che un giorno~ ~Al pescator che la levò dall'alghe,~ ~ 1981 0, 15| occaso,~ ~Di non so quale pescatrice ignuda~ ~E di non sa qual 1982 0, 8| troverò la culla.~ ~ ~ ~Co' pesci in mar ricetto~ ~Già non 1983 0, 13| divina~ ~Sovra il capo mi pesi?~ ~O piuttosto non cela~ ~ 1984 0, 12| Deserti e procelle;~ ~Pesiamo per gioco~ ~I mari. e le 1985 0, 2| Fan di me strazio maligni petti~ ~Ch'io non offesi?~ ~ ~ ~ 1986 1, 1| toglie,~ ~E tagliato un pezzuol di lardo annoso~ ~In nulle 1987 0, 28| alato coro,~ ~O che vi piaccia sulle vette alpine~ ~Seder 1988 1, 1| tapini, a voi devoti,~ ~Vi piace, o numi, interrogar le voglie,~ ~ 1989 0, 24| obblio. Cosí, come al ciel piacque,~ ~Hanno pari destin poeta 1990 0, 15| in unico patto, e per le piagge~ ~Rinnovellate della bella 1991 0, 25| pia squilla, che i defunti piagne.~ ~L'ultima voce nella vasta 1992 0, 37| legnaiuolo.~ ~ ~ ~Fui segato, piallato, ebbi ornamento~ ~Di vernici 1993 0, 20| Rivolgimento di lontan pianeta,~ ~Quando improvviso e per 1994 1, 1| morte dell'un l'altro non pianga».~ ~ ~ ~Assentí Giove. Vigili 1995 0, 15| alteri versi~ ~Declamando. Piangea gli umani casi~ ~Il buon 1996 0, 9| D'ignoti oceàni.~ ~ ~ ~Piangendo si tolsero~ ~All'ermo abituro:~ ~ 1997 0, 12| lerci cadaveri~ ~Che a' lidi piangenti~ ~Orribile avventi;~ ~ ~ ~ 1998 0, 20| Liguria e dell'Olona il piano:~ ~Vidi Eridano e Tebro: 1999 0, 20| colli ascesi~ ~Di Partenope: piansi in sulle tombe~ ~Della gloria 2000 0, 35| pien d'orgoglio e d'ira~ ~Piantasi il gallo, e lui che s'avvicina~ ~ 2001 0, 5| ciel le pàtere~ ~Colme di pianti~ ~Levano i Santi~ ~Dal lor


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