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Giacomo Zanella Liriche Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Parte, Lirica
2002 0, 16| celle.~ ~ ~ ~Laggiù nella pianura escon, dal candido~ ~Mar, 2003 1, 2| onda beata attingi? A che pianure?~ ~A che marine o monti?~ ~ 2004 0, 15| camin sospeso,~ ~Traluceva. Picchiò. La nota voce,~ ~Come guizzo 2005 0, 16| Saltelli, o re delle siepi piccino,~ ~E conforti di canto il 2006 0, 17| che lo preme,~ ~Tacito piega l'odorata fronda?~ ~Ma tu 2007 0, 20| sospettoso~ ~Dello sguardo il piegar, qual d'uomo già domo~ ~ 2008 1, 1| divini nell'umil magione~ ~Piegâr la testa sulla porta entrando;~ ~ 2009 0, 17| al fato avverso~ ~Già non piegasti; né natura ingiusta~ ~Fu, 2010 0, 35| ritira.~ ~ ~ ~Ma sull'entrata pien d'orgoglio e d'ira~ ~Piantasi 2011 0, 15| accalcati tremanti; ed in quel pieno~ ~Ignea tempesta folgorar 2012 0, 19| rami;»~ ~ ~ ~Benediresti, o Piero, alla parola~ ~Livida, glacial 2013 0, 15| orfanello,~ ~Che la tarda pietà de' vincitori,~ ~Già de' 2014 0, 42| zampillo~ ~Giù da muscosa pietra, o tintinnio~ ~Di premuto 2015 1, 1| starnazza e dei cammin piú piglia;~ ~Inseguita da' vecchi 2016 0, 15| venirne con te. D'austero piglio~ ~Naturalmente e di recisi 2017 0, 5| Levano i Santi~ ~Dal lor pilier:~ ~Trema, o stranier.~ ~ ~ ~ 2018 0, 12| Esulta la speme~ ~D'audaci piloti;~ ~Da lungi riportano~ ~ 2019 0, 15| occulti~ ~L'inopinato fulminar pingevi;~ ~Or per le lande di Castiglia 2020 0, 32| mensa~ ~Più che ciambelle e pinocchiati accetta;~ ~Né il cor senza 2021 0, 30| qualche goccia cala,~ ~Che di pinte anatrelle allegro stuolo~ ~ 2022 1, 2| bisbiglio, zefiri d'aprile,~ ~Di pioggie mormorio,~ ~Quanto è quaggiù, 2023 0, 5| le aeree~ ~Guglie e sui Piombi~ ~Lo bisbigliarono~ ~Prima 2024 0, 15| Già traforato da nemico piombo,~ ~E nell'angolo opposto 2025 0, 33| scorza antica~ ~Batte de' pioppi e delle fredde brume~ ~La 2026 1, 2| dell'iride i colori~ ~Non piovono alle ciglia,~ ~Come de' 2027 0, 15| inatteso~ ~E non veduto una piovosa notte~ ~Di decembre. Era 2028 0, 27| civetta insidïando~ ~De' non piumati rondinini al nido;~ ~ ~ ~ 2029 0, 33| Di favolosa porpora le piume~ ~Asperso il picchio, nella 2030 0, 13| Sovra il capo mi pesi?~ ~O piuttosto non cela~ ~A noi Dio la 2031 0, 15| furibondi,~ ~Che di gemmati pivïali e stole~ ~Camuffati trescavano 2032 0, 8| Io verso le serene~ ~Plaghe dell'alba la montagna ascendo.~ ~ ~ ~ 2033 0, 37| involo.~ ~ ~ ~Guardo Omero, Platone, Orazio e Dante.~ ~Dell' 2034 0, 6| deve lasciarli, e pensa e plora~ ~Turbata e l'amor suo quasi 2035 0, 20| dalla lunga estate~ ~Del Po i figli veggiam, d'Arno 2036 0, 36| Il piccolo podere (l).~ ~ ~ ~Per quante terre 2037 0, 36| del mio pensiero.~ ~ ~ ~O poderetto mio, picciolo in vero!~ ~ 2038 0, 22| Natura e poesia (ii).~ ~ ~ ~Sull'aprico 2039 0, 34| Creatura dar morte! Oli, se i poeti~ ~D'Italia cosí fanno, la 2040 0, 21| aria serena~ ~E di largo, poetico orizzonte.~ ~ ~ ~Quinci 2041 0, 7| dall'onde,~ ~Tu, suora de' polipi,~ ~De' rosei coralli~ ~Pascevi 2042 0, 13| Si divincola il tardo~ ~Polipo al tenue~ ~Che attraversa 2043 0, 9| imbionda;~ ~ ~ ~Di pronuba polvere~ ~S'impregnano i venti;~ ~ 2044 0, 15| Castiglia aduste~ ~Le marce polverose e de' conventi~ ~Nelle cantine 2045 0, 15| sotto i rami di vermiglie poma~ ~All'incarco cedevoli, 2046 0, 23| nel tuo muscoso fondo~ ~Di pomici bei seggi e di coralli~ ~ 2047 0, 19| screziata lista~ ~Al fiore, al pomo, e nutre il verde a' rami;»~ ~ ~ ~ 2048 0, 17| avi~ ~Quello, in cui si pompeggia, eccelso stato,~ ~Ma chi 2049 1, 1| di Minerva~ ~In tavola si pone, e la tardiva,~ ~Corniola, 2050 0, 11| caste, e del tuo rito~ ~Popol tenace, che ad antichi mostri~ ~ 2051 0, 17| ardui steli e mostri~ ~Si popolò questa terrestre scorza,~ ~ 2052 1, 1| fumoso~ ~Trave questi di porco un tergo toglie,~ ~E tagliato 2053 0, 11| eroico pellegrino,~ ~I porfidi lasciasti effïgiati~ ~Nel 2054 0, 6| diletto~ ~Giubilando la man porger di sposa.~ ~ ~ ~Oggi non 2055 0, 13| siam noi che all'ignoto~ ~Porgiam colore e moto?~ ~ ~ ~Veggenti 2056 0, 38| Fatal presagio, si difila a porre~ ~Sotto la coltre i trepidi 2057 0, 29| Altra immane centauro al portamento,~ ~Altra, con zanne di marino 2058 1, 1| preso il nome;~ ~Ivi in pace portando i pochi affanni~ ~Bianche 2059 0, 11| ghirlandate d'innocenti allori~ ~Portano all'opulento Indo tributo~ ~ 2060 0, 26| piú bianche in viso,~ ~Portavan altre, ed altre in lunga 2061 1, 1| gradini~ ~Sedean del tempio, i portentosi eventi,~ ~Che avevan visti, 2062 0, 17| o tolto al suburbano~ ~Portici tuo, bel cespite di rose;~ ~ 2063 0, 9| Degli aurei vascelli~ ~Nel porto dividono~ ~Co' vecchi fratelli.»~ ~ ~ ~ 2064 0, 27| la luna: in ogni lato~ ~Posan l'aure e le fronde, e dalle 2065 0, 10| del cubito sul mento;~ ~Poscia, floridi paschi ed auree 2066 0, 17| Contro cui d'arte e di possanza è vano~ ~Ogni argomento, 2067 | posse 2068 0, 4| O quanti mai, se il tuo possente ingegno~ ~Avessero dal ciel 2069 0, 15| infide e all'oro~ ~Che avean posta la Spagna in tanti guai,~ ~ 2070 0, 5| Ancor nascosto~ ~Lasciano un posto~ ~Dell'origlier:~ ~Trema, 2071 | Potesse 2072 0, 10| coglie alcuno.~ ~ ~ ~Te, poverella vite, amo, che quando~ ~ 2073 0, 14| Vedea presso la cuna~ ~Del poverello, accanto~ ~Dell'operaio 2074 0, 15| Col piè volgea la madre poveretta;~ ~E pe' fessi dell'uscio 2075 1, 1| co' panni~ ~Quanto eran poveretti; e fean le some~ ~Cosí men 2076 1, 1| Videro intatto uscir del poveretto~ ~Lor casolar, ma non piú 2077 0, 15| Nelle cantine dilagate i prandî~ ~E le incondite danze. 2078 0, 12| De' rosei mattini~ ~I prati carezza,~ ~Sedersi decrepiti~ ~ 2079 0, 31| bianco.~ ~Come dinanzi al precettor canuto~ ~Di fanciulletti 2080 0, 9| Voliamo al lavoro:~ ~Il tempo precipita,~ ~Il tempo è tesoro;~ ~ ~ ~ 2081 0, 15| la tua chiamata intesa,~ ~Precipitando discendea. Le stelle~ ~Rugiadose 2082 0, 15| labbro~ ~Onda d'eloquio ti precipitava,~ ~O Domenico, sia che l' 2083 0, 3| che dal muscoso sasso~ ~Precipiti tra i fiori e la verzura,~ ~ 2084 0, 8| altro che il nome.~ ~ ~ ~Precipitoso io varco~ ~Di lustro in 2085 0, 31| colli, a cui non anco~ ~Di precoce rovaio il morso acuto~ ~ 2086 0, 15| d'Achille al par fatato~ ~Precorreva Schiassetti; e de' fuggenti~ ~ 2087 0, 22| dorrai, Natura,~ ~Quando, precorsa da' tuoi lieti messi,~ ~ 2088 0, 15| migliaia. Dai tetti uscian di preda~ ~L'omero onusti; uscían 2089 0, 20| pendici, se superba~ ~La preghiera non è, dalle mie labbra,~ ~ 2090 1, 1| Immortali;~ ~Lunghe colonne di pregiata vena~ ~Sono successe a' 2091 0, 15| scempî e di lattanti~ ~E di pregnanti gl'inumani eccidi~ ~Visti 2092 0, 4| l'orfanel, se inopia il prema,~ ~Di non battere indarno 2093 0, 17| ima~ ~Condizïon, dove il premea la sorte,~ ~Per le cresciute 2094 0, 42| pietra, o tintinnio~ ~Di premuto orïuol lusinghi, o grillo,~ ~ 2095 1, 1| de' giusti dagli Dei si prende;~ ~A colui, che gli onora, 2096 0, 23| perde, allor che pensa~ ~Prender piú spazio, l'intelletto 2097 0, 40| giovinette al campo aperto~ ~Prepor ermo sentiero e l'ombre 2098 0, 8| montagna ascendo.~ ~ ~ ~Odo presaghi suoni~ ~Trascorrere pel 2099 0, 38| sventura non lo tocchi~ ~Fatal presagio, si difila a porre~ ~Sotto 2100 0, 8| i miei progenitori;~ ~Né preser d'uomo aspetto~ ~Per le 2101 1, 1| sposo e sposa ivi avean preso il nome;~ ~Ivi in pace portando 2102 1, 2| voli al vate insegni.~ ~ ~ ~Prestami i tuoi concenti!~ ~Tali 2103 0, 8| furtivo~ ~Correa sui monti a prevenir l'aurora.~ ~ ~ ~Giovani 2104 0, 4| pensier, mentre ti vede;~ ~Previen co' voti il dí che benedetto~ ~ 2105 0, 18| suono~ ~Che dell'usato Sol previene i raggi,~ ~Campane de' villaggi!~ ~ ~ ~ 2106 0, 20| montagne e d'acque~ ~Vasta prigione italica; non io.~ ~Ma di 2107 0, 20| favilla che rubasti al Sole,~ ~Prigioniera non è: di gente in gente~ ~ 2108 1, 2| inno armonïoso~ ~Lusinga, e prigionieri~ ~Fassi i mortali al suo 2109 0, 33| dà sovra il prato~ ~Alle prime farfalle aspra battaglia,~ ~ ~ ~ 2110 0, 4| All'auree larve dell'età primiera,~ ~Candido amico, in solitario 2111 0, 20| fedel, Maria, la dolce~ ~Primogenita sua. Tra ramo e ramo~ ~Gli 2112 0, 7| lo sguardo,~ ~All'ombra procede~ ~Di santo stendardo:~ ~ 2113 0, 12| Varchiamo con foco~ ~Deserti e procelle;~ ~Pesiamo per gioco~ ~I 2114 0, 15| nell'alma ogni desío~ ~Di procrear mancipî alla fortuna~ ~E 2115 0, 9| Pensando d'Erina;~ ~ ~ ~E prodighi il carico~ ~Degli aurei 2116 0, 17| queste notti e questo Sol produce.~ ~Nudo non già, né vedovo 2117 0, 19| Materialismo.~ ~AL PROF. P. E. IN MORTE DI SUA MOGLIE.~ ~ ~ ~ 2118 0, 40| occhi aperto, ma ben piú profonda~ ~Gioia dell'uman core è 2119 0, 7| l'orme ne parlano~ ~De' profughi cigni~ ~Sugli ardui macigni.~ ~ ~ ~ 2120 0, 8| Già non ebbero i miei progenitori;~ ~Né preser d'uomo aspetto~ ~ 2121 0, 15| testimoni~ ~D'innocuo riso e di prolissa ciarla~ ~Zoppicanti sedili! 2122 0, 43| Bagna nel fiume, e del prolisso crine~ ~L'ombra immota nelle 2123 0, 11| il cheto splendor d'un dí promesso~ ~Europa ascende.~ ~ ~ ~ 2124 0, 20| del Caucaso alle rupi~ ~Prometeo catenar; ben può le membra~ ~ 2125 0, 1| arboscello, e tronco e seme~ ~Tu promovi ad un tempo e fiore e frutto.~ ~ ~ ~ 2126 0, 8| minuto~ ~Scendere ascolto, e prono~ ~Nell'abisso del tempo 2127 1, 1| via, la casa abbandonate e pronti~ ~Con noi venite in salvamento 2128 0, 9| spiga s'imbionda;~ ~ ~ ~Di pronuba polvere~ ~S'impregnano i 2129 0, 12| Che innova il creato~ ~Col pronubo fiato.~ ~ ~ ~Dagli antri 2130 | propri 2131 0, 11| flutto~ ~Al passar della prora ardimentosa;~ ~E l'anel, 2132 0, 20| Al pellegrino 8213;~ ~Prorompea lo straniero 8213; Iddio 2133 0, 17| uom non cura.~ ~Le minute prosapie, e fato arcano~ ~Contro 2134 0, 29| forma~ ~Passan quaggiuso le prosàpie umane~ ~Ed alla vostra egual 2135 0, 10| quando~ ~Fiedon le nevi i prossimi arboscelli,~ ~Tenera, l' 2136 0, 15| decembre. Era l'anno, in cui prostrata~ ~Parve di Lipsia sui cruenti 2137 0, 20| Lunga è la mano~ ~Che m'ha prostrato: valica, le nubi;~ ~E fin 2138 0, 11| eternal granito~ ~Muto ti. prostri,~ ~ ~ ~Teco noi fummo una 2139 0, 14| foglia~ ~Che contro il sol protende~ ~Il suo picciolo schermo~ ~ 2140 0, 15| l'arator garriva~ ~I buoi protesi: sovra i neri solchi~ ~E 2141 0, 40| sgomento erano còlte~ ~Che si prova sull'alpe e nel deserto.~ ~ ~ ~ 2142 1, 2| cure~ ~Sempre ti son? Non provi odi e paure?~ ~ ~ ~Al tuo 2143 0, 31| cacume~ ~ ~ ~Della montagna provvidi torrenti~ ~Scendono a valle 2144 0, 11| regio brando;~ ~ ~ ~Ma sulle prue pacifiche seduto~ ~Che ghirlandate 2145 1, 1| datteri rugosi,~ ~E noci e prugne e fichi e rubiconde~ ~Mele 2146 0, 15| balcon che dava~ ~Sulla pubblica via: la restrelliera~ ~Appesa 2147 0, 15| Pirenei~ ~Fêan, sostando e pugnando al retroguardo,~ ~Fide al 2148 0, 30| fumaiuolo~ ~Bianca colomba si pulisce l'ala.~ ~ ~ ~Grossa, sonante 2149 1, 1| onde;~ ~Quando dal flutto punitor, che stagna~ ~Sull'attiguo 2150 0, 15| furia veniva e la tempesta~ ~Punitrice, d'acciar romoreggiante,~ ~ 2151 0, 15| Il sommo giogo~ ~Ad un punto col Sole io guadagnava;~ ~ 2152 | puoi 2153 0, 20| cielo~ ~Azzurreggiante la pupilla e mista~ ~Di profondi splendori. « 2154 0, 3| a contemplar l'onda tua pura?~ ~ ~ ~Era quello l'april 2155 0, 9| cheto cristallo~ ~Le selve purpuree~ ~Solleva il corallo,~ ~ ~ ~ 2156 0, 7| 1864).~ ~ ~ ~Sul chiuso quaderno~ ~Di vati famosi,~ ~Dal 2157 0, 29| In simil forma~ ~Passan quaggiuso le prosàpie umane~ ~Ed alla 2158 | quanta 2159 | quasi 2160 0, 20| dicea, -~ ~Chi t'ha scorto quassù? Che cerchi, incauto?~ ~ 2161 | Que' 2162 | quegli 2163 | quell' 2164 1, 1| finí la pia famiglia~ ~Una quercia rimase ed una tiglia.~ ~ ~ ~ 2165 0, 13| giornata;~ ~ ~ ~D'iraconde querele~ ~Non vibrerò gli strali;~ ~ 2166 0, 25| voce nella vasta e bruna~ ~Quiete si perdea della campagna.~ ~ ~ ~ 2167 0, 9| drago~ ~Rompendo la cerula~ ~Quïete del lago,~ ~ ~ ~Ascendere 2168 0, 21| ponte.~ ~ ~ ~Datur hora quieti in bronzo impresso~ ~Sta 2169 0, 21| poetico orizzonte.~ ~ ~ ~Quinci dell'Alpi la nevosa schiena~ ~ 2170 | Quindi 2171 0, 6| Guarda al cheto stanzino, ove raccolta~ ~Sera e mattino s'inginocchiava, 2172 0, 4| O quanti voti il popolo raccolto~ ~Non forma in cor! quanti 2173 0, 15| Levata a voi, l'omerico racconto~ ~Troncava. Chiara si facea 2174 0, 12| mari. e le stelle;~ ~Più rade del folgore~ ~Gli spazi 2175 0, 20| ara,~ ~Donde movea, sian raffreddati i marmi.~ ~Ne' deserti del 2176 0, 9| ora che roseo~ ~Il cielo raggiorna,~ ~L'artiere sollecito~ ~ 2177 0, 15| lieto evento;~ ~Ma la cruda ragion del piú robusto~ ~Cader 2178 1, 1| Sospesa al passegger cosí ragiona:~ ~«Cura de' giusti dagli 2179 0, 40| di subito una fronda~ ~O ramarro rompea loro il sentiero,~ ~ 2180 0, 43| All'onde già trascorse mi rammenta:~ ~ ~ ~Di' lor che spoglio 2181 0, 15| Aspettato il ritorno. Io le rammento~ ~Le dolorose. A me, che 2182 0, 18| nella buia stanza:~ ~Poi rapido dilegua in lontananza~ ~ 2183 1, 2| concenti!~ ~Tali in divino rapimento immerso~ ~Diffonderò torrenti~ ~ 2184 0, 3| estiva arsura~ ~Io giovinetto ratteneva il passo~ ~Tacito a contemplar 2185 0, 20| sensi~ ~E de' pensier la rattenuta piena~ ~Insieme allor confusero. 2186 0, 14| angoscia m'assale~ ~Che mi rattien tremante.~ ~Del divin dito 2187 0, 10| fronde invola il verno,~ ~Ravviluppato nell'intatta vesta~ ~Verdeggia 2188 0, 15| robusto~ ~Cader vedrassi: le ravviste genti~ ~Strette in unico 2189 1, 2| Nelle diffuse porpore ravvolta,~ ~Come una stella imbianca~ ~ 2190 0, 12| fasce cruente~ ~Il collo ravvolti;~ ~Progenie dolente~ ~Da' 2191 0, 12| Nell'onde lustrali~ ~Le razze mortali.~ ~ ~ ~Dal fondo 2192 0, 10| sua verzura~ ~Gioia, non reca all'augellin digiuno;~ ~ 2193 0, 15| vïolati~ ~Asili del Signor recando in braccio~ ~Le tramortite 2194 0, 15| assaliro! Oh quante~ ~Nel recinto di morte io ritrovai~ ~Ore 2195 0, 15| piglio~ ~Naturalmente e di recisi modi,~ ~Come a guerresca 2196 0, 26| Commiserando il caro fior reciso,~ ~L'orbato amante e l'egra 2197 1, 1| frettoloso~ ~L'uom dall'orto recò tronca le foglie;~ ~Con 2198 0, 7| santo stendardo:~ ~Per golfi reconditi,~ ~Per vergini lande~ ~Ardente 2199 0, 7| quando disceso~ ~Sui mari redenti~ ~Lo Spirito atteso~ ~Ripurghi 2200 0, 20| inconscia Italia a' suoi regali onori,~ ~E coll'omero atlantico 2201 0, 15| parete~ ~Affumicata, che reggea de' venti~ ~Pur anco all' 2202 0, 38| Commosso salutar la tua regina.~ ~Ah, non è che vil alma 2203 0, 11| il fuggitivo Ebreo~ ~Dal regio brando;~ ~ ~ ~Ma sulle prue 2204 0, 2| Pari a tintinno d'arpa remota,~ ~Forse una cara mormori 2205 0, 17| villanello arde la speme,~ ~Non renitente al fato, che lo preme,~ ~ 2206 0, 20| Indefessa vïaggia; e non del Reno~ ~Alle rive soltanto e del 2207 0, 15| udía ricordar: quando il repente~ ~Ne' roveti fruscío della 2208 0, 9| fiumi remoti~ ~Comporsi in repubbliche~ ~Io veggo i nepoti;~ ~ ~ ~ 2209 0, 35| d'un salto~ ~Questi il respinge e de' ricurvi artigli~ ~ 2210 0, 20| carezzevol fiato~ ~Occidentale a respirar, sul colle~ ~Sedea d'Arcetri 2211 0, 13| Circonfusa ti senti,~ ~E respiri dal lito~ ~L'aure dell'infinito.~ ~ ~ ~ 2212 0, 4| cheto giro,~ ~Finché ti resti sulle altrui sventure~ ~ 2213 0, 15| Favellatore~ ~Arguto era del resto; e la parola,~ ~Colorava 2214 0, 15| Sulla pubblica via: la restrelliera~ ~Appesa al muro e le lucenti 2215 0, 9| degna progenie~ ~Nel patrio retaggio~ ~Contempla succedere~ ~ 2216 0, 15| sostando e pugnando al retroguardo,~ ~Fide al vessillo e del 2217 0, 14| Meridïana: al fosco~ ~Rezzo del vicin bosco~ ~L'augel 2218 0, 22| ii).~ ~ ~ ~Sull'aprico rïalto, ove le mura~ ~Del piccioletto 2219 0, 20| accesi? Nell'antica notte~ ~Ricadranno le genti, a cui sí bella~ ~ 2220 1, 1| chiedon perdono.~ ~ ~ ~Sola ricchezza del tugurio e fida~ ~Guardia 2221 0, 16| fasto;~ ~E nel tetto dei ricchi, or senza pane,~ ~Ultimo 2222 1, 1| Indarno è che tu vada ricercando;~ ~Tutta la casa fanno due 2223 0, 8| Co' pesci in mar ricetto~ ~Già non ebbero i miei 2224 0, 43| gran tempo il mio spirto richiede.~ ~ ~ ~Onda fugace, dentro 2225 0, 20| Sicurtà, dell'andar, riconosciuto~ ~Immantinente d'Albione 2226 0, 8| le chiome;~ ~Ma piú non riconosco~ ~Di me, cangiata larva, 2227 0, 2| non offesi?~ ~ ~ ~Chi mi ricorda? Tenue bisbiglio,~ ~Pari 2228 0, 15| e Palombini~ ~Poi t'udía ricordar: quando il repente~ ~Ne' 2229 0, 42| orecchio mio.~ ~ ~ ~Tu nell'imo ricovero tranquillo~ ~Segui indefesso 2230 0, 35| Questi il respinge e de' ricurvi artigli~ ~Piè e rostro oppone 2231 0, 23| fiume getta.~ ~ ~ ~Guardo, ridendo, alla lunghezza immensa~ ~ 2232 0, 6| divise de' tuoi, non men ridente,~ ~Credi, la vita ti sarà 2233 0, 13| Ove d'eterni rai~ ~Vedrò rider la luce.~ ~Non è ver che 2234 0, 20| pene,~ ~Che sull'aurora, ridiranno a' fiumi~ ~Che solcano la 2235 0, 37| Io, se il destin mi ridonasse un'ora~ ~Della mia gioventù, 2236 0, 33| annuncia alla formica.~ ~ ~ ~Ridono i campi di piú largo lume;~ ~ 2237 0, 15| Ma che da noi di gioventù rifatti,~ ~Di sembianze e d'amor 2238 0, 7| Pascevi le valli.~ ~ ~ ~Riflesso nel seno~ ~De' ceruli piani~ ~ 2239 0, 11| ogni dottrina;~ ~Ma civiltà rifolgorando emerse~ ~Dalla ruina.~ ~ ~ ~ 2240 0, 20| i magnanimi pochi a cui rifulse~ ~De' novi dommi il raggio, 2241 0, 9| Del nostro martello~ ~La rigida lamina~ ~Si torce in anello:~ ~ ~ ~ 2242 0, 30| pioggia e contro il sol riluce,~ ~Come fili d'argento: 2243 1, 1| fida~ ~Guardia un'oca è rimasta alla famiglia;~ ~Che in 2244 0, 16| in lagrime~ ~Fedel solo rimasto!~ ~Cosí le spalle volgere~ ~ 2245 0, 9| non manca.~ ~ ~ ~I colpi rimbombino:~ ~La vita, com'onda~ ~Battuta 2246 0, 12| Sedersi decrepiti~ ~Sull'uscio rimira~ ~La madre e sospira;~ ~ ~ ~ 2247 0, 15| si fêa muto. Assorto~ ~Io rimirava; e quel che allor sognai,~ ~ 2248 0, 17| arso monte~ ~Abbominato ti rimiri a fronte,~ ~Che l'obblïosa, 2249 0, 14| lampeggiar la ïena~ ~Vi rimiro che dorme.~ ~ ~ ~Sognai. 2250 1, 1| dall'età, sopra vi stese;~ ~Rimosse indi la cenere, e, destato~ ~ 2251 1, 1| da' piedi i talari avea rimossi.~ ~ ~ ~Si volsero i due 2252 0, 39| Se sonante ceffata li rimova~ ~Dal fumante paiuol delle 2253 0, 23| dorso non rivela,~ ~ ~ ~Non rimpiango l'Olimpo; e m'è ventura~ ~ 2254 0, 13| profondo spèco~ ~La Nereide rinchiusa~ ~Dal mar gemme traea~ ~ 2255 1, 1| l'ultimo lor detto;~ ~E rinchiuse le labbra ebbero in questa.~ ~ 2256 0, 32| superbo i rai diffonde,~ ~Mi rinfranco dal gelo e mi rinnovo,~ ~ ~ ~ 2257 0, 20| Vatican m'arresi e la parola~ ~Rinnegatrice di mie glorie emisi,~ ~Tutto 2258 0, 15| patto, e per le piagge~ ~Rinnovellate della bella Europa~ ~L'aura 2259 0, 26| marzo; e non aveva il sole~ ~Rinnovellato alle campagne il manto;~ ~ ~ ~ 2260 0, 32| rinfranco dal gelo e mi rinnovo,~ ~ ~ ~Mentre di rovo saltellando 2261 0, 9| taccia la sega,~ ~Il campo rinselvasi~ ~E pane ci nega.~ ~ ~ ~ 2262 0, 7| sasso de' draghi~ ~Le spire rinvolte,~ ~E l'orme ne parlano~ ~ 2263 0, 3| chiare~ ~Tue linfe, amabil rio, di giro in giro~ ~Dal patrio 2264 0, 14| del vicin bosco~ ~L'augel ripara e tace.~ ~Nel campo, ove 2265 0, 15| dolce~ ~Temprato. Lieto ripeteami il core~ ~Che de' convegni 2266 1, 1| Per sé novellamente era ripieno;~ ~Stupefatto Filemone rimase~ ~ 2267 1, 1| Il vino, che piú volte si ripone,~ ~Non avea visto piú d' 2268 0, 12| audaci piloti;~ ~Da lungi riportano~ ~Profumi e diamanti~ ~Avari 2269 0, 20| ch'alla bonaccia, e non riposa~ ~Né per notte giammai né 2270 0, 20| paventi 8213;~ ~L'altro riprese 8213; l'infelice vulgo,~ ~ 2271 0, 15| sembianze e d'amor sarian ripresi,~ ~Ove piú tronchi non li 2272 0, 7| redenti~ ~Lo Spirito atteso~ ~Ripurghi le genti,~ ~E splenda de' 2273 0, 15| tenaglie e seghe e fusti~ ~Riquadrati di noce. Innanzi agli occhi~ ~ 2274 0, 15| fûr, quando i miei tetti~ ~Risalutando dopo lunghi soli,~ ~La tua 2275 0, 15| Ei non vedea: dell'italo riscatto~ ~L'ora il trovava già sotterra. 2276 0, 8| ammanta.~ ~ ~ ~Non quale la rischiari~ ~Da' tuoi remoti padiglioni, 2277 0, 5| Passa sulle ossa;~ ~Della riscossa~ ~Arde il pensier:~ ~Trema, 2278 0, 12| frante nell'ansia~ ~D'eccelse riscosse~ ~Abbiamo le posse.~ ~ ~ ~ 2279 0, 5| Freme Vinegia~ ~E si risente~ ~Al noto anelito~ ~Dell' 2280 0, 9| Discendono al lido.~ ~ ~ ~Gioiosi risolcano~ ~La ricca marina,~ ~A' 2281 0, 28| ristoro.~ ~ ~ ~Suore dell'ètra risonante, e dive~ ~Onnipossenti e 2282 0, 26| tacquero e le spole;~ ~Né risonò nell'ampia sala il canto.~ ~ 2283 0, 20| Della gloria caduta e non risorta,~ ~Se tu non fossi, o Galileo, 2284 0, 34| Perché la cicaletta non rispetti~ ~Cantante anch'essa, anch' 2285 0, 1| altra parte~ ~Non sempre ben risponde, e che la lima~ ~Non sempre 2286 0, 6| con singhiozzi al salutar rispondi.~ ~ ~ ~Piangi, fanciulla! 2287 0, 20| Levò la fronte l'Ospite e rispose:~ ~«Ben può Giove del Caucaso 2288 0, 28| quanto ruba il sole hanno ristoro.~ ~ ~ ~Suore dell'ètra risonante, 2289 0, 20| Tevere sull'onde~ ~Venerata risuona; e qualche pio,~ ~Cui la 2290 0, 12| giovane eterno;~ ~Sommergi, ritempera~ ~Nell'onde lustrali~ ~Le 2291 0, 35| Sotto la siepe i pargoli ritira.~ ~ ~ ~Ma sull'entrata pien 2292 0, 9| artiere sollecito~ ~All'opra ritorna:~ ~ ~ ~Il mantice soffia;~ ~ 2293 0, 7| Dell'onde già figlia,~ ~Ritorta conchiglia.~ ~ ~ ~Occulta 2294 0, 33| che gli viene allato,~ ~Ritrae smarrita l'indice e sospira.~ ~ ~ ~ 2295 0, 15| Nel recinto di morte io ritrovai~ ~Ore di vita! Per le guance 2296 0, 9| cielo, i natali~ ~Alberghi ritrovano~ ~Gli erranti mortali.~ ~ ~ ~ 2297 0, 32| miei verdi fuggiti anni ritrovo,~ ~ ~ ~Quando pe' monti 2298 0, 9| raggio vivifico~ ~Industre rivale~ ~La rude materia~ ~Trasforma 2299 0, 11| esigli,~ ~Tornan giganti a riveder la culla~ ~Gli sparsi figli:~ ~ ~ ~ 2300 0, 23| D'una Najade il dorso non rivela,~ ~ ~ ~Non rimpiango l'Olimpo; 2301 0, 20| E la parola udir che rivelata~ ~Ha la gloria de' cieli». 2302 0, 24| e creta~ ~Ora al sol ti riveli, ora ti furi~ ~E vai, stanco 2303 0, 31| banco~ ~Siede un drappello riverente e muto;~ ~ ~ ~I sottoposti 2304 1, 1| tiglia.~ ~ ~ ~Tocchi di riverenza i viandanti~ ~V'appendono 2305 0, 20| assisero. Di flutti~ ~Tal riverso non fia: non tal di spume~ ~ 2306 0, 12| antri sonori~ ~Che il musco riveste,~ ~Tra viscidi fiori~ ~E 2307 0, 40| folte,~ ~Di che solingo rivo era coperto.~ ~ ~ ~In quella 2308 0, 20| volato allor? Quale seguivi~ ~Rivolgimento di lontan pianeta,~ ~Quando 2309 0, 12| crudeli~ ~Que' vivi sepolti~ ~Rivolgono a' cieli;~ ~Pe' lerci cadaveri~ ~ 2310 0, 42| lxxxviii).~ ~ ~ ~Dolce come di rivoli zampillo~ ~Giù da muscosa 2311 0, 20| gloria de' cieli». In piè rizzossi,~ ~Come atterrito, Galileo; 2312 0, 15| la cruda ragion del piú robusto~ ~Cader vedrassi: le ravviste 2313 0, 8| Nel buio fondo di muscosa roccia~ ~Lenta, sonante, uguale~ ~ 2314 0, 15| coorti.~ ~Sulle rive del Rodano gli amplessi~ ~Ultimi fûro 2315 0, 18| triplice concento~ ~Passa rombando nella buia stanza:~ ~Poi 2316 0, 15| valli, ancor nel buio, un rombo~ ~Ascendea di campane: a 2317 0, 20| giura,~ ~Se de' venti il romor taccia ne' boschi~ ~E nel 2318 0, 15| tempesta~ ~Punitrice, d'acciar romoreggiante,~ ~De' criniti dragoni, 2319 0, 40| subito una fronda~ ~O ramarro rompea loro il sentiero,~ ~Quanto 2320 0, 9| aneliti~ ~Con ala di drago~ ~Rompendo la cerula~ ~Quïete del lago,~ ~ ~ ~ 2321 0, 20| Inavvedutamente a scura rupe~ ~Tu pur rompesti, o Galileo: sorrise~ ~De' 2322 0, 34| La rondine e la cicala (xxiii).~ ~ ~ ~ 2323 0, 27| insidïando~ ~De' non piumati rondinini al nido;~ ~ ~ ~Ma, come 2324 0, 8| dalla cava pianta~ ~Esce ronzando il verme~ ~Che april di 2325 0, 9| 1865).~ ~ ~ ~Nell'ora che roseo~ ~Il cielo raggiorna,~ ~ 2326 0, 15| città. Mirando i sassi~ ~Rósi da tanto secolo; mirando~ ~ 2327 0, 39| flanelle;~ ~Due deschi con rosolio e con ciambelle,~ ~E vendita 2328 0, 15| E di là le Lessinie alpi rossastre~ ~A manca mano: e alla diritta 2329 0, 34| diletti,~ ~Prima ancor che rosseggi la mattina,~ ~Sciorre i 2330 0, 21| argentea vena,~ ~E tinto in rosso sovra l'acque il ponte.~ ~ ~ ~ 2331 0, 20| Maria si mosse e di leggier rossore~ ~Le guance aspersa. «Giovane - 2332 0, 35| ricurvi artigli~ ~Piè e rostro oppone all'iterato assalto.~ ~ ~ ~ 2333 0, 35| altissimo si gira~ ~Con lenta rota il falco; e la gallina,~ ~ 2334 0, 8| mari~ ~Opaca un dí questa rotante mole;~ ~ ~ ~Ma di disciolte 2335 1, 2| foco nuvoletta, e pendi;~ ~Rotata indi sull'ali~ ~L'immenso 2336 0, 26| vii).~ ~ ~ ~Quel dí le rote tacquero e le spole;~ ~Né 2337 1, 1| Dopoché d'una pentola il rottame~ ~Levò l'ineguaglianza, 2338 0, 15| varcava all'Orïente~ ~Pel rotto aere cadea: la finestrella~ ~ 2339 0, 31| cui non anco~ ~Di precoce rovaio il morso acuto~ ~Nudo lasciò 2340 0, 8| disciolte lave~ ~E di zolfi rovente e di metalli,~ ~Come infocata 2341 0, 9| All'astro che il rovere~ ~Indura sul monte,~ ~Compagni 2342 0, 15| quando il repente~ ~Ne' roveti fruscío della beccaccia~ ~ 2343 0, 28| e le marine~ ~Di quanto ruba il sole hanno ristoro.~ ~ ~ ~ 2344 0, 20| Galileo;~ ~Ma la favilla che rubasti al Sole,~ ~Prigioniera non 2345 0, 7| squarciavano~ ~Di pelaghi ignoti~ ~Rubesti tremoti.~ ~ ~ ~Nell'imo 2346 0, 38| Era d'agosto. Lenta e rubiconda~ ~Si levava la luna alla 2347 0, 37| cento volte e cento~ ~I miei rubini maturai: dal suolo~ ~Dopo 2348 0, 12| mortali.~ ~ ~ ~Dal fondo ruggendo,~ ~O mare, sovente~ ~Con 2349 1, 2| rubiconde~ ~Urne de' fiori e le rugiade asconde;~ ~ ~ ~Come solinga 2350 0, 15| Precipitando discendea. Le stelle~ ~Rugiadose brillavano: lo strido~ ~ 2351 1, 1| Venne con favi bianchi e rugiadosi;~ ~Ma sopra tutto agli ospiti 2352 1, 1| Mense, imbandìrsi datteri rugosi,~ ~E noci e prugne e fichi 2353 0, 8| e dal profondo~ ~Di sue ruine antiche~ ~Volve indefessa 2354 0, 20| Inavvedutamente a scura rupe~ ~Tu pur rompesti, o Galileo: 2355 0, 15| lungo le rive~ ~De' montani ruscelli, e le spelonche~ ~Penetrar 2356 0, 3| Ad un ruscello~ ~(1850).~ ~ ~ ~Fresco ruscel, 2357 1, 1| paglia~ ~Tuffan nel vaso rustical le piante.~ ~Era fra i pochi 2358 0, 15| vestigi delle fate addita~ ~Rusticana leggenda: a primavera~ ~ 2359 0, 9| Frattanto l'Irlanda,~ ~Di rustici un popolo~ ~Che pane dimanda,~ ~ ~ ~ 2360 0, 15| coprivano, o le nevi~ ~De' rutèni deserti. Al suo villaggio~ ~ 2361 1, 1| che ne' giorni di festa,~ ~Ruvida in ver, pur a tal letto 2362 0, 15| pescatrice ignuda~ ~E di non sa qual amo, alteri versi~ ~ 2363 0, 15| le lucenti canne~ ~In Val Sabbia temprate ed in Val Trompia;~ ~ 2364 1, 1| Custodi vostri e vostri sacerdoti~ ~Vivere domandiamo in quelle 2365 0, 20| Che baciar la falda~ ~Dal sacro monte al suo veggente io 2366 0, 17| mano~ ~Di strali armavi e saëttarla invano;~ ~E lodi sul tuo 2367 0, 18| Che figli il fe' onesti e saggi,~ ~Campane de' villaggi!~ ~ ~ ~ 2368 0, 39| san Luca. Due tende in sul sagrato~ ~Con nastri a piú colori 2369 0, 26| Né risonò nell'ampia sala il canto.~ ~Era di marzo; 2370 0, 17| membra ti negò venusta~ ~Salda compage, e ti concesse il 2371 1, 1| bastone il fianco infermo,~ ~Salgono a stento, sull'aerea vetta~ ~ 2372 1, 2| Diritta al ciel tu sali,~ ~Come di foco nuvoletta, 2373 1, 1| frondeggiar la testa,~ ~E salir la corteccia e che del petto~ ~ 2374 0, 15| spalla, innanzi giorno,~ ~Salivi alla foresta; ed io che 2375 0, 32| rinnovo,~ ~ ~ ~Mentre di rovo saltellando in rovo~ ~Il fiorrancio 2376 0, 16| la brina, a' virgulti,~ ~Saltelli, o re delle siepi piccino,~ ~ 2377 0, 30| Sulle cui ripe a salti si conduce~ ~Lo scalzo fanciulletto 2378 0, 35| cala come folgore: d'un salto~ ~Questi il respinge e de' 2379 0, 20| Che volger osi lusinghier saluto~ ~Al mortal che gli oracoli 2380 1, 1| pronti~ ~Con noi venite in salvamento ai monti».~ ~ ~ ~Obbediscono 2381 0, 28| ore estive,~ ~Questi lauri salvate e queste rose.~ ~ ~ ~ 2382 0, 5| Poser vicino~ ~Bordone e sandalo~ ~Di pellegrino.~ ~L'aura 2383 0, 18| ampie si spande~ ~E le terre santifica, che grande~ ~Dall'estremo 2384 0, 31| pargolette menti~ ~D'aureo saper. Dal candido cacume~ ~ ~ ~ 2385 | sarai 2386 | saranno 2387 0, 5| stranier.~ ~ ~ ~Entro a' sarcofagi,~ ~All'ombra in seno,~ ~ 2388 | saremmo 2389 | saresti 2390 0, 15| Di sembianze e d'amor sarian ripresi,~ ~Ove piú tronchi 2391 | sarò 2392 0, 15| venuste città. Mirando i sassi~ ~Rósi da tanto secolo; 2393 0, 8| Il nulla~ ~A piú veggenti savi:~ ~Io nella tomba troverò 2394 0, 15| Gl'ltali si drizzâr della Savoia~ ~E, disciolte le file, 2395 0, 15| del ponte, e dal molino~ ~Sbucar bianco di crusca abito e 2396 0, 15| profondo. Intanto~ ~Tu lo scabro sentier m'agevolavi~ ~Le 2397 0, 37| Il ciliegio e lo scaffale della libreria (lvii).~ ~ ~ ~ 2398 0, 5| Di Calendario~ ~Sovra la scala~ ~Udissi il transito~ ~Come 2399 0, 8| il pianto~ ~Che il sasso scalderà del suo riposo.~ ~ ~ ~ 2400 0, 15| Alla sua sega,~ ~Al suo scalpel Domenico tornava~ ~Dopo 2401 0, 30| a salti si conduce~ ~Lo scalzo fanciulletto ed abbandona~ ~ 2402 0, 39| belle,~ ~E, sotto l'olmo, a scambiarsi novelle,~ ~Seduto co' piú 2403 0, 11| suoi; non come quando~ ~Scampò pe' flutti il fuggitivo 2404 0, 8| A Colombo blandía la scarna fronte.~ ~ ~ ~O di futuri 2405 0, 15| nozze;~ ~Ché gli orribili scempî e di lattanti~ ~E di pregnanti 2406 0, 20| l'Italia.~ ~ ~ ~I~ ~ ~ ~Scendea, nell'acque del Tirreno 2407 0, 14| Vedea, possenti ancelle,~ ~Scender nelle officine;~ ~E ne' 2408 0, 8| oscillante pendolo il minuto~ ~Scendere ascolto, e prono~ ~Nell' 2409 0, 28| cose~ ~Di voi cantava sulle scene argive~ ~ ~ ~D'Aristofane 2410 1, 2| che tu vegli o dorma,~ ~Scerner la morte a te non si disdice~ ~ 2411 0, 17| elementar ne' chiostri~ ~Intimi scese, e d'ardui steli e mostri~ ~ 2412 0, 19| MOGLIE.~ ~ ~ ~Se d'ogni fede schermidor sofista~ ~Ti dicesse: «Colei 2413 0, 15| par fatato~ ~Precorreva Schiassetti; e de' fuggenti~ ~Le caterve 2414 0, 11| fanciulla~ ~Uscia l'umana schiatta a' lunghi esigli,~ ~Tornan 2415 0, 12| vite.~ ~ ~ ~Noi, pallide schiatte~ ~Che affanna il pensiero,~ ~ 2416 0, 7| Che i fati ti diêro:~ ~Se schiavi, se lagrime~ ~Ancora rinserra,~ ~ 2417 0, 20| vulgo,~ ~Che superstizïon schiavo trascina~ ~Per questa lieta 2418 0, 21| Quinci dell'Alpi la nevosa schiena~ ~Che vien di monte degradando 2419 0, 23| sognar già stanca,~ ~Nella schietta beltà della natura.~ ~ ~ ~ 2420 0, 17| Divino e tutta la beltà ti schiuse~ ~De' profondi suoi regni, 2421 0, 18| primo sguardo, un'ara~ ~Una schiva fanciulla, or donna accorta,~ ~ 2422 0, 11| Tornano d'arti e di scïenze adulti~ ~A' favolosi regni, 2423 0, 13| selvaggio;~ ~Chiude la sua scintilla~ ~Nel crisolito e brilla.~ ~ ~ ~ 2424 0, 15| Avea grigia la chioma, e scintillante~ ~Sotto l'irsuto sopracciglio 2425 0, 27| Calda è la notte. A guisa di scintille,~ ~Che sprizzano dal ferro 2426 0, 10| altrui duol commiserando,~ ~Sciogli i capelli.~ ~ ~ ~Tu piangi, 2427 1, 1| nulle frusti lo minuzza e scioglie~ ~Nell'onda che bolliva. 2428 1, 1| ed alla lingua il freno~ ~Sciogliendo a stento, in supplichevol 2429 0, 19| ami,~ ~ ~ ~Tutta perí. Già sciolta in polve e mista~ ~All'eterna 2430 0, 34| che rosseggi la mattina,~ ~Sciorre i tuoi canti, e varchi la 2431 0, 36| Non di torrente, che fra scogli infranto~ ~Mugge superbo 2432 0, 15| moschetti~ ~Dietro ogni scoglio ed ogni pianta occulti~ ~ 2433 0, 31| Maestri e scolari (xix).~ ~ ~ ~Di neve ha 2434 0, 20| è nelle valli, e pende~ ~Scolorata la luna alle montagne~ ~ 2435 0, 15| lagrimai perduti,~ ~Quando vidi scomparso il dolce ostello,~ ~Ove 2436 0, 6| anima il primo dí non si scompiglia,~ ~Come a modesta vergine, 2437 0, 22| alcuna parte,~ ~ ~ ~Non sarò sconoscente; e della spica~ ~E del grappolo 2438 0, 18| sogni dell'età piú cara.~ ~Scorge il buon vecchio un primo 2439 0, 38| bianca barba, che al petto ti scorre,~ ~Come si addice al re 2440 0, 15| foresta; ed io che insonne~ ~Scorsa gran parte della notte avea,~ ~ 2441 0, 8| sorelle;~ ~Ma co' fanciulli io scòrsi~ ~Una patria superba oltre 2442 0, 2| Segno mi fanno lingue scortesi?~ ~Fan di me strazio maligni 2443 0, 20| Giovane - dicea, -~ ~Chi t'ha scorto quassù? Che cerchi, incauto?~ ~ 2444 1, 1| accese,~ ~Che di foglie e di scorze alimentato~ ~Al senil soffio 2445 0, 8| della vecchia creta~ ~Da sé scotendo il carco~ ~Lo spirto avido 2446 0, 19| stami~ ~Di sé prepara e screziata lista~ ~Al fiore, al pomo, 2447 0, 20| con la destra in aria~ ~Scrivea cerchi su cerchi. A quali 2448 0, 30| una fragranza esala.~ ~ ~ ~Scroscia la pioggia e contro il sol 2449 0, 15| trepidando, ove nel sasso~ ~Sculti i vestigi delle fate addita~ ~ 2450 0, 9| ove suonano~ ~D'Europa le scuri,~ ~ ~ ~Più degna progenie~ ~ 2451 0, 15| Camuffati trescavano pe' fòri~ ~Sdrucciolando nel sangue, e le cataste~ ~ 2452 0, 20| Caggiono avvolte e pe' sdruciti fianchi~ ~L'onda nemica 2453 0, 15| bandiera~ ~Innalzar sul Sebeto e sul Ticino~ ~Vide il Ventuno: 2454 0, 9| docile~ ~Consente all'idea,~ ~Seconda ne' secoli~ ~La man di Chi 2455 1, 1| come si fe' luogo alle seconde~ ~Mense, imbandìrsi datteri 2456 0, 14| incontro al vero~ ~Umanità secura.~ ~Sognai spenta ogni lite~ ~ 2457 0, 15| Corridor veggo il gran Guerrier securo~ ~Guatar la pugna ancipite. 2458 0, 20| passi paventa,~ ~L'erma sede paventa e la mia notte,~ ~ 2459 0, 20| a respirar, sul colle~ ~Sedea d'Arcetri l'Esule divino,~ ~ 2460 1, 1| l'età sovra i gradini~ ~Sedean del tempio, i portentosi 2461 0, 13| ispido porta?~ ~Tal io paga sedendo~ ~La mia stagione attendo».~ ~ ~ ~ 2462 0, 41| o cembali! o vïole!~ ~O sedenti matrone! o di leggiadre~ ~ 2463 0, 28| piaccia sulle vette alpine~ ~Seder pensose, o nell'oceanine~ ~ 2464 0, 12| mattini~ ~I prati carezza,~ ~Sedersi decrepiti~ ~Sull'uscio rimira~ ~ 2465 0, 6| penna esercitando,~ ~ ~ ~Sedeva; e chiusa doglia il cor 2466 0, 9| A' giovani popoli~ ~Le sedi apparecchia.~ ~ ~ ~Possenti 2467 0, 37| dal legnaiuolo.~ ~ ~ ~Fui segato, piallato, ebbi ornamento~ ~ 2468 0, 23| muscoso fondo~ ~Di pomici bei seggi e di coralli~ ~E di candide 2469 0, 42| costume; ed io~ ~Dell'ozïosa seggiola al tuo trillo~ ~Attendo 2470 0, 15| succhielli e tenaglie e seghe e fusti~ ~Riquadrati di 2471 0, 17| il solitario~ ~Passer vi segna col leggiero piede.~ ~ ~ ~ 2472 0, 15| Pur anco all'urto, ne segnava il sito.~ ~O gioconde memorie, 2473 0, 2| parla? D'obliqui detti~ ~Segno mi fanno lingue scortesi?~ ~ 2474 0, 2| Voci segrete~ ~(1850).~ ~ ~ ~Auree voci, 2475 0, 42| imo ricovero tranquillo~ ~Segui indefesso il tuo costume; 2476 0, 26| altre in lunga schiera~ ~ ~ ~Seguian la bara dell'estinta amica,~ ~ 2477 0, 15| bandiere~ ~Di Buonaparte avea seguite un giorno,~ ~E co' fanti 2478 0, 20| Eri volato allor? Quale seguivi~ ~Rivolgimento di lontan 2479 0, 5| La testa alzarono~ ~E ne' sembianti~ ~I due Giganti~ ~Cupi si 2480 0, 15| dragoni, a cui d'Achille~ ~In sembianza e d'Achille al par fatato~ ~ 2481 0, 15| di gioventù rifatti,~ ~Di sembianze e d'amor sarian ripresi,~ ~ 2482 0, 13| fiorite campagne,~ ~Sostar sembri alla scura~ ~Soglia della 2483 0, 1| cima~ ~Aver già tocca mi sembrò dell'arte.~ ~ ~ ~Come s' 2484 0, 20| Non d'italo garzone era il seminante,~ ~Quali abbruniti dalla 2485 0, 15| diritta immenso,~ ~Di città seminato e di villaggi,~ ~Il pian 2486 0, 8| camino e cala~ ~Del tizzo semispento~ ~L'ultima fiamma ad agitar 2487 1, 1| Stupefatto Filemone rimase~ ~E la semplice Baucide non meno,~ ~Che 2488 0, 30| obliquo volo~ ~Terra terra sen va: sul fumaiuolo~ ~Bianca 2489 1, 1| di scorze alimentato~ ~Al senil soffio in chiare vampe ascese;~ ~ 2490 0, 17| eccelso stato,~ ~Ma chi col senno e con la man dall'ima~ ~ 2491 0, 20| i due Grandi de' sublimi sensi~ ~E de' pensier la rattenuta 2492 0, 13| alterna,~ ~Quanto comprende il senso?~ ~Non siam noi che all' 2493 1, 1| lavacro, d'inusata fame~ ~Sentendo nel latrante alvo gl'inviti,~ ~ 2494 0, 13| mirabile arcano~ ~Circonfusa ti senti,~ ~E respiri dal lito~ ~ 2495 0, 42| guizzo; il mio pensier io sento~ ~Che si mesce al tuo suono 2496 0, 13| Il vivifico sguardo~ ~Sentono i gravi echini;~ ~Si divincola 2497 0, 4| albergo~ ~Vai di tua vita a seppellir la sera?~ ~ ~ ~Ingenuo ti 2498 0, 15| il dolce ostello,~ ~Ove sereni mi splendeste! Ancora~ ~ 2499 0, 15| Che de' convegni e de' sermoni amici~ ~Chiusa per sempre 2500 1, 1| che non ferva,~ ~Poi mezza serqua d'uova in mensa arriva,~ ~ 2501 0, 38| Che due ciuffi hai per serto e d'oro gli occhi,~ ~Con 2502 0, 11| catene infrante~ ~Del tuo servaggio,~ ~ ~ ~Quando sotto le palme 2503 1, 1| fanno due persone~ ~Che il servigio han comune ed il comando.~ ~ 2504 0, 20| domo~ ~All'ignominia del servir. Nel cenno~ ~Della fronte 2505 1, 1| quelle mura.~ ~ ~ ~Chi sia servo là entro e chi padrone~ ~ 2506 0, 12| Che assidua combatte~ ~La sete del vero,~ ~Noi frante nell' 2507 1, 1| d'intagliato argento~ ~E sfavilla di gemme il pavimento.~ ~ ~ ~ 2508 0, 20| Meditante. Ei tenea sovra una sfera~ ~La manca mano, e con la 2509 0, 8| l'alma~ ~Da' suoi nodi si sferra, e si sublima,~ ~Lamenterò 2510 0, 24| troppo, che cantò dei Goti~ ~Sgombra l'Italia e qui tra piante 2511 0, 15| mietute; e le campagne~ ~Sgombre dall'Ebro a' Pirenei. Narravi~ ~ 2512 0, 16| spezza le nebbie,~ ~Che, sgominate, in lieve~ ~Falange si dileguano~ ~ 2513 0, 15| busti e mozzi capi orrende~ ~Sgominavano. Quante in un sol giorno~ ~ 2514 0, 31| labbro del canuto un fiume~ ~Sgorga a nutrir le pargolette menti~ ~ 2515 1, 2| Ad un'allodola~ ~(Da Shelley)~ ~ ~ ~Salute a te, salute,~ ~ 2516 0, 20| dell'ara,~ ~Donde movea, sian raffreddati i marmi.~ ~Ne' 2517 | siano 2518 0, 18| vento,~ ~Che fra le cime sibila de' faggi,~ ~Campane de' 2519 0, 15| maestro, ed un di piogge,~ ~Di siccità, di brine e di gragnuole~ ~ 2520 0, 15| le franche falangi,~ ~Cui sicura la via de' Pirenei~ ~Fêan, 2521 0, 8| mano a mano~ ~Il seggio piú sicuro~ ~Fêro gli spenti mostri 2522 0, 20| superbo e nella franca,~ ~Sicurtà, dell'andar, riconosciuto~ ~ 2523 0, 6| declinando al petto,~ ~ ~ ~Tu siedi taciturna e ti confondi~ ~ 2524 0, 8| giganti.~ ~ ~ ~Tacito io siedo; e quale~ ~Nel buio fondo 2525 0, 15| storie narrando: or delle Sierre~ ~Le terribili gole e de' 2526 0, 15| Sotto cui di Marengo io sillabai~ ~Sí spesso il nome. Ancor 2527 0, 4| Sparsa di fronde e di silvestri fiori~ ~In adorno vestir 2528 0, 29| Sempre nuove ed antiche. In simil forma~ ~Passan quaggiuso 2529 0, 6| de' tuoi cari~ ~Sol con singhiozzi al salutar rispondi.~ ~ ~ ~ 2530 0, 38| Il villanello il tuo singulto aborre;~ ~E perché di sventura 2531 1, 1| scranna~ ~Trasse cortese il sir della capanna.~ ~ ~ ~Affaccendata 2532 0, 9| campi, che il videro~ ~Già sire, s'invola.~ ~ ~ ~All'aure 2533 0, 15| all'urto, ne segnava il sito.~ ~O gioconde memorie, a 2534 0, 33| gli viene allato,~ ~Ritrae smarrita l'indice e sospira.~ ~ ~ ~ 2535 1, 1| Alla folaga asilo ed allo smergo.~ ~Non col fulmine in pugno, 2536 0, 15| Albïon l'occaso,~ ~Di non so quale pescatrice ignuda~ ~ 2537 0, 6| di miti amori~ ~Paga, a' soavi tuoi fratelli appresso,~ ~ 2538 1, 1| il desio~ ~Vostro che a soddisfarlo io m'apparecchio».~ ~Poche 2539 0, 9| ritorna:~ ~ ~ ~Il mantice soffia;~ ~L'incude sonora~ ~A' 2540 1, 1| scorze alimentato~ ~Al senil soffio in chiare vampe ascese;~ ~ 2541 0, 19| Se d'ogni fede schermidor sofista~ ~Ti dicesse: «Colei che 2542 0, 17| Madre leal l'indebito sogghigno~ ~Or ti perdona; e dove 2543 0, 11| lieta immensa valle~ ~Fu tuo soggiorno.~ ~ ~ ~Fiero scendesti; 2544 1, 1| che non si offenda.~ ~Poi soggiungon: «noi siam dal ciel discesi,~ ~ 2545 0, 16| occulti,~ ~Il grigio ciel sogguardano;~ ~Tu sol, crollando la 2546 0, 20| Dall'età prima mi divora. In sogno~ ~A me spesso venían l'ombre 2547 0, 43| specchio,~ ~Se del vampo solare io ti fui schermo,~ ~All' 2548 1, 2| Ponente di dorata lista,~ ~Solca alle nubi il seno,~ ~Tu 2549 0, 20| ridiranno a' fiumi~ ~Che solcano la terra. Oscuro giaci,~ ~ 2550 0, 15| Cicatrice sul mento il solco impresso.~ ~Or d'armaiuolo 2551 0, 15| Chiuso mantenne il buon soldato il core,~ ~Né la sua casa 2552 0, 15| evangeliche opre,~ ~Venir ivi solea: venían con lui~ ~Del villaggio 2553 0, 9| cielo raggiorna,~ ~L'artiere sollecito~ ~All'opra ritorna:~ ~ ~ ~ 2554 0, 9| cristallo~ ~Le selve purpuree~ ~Solleva il corallo,~ ~ ~ ~Che provvido 2555 0, 11| Rugge dell'Adria il sollevato flutto~ ~Al passar della 2556 0, 20| non del Reno~ ~Alle rive soltanto e del Tamigi,~ ~Ove già 2557 0, 13| firmamenti~ ~Esce l'alba, che solve~ ~Del creato il mistero~ ~ 2558 1, 1| eran poveretti; e fean le some~ ~Cosí men gravi di lor 2559 1, 2| Luna.~ ~ ~ ~Chi sei? Chi ti somiglia?~ ~Dolci cosí dell'iride 2560 0, 29| quando innanzi al vento,~ ~A somiglianza di fuggiasco armento,~ ~ 2561 0, 12| Tu, giovane eterno;~ ~Sommergi, ritempera~ ~Nell'onde lustrali~ ~ 2562 0, 21| Palinuro ne mostra in mar sommerso.~ ~Naufrago anch'io del 2563 0, 2| empite;~ ~Fiochi susurri, sommessi accenti,~ ~Donde venite?~ ~ ~ ~ 2564 0, 15| Odorava l'autunno. Il sommo giogo~ ~Ad un punto col 2565 0, 9| mantice soffia;~ ~L'incude sonora~ ~A' torpidi annunzia~ ~ 2566 0, 12| fiato.~ ~ ~ ~Dagli antri sonori~ ~Che il musco riveste,~ ~ 2567 0, 11| Batte alle porte de' sopiti imperi~ ~Mattutina l'Europa: 2568 0, 15| scintillante~ ~Sotto l'irsuto sopracciglio il guardo:~ ~Avea brune 2569 0, 27| al nido;~ ~ ~ ~Ma, come sopraffatto a tanta pace,~ ~Della terra 2570 0, 33| intrisa allegro mira;~ ~Ma la sorella, che gli viene allato,~ ~ 2571 0, 15| È luminosa visïon che sorge~ ~Dal grembo della notte 2572 0, 20| Dí secolo miglior l'alba sorgea?»~ ~ ~ ~Levò la fronte l' 2573 0, 20| quando le spume~ ~Fragorose sormontano, le antenne~ ~Caggiono avvolte 2574 0, 9| Tagliata nell'acero~ ~Sorride la rosa~ ~Serpeggia nel 2575 0, 4| benigno volto~ ~A' tuoi cari sorridi e benedici!~ ~ ~ ~E te messo 2576 0, 20| pur rompesti, o Galileo: sorrise~ ~De' tuoi naufragi il Vaticano, 2577 1, 1| Frigia una palude,~ ~Ove già sorse villereccio albergo;~ ~Le 2578 0, 9| torpidi annunzia~ ~Ch'è sorta l'aurora.~ ~ ~ ~Ne' germi 2579 0, 24| L'ira addolcí de' non sortiti voti.~ ~ ~ ~È piccolo il 2580 0, 4| ingegno~ ~Avessero dal ciel sortito in dono,~ ~Chiaro di sé 2581 1, 1| tavoletta, a' rami santi~ ~Sospesa al passegger cosí ragiona:~ ~« 2582 0, 40| oscurità sepolte,~ ~Con sospetto movendo il passo incerto,~ ~ 2583 0, 20| Non timido l'incesso, e sospettoso~ ~Dello sguardo il piegar, 2584 0, 11| vero in ver per ardua via, sospinse:~ ~Co' facili commerci in 2585 0, 15| pianto.~ ~Ma dal profondo sospirai, né gli occhi~ ~Senza lagrime 2586 0, 15| Degl'inermi calpesto; e sospirando~ ~Dicea: «Figliuoli, io 2587 0, 4| Una lagrima sola, un sol sospiro!~ ~ ~ ~ 2588 0, 15| via de' Pirenei~ ~Fêan, sostando e pugnando al retroguardo,~ ~ 2589 0, 13| Per fiorite campagne,~ ~Sostar sembri alla scura~ ~Soglia 2590 1, 2| conserte fronde~ ~Tesse sottil lavoro,~ ~Che fra le rubiconde~ ~ 2591 1, 1| Branche all'olla di bronzo sottopose.~ ~ ~ ~Ad un cavolo poi, 2592 0, 31| riverente e muto;~ ~ ~ ~I sottoposti colli, a cui non anco~ ~ 2593 0, 15| di Vittorio le brandite spade,~ ~Gli animi eguali e le 2594 0, 15| fronti~ ~Dagli eroici tuoi spaldi, o mia Vicenza,~ ~Fulminar 2595 0, 15| autunno,~ ~L'archibugio alla spalla, innanzi giorno,~ ~Salivi 2596 0, 16| solo rimasto!~ ~Cosí le spalle volgere~ ~Suole sovente 2597 0, 20| marmoreo seggio,~ ~Cui fêan spalliera gelsomini e lauri,~ ~Taciturni 2598 0, 23| tuoi tornanti calli~ ~Alle sparse d'armenti opime valli~ ~ 2599 0, 11| a riveder la culla~ ~Gli sparsi figli:~ ~ ~ ~Tornano d'arti 2600 0, 15| sangue in tante guerre~ ~Sparso per Francia maturava il 2601 0, 12| Inane tributo~ ~Il bimbo sparuto.~ ~ ~ ~Sul mare, che freme~ ~ 2602 0, 36| Potesse circuir d'uno sparviero,~ ~Non darei questo breve 2603 0, 12| Più rade del folgore~ ~Gli spazi trasvola~ ~La nostra parola;~ ~ ~ ~ 2604 0, 23| che pensa~ ~Prender piú spazio, l'intelletto umano.~ ~ ~ ~ 2605 0, 43| Onda fugace, dentro cui mi specchio,~ ~Se del vampo solare io 2606 0, 13| musa,~ ~Che nel profondo spèco~ ~La Nereide rinchiusa~ ~ 2607 0, 15| De' montani ruscelli, e le spelonche~ ~Penetrar trepidando, ove 2608 0, 6| In urna suggellata, unica spene,~ ~ ~ ~Dello sposo l'amor. 2609 0, 20| Arcetri l'Esule divino,~ ~E le spente pupille al moribondo~ ~Lume 2610 0, 8| seggio piú sicuro~ ~Fêro gli spenti mostri al seme umano.~ ~ ~ ~ 2611 1, 1| manifesto~ ~Videro lino spettacolo funesto.~ ~ ~ ~Ove prima 2612 0, 16| Vittorïoso il sol spezza le nebbie,~ ~Che, sgominate, 2613 1, 1| in chiare vampe ascese;~ ~Spezzò qualche virgulto e le frondose~ ~ 2614 0, 20| quegli occhi il vedean che di spïarlo~ ~Primi fur osi. Il carezzevol 2615 0, 22| sarò sconoscente; e della spica~ ~E del grappolo invece, 2616 0, 34| D'Italia cosí fanno, la spietata~ ~ ~ ~Usanza non seguir! 2617 1, 1| letto;~ ~Ma quella gente di spietate voglie~ ~Chiuse le porte 2618 0, 9| imporpora il grappolo,~ ~La spiga s'imbionda;~ ~ ~ ~Di pronuba 2619 0, 36| Che, fra le canne e le spinalbe occulta,~ ~Il piccioletto 2620 0, 13| grano si serra?~ ~ ~ ~Che lo spino par cosa~ ~Nel verno orrida 2621 0, 8| senza posa~ ~Sale per lunga spira~ ~Al suo merigge ogni creata 2622 0, 6| i dì passati. Amore~ ~Ti spirava ardimento; e la speranza~ ~ 2623 0, 20| non io.~ ~Ma di liberi spiriti austera madre~ ~Inghilterra 2624 0, 7| Ripurghi le genti,~ ~E splenda de' liberi~ ~Un solo vessillo~ ~ 2625 0, 15| ostello,~ ~Ove sereni mi splendeste! Ancora~ ~La stanza io veggo 2626 0, 7| ora~ ~Sui taciti imperi~ ~Splendeva l'aurora;~ ~Pur ora del 2627 0, 20| pupilla e mista~ ~Di profondi splendori. «Al pellegrino 8213;~ ~ 2628 0, 14| Vorrei cangiar di spoglia:~ ~Questa maschera umana~ ~ 2629 0, 43| rammenta:~ ~ ~ ~Di' lor che spoglio di verzura invecchio;~ ~ 2630 0, 9| la pecora,~ ~Non getta la spola;~ ~Da' campi, che il videro~ ~ 2631 0, 26| dí le rote tacquero e le spole;~ ~Né risonò nell'ampia 2632 0, 11| Le olenti selve e la spontanea mèsse~ ~Franser tua possa: 2633 0, 9| frondosa.~ ~ ~ ~Compagni! Spontanei~ ~Voliamo al lavoro:~ ~Il 2634 0, 15| Apriva il montanaro e, sporto il capo,~ ~Guatava il giorno 2635 0, 14| sangue altrove!~ ~Di quante spose piove,~ ~Di quanti orfani 2636 0, 27| guisa di scintille,~ ~Che sprizzano dal ferro arroventato~ ~ 2637 0, 17| Virtù che per sudata erta lo sprona~ ~A non venali palme; e 2638 0, 35| ecco abbandona:~ ~Con gli sproni di sangue ancor vermigli,~ ~ 2639 0, 4| si affolta.~ ~ ~ ~Ecco tu spunti fra l'ombrose piante~ ~E 2640 0, 19| speme invola?~ ~ ~ ~Pur sí squallide fole avvien che tessa,~ ~ 2641 1, 2| qual se d'importuna~ ~Nube squarciando il velo,~ ~Di subito la 2642 0, 7| cento vulcani:~ ~Le dighe squarciavano~ ~Di pelaghi ignoti~ ~Rubesti 2643 0, 18| svegliate in coro,~ ~Voci squillanti dalle torri antiche,~ ~Perché 2644 0, 8| fedel, che accusi~ ~Col tuo squillo immortal l'ore fugaci,~ ~ ~ ~ 2645 0, 15| amici~ ~Chiusa per sempre la stagion non era;~ ~Ma che da noi 2646 0, 7| quanta vicenda,~ ~Di lente stagioni,~ ~Arcana leggenda~ ~D'immani 2647 1, 1| dal flutto punitor, che stagna~ ~Sull'attiguo villaggio 2648 0, 19| All'eterna materia, occulti stami~ ~Di sé prepara e screziata 2649 0, 23| la mente, di sognar già stanca,~ ~Nella schietta beltà 2650 0, 17| cigno,~ ~Riposo alle tue stanche ossa concede.~ ~Di vïolette 2651 0, 24| riveli, ora ti furi~ ~E vai, stanco Astichello, a la tua mèta.~ ~ ~ ~ 2652 0, 6| famiglia,~ ~ ~ ~Guarda al cheto stanzino, ove raccolta~ ~Sera e mattino 2653 1, 2| desco accanto~ ~Veggiam starci il ferètro:~ ~E se la bagna 2654 1, 1| con acute strida~ ~L'ali starnazza e dei cammin piú piglia;~ ~ 2655 0, 17| cui si pompeggia, eccelso stato,~ ~Ma chi col senno e con 2656 0, 15| descrivessi armate bande,~ ~E le statue de' Santi, in bellicoso~ ~ 2657 | stava 2658 0, 17| Intimi scese, e d'ardui steli e mostri~ ~Si popolò questa 2659 0, 7| ombra procede~ ~Di santo stendardo:~ ~Per golfi reconditi,~ ~ 2660 0, 15| disciplina avvezzo~ ~E ne' stenti cresciuto, eri benigno~ ~ 2661 0, 15| nol vedrò: le forze~ ~Già stenüate e questa chioma altrove~ ~ 2662 0, 11| movemmo. Il cielo avverso,~ ~E sterile il terren, se di sudori~ ~ 2663 0, 9| Assalto non teme.~ ~ ~ ~Se sterpasi il larice~ ~Dall'alpi native,~ ~ 2664 0, 37| suolo~ ~Dopo lunga tenzon sterpommi il vento,~ ~Ed alle man 2665 | Stette 2666 1, 2| dolce ad udir passa il tuo stile.~ ~ ~ ~Dinne, leggiadro 2667 0, 9| Per l'aere di nebbia~ ~Stillante; pel guasto~ ~D'ignobili 2668 0, 14| mai sí fiera, intensa~ ~Mi stimolò la cura,~ ~Di mescermi all' 2669 0, 23| immensa~ ~De' miei mobili stinchi; e cerco invano~ ~Il capo, 2670 0, 15| disfatte! Quante vecchie stirpi,~ ~Di cui solo rimase un 2671 0, 20| fianchi~ ~L'onda nemica nella stiva irrompe;~ ~Al chiaror de' 2672 1, 1| arrabatta~ ~Brontolando stizzita, perché vede~ ~Zoppicar 2673 0, 15| Che di gemmati pivïali e stole~ ~Camuffati trescavano pe' 2674 0, 14| assiso...~ ~ ~Qui, dove stommi, è pace~ ~Meridïana: al 2675 0, 15| sentier m'agevolavi~ ~Le tue storie narrando: or delle Sierre~ ~ 2676 0, 40| e nel deserto.~ ~ ~ ~Se stormiva di subito una fronda~ ~O 2677 0, 15| Venezia mi additava il mio Strabone;~ ~Che alzando il ciglio 2678 1, 1| cuscini adagiârsi, che di strame~ ~Palustre erano duri ed 2679 0, 12| mercanti.~ ~ ~ ~Di bende straniere,~ ~Di gemme e coralli~ ~ 2680 1, 2| Fassi i mortali al suo dolor stranieri;~ ~ ~ ~Come regal donzella~ ~ 2681 0, 15| officina~ ~Tante braccia strappate ed alla marra,~ ~Per l'orgoglio 2682 1, 1| Affaccendata Baucide uno strato~ ~Logoro dall'età, sopra 2683 0, 2| lingue scortesi?~ ~Fan di me strazio maligni petti~ ~Ch'io non 2684 0, 15| vedrassi: le ravviste genti~ ~Strette in unico patto, e per le 2685 1, 1| L'oca fuggendo con acute strida~ ~L'ali starnazza e dei 2686 0, 15| Ed origliando al limitar. Stridea~ ~Il filatoio che, vicina 2687 0, 15| Rugiadose brillavano: lo strido~ ~Della gru, che varcava 2688 0, 15| fucil la canna~ ~Fieramente stringendo, in altra parte~ ~Arcole 2689 0, 12| Con mani, che tremano~ ~Stringiamo il bicchiere~ ~Che ha colmo 2690 0, 15| Quel bello unico suo si strinse al seno.~ ~ ~ ~Vecchie gioie 2691 1, 1| senta~ ~Baucide il desco stropicciò con menta.~ ~ ~ ~La verde 2692 0, 8| mostri al seme umano.~ ~ ~ ~Strugge le sue fatiche~ ~Non mai 2693 0, 13| diniega il Sole;~ ~Se di bei studî orbata~ ~Varca la mia giornata;~ ~ ~ ~ 2694 1, 1| novellamente era ripieno;~ ~Stupefatto Filemone rimase~ ~E la semplice 2695 1, 1| giorno Filemone alla moglie~ ~Subitamente il crin mutarsi in foglie;~ ~ ~ ~ 2696 0, 40| il sentiero,~ ~Quanto piú subitanea, piú gioconda~ ~ ~ ~Era 2697 0, 8| suoi nodi si sferra, e si sublima,~ ~Lamenterò la salma,~ ~ 2698 0, 20| Come i due Grandi de' sublimi sensi~ ~E de' pensier la 2699 0, 17| aure profumi, o tolto al suburbano~ ~Portici tuo, bel cespite 2700 0, 43| All'onda che passò, l'onda succede~ ~Delle giovani vite pellegrine~ ~ 2701 0, 9| patrio retaggio~ ~Contempla succedere~ ~L'ignaro selvaggio.~ ~ ~ ~ 2702 0, 15| temprate ed in Val Trompia;~ ~E succhielli e tenaglie e seghe e fusti~ ~ 2703 1, 1| appresta~ ~La vecchierella e suda e si arrabatta~ ~Brontolando 2704 0, 17| lo fura;~ ~Virtù che per sudata erta lo sprona~ ~A non venali 2705 0, 15| di pianto grondante e di sudore~ ~Quel bello unico suo si 2706 0, 11| sterile il terren, se di sudori~ ~Pria non asperso,~ ~ ~ ~ 2707 1, 1| Che come lo sgomento lor süase,~ ~Alzan le mani, ed alla 2708 0, 11| Il taglio dell'istmo di Suez~ ~(1866).~ ~ ~ ~Nella terra 2709 0, 6| eremo e porta~ ~In urna suggellata, unica spene,~ ~ ~ ~Dello 2710 0, 16| Cosí le spalle volgere~ ~Suole sovente alla sventura il 2711 0, 9| Missuri,~ ~Da' boschi, ove suonano~ ~D'Europa le scuri,~ ~ ~ ~ 2712 0, 20| l'infelice vulgo,~ ~Che superstizïon schiavo trascina~ ~Per questa 2713 0, 11| Il mare avvinse.~ ~ ~ ~Sursero imperi e disparir: coverse~ ~ 2714 0, 2| orecchio empite;~ ~Fiochi susurri, sommessi accenti,~ ~Donde 2715 0, 12| Il grembo materno;~ ~Tu svecchia, la terra,~ ~Tu, giovane 2716 0, 18| altra. al mattutin lavoro~ ~Svegliando va, voi vi svegliate in 2717 0, 18| Svegliando va, voi vi svegliate in coro,~ ~Voci squillanti 2718 0, 15| Di sangue e fè tratte a svenarsi: il dritto~ ~Degl'inermi 2719 0, 27| tetto con infausto grido~ ~Svolazza la civetta insidïando~ ~ 2720 0, 8| amati labbri. Ma tu già non taci,~ ~Bronzo fedel, che accusi~ ~ 2721 0, 20| Conosci il loco?». E tacita guatava.~ ~Non d'italo garzone 2722 0, 7| Dell'Indo pur ora~ ~Sui taciti imperi~ ~Splendeva l'aurora;~ ~ 2723 0, 6| al petto,~ ~ ~ ~Tu siedi taciturna e ti confondi~ ~Al pensier 2724 0, 26| Quel dí le rote tacquero e le spole;~ ~Né risonò 2725 0, 9| Si torce in anello:~ ~ ~ ~Tagliata nell'acero~ ~Sorride la 2726 1, 1| porco un tergo toglie,~ ~E tagliato un pezzuol di lardo annoso~ ~ 2727 0, 11| Il taglio dell'istmo di Suez~ ~(1866).~ ~ ~ ~ 2728 0, 15| pensier vedean quei che del Tago~ ~Già le sabbie coprivano, 2729 0, 20| ma pie da' conturbati~ ~Talami le fanciulle Occanine~ ~ 2730 1, 1| calossi,~ ~Che da' piedi i talari avea rimossi.~ ~ ~ ~Si volsero 2731 | Tali 2732 0, 41| frondose rive~ ~Io mi tolgo talor dell'Astichello;~ ~Né sul 2733 0, 20| Alle rive soltanto e del Tamigi,~ ~Ove già franco da' vetusti 2734 | tanti 2735 0, 15| rimase un orfanello,~ ~Che la tarda pietà de' vincitori,~ ~Già 2736 1, 1| In tavola si pone, e la tardiva,~ ~Corniola, che del pari 2737 0, 13| echini;~ ~Si divincola il tardo~ ~Polipo al tenue~ ~Che 2738 0, 15| dolea~ ~Di non essere il Tasso o l'Arïosto~ ~Per cantar 2739 1, 1| nera bacca di Minerva~ ~In tavola si pone, e la tardiva,~ ~ 2740 1, 1| il nome suona.~ ~Una pia tavoletta, a' rami santi~ ~Sospesa 2741 0, 15| le paludi~ ~Lagrimose al Tedesco. Io gli chiedea~ ~Ove fosse 2742 1, 2| E dell'amor gli occulti tedîi ignori.~ ~ ~ ~Sia, che tu 2743 0, 13| cela~ ~A noi Dio la sua tela?~ ~ ~ ~Per notte aspra di 2744 0, 9| contraria~ ~Assalto non teme.~ ~ ~ ~Se sterpasi il larice~ ~ 2745 0, 15| che del bucato~ ~Leggeva i tempi nella Luna. Un foco~ ~Ilare 2746 0, 15| lucenti canne~ ~In Val Sabbia temprate ed in Val Trompia;~ ~E succhielli 2747 0, 15| ma d'ineffabil dolce~ ~Temprato. Lieto ripeteami il core~ ~ 2748 0, 15| lunatico, ch'io dissi,~ ~Non temprava gli sdegni; e d'Inghilterra~ ~ 2749 0, 11| e del tuo rito~ ~Popol tenace, che ad antichi mostri~ ~ 2750 0, 15| Trompia;~ ~E succhielli e tenaglie e seghe e fusti~ ~Riquadrati 2751 0, 7| ora del Tevere~ ~A' lidi tendea~ ~La vela di Enea.~ ~ ~ ~ 2752 0, 15| tristezza~ ~Vaga mi assalse, e tenni a forza il pianto.~ ~Ma 2753 0, 20| combattuto~ ~Da mortali tenori alle minacce~ ~Del Vatican 2754 0, 13| la mano~ ~L'opposto ètera tenti,~ ~Di mirabile arcano~ ~ 2755 0, 37| dal suolo~ ~Dopo lunga tenzon sterpommi il vento,~ ~Ed 2756 0, 7| Arcana leggenda~ ~D'immani tenzoni~ ~Impresse volubile~ ~Sul 2757 1, 1| travaglia,~ ~E l'empie d'acqua tepida e fumante.~ ~Ivi gli dei 2758 0, 9| alpi native,~ ~A soli piú tepidi~ ~Traslato non vive;~ ~ ~ ~ 2759 0, 15| Pianto col dosso della man tergendo;~ ~Ma quell'ardente di brinate 2760 0, 4| agricoltor che la tua mano~ ~Terrà lunge il furor della tempesta,~ ~ 2761 0, 11| avverso,~ ~E sterile il terren, se di sudori~ ~Pria non 2762 0, 17| mostri~ ~Si popolò questa terrestre scorza,~ ~L'uomo uscí ne' 2763 0, 15| narrando: or delle Sierre~ ~Le terribili gole e de' moschetti~ ~Dietro 2764 1, 1| Zoppicar della mensa il terzo piede.~ ~ ~ ~Dopoché d'una 2765 0, 19| squallide fole avvien che tessa,~ ~Finché ferve la vita, 2766 1, 2| ombra di conserte fronde~ ~Tesse sottil lavoro,~ ~Che fra 2767 0, 15| Vespertino convegno! o testimoni~ ~D'innocuo riso e di prolissa 2768 0, 15| Innalzar sul Sebeto e sul Ticino~ ~Vide il Ventuno: e le 2769 0, 10| Si asside al foco.~ ~ ~ ~Tien colmo un nappo: il tuo licor 2770 1, 1| Una quercia rimase ed una tiglia.~ ~ ~ ~Tocchi di riverenza 2771 0, 20| d'Arno e di Tebro;~ ~Non timido l'incesso, e sospettoso~ ~ 2772 0, 42| Giù da muscosa pietra, o tintinnio~ ~Di premuto orïuol lusinghi, 2773 0, 2| Tenue bisbiglio,~ ~Pari a tintinno d'arpa remota,~ ~Forse una 2774 0, 21| Astichel d'argentea vena,~ ~E tinto in rosso sovra l'acque il 2775 0, 17| colli, alle cui falde il Tirren suona,~ ~E queste notti 2776 0, 20| Scendea, nell'acque del Tirreno il Sole,~ ~Né quegli occhi 2777 0, 20| può le membra~ ~Al gran Titano fiedere co' nembi~ ~Eternali; 2778 0, 8| del camino e cala~ ~Del tizzo semispento~ ~L'ultima fiamma 2779 0, 12| Da' tumidi volti,~ ~Che, tocche del vivere~ ~Appena le porte,~ ~ 2780 0, 4| officio intento,~ ~Viver togliesti in erma villa ascoso,~ ~ 2781 0, 41| alle frondose rive~ ~Io mi tolgo talor dell'Astichello;~ ~ 2782 0, 9| oceàni.~ ~ ~ ~Piangendo si tolsero~ ~All'ermo abituro:~ ~Nel 2783 0, 17| mano,~ ~L'aure profumi, o tolto al suburbano~ ~Portici tuo, 2784 0, 20| Partenope: piansi in sulle tombe~ ~Della gloria caduta e 2785 0, 17| sul fianco adusto~ ~Del tonante Vesèvo non ha schermo,~ ~ 2786 0, 9| terra non fende;~ ~ ~ ~Non tonde la pecora,~ ~Non getta la 2787 1, 1| cacio, indivia e bieta:~ ~Tondi coppe, vassoi sono di creta.~ ~ ~ ~ 2788 0, 37| accento,~ ~Alla polve e de' topi al dente involo.~ ~ ~ ~Guardo 2789 0, 9| La rigida lamina~ ~Si torce in anello:~ ~ ~ ~Tagliata 2790 0, 8| congeneri uranghi il piè torcendo,~ ~Io verso le serene~ ~ 2791 0, 15| cespugli, alla fontana~ ~Torcer gli occhi mi fêa: sulle 2792 0, 11| schiatta a' lunghi esigli,~ ~Tornan giganti a riveder la culla~ ~ 2793 0, 11| Gli sparsi figli:~ ~ ~ ~Tornano d'arti e di scïenze adulti~ ~ 2794 0, 23| vagabondo~ ~Pe' taciturni tuoi tornanti calli~ ~Alle sparse d'armenti 2795 0, 18| lontananza~ ~E maggior torna col tornar del vento,~ ~Che fra le 2796 0, 15| suo villaggio~ ~Domenico tornato era inatteso~ ~E non veduto 2797 0, 15| Al suo scalpel Domenico tornava~ ~Dopo le pugne trïonfali 2798 0, 15| diceva il maestro, anzi un Tornielli,~ ~Un padre da Foiano; e 2799 0, 16| monacelle~ ~Che in lenta fila tornino alle celle.~ ~ ~ ~Laggiù 2800 0, 15| vedemmo.~ ~ ~ ~Dal giorno, che tornò, quindici volte~ ~Domenico 2801 0, 9| L'incude sonora~ ~A' torpidi annunzia~ ~Ch'è sorta l' 2802 0, 20| gentil, che di Marone~ ~E di Torquato il divo ingegno accese,~ ~ 2803 0, 20| notte memoranda udîro~ ~Le toscane pendici, se superba~ ~La 2804 1, 1| Come fur entro, a lor tosto una scranna~ ~Trasse cortese 2805 1 | TRADUZIONI~ ~ ~ ~ ~ 2806 0, 13| rinchiusa~ ~Dal mar gemme traea~ ~E l'Olimpo vedea.~ ~ ~ ~ 2807 0, 15| chiazzate il zaino antico~ ~Già traforato da nemico piombo,~ ~E nell' 2808 0, 11| agevole a' nocchieri~ ~Apre tragitto.~ ~ ~ ~Un'altra, volta Iddio 2809 0, 22| Non ignobil vendemmia i tralci oppressi.~ ~ ~ ~Ma tu di 2810 0, 15| cappa del camin sospeso,~ ~Traluceva. Picchiò. La nota voce,~ ~ 2811 0, 15| recando in braccio~ ~Le tramortite suore i furibondi,~ ~Che 2812 0, 27| Fluttua nell'acque nitide e tranquille~ ~Dell'Astichèl la luna: 2813 0, 14| officine;~ ~E ne' porti tranquilli,~ ~D'ignote merci opimi,~ ~ 2814 0, 5| Sovra la scala~ ~Udissi il transito~ ~Come d'un'ala;~ ~La testa 2815 0, 15| E confitti alle porte e trapassati~ ~Da fanatiche palle Itali 2816 0, 23| della Luna il raggio, che trapela~ ~Tra pioppo e pioppo e 2817 1, 1| ermo.~ ~Erano, quando è 'l trar d'una saetta,~ ~Già presso 2818 0, 20| Che superstizïon schiavo trascina~ ~Per questa lieta di montagne 2819 0, 8| Odo presaghi suoni~ ~Trascorrere pel ciel: dall'Orïente~ ~ 2820 0, 43| schermo,~ ~All'onde già trascorse mi rammenta:~ ~ ~ ~Di' lor 2821 0, 9| rivale~ ~La rude materia~ ~Trasforma il mortale;~ ~ ~ ~La mano 2822 0, 9| native,~ ~A soli piú tepidi~ ~Traslato non vive;~ ~ ~ ~Ma sotto 2823 0, 12| fronte,~ ~D'edaci malori~ ~Traspaion l'impronte;~ ~Con mani, 2824 0, 17| In molli coltri e ne' trastulli ignari~ ~Di regal tetto 2825 0, 12| del folgore~ ~Gli spazi trasvola~ ~La nostra parola;~ ~ ~ ~ 2826 1, 1| fosse nell'armadio, donde tratta~ ~Non era mai, che ne' giorni 2827 0, 15| sorelle~ ~Di sangue e fè tratte a svenarsi: il dritto~ ~ 2828 1, 1| Bauci che tuttaquanta si travaglia,~ ~E l'empie d'acqua tepida 2829 1, 1| bicorne forcina dal fumoso~ ~Trave questi di porco un tergo 2830 0, 9| vivere incerto,~ ~Dell'acque traversano~ ~L'immenso deserto.~ ~ ~ ~ 2831 0, 15| ancipite. Pendea~ ~Dalle travi chiazzate il zaino antico~ ~ 2832 0, 12| impronte;~ ~Con mani, che tremano~ ~Stringiamo il bicchiere~ ~ 2833 0, 15| dense le vie~ ~D'accalcati tremanti; ed in quel pieno~ ~Ignea 2834 0, 8| agitar coll'ala.~ ~ ~ ~La tremebonda vampa,~ ~In fantastica danza 2835 1, 1| Giove e Mercurio Iddii: pena tremenda~ ~Attende questi barbari 2836 1, 2| toglie.~ ~ ~ ~Di frondi tremolío,~ ~D'erbe bisbiglio, zefiri 2837 1, 2| nuovamente ascendi.~ ~ ~ ~Nel tremolo baleno,~ ~Che da Ponente 2838 0, 7| pelaghi ignoti~ ~Rubesti tremoti.~ ~ ~ ~Nell'imo de' laghi~ ~ 2839 0, 15| le spelonche~ ~Penetrar trepidando, ove nel sasso~ ~Sculti 2840 0, 15| pivïali e stole~ ~Camuffati trescavano pe' fòri~ ~Sdrucciolando 2841 0, 15| Cosacco~ ~Primi la santa tricolor bandiera~ ~Innalzar sul 2842 0, 23| che fuma alla campagna,~ ~Trilla perduta in ciel la lodoletta.~ ~ ~ ~ 2843 0, 42| Dell'ozïosa seggiola al tuo trillo~ ~Attendo e l'ora delle 2844 0, 15| Levando verso il Sol, trinciava un arco~ ~Verso Ponente 2845 0, 15| tornava~ ~Dopo le pugne trïonfali oscuro;~ ~Né sapea che il 2846 0, 18| Campane de' villaggi!~ ~Il triplice concento~ ~Passa rombando 2847 0, 24| L'Astichello e il poeta Trissino (v).~ ~ ~ ~Poche miglia 2848 0, 3| verzura,~ ~E mormorando tristamente al basso~ ~Ratto dilegui 2849 0, 15| Brucar l'erbe la capra, una tristezza~ ~Vaga mi assalse, e tenni 2850 0, 15| Sabbia temprate ed in Val Trompia;~ ~E succhielli e tenaglie 2851 1, 1| frettoloso~ ~L'uom dall'orto recò tronca le foglie;~ ~Con bicorne 2852 0, 15| voi, l'omerico racconto~ ~Troncava. Chiara si facea già l'aria;~ ~ 2853 | troppo 2854 0, 39| del suo casolar la via non trova,~ ~Chiudono, Luca, il tuo 2855 0, 15| italo riscatto~ ~L'ora il trovava già sotterra. Il sasso~ ~ 2856 0, 8| veggenti savi:~ ~Io nella tomba troverò la culla.~ ~ ~ ~Co' pesci 2857 0, 9| pel guasto~ ~D'ignobili tuberi~ ~Miserrimo pasto,~ ~ ~ ~ 2858 1, 1| letticciuol di paglia~ ~Tuffan nel vaso rustical le piante.~ ~ 2859 0, 28| oceanine~ ~Ampie correnti tuffar l'urna d'oro;~ ~ ~ ~Per 2860 0, 9| ricca marina,~ ~A' bruni tugurii~ ~Pensando d'Erina;~ ~ ~ ~ 2861 1, 1| Sola ricchezza del tugurio e fida~ ~Guardia un'oca 2862 0, 15| T'erano innanzi. Un Marco Tullio, un Livio~ ~Lo diceva il 2863 0, 7| fulgidi augùri.~ ~ ~ ~Sui tumuli il piede,~ ~Ne' Cieli lo 2864 1, 2| rosa,~ ~Che la virginea tunica discioglie~ ~All'aura ingiurïosa;~ ~ 2865 0, 9| orribile~ ~Con folgori e tuoni~ ~Contempla il navigio~ ~ 2866 0, 6| lasciarli, e pensa e plora~ ~Turbata e l'amor suo quasi condanna.~ ~ ~ ~ 2867 0, 12| foreste,~ ~Si vibra, si turbina,~ ~Anela all'uscita~ ~Gigante 2868 1, 1| dispicca ansante~ ~Bauci che tuttaquanta si travaglia,~ ~E l'empie 2869 | Tutte 2870 0, 17| che lo rupi abbraccia,~ ~Ubertoso d'aranci, e l'arso monte~ ~ 2871 1, 1| lor sorte oscura,~ ~Né si udí mai lamento in quelle mura.~ ~ ~ ~ 2872 0, 20| nubi dell'opposte cime~ ~Udirle favellar. Milton divino~ ~ 2873 0, 20| che in notte memoranda udîro~ ~Le toscane pendici, se 2874 0, 5| Calendario~ ~Sovra la scala~ ~Udissi il transito~ ~Come d'un' 2875 0, 15| cuculo seguir, che sempre udito~ ~E non mai visto, mille 2876 1, 2| Di suon, che l'universo~ ~Udrammi come io muto odo il tuo 2877 0, 8| roccia~ ~Lenta, sonante, uguale~ ~Batte sul cavo porfido 2878 0, 11| verremo; e fia l'oltraggio~ ~Ulto del vero e le catene infrante~ ~ 2879 0, 29| Passan quaggiuso le prosàpie umane~ ~Ed alla vostra egual lasciano 2880 0, 15| Declamando. Piangea gli umani casi~ ~Il buon pievano invece; 2881 0, 14| Movere incontro al vero~ ~Umanità secura.~ ~Sognai spenta 2882 0, 17| E piú saggio dell'uom, l'umile arbusto~ ~A te pareva, che 2883 0, 35| iterato assalto.~ ~ ~ ~Ma l'unghiuto la pugna ecco abbandona:~ ~ 2884 1, 1| ferva,~ ~Poi mezza serqua d'uova in mensa arriva,~ ~Una forma 2885 0, 8| ambite cene~ ~De' congeneri uranghi il piè torcendo,~ ~Io verso 2886 0, 40| drappel vidi piú volte~ ~Urbane giovinette al campo aperto~ ~ 2887 1, 2| Che fra le rubiconde~ ~Urne de' fiori e le rugiade asconde;~ ~ ~ ~ 2888 0, 15| de' venti~ ~Pur anco all'urto, ne segnava il sito.~ ~O 2889 0, 34| fanno, la spietata~ ~ ~ ~Usanza non seguir! Di primavera~ ~ 2890 0, 17| terrestre scorza,~ ~L'uomo uscí ne' suoi regni; e se l'artiglio~ ~ 2891 0, 11| del Sol, donde fanciulla~ ~Uscia l'umana schiatta a' lunghi 2892 0, 32| Quando pe' monti uscía con la civetta;~ ~E poi 2893 0, 15| A migliaia. Dai tetti uscian di preda~ ~L'omero onusti; 2894 1, 1| nasconde,~ ~Videro intatto uscir del poveretto~ ~Lor casolar, 2895 1, 1| l'ineguaglianza, i numi usciti~ ~Già, dal lavacro, d'inusata 2896 0, 7| Appena all'Artefice~ ~Uscito di mano~ ~Il genere umano:~ ~ ~ ~ 2897 0, 15| a' campi,~ ~O Domenico, uscivi; e guiderdone~ ~Io mai non 2898 0, 36| piú gran regno ha forse l'usignolo,~ ~Che d'un ramo contento 2899 0, 27| Manda un gorgheggio l'usignòlo, e tace.~ ~ ~ ~ 2900 0, 9| tiranni~ ~Che il dritto ci usurpano~ ~Alteri Britanni;~ ~ ~ ~ 2901 1, 1| pera, in càlati odorosi;~ ~Uva coperta ancor dalle sue 2902 | v 2903 | V' 2904 0, 13| tuo dolor sepolta,~ ~E per vacui deserti~ ~Mover di buio 2905 0, 19| che piangi e chiami.~ ~Nel vacuo nido e, tolta alla tua vista,~ ~ 2906 1, 1| padrone~ ~Indarno è che tu vada ricercando;~ ~Tutta la casa 2907 0, 15| la capra, una tristezza~ ~Vaga mi assalse, e tenni a forza 2908 0, 23| O pensoso Astichel, che vagabondo~ ~Pe' taciturni tuoi tornanti 2909 0, 3| quando assetato e lasso~ ~Del vagar lungo e dell'estiva arsura~ ~ 2910 0, 7| Vedesti il mattino;~ ~Vagavi co' nautili,~ ~Co' murici 2911 0, 19| Ne' sogni viva ancor vagheggi ed ami,~ ~ ~ ~Tutta perí. 2912 0, 6| ardimento; e la speranza~ ~Di vaghi sogni ti nudriva il core.~ ~ ~ ~ 2913 0, 40| passo incerto,~ ~Da quel vago sgomento erano còlte~ ~Che 2914 0, 20| mano~ ~Che m'ha prostrato: valica, le nubi;~ ~E fin tra gli 2915 0, 16| Tutti gli augelli o valicâr l'oceano~ ~O, nelle grotte 2916 0, 11| aura conforta~ ~Del tuo Valmichi.~ ~ ~ ~Noi di compasso armati 2917 0, 15| gli ultimi saluti~ ~De' valorosi. A' dirupati varchi~ ~Gl' 2918 0, 8| ala.~ ~ ~ ~La tremebonda vampa,~ ~In fantastica danza i 2919 1, 1| Al senil soffio in chiare vampe ascese;~ ~Spezzò qualche 2920 0, 43| cui mi specchio,~ ~Se del vampo solare io ti fui schermo,~ ~ 2921 0, 42| abbandonata all'onde,~ ~E cosí vaneggiando m'addormento.~ ~ ~ ~ 2922 0, 3| veloci del tempo invidi vanni,~ ~ ~ ~Al modo stesso, che 2923 0, 17| cui d'arte e di possanza è vano~ ~Ogni argomento, io non 2924 0, 20| girava, un dí suo studio e vanto.~ ~Presso gli stava di virginee 2925 0, 13| Se di bei studî orbata~ ~Varca la mia giornata;~ ~ ~ ~D' 2926 0, 20| Pria non saluti. L'Oceàn varcai;~ ~Vidi Liguria e dell'Olona 2927 0, 12| Abbiamo le posse.~ ~ ~ ~Varchiamo con foco~ ~Deserti e procelle;~ ~ 2928 0, 8| nome.~ ~ ~ ~Precipitoso io varco~ ~Di lustro in lustro: della 2929 0, 17| gentile, e tanta luce~ ~Varia d'oro e di azzurro, e questa 2930 1, 1| Si volsero i due numi a varie soglie~ ~Chiedendo ospizio 2931 0, 9| il carico~ ~Degli aurei vascelli~ ~Nel porto dividono~ ~Co' 2932 1, 1| Videro intanto che il votato vase~ ~Per sé novellamente era 2933 1, 1| letticciuol di paglia~ ~Tuffan nel vaso rustical le piante.~ ~Era 2934 1, 1| e bieta:~ ~Tondi coppe, vassoi sono di creta.~ ~ ~ ~Fatto 2935 0, 14| al ciel si volve;~ ~E le vaste magioni~ ~Dell'industria 2936 0, 20| tenori alle minacce~ ~Del Vatican m'arresi e la parola~ ~Rinnegatrice 2937 0, 20| sorrise~ ~De' tuoi naufragi il Vaticano, e chiuso~ ~Nell'eremo sperò 2938 0, 15| Spagna in tanti guai,~ ~Vaticinava d'Albïon l'occaso,~ ~Di 2939 0, 8| lustro in lustro: della vecchia creta~ ~Da sé scotendo il 2940 0, 15| che vi cocea~ ~La madre vecchiarella. Ad altro affetto~ ~Chiuso 2941 0, 15| stessi in men remoti anni vedemmo.~ ~ ~ ~Dal giorno, che tornò, 2942 0, 11| Europa ascende.~ ~ ~ ~Vieni a vederla! Assisa in sulle soglie~ ~ 2943 0, 32| Io movo~ ~Lungo la siepe vedova di fronde,~ ~E nel Sol, 2944 0, 17| produce.~ ~Nudo non già, né vedovo di forza,~ ~Appena il foco 2945 0, 15| del piú robusto~ ~Cader vedrassi: le ravviste genti~ ~Strette 2946 0, 15| designano. Né voi~ ~Forse il vedrete, e tacito matura~ ~A' lontani 2947 0, 15| tornato era inatteso~ ~E non veduto una piovosa notte~ ~Di decembre. 2948 0, 20| Dal sacro monte al suo veggente io possa,~ ~E la parola 2949 1, 2| ignori.~ ~ ~ ~Sia, che tu vegli o dorma,~ ~Scerner la morte 2950 0, 8| La Veglia~ ~(1864).~ ~ ~ ~Rugge notturno 2951 0, 20| Sole,~ ~Imporporando del Vegliardo il capo~ ~Meditante. Ei 2952 0, 4| alle tue porte;~ ~Se tu lo veglierai nell'ora estrema,~ ~Spera 2953 0, 12| Ma sotto gli allori~ ~Che velan la fronte,~ ~D'edaci malori~ ~ 2954 0, 20| suora s'addice, il crin velata,~ ~Guardïana fedel, Maria, 2955 0, 15| nube~ ~Tratto tratto però velava i solchi~ ~Del suo volto 2956 0, 8| il verme~ ~Che april di vellutate iridi ammanta.~ ~ ~ ~Non 2957 1, 2| importuna~ ~Nube squarciando il velo,~ ~Di subito la bruna~ ~ 2958 0, 3| belli, che fuggiro~ ~Su veloci del tempo invidi vanni,~ ~ ~ ~ 2959 0, 17| sudata erta lo sprona~ ~A non venali palme; e cor gli dona~ ~ 2960 0, 22| di matura~ ~Non ignobil vendemmia i tralci oppressi.~ ~ ~ ~ 2961 0, 39| rosolio e con ciambelle,~ ~E vendita di vin sotto un frascato;~ ~ ~ ~ 2962 0, 4| di Dio la madre addita~ ~Venerabonda a' pargoletti figli,~ ~Cui 2963 0, 20| nemico Tevere sull'onde~ ~Venerata risuona; e qualche pio,~ ~ 2964 0, 15| io visitai che il capo~ ~Venerato nascondono. Una croce~ ~ 2965 0, 15| di cupole e di torri,~ ~Venezia mi additava il mio Strabone;~ ~ 2966 | Venga 2967 | Vengon 2968 0, 15| giocondo in terra,~ ~Che venirne con te. D'austero piglio~ ~ 2969 0, 6| in esultanza,~ ~ ~ ~Per venirtene all'ara e con la rosa~ ~ 2970 | veniva 2971 | Venne 2972 0, 10| derelitta, a capo chino,~ ~Sulla ventosa balza. In chiuso loco~ ~ 2973 0, 15| Sebeto e sul Ticino~ ~Vide il Ventuno: e le canute fronti~ ~Dagli 2974 0, 23| rimpiango l'Olimpo; e m'è ventura~ ~Pascer la mente, di sognar 2975 0, 24| Accoglienza onorato a' dí venturi,~ ~Quel di tue ripe abitator 2976 0, 17| Fu, se di membra ti negò venusta~ ~Salda compage, e ti concesse 2977 0, 15| passeggiai le vie deserte~ ~Di venuste città. Mirando i sassi~ ~ 2978 0, 15| guerre. E la tua faccia~ ~Veracemente ardea: piena dal labbro~ ~ 2979 0, 10| Ravviluppato nell'intatta vesta~ ~Verdeggia eterno.~ ~ ~ ~Pompa de' 2980 0, 8| del bosco,~ ~Nato con me, verdeggiano le chiome;~ ~Ma piú non 2981 0, 28| Onnipossenti e pie, se vere cose~ ~Di voi cantava sulle 2982 0, 6| L'occhio levavi incerto e verecondo:~ ~Amor colà t'attende e 2983 0, 8| pianta~ ~Esce ronzando il verme~ ~Che april di vellutate 2984 0, 35| gli sproni di sangue ancor vermigli,~ ~L'altro il peana del 2985 0, 15| solchi~ ~E sotto i rami di vermiglie poma~ ~All'incarco cedevoli, 2986 0, 37| piallato, ebbi ornamento~ ~Di vernici e di vetri. Ora uno stuolo~ ~ 2987 0, 17| 1878).~ ~ ~ ~Dal marmoreo verone, ove ti pose~ ~Di gentil 2988 | Verrai 2989 | verremo 2990 0, 20| di Roma onta saranno,~ ~Versa, arrossendo, generoso pianto».~ ~ ~ ~ 2991 0, 20| d'atroce riso~ ~L'onta a versar sul mio capo cadente,~ ~ 2992 0, 20| Pacifico la foga,~ ~Ed il suon verserà di sue correnti;~ ~Come 2993 0, 15| non sa qual amo, alteri versi~ ~Declamando. Piangea gli 2994 0, 17| fianco adusto~ ~Del tonante Vesèvo non ha schermo,~ ~E sotto 2995 0, 15| O ne' noiosi inverni~ ~Vespertino convegno! o testimoni~ ~ 2996 0, 14| merci opimi,~ ~I fratelli vessilli~ ~Pender d'opposti climi.~ ~ ~ ~ 2997 0, 15| ove nel sasso~ ~Sculti i vestigi delle fate addita~ ~Rusticana 2998 1, 1| del petto~ ~E del collo vestigio piú non resta.~ ~«Consorte, 2999 0, 4| silvestri fiori~ ~In adorno vestir esce la gente,~ ~Parchi 3000 0, 15| La fortuna di Francia. I veterani~ ~Dall'Ebro al Volga guerreggianti 3001 0, 37| ornamento~ ~Di vernici e di vetri. Ora uno stuolo~ ~Di morti,