Giacomo Zanella
Liriche

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Il piccolo podere (l).

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Il piccolo podere (l).

 

Per quante terre un d'estate il volo

Potesse circuir d'uno sparviero,

Non darei questo breve angol di suolo.

Che mi lascia signor del mio pensiero.

 

O poderetto mio, picciolo in vero!

Ma piú gran regno ha forse l'usignolo,

Che d'un ramo contento al bosco intero

La sua gioia confida, e il suo duolo?

 

Non di torrente, che fra scogli infranto

Mugge superbo ed alle ripe insulta,

Auguro il suono al mio povero canto;

 

Bastami ch'abbia il mormorio dell'onda,

Che, fra le canne e le spinalbe occulta,

Il piccioletto mio regno circonda.

 


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