IntraText Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText | Cerca |
I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio
Notturno abitator dell'erma torre,
Che due ciuffi hai per serto e d'oro gli occhi,
Con bianca barba, che al petto ti scorre,
Come si addice al re de' grandi allocchi;
Il villanello il tuo singulto aborre;
E perché di sventura non lo tocchi
Fatal presagio, si difila a porre
Sotto la coltre i trepidi ginocchi.
Era d'agosto. Lenta e rubiconda
Si levava la luna alla marina;
Ed io t'intesi dall'aerea gronda,
Commosso salutar la tua regina.
Ah, non è che vil alma in petto asconda
Chi quanto è grande e luminoso inchina.