Giacomo Zanella
Liriche

0

Il gufo (lxv).

«»

Link alle concordanze:  Normali In evidenza

I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio

Il gufo (lxv).

 

Notturno abitator dell'erma torre,

Che due ciuffi hai per serto e d'oro gli occhi,

Con bianca barba, che al petto ti scorre,

Come si addice al re de' grandi allocchi;

 

Il villanello il tuo singulto aborre;

E perché di sventura non lo tocchi

Fatal presagio, si difila a porre

Sotto la coltre i trepidi ginocchi.

 

Era d'agosto. Lenta e rubiconda

Si levava la luna alla marina;

Ed io t'intesi dall'aerea gronda,

 

Commosso salutar la tua regina.

Ah, non è che vil alma in petto asconda

Chi quanto è grande e luminoso inchina.

 


«»

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (VA2) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2010. Content in this page is licensed under a Creative Commons License