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I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio
(1866).
Nella terra del Sol, donde fanciulla
Uscia l'umana schiatta a' lunghi esigli,
Tornan giganti a riveder la culla
Tornano d'arti e di scïenze adulti
A' favolosi regni, ove pe' fiumi
D'azzurro fior. nella corolla occulti
Batte alle porte de' sopiti imperi
Mattutina l'Europa: il desto Egitto
Per l'alte sabbie agevole a' nocchieri
Un'altra, volta Iddio sull'Eritreo
Guida i popoli suoi; non come quando
Scampò pe' flutti il fuggitivo Ebreo
Ma sulle prue pacifiche seduto
Che ghirlandate d'innocenti allori
Portano all'opulento Indo tributo
O sepolto in tue caste, e del tuo rito
Popol tenace, che ad antichi mostri
Giganteggianti in eternal granito
Teco noi fummo una famiglia. Erranti
Teco parlammo, che passò ne' canti
Poi col Sol divisando il nostro calle,
Noi partimmo le tende. Al mezzogiorno
Tu scendesti, e d'òr lieta immensa valle
Fu tuo soggiorno.
Fiero scendesti; e di lïoni alati
E d'elefanti, eroico pellegrino,
Nel tuo cammino.
Ma di blandi riposi il clima amico,
Le olenti selve e la spontanea mèsse
Franser tua possa: all'ardimento antico
Noi futuri del mondo agitatori
All'occàso movemmo. Il cielo avverso,
E sterile il terren, se di sudori
Destâr l'insita fiamma. Alla natura
Noi contendemmo il päuroso regno;
E bello di costanza e di sventura
Austera dea, necessità le menti
Di vero in ver per ardua via, sospinse:
Co' facili commerci in un le genti
Sursero imperi e disparir: coverse
Barbara notte i rai d'ogni dottrina;
Ma civiltà rifolgorando emerse
Dalla ruina.
Or lieta della Fé, che in un amplesso
I suoi possenti popoli comprende,
Verso il cheto splendor d'un dí promesso
Vieni a vederla! Assisa in sulle soglie
Dell'Orïente e di superbe sorti
Rugge dell'Adria il sollevato flutto
Al passar della prora ardimentosa;
E l'anel, che celò fido nel lutto,
Vieni! Dell'aureo Gange i nomi apporta
Al severo Occidente, e gli estri antichi
In noi con la gagliarda aura conforta
Del tuo Valmichi.
Noi di compasso armati e di quadrante
A' tuoi lidi verremo; e fia l'oltraggio
Ulto del vero e le catene infrante
Del tuo servaggio,
Quando sotto le palme e fra gli amomi
Noi moveremo insieme ed alla folta
Ombra odorata insegneremo i nomi