Giacomo Zanella
Liriche

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L'Astichello e il poeta Trissino (v).

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L'Astichello e il poeta Trissino (v).

 

Poche miglia hai di corso; e fra tuguri

Acuminati di cannucce e creta

Ora al sol ti riveli, ora ti furi

E vai, stanco Astichello, a la tua mèta.

 

Breve corso di gloria, e fati oscuri

Ebbe al suo carme, che sperò di lieta

Accoglienza onorato a' venturi,

Quel di tue ripe abitator Poeta

 

Audace troppo, che cantò dei Goti

Sgombra l'Italia e qui tra piante ed acque

L'ira addolcí de' non sortiti voti.

 

È piccolo il tuo corso: il suo volume

Cinto è d'obblio. Cosí, come al ciel piacque,

Hanno pari destin poeta e fiume.

 


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