Giacomo Zanella
Liriche

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Notte lunare (xii).

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Notte lunare (xii).

 

Calda è la notte. A guisa di scintille,

Che sprizzano dal ferro arroventato

Sotto i colpi del maglio, a mille a mille

Volteggiano le lúcciole nel prato.

 

Fluttua nell'acque nitide e tranquille

Dell'Astichèl la luna: in ogni lato

Posan l'aure e le fronde, e dalle ville

Odi appena venir qualche latrato.

 

Di tetto in tetto con infausto grido

Svolazza la civetta insidïando

De' non piumati rondinini al nido;

 

Ma, come sopraffatto a tanta pace,

Della terra e del ciel, di quando in quando

Manda un gorgheggio l'usignòlo, e tace.

 


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