Cap.

 1    III|     era cetra: fra tanti guai, dono dei Mori ai Côrsi, e non
 2     VI|       Mira larghezza! io te la dono.» E l'altro soggiunse: «
 3     VI|       studia ch'esca fuori del dono un addentellato per poterselo
 4    VII|      ed è che ve la teniate in dono per amor mio, circa alla
 5    VII| avarizia, mutò con violenza il dono della vitella in balzello
 6    VII|    memoria dell'opera, non del dono; avrete forse sentito a
 7    VII|       fu beneficato da Dio col dono della profezia, e te ne
 8    VII|     anco lui degno di un tanto dono? - Il signor Giacomo udendo
 9    VII|        di libri da offerire in dono alla scuola di Corte, però
10    VII|          Vi mandava il boia in dono~ ~Quella corda, che strozzava~ ~
11    VII|        di oro, cinse la spada, dono di Federigo, e con in mano
12    VII|         onde gli disse: va, ti dono alla tua moglie, per vendicare
13    VII|    miei, lasciatemi vivere; vi dono quanti denari tengo addosso,
14   VIII|       di caparra.~ ~- Io ve li dono, urlò l'ufficiale pestando
15   VIII|        i piedi, cioè non ve li dono, vi saldo l'ingiuria che
16   VIII|          Ah! è questo l'ultimo dono che Pasquale Paoli serbava
17     IX|        a posta mia e questi vi dono per gaggio.~ ~- Così disse
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (VA2) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2010. Content in this page is licensed under a Creative Commons License