Parte,  Personaggio

 1   I,     Bep|                               Beppe. — Toh, guarda chi vedo!
 2   I,     Gio|                    Giorgio. — Beppe, perchè mi parlate così?
 3   I,     Bep|                               Beppe. — Non ti offendere delle
 4   I,     Gio|       Giorgio. — Ma che dite, Beppe? Non sono io forse un onesto
 5   I,     Gio|      me, voi e tutti: dunque, Beppe mio, in che cosa ho meritato
 6   I,     Bep|                               Beppe. — Ah! Ah! ci siamo. Lo
 7   I,     Gio|                    Giorgio. — Beppe, credete a me, i miei compagni
 8   I,     Bep|                               Beppe. — Figlio mio, lo so bene
 9   I,     Gio| inferno.~ ~Statemi a sentire, Beppe, voi che siete lavoratore
10   I,     Bep|                               Beppe. — Sì, sì, belle cose coteste;
11   I,     Gio|                    Giorgio. — Beppe, se vogliamo ragionare,
12   I,     Gio|      avanza posto.~ ~Sentite, Beppe: in affari di coscienza
13   I,     Bep|                               Beppe. — Per la madonna! da che
14   I,     Bep|                               Beppe. — Su questo hai tutte le
15   I,     Bep|                               Beppe. — O come dunque? Forse
16   I,     Bep|                               Beppe. — Gliel'hanno lasciata
17   I,     Bep|                               Beppe. — Se si sono presa la roba
18   I,     Bep|                               Beppe. — È vero, questa mi pare
19   I,     Bep|                               Beppe. — Ma i signori dicono che
20   I,     Bep|                               Beppe. — Ma... se davvero, come
21   I,     Bep|                               Beppe. — Queste son belle cose
22   I,     Bep|                               Beppe. — Ma allora, quando non
23   I,     Bep|                               Beppe. — Sì, va bene che noi produciamo
24   I,     Gio|                  Giorgio. — O Beppe, c'intendiamo, o non c'intendiamo?
25   I,     Bep|                               Beppe. — Hai ragione, lo avevi
26   I,     Bep|                               Beppe. — Ma allora? Io non ci
27   I,     Bep|                               Beppe. — C'è una cosa però: levare
28   I,     Bep|                               Beppe. — Ah! le macchine: quelle
29   I,     Gio| Giorgio. — Voi avete ragione, Beppe, di credere che le macchine
30   I,     Bep|                               Beppe. — Ma per andar innanzi
31   I,     Bep|                               Beppe. — E se v'è chi vuole campare
32   I,     Bep|                               Beppe. — Io no, perchè sono avvezzo
33   I,     Bep|                               Beppe. — Mi persuade... ma dimmi,
34   I,     Bep|                               Beppe. — Dunque, ognuno sarà libero
35   I,     Bep|                               Beppe. — Tu dici che tutto s'accomoderà:
36   I,     Bep|                               Beppe. — Ma, se tu stesso dici
37   I,     Bep|                               Beppe. — Anche questa la capisco;
38   I,     Gio|          Se voi sapeste, caro Beppe, quante invenzioni e quanti
39   I,     Bep|                               Beppe. — Tu hai ragione, ma se
40   I,     Bep|                               Beppe. — Tu non sai che incominci
41   I,     Bep|                               Beppe. — No: veramente dopo quello
42   I,     Bep|                               Beppe. — Queste sono sante verità;
43   I,     Bep|                               Beppe. — Ah! ora capisco. Io avevo
44   I,     Bep|                               Beppe. — Dunque?~ ~
45   I,     Bep|                               Beppe. — O dimmi un po'... e se
46   I,     Bep|                               Beppe. — Ma se il governo facesse
47   I,     Bep|                               Beppe. — Ho bell'è capito. Bisogna
48   I,     Bep|                               Beppe. — Guarda, guarda che sento!
49   I,     Bep|                               Beppe. — Che! questo si sa: domandano
50   I,     Bep|                               Beppe. — Lo credo io! Ma però
51   I,     Bep|                               Beppe. — Hai ragione: siamo stati
52   I,     Bep|                               Beppe. — Sì, ma perchè il bambino
53   I,     Bep|                               Beppe. — Eppure mi persuade. Ma,
54   I,     Bep|                               Beppe. — Dunque, quando ci sarà
55   I,     Bep|                               Beppe. — Magari! Ma quando sarà
56   I,     Bep|                               Beppe. — Sta bene, ma badiamo
57   I,     Gio|      cosa che si sa, mio caro Beppe, che la polizia e l'esercito
58   I,     Bep|                               Beppe. — Tu dici così ed io credo
59   I,     Bep|                               Beppe. — Arrivederci; e son contento
60  II,     Bep|                               Beppe. — Aspetta: giacchè ci siamo,
61  II,     Bep|                               Beppe. — Dunque tu sei socialista;
62  II,     Bep|                               Beppe. — Piano: prima mi devi
63  II,     Bep|                               Beppe. Ho capito. Ora tornando
64  II,     Bep|                               Beppe. — Sicchè in comunismo non
65  II,     Bep|                               Beppe. — E anche questa l'ho capita.
66  II,     Bep|                               Beppe. — Sta bene, ma dammi intanto
67  II,     Bep|                               Beppe. — Ma se in un paese o in
68  II,     Bep|                               Beppe. — Ma se nullameno vi fossero
69  II,     Bep|                               Beppe. — Va bene. Dunque tu sei
70  II,     Bep|                               Beppe. — Perciò tutti quelli che
71  II,     Bep|                               Beppe. — Hai ragione, ed io appena
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (VA2) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2010. Content in this page is licensed under a Creative Commons License