Parte, Cap.

 1   1,       I|        per i viaggi. Oibò! non si sa mai abbastanza la lingua
 2   1,       I| sterminata del genere umano o non sa o non vuol fare  una cosa
 3   1,       I|       miracolo in mio favore? Chi sa quante asinerie mi toccherà
 4   1,     III|          Come? il popolo parigino sa tutte le lingueOibò:
 5   1,     III|          le lingueOibò: non ne sa nemmeno una fuor della propria:
 6   1,     III|           parte di quei dotti non sa che la propria lingua, e
 7   1,     III|         sublime ignorante che non sa nulla ma capisce tutto.
 8   1,      VI|           quel brougham benefico, sa il cielo dove sarei ancora
 9   1,     VII|         illimitato a versarne Dio sa quant'altro ancora. Dunque
10   1,    VIII|        vendemmia tremenda. Non si sa da qual parte incominciare:
11   1,      IX|        capriccio da matto.» E Dio sa quante migliaja di scudi
12   1,       X|      errori) la poesia a memoria, sa il cielo quanti altri e
13   1,      XI|           con alla testa Velpeau. Sa il cielo quante pillole
14   1,      XI|          una mummia d'Egitto, chi sa? forse le gioverebbe come
15   1,     XII|           nemmeno a me. Però, chi sa mai? tentiamo: ecco la maniera.
16   1,     XIV|          rida coi miei libri? non sa nemmeno che io esista: e
17   1,      XV|           si conosce nessuno. Chi sa quanti uomini illustri io
18   1,      XV|     sorvegliati da tutti: dove si sa l'impiego che fa ciascuno
19   1,      XV|           tutta la Città Regia lo sa, e se ne occupa come di
20   1,      XV|            e a ben rivederci, Dio sa quando.~ ~" Dottore, dottore!
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