Cap.

 1   1|     botteghe, l’andirivieni della gente per le strade, e si sentì
 2   1|          non appartenere più alla gente che abitava in quella casupola,
 3   1|          le botteghe eleganti, la gente ben vestita, i libri, i
 4   2|       locomotive, lo strepitìo di gente che parlava in tante lingue,
 5   2|        avuto forse paura di tanta gente sconosciuta? 8210; aggiunse
 6   2|          trovata in mezzo a tanta gente; e d’allora in poi un senso
 7   2|           a misura che vedeva più gente e più cose che alla gente
 8   2|         gente e più cose che alla gente appartengono, a misura che
 9   2|         agitava una gran massa di gente che si odiava, che si derideva,
10   2|         di dover vivere fra tanta gente, di abitare con essa quelle
11   2|           pareva che tutta quella gente dovesse consumare incessantemente
12   2|       tortura? C’era dunque della gente felice anche qui? felice
13   2|           strada e morire come la gente e tutte le cose di questo
14   2|          crea la gran quantità di gente che vive assieme pigiata
15   3|           un’afa, un brulichìo di gente, un’ombra pesante di mura
16   3|        studiarci. Siamo la povera gente noi... Ci prendono i nostri
17   3|     corrente trascinava con sé la gente involontariamente; che veniva
18   3|         di carrozze e barocci, di gente a piedi e di venditori ambulanti.~ ~
19   3|           po’ di cielo, un po’ di gente che rideva e chiacchierava
20   3|           vista d’ogni cosa.~ ~La gente per la strada la guardava
21   3|        buie, che formicolavano di gente e di carrozze. Quando Barberina
22   3|      stata lungo tempo in mezzo a gente straniera; affrettò il passo,
23   3| raccomandarla anche a della brava gente, perché la prendano, o le
24   3|          quella porta, andare fra gente che non conosceva, andare…
25   4|         adagio. Aveva paura della gente, cercava di passare fra
26   4|    disperazione in mezzo a quella gente che le sembrava felice.~ ~
27   4|         voci e dei passi di tanta gente la stordirono di nuovo.~ ~
28   4|           dove?~ ~Ma tutta quella gente non capiva, non sentiva
29   4|           era dunque tutta quella gente capace anch’essa di sentire
30   4|        non v’era fra tutta quella gente chi prestasse attenzione.
31   4|            come mai quella stessa gente tanto attenta ai bisogni
32   4|       Quell’abisso formicolava di gente, di dolori, di miserie,
33   5|           quotidiani della povera gente. E così accade che giornalmente,
34   5|      povero, dal gran concorso di gente che ci va, ma anche dal
35   7|        incanto ad essere tutta di gente come lei, buona, affabile,
36   8|   ripulirsi, perché la signora di gente mal vestita in casa sua
37   8|         terrore alla strada, alla gente che non conosceva, all’abbandono
38   8|              Chi era tutta quella gente che passava davanti all’
39   8|         forchette.~ ~8210; Quanta gente! 8210; disse piano la Barberina,
40   8|         pranzare con tutta quella gente io? 8210; Ma la porta si
41   8|     rassomigliare ad un branco di gente mascherata. Ne avevano le
42   9|        chi era, rispose che c’era gente che aveva bisogno di parlarle
43   9|     davvero non vi piace di veder gente, vi conviene a tornar subito
44   9|       folla  dentro.~ ~C’era la gente d’ieri, c’era nell’aria
45   9|         impudica impazienza della gente d’oggi.~ ~E quella folla
46   9|          passi, fruscio di vesti, gente che rideva e chiacchierava
47  10|     notturne, le loro fantasie di gente morta che anela pur sempre
48  10|           sono ormai affollate di gente viva nell’apparenza e morta
49  11|           i passi e le voci della gente che passava nell’andito,
50  12|          quei signori, come molta gente ignorante e volgare tra
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