Cap.

 1   1|         veniva anche una grande paura di quel mondo che non conosceva
 2   2|        nessuno. Hai avuto forse paura di tanta gente sconosciuta?
 3   2|      Alle volte la coglieva una paura irragionevole di non più
 4   2|        e precisa, le veniva una paura superstiziosa di tutto quello
 5   2|         indefinito, simile alla paura di una malattia contagiosa;
 6   2|         che male fosse; era una paura lontana, vaga e senza motivo.~ ~
 7   2|         sua immaginazione aveva paura come di cosa vera.~ ~Chi
 8   3| balbettò la Barberina che aveva paura di capire.~ ~8210; Per il
 9   3|    contorse di nuovo. 8210; Hai paura?~ ~Barberina fe’ cenno col
10   3|   Vergognati... Di che cosa hai paura? Forse ti ha messo spavento
11   3|      non è fatto per noi l’aver paura di morire. Per Dio santo
12   3|        in quel luogo le metteva paura ancora più del male e della
13   3|        e di dolore, le facevano paura, e mentre s’assopiva involontariamente
14   3|         l’impressione di quella paura, li rivedeva in sogno, se
15   3|       di conoscenza, le metteva paura; si sentiva sola nel continuo
16   3|        terribile dilemma. Aveva paura, e le tremavano le gambe.~ ~
17   4|         camminava adagio. Aveva paura della gente, cercava di
18   4|      tutte insieme le mettevano paura, e il loro numero non soltanto
19   4|        Barberina aveva una gran paura di quella folla.~ ~Giunta
20   4|         stato di debolezza e di paura nel quale si ritrovava.~ ~
21   4|     capace anch’essa di sentire paura e affetto, e mostravasi
22   4|   passava accanto ad esso senza paura e senza vertigini.~ ~Barberina
23   6|    fissando per un momento, con paura, la sua piccina che giuocava
24   7|   popolate non le mettevano più paura. La folla le teneva compagnia;
25   7|     mattina. Ebbe un momento di paura nel rammentarsene, ma la
26   8|     duro e fisso che le metteva paura.~ ~8210; Va bene, 8210;
27   8|    donne le mettevano una certa paura addosso, come se quelle
28   8|     uscio.~ ~8210; Avrei troppa paura d’esser presa per una...
29   8|    chiaro addosso le fece quasi paura.~ ~Le s’affacciarono a un
30   8|   stanza.~ ~Ma la timidità e la paura della Barberina non fecero
31   8|        quella vergogna e quella paura.~ ~Fecero tanto, che la
32   8|  sentiva la gola stretta da una paura indefinibile, da un sospetto
33   8|       sue forze. Miseria che ha paura e che vende la sua paura;
34   8|        paura e che vende la sua paura; miseria che soffre di febbre
35   9|      tutti non le mettevano più paura. Era sicurezza e riposo
36   9|        con un ribrezzo misto di paura. Quella donna le faceva
37   9|    amiche, e non provava più la paura dell’andar fuori sola di
38   9|        istinto di ribrezzo e di paura.~ ~Essa s’inginocchiò per
39   9|        La ragazza tremava dalla paura ogniqualvolta quel chiasso
40   9|       sbigottimento e colla sua paura.~ ~La paura divenne alfine
41   9|         e colla sua paura.~ ~La paura divenne alfine più forte
42   9|        inquieto soltanto per la paura di perdere la corsa e di
43  10|       moriva, nasceva una nuova paura.~ ~Convalescente appena
44  11|   prudente. Essa sperava che la paura, anzi il terrore domerebbero
45  12|    febbre. Lo sperava, ma aveva paura. Era una paura indefinibile.~ ~
46  12|         ma aveva paura. Era una paura indefinibile.~ ~A un tratto
47  12|    questo ramo di servizio, per paura che qualche mascalzone vizioso
48  13|       entrata; il vago senso di paura che le aveva ispirato tutto
49  13|         in quel momento, per la paura e per la speranza; e quando
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