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| Alfabetica [« »] pativa 1 pativano 1 patria 1 paura 49 paure 9 paurosa 5 paurosamente 1 | Frequenza [« »] 50 gente 50 povera 49 mai 49 paura 49 vecchia 47 vi 46 giorno | Emilia Ferretti Viola (alias Emma) Una fra tante Concordanze paura |
Cap.
1 1| veniva anche una grande paura di quel mondo che non conosceva 2 2| nessuno. Hai avuto forse paura di tanta gente sconosciuta? 3 2| Alle volte la coglieva una paura irragionevole di non più 4 2| e precisa, le veniva una paura superstiziosa di tutto quello 5 2| indefinito, simile alla paura di una malattia contagiosa; 6 2| che male fosse; era una paura lontana, vaga e senza motivo.~ ~ 7 2| sua immaginazione aveva paura come di cosa vera.~ ~Chi 8 3| balbettò la Barberina che aveva paura di capire.~ ~8210; Per il 9 3| contorse di nuovo. 8210; Hai paura?~ ~Barberina fe’ cenno col 10 3| Vergognati... Di che cosa hai paura? Forse ti ha messo spavento 11 3| non è fatto per noi l’aver paura di morire. Per Dio santo 12 3| in quel luogo le metteva paura ancora più del male e della 13 3| e di dolore, le facevano paura, e mentre s’assopiva involontariamente 14 3| l’impressione di quella paura, li rivedeva in sogno, se 15 3| di conoscenza, le metteva paura; si sentiva sola nel continuo 16 3| terribile dilemma. Aveva paura, e le tremavano le gambe.~ ~ 17 4| camminava adagio. Aveva paura della gente, cercava di 18 4| tutte insieme le mettevano paura, e il loro numero non soltanto 19 4| Barberina aveva una gran paura di quella folla.~ ~Giunta 20 4| stato di debolezza e di paura nel quale si ritrovava.~ ~ 21 4| capace anch’essa di sentire paura e affetto, e mostravasi 22 4| passava accanto ad esso senza paura e senza vertigini.~ ~Barberina 23 6| fissando per un momento, con paura, la sua piccina che giuocava 24 7| popolate non le mettevano più paura. La folla le teneva compagnia; 25 7| mattina. Ebbe un momento di paura nel rammentarsene, ma la 26 8| duro e fisso che le metteva paura.~ ~8210; Va bene, 8210; 27 8| donne le mettevano una certa paura addosso, come se quelle 28 8| uscio.~ ~8210; Avrei troppa paura d’esser presa per una... 29 8| chiaro addosso le fece quasi paura.~ ~Le s’affacciarono a un 30 8| stanza.~ ~Ma la timidità e la paura della Barberina non fecero 31 8| quella vergogna e quella paura.~ ~Fecero tanto, che la 32 8| sentiva la gola stretta da una paura indefinibile, da un sospetto 33 8| sue forze. Miseria che ha paura e che vende la sua paura; 34 8| paura e che vende la sua paura; miseria che soffre di febbre 35 9| tutti non le mettevano più paura. Era sicurezza e riposo 36 9| con un ribrezzo misto di paura. Quella donna le faceva 37 9| amiche, e non provava più la paura dell’andar fuori sola di 38 9| istinto di ribrezzo e di paura.~ ~Essa s’inginocchiò per 39 9| La ragazza tremava dalla paura ogniqualvolta quel chiasso 40 9| sbigottimento e colla sua paura.~ ~La paura divenne alfine 41 9| e colla sua paura.~ ~La paura divenne alfine più forte 42 9| inquieto soltanto per la paura di perdere la corsa e di 43 10| moriva, nasceva una nuova paura.~ ~Convalescente appena 44 11| prudente. Essa sperava che la paura, anzi il terrore domerebbero 45 12| febbre. Lo sperava, ma aveva paura. Era una paura indefinibile.~ ~ 46 12| ma aveva paura. Era una paura indefinibile.~ ~A un tratto 47 12| questo ramo di servizio, per paura che qualche mascalzone vizioso 48 13| entrata; il vago senso di paura che le aveva ispirato tutto 49 13| in quel momento, per la paura e per la speranza; e quando