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Emilia Ferretti Viola (alias Emma) Una fra tante Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Cap.
1 | 15 2 Pre| Firenze, 15 dicembre 1877.~ ~Emma~ ~ ~ ~ 3 2| rischiarava i suoi monti, all’abbagliante luccicare del sole sulle 4 11| che v’illuminassero, v’abbagliassero tutte le vergogne che vi 5 1| angoscie.~ ~Barberina fissò abbagliata il suo fuoco fatuo, che 6 5| non se ne cura; eppure gli abbandona il più alto e delicato ufficio 7 9| guarderebbe il suo uccellino abbandonare la gabbia, mentre tiene 8 1| anche per te 8210; disse e abbassò gli occhi e si fece rossa 9 5| forma di beneficenza venga abbastanza a sostituirla col nome di 10 11| n’andavano vergognosi e abbattuti i visitatori di quella casa; 11 8| con la mente, alle cose abbiette; se non avessero dovuto 12 8| quale andava debitrice all’abbigliamento elegante che portava, le 13 1| 8210; E così dicendo l’abbracciava, poi con una mossa rapida 14 2| vivere fra tanta gente, di abitare con essa quelle case alte 15 9| tutti coloro che l’avevano abitata prima della povera Barberina, 16 3| quartiere che era stato abitato dai suoi padroni, e del 17 3| padroni.~ ~La casa ove essi abitavano era situata in uno stretto 18 3| anziché d’essere malata, di abituarsi invece dolcemente al gran 19 9| ridere. Sapeva bene che abusava infamemente dell’inesperienza 20 8| infine, per concedere all’abuso una forma onesta, legalizzare 21 3| parlano non si capisce un’acca. Perché lo vuol sapere? 22 4| le raccontò quanto era accaduto, allora l’ortolana fece 23 8| incoraggiare, persuadere, accalappiare le giovanette povere, le 24 3| fermava di tempo in tempo per accarezzarli.~ ~Quei bambini erano mesti 25 3| esterna, ma per opera di un accasciamento interno, come se una molla 26 9| più che inginocchiata, accasciata dietro la seggiola, lo guardava 27 2| e stretti dal tumultuoso accavallarsi della marea sempre crescente 28 9| mamma sua aveva promesso di accendere un lume ogni sabato affinché 29 1| pregheremo sempre tutti per te. Accenderò un lumicino dinanzi all’ 30 12| rassegnazione, ad ogni parola che accennasse anche da lontano alla possibilità 31 2| commessi quotidianamente, e s’accertava che tutti quei racconti 32 13| guardava paurosa i fanali accesi, le vetrine illuminate delle 33 9| Barberina ringraziò, accettando l’offerta, e s’avviò verso 34 12| sacrifizio; le dissero di accettare la sua sorte come un martirio 35 7| Le sarò grata se vorrà accettarlo. 8210; E la vecchia lo prese, 36 12| casa di tolleranza, aveva accettato vesti e biancherie che ella 37 11| finalmente alla sua volontà e accetterebbe volentieri la sorte inevitabile 38 4| umiliata, chinò il capo, e acciecata dalle lagrime che le pendevano 39 Pre| La smisi soltanto quando accingendomi di nuovo a idear novelle 40 3| malate che li chiamavano, o accoccolandosi presso a qualche infermiera, 41 3| portinaja, con un grosso gatto accoccolato fra le pieghe della sottana.~ ~ 42 3| suoi dispiaceri, si alzò, e accommiatandosi da lei brevemente, la lasciò.~ ~ 43 9| riparleremo e si vedrà d’accomodare le cose. Sii obbediente 44 4| scorsa, ma ora si son tutti accomodati.~ ~E intanto misurava una 45 3| Si rimise gli occhiali, accomodò per bene i guanciali sudici 46 2| li portasse a spasso o li accompagnasse alla scuola.~ ~Barberina 47 9| 8210; se vuol parlarle l’accompagnerò io.~ ~Barberina ringraziò, 48 13| che essa non conosceva, l’accompagnò. Il buon sacerdote che aveva 49 8| eleganti nella forma e nell’acconciatura, le vuole ricche di bellezza 50 8| delle belle vesti, avevano acconciature stravaganti con fiori fra 51 12| Questura, senza fare indagini, accontentandosi soltanto delle spiegazioni 52 1| pienezza del sentimento che li accontentava a quel modo.~ ~L’angoscia 53 3| troverò presto un padrone; mi accontento di fare i più duri lavori: 54 7| quell’atto si trattenne e s’accontentò di fulminarla con uno sguardo, 55 4| così lontani l’aveva allora accorata profondamente; adesso ripensava 56 4| Sembravale che tutti dovessero accorgersi, passandole accanto, che 57 8| non lo sanno o non se ne accorgono; e quell’istituzione fiorisce 58 1| non perché se ne fosse accorta da sè: aveva già sedici 59 11| essa lo sapeva. Avea scelto accortamente fra i più triviali e tristi, 60 2| Finalmente una signora le si accostò e le domandò se essa non 61 12| alla padrona d’una casa accreditata come quella cui aveva appartenuto 62 5| morale e materiale, che accresce di tanto la miseria già 63 8| Barberina non fecero che accrescere l’ardire delle altre, e 64 4| pareva che ognuna di esse accrescesse il vuoto intorno a lei, 65 8| coperta di stoffa rossa accrescevano l’illusione che provava 66 7| nella quale si trovavano accumulati gli oggetti più diversi 67 11| la poteva scusare, ma l’accusava anzi maggiormente; il suo 68 8| dissimili fra loro. E per acquietarsi Barberina rialzava il capo, 69 5| dovrebbero essere, e non s’acquistano fra il popolo il diritto 70 9| perspicacia, la lunga esperienza acquistata in queste cose, le avevano 71 5| professore di medicina che si è acquistato un nome nella cura speciale 72 8| suoi monti per fare degli acquisti.~ ~Era uno sguardo duro 73 2| vette di essi, e allora un’acuta fragranza montana le tornava 74 14| prende i migliori fra noi per acutezza di sensi e prontezza d’ingegno, 75 4| stato.~ ~Barberina camminava adagio. Aveva paura della gente, 76 12| levarlo più tardi, non poteva adattarsi neppure per un istante all’ 77 14| artisti, e per questo più adatti ad intendere e compenetrarci 78 8| che le permetta così di addimostrare che ha mezzi propri di sussistenza 79 6| poggiata tante volte la testa addormentandosi, mentre essa le contava 80 7| consiglio della donna e si addormentò profondamente.~ ~Mentre 81 1| loro modesta casupola; egli aderì di buon grado alle loro 82 1| insciente alle speranze dell’adolescenza, i suoi genitori, poverissimi, 83 5| per esso, ma che invece l’adopera molte volte contro la società 84 5| soltanto compassione senza adoperarsi per aiutare laddove havvi 85 11| puerile cinismo umano, l’adoriamo e lo prendiamo ad esempio, 86 11| Donne galanti, mogli adultere, giovanette viziose, tutte 87 7| di gente come lei, buona, affabile, sorridente.~ ~La Barberina 88 2| tutta quella folla. I modi affabili della signora l’incoraggiarono, 89 9| rivolgendosi alla Barberina, con un’affabilità un po’ stentata, cercò di 90 2| casa e dal suo paese; l’affaccendarsi della folla, il correre 91 3| rispose subito quella, affacciandosi ad uno sportello nella vetrata 92 8| fece quasi paura.~ ~Le s’affacciarono a un tratto alla mente mille 93 8| fatto naturale che ancora s’affanna e lotta per entrare nell’ 94 14| migliori le cose vive? Perché affannarti a creare sul marmo o sulla 95 7| guadagna niente. L’è un affar serio, ragazzina mia, l’ 96 3| specialmente allora, gli affari non andavano troppo bene, 97 12| svenuta. L’infermiera s’affaticava invano per farla rinvenire, 98 14| questo.~ ~Quello che possiamo affermare è che ormai essa è salva 99 3| della portinaja un che di affermativo, come se dicesse di sì, 100 8| bottegai, o nell’ospedale, afferrate così a mezz’aria, a sbalzi, 101 12| forse entrata nell’ospedale affetta, oltre la malattia cerebrale, 102 8| uno sguardo e un sorriso affettuoso la vecchia, la quale, desiderando 103 12| servizio dell’ospedale, s’affiatò col padre spirituale di 104 2| volerle bene, e la signora le affidava spesso anche i bambini perché 105 3| penombre malinconiche un’affinità misteriosa, un legame nascosto, 106 7| aggrappava come fosse stata per affogare e avesse finalmente trovato 107 11| muschi e delle erbe montane affogassero i profumi dell’orgia, e 108 9| orizzonte, morendo dolcemente affogate nella luce del giorno, e 109 10| le sue scene sono ormai affollate di gente viva nell’apparenza 110 3| isolamento dell’ospedale affollato! Le parve una voce di casa 111 8| male morale, come nel corpo affranto e nel viso sparuto la sofferenza 112 8| assorbire, d’assimilarsi e d’affratellarsi che nasce sempre negli animi 113 8| gli occhi per guardare gli affreschi del soffitto, e volgendosi 114 8| persone camminavano con passo affrettato nell’andito al quale metteva 115 3| mezzo a gente straniera; affrettò il passo, e non sentì più 116 3| da una vetrata sudicia e affumicata, cuciva la vecchia portinaja, 117 6| sorrideva, ma quel suo sorriso agghiacciava la parola ardente e grata 118 12| che le vende alla società, aggiunge quell’altra più stretta 119 8| la padrona l’aspettava, e aggiungendo:~ ~8210; Passate, passate, 120 5| osservazione vera, ed io posso aggiungere di mio, che nella civile 121 12| aveva, e a quel debito non s’aggiungeva il fatto dell’essersi presentata 122 13| monumentali e di quelle case agglomerate non esercitava più nella 123 4| prevalesse nelle grandi agglomerazioni di persone a quella delle 124 1| servizio di una famiglia d’agiati commercianti.~ ~Era fresca 125 8| selvaggia e brutale che s’agita ancor sempre nell’uomo incivilito, 126 5| della vita civile che si agitano intorno a lui; non ha più 127 9| con fervore, e l’animo suo agitato si figurava l’alto silenzio 128 2| luogo triste e profondo s’agitava una gran massa di gente 129 1| sentimenti confusi che s’agitavano in lei, la bambina diventava 130 8| ragazza, e la sua ignoranza l’aiutava nel disperdere quei dubbii 131 3| 8210; Per carità, mi aiuti lei, signora Rosa. Mi cerchi 132 1| istanze, promettendo il suo ajuto, e raccomandando la Barberina 133 1| già un’estranea fra quegli alberi e quei prati. Le sembrava 134 | alcun 135 9| paura.~ ~La paura divenne alfine più forte del fervore.~ ~ 136 10| confronto dei molti che per alimentare quella vita presente hanno 137 2| egoismo di un altro, o di alimentarsi nell’altrui sentimento servile 138 9| e inquieto del lume. Un alito d’aria scuoteva nell’afa 139 3| nastro rosso, sbiadito, le allacciava i capelli e uno scialle 140 13| quella vista il cuore le si allargò, e i suoi sguardi si fissarono 141 9| tutti i vantaggi di una vita allegra e spensierata, tutte le 142 1| addio. Era un giovanotto allegro e robusto, col quale soleva 143 10| fra quegli spettri, e ci allietano l’esistenza le loro ridde 144 8| che incominciava già ad allontanarsi, la donna di servizio si 145 14| realtà, tanto più ce ne allontaniamo.~ ~Eppure l’arte, se non 146 8| camera.~ ~La ragazza si allontanò dalla finestra.~ ~Le metteva 147 | Allorché 148 | alquanto 149 9| acceso dinanzi all’umile altare, nell’angoscia se lo figurava 150 4| di una protezione un poco altera.~ ~8210; Gran ciacciona 151 14| disgusti del pudore, può alterare e smorzare quei sentimenti 152 9| certe mosse delle labbra altere e sprezzanti, che parevano 153 8| gelosie chiuse sino a metà altezza della finestra non lasciavano 154 | altrettanto 155 | altrimenti 156 13| della carrozza ardiva appena alzare lo sguardo di tempo in tempo 157 7| Intanto la Barberina si alzava da tavola, e con animo commosso 158 12| pensiero, e si mise a piangere amaramente.~ ~Pianse per un pezzo; 159 14| soprattutto è scuola che porta ad amare e volere quell’ideale sommo 160 1| toglieva ad entrambi tutta l’amarezza della separazione; anzi 161 8| madri devote, avrebbero amato, avrebbero vissuto anch’ 162 8| parenti, le persone che amava di più.~ ~8210; Come mai, 163 3| gente a piedi e di venditori ambulanti.~ ~Alla Barberina non pareva 164 3| rivedere quella signora amica della sua padrona, alla 165 9| una ad una come fossero amiche, e non provava più la paura 166 4| serio e cambiò l’aria di amichevole interessamento che aveva 167 5| conventi e le equivoche amicizie con i fratacchioni del vicinato, 168 12| delirio e pareva dovesse ammalare di nuovo.~ ~A che cosa potevano 169 11| pazienza; temeva che la ragazza ammalasse, che qualche caso inatteso 170 12| Nella quiete di una sala d’ammalati meno frequentata delle altre, 171 14| possiamo credere. Non possiamo ammettere che vi sia cosa voluta da 172 9| disse subito la padrona, ammiccando coll’occhio. 8210; Sta tranquilla, 173 7| bambina mia, e poi... 8210; ammiccò coll’occhio e fece una delle 174 5| indistintamente, che ha direttori e amministratori laici, nel quale i medici 175 5| ipocrisia, erano però talvolta ammirabili e grandi di abnegazione 176 8| simile a quella che aveva ammirata tante volte nel salotto 177 4| invenzioni ingegnose che v’avea ammirate, le quali dovevano servire 178 1| faceva con rispetto, con ammirazione, e solamente il babbo rispondeva, 179 11| di essa la confortava e ammoniva; entrava tacita tacita, 180 11| le cui severe parole di ammonizione le tornavano alla mente, 181 8| lascia nel fondo dolenti e ammorbate delle creature umane sepolte 182 3| era sempre stata giusta e amorevole per lei.~ ~La signora le 183 14| non so nulla.~ ~Vi sono amori più forti d’ogni pregiudizio, 184 12| duole come il braccio di un amputato.~ ~L’economia loro che cos’ 185 4| alla moltitudine, quasi andassero sempre smarrite in essa 186 8| poco il perché, e se vuole, anderà a chiederlo alla padrona. 187 9| avvicinò impaurita.~ ~8210; Andiamo, 8210; rispose; e le si 188 10| fantasie di gente morta che anela pur sempre di vivere.~ ~ 189 11| quelle notti passati spiando angosciosamente ogni passo, ogni suono di 190 4| povera ragazza il sentimento angoscioso del suo isolamento. Veniva 191 1| virtù e le ignoranze degli animali e dei fiori, diventava cosa 192 1| Luca non le dava retta e animandosi sempre più continuava: 8210; 193 3| settembre. La città era animata da un lieto andirivieni 194 9| pianse.~ ~Intanto la casa si animava.~ ~Si udivano passi, fruscio 195 9| quel tremolìo della luce e animavano sinistramente la stanza.~ ~ 196 4| il bambino dell’ortolana, annaffiando il lastricato dinanzi alla 197 4| prestasse attenzione. Ad essa, annientata dalla disperazione del più 198 11| fasto meritevole d’essere annoverato fra le memorie di quella 199 8| eppur sempre trafelata e ansante, che non ha tempo da perdere, 200 4| quello di prima, aspettava ansiosa che l’ortolana finisse il 201 5| misura che cresce quell’antagonismo, a misura che il prestigio 202 8| volte nel salotto dei suoi antichi padroni.~ ~Passò del tempo 203 5| gli ha tolto volonterosa l’antico prestigio, che gli ha tolto 204 2| padrona.~ ~La signora l’aperse, lo lesse, poi con un sorriso 205 8| sghignazzante, una servile apologia di quella stessa cosa ignota 206 5| presso a questa sciagura gli appaia ancora degna di commiserazione; 207 7| Lesta, richiudi l’uscio e apparecchia per due.~ ~Barberina seguì 208 8| quale era entrata, la tavola apparecchiata e le donne che sedevano 209 5| tanto più difficile gli apparirà ogni altro sforzo, il quale 210 Pre| immaginazione, quando mi apparisse più seducente e cara un’ 211 7| creatura umana e viva, ma un’apparizione stravagante e soprannaturale.~ ~ 212 8| sua inesperienza sarebbero apparse in ogni sua parola, e tremava 213 4| signora, e che le erano apparsi quella volta come una sfumatura 214 1| indicasse come ella non apparteneva più alla famiglia sua, alla 215 12| proteggere le donne che appartenevano alla Questura; quella ragazza 216 2| più cose che alla gente appartengono, a misura che osservava 217 12| accreditata come quella cui aveva appartenuto la Barberina? E non era 218 8| nel mondo al quale possa appellarsi, non ha più altro scampo 219 11| civile e dell’ordine legale, appese un cartello, sul quale era 220 12| regolamento favorisce e appoggia.~ ~Dov’erano nel caso presente 221 2| fuori di lì.~ ~Barberina, appoggiata al muro dalla parte esterna 222 12| Cercarono di guadagnarsi l’appoggio di una società di beneficenza. 223 13| un’altra donna, mandata appositamente, l’accompagnava.~ ~Barberina 224 3| sapeva che i suoi padroni apprezzavano la sua buona volontà ed 225 8| modo che non le riescì di aprirle.~ ~Guardò allora traverso 226 9| nell’andito, e non ardì aprirlo: pareva un animale debole, 227 11| porta di Barberina.~ ~L’aprirono ed entrarono.~ ~Si udirono 228 12| istrumenti di torture, le s’aprisse dinanzi, e che essa ne uscisse 229 3| occhi grandi e ingenui s’aprivano pieni di sorrisi alla vista 230 9| poltrona. Aveva un viso arcigno e freddo, uno sguardo duro, 231 14| perseguitarlo, volerlo ardentemente; non è dalle fredde tastiere 232 11| sembrava di veder costantemente ardere il lumicino acceso da sua 233 1| audacemente l’animo suo perché ardesse e vivesse.~ ~8210; Tornerò 234 8| intimidiva troppo, perché ardisse di interrogarla o di opporsi 235 11| come cosa degna della loro ardita giovinezza, fasto meritevole 236 8| sfacciate, senza che quell’arditezza le facesse anche solo momentaneamente 237 7| malata, con degli occhiacci arditi, eppure nello stesso tempo 238 12| nacque un disegno, pio e ardito, ma la cui effettuazione 239 11| ricordi del passato con un ardore disperato. Ci trovava la 240 10| mercati, sui gradini delle arene, nei chiostri e nelle chiese; 241 7| rosa cosparso di stelle d’argento e un vecchio scialle tarlato, 242 8| entrare in una bella camera, ariosa, pulita, nella quale era 243 5| delle individualità elette, aristocraticamente severe, non avvicinabili 244 14| isolare. Abbiamo portato con aristocratico egoismo tutte le cose nostre 245 7| pane e vino; poi aprì un armadio e ne trasse del salame, 246 9| fatto tante volte; s’era arricchita a quel modo; e soleva sempre 247 4| avesse saputo come fare per arrivarci, sarebbe andata per quella 248 12| fanno queste infelici per arrivare alla liberazione, e che 249 5| superare distanza alcuna per arrivarvi.~ ~Questo difetto, assai 250 8| sconce che profferivano, arrivavano chiare e distinte agli orecchi 251 9| con una familiarità un po’ arrogante, e quando la signora domandò 252 8| con fiori fra i capelli arruffati e mezzi disciolti; portavano 253 8| bellezza naturale e di bellezza artificiale; più saranno seducenti e 254 10| società n’ha creati altri artificiali. Tombe di creature vive; 255 1| lento.~ ~Non era provocato artificialmente, ma nasceva spontaneamente 256 8| filosofo, o moralista, o artista.~ ~Dal fango di quella miseria 257 14| realtà; e più ci sentiamo artisti, e per questo più adatti 258 14| creta nella quale il genio artistico deve modellare i suoi ideali 259 1| vapori che luminosi e lenti ascendevano verso sera sull’orizzonte.~ ~ 260 6| dorme non piglia pesci. Asciugatevi gli occhi per benino, perché 261 11| sollevavano dai guanciali, e ascoltavano paurose.~ ~La padrona udì 262 14| voci della realtà; e là non ascoltiamo più che noi stessi, le nostre 263 8| che narra come un principe asiatico, tormentato da piaghe crudeli, 264 5| istituti di beneficenza, asili per le giovanette abbandonate, 265 10| del giorno, che riposa, aspettando la notte, sulle porte dei 266 5| tanto isolati da non poter aspettarsene l’aiuto. E così avviene 267 1| Barberina, starò lassù ad aspettarti, e canterò tutte le canzoni 268 1| 8210; Non vuoi che ti aspetti? 8210; domandò allora dopo 269 9| Pallida, silenziosa, senza assaggiare nessuna vivanda, senza più 270 14| subiscono ogni giorno di questi assassinii fisici e morali protetti 271 1| vita nella quale basta l’assenza del dolore per essere felici, 272 3| abbandono e disperazione sull’assicella che serviva da parapetto 273 3| la guardò con maraviglia, assicurandola amorevolmente che non aveva 274 8| gelosie.~ ~Ma erano chiuse e assicurate in modo che non le riescì 275 3| come ringraziarla. Quelle assicurazioni e quelle lodi in bocca della 276 2| quantità di gente che vive assieme pigiata nello stesso luogo! 277 8| Quell’istinto d’assorbire, d’assimilarsi e d’affratellarsi che nasce 278 12| infermiera e rimase sola ad assistere la malata. A poco a poco 279 3| infermiere che l’avevano assistita, disse addio a due o tre 280 4| individuo, o che la forza di associazione delle cose cattive prevalesse 281 12| momenti non ci voleva credere assolutamente; le pareva impossibile che 282 2| sentimento dell’abbandono assoluto e dell’isolamento, e non 283 12| vinta dalla stanchezza si assopì leggermente; ma era un sonno 284 8| la quantità.~ ~Istinto d’assorbimento morale, istinto potente, 285 8| livello. Quell’istinto d’assorbire, d’assimilarsi e d’affratellarsi 286 8| divora, sperando di essere assorbito, e crea il disordine per 287 4| infantile. Quei rumori l’assordavano nello stato di debolezza 288 3| case, dalle sue vie, ci assorderebbe, tormentoso e insistente, 289 11| pensiero era tanto lontana che assumeva una forma ideale, e invocarla 290 9| sé e contento di essersi astenuto dal commettere una cattiva 291 5| sforzo di superare ignote e astratte distanze morali, né far 292 9| che conosceva e guardava attentamente fin da quando era bambina, 293 4| con amore, sorridenti e attente i loro bambini, c’erano 294 11| quella casa, la scuotesse, l’atterrasse e la distruggesse per sempre? 295 3| presentarsi portando un attestato di lode della sua padrona.~ ~ 296 9| sorvegliava da una camera attigua, dove le portavano un pranzo 297 5| Da ogni cosa che lavora attivamente nasce qualche nuova forma 298 10| stanco durante le giornate attive e laboriose delle grandi 299 14| possa diventare sottile e attivo.~ ~Non raggiunge l’ingegno 300 7| spaventata, e la donna a quell’atto si trattenne e s’accontentò 301 8| proprio viso e si guardava attonita e impaurita. Allora la signorina 302 10| le maschere di seta e gli attori sommi, bisogna che le fiabe 303 1| lo fanno tanto pieno di attrattive e tanto pieno d’angoscie.~ ~ 304 2| crescere senza sentir l’attrito della società, di chi senza 305 5| apparivano loro piuttosto come attuazioni di un’astratta teoria di 306 12| di carità intelligente e audace.~ ~Quando ebbero fissato 307 1| con trasporto, e vi portò audacemente l’animo suo perché ardesse 308 3| 8210; Ah, non lo sa? Auf... che dolore 8210; disse 309 2| scoraggiamento profondo, e cercava, aumentando d’attività e di zelo, di 310 1| gran gioia, una gioia che aumentava il dolore stesso, ma che 311 7| dalle parole insinuanti e autorevoli di essa, tutta consolata 312 12| un pallido raggio di sole autunnale illuminava mestamente la 313 9| avessero loro.~ ~8210; È avara come un usuraio e maligna 314 | aveano 315 9| il primo passo non voleva averglielo fatto fare lui; no di certo. 316 | averne 317 | aversi 318 | avevo 319 5| sulla stessa via, ove i suoi avi incontravano il prete e 320 8| Barberina.~ ~Era una miseria avida di vivere, pigra e oziosa, 321 2| ricordando ogni cosa con avidità; ricontando tutto ciò che 322 14| dalle fredde tastiere di avorio o dalle corde metalliche 323 | avranno 324 | Avrei 325 | avuta 326 8| così purgandone se stessi avvelenare altri?~ ~E questo veleno 327 1| era stato tanto pieno di avvenimenti, di emozioni, di pensieri 328 5| mostruose negligenze che si avverano ogni giorno sotto ai nostri 329 5| scopo di soccorrerle, questo avverarsi continuamente di tali ignoranze, 330 5| denaro che gli chiede un avversario bisognoso, lo può dare ad 331 | avverso 332 13| liberazione le fece ancora molti avvertimenti e le dette una lettera da 333 3| già stata sei volte io. Avvezzandocisi non si sta poi tanto male. 334 14| sottigliezze dell’armonia, avvezzare i nervi dell’udito ai piaceri 335 2| Barberina però non s’avvezzava alla vita di città quanto 336 5| Tanto più il corpo sarà avvezzo e indurito alla fatica fisica, 337 7| e vedere da che parte s’avviavano, non avrebbe potuto fare 338 9| laccio o nella rete, gli si avvicina il cacciatore per ghermirlo.~ ~ 339 5| aristocraticamente severe, non avvicinabili dal volgo. Ma perché il 340 1| aspetto, 8210; rispose, e avvicinandosele ancora di più si chinò verso 341 9| egli faceva una mossa per avvicinarsele, fuggì; fuggì dietro un 342 9| quel chiasso e quei passi s’avvicinavano alla sua porta.~ ~Essa giunse 343 9| interessamento.~ ~Barberina se ne avvide: indovinò la compassione 344 5| aspettarsene l’aiuto. E così avviene che i casi peggiori, i più 345 11| ridendo, a tre giovinastri avvinazzati, rozzi e brutali, le paure 346 3| senza dirmi niente, senza avvisarmi...~ ~8210; Eh bambina mia, 347 3| tormentoso e insistente, avvolgendoci dovunque. Ma l’egoismo è 348 10| pregava, ora si lasciava avvolgere da un grave torpore di febbre 349 2| tutta la sua vita passata l’avvolgesse, le tornasse vicina, presente, 350 2| quella veste morale che aveva avvolta e protetta la bambina.~ ~ 351 9| silenzio dei suoi monti avvolti nella notte, mentre l’orecchio 352 8| aprir bocca; appena appena azzardava di muoversi sulla seggiola.~ ~ 353 1| rispondeva, mentre le donne non azzardavano di metter bocca in quel 354 3| più belle, il cielo più azzurro e più limpido di prima. 355 5| tempi, non avendo con le bacchettone del vicinato, scandalizzate 356 12| tranquilla, la lasciò sola per badare agli altri malati, e mandarle 357 8| rivestirla; il resto l’avrà poi. Badi che questa roba gliela consegno 358 9| contrastava con un fioco bagliore crepuscolare, che passando 359 8| refrigerio senonché nei bagni caldi di sangue umano, e 360 3| 8210; Si parte...? 8210; balbettò la Barberina che aveva paura 361 9| agitazione di quell’ora, le balenò finalmente un raggio di 362 7| potesse immaginare. Abiti da ballo sciupati e scoloriti, vesti 363 4| macchinette semplici come balocchi da bambini che pure ti sanno 364 10| sue paure, poi di nuovo balzava sbigottita da quel sonno 365 7| della scala s’aprì, e una bambinetta di forse tredici o quattordici 366 4| una libbra di susine ad un bambinetto.~ ~8210; E quella signora... 367 12| quella sorte terribile e barbara voluta dalla legge?~ ~Pur 368 1| dinanzi all’immagine di santa Barbera nella cappella del bosco. 369 14| messo la fiaba come una barriera insormontabile, fra noi 370 2| locomotive e dei treni, fossero barriere insuperabili che la separavano 371 3| alcune piante piccole e basse. Dei bambini vestiti di 372 11| orrore dal pensiero dalle bassezze che per vile interesse commettevano 373 10| e alle sue commedie non bastano le maschere di seta e gli 374 2| mandava talvolta neppur luce bastante per cucire di bianco, quante 375 11| trovare parole e preghiere bastanti per invocarla affinché la 376 Pre| immagine della mia fantasia, mi basti però sempre l’animo di cacciarli 377 8| a tastoni.~ ~Il cuore le batteva forte forte.~ ~Doveva vedere 378 10| misura che le ore della notte battevano monotone e regolari dal 379 7| belle guancie rosse, che begli occhietti vivaci!~ ~La bambina 380 9| sereni del suo paese.~ ~Quei bei colori, entrando lì dentro, 381 8| aveva mai portati di così belli, né in colori tanto chiari. 382 | benché 383 3| scarni, onde di capelli e bende di malati; e il contrasto 384 5| fuggiva dinanzi all’acqua benedetta.~ ~ ~ ~ 385 6| ragazza. 8210; Che Dio la benedica!~ ~8210; Volete provare? 386 2| protezione efficace, con la benefica illusione di una libertà 387 5| gli venga sostituito il benefizio di una solida istruzione; 388 12| presso alle economiche e benemerite non si vedono le altre travolte 389 3| ritorno con un sorriso di benevolenza; immaginava di rivedere 390 2| poi con un sorriso dolce e benevolo disse:~ ~8210; Non ho potuto 391 6| Asciugatevi gli occhi per benino, perché con gli occhi rossi 392 | bensì 393 8| sedere in mezzo a loro, senza bere, senza mangiare, senza aprir 394 3| piacere, sotto al pelo della bestia e sotto ai logori cenci 395 8| follie dei sensi, gl’istinti bestiali, e così purgandone se stessi 396 10| dolcemente nel chiarore biancastro del giorno e i riflessi 397 6| viso rugoso e quei capelli bianchi ispiravano fiducia e rispetto 398 7| mentre inzuppava pane in un bicchiere di vino. 8210; Si ricorderà 399 14| perfetti, e non prendere un bimbo, un uomo o una donna e cercare 400 8| posto è là, accanto a quella bionda con la rosa in capo, 8210; 401 5| come il diavolo lieto e birichino del cinquecento fuggiva 402 8| esciva uno stridulo e confuso bisbiglio di voci che s’univa al rumore 403 | bisogna 404 3| monache 8210; disse 8210; bisognerebbe essere contente di soffrire.~ ~ 405 4| sudicio, un cappello unto e bisunto, che poteva essere stato 406 12| di buona condotta. Le sue bizzarre ritrosie, la sua disubbidienza 407 7| caffè scompagnati o rotti, bocce e boccettine d’ogni dimensione 408 7| scompagnati o rotti, bocce e boccettine d’ogni dimensione contenenti 409 7| riposi. Ora mangeremo un boccone e la si ristorerà. È il 410 8| grata alla signora della sua bontà; ma la donna tagliò corto 411 1| Barbera nella cappella del bosco. Siamo troppo miserabili, 412 12| sedere sul letto, alzò le braccia, le stese verso il cartello, 413 8| facevano rassomigliare ad un branco di gente mascherata. Ne 414 8| dare per vivere, di farsi a brani per dividersi e suddividersi 415 12| suscitare dei grossi guai; il bravo sacerdote e la povera suora 416 3| visite diventavano sempre più brevi, e che c’era nel contegno 417 3| signora le fece una visita brevissima, ma le disse tante cose 418 1| come un fiore esposto alla brezza pura e fragrante della montagna. 419 12| andare a cercarsi delle brighe con chi governava, e che 420 11| e pura la luce del sole brillava su quella casa, turpe invenzione 421 13| infinito numero di stelle brillò nel silenzio della notte, 422 3| mormorare dolcemente, e il brontolìo di piacere dell’egoismo 423 6| sulla soglia della bottega, brontolò fra sé, rialzando il grembiale 424 3| trovava c’era un’afa, un brulichìo di gente, un’ombra pesante 425 1| più? 8210; domandò esso brutalmente.~ ~Barberina non rispose 426 8| aspirazioni ideali; e il bruto ridiventerà o filosofo, 427 3| disse l’altra con lo stesso brutto sorriso di prima. 8210; 428 8| anni in un modo veramente buffo. 8210; Per bene! 8210; ripeté, 429 9| dicendo la verità, ora delle bugie, le faceva vedere la sua 430 3| signora. Rinvigorita da quella buon’aria le sue guancie pallide 431 11| ombre nere di una notte burrascosa.~ ~I suoi occhi fissavano 432 9| sé per lo sgomento, le si buttò ai piedi, la supplicò, la 433 9| ricevimento; e cercò di cacciare dalla mente la tormentosa 434 Pre| basti però sempre l’animo di cacciarli lontano, qualora accanto 435 9| rete, gli si avvicina il cacciatore per ghermirlo.~ ~Ma l’uomo, 436 7| l’oliera e un pezzo di cacio; e mentre faceva tutto questo, 437 1| povertà. Era il sudiciume che cade in terra; i rimasugli e 438 7| torbida e sudicia, la quale, cadendo nel cortile, lo manteneva 439 7| pianticelle scolorite e cadenti, cenci d’ogni dimensione 440 1| creava i ricchi, e lasciava cadere a terra come una segatura 441 1| Dei grossi goccioloni le cadevano di sotto alle palpebre sulle 442 8| raccoglieva i suoi abiti caduti a terra, 8210; tocca a me 443 7| pellicce, servizi da thè e da caffè scompagnati o rotti, bocce 444 3| tetto della vecchia casa calasse giù a poco a poco e la coprisse, 445 12| forse appena ventenne, calcolando i suoi tristi guadagni? 446 9| grossi guadagni, e, quasi calcolasse il valore di un capitale, 447 5| morali, né far subentrare il calcolo chiaro della ragione alle 448 8| refrigerio senonché nei bagni caldi di sangue umano, e non ripugnasse 449 9| Vedrai che domani sarai più calma 8210; disse allora la padrona.~ ~ 450 6| riconoscenza si esprimeva calorosamente nei suoi discorsi. La vecchia 451 1| stessa fosse avvenuto un cambiamento; le pareva che nella sua 452 8| veleno che l’uccide.~ ~È un cambio mostruoso.~ ~È quasi sempre 453 4| ortolana fece un viso serio e cambiò l’aria di amichevole interessamento 454 1| nudi e le maniche della sua camicia fatte di tela grossolana. 455 7| parecchie volte nella camera, camminando in punta di piedi e guardandola 456 4| stanca e debole, e avrebbe camminato notte e giorno.~ ~Ma essa 457 7| Dopo un quarto d’ora di cammino, la donna si fermò dinanzi 458 10| monotone e regolari dal campanile di una chiesa vicina, le 459 13| orizzonte co’ suoi lumi, i suoi campanili e le macchie nere dei suoi 460 1| poverissimi, che a mala pena campavano la numerosa famiglia, pensarono 461 12| era facile cosa il farne cancellare il nome. E con l’elastica 462 8| ringhiere di ferro, con eleganti candelabri ornati da gran palle di 463 6| cuore aperto, con tutta la candida ingenuità del suo animo.~ ~ 464 9| nell’animo di questa, il candore verginale, l’ingenuità dell’ 465 8| della ragazza inesperta, e cangiando ipocritamente quello che 466 3| camposanto. Ci portan via come cani. È ancora grazia se ci portano 467 1| pasceva le pecore e sedeva canterellando sul pendìo del monte. Quasi 468 1| starò lassù ad aspettarti, e canterò tutte le canzoni che più 469 3| attenzione ogni bottega, ogni cantonata, ogni svolta, cercando di 470 8| con impazienza. 8210; Lo capirà fra poco il perché, e se 471 3| tagliarci a pezzi? Ma non capisci che lo fanno dopo; quando 472 9| calcolasse il valore di un capitale, le parlò della sua innocenza, 473 3| dalla Beppa, e qualcosa le capiterà. Si spicci, e se vuol tornare 474 5| santo raccomandarsi, quando capiti loro un caso come quello 475 12| commossa. Aveva ormai ben capito che quella poveretta non 476 9| rivedere la piccola e modesta cappelletta dinanzi alla quale soleva 477 7| tavola; ventagli, nastri, cappelli; insomma era un vero emporio 478 4| abito logoro e sudicio, un cappello unto e bisunto, che poteva 479 1| casa venne anche Luca il caprajo a dirle addio. Era un giovanotto 480 4| tutto, tutto quello che il capriccio poteva desiderare, dove 481 12| suo letto, era scritto con caratteri grandi e chiari; ma la sua 482 6| ragazza, e con voce stridula e carezzevole ad un tempo, le chiese:~ ~ 483 7| lana rossa. 8210; Riposi, carina, riposi. Ora mangeremo un 484 5| Il prete e il credente, caritatevoli il più delle volte per interesse 485 10| maschere sieno vive e belle, in carne ed ossa.~ ~E col tempo e 486 8| Ma che forse la scure del carnefice o il coltello del sacerdote, 487 11| punirla, la subiscono.~ ~Quel cartellino unto e sdrucito pesava su 488 12| primordi con dei libretti della cassa di risparmio, questa ragazza 489 5| che non è diretto da una casta, da un ordine speciale di 490 3| file delle querci e dei castani che crescevano sul pendìo 491 9| parlò il linguaggio pudico e casto di una bambina mentre narrava 492 5| Adesso il prete, buono o cattivo, deve pensare a sé; al pericolo 493 5| popolino come l’oculista, il cavadenti, il professore di medicina 494 4| dita e una cosa molle che cedeva e s’apriva sotto il peso 495 10| città.~ ~Spettro che si cela sonnolento framezzo alla 496 2| occhi stanchi della povera Cenerentola. E Barberina fissava con 497 1| la Barberina faceva dei cenni di diniego; Luca non le 498 8| talvolta in uno solo, quanto in centomila; instabile come le vicende 499 5| sono essi come l’ospedale centrale e il manicomio, noti a tutti, 500 8| fosse situata quasi nel centro della città, pure era così 501 3| cantonata, ogni svolta, cercando di rammentarsi i luoghi 502 9| disse. 8210; Io non ti ho cercata, non ti ho voluta; ti sei 503 6| Guardate un po’ che caso! voi cercate un padrone, io una persona 504 9| servizio... per bene... cercavo del lavoro io... sono inesperta, 505 5| nelle ore di tribolazione cercherà un soccorso sulla stessa 506 12| affetta, oltre la malattia cerebrale, di un male che provava 507 3| momento all’altro, senza cerimonie: suo marito è fallito.~ ~ 508 3| angosciosa insistenza la certezza che, se usciva di lì, non 509 5| religiose, che non esige certificati o raccomandazioni, che non 510 5| allora non potranno mai cessare gli abusi, le indifferenze 511 1| Signore ci richiamerà a sé; cesseranno allora gli stenti e le fatiche, 512 12| Finalmente il delirio cessò; e un giorno, mentre un 513 4| corrente umana, che non si chetava e che non riposava mai. 514 5| sedute col confessore e le chiaccherate sulle porte dei conventi 515 4| signora Rosa è una gran chiacchierona!~ ~E intanto sceglieva dei 516 3| Barberina. 8210; È così che si chiama quello stanzone là dove 517 9| volle aprire la finestra e chiamar aiuto, corse all’uscio, 518 8| sola ad aspettare che la chiamassero e che le dessero qualcosa 519 3| della sua signora che la chiamava.~ ~Come le parve buona quella 520 3| rispondendo alle malate che li chiamavano, o accoccolandosi presso 521 7| parlato sinora alla Barberina, chiamò più volte:~ ~8210; Giustina, 522 9| avevano insegnato a leggere chiaramente nell’animo delle disgraziate 523 8| profferivano, arrivavano chiare e distinte agli orecchi 524 12| e fintanto che non sia chiarita la vostra innocenza...~ ~ 525 9| sbigottito ascoltava ora il chiassoso andirivieni, ora la gioia 526 8| essere andata a cercare una chiave, si fermò davanti ad un 527 5| che ciascun povero che ne chieda la via ad un altro sia sicuro 528 5| e che il denaro che gli chiede un avversario bisognoso, 529 5| avevano in passato, a chi chiederebbero un consiglio? E senza un 530 3| giorno la Barberina ardì chiederle se l’aveva scontentata in 531 8| perché, e se vuole, anderà a chiederlo alla padrona. Il mio è un 532 4| quante ne vengono qui a chiedermi un servizio! E tutte ragazze 533 12| la promessa che avrebbero chiesto il permesso di levarlo più 534 8| tempo in tempo la ragazza chinava un poco il capo, e allora 535 10| gradini delle arene, nei chiostri e nelle chiese; spettro 536 1| educanda esce dalle mura del chiostro: ingenua, vergognosa, maravigliandosi 537 8| dette in uno scoppio di risa chiudendo l’uscio dietro a sé.~ ~Barberina 538 11| indifferenza servile corsero a chiudere gli usci perché la gioia 539 3| saporitamente, e la portinaja chiudeva di tempo in tempo le palpebre 540 9| signora, proteggetemi!~ ~8210; Chiudi la tua camera, 8210; disse 541 | ciascun 542 | ciascuna 543 1| familiare come il canto delle cicale o l’agitarsi delle foglie 544 5| assurdo è potente sempre la cieca stupidità che colpisce le 545 11| fragranti come l’aria delle cime alpestri, irrompessero a 546 9| intorno alla misera creatura. Cinica, impassibile, senza pietà, 547 3| dicesse loro cose tristi e ciniche, che ai bambini non si dicono 548 5| fiacchi e indifferenti; è un cinico sonnolento che fugge dinanzi 549 8| contrasse il suo viso di cinquant’anni in un modo veramente 550 5| diavolo lieto e birichino del cinquecento fuggiva dinanzi all’acqua 551 13| Barberina vide una casa circondata da ortaglie e da lunghi 552 2| deserto quanto il sentirci circondati e stretti dal tumultuoso 553 7| ne trasse del salame, dei citrioli, l’oliera e un pezzo di 554 3| disgusto a quelle servette civettuole e trasandate alle quali 555 8| aspirazioni elevate e le virtù civili.~ ~A chi darebbesi tutta 556 4| e sperava riavere la sua clientela. Ma quando la ragazza, con 557 9| quelli dei pregi che i suoi clienti le avrebbero pagato a caro 558 7| un pozzo. Vasi di fiori, cocci ripieni di terra nella quale 559 1| dell’inverno o per il sole cocente dell’estate; la polenta 560 5| quasi necessariamente in codesta condizione morale è pur 561 5| ricrea l’intelligenza in codeste lotte, impoverisce sempre 562 8| e pareva che allora la cogliesse un selvaggio e imperioso 563 2| angoscia.~ ~Alle volte la coglieva una paura irragionevole 564 1| che usciva dalle mura del collegio, pura, ingenua, desiderosa 565 3| le sue guancie pallide si colorivano leggermente, e i suoi occhi 566 8| cerchia di quelle stesse colpe.~ ~Le impone, come punizione 567 5| sempre la cieca stupidità che colpisce le cose buone con le cattive 568 8| che fossero state tutte colpite in altri tempi da qualche 569 11| la quale dura e vive nei colpiti come marchio d’infamia.~ ~ 570 12| sacerdote rimase profondamente colpito da quel racconto, e le promise 571 3| Era un male ignoto che colpiva tutti, anche i piccini.~ ~ 572 | colui 573 5| vecchio e reazionario, combatté più tardi le aspirazioni 574 5| legge religiosa, anziché combattere la religione; vecchio e 575 6| ingenuità del suo animo.~ ~Così combinarono che la vecchia l’avrebbe 576 1| spontaneamente in lei per combinarsi poi con quello che era fuori 577 1| tutto fosse ormai fissato e combinato. Credevano aver raggiunto 578 8| dentro, in mezzo a quella comitiva giovane e spensierata, l’ 579 8| quello che si vedeva fosse commedia e finzione, l’abito e l’ 580 5| istituti ve ne sono parecchi e commendevoli, e fatti in modo che la 581 9| sconcia ilarità fra tutte le commensali.~ ~Allora incominciò una 582 1| di una famiglia d’agiati commercianti.~ ~Era fresca e robusta, 583 9| di essersi astenuto dal commettere una cattiva azione.~ ~ ~ ~ 584 11| bassezze che per vile interesse commettevano quelle disgraziate, narrandole 585 5| gli appaia ancora degna di commiserazione; e volete che egli sia caritatevole 586 3| quando usciva per fare le commissioni o per accompagnare i bambini.~ ~ 587 8| vecchie storie, provano una commozione sdegnata per le vittime 588 8| interamente ristabilita, le commozioni di quella mattina, lo spavento 589 6| Barberina si sentì tutta commuovere per quelle buone parole 590 3| quello di sentirsi seduta comodamente, al sicuro, in un’abitazione 591 5| giovanetti traviati da cattivi compagni vi troverebbero lavoro e 592 9| loro d’entrare, e vedendosi comparire dinanzi la Barberina, rimase 593 8| via, e non sanno vedere e compatire nel triste contegno il male 594 1| sente, e tutta la vita si compendia nell’affannosa impazienza 595 14| più adatti ad intendere e compenetrarci nella realtà, tanto più 596 11| che ci si era educato e compenetrato tutto, contrastavano con 597 5| sempre più il bisognoso senza compensarlo in verun modo di quello 598 12| cos’è? Il vero titolo a un compenso, la prova del ravvedimento 599 4| punto una donna venne per comperare delle susine. Era una vecchia 600 3| quanto assurda.~ ~8210; La compiango, cara ragazzina! 8210; disse 601 12| dissolutezza e nell’abiezione più compiuta, e che il nostro regolamento 602 11| alto concetto che contrasta compiutamene col puerile cinismo umano, 603 5| carità non sia diventata compiutamente una virtù civile e non sia 604 11| ricadere sopra uno solo, perché compiuti da molti collettivamente, 605 5| Le ragioni sono varie e complicate, e se mi permetto di esporne 606 2| vedeva senza intendere, complicati istrumenti di civiltà che 607 7| che le fa bisogno senza complimenti. Io vado intanto, per sapere 608 8| me ne sto qui a fare dei complotti con lei, in danno della 609 8| suicidio morale che la società compra a caro prezzo, si consuma 610 8| sussistenza co’ quali può comprare la propria libertà; nel 611 1| turchino da chi l’aveva comprate; e le parve di dover avere 612 8| abitino di tela che le aveva comprato la sua buona signora di 613 8| il modo di guardare de’ compratori di pecore e di vitelli, 614 4| usato. Quella donna, mentre comprava le susine, scegliendole 615 12| alla suora che l’ascoltava compresa di pietà e di stupore senza 616 3| ingresso aperta a tutti, che comunicava incessantemente colla città, 617 8| rifiutarla, e poi, infine, per concedere all’abuso una forma onesta, 618 3| della visita, il medico le concesse il tanto sospirato permesso 619 5| potrebbe sapere e ottenere e concludere qualcosa. Ma quelle raccomandazioni 620 5| n’ha il povero, dal gran concorso di gente che ci va, ma anche 621 10| note rauche e dolorose, condannate ad echeggiare come tasti 622 12| l’assurda crudeltà che la condannava. Poi a momenti, sentiva 623 11| tuttora le prostitute, e la condividono tutti quei miserabili che 624 5| che si trovassero nelle condizioni della povera Barberina; 625 9| accompagnata la mattina.~ ~8210; Conduci questa ragazza nella sua 626 9| fine del pranzo per farsi condurre dalla padrona, per richiederle, 627 9| segreti del luogo ove era, e confermò tutti i suoi sospetti.~ ~ 628 9| come testimone? senza dover confessare in pubblico d’essere stato 629 5| interminabili sedute col confessore e le chiaccherate sulle 630 3| pure una bella cosa! Ma confidare in un momento di riposo 631 3| carità, la quale cercò di confortarla con delle buone parole, 632 3| piccini.~ ~Barberina si sentì confortata trovandosi in una sala dove 633 5| padri di famiglia non sieno confortati, pensando che vi sono ospizj 634 3| litania di recriminazioni confortatrici. Ma la ragazza l’interruppe 635 12| cosa potevano servire i conforti dinanzi a quel dolore, dinanzi 636 12| sopra un’innocente.~ ~La confortò alla meglio, la pregò di 637 7| che provava, si rammentò confusamente di quel che le era seguito 638 9| purché vada via.~ ~La signora congedò con un cenno l’altra donna 639 12| lo discussero.~ ~Era una congiura di buoni. Un vero miracolo 640 9| ormai quasi sera, che io non conosca nessuno, che non sappia 641 5| molti, non cerca da sé di conoscere meglio questi Istituti creati 642 1| inanimate, e le parve vederlo e conoscerlo per la prima volta.~ ~Barberina 643 3| quella casa, fra quelle mura conosciute le pareva di non essere 644 11| la vita del mondo da lei conosciuto, e quel ricordo la sorreggeva. 645 8| farne un vizio. Vizio ormai consacrato dal tempo e divenuto pel 646 13| le dette una lettera da consegnarsi al parroco del suo paese; 647 8| attenta alla roba che le consegnava; e le presentò un bel vestito 648 8| Badi che questa roba gliela consegno io, che è sua, e che non 649 3| suo paese, più vicina al conseguimento di tutti i suoi desideri. 650 11| delitto che commetteva, ma per consigliarla d’essere prudente. Essa 651 12| infermeria affinché ella si consigliasse con lui.~ ~Al prete la giovanetta 652 9| puro quello il quale ti consigliò a valerti dei suoi servizi 653 3| portinaja, che sapeva l’arte del consolare e credeva di confortare 654 7| autorevoli di essa, tutta consolata da quella ospitalità cordiale, 655 6| vostre lagrime; su via, consolatevi, venite con me. So di un 656 3| frequenti e più veri e la consolavano.~ ~Durò un pezzo in quello 657 3| trasse un gran respiro di consolazione.~ ~Le vie le parvero più 658 5| uomo scimmia, ne tragga le consolazioni che s’ebbero i suoi padri.~ ~ 659 8| compra a caro prezzo, si consuma con rapidità vertiginosa 660 2| facevan ombra tra loro, consumandosi a vicenda la luce e l’aria. 661 2| tutta quella gente dovesse consumare incessantemente anche qualcosa 662 8| parte di sé; quando non consumò la vita per l’ideale, ma 663 3| 8210; Sei di certo una contadina? 8210; chiese di nuovo, 664 2| alla paura di una malattia contagiosa; le pareva che una povera 665 8| desiderio di profanare, di contaminare, più facilmente si smorzeranno 666 11| letto d’ospedale, straziata, contaminata; e al disopra di quel letto 667 8| che le aveva intristite e contaminate per sempre.~ ~Alcune parevano 668 8| ora, 8210; disse costei, contando la roba che la Barberina 669 5| in avanti il povero potrà contare. E lo deride, lo sprezza, 670 14| idealità e far trasalire al contatto del proprio pensiero, i 671 1| silenzi, alle placide e dolci contemplazioni, e alla monotona disciplina 672 7| boccettine d’ogni dimensione contenenti liquidi d’ogni colore, che 673 3| 8210; bisognerebbe essere contente di soffrire.~ ~8210; Sì, 674 3| tanto tempo. Provava una contentezza quasi spensierata; adesso 675 3| sua buona volontà ed erano contenti di lei. Ed essa voleva lavorar 676 9| sentiva tutto fiero di sé e contento di essersi astenuto dal 677 8| aspetta nel salottino dei conti. 8210; Le fece entrare.~ ~ 678 3| donna interrompendosi e contorcendosi. Stette zitta un momento, 679 3| maligna e sfacciata; poi si contorse di nuovo. 8210; Hai paura?~ ~ 680 11| desiderata virtù ideale che si contrapponga ai vizi e alle trivialità 681 8| smorfia da monello, che contrasse il suo viso di cinquant’ 682 14| quel tempo senzaché se ne conturbi tutta e che il delirio non 683 3| ospedale. I primi giorni della convalescenza le parvero interminabili.~ ~ 684 6| servizio che vi potrà forse convenire.~ ~8210; Oh signora! 8210; 685 5| chiaccherate sulle porte dei conventi e le equivoche amicizie 686 1| signorina appena uscita di convento, ignorante come le pecore 687 9| piace di veder gente, vi conviene a tornar subito in camera 688 13| La città era sparita e il convoglio correva rapidamente verso 689 3| uscì dalla gola, stretta convulsivamente. Fece alcuni passi per uscire, 690 8| una poltrona imbottita e coperta di stoffa rossa accrescevano 691 12| pubblico interesse, che copre tanta indolenza e tanti 692 8| nuovo in quel momento, e coprì la voce bassa della Barberina, 693 3| calasse giù a poco a poco e la coprisse, la soffocasse, le togliesse 694 14| tastiere di avorio o dalle corde metalliche che escirà mai 695 7| consolata da quella ospitalità cordiale, si mise a mangiare con 696 8| pezzo la casa, e tirando la cordicella di un campanello mezzo nascosta 697 7| maligno, mentre, facendo le corna alla vecchia e alla Barberina, 698 8| venga, 8210; fecero tutte in coro, vedendo come la fanciulla, 699 3| Ci prendono i nostri corpi anche dopo morti 8210; e 700 3| donne guardarono il cadavere corpulento e grottesco, le cui forme 701 5| pensare a sé; al pericolo che corre la sua religione; ha l’animo 702 9| È un difetto che qui si correggerà presto, 8210; rispose un’ 703 8| della sua camera; passavano correndo, saltellando; e dal fruscìo 704 11| corrotta di quel luogo, corromperebbero presto anche lei, e che 705 9| nuovo di convincerla, di corromperla, di farle intendere tutti 706 9| entrando lì dentro, si corrompevano e morivano fra l’ombre rossiccie 707 11| delle altre, l’atmosfera corrotta di quel luogo, corromperebbero 708 14| discernere l’innocente fra tante corrotte e colpevoli, e perché non 709 5| miseria e l’abbandono alle corruzioni dei tristi, troverebbero 710 9| per la paura di perdere la corsa e di non godere il suo biglietto 711 9| finestra e chiamar aiuto, corse all’uscio, ma udì delle 712 11| con indifferenza servile corsero a chiudere gli usci perché 713 2| così oscuramente il suo corso dalla cucina alle botteghe, 714 9| festanti e luride fra le cortine del letto e i riflessi dello 715 8| bontà; ma la donna tagliò corto a questi discorsi, dicendo 716 | cosicché 717 7| posto levando un abito rosa cosparso di stelle d’argento e un 718 11| quale le sembrava di veder costantemente ardere il lumicino acceso 719 | costì 720 3| un vecchio fazzoletto di cotone color turchino, ebbe un 721 10| delle orgie e del vizio che cova nascosto e stanco durante 722 13| allora che quella gran città covasse nascostamente dolori intensi, 723 11| collettivamente, non soltanto creano delle vittime, ma riversano 724 5| spirito stesso che aveva creato le istituzioni di beneficenza.~ ~ 725 1| laggiù nelle grandi città creava i ricchi, e lasciava cadere 726 2| diversamente, poiché si creavano la propria felicità, se 727 3| vuol fare all’ospedale? Crede che sia una locanda? Dio 728 9| con quella fiera sicurezza credendo di poter disporre liberamente 729 14| quelle carovane speranzose e credenti, sono ritornate in patria, 730 3| rispose l’altra. 8210; Almeno credessi che ci fosse chi lo manda! 731 12| Quando glielo dissero, credettero fosse per impazzire.~ ~Fu 732 12| istante all’idea d’essere creduta una prostituta.~ ~La suora 733 9| contrastava con un fioco bagliore crepuscolare, che passando traverso le 734 5| spiegheremo subito la cagione, va crescendo nel presente, e la distanza 735 8| malinconico, senza che in esso crescesse neppure un fiore; delle 736 1| sedici anni la bambina, cresciuta sino allora con le virtù 737 5| fisica.~ ~In coloro, che sono cresciuti così nell’inazione dello 738 14| solamente nel vero, e la creta nella quale il genio artistico 739 3| era situata in uno stretto crocicchio di viuzze anguste e buie, 740 5| riedificazione alcuna, e quanto crolla da una parte, non si riedifica 741 12| imprecazioni contro l’assurda crudeltà che la condannava. Poi a 742 4| inventate delle macchine che cuciono da sé, delle lenti maravigliose 743 3| vetrata sudicia e affumicata, cuciva la vecchia portinaja, con 744 9| certamente a casa e che cucivano sedute intorno alla tavola, 745 7| ragazza, che aveva proprio un cuor d’oro, e con queste parole 746 12| vende ad un padrone solo, cupido e avaro.~ ~Quel debito la 747 3| non potevano quindi far curare nella propria casa una persona 748 12| esortò pel momento a non curarsi di quel cartello, a star 749 5| distratto dalle piccole cure del suo ministero. Il denaro 750 9| stava sull’uscio per udire curiosamente questo dialogo, poi, rivolgendosi 751 8| con certi occhi furbi e curiosi, nei quali si leggeva una 752 3| ancora per qualche momento la curva leggera del capo, del collo 753 9| poverina, la quale si rimise daccapo a implorarla, perché la 754 1| sempre così, diventate delle damine e vi vergognate di noi altri; 755 2| la finestra della quale, dando sopra uno stretto cortile 756 3| 8210; chiese di nuovo, ma dandole questa volta senz’altro 757 12| in tutto, e poi per lucro dandosi al lusso sfrenato nel vizio? 758 8| dei complotti con lei, in danno della casa. Vedrà da sé, 759 14| durare come cosa inutile e dannosa, non è che soccorrendo i 760 4| quale la civiltà festante danzava indifferente e sdegnosa.~ ~ 761 9| e che pur era presente dappertutto, il mistero di quella camera 762 3| sorrise ancora.~ ~8210; A dar retta alle monache 8210; 763 8| le virtù civili.~ ~A chi darebbesi tutta quella vita selvaggia 764 7| confusa che non aveva nulla da darle, neppure quanto bastasse 765 8| altri?~ ~E questo veleno darlo a bambine, a fanciulle che 766 9| polizia e a noi; vorresti darmi ad intendere che era un 767 4| essere nulla, neppure chi le dasse un consiglio?~ ~E alla Barberina 768 3| involto dei suoi panni dal davanzale dello sportello; ma poi 769 5| stessi altari rovesciati, la dea Ragione o l’immagine dell’ 770 12| logica contro l’assurdo, non debba sempre prevalere alto e 771 14| sue pronte osservazioni debbono fruttare e prosperare; è 772 3| più disgraziati e i più deboli.~ ~Barberina non vedeva 773 3| migliorava, e benché ancora debolissima, simulava col medico di 774 10| Capitolo decimo~ ~ ~ ~ ~Barberina era rimasta 775 9| pensava a tutto questo mentre, decisa di andarsene, aspettava 776 5| che il prestigio religioso declina, e che la spensierata indifferenza 777 3| di dare lì per lì pronte definizioni delle sue parole.~ ~8210; 778 2| bambina.~ ~Era una natura delicata, ma fiera ed energica. Aveva 779 3| grottesco, le cui forme si delineavano sotto le pieghe del lenzuolo, 780 11| a raccogliere la povera delirante, che nei sogni spaventosi 781 11| del letto ove l’innocenza demente lottava e forse sperava 782 5| efficacia della cosa che demoliscono.~ ~L’intelletto grossolano 783 5| intelletto grossolano dei demolitori non capisce quanta grandezza 784 3| tutti quelli cui deve dei denari? 8210; replicò con ironia 785 Pre| impulso di raccontarlo, di denunciarlo a tutti. Ma poi esitai. 786 3| misura che la Barberina deperiva, si sentiva più tranquilla, 787 8| nella quale la società depone le sue più tristi passioni, 788 2| che essa richiedesse una depredazione morale ignota, mostruosa 789 5| povero potrà contare. E lo deride, lo sprezza, o non se ne 790 2| gente che si odiava, che si derideva, che soffriva o scherzava, 791 9| che parevano sorridere con derisione anche quando stavano ferme.~ ~ 792 5| essere utile, che facevano derivare per esso un vantaggio dall’ 793 4| gliele avevano mostrate e descritte con orgoglio e loquacità 794 1| nella sua valle silenziosa e deserta giungessero ad ogni istante 795 2| renda l’animo sgomento e deserto quanto il sentirci circondati 796 8| glielo manda vuol dire che desidera che se lo metta, 8210; e 797 8| affettuoso la vecchia, la quale, desiderando forse di restar sola con 798 3| conseguimento di tutti i suoi desideri. E pensava a Luca, pensava 799 1| collegio, pura, ingenua, desiderosa di vivere.~ ~La natura la 800 8| Ha sentito la campana del desinare? Son già tutte a pranzo; 801 14| famiglia umana emigrava desioso e impaziente verso le regioni 802 8| in quel giardino buio e desolato, e anche le voci di quelle 803 8| uno solo, chiamasi anche despotismo.~ ~Difesa dei buoni e difesa 804 2| rammentare, come se il ricordo le desse dei diritti di proprietaria 805 8| la chiamassero e che le dessero qualcosa da fare, quando 806 11| coraggio di riposare, sempre desta, sempre attenta!~ ~Quante 807 9| la compassione che essa destava in lui, e in mezzo alla 808 8| tutte le cose che non sono destinate a durare, un che d’incerto 809 8| soltanto una notte, fossero destinati a finir presto; che tutto 810 9| qualche osservazione che destò una viva e sconcia ilarità 811 9| donna, che era il braccio destro della padrona, sapeva come 812 5| creati con fini specialmente determinati, che si limitano a servire 813 5| sonnolento che fugge dinanzi alle determinazioni energiche, come il diavolo 814 13| la fecero riposare e le dettero di che ristorarsi.~ ~La 815 7| piedi a quel modo, poverina; dev’essere stanca, si metta su 816 8| generose, sarebbero state madri devote, avrebbero amato, avrebbero 817 7| aspetto fantasticamente diabolico, quasi non fosse una creatura 818 3| sana, giovane, onesta; che diamine! lo troverà sicuramente 819 9| lei creda le cose che mi dice; vuol certamente mettermi 820 Pre| giovare.~ ~ ~ ~Firenze, 15 dicembre 1877.~ ~Emma~ ~ ~ ~ 821 10| venissero a prendere, che le dicessero che era libera; sperava 822 1| un pezzo, perché glielo dicevano i genitori, non perché se 823 3| aver visitata l’ammalata dichiarò che il male era lungo, difficile 824 4| signora Rosa?~ ~8210; Se le dico che quella signora Rosa 825 9| via subito... e Barberina diè in uno scoppio di pianto.~ ~ 826 12| individuale, trionfavano i difensori del potere civile contro 827 5| direttamente, ma è anche difficilmente in grado di poter superare, 828 3| sospettosa e compassionevole; ora diffidando della propria compassione, 829 6| guardando la vecchia con aria diffidente e nello stesso tempo sperando 830 3| ci sta? 8210; rispose con diffidenza la signora Rosa. 8210; Ci 831 4| poteva tollerare un lungo digiuno.~ ~Quella fame intensa accresceva 832 5| ideale che lo confortava, dilegua senza che nella realtà gli 833 10| lentamente fra le gelosie, e fece dileguare a poco a poco le ombre paurose 834 10| della notte in quella camera dileguava come spettro che fugge all’ 835 3| dinanzi a questo terribile dilemma. Aveva paura, e le tremavano 836 3| coraggio, ma le facevano dimenticare la debolezza della quale 837 12| volgo con esso, e con esso dimenticati o negletti.~ ~E per questo 838 4| dall’ospedale aveva perfino dimenticato di mangiare, e il suo stomaco 839 5| avendo più co’ preti la dimestichezza di una volta, né colle monache 840 3| prima di giungere alla dimora de’ suoi padroni.~ ~La casa 841 3| prima, dacché essa le aveva dimostrato tanta e maggior sollecitudine 842 1| Barberina faceva dei cenni di diniego; Luca non le dava retta 843 | dinnanzi 844 8| i suoi impiegati, i suoi dipendenti; che riconosce la posizione 845 12| scena; e lo spavento le si dipingeva negli occhi sbarrati, e 846 1| quella promessa; poi, senza dir altro, si svincolò dalla 847 8| gridata dalla padrona, che dirà poi che me ne sto qui a 848 5| faranno forse delle obiezioni; diranno che in tutte le principali 849 14| e sia salva davvero, non diremo né il nome della città nostra 850 5| indistintamente, che ha direttori e amministratori laici, 851 9| Non ardiva però ancora dirglielo, perché non si sentiva sicura 852 8| dall’altra parte, proprio dirimpetto, era una porticina semplice 853 3| Partita! partita senza dirmi niente, senza avvisarmi...~ ~ 854 14| tutti la difficoltà del discernere l’innocente fra tante corrotte 855 8| capelli arruffati e mezzi disciolti; portavano vesti di colori 856 5| pregiudizi che glieli fanno disconoscere? Non è questa per parte 857 8| delle quali aveva sentito discorrere o in mercato, o dai bottegai, 858 6| si faceva coraggio e le discorreva di nuovo a cuore aperto, 859 1| parlava, lasciò a mezzo il suo discorsetto d’incoraggiamento, e le 860 3| signora e che era assai discosta dall’ospedale, guardava 861 12| ingegnoso, lo studiarono, lo discussero.~ ~Era una congiura di buoni. 862 3| varco della porta, ove si disegnava un momento prima sul fondo 863 2| che riversava delle ondate disordinate di vita a quell’essere ignoto 864 5| capo della beneficenza. Dispensatore parziale, anche se onesto 865 14| modo.~ ~Si dovrebbe dunque disperare affatto di riparare a questo 866 6| sana come voi, non deve disperarsi così presto. M’avete proprio 867 8| ignoranza l’aiutava nel disperdere quei dubbii i quali per 868 8| rivelava più inquietudine che dispetto. La fantesca camminò rapidamente, 869 2| non mostrava mai nessun dispiacere d’aver lasciato il proprio 870 8| senza saperne il perché, le dispiaceva che quella camera fosse 871 9| suo. Aveva troppi mezzi disponibili per dubitare che questo 872 9| sicurezza credendo di poter disporre liberamente di sé.~ ~Non 873 5| pregiudizi che governano dispoticamente l’animo delle classi meno 874 7| stesso in quella casa che le dissi. A quest’ora la signora 875 8| essere, eppure erano tanto dissimili fra loro. E per acquietarsi 876 12| non supera le altre nella dissolutezza e nell’abiezione più compiuta, 877 3| non fossero andati tanto distante da X da non poterli raggiungere.~ ~ 878 4| lucente all’orizzonte, tanto distanti, che il vederseli così lontani 879 12| nella medesima positura, distesa sui prati, aveva guardato 880 3| poco a poco incominciò a distinguere con maggior chiarezza ciò 881 8| profferivano, arrivavano chiare e distinte agli orecchi della Barberina, 882 5| che soffrono, che non fa distinzioni religiose, che non esige 883 5| turbato, e incessantemente distratto dalle piccole cure del suo 884 2| lavoravano senza speranza, senza distrazione, intorpiditi leggermente 885 3| pensava tra sé e sé al modo di districarsi da questo imbroglio. La 886 11| scuotesse, l’atterrasse e la distruggesse per sempre? Sperava forse 887 5| credente, fintanto che non sarà distrutta in noi l’abitudine del riguardare 888 12| pregò di star zitta, di non disturbare le altre malate con le sue 889 12| bizzarre ritrosie, la sua disubbidienza alla padrona, il debito 890 3| stava meglio, quelle visite divenivano più rare, e la ragazza osservava 891 9| colla sua paura.~ ~La paura divenne alfine più forte del fervore.~ ~ 892 5| soccorsi della beneficenza va diventando ogni giorno più grande.~ ~ 893 14| nebbie delle astrazioni, diventano audaci tentativi per perfezionare 894 5| fintanto che la carità non sia diventata compiutamente una virtù 895 8| contro se stesso, fosse poi diventato col tempo una viltà sghignazzante, 896 1| 8210; perché voglio che tu diventi mia moglie. 8210; Egli le 897 1| Barberina non rispose subito. Diventò ancor più rossa di prima; 898 7| poi, con voce imperiosa, diversa assai da quella con la quale 899 2| Ma questi felici lo erano diversamente, poiché si creavano la propria 900 5| particolari?~ ~Perché questa diversità? Come accade che le madri 901 2| A inventare il lusso, i divertimenti, tutte quelle centinaia 902 7| È il pane del povero che divideremo; ma lo mangeremo di buon 903 8| vivere, di farsi a brani per dividersi e suddividersi e darsi a 904 12| rassegnazione, non c’era volontà divina o umana dinanzi alla quale 905 8| eterna armonia; che assorbe e divora, sperando di essere assorbito, 906 8| vita per l’ideale, ma la divorò per accontentare la materia; 907 2| Barberina era intelligente e docile, e imparò presto assai quello 908 7| ringraziò di nuovo, e seguì docilmente i consigli della donna, 909 12| Capitolo dodicesimo~ ~ ~ ~ ~Nella quiete di 910 12| prostituta.~ ~La suora con dolcezza e severità l’esortò a rassegnarsi; 911 14| nervi dell’udito ai piaceri dolcissimi della melodia, a che servirebbe 912 3| respiro, e il capo grave e dolente le ricadeva sopra il guanciale 913 8| cattive, e lascia nel fondo dolenti e ammorbate delle creature 914 3| che non aveva mai avuto a dolersi di lei e che sperava di 915 10| quali l’umanità strappa dolorosamente le crudeli ed incessanti 916 10| scene s’odono note rauche e dolorose, condannate ad echeggiare 917 3| brutti, e faceva sforzi dolorosi e inutili per liberarsene.~ ~ 918 9| si mescolassero al voto doloroso degli esseri viventi.~ ~ 919 14| di nuovo.~ ~E Luca? 8210; domanderà forse qualche lettrice che 920 12| fanciulla non era in grado di domare il suo sdegno, il suo ribrezzo 921 11| la paura, anzi il terrore domerebbero a poco a poco la fiera resistenza 922 8| quando il sospetto cresceva e dominava le speranze della sua ignoranza.~ ~ 923 5| difficoltà astratta che sfugge al dominio dei sensi e dell’energia 924 | dopoché 925 3| signora Rosa, così poco, dormirò sopra una seggiola, non 926 7| perdere, è tardi. Avete dormito un pezzo e la signora vi 927 7| quel modo più presto di dosso la grave sonnolenza che 928 8| quale, risaputosi il fatto, dové fuggire l’indignazione generale!~ ~ 929 9| biglietto d’andata e ritorno, dovendo quella stessa sera tornare 930 5| esso un voler mancare ai doveri del suo stato, egli isterilisce 931 1| dubbio, tornerò anche se dovessi camminare a piedi giorno 932 9| ordine di metterlo.~ ~8210; Dovevi rifiutare, 8210; disse la 933 12| quella donna diceva, che le dovevo tanto denaro, che non me 934 5| popolari, tanto conosciuti come dovrebbero essere, e non s’acquistano 935 14| una gran parte di ciò che dovremmo alla realtà.~ ~Che cos’è 936 1| con tenerezza 8210; tu non dovresti essere come le altre.~ ~ 937 8| Saprete poi quello che dovrete fare, 8210; rispose la signora, 938 8| manderanno qui il lavoro? dovrò forse cucire di bianco? 939 3| insistente, avvolgendoci dovunque. Ma l’egoismo è muto per 940 6| disse:~ ~8210; Provi dal droghiere di faccia... 8210; la vecchia 941 8| aiutava nel disperdere quei dubbii i quali per effetto di quella 942 1| mano, 8210; tornerò senza dubbio, tornerò anche se dovessi 943 9| troppi mezzi disponibili per dubitare che questo pesciolino uscisse 944 12| levatelo subito!~ ~La suora dubitava che alla poveretta fosse 945 5| esso dinanzi agli altari, dubitiamo assai che incontrandovi 946 12| mancare.~ ~Ma essa non ne dubitò. La fede e la speranza rinacquero 947 12| esse è pur sempre vivo e duole come il braccio di un amputato.~ ~ 948 | durante 949 11| viva, grida strazianti.~ ~Durarono finché una portantina d’ 950 | Ebbene 951 11| altro che una prova degli eccessi commessi nella colpa stessa, 952 8| chiacchierava e rideva in quell’ora, eccitata e nervosa, intorno alla 953 11| audaci nell’oscenità.~ ~Eccitati dal vino, dalla festa che 954 | Ecco 955 | Eccoci 956 10| dolorose, condannate ad echeggiare come tasti vivi, dai quali 957 13| notte senza risvegliarvi un’eco.~ ~La gran città sparì a 958 1| tempo, essendo laboriosa ed economa, guadagnare del danaro, 959 12| sparute e meste. E presso alle economiche e benemerite non si vedono 960 8| accanto alle famiglie, agli educandati, alle scuole pubbliche, 961 14| perfezione?~ ~A che servirebbe educare l’orecchio alle sottigliezze 962 8| bene, che le giovani ben educate, le spose pudiche o non 963 5| potrebbero coll’aiuto di esperti educatori ritentare la prova del riuscir 964 8| quei dubbii i quali per effetto di quella stessa ignoranza 965 13| valsero i suoi protettori per effettuare la sua liberazione.~ ~Coll’ 966 11| Una notte quel disegno si effettuò.~ ~Barberina guardava paurosa 967 12| per essa. Le disse le più efficaci parole di conforto che potesse 968 5| misurare la grandezza e l’efficacia della cosa che demoliscono.~ ~ 969 14| bello sarebbe inutile ed egoista. Perché il bello solo non 970 12| cancellare il nome. E con l’elastica parola di tutela del pubblico 971 8| debitrice all’abbigliamento elegante che portava, le sembrò una 972 8| quarant’anni. Vestiva con eleganza ed alla povera ragazza parve 973 5| timidi, a delle individualità elette, aristocraticamente severe, 974 1| trattasse un argomento troppo elevato per esse; e ora la piccola 975 9| esaltata, disperata, diventava eloquente; parlò delle sue paure, 976 5| istituzione civile, cosa che emana direttamente dalla vita 977 5| nella vita sociale dovrà emanare dalla nuova forma di carità 978 5| che gli appariva come un’emanazione dello spirito stesso che 979 14| pensiero della famiglia umana emigrava desioso e impaziente verso 980 14| lontane dell’idealismo. Era un’emigrazione incessante, favorita e incoraggiata 981 Pre| Firenze, 15 dicembre 1877.~ ~Emma~ ~ ~ ~ 982 4| occhi della Barberina s’empirono di lagrime, e non rispose.~ ~ 983 7| ogni dimensione e colore empivano tutte quelle ringhiere dalle 984 7| cappelli; insomma era un vero emporio di roba e dei più svariati.~ ~ 985 2| natura delicata, ma fiera ed energica. Aveva quella purezza d’ 986 9| uno spavento e un ribrezzo energico e sincero come quello.~ ~ 987 12| grossa somma, una somma enorme...~ ~Il prete non rispondeva.~ ~ 988 5| popolarità?~ ~Perché questi enti morali, specialisti filantropici 989 5| ci va senza esitazioni, c’entra senza difficoltà, sa che 990 | entrambe 991 8| In quelle vecchie vesti entrano, sempre vive e belle, nuove 992 1| principali città d’Italia, per entrar al servizio di una famiglia 993 11| Barberina.~ ~L’aprirono ed entrarono.~ ~Si udirono delle grida 994 12| spontaneamente il desiderio d’entrarvi.~ ~Quanto alla Questura, 995 8| Barberina disse:~ ~8210; Entri, lesta. Il suo posto è là, 996 13| la condusse amorevolmente entro il cancello, e la fece entrare 997 | eppur 998 5| porte dei conventi e le equivoche amicizie con i fratacchioni 999 2| udiva fare certi discorsi equivoci, udiva raccontare fatti 1000 6| all’economie già fatte, all’eredità che s’aspettava da una parente,