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Emilia Ferretti Viola (alias Emma) Una fra tante Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Cap.
2003 7| vesti da estate, manicotti e pellicce, servizi da thè e da caffè 2004 3| russasse di piacere, sotto al pelo della bestia e sotto ai 2005 4| acciecata dalle lagrime che le pendevano fra le palpebre, fece un 2006 5| ragionamento laddove non penetrano col fatto, sono opere morali 2007 Pre| di cosa vera cui l’umile penna della scrittrice di fiabe 2008 3| quelle mura bigie e quelle penombre malinconiche un’affinità 2009 5| fare?~ ~In quei casi si pensa che con certe raccomandazioni, 2010 12| rassegnarsi; le promise di pensar subito al caso suo, di parlarne 2011 1| campavano la numerosa famiglia, pensarono di metterla al servizio, 2012 3| dopo un pezzetto, quasi pensasse ad alta voce.~ ~8210; Chi 2013 5| incontrandovi invece un libero pensatore e vedendo su quegli stessi 2014 5| professano teorie da libere pensatrici, e non hanno più, come le 2015 8| 8210; Dio buono, a che cosa penso! 8210; diceva fra sé la 2016 5| le classi povere. Vi sono peraltro Istituti la cui necessità 2017 14| cosa viva, si vedrebbero percorrere lo spazio e reduci da altri 2018 13| guardava con terrore le vie che percorrevano.~ ~Ora finalmente si rendeva 2019 11| scherzi che proferivano, percorsero chiassosi tutto l’andito 2020 2| nuovi che aveva veduti e percorsi, e il grande strepito delle 2021 3| quella casa.~ ~8210; Non perda tempo, 8210; tornò a dire 2022 8| sghignazzata o finì o si perdette nella lontananza.~ ~Ma perché 2023 6| Barberina, aggiunse: 8210; Non perdiamo tempo, ragazzina. Chi dorme 2024 5| spero che il lettore me lo perdonerà, vedendo quanto questo argomento 2025 8| e là, come raggi di luce perduti nel buio, dei sorrisi ingenui, 2026 1| fiori, diventava cosa più perfetta, più umana, presentiva e 2027 14| serenità dell’animo. Guarita perfettamente del corpo, le è rimasto 2028 14| fanciullo o un animale che sieno perfetti, e non prendere un bimbo, 2029 14| diventano audaci tentativi per perfezionare la realtà.~ ~Il nostro Dio 2030 14| talvolta una portentosa perfezione?~ ~A che servirebbe educare 2031 14| il presente; e i sogni di perfezioni vaganti fra le nebbie delle 2032 13| da ortaglie e da lunghi pergolati, e in lontananza scorse 2033 8| consigli, le aveva parlato dei pericoli che minacciano le giovanette 2034 12| effettuazione era difficile e pericolosa, e il cui esito sembrava 2035 1| gola un nodo che non le permetteva di parlare.~ ~8210; Non 2036 5| varie e complicate, e se mi permetto di esporne qui brevemente 2037 14| della volontà, non fosse il perno della bellezza fisica e 2038 8| obbliga a legalizzare e perpetuare quegli stessi errori, e 2039 9| Barberina, rimase alquanto perplessa.~ ~8210; Che cosa volete? 2040 9| non durò molto in quella perplessità; ebbe vergogna della propria 2041 14| cercare l’ideale e inseguirlo, perseguitarlo, volerlo ardentemente; non 2042 1| che l’avrebbe sicuramente perseguitata nell’avvenire, ed alla quale 2043 12| primitivo e forte di dignità personale; al di sopra di ogni cosa 2044 9| giovinezza, dei suoi pregi personali.~ ~Barberina l’interruppe 2045 8| incaricata di incoraggiare, persuadere, accalappiare le giovanette 2046 9| un po’ stentata, cercò di persuaderla che nella sua casa avrebbe 2047 4| dinanzi alle paniere delle pesche, dell’uva e delle susine, 2048 6| ragazzina. Chi dorme non piglia pesci. Asciugatevi gli occhi per 2049 12| e la povera suora erano pesciolini, in confronto dei superiori 2050 9| per dubitare che questo pesciolino uscisse vivo dalla rete.~ ~ 2051 9| fiamma della lucernetta a petrolio. L’ombra dei mobili e delle 2052 8| padrona le chiacchiere non piacciono, e se non vuol essere mandata 2053 9| 8210; Se davvero non vi piace di veder gente, vi conviene 2054 1| tutte le canzoni che più ti piacevano, e la sera passando per 2055 8| che certamente non sarebbe piaciuta, che era troppo rozza e 2056 14| domani.~ ~Così, anche alla piaga sociale, dalla quale ebbe 2057 8| asiatico, tormentato da piaghe crudeli, non trovasse refrigerio 2058 6| questa bella giovane che piange? le è seguìta forse qualche 2059 1| madre di Barberina la baciò piangendo.~ ~8210; Ricordati di noi, 2060 3| Non sarebbe meglio che piangessero? Che cosa c’era lì dentro 2061 9| suonavano lietamente il pianoforte nella sala di ricevimento; 2062 3| quale crescevano alcune piante piccole e basse. Dei bambini 2063 9| donna che l’accompagnava picchiò all’uscio con una familiarità 2064 6| momento, con paura, la sua piccina che giuocava seduta sopra 2065 4| chiarezza morbosa tanti piccoli oggetti di lusso, tante 2066 1| villaggio che giaceva a piè del monte sul quale avevano 2067 9| sicuro, che gli ha legato al piede.~ ~Non ardiva però ancora 2068 3| Rosa era molto noiata della piega che prendeva la conversazione, 2069 12| sorte come un martirio e di piegarcisi perché tale era la volontà 2070 11| e finita per sempre, si piegherebbe finalmente alla sua volontà 2071 1| poterlo essere.~ ~Era la pienezza del sentimento che li accontentava 2072 8| quegli stessi inorridiscono pietosi alle storie della schiavitù 2073 6| filava la sera seduta sulla pietra del focolare accanto a lei, 2074 9| vedute altre volte fra le pietre rose e sconnesse della vecchia 2075 2| di gente che vive assieme pigiata nello stesso luogo! E quella 2076 2| soffriva o scherzava, che si pigiava oscenamente col pensiero 2077 6| ragazzina. Chi dorme non piglia pesci. Asciugatevi gli occhi 2078 14| e che non vi sia senso pigro od ottuso che per opera 2079 2| volte in que’ giorni di pioggia o di nebbia ripensava alla 2080 7| e fangoso, quasicché ci piovesse sempre.~ ~La vecchia guardò 2081 7| parve soffice come fosse di piuma, e, senza volerlo, vinta 2082 1| ai lunghi silenzi, alle placide e dolci contemplazioni, 2083 1| paglia bastava ai suoi sonni placidi e profondi, e non aveva 2084 14| sulla tela un Socrate o un Plauto, un fanciullo o un animale 2085 | poca 2086 3| involto dei suoi panni e poggiandolo con una mossa di abbandono 2087 6| ginocchia della quale aveva poggiata tante volte la testa addormentandosi, 2088 8| sbiancate dalla malattia, poggiavano sul bel vestito e le sembravano 2089 | poiché 2090 1| cocente dell’estate; la polenta dura e stantia che le davano 2091 4| peso della sua mano: era un pomodoro.~ ~L’ortolana con voce stridula 2092 11| lezioni di morale severe e ponderate. No, non una parola scritta, 2093 8| le tornavano alla mente, popolando di mille sospetti quella 2094 7| stare a galla.~ ~Le vie popolate non le mettevano più paura. 2095 11| invasa?~ ~Povera bambina, che popolava colle superstizioni dell’ 2096 5| morali, non sono noti al popolino come l’oculista, il cavadenti, 2097 9| cittadino di una fra le più popolose e simpatiche città di provincia 2098 14| un giorno la necessità di porre rimedio, e un alto sentimento 2099 2| Barberina rispose di sì e le porse il foglio che il parroco 2100 6| nascondeva il viso, col suo portamento umile e modesto e quella 2101 3| 8210; Per il camposanto. Ci portan via come cani. È ancora 2102 11| strazianti.~ ~Durarono finché una portantina d’ospedale non venne verso 2103 3| il mal occhio e potesse portar disgrazia al suo favorito. 2104 7| le domandò: 8210; Vuol portarsi dietro quella roba? La lasci 2105 2| anche i bambini perché li portasse a spasso o li accompagnasse 2106 12| biancherie che ella s’era perfino portate seco all’ospedale; diceva 2107 8| indossare. Non ne aveva mai portati di così belli, né in colori 2108 14| scopi ideali talvolta una portentosa perfezione?~ ~A che servirebbe 2109 9| ascoltò...~ ~Una mano si posò sulla gruccia dell’uscio.~ ~ 2110 8| morale, istinto potente, che possediamo tutti; legge d’attrazione 2111 8| buoni e difesa dei tristi. Possente talvolta in uno solo, quanto 2112 3| Coraggio... sì, ne ho, ma non possiedo nulla, non conosco nessuno 2113 | possono 2114 8| frequentata, come fosse posta nella parte più remota di 2115 8| parte di chi non le salva, potendolo, da una sì grande sciagura 2116 | poterle 2117 3| tanto distante da X da non poterli raggiungere.~ ~8210; Dove 2118 2| non più rivederlo, di non potervi più andare, di aver smarrita 2119 | potevo 2120 | potrai 2121 | potranno 2122 | potrebbero 2123 | potrei 2124 | potremo 2125 | potuti 2126 1| 8210; Ricordati che siamo poveri; cerca di guadagnare per 2127 1| Barberina di casa sua era poverissima.~ ~Essa lo sapeva da un 2128 1| adolescenza, i suoi genitori, poverissimi, che a mala pena campavano 2129 8| quelle voci. 8210; Che debbo pranzare con tutta quella gente io? 2130 5| sentono male e che hanno pranzato bene professano teorie da 2131 9| questo, da qualche giorno non pranzava alla tavola comune, ma che 2132 1| pascevano un poco più su nella prateria.~ ~Giunti ad una svolta 2133 14| opere grandi della vita pratica? che prende i migliori fra 2134 5| dall’apparire buono e dal praticare la carità. Adesso il prete, 2135 5| alcuni, e che il dovere di praticarla non riposi ugualmente sopra 2136 5| qual fondazioni popolari e pratiche da poter servire veramente 2137 8| durare, un che d’incerto e di precario.~ ~Pareva che abiti e donne 2138 Pre| verità il suo diritto di precedenza di fronte alle mie fiabe.~ ~ 2139 9| altri e sarebbe andata a precipizio anche lei come le sue compagne.~ ~ 2140 2| occhi una forma più chiara e precisa, le veniva una paura superstiziosa 2141 5| a tutti, e in modo così preciso, che ciascun povero che 2142 9| rimproveri; una vecchiaia precoce e un letto all’ospedale. 2143 11| la povera giovanetta in preda a tutti i terrori del suo 2144 2| prepotente per farsi forte; e predilige vivere nelle grandi masse 2145 8| nel male, che la faccia predominare sopra le altre, che la porti 2146 9| sorelline, le disse che avrebbe pregato sempre sempre per lei, che 2147 1| raccomanderemo al Signore, Barberina, pregheremo sempre tutti per te. Accenderò 2148 7| trovato un buon posto?~ ~8210; Pregherò Iddio ogni giorno per lei, 2149 9| rivedeva nell’esaltamento della preghiera; rammentava le pianticelle 2150 8| giovanissime, non avevano che il pregio della gioventù, altre meno 2151 12| della legge che le offre il premio delle sue fatiche, delle 2152 12| la povera Barberina, e le premure fatte da essi, anziché giovarle, 2153 4| acqua, altri si salutavano premurosi o s’incontravano sorridenti; 2154 7| mia, quello che ho è suo, prenda ciò che le fa bisogno senza 2155 3| della brava gente, perché la prendano, o le trovino un servizio. 2156 11| camera rossa, senza ardire di prender sonno, senza avere il coraggio 2157 4| in fondo alla bottega a prenderne delle altre e lasciare a 2158 3| neppure per me!~ ~8210; Io ne prenderò così poco, signora Rosa, 2159 11| cinismo umano, l’adoriamo e lo prendiamo ad esempio, così poteva 2160 3| la povera gente noi... Ci prendono i nostri corpi anche dopo 2161 12| delle paure che avevano; la prepararono anche al caso che il loro 2162 13| Indossò l’abito che le aveva preparato la monaca, fasciò una parte 2163 8| umilmente, perché il fare di prepotenza di quella donna l’intimidiva 2164 5| alcune città o provincie si presentano più frequenti, senza che 2165 8| vedere una nuova padrona e presentarlese per la prima volta; e la 2166 Pre| qualora accanto a lei mi si presenti triste, miserabile o anche 2167 13| che allora aveva soltanto presentito, adesso lo sapeva.~ ~La 2168 1| più perfetta, più umana, presentiva e desiderava altre sensazioni, 2169 5| spirito dell’Istituto che presiede. La sua fede, nella quale 2170 3| e che tutti guardavano press’a poco come le due donne 2171 3| piegarsi non per forza di una pressione esterna, ma per opera di 2172 5| invece di lasciarsi andare a prestar fede ai pregiudizi che glieli 2173 4| fra tutta quella gente chi prestasse attenzione. Ad essa, annientata 2174 8| tutta l’aria di cosa presa a prestito per una serata o per una 2175 8| senonché una vile e triste prevalenza nel male, che la faccia 2176 12| assurdo, non debba sempre prevalere alto e gagliardo quel sentimento 2177 4| associazione delle cose cattive prevalesse nelle grandi agglomerazioni 2178 Pre| E il mio primo impulso prevalse.~ ~E spero che in avvenire 2179 4| come il suo, e non aveva, prevedendolo, inventato nulla per rimediarvi?~ ~ 2180 4| soddisfarli, non aveva mai preveduto un bisogno crudele come 2181 12| parve che le porte di una prigione orribile piena di malfattori 2182 12| era in lei un sentimento primitivo e forte di dignità personale; 2183 12| sicurezza ricompensa nei suoi primordi con dei libretti della cassa 2184 8| Reggenza, che narra come un principe asiatico, tormentato da 2185 7| nascosta per il dolore e le privazioni che portava seco il vivere 2186 12| altre? Doveva forse godere privilegi perché la raccomandavano 2187 8| salvezza di tutti, e non è che privilegio di pochi, se ne serve ipocritamente 2188 9| e spensierata, tutte le probabilità di far grossi guadagni, 2189 1| pronta alla partenza, perché probabilmente la sera del giorno seguente 2190 8| giovani serbavano orgogliose e procaci le traccie di una grande 2191 9| liberarla, senza provocare un processo, e figurarvi poi come testimone? 2192 3| signora, che non era solita a prodigarne, le fecero un gran piacere 2193 14| intendere le infinite variazioni prodotte da una nota, se una sordità 2194 8| il bestiale desiderio di profanare, di contaminare, più facilmente 2195 3| camicione. E camminavano così, profanati eppure innocenti, fra quelle 2196 11| per i laidi scherzi che proferivano, percorsero chiassosi tutto 2197 12| esserlo, che esenta chi ne professa le opinioni, non soltanto 2198 5| che hanno pranzato bene professano teorie da libere pensatrici, 2199 5| oculista, il cavadenti, il professore di medicina che si è acquistato 2200 8| ingiuriose e sconce che profferivano, arrivavano chiare e distinte 2201 1| ai suoi sonni placidi e profondi, e non aveva ancora provato 2202 4| mente pigra e ottusa la profondità di quel dolore; ma poi, 2203 1| piaceri.~ ~E mentre ella così progrediva dall’infanzia insciente 2204 5| che cammina sulla via del progresso, fintanto che essa non sarà 2205 12| regolamento dell’ospedale lo proibisce, e fintanto che non sia 2206 8| chiamarla o a portarle la roba promessale dalla signora.~ ~Che gran 2207 1| grado alle loro istanze, promettendo il suo ajuto, e raccomandando 2208 12| il caso suo, e la lasciò promettendole di occuparsi subito di quanto 2209 11| vino, dalla festa che si promettevano, dalle parole della padrona, 2210 14| per acutezza di sensi e prontezza d’ingegno, e li esaurisce 2211 5| Istituti di beneficenza, non ne propalano a tutti le lodi e non fanno 2212 2| le desse dei diritti di proprietaria e che le memorie fossero 2213 9| dalle quali traeva, come un proprietario di schiavi, il suo guadagno 2214 12| ignoranza della sua innocenza prorompevano logiche ed energiche le 2215 8| intellettuale, che ora chiamasi proselitismo, ora fanatismo, ora corruzione, 2216 14| osservazioni debbono fruttare e prosperare; è lì che la luce maravigliosa 2217 8| al vizio, laddove avrebbe prosperato il bene; se non avessero 2218 3| invece impaurita una lugubre prospettiva di tende e di lenzuola, 2219 11| schiavi; la portano tuttora le prostitute, e la condividono tutti 2220 12| innocente nella galera della prostituzione, per questo la Questura, 2221 5| incontravano il prete e si prostravano con esso dinanzi agli altari, 2222 3| Madonna santissima perché la protegga, e raccomandarla anche a 2223 8| stesso. Punisce prima e protegge poi la stessa cosa. La fa 2224 12| che non si vergognavano di proteggere le donne che appartenevano 2225 9| ogni sabato affinché la proteggesse.~ ~Le parve di rivedere 2226 9| luogo è aperto: oh, signora, proteggetemi!~ ~8210; Chiudi la tua camera, 2227 14| assassinii fisici e morali protetti dalla legge?~ ~Eppure non 2228 13| non ravvisò subito il suo protettore, aprì lo sportello, e dopo 2229 13| permesso si valsero i suoi protettori per effettuare la sua liberazione.~ ~ 2230 5| individualità cara, famigliare, protettrice? Perché non sono essi come 2231 8| leggendo le vecchie storie, provano una commozione sdegnata 2232 1| della separazione dovevano provarla più tardi, dopo rinvenuti 2233 8| quella bella biancheria, di provarsi quel bel vestito.~ ~La donna 2234 11| tanta sciagura, l’avrebbe provata qualche altro; che la natura 2235 12| ad una mezzana esperta e provetta, e alla padrona d’una casa 2236 6| fermata, le disse:~ ~8210; Provi dal droghiere di faccia... 2237 9| popolose e simpatiche città di provincia italiane, che distava poche 2238 11| avesse fatto quel signore provinciale, le cui severe parole di 2239 5| sofferenze che in alcune città o provincie si presentano più frequenti, 2240 8| sguardi, le mosse, le parole provocanti e sfacciate, senza che quell’ 2241 9| fare per liberarla, senza provocare un processo, e figurarvi 2242 1| intellettuale fu lento.~ ~Non era provocato artificialmente, ma nasceva 2243 8| educandati, alle scuole pubbliche, quasi inavvertita da esse. 2244 3| mezzo a quella sfacciata pubblicità di dolore, a quelle sofferenze 2245 8| giovani ben educate, le spose pudiche o non lo sanno o non se 2246 4| affetto, e mostravasi anzi puerilmente esagerata nella propria 2247 3| La portinaja, che si puliva le lenti degli occhiali 2248 11| ingiustizia sociale, e non potendo punirla, la subiscono.~ ~Quel cartellino 2249 8| recidiva nel fallo stesso. Punisce prima e protegge poi la 2250 8| colpe.~ ~Le impone, come punizione del fallo, la recidiva nel 2251 2| ed energica. Aveva quella purezza d’animo e quella dignità 2252 8| istinti bestiali, e così purgandone se stessi avvelenare altri?~ ~ 2253 8| e si risolleverà l’animo purgato, alle aspirazioni ideali; 2254 11| forse che la luce e il sole, puri e fragranti come l’aria 2255 | qua 2256 5| dove fossero, e sebbene qualchevolta n’avevano sentito parlare, 2257 8| maggioranza; di sostituire alla qualità la quantità.~ ~Istinto d’ 2258 | qualsiasi 2259 | Quant’ 2260 8| una bella donna di forse quarant’anni. Vestiva con eleganza 2261 9| un signore che passava la quarantina.~ ~Nel vedere quella ragazza 2262 8| avessero tutta la colpa; quasiché le infelici da essa sprezzate, 2263 14| Capitolo quattordicesimo~ ~ ~ ~ ~Mentre scrivo queste 2264 7| bambinetta di forse tredici o quattordici anni si presentò alla vecchia.~ ~ 2265 | quegl 2266 3| lunghe e ombrose file delle querci e dei castani che crescevano 2267 | quindi 2268 5| Capitolo quinto~ ~ ~ ~ ~Giunti a questo 2269 13| fece entrare nella casa; e quivi la Barberina fu messa in 2270 2| oscuri delitti commessi quotidianamente, e s’accertava che tutti 2271 5| veramente ai bisogni immediati e quotidiani della povera gente. E così 2272 13| macchina fischiò con violenza rabbiosa. Barberina si scosse tutta 2273 3| un pezzo non le riuscì di raccapezzare dove fosse.~ ~Era in un 2274 8| paesi lontani, ricordano con raccapriccio le crudeli torture inflitte 2275 8| quegli stessi errori, e a racchiudere irrevocabilmente tutta la 2276 11| venne verso il meriggio a raccogliere la povera delirante, che 2277 7| gran buona donna se l’aveva raccolta senza chieder neppur chi 2278 7| di avere un visino che si raccomanda da sé? 8210; La Barberina 2279 1| promettendo il suo ajuto, e raccomandando la Barberina ad una signora 2280 9| trascinava ginocchioni per terra raccomandandoglisi.~ ~Che cosa avrebbe potuto 2281 7| e la vecchia se ne andò raccomandandole di mangiare, di dormire 2282 9| ho voluta; ti sei fatta raccomandare da una donna ben nota alla 2283 9| padrona dello stabilimento, di raccomandargliela perché la lasciasse libera. 2284 9| temendo che la ragazza le si raccomandasse ancora e finisse con l’intenerirla 2285 12| reverendo sacerdote che la raccomandava e le signore monache che 2286 1| voler bene dai padroni; ti raccomanderemo al Signore, Barberina, pregheremo 2287 Pre| suscitò in me, l’impulso di raccontarlo, di denunciarlo a tutti. 2288 8| che vedeva nello specchio, raccontava alla povera Barberina delle 2289 2| accertava che tutti quei racconti non erano fiabe ma fatti 2290 8| veramente esecrabile, se vi fu raffinatezza nel tormentare e cinismo 2291 5| muore nelle classi colte, si raffredda e s’estingue nel popolo, 2292 7| meno di chiedere a quella ragazzaccia, il motivo della triste 2293 8| intravedere ancora qua e là, come raggi di luce perduti nel buio, 2294 14| sottile e attivo.~ ~Non raggiunge l’ingegno umano rivolto 2295 12| anch’essa quell’urlo, la raggiunse. Domandò che cosa era stato, 2296 1| combinato. Credevano aver raggiunto un intento, pel quale inavvertitamente 2297 13| loro.~ ~La fanciulla, tutta raggomitolata nel fondo della carrozza 2298 5| penetrare con l’indagine e il ragionamento laddove non penetrano col 2299 5| speciale di una malattia?~ ~Le ragioni sono varie e complicate, 2300 9| rendi?~ ~La donna, come ragno schifoso, avvolgeva le fila 2301 2| ricontando tutto ciò che poteva rammentare, come se il ricordo le desse 2302 7| un momento di paura nel rammentarsene, ma la presenza della vecchia 2303 3| ogni svolta, cercando di rammentarsi i luoghi già veduti altre 2304 4| cose che non aveva mai più rammentate dal giorno in cui i bambini 2305 12| e tanti abusi in questo ramo di servizio, per paura che 2306 1| abbracciava, poi con una mossa rapida trascinò seco il bambino 2307 8| caro prezzo, si consuma con rapidità vertiginosa tutta quella 2308 3| quelle visite divenivano più rare, e la ragazza osservava 2309 2| vetrine erano piene di oggetti rari, de’ quali non sapeva a 2310 3| medici, con un’indifferenza rassegnata che faceva male a vedere.~ ~ 2311 12| Povera ragazza, per ora rassegnatevi. Quel cartello noi non possiamo 2312 12| rassegnarsi.~ ~8210; Oh mi rassegno di buon cuore a tutto 8210; 2313 6| parente, e il suo sguardo si rasserenò. Andò a dare uno schiaffetto 2314 5| un’ignoranza colpevole che rassomiglia quasi all’indifferenza? 2315 13| nel quale la Barberina non ravvisò subito il suo protettore, 2316 14| lugubre e colossale dei dolori reali, sgorga viva e intensa dalle 2317 5| la religione; vecchio e reazionario, combatté più tardi le aspirazioni 2318 8| punizione del fallo, la recidiva nel fallo stesso. Punisce 2319 12| mezzana, dal canto suo, negava recisamente che la fanciulla, entrando 2320 14| Questura; la casa che la reclamava è tuttora aperta, e forse 2321 8| incessantemente, nelle più recondite parti del sentimento e dell’ 2322 3| incominciare una litania di recriminazioni confortatrici. Ma la ragazza 2323 14| vedrebbero percorrere lo spazio e reduci da altri mondi tornare alla 2324 8| piaghe crudeli, non trovasse refrigerio senonché nei bagni caldi 2325 8| fra sé la Barberina, se le regalava subito, appena entrata in 2326 4| debolezza e per la fame, eppure reggendosi per lo sgomento che l’invadeva 2327 8| parigina del tempo della Reggenza, che narra come un principe 2328 4| Barberina stese una mano per reggersi in piedi: sentì un umidiccio 2329 14| desioso e impaziente verso le regioni ignote e lontane dell’idealismo. 2330 12| tante e tante iscritte nel registro della Questura? Che cosa 2331 10| notte battevano monotone e regolari dal campanile di una chiesa 2332 5| loro incredulità, le buone relazioni che avevano in passato, 2333 5| cosa che valga e superi le religioni perdute. Quanta scienza 2334 5| che non fa distinzioni religiose, che non esige certificati 2335 3| veniva dalle più lontane e remote vie della città, traendo 2336 2| o mare senza fine che ci renda l’animo sgomento e deserto 2337 14| della fantasia e che ci rende poi impotenti nell’effettuazione 2338 13| percorrevano.~ ~Ora finalmente si rendeva conto dell’impressione paurosa 2339 9| non lo volevi e che me lo rendi?~ ~La donna, come ragno 2340 11| e brutali, le paure e le resistenze della povera Barberina.~ ~ 2341 11| più triste cinismo. Essa resisteva sempre.~ ~Era un disgusto 2342 8| nel caso contrario, non le resta altro scampo fuorché il 2343 8| quale, desiderando forse di restar sola con la signora, le 2344 12| Avevano un bel dire, il molto reverendo sacerdote che la raccomandava 2345 9| compassione, e dopo averla riaccompagnata alla medesima camera di 2346 6| bottega, brontolò fra sé, rialzando il grembiale sopra un fianco:~ ~ 2347 9| cosa volete? 8210; esclamò rialzandosi nella sua poltrona. Aveva 2348 3| parlare, prese il suo involto, riannodò il fazzolettino che portava 2349 5| una virtù civile e non sia riassorbita del tutto dalla società 2350 3| di lei e che sperava di riaverla presto in casa sua; ma poi, 2351 3| nella positura di prima, riavviò il discorso. 8210; Che male 2352 8| trasformandosi a poco a poco, ribellandosi contro se stesso, fosse 2353 11| disgusto intraducibile, un ribellarsi continuo, incessante, una 2354 11| natura nostra, non potendo ricadere sopra uno solo, perché compiuti 2355 2| che l’aveva fatta tanto ricca di salute e di forza ne’ 2356 8| nell’acconciatura, le vuole ricche di bellezza naturale e di 2357 9| il suo guadagno e le sue ricchezze.~ ~Vedeva bene nell’animo 2358 8| per questo e aspetto di ricevere la sua roba.~ ~La Barberina 2359 2| sua.~ ~E la grande città riceveva ingorda e insaziabile l’ 2360 9| pianoforte nella sala di ricevimento; e cercò di cacciare dalla 2361 3| il buon parroco l’avrebbe ricevuta al ritorno con un sorriso 2362 11| un insegnamento che aveva ricevuto in ogni istante della sua 2363 1| nel quale il Signore ci richiamerà a sé; cesseranno allora 2364 1| non la trattenne e non la richiamò; non fece neppure un movimento 2365 8| Sono vittime che la civiltà richiede. La loro bellezza e la loro 2366 3| difficile a guarirsi e tale da richiedere molta e continua assistenza.~ ~ 2367 9| condurre dalla padrona, per richiederle, coi suoi abiti, il permesso 2368 2| grande città, e che essa richiedesse una depredazione morale 2369 7| dicendo poi: 8210; Lesta, richiudi l’uscio e apparecchia per 2370 4| Beppa sbrigò la serva e ricominciò a parlare:~ ~8210; Quella 2371 8| Finalmente la fantesca di prima ricomparve, portando sul braccio della 2372 12| regolamento di pubblica sicurezza ricompensa nei suoi primordi con dei 2373 1| incontrarsi la sera, quando riconducendo a casa le pecore, passava 2374 8| obbedì, e quasi quasi non si riconobbe. La ragazza che vedeva nello 2375 1| guardassero con maraviglia, non riconoscendola più. Si ricordò allora delle 2376 7| e con animo commosso e riconoscente si mise a sedere sul canapè, 2377 14| delicato che si creda capace di riconoscere fra le risa e gli urli triviali 2378 8| via di qui, le sarà tutta riconsegnata.~ ~La Barberina non ci capiva 2379 2| ricordando ogni cosa con avidità; ricontando tutto ciò che poteva rammentare, 2380 2| fossero gemme o monete da ricontarsi con un piacere d’avaro.~ ~ 2381 8| di quelle belle seggiole ricoperte di una stoffa in lana rossa, 2382 8| il suo rimedio.~ ~Chi non ricorda quella strana cronaca parigina 2383 2| desiderio, nella vita passata, ricordando ogni cosa con avidità; ricontando 2384 8| schiavitù nei paesi lontani, ricordano con raccapriccio le crudeli 2385 6| rispetto alla ragazza; le ricordavano la sua nonna, che filava 2386 6| lavorerò notte e giorno e mi ricorderò sempre di quello che ho 2387 3| infermeria nella quale si ricoveravano coloro che erano malate 2388 5| indifferenza del ricco, che ricrea l’intelligenza in codeste 2389 9| se la padrona non voleva ridarle la libertà, avrebbe poi 2390 10| allietano l’esistenza le loro ridde notturne, le loro fantasie 2391 11| padrona della casa narrava, ridendo, a tre giovinastri avvinazzati, 2392 8| bambine, ma che ciarlavano e ridevano con delle intonazioni di 2393 8| aspirazioni ideali; e il bruto ridiventerà o filosofo, o moralista, 2394 5| ad essa?~ ~E quel prete ridotto ormai quasi necessariamente 2395 5| crolla da una parte, non si riedifica dall’altra, per buona che 2396 5| demolizione non tien dietro riedificazione alcuna, e quanto crolla 2397 2| tornasse vicina, presente, e si rieffettuasse in un sogno ad occhi aperti, 2398 8| un poco il capo, e allora rientrando tutta nel campo dello specchio, 2399 14| tutto il tuo ingegno per far rientrare nell’armonia quella stonatura 2400 5| frequenti, senza che per questo riesca loro di escire da una certa 2401 8| assicurate in modo che non le riescì di aprirle.~ ~Guardò allora 2402 5| che finiscono soltanto col riescir utili a coloro che non sono 2403 12| i preti e le monache non riescirono. Fu un trionfo di risatine 2404 8| luogo nel quale sedeva, non riesciva di vedere di sé nello specchio 2405 12| pecore!~ ~In questo momento, rifacendo la stessa mossa, se ne ricordò. 2406 7| Guardi, che bel colore ha rifatto, che belle guancie rosse, 2407 8| troppo debole o povera per rifiutarla, e poi, infine, per concedere 2408 9| fare lui; no di certo. E riflettendo a questo, si sentiva tutto 2409 8| sospetti quella camera, riflettendosi nello specchio accanto a 2410 8| accorse che la sua immagine si rifletteva anche di lì nella spera.~ ~ 2411 11| turpi aneddoti del luogo, rifuggendo con orrore dal pensiero 2412 5| troverebbero soccorso o rifugio, e che dei giovanetti traviati 2413 7| umida dei fiori, qualche rigagnolo di acqua torbida e sudicia, 2414 11| a un tratto qual turbine rigeneratore in quelle camere, in quelle 2415 5| ma nello stesso tempo lo riguarda come un asilo sicuro per 2416 5| distrutta in noi l’abitudine del riguardare la carità come un monopolio 2417 8| donna, che senza nessun riguardo se ne stava in mezzo alla 2418 9| veramente davanti agli occhi, rilucendo nella notte pura e serena 2419 12| alla ragazza.~ ~La suora rimandò l’infermiera e rimase sola 2420 3| stava forse male; e il dover rimanere all’ospedale senza nessuno 2421 11| le persone che ancora vi rimanevano. Ma in quell’afa, in quei 2422 1| sudiciume che cade in terra; i rimasugli e i ritagli che lascia dietro 2423 4| c’erano delle donne che rimbalzavano impaurite soltanto perché 2424 9| avrebbe forse mai potuto rimborsarla; non sapeva che liberata 2425 4| prevedendolo, inventato nulla per rimediarvi?~ ~Nella grande città dove 2426 3| Stette zitta un momento, poi, rimettendosi nella positura di prima, 2427 7| ripettinasse, che si lavasse, che rimettesse con garbo il fazzolettino 2428 14| Scienza ed arte, tutto rimpatria; e alle lontane speranze 2429 5| perdute. Quanta scienza dovrà rimpiazzare la fede, e quanto ordine 2430 4| per non farsi sentire, e rimpicciolirsi per modo da non essere veduta.~ ~ 2431 9| stenti, delle fatiche, dei rimproveri; una vecchiaia precoce e 2432 4| voce stridula e dura la rimproverò. Gli occhi della Barberina 2433 12| delle sue economie, che la rimunera con orgoglio e sapienza 2434 12| dubitò. La fede e la speranza rinacquero in lei improvvisamente; 2435 8| dal ribrezzo dell’orgia, rinasce più intenso l’amore pudico 2436 1| come l’educanda, era stata rinchiusa in un breve spazio di terra 2437 2| ed essa la seguì tutta rincorata da quella buona accoglienza.~ ~ 2438 3| fecero un gran piacere e la rinfrancarono tutta. Ora le pareva proprio 2439 3| neppure all’ospedale, e ringrazi la Madonna d’esserne uscita 2440 8| avesse voluto con quel lusso rinnegare se stessa, i suoi parenti, 2441 10| ad una, sepolte sotto al rintocco di quella campana: e da 2442 1| provarla più tardi, dopo rinvenuti dall’orgasmo di quell’ora; 2443 3| casa della sua signora. Rinvigorita da quella buon’aria le sue 2444 14| ciò è stato, il tempo che ripara a tutto riparerà forse anche 2445 8| Mandata via! 8210; Barberina ripensò con terrore alla strada, 2446 7| la quale volle che la si ripettinasse, che si lavasse, che rimettesse 2447 7| una scala mezza rovinata, ripida e sudicia. Fece passare 2448 3| sulle ginocchia, con le mani ripiegate sopra di esso, e lo sguardo 2449 7| pozzo. Vasi di fiori, cocci ripieni di terra nella quale crescevano 2450 8| timidamente la ragazza.~ ~8210; Li ripongo in un luogo sicuro e li 2451 8| dia a me; la sua roba la riporremo, e quando lei andasse via 2452 10| affaccendata del giorno, che riposa, aspettando la notte, sulle 2453 4| non si chetava e che non riposava mai. Barberina pensava alla 2454 13| una camera che serviva da ripostiglio, la giovanetta si travestì.~ ~ 2455 6| d’ironia; ma quando poi riprendeva a parlarle con quel suo 2456 7| alzandosi da tavola che riprese a parlare:~ ~8210; Finisca 2457 8| una delle maggiori e più ripugnanti miserie della società, quella 2458 8| caldi di sangue umano, e non ripugnasse dal farne, sino al giorno 2459 7| poteva capire tutto questo, ripugnava il guardare quella bambina, 2460 8| Le intimò di vestirsi e ripulirsi, perché la signora di gente 2461 8| fango di quella miseria risale alto e puro il pensiero 2462 8| sino al giorno nel quale, risaputosi il fatto, dové fuggire l’ 2463 3| dialogo a bassa voce, poi una risatina, poi le donne guardarono 2464 2| viva luce del cielo che rischiarava i suoi monti, all’abbagliante 2465 8| follie della materia, e si risolleverà l’animo purgato, alle aspirazioni 2466 1| crudele, eppure avrebbe risoluto spontaneamente di partire, 2467 9| sciabola o il rumore di speroni risonavano nel corridoio, seguiti dalle 2468 12| libretti della cassa di risparmio, questa ragazza non l’aveva 2469 9| essere che il vero.~ ~La rispettò.~ ~Rispose tranquillandola, 2470 3| camminavano fra i letti, rispondendo alle malate che li chiamavano, 2471 5| indifferenza? Perché il povero, risponderemo, non soltanto è timido verso 2472 12| supplicandolo, domandò di nuovo che rispondesse.~ ~8210; Dica che non è 2473 9| andarsene, aspettava la risposta della signora. Si figurava 2474 12| come loro. Questi avrebbero risposto, se essi avessero insistito 2475 8| non era ancora interamente ristabilita, le commozioni di quella 2476 13| riposare e le dettero di che ristorarsi.~ ~La sera dello stesso 2477 6| prima a casa sua perché si ristorasse e potesse riposare un poco, 2478 7| lo faccia pure, così sarà ristorata del tutto e potremo sbrigare 2479 7| mangeremo un boccone e la si ristorerà. È il pane del povero che 2480 14| i quali hanno servito a risvegliare più vivamente i disgusti 2481 13| fischio morì nella notte senza risvegliarvi un’eco.~ ~La gran città 2482 14| e contro natura, che ha risvegliato sino all’ultimo limite tutti 2483 12| la sua fiera innocenza si risvegliava per imprecare indignata 2484 1| lei.~ ~I suoi pensieri si risvegliavano lenti e maravigliati nelle 2485 1| in terra; i rimasugli e i ritagli che lascia dietro a sé quella 2486 8| sincere. Erano sfacciate senza ritegno, con quella sfrontatezza 2487 14| indiscrezione nostra potrebbe farla ritornare nel potere, legalmente riconosciuto, 2488 14| speranzose e credenti, sono ritornate in patria, quante ne tornano 2489 8| Non fece più obbiezioni; e ritraendosi vergognosa e timida in un 2490 12| per ogni pudore, per ogni ritrosia, o per ogni sete di oblìo 2491 12| condotta. Le sue bizzarre ritrosie, la sua disubbidienza alla 2492 3| sperano che non si possa ritrovarli.~ ~8210; E non torneranno 2493 12| uscisse libera, sola, e si ritrovasse finalmente fra i suoi.~ ~ 2494 6| 8210; La Barberina aveva ritrovata finalmente la parola, e 2495 14| Tornata fra i suoi, vi ha ritrovato la pace e la serenità dell’ 2496 4| e di paura nel quale si ritrovava.~ ~Per un momento pensò 2497 5| educatori ritentare la prova del riuscir buoni e utili alla società? 2498 12| cosa e in qualche modo non riuscissero; quasicché al disopra di 2499 4| più crudele abbandono, non riusciva di far intendere a nessuno 2500 4| guardando con angoscia la riva.~ ~Sperava che la Beppa 2501 1| rassegnazione, 8210; per sperare di rivederci qui. Ma il tempo passa presto 2502 2| irragionevole di non più rivederlo, di non potervi più andare, 2503 3| provò una gran gioia, quasi rivedesse la casa paterna dopo essere 2504 1| fatiche, e in quel giorno ci rivedremo. 8210; E così dicendo l’ 2505 8| così male, che il vero si rivela a loro sempre più o meno 2506 9| aggrappava alla seggiola, rivelando in tutto l’atteggiamento 2507 8| donna con un’impazienza che rivelava più inquietudine che dispetto. 2508 7| labbra gonfie e rosse che rivelavano in lei un tipo malsano e 2509 9| conversazione stupida e oscena, che rivelò a poco a poco alla povera 2510 7| svariati.~ ~8210; Faccio la rivenditora, 8210; disse la vecchia 2511 11| creano delle vittime, ma riversano sopra di esse anche l’onta 2512 8| sfacciatamente, si spogliò e si rivestì.~ ~8210; Siete un bel pezzo 2513 8| le manda la padrona per rivestirla; il resto l’avrà poi. Badi 2514 8| bisognava che prima la si rivestisse.~ ~8210; La roba sua la 2515 10| sempre di vivere.~ ~E non può rivivere mai più; perché così l’abbiamo 2516 9| curiosamente questo dialogo, poi, rivolgendosi alla Barberina, con un’affabilità 2517 2| ed essa non sapeva a chi rivolgersi per farsi indicare la via.~ ~ 2518 4| Sperava che la Beppa le rivolgesse spontaneamente la parola, 2519 12| merito, lo dica! 8210; E si rivolgeva alla suora che l’ascoltava 2520 9| monosillabi alle domande che le rivolgevano quelle donne.~ ~8210; È 2521 1| loro miseria. Per questo si rivolsero al parroco del villaggio 2522 8| 8210; a che fine volta e rivolta ogni cosa fra le mani? Sono 2523 3| E la donna si voltava e rivoltava nel letto, lamentandosi 2524 12| intorno a questa, le furono rivolte.~ ~D’altra parte la ragazza 2525 4| tutte ragazze per bene, robuste, svelte, certamente quanto 2526 1| un giovanotto allegro e robusto, col quale soleva sempre 2527 3| interno, come se una molla si rompesse o piegasse dentro di lei.~ ~ 2528 1| alle palpebre sulle guancie rosee e delicate. Camminava pel 2529 10| del giorno e i riflessi rossicci dei mobili si scioglievano 2530 9| corrompevano e morivano fra l’ombre rossiccie delle tende, oppure si scioglievano 2531 7| e da caffè scompagnati o rotti, bocce e boccettine d’ogni 2532 5| su quegli stessi altari rovesciati, la dea Ragione o l’immagine 2533 7| metteva ad una scala mezza rovinata, ripida e sudicia. Fece 2534 11| giovinastri avvinazzati, rozzi e brutali, le paure e le 2535 3| Dei bambini vestiti di un rozzo camicione di tela correvano 2536 6| brutta vecchia. Ma quel viso rugoso e quei capelli bianchi ispiravano 2537 4| impaurite soltanto perché la ruota di una carrozza era passata 2538 3| mormorasse dolcemente, quasi russasse di piacere, sotto al pelo 2539 9| di accendere un lume ogni sabato affinché la proteggesse.~ ~ 2540 8| che il fanatismo religioso sacrificava sugli altari di feroci divinità. 2541 5| grandi di abnegazione e di sacrificio, e buoni e cattivi la carità 2542 8| sempre quando l’umanità sacrificò a se stessa, alle sue passioni 2543 9| piedi ciò che aveva di più sacro, di più caro. Voleva che 2544 7| armadio e ne trasse del salame, dei citrioli, l’oliera 2545 3| continuo va e vieni delle sale de’ malati e in quel luogo 2546 11| della padrona, quei tre salirono le scale che mettevano al 2547 1| alla casupola dei genitori; saliva il pendìo ombroso e fiorito 2548 9| I rumori di quella gioia salivano come una marea intorno a 2549 8| passate, essa v’aspetta nel salottino dei conti. 8210; Le fece 2550 8| donne. Donne che ruzzavano e saltavano come bambine, ma che ciarlavano 2551 8| camera; passavano correndo, saltellando; e dal fruscìo delle vesti 2552 3| sportello nella vetrata e salutandola con un sorriso. 8210; Sono 2553 4| schizzarle coll’acqua, altri si salutavano premurosi o s’incontravano 2554 12| raccomandazioni dei preti per salvare la povera Barberina, e le 2555 8| l’ignoranza che invece di salvarla, espongono la fanciulla 2556 7| finalmente trovato una tavola per salvarsi e stare a galla.~ ~Le vie 2557 8| senonché nei bagni caldi di sangue umano, e non ripugnasse 2558 11| Pianse davanti a lei le più sante lagrime della sua innocenza, 2559 3| raccomandarla tanto alla Madonna santissima perché la protegga, e raccomandarla 2560 12| dinanzi al fatto irrevocabile? Sapendola religiosa e profondamente 2561 9| inesperta, sono ignorante, non sapevo... non potevo figurarmi... 2562 4| bisogni degli altri, tanto sapiente e ingegnosa nel soddisfarli, 2563 12| rimunera con orgoglio e sapienza civile?~ ~Non ci hai pensato 2564 3| intanto il gattone dormiva saporitamente, e la portinaja chiudeva 2565 9| conosca nessuno, che non sappia dove andare, non importa, 2566 14| della fanciulla?~ ~Non lo sappiamo.~ ~Se ciò è stato, il tempo 2567 8| ancora quattro passi e lo saprà, 8210; rispose la donna 2568 8| bisogno di riposare.~ ~8210; Saprete poi quello che dovrete fare, 2569 6| sarò ingrata: vedrà; mi saprò fare onore dai miei padroni, 2570 12| questa ragazza non l’aveva saputa fare; quell’economia, che 2571 11| sapeva, e forse, se ne avesse sapute, non le avrebbero bastato; 2572 | saranno 2573 | sarei 2574 11| lotta. Essa non rammentava savie parole di consiglio, lezioni 2575 3| della Barberina si fermava sbalordito dinanzi a questo terribile 2576 8| afferrate così a mezz’aria, a sbalzi, ora dette con parole volgari 2577 3| collo. Un nastro rosso, sbiadito, le allacciava i capelli 2578 8| la persona. Le sue mani, sbiancate dalla malattia, poggiavano 2579 9| notte, mentre l’orecchio sbigottito ascoltava ora il chiassoso 2580 4| quanto lei. 8210; E diede una sbirciata al viso estenuato e pallido 2581 7| ristorata del tutto e potremo sbrigare poi le nostre faccende.~ ~ 2582 4| discorso.~ ~Finalmente la Beppa sbrigò la serva e ricominciò a 2583 5| bacchettone del vicinato, scandalizzate dalla loro incredulità, 2584 8| di vetro fine, lavorate e scannellate.~ ~Quel lusso l’intimidì, 2585 3| donna di mezza età, brutta, scarmigliata, con gli occhi neri e lucenti.~ ~ 2586 3| muovevano incessantemente visi scarni, onde di capelli e bende 2587 11| tanti nei suoi monti, si scatenasse improvvisamente su quella 2588 12| dovere che essendo finora scaturiti specialmente dal sentimento 2589 4| mentre comprava le susine, scegliendole in un paniere ad una ad 2590 8| tre paia di scarpe, perché scegliesse quel paio che le stava meglio.~ ~ 2591 4| chiacchierona!~ ~E intanto sceglieva dei pomodori in una paniera 2592 11| ed essa lo sapeva. Avea scelto accortamente fra i più triviali 2593 3| attività di Barberina andava scemando; perdeva l’appetito, e la 2594 2| vedute lungo il viaggio, che scendendo alla grande stazione di 2595 13| male, e guidata dalla suora scese in un cortile. Anche un’ 2596 3| il che mi tocca. Non si scherza con lui, sa? Mi manderebbe 2597 2| derideva, che soffriva o scherzava, che si pigiava oscenamente 2598 11| Sghignazzando per i laidi scherzi che proferivano, percorsero 2599 6| rasserenò. Andò a dare uno schiaffetto di compiacenza alle guancie 2600 9| La donna, come ragno schifoso, avvolgeva le fila luride 2601 4| bottega, aveva minacciato di schizzarle coll’acqua, altri si salutavano 2602 9| talvolta il tintinnìo di una sciabola o il rumore di speroni risonavano 2603 7| una sua sorella minore, sciancata e invidiosa, che la vedesse 2604 5| il male, ma dell’omettere scientemente di fare il bene; è la mancanza 2605 5| Ragione o l’immagine dell’uomo scimmia, ne tragga le consolazioni 2606 1| insegue indarno, e il mondo scintilla ovunque di quelle luci tenaci 2607 9| il capo, puro e sereno, scintillante di stelle, di quelle migliaia 2608 11| quel letto di postribolo, e scintillava nel cristallo dello specchio 2609 12| forse le nocquero; e così sciocco è sempre il pregiudizio, 2610 7| immaginare. Abiti da ballo sciupati e scoloriti, vesti da estate, 2611 7| crescevano delle pianticelle scolorite e cadenti, cenci d’ogni 2612 7| Abiti da ballo sciupati e scoloriti, vesti da estate, manicotti 2613 7| servizi da thè e da caffè scompagnati o rotti, bocce e boccettine 2614 8| e le parole ingiuriose e sconce che profferivano, arrivavano 2615 9| osservazione che destò una viva e sconcia ilarità fra tutte le commensali.~ ~ 2616 8| sempre nella speranza di scongiurare un pericolo che la società 2617 12| 8210; Oh risponda, la scongiuro, risponda, 8210; tornava 2618 9| ai piedi, la supplicò, la scongiurò; pianse, le parlò di sua 2619 9| volte fra le pietre rose e sconnesse della vecchia cappella, 2620 2| quasicché le molte persone sconosciute che avea incontrate, e i 2621 3| 8210; fece la vecchia scontenta. 8210; E l’hanno lasciata 2622 3| ardì chiederle se l’aveva scontentata in qualche cosa, o se forse 2623 1| parole di Luca l’avevano sconvolta tutta, l’aveano turbata 2624 5| di Istituti creati allo scopo di soccorrerle, questo avverarsi 2625 9| ora la gioia triviale che scoppiava ad ogni momento, bestiale 2626 2| di sogni, ricadeva in uno scoraggiamento profondo, e cercava, aumentando 2627 4| loro numero non soltanto la scoraggiava sempre più, ma le faceva 2628 8| E quella grande vergogna scorre nascosta nell’ombra, e porta 2629 4| N’avevo, sì, la settimana scorsa, ma ora si son tutti accomodati.~ ~ 2630 14| società nostra.~ ~Nei secoli scorsi, il pensiero della famiglia 2631 3| fece una mossa lenta per scostarsi dallo sportello. Provava 2632 Pre| cui l’umile penna della scrittrice di fiabe possa giovare.~ ~ ~ ~ 2633 Pre| fosse vero, l’avrebbe voluto scrivere?~ ~Quando giunse a mia notizia, 2634 14| quattordicesimo~ ~ ~ ~ ~Mentre scrivo queste pagine essa è tuttora 2635 7| in lei un tipo malsano e scrofoloso.~ ~Della bambina non aveva 2636 9| se stessa: chi per troppi scrupoli non sa tirar l’acqua al 2637 8| famiglie, agli educandati, alle scuole pubbliche, quasi inavvertita 2638 11| la febbre che tornava a scuotere le membra della povera convalescente, 2639 11| improvvisamente su quella casa, la scuotesse, l’atterrasse e la distruggesse 2640 9| del lume. Un alito d’aria scuoteva nell’afa di quella camera 2641 8| divinità. Ma che forse la scure del carnefice o il coltello 2642 8| prima.~ ~Era un abitino scuro, e la sua signora le aveva 2643 14| incapacità, l’impotenza è scusa ai migliori, che pur vorrebbero 2644 11| giovinezza non la poteva scusare, ma l’accusava anzi maggiormente; 2645 7| Barberina non parve vero di sdebitarsi un poco verso quella donna, 2646 8| provano una commozione sdegnata per le vittime innocenti, 2647 4| festante danzava indifferente e sdegnosa.~ ~Quell’abisso formicolava 2648 4| stava più insieme, tanto era sdruscito e usato. Quella donna, mentre 2649 6| per liberarsi da quella seccatura.~ ~8210; Davvero! È senza 2650 14| la società nostra.~ ~Nei secoli scorsi, il pensiero della 2651 9| fanciulla, si arrestò una seconda volta turbato e incerto.~ ~ 2652 13| dopo averle fatte entrare, sedette di faccia a loro.~ ~La fanciulla, 2653 8| apparecchiata e le donne che sedevano a pranzo.~ ~Tutte si voltarono 2654 12| quello che diceva una bambina sedicenne che ad una mezzana esperta 2655 Pre| quando mi apparisse più seducente e cara un’immagine della 2656 8| artificiale; più saranno seducenti e piene di grazia, più avranno 2657 1| cadere a terra come una segatura vivente la povertà e la 2658 8| sopra una di quelle belle seggiole ricoperte di una stoffa 2659 3| sudici e mezzi vuoti del suo seggiolone, e nella sua triste abitazione, 2660 1| mercato, le quali tornavano segnate di rosso o di turchino da 2661 8| donna incominciava a dare segni manifesti d’impazienza.~ ~ 2662 1| qualche parte del corpo un segno simile a quello delle pecore, 2663 1| un breve spazio di terra segregato dal resto del mondo; anch’ 2664 5| denaro del povero, sapendo segretamente che non se ne serve per 2665 9| povera giovanetta tutti i segreti del luogo ove era, e confermò 2666 3| sesto senso per udire il segreto agitarsi del pensiero, udremmo 2667 5| stesse di ospizi e ricoveri, seguano tristi casi di abbandono 2668 1| bambina inventava da sè, seguendo con gli occhi le nuvole 2669 2| fece riposare, e nei giorni seguenti, a poco a poco, le insegnò 2670 8| signora, le fece cenno di seguire una persona di servizio 2671 1| neppure un movimento per seguirla.~ ~Essa aveva detto di sì, 2672 7| correre alla finestra per seguirle con gli occhi anche in istrada, 2673 14| avrà avuto la pazienza di seguirmi fin qui.~ ~Di Luca non so 2674 11| oscene.~ ~Da quella camera seguitavano a uscire singhiozzi e lamenti. 2675 9| risonavano nel corridoio, seguiti dalle risate triviali o 2676 11| occhi fissavano il cielo, seguivano quelle nuvole, si raccomandavano 2677 8| che allora la cogliesse un selvaggio e imperioso desiderio di 2678 4| color livido che le faceva sembrar ancor più sudice di quello 2679 8| elegante che portava, le sembrò una maschera bugiarda, e 2680 11| più vicine, delle donne seminude si sollevavano dai guanciali, 2681 9| piangeva in quella camera semioscura e che si trascinava ginocchioni 2682 8| dirimpetto, era una porticina semplice e chiusa come se non vi 2683 4| pensiero, delle macchinette semplici come balocchi da bambini 2684 1| presentiva e desiderava altre sensazioni, altri piaceri.~ ~E mentre 2685 4| esagerata nella propria sensibilità; eppure alla sua angoscia 2686 4| da quelli che passavano, sentendosi a mancare per la debolezza 2687 1| delicate. Camminava pel solito sentiero che metteva alla casupola 2688 2| ha potuto crescere senza sentir l’attrito della società, 2689 14| tutta la mia storia, si sentirà forse un giorno la necessità 2690 2| sgomento e deserto quanto il sentirci circondati e stretti dal 2691 3| padrone di casa passasse ora, sentirebbe il che mi tocca. Non si 2692 1| della separazione; anzi si sentivano tanto vicini come non lo 2693 5| religione, e che, quando non si sentono male e che hanno pranzato 2694 14| può rammentarle quel tempo senzaché se ne conturbi tutta e che 2695 11| campana di cristallo, che separandola da tutto il resto del mondo 2696 4| esposto in bell’ordine, separate le une dalle altre da lunghe 2697 2| barriere insuperabili che la separavano tutte da casa sua.~ ~Quanti 2698 5| distanza che già tante volte separò il bisognoso dai soccorsi 2699 8| che la traggono in quella sepoltura di viventi, che legalmente 2700 11| Non lo vide e non lo seppe la povera giovanetta in 2701 8| presa a prestito per una serata o per una notte.~ ~Si sentiva 2702 12| governava, e che meglio era il serbare la propria influenza per 2703 8| del quale il loro animo serbava tuttora la malefica impronta; 2704 8| gioventù, altre meno giovani serbavano orgogliose e procaci le 2705 9| le ricordava i tramonti sereni del suo paese.~ ~Quei bei 2706 14| ha ritrovato la pace e la serenità dell’animo. Guarita perfettamente 2707 3| sono andati? 8210; aggiunse servendosi di nuovo della parola. 8210; 2708 11| si mosse.~ ~Le udirono le serventi, che con indifferenza servile 2709 3| Pensava con disgusto a quelle servette civettuole e trasandate 2710 6| porta della sua bottega; servì la vecchia, guardò ancora 2711 14| lamento di chi soffre, e non servirti di tutto il tuo ingegno 2712 10| non bastano le maschere di seta e gli attori sommi, bisogna 2713 12| ogni ritrosia, o per ogni sete di oblìo cercato nel chiasso 2714 3| mattina chiara e fresca di settembre. La città era animata da 2715 4| servizi!... N’avevo, sì, la settimana scorsa, ma ora si son tutti 2716 7| Capitolo settimo~ ~ ~ ~ ~Intanto la Barberina 2717 12| La suora con dolcezza e severità l’esortò a rassegnarsi; 2718 12| fare fra le altre? Alla sezione di polizia ne avrebbero 2719 8| alla camera osservandola sfacciatamente, si spogliò e si rivestì.~ ~ 2720 3| Quei quattro occhiacci sfacciati e sprezzanti, pieni di febbre 2721 7| miserabile, che non ha quasi da sfamarsi, eh? Se ne ricorderà con 2722 3| vergognandosi forse di quello sfogo improvviso con una giovanetta 2723 3| un pezzo in quello stato; sforzandosi a lavorare malgrado la fatica 2724 12| per lucro dandosi al lusso sfrenato nel vizio? Trasformando 2725 8| senza ritegno, con quella sfrontatezza che cerca di imitare ed 2726 7| e alla Barberina, rideva sgangheratamente.~ ~ ~ ~ 2727 11| mettevano al secondo piano. Sghignazzando per i laidi scherzi che 2728 8| diventato col tempo una viltà sghignazzante, una servile apologia di 2729 8| finché a poco a poco quella sghignazzata o finì o si perdette nella 2730 7| quelle ringhiere dalle quali sgocciolava sempre, ora dai cenci lavati, 2731 2| E quella confusione la sgomentava come cosa che deve traboccare 2732 14| colossale dei dolori reali, sgorga viva e intensa dalle fibre 2733 3| venendo dall’ingresso passava sibilando per gli anditi e le infermerie, 2734 | siccome 2735 | Siete 2736 3| soffiatina stridula che significava per lei il concetto di una 2737 3| portinaja.~ ~8210; Vuole che il signor Rossi torni qui per farsi 2738 9| vedrà d’accomodare le cose. Sii obbediente e quieta, te 2739 3| dolori e le sue gioje sono silenziose, e passa nelle fibre umane 2740 3| la strada la guardava con simpatia.~ ~Il contegno modesto e 2741 9| una fra le più popolose e simpatiche città di provincia italiane, 2742 9| vedeva, né era possibile simulare uno spavento e un ribrezzo 2743 3| benché ancora debolissima, simulava col medico di sentirsi forte 2744 8| momentaneamente parer franche e sincere. Erano sfacciate senza ritegno, 2745 4| 8210; mormorò la Barberina singhiozzando.~ ~In quel punto una donna 2746 3| il capo, e soffocando un singhiozzo, uscì.~ ~La sua figura mesta 2747 9| signora si mise a ridere. La singolare ingenuità di questa giovanetta 2748 4| virtù delicate e gentili del singolo individuo, o che la forza 2749 4| doveva volgersi a destra, o a sinistra. Per lei era tutt’uno. Se 2750 | sinora 2751 9| violenta, primitiva, piena di slancio e d’ardire.~ ~La signora 2752 2| potervi più andare, di aver smarrita la via per ritornarvi. E 2753 4| quasi andassero sempre smarrite in essa le virtù delicate 2754 Pre| insuperabile mi tratteneva. La smisi soltanto quando accingendomi 2755 4| lagrimosi fissassero un vuoto smisurato, un abisso nero intorno 2756 7| guardava le faceva certe smorfiacce maligne e invereconde, che 2757 14| del pudore, può alterare e smorzare quei sentimenti stessi, 2758 8| contaminare, più facilmente si smorzeranno le follie della materia, 2759 8| si vide più grande, più snella, ma non per questo le parve 2760 8| venduta, nasce nell’animo il soave ideale della donna, e da 2761 12| guadagni? te la figuri fredda e sobria in tutto, e poi per lucro 2762 11| tacita tacita, dalle gelosie socchiuse di quella camera infame, 2763 5| soffre. Volete che quel prete soccorra l’incredulo, quando ai suoi 2764 5| bisognoso e la carità che lo soccorre; egli non è più senonché 2765 14| inutile e dannosa, non è che soccorrendo i dolori e la miseria che 2766 14| e fa fare ad un uomo che soccorrerebbe forse coll’ingegno ai mali 2767 5| Istituti creati allo scopo di soccorrerle, questo avverarsi continuamente 2768 5| Istituti creati unicamente per soccorrerlo, invece di lasciarsi andare 2769 5| aiuto; alla sua ignoranza soccorreva un consiglio che gli appariva 2770 5| separò il bisognoso dai soccorsi della beneficenza va diventando 2771 14| sul marmo o sulla tela un Socrate o un Plauto, un fanciullo 2772 4| sapiente e ingegnosa nel soddisfarli, non aveva mai preveduto 2773 8| fece con aria di maligna soddisfazione. 8210; Ora venga.~ ~La Barberina 2774 7| nello stesso tempo stanchi e sofferenti, e certe labbra gonfie e 2775 3| con un mezzo sorriso e una soffiatina stridula che significava 2776 7| guanciale di pelle che le parve soffice come fosse di piuma, e, 2777 8| guardare gli affreschi del soffitto, e volgendosi un poco verso 2778 3| saluto, chinò il capo, e soffocando un singhiozzo, uscì.~ ~La 2779 8| ancora non sanno niente; e soffocare l’innocente ignoranza, nella 2780 3| a poco e la coprisse, la soffocasse, le togliesse l’aria e la 2781 1| gridò Barberina con voce soffocata. Ma la donna non si voltò, 2782 11| Si udirono delle grida soffocate, delle risa oscene.~ ~Da 2783 7| miseria che l’avvolgeva e la soffocava ancor prima che avesse finito 2784 11| tutti quei miserabili che soffrendo d’un’ingiustizia sociale, 2785 5| indistintamente tutti coloro che soffrono, che non fa distinzioni 2786 5| beneficenza tocchi da vicino il soggetto del nostro racconto.~ ~La 2787 6| bambina; poi, tornando sulla soglia della bottega, brontolò 2788 1| come non avevano mai neppur sognato di poterlo essere.~ ~Era 2789 10| si assopiva. Vegliava e sognava ad un tempo. Ora pregava, 2790 7| aver nessuno che mi dia un soldo, 8210; e la vecchia intonò 2791 1| piccola Barberina, come solevano chiamarla a casa sua, doveva 2792 5| sostituito il benefizio di una solida istruzione; e se nelle ore 2793 1| traeva dalla coscienza di solidarietà con tutta la natura, con 2794 1| Essa esciva dalle valli solitarie delle sue montagne, come 2795 3| dimostrato tanta e maggior sollecitudine di quella che non mostrasse 2796 9| vivanda, senza più ardire di sollevare le palpebre per guardare 2797 3| ogni volta che provava a sollevarlo.~ ~La signora, quando la 2798 3| guardò intorno a sé con animo sollevato.~ ~In quel punto udì la 2799 11| incessante, una nausea morale che sollevava ogni sua fibra e ogni suo 2800 11| delle donne seminude si sollevavano dai guanciali, e ascoltavano 2801 3| vedeva intorno a sé. Si sollevò nel letto e guardò meglio 2802 3| attenta e aveva udite le sommesse parole della Barberina. 2803 10| maschere di seta e gli attori sommi, bisogna che le fiabe della 2804 14| amare e volere quell’ideale sommo del bene senza il quale 2805 1| di paglia bastava ai suoi sonni placidi e profondi, e non 2806 7| presto di dosso la grave sonnolenza che provava, si rammentò 2807 11| Ma in quell’afa, in quei sopori dell’orgia, passavano di 2808 5| cosa che dovrebbe farci sopportare perfino una religione non 2809 12| 8210; Non mi lamenterò più, sopporterò dolori e febbri e mali d’ 2810 9| quelle parole impetuose, e sopportò l’urto di quello sdegno 2811 12| al suo letto. La malata, sopraffatta da quello che aveva provato, 2812 3| altro, non essere tanto sopraffatti dalla miseria e dal male 2813 7| apparizione stravagante e soprannaturale.~ ~Ma la Barberina non si 2814 | soprattutto 2815 2| di vita umana parassita sordido e vigoroso, ma pur talvolta 2816 14| prodotte da una nota, se una sordità grossolana e idiota ci fa 2817 7| potuto prenderla per una sua sorella minore, sciancata e invidiosa, 2818 8| come lo sono le nostre sorelle e le nostre figlie, pure 2819 10| cose che non sono più, che sorgono le cose vive d’oggi e l’ 2820 8| vita civile.~ ~La legge sorprende volentieri i primi errori 2821 3| vergognava molto d’essere stata sorpresa in un momento di stanchezza.~ ~ 2822 2| d’ignote maraviglie, di sorprese spaventose; il cuore di 2823 11| conosciuto, e quel ricordo la sorreggeva. La dolce memoria di essa 2824 9| sprezzanti, che parevano sorridere con derisione anche quando 2825 6| compiacenza. Di tempo in tempo sorrideva, ma quel suo sorriso agghiacciava 2826 13| alte montagne.~ ~Quando sorse l’alba splendida e pura, 2827 3| e i timori che le erano sorti dal non aver riveduto la 2828 9| tavola comune, ma che le sorvegliava da una camera attigua, dove 2829 8| vergognarsi; confusa perché sospettava, e più che sgomenta, quando 2830 3| medico le concesse il tanto sospirato permesso di uscire.~ ~Barberina 2831 12| passavano.~ ~Trasse un profondo sospiro. No, non era più in quel 2832 8| formare una maggioranza; di sostituire alla qualità la quantità.~ ~ 2833 5| beneficenza venga abbastanza a sostituirla col nome di carità civile. 2834 5| che nella realtà gli venga sostituito il benefizio di una solida 2835 3| accoccolato fra le pieghe della sottana.~ ~8210; Eh, eh! 8210; fece 2836 14| volontà non possa diventare sottile e attivo.~ ~Non raggiunge 2837 12| illegale e disperato; ma come sottrarla altrimenti a quella sorte 2838 3| sgomento indefinibile, quasi le sovrastasse una sventura.~ ~La portinaja 2839 11| cristallo dello specchio ove la sozza gioia di quella stanza s’ 2840 6| amorevolmente una mano sulla spalla e guardandola lungamente: 2841 13| fatale potenza. La città era sparita e il convoglio correva rapidamente 2842 12| ora liete e belle, ora sparute e meste. E presso alle economiche 2843 8| corpo affranto e nel viso sparuto la sofferenza fisica, pure 2844 2| bambini perché li portasse a spasso o li accompagnasse alla 2845 7| la bambina indietreggiò spaventata, e la donna a quell’atto 2846 9| bambina mentre narrava i suoi spaventi di donna, i suoi ribrezzi, 2847 12| affacciava come visione spaventosa, e con questa tornava il 2848 2| maraviglie, di sorprese spaventose; il cuore di un essere vivente 2849 3| a terreno, più chiara e spaziosa dell’altra, e dava sopra 2850 2| facilmente; esso ha bisogno di specchiarsi nell’egoismo di un altro, 2851 11| gioia di quella stanza s’era specchiata tante volte. Alta e pura 2852 4| persone isolatamente, in special modo se erano donne o vecchi; 2853 5| Perché questi enti morali, specialisti filantropici di malattie 2854 8| postribolo o in un fondo di spedale?~ ~È sempre il medesimo 2855 8| che nella furia di vivere spende tutte le sue forze. Miseria 2856 5| denaro che ha non lo può più spendere per il povero, soltanto 2857 3| andati. Certamente dove sperano che non si possa ritrovarli.~ ~ 2858 14| quante di quelle carovane speranzose e credenti, sono ritornate 2859 9| sciabola o il rumore di speroni risonavano nel corridoio, 2860 2| affaccendata per far la spesa o accompagnare i bambini. 2861 10| E noi viviamo fra quegli spettri, e ci allietano l’esistenza 2862 9| altro, che non poteva più spezzarsi, un vincolo di vergogna 2863 12| madre, un vincolo qualunque spezzato bensì, col resto del mondo, 2864 3| qualche cosa, o se forse le spiaceva di riprenderla in casa sua 2865 11| di quelle notti passati spiando angosciosamente ogni passo, 2866 3| esserci ancora se la si spiccia. Vada; qui, come le ho già 2867 8| sfacciata. 8210; Su via bambina, spicciamoci, alla padrona le chiacchiere 2868 12| accontentandosi soltanto delle spiegazioni date, trovò senza fondamento 2869 5| grave nel passato, e ne spiegheremo subito la cagione, va crescendo 2870 4| discorso.~ ~Barberina era sulle spine.~ ~Ritta davanti alle paniere, 2871 5| puerile è lo spirito che spinge i più alla demolizione, 2872 8| erano giunte finalmente, e spingendo avanti la Barberina disse:~ ~ 2873 12| quella sorte abbietta, ce la spingessero suo malgrado con la violenza, 2874 12| ospedale, s’affiatò col padre spirituale di un ricovero di beneficenza 2875 13| montagne.~ ~Quando sorse l’alba splendida e pura, Barberina era salva.~ ~ ~ ~ 2876 2| occhi della mente quel sogno splendido, e guardava insaziata, col 2877 8| osservandola sfacciatamente, si spogliò e si rivestì.~ ~8210; Siete 2878 8| giovani ben educate, le spose pudiche o non lo sanno o 2879 14| grida del vero dolore?~ ~Sprechiamo tutti indubbiamente nelle 2880 8| che moriva inavvertita e spregiata.~ ~Barberina guardava quelle 2881 8| serve ipocritamente per sprezzarle.~ ~Eppure quegli stessi 2882 8| quasiché le infelici da essa sprezzate, non fossero state un giorno, 2883 8| quella sua solita aria di sprezzo; 8210; per oggi non ho bisogno 2884 1| suo gusto era parsa ognora squisita; il vecchio giaciglio di 2885 3| quelle visite amorevoli stabilivano una certa intimità fra la 2886 14| che da quelli ci volessimo staccare e isolare. Abbiamo portato 2887 1| tratto le parve un altro. Si staccò improvvisamente dalla scena 2888 4| portinaja, che in questa stagione tutti i signori sono in 2889 1| pecore, passava accanto alla stalla del babbo di lui.~ ~S’erano 2890 9| 8210; quella vecchia di stamane m’ha ingannata, m’ha fatto 2891 8| intonazioni di voce, rauche e stanche, quasi da vecchie.~ ~Chi 2892 10| vizio che cova nascosto e stanco durante le giornate attive 2893 | stando 2894 1| estate; la polenta dura e stantia che le davano i genitori 2895 3| così che si chiama quello stanzone là dove si parte... alla 2896 | starò 2897 14| ingegno ai mali di tanti, una statua inutile o una tela infeconda?~ ~ 2898 7| bambina non aveva che la statura e le forme; il viso e il 2899 9| poter escire da quel luogo e stendersi ancora sopra la terra dura 2900 9| con un’affabilità un po’ stentata, cercò di persuaderla che 2901 14| li esaurisce in un’opera sterile, e fa fare ad un uomo che 2902 2| isolamento, e non v’ha landa sterminata o mare senza fine che ci 2903 11| che vi stavano nascoste e stipate; che nella fragranza dei 2904 1| un uomo che porti degli stivali e un bell’abito nero? 8210; 2905 5| si riparerà così presto. Stolto e puerile è lo spirito che 2906 4| dimenticato di mangiare, e il suo stomaco da convalescente non poteva 2907 3| fece questa con una vocina stonata, vedendola passare così 2908 8| vistosi e svariati, colori che stonavano fra di loro e le facevano 2909 4| passi di tanta gente la stordirono di nuovo.~ ~Quel rumore 2910 5| nostro tempo.~ ~Ogni epoca storica ebbe il proprio diavolo, 2911 8| Chi non ricorda quella strana cronaca parigina del tempo 2912 3| lungo tempo in mezzo a gente straniera; affrettò il passo, e non 2913 9| pensò qualche volta al caso strano della sera, e alla ragazza 2914 10| vivi, dai quali l’umanità strappa dolorosamente le crudeli 2915 12| per rialzarsi sul letto e strappare quel cartello.~ ~La monaca 2916 1| evocazione di certe melodie strascicanti e monotone che la bambina 2917 7| viva, ma un’apparizione stravagante e soprannaturale.~ ~Ma la 2918 8| vesti, avevano acconciature stravaganti con fiori fra i capelli 2919 11| guizzo di cosa viva, grida strazianti.~ ~Durarono finché una portantina 2920 11| tornò al letto d’ospedale, straziata, contaminata; e al disopra 2921 12| infelice; quel dolore la straziava; e il non soccorrerla le 2922 9| usuraio e maligna come una strega; il diavolo se la porterà 2923 2| lontano delle locomotive, lo strepitìo di gente che parlava in 2924 2| e percorsi, e il grande strepito delle locomotive e dei treni, 2925 2| il sentirci circondati e stretti dal tumultuoso accavallarsi 2926 13| quel fischio che passava stridendo sopra la città, dovesse 2927 8| cortile vicino, e le loro voci stridule, e le parole ingiuriose 2928 8| ondata di luce ne esciva uno stridulo e confuso bisbiglio di voci 2929 13| ringraziare, né forza per stringere quelle mani liberatrici 2930 1| aveva preso le mani, che stringeva forte forte. Mai Luca le 2931 9| 8210; rispose; e le si strinse al braccio e le si raccomandò 2932 3| partenze non si possono strombettare tanto, prima di farle. La 2933 2| sgomentavano, come fossero strumenti di tortura? C’era dunque 2934 3| senza farci a pezzi per studiarci. Siamo la povera gente noi... 2935 12| Idearono un piano ingegnoso, lo studiarono, lo discussero.~ ~Era una 2936 1| interrompesse il silenzio o che stuonasse in mezzo ai rumori della 2937 12| Fu un trionfo di risatine stupide d’impiegatucci triviali 2938 5| potente sempre la cieca stupidità che colpisce le cose buone 2939 14| non sarebbe che un ideale stupido e infecondo se il voler 2940 5| distanze morali, né far subentrare il calcolo chiaro della 2941 14| la prova dell’innocenza, subirono e subiscono ogni giorno 2942 2| narrare di certe vergogne subìte, di certi oscuri delitti 2943 14| e alle lontane speranze succedono i fecondi tentativi per 2944 8| a brani per dividersi e suddividersi e darsi a tutti, in quel 2945 4| faceva sembrar ancor più sudice di quello che erano, sbirciava 2946 3| accomodò per bene i guanciali sudici e mezzi vuoti del suo seggiolone, 2947 4| ma con un abito logoro e sudicio, un cappello unto e bisunto, 2948 1| cos’era la povertà. Era il sudiciume che cade in terra; i rimasugli 2949 6| le potesse dare qualche suggerimento per liberarsi da quella 2950 | sugli 2951 8| tutti, in quel molteplice suicidio morale che la società compra 2952 8| e nel mettere la grossa suola delle sue scarpe su quel 2953 9| della vecchia lampada, o che suonavano lietamente il pianoforte 2954 14| immagini e di colori, di suoni e di armonie, quasi nella 2955 9| ho detto vedremo, 8210; e suonò un campanello.~ ~La fanciulla 2956 12| economia, che non fa chi non supera le altre nella dissolutezza 2957 8| alla povera ragazza parve superba e severa.~ ~La signora, 2958 5| nel mondo cosa che valga e superi le religioni perdute. Quanta 2959 12| pesciolini, in confronto dei superiori i quali non vedevano le 2960 3| malato, con un certo fare di superiorità, 8210; i libri si vendono...~ ~ 2961 12| buon uomo; pio sino alla superstizione, ardente nella sua fede. 2962 11| bambina, che popolava colle superstizioni dell’innocenza le paurose 2963 2| precisa, le veniva una paura superstiziosa di tutto quello che udiva, 2964 12| terrore gli prese le mani, e, supplicandolo, domandò di nuovo che rispondesse.~ ~ 2965 9| le si buttò ai piedi, la supplicò, la scongiurò; pianse, le 2966 8| e uccide. E se vi fu mai supplizio iniquo, delitto veramente 2967 12| questo affare, minacciava di suscitare dei grossi guai; il bravo 2968 Pre| indignazione e il dolore che esso suscitò in me, l’impulso di raccontarlo, 2969 8| addimostrare che ha mezzi propri di sussistenza co’ quali può comprare la 2970 8| parole volgari e oscene, ora sussurrate, fra una mossa di scherno 2971 2| accanto per la strada, le sussurrava all’orecchio parole triviali 2972 3| vetrata, e dopo un momento sussurrò di nuovo: 8210; Partita! 2973 8| le incertezze del timore, svaniva in lei tutto il piacere 2974 13| tutto quel lusso ingegnoso e svariato.~ ~Ciò che allora aveva 2975 12| Aver tanto sofferto per poi svegliarsi qui, sotto a quella parola!~ ~ 2976 13| sopra la città, dovesse svegliarvi le cose che dormivano, e 2977 12| rumore dell’infermeria la svegliava.~ ~Era inquieta. Alla mente 2978 4| ragazze per bene, robuste, svelte, certamente quanto lei. 2979 3| quasi le sovrastasse una sventura.~ ~La portinaja la guardò 2980 12| aveva provato, era quasi svenuta. L’infermiera s’affaticava 2981 8| dolorosa all’idea di dover svestire il modesto abitino di tela 2982 12| sentimento religioso si era sviluppato in lui profondo e sincero 2983 1| della sua mandria.~ ~Il suo sviluppo intellettuale fu lento.~ ~ 2984 1| poi, senza dir altro, si svincolò dalla stretta della sua 2985 | t’ 2986 3| sera.~ ~La povera Barberina tacque sgomenta. In quella casa, 2987 3| che t’ho detto ora... del tagliarci a pezzi? Ma non capisci 2988 8| della sua bontà; ma la donna tagliò corto a questi discorsi, 2989 2| giunse alla città, essa era talmente confusa e maravigliata di 2990 | talune 2991 8| faccia ad una bella scala con tappeti, con imbottiture di velluto 2992 8| delle sue scarpe su quel bel tappeto a fiori, le pareva d’insudiciarlo, 2993 7| argento e un vecchio scialle tarlato, di lana rossa. 8210; Riposi, 2994 10| condannate ad echeggiare come tasti vivi, dai quali l’umanità 2995 14| ardentemente; non è dalle fredde tastiere di avorio o dalle corde 2996 8| seguì la vecchia quasi a tastoni.~ ~Il cuore le batteva forte 2997 10| tempo e coll’ingegno il teatro del mondo si è fatto ricco, 2998 3| 8210; Ci sta una famiglia tedesca; hanno seco le loro persone 2999 3| persone di servizio, tutte tedesche, e quando parlano non si 3000 8| mezzo nascosta dietro al telaio della porta, disse alla 3001 5| da casa sua; ne parla, lo teme, ma nello stesso tempo lo 3002 9| le pareva di non dover temere più nulla una volta che