15-eredi | error-peggi | pelli-temer | temut-zoppi
     Cap.

3003   1|              tempo nel quale l’avvenire temuto e ignoto le si avvicinò
3004   2|                d’animo e quella dignità tenace di chi ha potuto crescere
3005   1|        scintilla ovunque di quelle luci tenaci e traditrici, che lo fanno
3006   1|                 framezzo alle inscienti tenebre dell’infanzia si faceva
3007   1|          seguiva ad una certa distanza, tenendo d’occhio le sue capre che
3008  12|               paragoniamo al delitto di tenere a forza una innocente nella
3009   3|               legame nascosto, pieno di tenerezze e di ricordi.~ ~Alla Barberina
3010   9|             anzi una ragione di più per tenersela, non erano quelli dei pregi
3011   1|                e le disse senz’altro di tenersi pronta alla partenza, perché
3012   3|        manderebbe via senz’altro, se la tenessi qui anche soltanto fino
3013   7|        mettevano più paura. La folla le teneva compagnia; era tornata come
3014   3|             dorme costì fra i piedi. Mi tenga qui fintanto che ho trovato
3015   3|                sua volontà. Una mattina tentò invano di alzarsi. Una febbre
3016   3|             voleva bene e che l’avrebbe tenuta sempre presso di sé, perché
3017   5|               attuazioni di un’astratta teoria di carità, inventata dai
3018   5|                pranzato bene professano teorie da libere pensatrici, e
3019   9|              dovesse mai più finire, si terminò finalmente. Essa chiese
3020   4|             legumi, di piatti e vasi in terraglia, e nascondersi affatto nel
3021   3|            lavori: mi vorranno bene, mi terranno di certo; potrò guadagnare
3022   3|              Era quella sala, situata a terreno, più chiara e spaziosa dell’
3023  11|                fuori di essa, un che di terso, di puro, di incontaminato
3024   3|                                Capitolo terzo~ ~ ~ ~ ~Passarono molti
3025   9|          processo, e figurarvi poi come testimone? senza dover confessare
3026  13|                le macchie nere dei suoi tetti. Un infinito numero di stelle
3027   3|                 8210; E le parve che il tetto della vecchia casa calasse
3028   7|        manicotti e pellicce, servizi da thè e da caffè scompagnati o
3029   5|               ora, alla demolizione non tien dietro riedificazione alcuna,
3030   5|             astrazioni, e per altri più timidi, a delle individualità elette,
3031   5|            risponderemo, non soltanto è timido verso persone o cose che
3032   8|                 in sé le incertezze del timore, svaniva in lei tutto il
3033   3|                 quale pativa ancora e i timori che le erano sorti dal non
3034   9|               per l’andito; talvolta il tintinnìo di una sciabola o il rumore
3035   7|                che rivelavano in lei un tipo malsano e scrofoloso.~ ~
3036   8|       conoscesse da un pezzo la casa, e tirando la cordicella di un campanello
3037   9|              per troppi scrupoli non sa tirar l’acqua al suo molino finisce
3038  12|                 loro che cos’è? Il vero titolo a un compenso, la prova
3039   4|               un paniere ad una ad una, toccandole tutte con delle dita magre
3040  14|             vivere nel campo ideale e a toccar quasi con mano l’idealità
3041   6|                 presto. M’avete proprio toccato il cuore colle vostre lagrime;
3042   8|                 La Barberina guardava e toccava con maraviglia il bel vestito
3043   5|                 Istituti di beneficenza tocchi da vicino il soggetto del
3044   8|               più vicina alla donna, le toccò il braccio lievemente con
3045   7|                dovessero servire per la toeletta, per la farmacia o per la
3046   5|            verun modo di quello che gli toglie, così si fa sempre più il
3047   4|              suo egoismo non bastasse a toglierle dal pensiero quell’immagine
3048  12|              che, accolta nella casa di tolleranza, aveva accettato vesti e
3049  12|              nome non lo voleva, non lo tollerava neppure con la promessa
3050   1|                alla sua terra e l’aveva tolta per sempre alla pace insciente
3051  10|               creati altri artificiali. Tombe di creature vive; talune
3052   7|              qualche rigagnolo di acqua torbida e sudicia, la quale, cadendo
3053   2|             essere in un fondo di pozzo torbido, ma tranquillo, ove tutti
3054   8|                 pericolo che la società tormenta e uccide. E se vi fu mai
3055   8|               se vi fu raffinatezza nel tormentare e cinismo nell’infliggere
3056  13|               quel luogo dove l’avevano tormentata tanto.~ ~Allora chiuse gli
3057   8|              come un principe asiatico, tormentato da piaghe crudeli, non trovasse
3058   1|              per la quale pativano e si tormentavano i genitori, ma che era una
3059   9|                 cacciare dalla mente la tormentosa immagine della povera ragazza
3060   6|             paffute della bambina; poi, tornando sulla soglia della bottega,
3061  14|          ritornate in patria, quante ne tornano ogni giorno! E se quelle
3062  12|                che alla poveretta fosse tornato di nuovo il delirio. Cercò
3063   1|                il giovanotto. 8210; Non tornerai, Barberina? Vuoi restare
3064   3|               ritrovarli.~ ~8210; E non torneranno più? 8210; domandò ingenuamente
3065   1|               fece rossa rossa.~ ~8210; Torneresti per me solo anche se tutti
3066   3|           sorriso. 8210; Sono guarita e torno dalla mia signora.~ ~8210;
3067  10|          lasciava avvolgere da un grave torpore di febbre e vi cadeva con
3068   2|               come fossero strumenti di tortura? C’era dunque della gente
3069   3|            tempo in tempo nel letto per tossire; poi ricadeva con un lamento
3070   7|                 la Giustina stendeva un tovagliolo sopra una parte della tavola,
3071   2|           sgomentava come cosa che deve traboccare e invadere, e allora pensava
3072   8|                 orgogliose e procaci le traccie di una grande bellezza.~ ~
3073   1|                 di quelle luci tenaci e traditrici, che lo fanno tanto pieno
3074   2|               le fibre e i muscoli e li traducesse in lusso e in piaceri. E
3075   3|                 remote vie della città, traendo seco, come un fiume impetuoso,
3076   8|            pigra e oziosa, eppur sempre trafelata e ansante, che non ha tempo
3077   5|          immagine dell’uomo scimmia, ne tragga le consolazioni che s’ebbero
3078   8|               rischio. Sono esse che la traggono in quella sepoltura di viventi,
3079   9|              velata, che le ricordava i tramonti sereni del suo paese.~ ~
3080   9|                  La rispettò.~ ~Rispose tranquillandola, alle sue preghiere; promise
3081   9|     rispettabile e onorato?~ ~Pensò per tranquillarsi, che, se la padrona non
3082   6|                 altro; ma non piangete, tranquillatevi poverina. Mi fate proprio
3083   3|              Quei bambini erano mesti e tranquilli. La livrea dell’ospedale
3084  14|               con mano l’idealità e far trasalire al contatto del proprio
3085   3|            quelle servette civettuole e trasandate alle quali nessuno portava
3086   1|             ordine di cose, e di essere trascinata da una corrente che l’aveva
3087   1|                poi con una mossa rapida trascinò seco il bambino e tornò
3088  12|               lusso sfrenato nel vizio? Trasformando l’abiezione in denaro? E
3089   8|            incancellabile, terrore che, trasformandosi a poco a poco, ribellandosi
3090   8|                   La Barberina guardava trasognata la camera nella quale era
3091   3|            monaca la svegliò, e la fece trasportare nell’infermeria nella quale
3092   1|               fissò con maraviglia, con trasporto, e vi portò audacemente
3093  14|             nella vita reale.~ ~Eppure, trattando ora di una fra le cose che
3094   5|                  e con le quali non può trattare direttamente, ma è anche
3095   1|             quel discorso, quasi che si trattasse un argomento troppo elevato
3096 Pre|        ripugnanza quasi insuperabile mi tratteneva. La smisi soltanto quando
3097   6|          ragazza? È una buona casa e vi tratteranno bene, con gentilezza. Venite
3098  11|                i terrori di quella vita travagliata, di quei giorni e di quelle
3099  10|         dolorosa agitazione febbrile la travagliava.~ ~A momenti si assopiva.
3100  13|                  Era salva?~ ~Barberina traversando le vie della città, guardava
3101  13|           ripostiglio, la giovanetta si travestì.~ ~Indossò l’abito che le
3102  12|       benemerite non si vedono le altre travolte dal turbine del debito che
3103  13|                                Capitolo tredicesimo~ ~ ~ ~ ~Barberina incominciava
3104   7|                 una bambinetta di forse tredici o quattordici anni si presentò
3105  10|          sperando da esso un momento di tregua alle sue paure, poi di nuovo
3106  13|               accompagnava.~ ~Barberina tremando come una foglia baciò la
3107   3|              dilemma. Aveva paura, e le tremavano le gambe.~ ~La portinaja,
3108   9|              tende si movevano per quel tremolìo della luce e animavano sinistramente
3109   2|         strepito delle locomotive e dei treni, fossero barriere insuperabili
3110   8|           legalmente, non ha più nessun tribunale nel mondo al quale possa
3111   3|                capelli e uno scialle di trina sdrucito le copriva le spalle.~ ~
3112  12|              della libertà individuale, trionfavano i difensori del potere civile
3113  12|           monache non riescirono. Fu un trionfo di risatine stupide d’impiegatucci
3114  11|             contrapponga ai vizi e alle trivialità del mondo, e se, trovato
3115   3|                8210; se la Beppa non mi trova un servizio subito, potrei
3116   3|           Barberina si sentì confortata trovandosi in una sala dove erano molte
3117   5|                  Quei tali signori dove trovarli? E le difficoltà come le
3118   4|                 non trovate qui, potete trovarlo facilmente altrove.~ ~8210;
3119   2|            disse:~ ~8210; Non ho potuto trovarti prima, perché uscendo dalla
3120   8|       tormentato da piaghe crudeli, non trovasse refrigerio senonché nei
3121   5|         precisamente le infelici che si trovassero nelle condizioni della povera
3122   4|               disperate; quello che non trovate qui, potete trovarlo facilmente
3123   9|              obbediente e quieta, te ne troverai contenta, 8210; e prima
3124   6|               parlo non ci sarà più, ne troveremo un altro; ma non piangete,
3125   3|                 la giovanetta. 8210; Lo troverò presto un padrone; mi accontento
3126   6|               persona di servizio, e ci troviamo qui proprio nello stesso
3127   3|                perché la prendano, o le trovino un servizio. Su via, coraggio;
3128   8|                  in questa necessità di tuffare nella giovinezza e nell’
3129   1|               uscire dalla solitudine e tuffarsi nella vita, e insieme a
3130  10|             vita morale.~ ~E accanto ai tumuli veri, la società n’ha creati
3131   2|                circondati e stretti dal tumultuoso accavallarsi della marea
3132    | tuo
3133   9|              coraggio di andar via o di turarsi gli orecchi per non udire
3134  14|               di farli migliori? Perché turarti gli orecchi e imprecare
3135  12|                la giovanetta.~ ~Per non turbarla il prete rispose che non
3136  11|                brillava su quella casa, turpe invenzione di civiltà.~ ~
3137  11|                 cresceva ogni giorno, i turpi aneddoti del luogo, rifuggendo
3138  11|               selvaggia energia ad ogni turpitudine.~ ~La poveretta non sperava
3139  12|                con l’elastica parola di tutela del pubblico interesse,
3140  12|       disgraziata, mentre nessuna legge tutelava l’interesse dell’innocenza
3141    | tutt’
3142   9|              bambino guarderebbe il suo uccellino abbandonare la gabbia, mentre
3143   3|             sembrava che la ragazza non udisse le sue parole.~ ~8210; Sì...
3144   3|          segreto agitarsi del pensiero, udremmo così fors’anche l’intiera
3145   8|            intorno a noi, che ha i suoi uffici, i suoi impiegati, i suoi
3146   5|                di praticarla non riposi ugualmente sopra di tutti, individualmente
3147   3|              erano tanto buoni!~ ~8210; Uhm, buoni... 8210; fece la
3148  14|                 ha risvegliato sino all’ultimo limite tutti i ribrezzi
3149  14|           rimedio, e un alto sentimento umanitario troverà finalmente modo
3150   4|             reggersi in piedi: sentì un umidiccio freddo sotto alle dita e
3151   4|               La poveretta, vergognosa, umiliata, chinò il capo, e acciecata
3152   7|                  8210; disse con fare d’umiltà bugiarda, 8210; e non ho
3153  11|                                Capitolo undicesimo~ ~ ~ ~ ~Passarono dei giorni,
3154    | une
3155   5|           meglio questi Istituti creati unicamente per soccorrerlo, invece
3156   1|               lo erano stati mai, tanto uniti come non avevano mai neppur
3157   6|              parlarle con quel suo fare untuoso, con quella sua voce, stridula
3158  11|               essere? Che uno di quegli uragani spaventosi e violenti, com’
3159   5|           limitano a servire un bisogno urgente della miseria o del dolore,
3160   5|              che i casi peggiori, i più urgenti, quelli che hanno maggior
3161   8|          accanto a me. 8210; Qui, 8210; urlava un’altra.~ ~Era una cordialità
3162  14|           riconoscere fra le risa e gli urli triviali di tante perdute,
3163   4|             alle paniere, nella strada, urtata da quelli che passavano,
3164   8|                  vecchia come il mondo, usata e logora pei milioni di
3165   4|          insieme, tanto era sdruscito e usato. Quella donna, mentre comprava
3166   9|                   8210; È avara come un usuraio e maligna come una strega;
3167   5|            quanto questo argomento dell’utilità e popolarità degli Istituti
3168   4|              paniere delle pesche, dell’uva e delle susine, che l’ortolana
3169   9|                tutta impaurita.~ ~8210; Va’ nella tua camera... tranquillati.
3170   7|           bisogno senza complimenti. Io vado intanto, per sapere se la
3171   2|                  era una paura lontana, vaga e senza motivo.~ ~Tutta
3172   8|                ignorante, ma pur sapeva vagamente di molte cose che il popolo
3173  14|                 e i sogni di perfezioni vaganti fra le nebbie delle astrazioni,
3174   8|            dubbi e di sgomenti. Istorie vaghe, indefinite.~ ~Alla Barberina,
3175   1|                 un poco da lui.~ ~8210; Vai via senza rispondere? 8210;
3176   5|             Rose e delle signore Beppe, vale a dire delle portinaie e
3177   9|                 il quale ti consigliò a valerti dei suoi servizi e di andare
3178   5|         ricostituire nel mondo cosa che valga e superi le religioni perdute.
3179   1|               nata.~ ~Essa esciva dalle valli solitarie delle sue montagne,
3180  12|              con le sue grida, ma nulla valse. La povera fanciulla non
3181  12|               dal sentimento religioso, vanno ora confusi dal volgo con
3182   9|                 farle intendere tutti i vantaggi di una vita allegra e spensierata,
3183   5|           facevano derivare per esso un vantaggio dall’apparire buono e dal
3184   8|         sciagura e vergogna; ed invece, vantandosi di quella moralità che dovrebbe
3185   2|                teatri de’ quali sentiva vantare maraviglie; le pareva che
3186   1|             sopra il capo o guardando i vapori che luminosi e lenti ascendevano
3187  13|          informe la figura fantastica e vaporosa della città con le sue centinaia
3188   3|             mesta e giovanile sparì dal varco della porta, ove si disegnava
3189  14|                 l’intendere le infinite variazioni prodotte da una nota, se
3190   5|             malattia?~ ~Le ragioni sono varie e complicate, e se mi permetto
3191   4|           special modo se erano donne o vecchi; ma vedendole così tutte
3192   9|            fatiche, dei rimproveri; una vecchiaia precoce e un letto all’ospedale.
3193   1|             mandata a chiamare, era una vecchietta ancor vispa e robusta; fece
3194   4|                erano donne o vecchi; ma vedendole così tutte insieme le mettevano
3195   9|                 disse loro d’entrare, e vedendosi comparire dinanzi la Barberina,
3196   3|                sapeva darsi pace di non vederla.~ ~Temeva che la sua buona
3197   1|              cose inanimate, e le parve vederlo e conoscerlo per la prima
3198   4|                  tanto distanti, che il vederseli così lontani l’aveva allora
3199   8|              vergognò profondamente nel vedersi vestita a quel modo, come
3200   7|           sciancata e invidiosa, che la vedesse pronta e attillata per andare
3201  12|               dei superiori i quali non vedevano le cose come loro. Questi
3202  12|         fanciulla ingegnosa e furba non vedi il rappresentante della
3203  14|               sordi? Se non sentiamovediamo soffrire; se l’armonia lugubre
3204   9|                 camera... tranquillati. Vedrai che domani sarai più calma
3205  14|              sembianza di cosa viva, si vedrebbero percorrere lo spazio e reduci
3206   9|                    Era una luce calda e velata, che le ricordava i tramonti
3207   8|             tappeti, con imbottiture di velluto alle ringhiere di ferro,
3208   4|                lontano le parole con la velocità del pensiero, delle macchinette
3209  13|           inesorabile e feroce, come il venditore di schiavi fra la sua merce.~ ~
3210   3|           superiorità, 8210; i libri si vendono...~ ~8210; E hanno venduto
3211   3|              vendono...~ ~8210; E hanno venduto anche lui! 8210; esclamò
3212    | venendo
3213    | vengono
3214    | venivano
3215   7|               farmacia o per la tavola; ventagli, nastri, cappelli; insomma
3216  12|                 fanciulla, forse appena ventenne, calcolando i suoi tristi
3217   2|             dalla mancanza di sole e di ventilazione. E in quel luogo triste
3218   2|          stazione di X, le parve che in ventiquattro ore tutto il mondo avesse
3219   9|             animo di questa, il candore verginale, l’ingenuità dell’innocenza.
3220   8|              ancora se aveva ragione di vergognarsi; confusa perché sospettava,
3221   2|              arrossendo che s’era molto vergognata di tutta quella folla. I
3222   1|             diventate delle damine e vi vergognate di noi altri; eppure tu
3223   3|               dall’altra parte.~ ~8210; Vergognati... Di che cosa hai paura?
3224  12|              signore monache che non si vergognavano di proteggere le donne che
3225   1|                più continuava: 8210; Ti vergogneresti di un uomo come me? Già
3226   8|                 maschera bugiarda, e si vergognò profondamente nel vedersi
3227  11|                uno ad uno se n’andavano vergognosi e abbattuti i visitatori
3228   8|               L’atteggiamento modesto e vergognoso della giovanetta, contrastava
3229   2|             erano fiabe ma fatti che si verificavano ogni giorno, che erano la
3230    | verrà
3231    | verranno
3232   4|                esso senza paura e senza vertigini.~ ~Barberina piangeva.~ ~
3233   8|                 si consuma con rapidità vertiginosa tutta quella misera gioventù.
3234    | verun
3235   3|            finita la visita si alzò; si vestì del modesto abitino di tela
3236   7|               signora le passa tutto il vestiario.~ ~Alla Barberina non parve
3237   8|              sua volontà.~ ~8210; Debbo vestirmi subito? 8210; domandò tutta
3238   8|            stava meglio.~ ~Le intimò di vestirsi e ripulirsi, perché la signora
3239   8|              servizio fossero tutte ben vestite!~ ~Le finestre della camera
3240   8|            donna di forse quarant’anni. Vestiva con eleganza ed alla povera
3241   8|                 ornati da gran palle di vetro fine, lavorate e scannellate.~ ~
3242  12|                aveva guardato insù alla vetta dei monti per vedere se
3243  13|              fuori dall’ospedale.~ ~Una vettura pubblica attendeva a poca
3244   2|                 correre quelle eleganti vetture, per vestire così bene quelle
3245  14|                come quella che puoi far vibrare dall’animo umano se lo sai
3246   1|                lei. Attingeva nell’aria vibrata del monte, nel calore del
3247   2|                tra loro, consumandosi a vicenda la luce e l’aria. E le pareva
3248   8|            centomila; instabile come le vicende e la vita umana, ma vigoroso
3249    | viene
3250    | vieni
3251   1|               giovinezza essa attingeva vigore e salute in tutto ciò che
3252   8|                 diventato col tempo una viltà sghignazzante, una servile
3253   8|                 restare...~ ~Barberina, vincendo la sua timidità, volle ringraziarla,
3254  11|        nauseabondo odore di liquori, di vini e di profumi avvolgeva in
3255   3|                e sembrava fossero stati violati nella loro innocenza e nel
3256   5|                 e giovane, nel medioevo violava la legge religiosa, anziché
3257   9|          indignata. Era un’indignazione violenta, primitiva, piena di slancio
3258  11|             quegli uragani spaventosi e violenti, com’ella n’aveva visti
3259   3|                nessuno che la venisse a visitare, senza veder mai una persona
3260   3|               aveva inoltre promesso di visitarla subito lo stesso giorno,
3261   3|             medico, il quale, dopo aver visitata l’ammalata dichiarò che
3262  11|                vergognosi e abbattuti i visitatori di quella casa; un sonno
3263   3|               avvenire.~ ~La padrona la visitava ogni giorno, e quelle visite
3264   1|                era una vecchietta ancor vispa e robusta; fece alla Barberina
3265   5|               con esse, ma dura sempre; vispo e giovane, nel medioevo
3266   8|               portavano vesti di colori vistosi e svariati, colori che stonavano
3267   8|               compratori di pecore e di vitelli, quando venivano su nei
3268   3|               uno stretto crocicchio di viuzze anguste e buie, che formicolavano
3269   7|              rosse, che begli occhietti vivaci!~ ~La bambina che serviva
3270   9|                senza assaggiare nessuna vivanda, senza più ardire di sollevare
3271  12|         sentimento della carità. Neppur vivendo in mezzo ai malati e ai
3272   7|              bisogno fisico e morale di viver male, e nello stesso tempo
3273   1|              animo suo perché ardesse e vivesse.~ ~8210; Tornerò per te,
3274   2|          portava il nome di città e che viveva per opera sua.~ ~E la grande
3275  10|                 numero di esse.~ ~E noi viviamo fra quegli spettri, e ci
3276  11|              mogli adultere, giovanette viziose, tutte passavano, guardandola
3277  12|            paura che qualche mascalzone vizioso o qualche farabutto brutale
3278   3|               8210; fece questa con una vocina stonata, vedendola passare
3279    | vogliamo
3280  14|             scuola che porta ad amare e volere quell’ideale sommo del bene
3281   2|               essa serviva incominciò a volerle bene, e la signora le affidava
3282    | volessero
3283    | volessimo
3284    | volevi
3285   8|            sbalzi, ora dette con parole volgari e oscene, ora sussurrate,
3286 Pre|                 nuovo a idear novelle e volgendo il pensiero alle opere della
3287   4|           bottega. Non sapeva se doveva volgersi a destra, o a sinistra.
3288   8|                  e di tempo in tempo si volgeva un poco verso l’uscio, e
3289  11|               aver letto quella parola, volgevano la testa dall’altro lato,
3290   8|                Eppure quegli stessi che volgono lo sguardo pudico dalla
3291   8|              per alcune parole udite di volo, sia per quello che aveva
3292   5|                società che gli ha tolto volonterosa l’antico prestigio, che
3293   6|                capo, fece una smorfia e volse il viso dall’altra parte
3294   1|                tornò addietro senza più voltarsi.~ ~8210; Mamma! 8210; gridò
3295   3|            siamo morte!~ ~E la donna si voltava e rivoltava nel letto, lamentandosi
3296   4|                diventavano per essa una voragine.~ ~Era sull’orlo, cadeva.~ ~
3297    | vorranno
3298    | Vorrebbe
3299    | vorremo
3300   9|              nota alla polizia e a noi; vorresti darmi ad intendere che era
3301    | vostre
3302   9|               natura si mescolassero al voto doloroso degli esseri viventi.~ ~
3303   4|              bottega era piena; un uomo vuotava precisamente allora, nel
3304   3|                guanciali sudici e mezzi vuoti del suo seggiolone, e nella
3305   7|                 Era una brutta bambina; zoppicava un poco, era magra e sparuta


15-eredi | error-peggi | pelli-temer | temut-zoppi
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (VA2) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2011. Content in this page is licensed under a Creative Commons License