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Emilia Ferretti Viola (alias Emma) Una fra tante Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Cap.
3003 1| tempo nel quale l’avvenire temuto e ignoto le si avvicinò 3004 2| d’animo e quella dignità tenace di chi ha potuto crescere 3005 1| scintilla ovunque di quelle luci tenaci e traditrici, che lo fanno 3006 1| framezzo alle inscienti tenebre dell’infanzia si faceva 3007 1| seguiva ad una certa distanza, tenendo d’occhio le sue capre che 3008 12| paragoniamo al delitto di tenere a forza una innocente nella 3009 3| legame nascosto, pieno di tenerezze e di ricordi.~ ~Alla Barberina 3010 9| anzi una ragione di più per tenersela, non erano quelli dei pregi 3011 1| e le disse senz’altro di tenersi pronta alla partenza, perché 3012 3| manderebbe via senz’altro, se la tenessi qui anche soltanto fino 3013 7| mettevano più paura. La folla le teneva compagnia; era tornata come 3014 3| dorme costì fra i piedi. Mi tenga qui fintanto che ho trovato 3015 3| sua volontà. Una mattina tentò invano di alzarsi. Una febbre 3016 3| voleva bene e che l’avrebbe tenuta sempre presso di sé, perché 3017 5| attuazioni di un’astratta teoria di carità, inventata dai 3018 5| pranzato bene professano teorie da libere pensatrici, e 3019 9| dovesse mai più finire, si terminò finalmente. Essa chiese 3020 4| legumi, di piatti e vasi in terraglia, e nascondersi affatto nel 3021 3| lavori: mi vorranno bene, mi terranno di certo; potrò guadagnare 3022 3| Era quella sala, situata a terreno, più chiara e spaziosa dell’ 3023 11| fuori di essa, un che di terso, di puro, di incontaminato 3024 3| Capitolo terzo~ ~ ~ ~ ~Passarono molti 3025 9| processo, e figurarvi poi come testimone? senza dover confessare 3026 13| le macchie nere dei suoi tetti. Un infinito numero di stelle 3027 3| 8210; E le parve che il tetto della vecchia casa calasse 3028 7| manicotti e pellicce, servizi da thè e da caffè scompagnati o 3029 5| ora, alla demolizione non tien dietro riedificazione alcuna, 3030 5| astrazioni, e per altri più timidi, a delle individualità elette, 3031 5| risponderemo, non soltanto è timido verso persone o cose che 3032 8| in sé le incertezze del timore, svaniva in lei tutto il 3033 3| quale pativa ancora e i timori che le erano sorti dal non 3034 9| per l’andito; talvolta il tintinnìo di una sciabola o il rumore 3035 7| che rivelavano in lei un tipo malsano e scrofoloso.~ ~ 3036 8| conoscesse da un pezzo la casa, e tirando la cordicella di un campanello 3037 9| per troppi scrupoli non sa tirar l’acqua al suo molino finisce 3038 12| loro che cos’è? Il vero titolo a un compenso, la prova 3039 4| un paniere ad una ad una, toccandole tutte con delle dita magre 3040 14| vivere nel campo ideale e a toccar quasi con mano l’idealità 3041 6| presto. M’avete proprio toccato il cuore colle vostre lagrime; 3042 8| La Barberina guardava e toccava con maraviglia il bel vestito 3043 5| Istituti di beneficenza tocchi da vicino il soggetto del 3044 8| più vicina alla donna, le toccò il braccio lievemente con 3045 7| dovessero servire per la toeletta, per la farmacia o per la 3046 5| verun modo di quello che gli toglie, così si fa sempre più il 3047 4| suo egoismo non bastasse a toglierle dal pensiero quell’immagine 3048 12| che, accolta nella casa di tolleranza, aveva accettato vesti e 3049 12| nome non lo voleva, non lo tollerava neppure con la promessa 3050 1| alla sua terra e l’aveva tolta per sempre alla pace insciente 3051 10| creati altri artificiali. Tombe di creature vive; talune 3052 7| qualche rigagnolo di acqua torbida e sudicia, la quale, cadendo 3053 2| essere in un fondo di pozzo torbido, ma tranquillo, ove tutti 3054 8| pericolo che la società tormenta e uccide. E se vi fu mai 3055 8| se vi fu raffinatezza nel tormentare e cinismo nell’infliggere 3056 13| quel luogo dove l’avevano tormentata tanto.~ ~Allora chiuse gli 3057 8| come un principe asiatico, tormentato da piaghe crudeli, non trovasse 3058 1| per la quale pativano e si tormentavano i genitori, ma che era una 3059 9| cacciare dalla mente la tormentosa immagine della povera ragazza 3060 6| paffute della bambina; poi, tornando sulla soglia della bottega, 3061 14| ritornate in patria, quante ne tornano ogni giorno! E se quelle 3062 12| che alla poveretta fosse tornato di nuovo il delirio. Cercò 3063 1| il giovanotto. 8210; Non tornerai, Barberina? Vuoi restare 3064 3| ritrovarli.~ ~8210; E non torneranno più? 8210; domandò ingenuamente 3065 1| fece rossa rossa.~ ~8210; Torneresti per me solo anche se tutti 3066 3| sorriso. 8210; Sono guarita e torno dalla mia signora.~ ~8210; 3067 10| lasciava avvolgere da un grave torpore di febbre e vi cadeva con 3068 2| come fossero strumenti di tortura? C’era dunque della gente 3069 3| tempo in tempo nel letto per tossire; poi ricadeva con un lamento 3070 7| la Giustina stendeva un tovagliolo sopra una parte della tavola, 3071 2| sgomentava come cosa che deve traboccare e invadere, e allora pensava 3072 8| orgogliose e procaci le traccie di una grande bellezza.~ ~ 3073 1| di quelle luci tenaci e traditrici, che lo fanno tanto pieno 3074 2| le fibre e i muscoli e li traducesse in lusso e in piaceri. E 3075 3| remote vie della città, traendo seco, come un fiume impetuoso, 3076 8| pigra e oziosa, eppur sempre trafelata e ansante, che non ha tempo 3077 5| immagine dell’uomo scimmia, ne tragga le consolazioni che s’ebbero 3078 8| rischio. Sono esse che la traggono in quella sepoltura di viventi, 3079 9| velata, che le ricordava i tramonti sereni del suo paese.~ ~ 3080 9| La rispettò.~ ~Rispose tranquillandola, alle sue preghiere; promise 3081 9| rispettabile e onorato?~ ~Pensò per tranquillarsi, che, se la padrona non 3082 6| altro; ma non piangete, tranquillatevi poverina. Mi fate proprio 3083 3| Quei bambini erano mesti e tranquilli. La livrea dell’ospedale 3084 14| con mano l’idealità e far trasalire al contatto del proprio 3085 3| quelle servette civettuole e trasandate alle quali nessuno portava 3086 1| ordine di cose, e di essere trascinata da una corrente che l’aveva 3087 1| poi con una mossa rapida trascinò seco il bambino e tornò 3088 12| lusso sfrenato nel vizio? Trasformando l’abiezione in denaro? E 3089 8| incancellabile, terrore che, trasformandosi a poco a poco, ribellandosi 3090 8| La Barberina guardava trasognata la camera nella quale era 3091 3| monaca la svegliò, e la fece trasportare nell’infermeria nella quale 3092 1| fissò con maraviglia, con trasporto, e vi portò audacemente 3093 14| nella vita reale.~ ~Eppure, trattando ora di una fra le cose che 3094 5| e con le quali non può trattare direttamente, ma è anche 3095 1| quel discorso, quasi che si trattasse un argomento troppo elevato 3096 Pre| ripugnanza quasi insuperabile mi tratteneva. La smisi soltanto quando 3097 6| ragazza? È una buona casa e vi tratteranno bene, con gentilezza. Venite 3098 11| i terrori di quella vita travagliata, di quei giorni e di quelle 3099 10| dolorosa agitazione febbrile la travagliava.~ ~A momenti si assopiva. 3100 13| Era salva?~ ~Barberina traversando le vie della città, guardava 3101 13| ripostiglio, la giovanetta si travestì.~ ~Indossò l’abito che le 3102 12| benemerite non si vedono le altre travolte dal turbine del debito che 3103 13| Capitolo tredicesimo~ ~ ~ ~ ~Barberina incominciava 3104 7| una bambinetta di forse tredici o quattordici anni si presentò 3105 10| sperando da esso un momento di tregua alle sue paure, poi di nuovo 3106 13| accompagnava.~ ~Barberina tremando come una foglia baciò la 3107 3| dilemma. Aveva paura, e le tremavano le gambe.~ ~La portinaja, 3108 9| tende si movevano per quel tremolìo della luce e animavano sinistramente 3109 2| strepito delle locomotive e dei treni, fossero barriere insuperabili 3110 8| legalmente, non ha più nessun tribunale nel mondo al quale possa 3111 3| capelli e uno scialle di trina sdrucito le copriva le spalle.~ ~ 3112 12| della libertà individuale, trionfavano i difensori del potere civile 3113 12| monache non riescirono. Fu un trionfo di risatine stupide d’impiegatucci 3114 11| contrapponga ai vizi e alle trivialità del mondo, e se, trovato 3115 3| 8210; se la Beppa non mi trova un servizio subito, potrei 3116 3| Barberina si sentì confortata trovandosi in una sala dove erano molte 3117 5| Quei tali signori dove trovarli? E le difficoltà come le 3118 4| non trovate qui, potete trovarlo facilmente altrove.~ ~8210; 3119 2| disse:~ ~8210; Non ho potuto trovarti prima, perché uscendo dalla 3120 8| tormentato da piaghe crudeli, non trovasse refrigerio senonché nei 3121 5| precisamente le infelici che si trovassero nelle condizioni della povera 3122 4| disperate; quello che non trovate qui, potete trovarlo facilmente 3123 9| obbediente e quieta, te ne troverai contenta, 8210; e prima 3124 6| parlo non ci sarà più, ne troveremo un altro; ma non piangete, 3125 3| la giovanetta. 8210; Lo troverò presto un padrone; mi accontento 3126 6| persona di servizio, e ci troviamo qui proprio nello stesso 3127 3| perché la prendano, o le trovino un servizio. Su via, coraggio; 3128 8| in questa necessità di tuffare nella giovinezza e nell’ 3129 1| uscire dalla solitudine e tuffarsi nella vita, e insieme a 3130 10| vita morale.~ ~E accanto ai tumuli veri, la società n’ha creati 3131 2| circondati e stretti dal tumultuoso accavallarsi della marea 3132 | tuo 3133 9| coraggio di andar via o di turarsi gli orecchi per non udire 3134 14| di farli migliori? Perché turarti gli orecchi e imprecare 3135 12| la giovanetta.~ ~Per non turbarla il prete rispose che non 3136 11| brillava su quella casa, turpe invenzione di civiltà.~ ~ 3137 11| cresceva ogni giorno, i turpi aneddoti del luogo, rifuggendo 3138 11| selvaggia energia ad ogni turpitudine.~ ~La poveretta non sperava 3139 12| con l’elastica parola di tutela del pubblico interesse, 3140 12| disgraziata, mentre nessuna legge tutelava l’interesse dell’innocenza 3141 | tutt’ 3142 9| bambino guarderebbe il suo uccellino abbandonare la gabbia, mentre 3143 3| sembrava che la ragazza non udisse le sue parole.~ ~8210; Sì... 3144 3| segreto agitarsi del pensiero, udremmo così fors’anche l’intiera 3145 8| intorno a noi, che ha i suoi uffici, i suoi impiegati, i suoi 3146 5| di praticarla non riposi ugualmente sopra di tutti, individualmente 3147 3| erano tanto buoni!~ ~8210; Uhm, buoni... 8210; fece la 3148 14| ha risvegliato sino all’ultimo limite tutti i ribrezzi 3149 14| rimedio, e un alto sentimento umanitario troverà finalmente modo 3150 4| reggersi in piedi: sentì un umidiccio freddo sotto alle dita e 3151 4| La poveretta, vergognosa, umiliata, chinò il capo, e acciecata 3152 7| 8210; disse con fare d’umiltà bugiarda, 8210; e non ho 3153 11| Capitolo undicesimo~ ~ ~ ~ ~Passarono dei giorni, 3154 | une 3155 5| meglio questi Istituti creati unicamente per soccorrerlo, invece 3156 1| lo erano stati mai, tanto uniti come non avevano mai neppur 3157 6| parlarle con quel suo fare untuoso, con quella sua voce, stridula 3158 11| essere? Che uno di quegli uragani spaventosi e violenti, com’ 3159 5| limitano a servire un bisogno urgente della miseria o del dolore, 3160 5| che i casi peggiori, i più urgenti, quelli che hanno maggior 3161 8| accanto a me. 8210; Qui, 8210; urlava un’altra.~ ~Era una cordialità 3162 14| riconoscere fra le risa e gli urli triviali di tante perdute, 3163 4| alle paniere, nella strada, urtata da quelli che passavano, 3164 8| vecchia come il mondo, usata e logora pei milioni di 3165 4| insieme, tanto era sdruscito e usato. Quella donna, mentre comprava 3166 9| 8210; È avara come un usuraio e maligna come una strega; 3167 5| quanto questo argomento dell’utilità e popolarità degli Istituti 3168 4| paniere delle pesche, dell’uva e delle susine, che l’ortolana 3169 9| tutta impaurita.~ ~8210; Va’ nella tua camera... tranquillati. 3170 7| bisogno senza complimenti. Io vado intanto, per sapere se la 3171 2| era una paura lontana, vaga e senza motivo.~ ~Tutta 3172 8| ignorante, ma pur sapeva vagamente di molte cose che il popolo 3173 14| e i sogni di perfezioni vaganti fra le nebbie delle astrazioni, 3174 8| dubbi e di sgomenti. Istorie vaghe, indefinite.~ ~Alla Barberina, 3175 1| un poco da lui.~ ~8210; Vai via senza rispondere? 8210; 3176 5| Rose e delle signore Beppe, vale a dire delle portinaie e 3177 9| il quale ti consigliò a valerti dei suoi servizi e di andare 3178 5| ricostituire nel mondo cosa che valga e superi le religioni perdute. 3179 1| nata.~ ~Essa esciva dalle valli solitarie delle sue montagne, 3180 12| con le sue grida, ma nulla valse. La povera fanciulla non 3181 12| dal sentimento religioso, vanno ora confusi dal volgo con 3182 9| farle intendere tutti i vantaggi di una vita allegra e spensierata, 3183 5| facevano derivare per esso un vantaggio dall’apparire buono e dal 3184 8| sciagura e vergogna; ed invece, vantandosi di quella moralità che dovrebbe 3185 2| teatri de’ quali sentiva vantare maraviglie; le pareva che 3186 1| sopra il capo o guardando i vapori che luminosi e lenti ascendevano 3187 13| informe la figura fantastica e vaporosa della città con le sue centinaia 3188 3| mesta e giovanile sparì dal varco della porta, ove si disegnava 3189 14| l’intendere le infinite variazioni prodotte da una nota, se 3190 5| malattia?~ ~Le ragioni sono varie e complicate, e se mi permetto 3191 4| special modo se erano donne o vecchi; ma vedendole così tutte 3192 9| fatiche, dei rimproveri; una vecchiaia precoce e un letto all’ospedale. 3193 1| mandata a chiamare, era una vecchietta ancor vispa e robusta; fece 3194 4| erano donne o vecchi; ma vedendole così tutte insieme le mettevano 3195 9| disse loro d’entrare, e vedendosi comparire dinanzi la Barberina, 3196 3| sapeva darsi pace di non vederla.~ ~Temeva che la sua buona 3197 1| cose inanimate, e le parve vederlo e conoscerlo per la prima 3198 4| tanto distanti, che il vederseli così lontani l’aveva allora 3199 8| vergognò profondamente nel vedersi vestita a quel modo, come 3200 7| sciancata e invidiosa, che la vedesse pronta e attillata per andare 3201 12| dei superiori i quali non vedevano le cose come loro. Questi 3202 12| fanciulla ingegnosa e furba non vedi il rappresentante della 3203 14| sordi? Se non sentiamo né vediamo soffrire; se l’armonia lugubre 3204 9| camera... tranquillati. Vedrai che domani sarai più calma 3205 14| sembianza di cosa viva, si vedrebbero percorrere lo spazio e reduci 3206 9| Era una luce calda e velata, che le ricordava i tramonti 3207 8| tappeti, con imbottiture di velluto alle ringhiere di ferro, 3208 4| lontano le parole con la velocità del pensiero, delle macchinette 3209 13| inesorabile e feroce, come il venditore di schiavi fra la sua merce.~ ~ 3210 3| superiorità, 8210; i libri si vendono...~ ~8210; E hanno venduto 3211 3| vendono...~ ~8210; E hanno venduto anche lui! 8210; esclamò 3212 | venendo 3213 | vengono 3214 | venivano 3215 7| farmacia o per la tavola; ventagli, nastri, cappelli; insomma 3216 12| fanciulla, forse appena ventenne, calcolando i suoi tristi 3217 2| dalla mancanza di sole e di ventilazione. E in quel luogo triste 3218 2| stazione di X, le parve che in ventiquattro ore tutto il mondo avesse 3219 9| animo di questa, il candore verginale, l’ingenuità dell’innocenza. 3220 8| ancora se aveva ragione di vergognarsi; confusa perché sospettava, 3221 2| arrossendo che s’era molto vergognata di tutta quella folla. I 3222 1| diventate delle damine e vi vergognate di noi altri; eppure tu 3223 3| dall’altra parte.~ ~8210; Vergognati... Di che cosa hai paura? 3224 12| signore monache che non si vergognavano di proteggere le donne che 3225 1| più continuava: 8210; Ti vergogneresti di un uomo come me? Già 3226 8| maschera bugiarda, e si vergognò profondamente nel vedersi 3227 11| uno ad uno se n’andavano vergognosi e abbattuti i visitatori 3228 8| L’atteggiamento modesto e vergognoso della giovanetta, contrastava 3229 2| erano fiabe ma fatti che si verificavano ogni giorno, che erano la 3230 | verrà 3231 | verranno 3232 4| esso senza paura e senza vertigini.~ ~Barberina piangeva.~ ~ 3233 8| si consuma con rapidità vertiginosa tutta quella misera gioventù. 3234 | verun 3235 3| finita la visita si alzò; si vestì del modesto abitino di tela 3236 7| signora le passa tutto il vestiario.~ ~Alla Barberina non parve 3237 8| sua volontà.~ ~8210; Debbo vestirmi subito? 8210; domandò tutta 3238 8| stava meglio.~ ~Le intimò di vestirsi e ripulirsi, perché la signora 3239 8| servizio fossero tutte ben vestite!~ ~Le finestre della camera 3240 8| donna di forse quarant’anni. Vestiva con eleganza ed alla povera 3241 8| ornati da gran palle di vetro fine, lavorate e scannellate.~ ~ 3242 12| aveva guardato insù alla vetta dei monti per vedere se 3243 13| fuori dall’ospedale.~ ~Una vettura pubblica attendeva a poca 3244 2| correre quelle eleganti vetture, per vestire così bene quelle 3245 14| come quella che puoi far vibrare dall’animo umano se lo sai 3246 1| lei. Attingeva nell’aria vibrata del monte, nel calore del 3247 2| tra loro, consumandosi a vicenda la luce e l’aria. E le pareva 3248 8| centomila; instabile come le vicende e la vita umana, ma vigoroso 3249 | viene 3250 | vieni 3251 1| giovinezza essa attingeva vigore e salute in tutto ciò che 3252 8| diventato col tempo una viltà sghignazzante, una servile 3253 8| restare...~ ~Barberina, vincendo la sua timidità, volle ringraziarla, 3254 11| nauseabondo odore di liquori, di vini e di profumi avvolgeva in 3255 3| e sembrava fossero stati violati nella loro innocenza e nel 3256 5| e giovane, nel medioevo violava la legge religiosa, anziché 3257 9| indignata. Era un’indignazione violenta, primitiva, piena di slancio 3258 11| quegli uragani spaventosi e violenti, com’ella n’aveva visti 3259 3| nessuno che la venisse a visitare, senza veder mai una persona 3260 3| aveva inoltre promesso di visitarla subito lo stesso giorno, 3261 3| medico, il quale, dopo aver visitata l’ammalata dichiarò che 3262 11| vergognosi e abbattuti i visitatori di quella casa; un sonno 3263 3| avvenire.~ ~La padrona la visitava ogni giorno, e quelle visite 3264 1| era una vecchietta ancor vispa e robusta; fece alla Barberina 3265 5| con esse, ma dura sempre; vispo e giovane, nel medioevo 3266 8| portavano vesti di colori vistosi e svariati, colori che stonavano 3267 8| compratori di pecore e di vitelli, quando venivano su nei 3268 3| uno stretto crocicchio di viuzze anguste e buie, che formicolavano 3269 7| rosse, che begli occhietti vivaci!~ ~La bambina che serviva 3270 9| senza assaggiare nessuna vivanda, senza più ardire di sollevare 3271 12| sentimento della carità. Neppur vivendo in mezzo ai malati e ai 3272 7| bisogno fisico e morale di viver male, e nello stesso tempo 3273 1| animo suo perché ardesse e vivesse.~ ~8210; Tornerò per te, 3274 2| portava il nome di città e che viveva per opera sua.~ ~E la grande 3275 10| numero di esse.~ ~E noi viviamo fra quegli spettri, e ci 3276 11| mogli adultere, giovanette viziose, tutte passavano, guardandola 3277 12| paura che qualche mascalzone vizioso o qualche farabutto brutale 3278 3| 8210; fece questa con una vocina stonata, vedendola passare 3279 | vogliamo 3280 14| scuola che porta ad amare e volere quell’ideale sommo del bene 3281 2| essa serviva incominciò a volerle bene, e la signora le affidava 3282 | volessero 3283 | volessimo 3284 | volevi 3285 8| sbalzi, ora dette con parole volgari e oscene, ora sussurrate, 3286 Pre| nuovo a idear novelle e volgendo il pensiero alle opere della 3287 4| bottega. Non sapeva se doveva volgersi a destra, o a sinistra. 3288 8| e di tempo in tempo si volgeva un poco verso l’uscio, e 3289 11| aver letto quella parola, volgevano la testa dall’altro lato, 3290 8| Eppure quegli stessi che volgono lo sguardo pudico dalla 3291 8| per alcune parole udite di volo, sia per quello che aveva 3292 5| società che gli ha tolto volonterosa l’antico prestigio, che 3293 6| capo, fece una smorfia e volse il viso dall’altra parte 3294 1| tornò addietro senza più voltarsi.~ ~8210; Mamma! 8210; gridò 3295 3| siamo morte!~ ~E la donna si voltava e rivoltava nel letto, lamentandosi 3296 4| diventavano per essa una voragine.~ ~Era sull’orlo, cadeva.~ ~ 3297 | vorranno 3298 | Vorrebbe 3299 | vorremo 3300 9| nota alla polizia e a noi; vorresti darmi ad intendere che era 3301 | vostre 3302 9| natura si mescolassero al voto doloroso degli esseri viventi.~ ~ 3303 4| bottega era piena; un uomo vuotava precisamente allora, nel 3304 3| guanciali sudici e mezzi vuoti del suo seggiolone, e nella 3305 7| Era una brutta bambina; zoppicava un poco, era magra e sparuta