Cap.

 1   Pre|     novella stessa, la quale per sè certamente non meriterebbe
 2     I|         barchetta, abbandonata a sè stessa, si scostò dalla
 3     I|       incominciato a camminar da sè sola con tanta rapidità,
 4    II|        ma il conte era sicuro di sè, e sapeva che la sua ferrea
 5    II|      com'è per molti, l'amore di sè che lo spingeva: e per questo
 6    II|         ad una moda, nè aveva in sè quelle attitudini che ci
 7    II|   vecchie hanno difficilmente in sè lo spirito innovatore di
 8    II|          degli avi, non aveva in sè la loro energica forza innovatrice
 9    II|   leggeremo insieme, – disse fra sè, pensando al suo figliuolo.
10    II|          che aveva ora dinanzi a sè. Non vi era dubbio, suo
11   III|      pensò che il conte aveva in sè e nella sua famiglia, il
12   III|       avrebbe mandato lontano da sè, per poi seguirlo con incessante
13   III|    giovinezza, e sentiva che per sè stesso, non per la gloria
14   III|     forma e realtà. Le tenne per sè. Volle provare l'ebbrezza
15   III|          dell'amore, e pensava a sè. Il conte fece un movimento;
16   III|        di lui.~ ~Aveva giurato a sè stesso di vendicarsi, ma
17    IV|        che aveva messo dinanzi a sè quasi in atto di difesa; –
18     V|        ben bene l'uscio dietro a sè. Provava vergogna, pensando
19     V|          e di gioia! – disse fra sè, e uscì dalla camera.~ ~
20    VI|   pericoli, nè attirare sopra di sè e la sua casa sì triste
21    VI|       pazza davvero! – disse fra sè, e pensò con timore in quali
22    VI|          e risoluti.~ ~Dentro di sè erano desolati. E la povera
23   VII|    Altinori sacrificò nobilmente sè stessa per aiutare i vecchi
24   VII|         ad una certa distanza da sè. Intermediaria fra lui e
25   VII|       aveva creduto prendere per sè le cose migliori; aveva
26   VII|     donna. Ma Gualberto aveva in sè anche altre più forti e
27  VIII|    allora stava zitto, attento a sè, nascondendo con l'orgoglio
28  VIII|        contenersi, diffidente di sè, non potendo portare la
29  VIII|       tranquillo e nascondere di sè quanto più poteva a quelli
30  VIII|  carattere, – disse il conte fra sè, e guardò con diffidenza
31  VIII|          provava confusamente in sè questi sentimenti, e taceva.~ ~
32  VIII|         sentiva forte, sicura di sè, pronta a qualsifosse dolore
33  VIII|       voleva altri trastulli per sè?~ ~Lo scemo l'osservava
34  VIII|          essa non parlava mai di sè, nè a sè pensava; trattava
35  VIII|          parlava mai di sè, nè a sè pensava; trattava gli affari
36  VIII|          non poteva prendere per sè ormai che i sacrifizi e
37  VIII|          que' momenti chiedeva a sè stesso ciò che ella pensasse
38  VIII|     cavalleresca. Sentì vicino a sè uno spirito eletto che moriva
39  VIII|          per non avere dinanzi a sè un nemico ignoto, forse
40    IX|        ma era troppo occupato di sè per osservare lungamente
41    IX|     semplice o prete – disse fra sè – per non capire certe cose; –
42    IX|          certe cose, – pensò fra sè.~ ~Allorchè Gualberto rivide
43    IX|      cosa avrebbe dovuto fare di sè dopo compiuto quel triste
44    IX|         più saputo nascondere in sè la furia de' suoi pensieri.~ ~
45    IX|          capace di riflettere da sè solo, di ragionare per conto
46    IX|        di noi non ha nascosto in sè dubbi, lotte, lunghe e dolorose
47    IX|        piano, quasi parlasse fra sè.~ ~– Sarà simile a quella
48    IX|       sembrava di avere vicino a sè una di quelle grandi, caste,
49    IX|     guardò fisso fisso dinanzi a sè. Risaliva colla mente all'
50    IX|         scienza, e sorrideva fra sè con amarezza, con ironia,
51    IX| disperazione. Oh quanta parte di sè aveagli preso la sua fede
52    IX|   respingerà o le riprenderà per sè? Secondo, se le incontra
53     X|      spirito, ripiegandosi sopra sè stesso, ha bisogno di vivere
54     X|    primaverile che lo chiamava a sè con mille voci, con mille
55     X|      ombra egli vedeva dinanzi a sè, esso non poteva più vivere.~ ~
56     X|      vita reale lo chiamassero a sè con insistenza; camminava
57     X|   speranza questa che sentiva in sè, era un acre, violento desiderio
58     X|        da quella triste parte di sè che tormentava l'altra;
59     X|       nasce e muore inconscia di sè; avrebbe voluto essere un
60     X|         guardò pensoso intorno a sè. Il suo sguardo era velato
61     X|          egli l'aveva attinta in sè dalla furia tormentosa dei
62     X|        cose che vedeva intorno a sè. Appoggiò la testa ardente
63     X|           guardò fisso dinanzi a sè, poi prese di nuovo a esaminare
64     X|      ripulsione; provò ira verso sè stesso; si sentì umiliato,
65     X|         vide più nulla intorno a sè. Quel tetro burrone non
66     X|    ottenuto questo sagrifizio da sè stesso dopo aver voluto
67     X|        poteva avere coscienza di sè. Il suo cervello stanco
68    XI|         suo padre; ne sentiva in sè la certezza. Tutto ciò che
69   XII|          quest'uomo, pensava tra sè Gualberto, allorchè l'avevano
70  XIII|        tornasse più? – pensò fra sè. In quel momento l'uscio
71  XIII|           È partito! – disse fra sè.~ ~Non aveva ancora finita
72  XIII|         La fece sedere accanto a sè e la confortò, la rassicurò,
73  XIII|    cervello, nel pronunciare fra sè quella parola. E dacchè
74  XIII|         lui avesse scapitato per sè, che avesse perduto un'aureola
75   XIV|          averle prima spiegate a sè stessa? Che ragione poteva
76   XIV|   giovane sacerdote che aveva in sè ben altri istinti, ben altre
77   XIV|    invece aveva ancora dinanzi a sè molte ore di lotta prima
78   XIV|          più forte e migliore di sè gli doveva vietare. E la
79   XIV|     Gualberto quasi parlasse fra sè; – tutto il mondo è pieno
80   XIV|         ripetè, e pensò a lui, a sè, a tutta quella sua triste
81    XV|     dovere quella tranquillità a sè stesso e all'opera vigorosa
82    XV|      stato capace di evocare per sè solo quella espressione
83    XV|          addolorato, e disse fra sè: – Anche la mamma mi ha
84   XVI|        di Ermanno. Egli venne da sè ad aprire.~ ~– Sei ancora
85  XVII|         la sua voce! – disse fra sè, – il mio nome detto da
86  XVII|      fondo azzurro, – diceva fra sè; – è bello essere acqua,
87  XVII|    pensando a voce alta, ora fra sè, mentre la febbre cresceva
88 XVIII|          Ah! – esclamò quasi fra sè e lo guardò incerto, maravigliato. –
89   XXI|        ne prendesse un altro per sè. Ma Gualberto non si mosse.~ ~–
90   XXI|      ciglia e sentì ribollire in sè un'ira ancor nascosta, contro
91   XXI|    Gualberto, quasi parlasse fra sè, e chinò il capo.~ ~– E
92   XXI|    sconosciuta, d'aver dinanzi a sè un estraneo, tanto erano
93   XXI|  umiliato.~ ~– Solo! – disse fra sè, e piegò il capo giù giù
94  XXII|     scriveva discrete notizie di sè, e Gualberto mandava a Jeronima
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