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| Alfabetica [« »] amica 7 amici 36 amicizia 5 amico 56 amicola 1 ammadiare 1 ammadiata 1 | Frequenza [« »] 58 ordine 57 quali 57 soldati 56 amico 56 bisogna 56 noah 56 nostro | Ferdinando Petruccelli della Gattina Memorie di Giuda Concordanze amico |
Volume, Parte
1 1 | poi stendo la mano al mio amico Justus, e gli dico: prestami 2 1, V| Antipater, che era stato l'amico ed il consigliere di Hircanus, 3 1, VI| la tua amante dà al tuo amico in realtà.~ ~- Grazie, camerata. 4 1, VII| che dovrebbero far essi. L'amico di Pilato, anche se vuole 5 1, IX| Justus non era tale un amico, da non trar partito della 6 1, IX| partito della disgrazia d'un amico.~ ~Ritornando da Roma, io 7 1, IX| Tu sai che Giuda è amico mio.~ ~- Ma! appunto per 8 1, IX| fanno tanti sforzi per un amico, che quando si tratta di 9 1, IX| siamo curiosi di trovare un amico che si è smarrito in quegli 10 1, IX| sta la cosa. Chi è codesto amico? come mai si è desso smarrito 11 1, X| piacere di vedere il loro amico alcuni minuti più presto.~ ~- 12 1, XVII| Ma che hai dunque, amico mio? posso io fare qualcosa 13 1, XVII| Aspetterò riposandomi, perchè, amico mio, io vengo da lontano.~ ~- 14 II, XVIII| braccia aperte come un vecchio amico. Io diedi a lei ragguagli 15 II, XVIII| domandata in isposa.~ ~- Ma, amico mio, come vuoi tu che io 16 II, XVIII| dissipa, e se hai bisogno d'un amico che ti consoli, di' a Moab 17 II, XIX| Gerusalemme, nella casa del suo amico Lazzaro.~ ~Questa casa era 18 II, XX| convulso, ella gridò:~ ~- Oh! amico mio, che sogno infame ho 19 II, XXI| messaggi di suo marito, il mio amico Cajus Crispus.~ ~- Che mi 20 II, XXI| corriere che ho inviato al mio amico Cajus Crispus, ritornato 21 II, XXI| due volte un giovine mio amico, Giuda di Kariot.~ ~- Credo 22 II, XXI| parola supplichevole del mio amico. Puoi accettare senza timore.~ ~- 23 II, XXI| cuore io condannava il mio amico. Io mi diceva: Perchè far 24 II, XXI| Ora io comprendo il mio amico. Non lo biasimo più, lo 25 II, XXI| precisamente perchè io stimo il tuo amico e ne ho compassione, che 26 II, XXII| corte. Ora il re aveva un amico, un Amalecita chiamato Aman.~ ~« 27 II, XXII| appartamenti, in una al suo amico Aman, ad una cena preparata 28 II, XXII| il giorno. Se v'è qualche amico arrivato nella mia anticamera, 29 II, XXII| distingueva il mio ipocrita amico Justus, mascherato da saga, 30 II, XXII| disperato d'aver ucciso il suo amico, pregò Iddio di risuscitarlo, 31 II, XXIII| alla tua padrona che un amico del sagan deve parlarle 32 II, XXIII| ganza di Pilato per un suo amico, sarà tocco dalle tue ragioni, 33 II, XXIII| vedremo. Veniva ora, come amico mio, a domandare a quella 34 II, XXIII| Io? pel meglio del mio amico Giuda.~ ~- Nobile cuore! 35 II, XXVII| accelerare la catastrofe.~ ~L'amico del Rabbì, Lazzaro di Bethania, 36 II, XXVII| stranezza della malattia del suo amico. Un'idea gli passò per la 37 II, XXVII| andava «a svegliare il suo amico che dormiva!»~ ~Il Rabbì 38 II, XXVII| in una sinagoga, nè da un amico, nè in un pubblico uffizio, 39 II, XXIX| Rabbì in mezzo ad un gruppo amico di discepoli e di partigiani 40 II, XXX| Palestina, se io trovo in lui un amico, un aiuto, un conduttore, 41 II, XXXI| rialzarmi, senza che un occhio amico mi segua, che un pensiero 42 II, XXXII| aveva nè un parente nè un amico per offrirgli questo beveraggio, 43 II, XXXII| piccolo giardino del mio amico Giuseppe di Ramatha; ancora 44 II, XXXII| sorella vedova, Noah, il mio amico ed io c'imbarcammo a Joppa 45 II, XXXIII| prima parola fu pel mio amico. Un sospiro doloroso sfuggì 46 II, XXXIII| so che cervogia.~ ~Il mio amico moriva di consunzione.~ ~ 47 II, XXXIII| legno!~ ~Da tre anni, il mio amico deperiva. Era sempre malinconico, 48 II, XXXIII| raggiungerlo a Roma. Il mio amico, vivamente commosso, profondamente 49 II, XXXIII| Costui vide due volte il mio amico e conversò con lui da solo 50 II, XXXIII| nessuno, più nulla. Il mio amico viveva in una tomba in mezzo 51 II, XXXIII| affrettata la catastrofe. Il mio amico si era prestato a tutto 52 II, XXXIII| malattia!~ ~Il mio povero amico non era più riconoscibile. 53 II, XXXIII| a porsi dinanzi a lui. L'amico mio sentì un lampo di vita 54 II, XXXIII| osò aprir bocca.~ ~Il mio amico sapeva ciò che quest'uomo, 55 II, XXXIII| fatto.~ ~Finalmente il mio amico alzò il capo e lo rivolse 56 II, Note| Pilato, voi non siete l'amico di Cesare se voi lo assolvete,