Volume, Parte

 1     1         |           poi stendo la mano al mio amico Justus, e gli dico: prestami
 2     1,       V|          Antipater, che era stato l'amico ed il consigliere di Hircanus,
 3     1,      VI|             la tua amante  al tuo amico in realtà.~ ~- Grazie, camerata.
 4     1,     VII|          che dovrebbero far essi. L'amico di Pilato, anche se vuole
 5     1,      IX|              Justus non era tale un amico, da non trar partito della
 6     1,      IX|        partito della disgrazia d'un amico.~ ~Ritornando da Roma, io
 7     1,      IX|                  Tu sai che Giuda è amico mio.~ ~- Ma! appunto per
 8     1,      IX|           fanno tanti sforzi per un amico, che quando si tratta di
 9     1,      IX|         siamo curiosi di trovare un amico che si è smarrito in quegli
10     1,      IX|          sta la cosa. Chi è codesto amico? come mai si è desso smarrito
11     1,       X|           piacere di vedere il loro amico alcuni minuti più presto.~ ~-
12     1,    XVII|                  Ma che hai dunque, amico mio? posso io fare qualcosa
13     1,    XVII|      Aspetterò riposandomi, perchè, amico mio, io vengo da lontano.~ ~-
14    II,   XVIII|      braccia aperte come un vecchio amico. Io diedi a lei ragguagli
15    II,   XVIII|        domandata in isposa.~ ~- Ma, amico mio, come vuoi tu che io
16    II,   XVIII|      dissipa, e se hai bisogno d'un amico che ti consoli, di' a Moab
17    II,     XIX|     Gerusalemme, nella casa del suo amico Lazzaro.~ ~Questa casa era
18    II,      XX|       convulso, ella gridò:~ ~- Oh! amico mio, che sogno infame ho
19    II,     XXI|      messaggi di suo marito, il mio amico Cajus Crispus.~ ~- Che mi
20    II,     XXI|      corriere che ho inviato al mio amico Cajus Crispus, ritornato
21    II,     XXI|            due volte un giovine mio amico, Giuda di Kariot.~ ~- Credo
22    II,     XXI|        parola supplichevole del mio amico. Puoi accettare senza timore.~ ~-
23    II,     XXI|          cuore io condannava il mio amico. Io mi diceva: Perchè far
24    II,     XXI|             Ora io comprendo il mio amico. Non lo biasimo più, lo
25    II,     XXI| precisamente perchè io stimo il tuo amico e ne ho compassione, che
26    II,    XXII|           corte. Ora il re aveva un amico, un Amalecita chiamato Aman.~ ~«
27    II,    XXII|         appartamenti, in una al suo amico Aman, ad una cena preparata
28    II,    XXII|           il giorno. Se v'è qualche amico arrivato nella mia anticamera,
29    II,    XXII|         distingueva il mio ipocrita amico Justus, mascherato da saga,
30    II,    XXII|      disperato d'aver ucciso il suo amico, pregò Iddio di risuscitarlo,
31    II,   XXIII|             alla tua padrona che un amico del sagan deve parlarle
32    II,   XXIII|          ganza di Pilato per un suo amico, sarà tocco dalle tue ragioni,
33    II,   XXIII|           vedremo. Veniva ora, come amico mio, a domandare a quella
34    II,   XXIII|              Io? pel meglio del mio amico Giuda.~ ~- Nobile cuore!
35    II,   XXVII|       accelerare la catastrofe.~ ~L'amico del Rabbì, Lazzaro di Bethania,
36    II,   XXVII|    stranezza della malattia del suo amico. Un'idea gli passò per la
37    II,   XXVII|          andava «a svegliare il suo amico che dormiva!»~ ~Il Rabbì
38    II,   XXVII|           in una sinagoga,  da un amico,  in un pubblico uffizio,
39    II,    XXIX|         Rabbì in mezzo ad un gruppo amico di discepoli e di partigiani
40    II,     XXX|    Palestina, se io trovo in lui un amico, un aiuto, un conduttore,
41    II,    XXXI|      rialzarmi, senza che un occhio amico mi segua, che un pensiero
42    II,   XXXII|           aveva  un parente  un amico per offrirgli questo beveraggio,
43    II,   XXXII|            piccolo giardino del mio amico Giuseppe di Ramatha; ancora
44    II,   XXXII|        sorella vedova, Noah, il mio amico ed io c'imbarcammo a Joppa
45    II,  XXXIII|             prima parola fu pel mio amico. Un sospiro doloroso sfuggì
46    II,  XXXIII|           so che cervogia.~ ~Il mio amico moriva di consunzione.~ ~
47    II,  XXXIII|        legno!~ ~Da tre anni, il mio amico deperiva. Era sempre malinconico,
48    II,  XXXIII|         raggiungerlo a Roma. Il mio amico, vivamente commosso, profondamente
49    II,  XXXIII|        Costui vide due volte il mio amico e conversò con lui da solo
50    II,  XXXIII|          nessuno, più nulla. Il mio amico viveva in una tomba in mezzo
51    II,  XXXIII|    affrettata la catastrofe. Il mio amico si era prestato a tutto
52    II,  XXXIII|           malattia!~ ~Il mio povero amico non era più riconoscibile.
53    II,  XXXIII|            a porsi dinanzi a lui. L'amico mio sentì un lampo di vita
54    II,  XXXIII|           osò aprir bocca.~ ~Il mio amico sapeva ciò che quest'uomo,
55    II,  XXXIII|          fatto.~ ~Finalmente il mio amico alzò il capo e lo rivolse
56    II,    Note|             Pilato, voi non siete l'amico di Cesare se voi lo assolvete,
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