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| Alfabetica [« »] straniera 6 straniere 5 stranieri 20 straniero 44 strano 4 straordinaria 2 straordinario 1 | Frequenza [« »] 44 puoi 44 sembrava 44 siamo 44 straniero 43 cavallo 43 coi 43 finalmente | Ferdinando Petruccelli della Gattina Memorie di Giuda Concordanze straniero |
Volume, Parte
1 1 | il mezzo di cacciare lo straniero dal suolo dei loro padri 2 1, II| principio la reazione contro lo straniero, ma in favore di un solo 3 1, V| poi una goccia di sangue straniero.~ ~ ~ ~ 4 1, VI| all'invito del generoso straniero, che me lo invia per mezzo 5 1, VII| non più re-prefetti dello straniero, non più tetrarca o etnarca. 6 1, VII| spettacoli, contro un padrone straniero.~ ~- E che diremo loro per 7 1, VII| guardarsi dalle carezze dello straniero, rifiutarne perfino i beneficii, 8 1, XI| mi aveva io per sedurti? Straniero, rozzo, triste, senza nessuna 9 1, XI| Romane, bastava. Questo straniero, che veniva sì da lontano 10 1, XII| quelli da cui il padrone straniero non aveva nulla a temere, 11 1, XII| proteggere l'ospite e lo straniero. A Betlemme per esempio, 12 1, XIV| protestare contro il dominio straniero, e di infamarne l'obbrobrio 13 1, XV| Nazareth?~ ~- Meglio assai, straniero, rispose il giovine con 14 1, XVI| avere nulla di comune collo straniero; non può toccar nulla di 15 1, XVI| toccar nulla di ciò che lo straniero ha toccato; non può bere 16 1, XVI| vittoria è l'espulsione dello straniero. Ecco il messia che la Galilea 17 1, XVI| e di ciascuno contro lo straniero.~ ~- L'odio! sempre l'odio! 18 1, XVII| padrona.~ ~- Ma chi sei tu, o straniero?~ ~- La tua padrona lo sa. 19 1, XVII| Padrona, disse la giovane, uno straniero che dice esser da te conosciuto, 20 1, XVII| per gli occhi. Io sono uno straniero: ma sono giovane. Il mio 21 1, XVII| ingannato. Noah, offri a questo straniero dei rinfreschi se lo desidera.~ ~ 22 1, XVII| Ma tu sei la donna d'uno straniero, mi fu detto. Tu sei ebrea; 23 1, XVII| Io ho sofferto sul suolo straniero dei dolori che nessuno ha 24 II, XVIII| io sono tutto per lei, io straniero; io sono per lei padre, 25 II, XVIII| la sua strada a codesto straniero, riprese Ida divenuta calma 26 II, XIX| della separazione dallo straniero, come impuro, conversava 27 II, XX| detestare e combattere lo straniero. Varrebbe meglio forse coltivare 28 II, XXI| che lasciar dominare lo straniero, il quale li schiaccia tutti, 29 II, XXII| la frequentazione dello straniero. Impuro! era la folgore 30 II, XXIV| quale lo francasse dallo straniero. Ma egli aveva riconosciuto 31 II, XXVIII| la vigilanza del demonio straniero, fra le seduzioni del paganesimo 32 II, XXVIII| disprezzante la folla, amante lo straniero, inclinato ai piaceri, desideroso 33 II, XXVIII| rassegnazione al dominio straniero più o meno paziente, la 34 II, XXVIII| comandato di riconoscere lo straniero come fratello; voi ne avete 35 II, XXVIII| padroni; distruggete lo straniero. E vidi migliaia di questi 36 II, XXVIII| Un giorno accarezzi lo straniero come Mosè; all'indomani 37 II, XXVIII| continuazione del dominio straniero sopra il suolo nazionale; 38 II, XXVIII| siamo gli schiavi dello straniero. Tu predichi l'uomo; noi 39 II, XXIX| trattasse - eccetto qualche straniero di Sidonia, di Tiro, degli 40 II, XXX| popolo ebreo in faccia allo straniero. Il Rabbì non aveva egli 41 II, XXX| dimostriamo pel dominio straniero, è finta: noi vogliamo addormentarlo. 42 II, XXX| abisso sotto i passi dello straniero, coprendolo di rose. Cesare 43 II, XXX| avvenire. Il dominio dello straniero è per noi l'incertezza: 44 II, XXXII| così contro l'oppressore straniero.~ ~Poche persone infatti