Volume, Parte

 1     1         |       ombra, e mezza immersa nella luce, quello sguardo che scrutava
 2     1         |          teste di curiosi. Poi una luce rossastra, come di torcie
 3     1,      IV|        tenebre dei loro antri alla luce del giorno, sembrarono come
 4     1,      VI|         staccandosi in nero per la luce che lo rischiarava di dietro,
 5     1,      VI|           lungo tempo; poichè alla luce del giorno che aveva intravvista,
 6     1,      VI|       fondo del mio pozzo, ed alla luce affumicata che spiccava
 7     1,     VII|           parte fiere e tristi. La luce inondava della sua fiamma
 8     1,    VIII|          acqua e il riflesso della luce ne aumentavano lo splendore,
 9     1,    VIII|          avesse inondata della sua luce. Dei vasi di fiori profumavano
10     1,    VIII|         splendore che ammortiva la luce ripercossa da tutto quell'
11     1,      IX|            e nell'istesso tempo la luce rischiarò una giovine donna,
12     1,      XI| malinconici, evitando la gente, la luce, e correndo di notte pella
13     1,      XI|          infamia che era forse una luce celeste, una lagrima di
14     1,     XII|        crollasse. A quella funebre luce, scorsi, in un incavo della
15     1,    XIII|         sulla cima del Carmelo. La luce acciecava. Una tigre, da
16     1,      XV|         infinitamente profonda. La luce abbagliava del suo sorriso
17     1,      XV|        ondeggiavano da lungi d'una luce dorata e violastra.~ ~Al
18     1,      XV|           era bagnata di una calda luce che faceva scintillare di
19     1,     XVI|           barbaro, che respinge la luce, la scienza, la socievolezza,
20    II,      XX|            ripetuto, che io era la luce della tua vita? L'amavi,
21    II,     XXI|           s'animarono d'una subita luce, vedendomi e riconoscendomi.~ ~
22    II,    XXII|         tavolo, e risplendeva alla luce, deliziando la vista e l'
23    II,    XXIV|      esclamò:~ ~- Dio mio, vedo la luce.~ ~Il Rabbì toccò nell'istessa
24    II,    XXIV|       altre, e che aveva dato alla luce sei piccoli cui egli recava
25    II,    XXIV|          gioco delle ombre e della luce, che deve arrotondire, armonizzare,
26    II,     XXV|         Padre, quello che porta la luce. Voglio insegnarti a perdonare.
27    II,     XXV|          io vorrei innalzarti alla luce della carità. Tu mi hai
28    II,    XXVI|            Ida mi passò vicino. La luce della lanterna mi rischiarava
29    II,    XXVI|            Nel vestibolo c'era una luce, e vidi nel fondo Ida traversare
30    II,    XXVI|       nell'anima come un raggio di luce, e vi si cristallizzava.
31    II,  XXVIII|          sono l'eletto che crea la luce e le tenebre, che  a volta
32    II,    XXIX|       vigilia di manifestarsi alla luce del sole.~ ~Il Rabbì, che
33    II,     XXX|           parole leali furono come luce pel Rabbì, ma esse furono
34    II,  XXXIII|         sole.~ ~- Dio mio! come la luce è bella! e' sclamò!~ ~E
35    II,    Note|           e con esso una sì grande luce che gli occhi non la potevano
36    II,    Note|     tollerare. Poco a poco però la luce si moderò, di guisa che
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