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| Alfabetica [« »] beffato 1 begli 2 bei 7 bel 32 bela 3 bell' 8 bella 93 | Frequenza [« »] 33 schiave 33 ultima 33 vieni 32 bel 32 chiese 32 codesta 32 conto | Ferdinando Petruccelli della Gattina Memorie di Giuda Concordanze bel |
Volume, Parte
1 1, II| presentò a Claudia.~ ~Gionata, bel giovane, le indirizzò un 2 1, II| essi poterono vedere il bel villaggio di Emmaus - a 3 1, IV| centurione.~ ~Egli mi conosceva! Bel miracolo!~ ~Chi era io?~ ~ ~ ~ 4 1, VI| abitudine, io imagino.~ ~- Il bel miracolo allora ch'egli 5 1, VI| l'intenzione di darti un bel palombo arrostito in mezzo 6 1, VII| istesso supplizio.~ ~- Ecco un bel caos! obbiettò Bar Abbas. 7 1, VII| lascerei fare la pioggia ed il bel tempo nella città, come 8 1, VIII| che abbia attristato un bel visino.~ ~- Sì, quel povero 9 1, VIII| preparate.~ ~- Anche del bel musino color d'ottone.~ ~- 10 1, IX| la collera virtuosa, mio bel profeta. Va innanzi. Spiegati 11 1, X| se ne ricorda. Avevo un bel fulminarlo del mio disprezzo, 12 1, XI| Hispalis era così bella! Il suo bel fiume limpido come il cielo; 13 1, XIV| ostacolo.~ ~Era dunque nel bel palazzo che si alza nel 14 1, XIV| nulla, t'invierò, sopra un bel bacino, ogni sorta di buone 15 1, XVI| fuori del raggio di questo bel lago; che al più al più 16 1, XVII| infatti e lo trovai in quel bel villaggio di Nazareth, circondato 17 1, XVII| uncini di ferro, e si ha un bel fare, non s'arriva a svellerli. 18 1, XVII| vignaiuolo del suo paese. Il bel negozio! io ne ho fatto 19 1, XVII| tu udito parlare di quel bel paese di Galilea, nobile 20 II, XIX| poteva restare più sotto il bel cielo del suo paese, ove 21 II, XXII| a Cana, non è vero, mio bel nipote? Non potreste mai 22 II, XXVI| trasforma, scava, rode; poi un bel giorno, scatta e trovasi 23 II, XXVII| capo, eh! Abbiamo fatto un bel bucato di tutte quelle grandi 24 II, XXVII| Mangiare! l'è questo il più bel verbo che esista in tutte 25 II, XXVII| prezioso, e mangiarlo in un bel desinare al paschah. Il 26 II, XXIX| sua corte arrivarono nel bel palazzo del sobborgo di 27 II, XXIX| da mura non compiute, il bel sobborgo di Bezetha, popolato 28 II, XXIX| vino o di robbia. Giovanni, bel giovane di diciotto a vent' 29 II, XXIX| nisan. Egli ebbe però un bel fulminare, denigrare, deridere, 30 II, XXXII| un istante ancora il suo bel viso, orribilmente lacerato, 31 II, XXXIII| per la Spagna, per il suo bel paese d'Hispalis (Siviglia) 32 II, XXXIII| sul monte Esquilino con un bel giardino sul di dietro.~ ~