Volume, Parte

 1     1,      II|   presentò a Claudia.~ ~Gionata, bel giovane, le indirizzò un
 2     1,      II|          essi poterono vedere il bel villaggio di Emmaus - a
 3     1,      IV| centurione.~ ~Egli mi conosceva! Bel miracolo!~ ~Chi era io?~ ~ ~ ~
 4     1,      VI|    abitudine, io imagino.~ ~- Il bel miracolo allora ch'egli
 5     1,      VI|         l'intenzione di darti un bel palombo arrostito in mezzo
 6     1,     VII|   istesso supplizio.~ ~- Ecco un bel caos! obbiettò Bar Abbas.
 7     1,     VII|   lascerei fare la pioggia ed il bel tempo nella città, come
 8     1,    VIII|          che abbia attristato un bel visino.~ ~- Sì, quel povero
 9     1,    VIII|         preparate.~ ~- Anche del bel musino color d'ottone.~ ~-
10     1,      IX|         la collera virtuosa, mio bel profeta. Va innanzi. Spiegati
11     1,       X|          se ne ricorda. Avevo un bel fulminarlo del mio disprezzo,
12     1,      XI|  Hispalis era così bella! Il suo bel fiume limpido come il cielo;
13     1,     XIV|       ostacolo.~ ~Era dunque nel bel palazzo che si alza nel
14     1,     XIV|       nulla, t'invierò, sopra un bel bacino, ogni sorta di buone
15     1,     XVI|       fuori del raggio di questo bel lago; che al più al più
16     1,    XVII|      infatti e lo trovai in quel bel villaggio di Nazareth, circondato
17     1,    XVII|      uncini di ferro, e si ha un bel fare, non s'arriva a svellerli.
18     1,    XVII|     vignaiuolo del suo paese. Il bel negozio! io ne ho fatto
19     1,    XVII|         tu udito parlare di quel bel paese di Galilea, nobile
20    II,     XIX|      poteva restare più sotto il bel cielo del suo paese, ove
21    II,    XXII|          a Cana, non è vero, mio bel nipote? Non potreste mai
22    II,    XXVI|   trasforma, scava, rode; poi un bel giorno, scatta e trovasi
23    II,   XXVII|       capo, eh! Abbiamo fatto un bel bucato di tutte quelle grandi
24    II,   XXVII|      Mangiare! l'è questo il più bel verbo che esista in tutte
25    II,   XXVII|      prezioso, e mangiarlo in un bel desinare al paschah. Il
26    II,    XXIX|         sua corte arrivarono nel bel palazzo del sobborgo di
27    II,    XXIX|         da mura non compiute, il bel sobborgo di Bezetha, popolato
28    II,    XXIX|      vino o di robbia. Giovanni, bel giovane di diciotto a vent'
29    II,    XXIX|         nisan. Egli ebbe però un bel fulminare, denigrare, deridere,
30    II,   XXXII|         un istante ancora il suo bel viso, orribilmente lacerato,
31    II,  XXXIII|        per la Spagna, per il suo bel paese d'Hispalis (Siviglia)
32    II,  XXXIII|       sul monte Esquilino con un bel giardino sul di dietro.~ ~
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