Volume, Parte

 1     1         |    giovine toro. M'avvicino, nel mercato, ad un mercante idumeo,
 2     1         |      donna che non lo vuole. Che mercato facciamo noi dunque di Dio,
 3     1,     III|          ne vado dalla parte del mercato e alla piazza della Legna,
 4     1,     III|           toccando la piazza del mercato.~ ~, in mezzo ad una folla
 5     1,     III|        sorpreso nella piazza del Mercato, e l'amore pel mio popolo
 6     1,     III|      lishcath ha-Gazith, come il mercato sacro, i chiostri e le camere
 7     1,      IV|    infine che pareva d'essere al mercato dei legumi.~ ~Credetti per
 8     1,      XV|         asilo pei malfattori, un mercato libero pei commercianti,
 9     1,     XVI|      credo che questo non sia il mercato conveniente per metterla
10    II,   XVIII|        non è stato che un infame mercato.~ ~- Tutti i mercati sono
11    II,     XIX|       umana. Ma egli faceva buon mercato del resto dei principii,
12    II,      XX|       coprire qualche vergognoso mercato.~ ~- Pilato, non abbiamo
13    II,   XXIII|     altresì avrebbe rincarito il mercato. Fece comparire un ufficiale
14    II,   XXIII|        dubbio, non siamo mica al mercato qui.~ ~-  al Tempio. Ebbene,
15    II,   XXIII|         questo genere è caro sul mercato. Si è obbligati di farne
16    II,    XXIV| profanava il sabato. Faceva buon mercato di ciò che i Farisei credevano
17    II,    XXVI|          i legumi ed i frutti al mercato, preparava i nostri alimenti -
18    II,    XXIX|       festa, rassomigliava ad un mercato. Qui, quelli che cambiavano
19    II,    XXIX|       via codesto, e non fate un mercato della casa di mio Padre.~ ~
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