Atto, Scena

 1   Arg        |        c'hanno in dosso~ ~a chi fatto ne l'ha credenza; e poi~ ~
 2     1,      1| parasito il quale gli aveva giá fatto credere che fosse negromante.~ ~ ~ ~
 3     1,      1|       se Dio ti guardi, come ha fatto i denti,~ ~ancor la vista.~ ~ ~ ~
 4     1,      1|    perché sai~ ~ch'un tesoro  fatto non s'acquista~ ~in un mese
 5     1,      2|        primo~ ~miracol ch'abbia fatto, a' miei , l'oro.~ ~Ma
 6     1,      3|     stato~ ~il maestro che m'ha fatto indugiare~ ~questo poco:
 7     1,      3|   quelle sopposte~ ~che gli hai fatto nel viso da sedere.~ ~Cosí
 8     1,      3|  cavalcare.~ ~Se avessi istaman fatto colazione,~ ~non avrei 
 9     1,      3|         e morti, oro, tiranno~ ~fatto di quello a cui ti fe' suggetto~ ~
10     1,      3|     tutto il mondo~ ~non l'aver fatto. Ed io, in cambio tuo,~ ~
11     1,      4|   usciamo.~ ~Questo è stato ben fatto: aver disposto~ ~la cosa
12     1,      6|        verrá qui istasera?~ ~ha fatto nulla?~ ~ ~ ~Fileno.~ ~ ~ ~
13     2,      1|        mille altre.~ ~Ove m'hai fatto ultimamente andare,~ ~che
14     2,      1|  cognosca tanto bene~ ~non aver fatto, se ben poverina,~ ~a donna
15     2,      3|       dirti~ ~quel che v'avesse fatto.~ ~ ~ ~Girifalco.~ ~ ~ ~
16     2,      3|       ingegno e penso ch'abbi~ ~fatto gran robba.~ ~ ~ ~Girifalco.~ ~ ~ ~
17     2,      3|        la berretta?~ ~Non n'hai fatto menzion. Che par caduta~ ~
18     2,      4|         quella paura~ ~che m'ha fatto colei. E, se non sono~ ~
19     2,      4|       forse anch'ella,~ ~com'ho fatto io. E dove, cosí in furia?~ ~
20     2,      4|            Eh! manco male.~ ~Ha fatto pace meco.~ ~ ~ ~Artemona.~ ~ ~ ~
21     2,      5|    stata:~ ~e la fante mi la ha fatto parlare,~ ~sotto quelle
22     2,      5|      lor cervello come è dentro fatto,~ ~com'io so giá per mille,
23     2,      1|     granel di miglio. Che t'han fatto?~ ~Di', Pilastrino.~ ~ ~ ~
24     3,      1|          Pilastrino.~ ~ ~ ~Sará fatto.~ ~ ~ ~Listagiro.~ ~ ~ ~
25     3,      1|               Or abbiam bello e fatto.~ ~ ~ ~Listagiro.~ ~ ~ ~
26     3,      2|      incresce,~ ~a , d'averlo fatto; ma non puoti~ ~lasciarla
27     3,      2|    Fronesia.~ ~ ~ ~Se tu avessi fatto~ ~miglior cera a costui,
28     3,      3|      vien ridendo:~ ~debbe aver fatto pace col boccale.~ ~Questo
29     3,      3|       Lucifero!~ ~Vedi bel naso fatto a campanello!~ ~Tu sei pur
30     3,      3|      senza le brache. Gli è pur fatto a posta~ ~quel tuo nasin
31     3,      5|             Pilastrino.~ ~ ~ ~È fatto il becco a l'oca. Oh! co!
32     3,      5|       l'han portato. Ed io l'ho fatto,~ ~al forzier de' danari...
33     3,      5|     detto!~ ~Chi non gli avesse fatto un tale scherzo,~ ~non avria
34     4,      1|          Filocrate, odi. Tu hai fatto bene~ ~a venir qui stasera;
35     4,      1|         Lúcia cara?~ ~Odi. Hoti fatto forse dispiacere~ ~a venir
36     4,      3|     quanto che t'ami; e l'avrai fatto a me,~ ~che t'amo pur di
37     4,      3|      dire~ ~c'hai spedito giá a fatto la faccenda~ ~di Lúcia tua;
38     4,      3|    dissi, allora,~ ~che non s'è fatto nulla di Filocrate~ ~né
39     4,      3|        dicesse, poi, che avessi fatto,~ ~per fargliela pigliar,
40     4,      3|  Artemona.~ ~ ~ ~Questo fie ben fatto.~ ~Cosí son per ridirgli.
41     4,      4|     pazienza a me; poi che m'ha fatto degno~ ~de la sua grazia.~ ~ ~ ~
42     4,      4|         tra l'amore,~ ~si trova fatto, e in cosí poco tempo,~ ~
43     4,      5|       racconto l'offizio che ha fatto per Crisaulo e quello che
44     4,      5|        Artemona.~ ~ ~ ~E come è fatto?~ ~di cera?~ ~ ~ ~Pilastrino.~ ~ ~ ~
45     4,      5|    tanta dolcitudine~ ~non l'ha fatto morire o ver concesso~ ~
46     5,      1|      che fastidio!~ ~Ti s'è pur fatto giá due volte o tre~ ~limosina.
47     5,      1|    favorito e sovr'ogni altro~ ~fatto felice; non cavando alcuni~ ~
48     5,      2|       tu dormi. T'ho pure ancor fatto~ ~qualche piacer.~ ~ ~ ~
49     5,      8|    Pilastrino.~ ~ ~ ~E che! Sei fatto sposo,~ ~padre degli anni,
50     5,      8|   voglio un pitaffio ch'io m'ho fatto~ ~per mia memoria.~ ~ ~ ~
51     5,      8|       in duo sol giorni era giá fatto tale~ ~ch'ora mi pare uscir
52     5,      9|        inanzi cena;~ ~ché ci ha fatto restar tanto per via~ ~questo
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