Atto, Scena

 1   Arg        |    Coliseo~ ~dove sedete. Chi è stato a Roma~ ~sa quel ch'egli
 2     1,      3|         disposto...~ ~A che sei stato tanto, manigoldo?~ ~Ho voglia
 3     1,      3|            Timaro.~ ~ ~ ~È pure stato~ ~il maestro che m'ha fatto
 4     1,      3|     sarebbe~ ~piú felice 'l mio stato assai che 'l tuo;~ ~ché
 5     1,      3|         per noi stessi, cangiar stato e fortuna:~ ~ché s'appartiene
 6     1,      3|     muterai nome, ma costumi,~ ~stato e natura; e forse ancor
 7     1,      4|       che n'usciamo.~ ~Questo è stato ben fatto: aver disposto~ ~
 8     1,      4|       se 'l giorno~ ~non ci sei stato. In fine, ancora in sogno~ ~
 9     1,      6|     dirai?~ ~T'intendo ben. Sei stato fino a sera~ ~, con qualche
10     1,      7|       Pilastrino.~ ~ ~ ~Io sono stato un'ora~ ~a sentir questo
11     1,      7|       che in Pizzimorti~ ~non è stato oggi; e ancora in Fiaccalcollo~ ~
12     2,      3|   alquanto travagliata; ché sei stato~ ~uomo di grande ingegno
13     2,      1|          arme! Fuori! ché gli è stato morto,~ ~qui, Pilastrino.
14     3,      2|    sempre.~ ~ ~ ~Lúcia.~ ~ ~ ~È stato buon che m'abbi~ ~fatta
15     3,      3|      non potrò durare in questo stato,~ ~ché la bontá suol sempre
16     3,      4|         mi può venire in questo stato~ ~che mi possa allegrar?~ ~ ~ ~
17     3,      4| abbracciare,~ ~ché tanto mi sei stato, a questi giorni,~ ~nel
18     3,      5|         penso~ ~che questo sará stato medicina~ ~a farli uscir
19     3,      5|         spedale;~ ~onde sarebbe stato co' danari~ ~sempre un giudeo.
20     4,      1|         madre~ ~che or ora sono stato assassinato~ ~e che, s'io
21     4,      2|          L'ho detto sempre ch'è stato uno scherzo~ ~che merita
22     4,      4|           Oh pazzarone! E che è stato questo?~ ~Accostiamci ancor
23     4,      5|                Prima, non è mai stato al mondo alcuno~ ~verso
24     4,      5|          venir mendíci; io sono stato sempre~ ~e, s'io non era
25     4,      5|       stesse sempre~ ~in quello stato. Ma poi, come indugio~ ~
26     5,      3|         mi ci corrai. Son quasi stato~ ~per non tornar. Mi sta
27     5,      5|        principio d'un  felice stato~ ~ch'io quasi par che a
28     5,      5|         Crisaulo.~ ~ ~ ~Io sono stato,~ ~un tempo, appunto com'
29     5,      5|        e non esce di pena; e in stato tale~ ~mi son trovato che
30     5,      6|       l'alma spesso.~ ~Questo è stato tenuto iddio, gran tempo,~ ~
31     5,      7|           certo vedrai che sará stato un sogno~ ~o ver fantasma.
32     5,      7|        governa il tutto;~ ~ed è stato fra noi, giá tanto tempo,~ ~
33     5,      8|         il che si mostra essere stato per mezzo di Crisaulo. Vanno
34     5,      8|     onde, piú del dovere,~ ~son stato di parole liberale~ ~per
35     5,      8|          Credilo a me, che sono stato il mezzo.~ ~Calonide è la
36     5,      8|        giá quindici  che sono stato~ ~come le donne quando han
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