Atto, Scena

 1   Arg        |         ai ferri~ ~con Lúcia ch'era stata giá cagione~ ~ch'egli
 2     1,      2|         è in questo ballo~ ~(ed era  stimato!): ché un Listagiro~ ~
 3     1,      4|         di lei, cosí inquieto~ ~era di mente che ad altro pensare~ ~
 4     1,      6|        l'ho ancor trovata;~ ~ch'era, m'han detto, andata fuori
 5     1,      6|           A quei di casa, ché v'era una corte~ ~che l'aspettava.
 6     1,      6|     credetti~ ~morir di rise. V'era cinque o sei~ ~di quei visi
 7     1,      6|         d'un'altra fatta, che v'era ammarcito~ ~un mondo d'uova
 8     1,      7|      pensa che una pignata, ove era steso un fassoletto, sia
 9     1,      7|       fuggirvi sempre.~ ~Troppo era lieto de la mia fortuna~ ~
10     1,      7|  cognosco or chiaro~ ~che tutto era a la mia futura vita~ ~amaro
11     2,      1|         l'altro,~ ~quand'io non era in casa, e se la prese~ ~
12     2,      3|      meschino. E , fu vero?~ ~Era pur dentro in casa quel
13     2,      1| ubbriaco,~ ~questo impiccato? M'era giá venuto~ ~il cuor, di
14     3,      1|     fará un bel giubbone,~ ~che era fodra d'un saio di mio padre;~ ~
15     3,      2|           appresso al luogo, ch'era una capanna,~ ~mi venne
16     3,      3|           ch'è non so quanto ch'era giú da basso,~ ~in cantina,
17     3,      3|         e, s'io in quel punto~ ~era da bene, ora sarei mendico.~ ~
18     3,      4|        chi sapesse il vero)~ ~t'era bisogno.~ ~ ~ ~Fronesia.~ ~ ~ ~
19     3,      4|        vo' dir. Suo danno!~ ~Io era, poco fa, , a la fenestra,~ ~
20     3,      5|       potrebbe ravedersi;,~ ~ch'era cosí in amore omai perduto~ ~
21     4,      2|      pensare. Oh poverino!~ ~ch'era  destro! Io so che son
22     4,      5|      stato sempre~ ~e, s'io non era savio, sarei ancora~ ~per
23     4,      5|       Io 'l vidi al primo,~ ~ch'era cotto a l'usato.~ ~ ~ ~
24     5,      2|       mi fe' render quello~ ~ch'era mio di ragione! Or, come
25     5,      3|   devendo aspettare il padrone, era fuggito. E, mentre li dice
26     5,      4|          in abito di pelegrino, era fermatosi ne la corte di
27     5,      4|       dado~ ~el cielo, pues que era ia de tanta~ ~servidumbre
28     5,      7|         e come, la sera avanti, era ito da Lúcia con animo di
29     5,      7|           A queste notti,~ ~chi era quello che  destro entrava~ ~
30     5,      7|           che guarda l'orto ove era Lúcia.~ ~ ~ ~Fronesia.~ ~ ~ ~
31     5,      7|       Ti dimando perdono.~ ~Non era giá promessa da attenere~ ~
32     5,      8|          che l'andar di fuori~ ~era appunto al mio male erba
33     5,      8|            ch'in duo sol giorni era giá fatto tale~ ~ch'ora
34     5,      8|         avete soccorso; ché non era~ ~possibil che durasse piú
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