Atto, Scena

 1   Arg        |     poca paura;~ ~ma, quand'io penso che non vi si mangia~ ~e
 2     1,      2|         il che non potria far, penso, un reame.~ ~E giá mille
 3     1,      2|       di questi impacci;~ ~non penso tanto inanzi e mi contento~ ~
 4     1,      3|       se riesce, tel dirò; ché penso, un tratto,~ ~uscir d'esti
 5     1,      6| medicine; un'altra unguenti,~ ~penso, da gambaracci e simil cose;~ ~
 6     2,      3|       uomo di grande ingegno e penso ch'abbi~ ~fatto gran robba.~ ~ ~ ~
 7     2,      3|     Listagiro.~ ~ ~ ~Ancor non penso~ ~ch'abbi figliuoli; ma,
 8     3,      3|       che l'ascoltasse~ ~ch'io penso che la cosa di Filocrate~ ~
 9     3,      5|   tutti questi affanni; perché penso~ ~che questo sará stato
10     3,      5|      mangiare o ber; perché mi penso~ ~che si pascesse d'esta
11     4,      3|        e sappia governarsi. Io penso un tratto.~ ~Non passò ancor
12     4,      7|      voglio esser io.~ ~Ma non penso che manchi.~ ~ ~ ~Pilastrino.~ ~ ~ ~
13     5,      2|       Volpe vecchia!~ ~ché non penso, cercando tutto il mondo,~ ~
14     5,      6|      non si disdicesse! ché mi penso,~ ~per la allegrezza che
15     5,      6|         mi innamori.~ ~Ché non penso,  grinza come sono,~ ~
16     5,      7|   avere nel mio mal rimedio,~ ~penso che l'abbi tu; benché sia
17     5,      7|      mi vacillava o se cosí mi penso~ ~o se qualcun mel fe' veder
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