Atto, Scena

 1   Arg        |       gode~ ~sotto uno inganno d'oro, con parole~ ~di volerla
 2   Pro        |        vedrete, Amor, Fortuna ed Oro.~ ~Ma, perché ben sappiate
 3     1,      2|       abbia fatto, a' miei , l'oro.~ ~Ma non voglio che mai
 4     1,      3|          ogni anno cento pezzi d'oro~ ~per non dar luogo agli
 5     1,      3|           fraudi, ruine e morti, oro, tiranno~ ~fatto di quello
 6     1,      3|       non crede.~ ~Certo è che l'oro è cosí maladetto~ ~che alcuno
 7     1,      6|  dicevano esser perle e gioie,~ ~oro e coralli. Poi ne vidi un
 8     2,      3| apparecchia livree d'argento e d'oro,~ ~infin per gli staffieri;
 9     3,      4|      dolci lacci e quai catene d'oro~ ~son quelle con che i tuoi
10     3,      5|        riscaldato nel parlare.~ ~Oro, piú dolce che 'l zuccaro
11     3,      5|          vedere una gran verga d'oro~ ~che 'l viso d'una donna!
12     4,      3|         mi ritornasse~ ~carico d'oro, non glie la darei.~ ~Poi
13     5,      1|       vedrem, cinto di perle e d'oro~ ~e verdi fronde, anzi che
14     5,      1|     veder tornata giá l'etá de l'oro.~ ~L'altro, Alessandro;
15     5,      3|            quanto possa in noi l'oro che le porte~ ~che fosser
16     5,      6|     certa conclusione sopra de l'oro, è da Pilastrino trovata.
17     5,      6|           gli anderei a gusto.~ ~Oro sopran, quante son le macagne~ ~
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