Atto, Scena

 1   Ded        | solleveranno con la medesima fortuna che dal tempo abbattuta
 2   Pro        |  sono,~ ~come vedrete, Amor, Fortuna ed Oro.~ ~Ma, perché ben
 3     1,      3|      stessi, cangiar stato e fortuna:~ ~ché s'appartiene al ciel.~ ~ ~ ~
 4     1,      3|      dimanderá crudeli; e la fortuna~ ~e la sua sorte iniqua
 5     1,      7|   Troppo era lieto de la mia fortuna~ ~che, sovr'ogni altra cosa
 6     1,      7|      Dico non è, potta de la fortuna!~ ~ch'è, credo, una pignata.
 7     4,      6|      ricchezze e i ben de la fortuna,~ ~per se istessi, non dan
 8     5,      1|   tutti! Cosí suole~ ~far la fortuna: nulla è, in questo mondo,~ ~
 9     5,      1|      la anima~ ~quanto de la fortuna. Y asimismo~ ~se aderecavan
10     5,      7|    uno epilogare sopra de la fortuna. Ed, al fine, discopre a
11     5,      7|     ciel tutto e, con la rea fortuna,~ ~in me congiura perché
12     5,      7|    empia che dichiam Sorte o Fortuna.~ ~Quanto fòra il tuo meglio,
13     5,      7|  Vedi, al fin, come volge la fortuna!~ ~Poi che noi siamo a questo
14     5,      8|    quando han le lor cose,~ ~fortuna ladra!~ ~ ~ ~Crisaulo.~ ~ ~ ~
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