Atto, Scena

 1   Arg        |         talvolta colazione,~ ~la morte mi faria poca paura;~ ~ma,
 2     1,      1|     confuso che desio~ ~talor la morte come cosa dolce.~ ~Ma non
 3     1,      3|           in tuo conforto che la morte istessa~ ~o di lei la speranza?~ ~ ~ ~
 4     1,      3|       aspettassi or ora~ ~acerba morte. Hai pur questo tuo pecco,~ ~
 5     2,      3|        ch'abbi a morir di questa morte.~ ~Cara la vita mia, non
 6     2,    Mad|          non vuoi~ ~che pianto e morte. È venuto omai l'ora.~ ~
 7     2,    Mad|       vogli di  cruda e acerba morte~ ~di chi piú che sé t'ama
 8     2,    Mad|          che pria mi facci de la morte dono~ ~(ch'io te la chieggio
 9     3,      5| abbracciasse!~ ~ché, se fosse la Morte inorpellata~ ~con questo,
10     5,      4|         Quisa sará~ ~que, con la morte sua, mucho allá~ ~contiento
11     5,      5|        in breve~ ~seguíto la mia morte; ché non basta~ ~il nostro
12     5,      5|            surgere in te come da morte a vita.~ ~Lasciati governare.~ ~ ~ ~
13     5,      7|         fin,  dove~ ~mi fia la morte men dogliosa e grave;~ ~
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on touch / multitouch device
IntraText® (VA2) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2011. Content in this page is licensed under a Creative Commons License