Agostino Ricchi
I tre tiranni
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ATTO IV

SCENA II Avendo sentito Pilastrino romore ne la strada, che erano i compagni di Filocrate che lo portavano a forza a casa, esce in camiscia fuori e fugge: dubbitando che non sia Listagiro preso da la giustizia.

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SCENA II

 

Avendo sentito Pilastrino romore ne la strada, che erano i compagni di Filocrate che lo portavano a forza a casa, esce in camiscia fuori e fugge: dubbitando che non sia Listagiro preso da la giustizia.

 

Pilastrino.

 

Cacasangue!

So che ho aúto una vecchia paura!

Parti che l'abbian preso? Addio, Listagiro.

Sempre con gli scredenti si guadagna.

Ha racconto la burla a mille frasche

che l'avran poi tradito. Io vo' fuggire.

L'ho detto sempre ch'è stato uno scherzo

che merita la forca; e che nol dica.

Non ci vo' piú pensare. Oh poverino!

ch'era destro! Io so che son saltato

del letto senza mettermi il farsetto.

S'io aspettava, mi ci avrebben còlto.

Ma non sentii presto quel romore

ch'io me l'addovinai. Or che son fuora

non dubbito di nulla. Voglio andare

a casa di Crisaulo e, come è giorno,

intenderem la cosa. Ma son certo

che ha bello e tratto: ché 'l governatore,

pria mancherá la giustizia a se stessa,

ch'egli li manchi. Ma che indugio qui?

Non è tempo da starsi.

 

 

 


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