Agostino Ricchi
I tre tiranni
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ATTO V

SCENA I Filocrate, ritornato di Spagna, piú che mai nel suo amore acceso, per entrare in casa di Lúcia e non esser cognosciuto, viene in abito di pelegrino dimandando limosina in lingua spagnuola; ed è a la fine da la madre accettato in una corte come pover'uomo: ove, con Demofilo socero di Calonide, entra ne le lodi de l'imperatore e di piú principi.

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ATTO V

 

SCENA I

 

Filocrate, ritornato di Spagna, piú che mai nel suo amore acceso, per entrare in casa di Lúcia e non esser cognosciuto, viene in abito di pelegrino dimandando limosina in lingua spagnuola; ed è a la fine da la madre accettato in una corte come pover'uomo: ove, con Demofilo socero di Calonide, entra ne le lodi de l'imperatore e di piú principi.

 

Filocrate ritornato pelegrino, Fronesia, Calonide, Demofilo vecchio.

 

Filocrate.

Ai de mi! O personas

de bien, aiudadme con limosna. O quien

hallasse alguna alma tan devota

la qual oviesse piedad d'este pobre

peregrin, maldispuesto, que a llegado

a estos dias del sepulcro! O muger

de bien, llamadme un po a vuestra señora;

que io me muero de necessidad,

por que pasa de ocho dias que io

camino con la fiebre.

Fronesia.

Oh che fastidio!

Ti s'è pur fatto giá due volte o tre

limosina. Ma siete certe genti

che vi fermate a la prima in un luogo

e pensate ivi, senza andare attorno,

aver le spese. Bisogna, fratello,

andar cercando come fanno gli altri.

Non hai detto che chiami mia madonna?

Filocrate.

A : llamadme a vuestra señora.

Fronesia.

Questo fia poco.

Filocrate.

O triste de quien es

pobre! porque ia en estos tiempos

no se halla quien bien aga. O dichoso

si una vez muriesse! A lo menos

holgaria por salir de tanta pena.

Calonide.

Che vuol quel peregrin?

Fronesia.

Parlerai seco.

Filocrate.

Solo me bastaria estare allá

en cubierto: porque, no solo estoi

muriendo, mas aun aeste aire

me acaba la vida y haze que

me consume.

Calonide.

E che vuoi tu, pover'uomo?

Siam poveri ancor noi, come tu vedi,

e di quel poco di ben che si fa

ti si fa parte. Se non foste tanti,

ne verria piú per un.

Filocrate.

Solo, señora,

queria una merced: que me dexasses

estar allá debaxo a quel portal,

porque soi cierto que, estando allí

una noche, acostado en quella paia,

resucitaré sin dubda; que estoi mas

que muerto del trabaio.

Calonide.

Entrar dentro?

Filocrate.

No deseo otra cosa.

Calonide.

Oh poverino!

Che cosa è questa vita! Il mio fratello,

questo non posso far; ché dal messere

ho commission di non lasciare entrare

in casa alcuno, per questi sospetti

di peste che sono or per tutto il mondo.

Uno spedale è qui vicino.

Filocrate.

O Dios

del cielo! que bien sé io do he stado

y quam limpio soi de sospecha; porque

el mal no es otra cosa que fiebre

iuntamente con las passiones

y tan longas fatiguas.

Fronesia.

Potria dire

cosí, tre , che non lo intenderei

se non per discrezione.

Calonide.

Io non saprei

giá parlar come lor; ma diria poche

cose che non l'intenda perché, inanzi

che Lúcia fosse grande, n'ha Demofilo

sempre tenuto in casa di scolari

quasi tutti spagnuoli.

Filocrate.

Mi señora,

tiengo a vos sola de ablar dos palabras.

Calonide.

Tiratevi da canto. Volentieri.

Di' 'l tuo bisogno.

Filocrate.

Io soi bien nascido

y en buena ciubdad y de mui noble

familla; y, por haver prometido

d'ir al Sepulchro, soi venido a este

fin y malaventura. Y, estando

a , alende de otras passiones,

es otra mui maior; que tiengo a qui

cientos ducados, sin algunas ioias.

No sé come hazer porque no me mate

algun ladrone, estando a si a dormir

de fuera: por lo qual, cara señora,

solo por esta noche, os suplico

que me dexeis entrar; que, a la mañan1,

io me iré. Y, porque he oido dezir

de vuestra mucha bondad, he osado

descobrir a vos todos mis secretos

confiando de vos.

Calonide.

Puoi ben fidarti.

Orsú! Entra in casa. Ed io vado a Demofilo

a pregarlo che voglia esser contento,

tanto che ti riabbi d'esto male,

che ti stia qui.

Fronesia.

In vero, m'ha ben cera

d'uomo da bene: me ne crepa il cuore.

Tristo a quel che si truova in tal disgrazie

sbandonato da tutti! Cosí suole

far la fortuna: nulla è, in questo mondo,

di fermo che 'l ben far. Par che simigli

una persona e non saprei dir chi.

Ecco 'l messer.

Demofilo.

Donde sei, peregrino?

Filocrate.

Soi spañol y natural de Cordova,

muy buena patria, y tan bien de buena

familla. Aora soi en vuestras manos.

De gracia, havedmi compassion.

Demofilo.

Appunto.

Non ti pigliar fastidio, ché potrai

star qui per fin che tu sia ben sanato;

e farò governarti da fratello.

Ma ben m'incresce non poter tenerti

come vorrei perché, in fin che non passa

bene il sospetto, non ci veggio modo

d'accettarti in casa.

Filocrate.

Soi contiento

con eso. Non quiero otra cosa.

Dios os pague el gualardon.

Demofilo.

Sapresti

darmi nuova d'un signor Fabio Negri

di Valenza?

Filocrate.

En verdad no le cognosco.

Demofilo.

Che si fa in quelle bande? che si dice

di nuovo?

Filocrate.

Quando io me partí da quellas

partes, se hazian grandes allegrias

y fiestas y triumphos; porque havian

nuevas de la tornada muy felice

de Su cesarea Maiestad (y esto

por toda Spagna). La qual es tan de-

seada que cada ora les parece

mas de un año. Y en special

la emperatriz que tan cortés a havido

el cielo ne las dotes de la anima

quanto de la fortuna. Y asimismo

se aderecavan iustas y torneos

para quando aia llegado con tanta

gloria y vencimiento.

Demofilo.

Ai tempi nostri

non si ricorda che, da Adamo in qua,

sia nato alcun dal ciel piú largamente

dotato e favorito e sovr'ogni altro

fatto felice; non cavando alcuni

passati imperatori o capitani.

Che se la nostra etá fosse ornata

di scrittor degni come fu l'antica,

non si ricorderebbe piú, in esempio

dei piú famosi e illustri semidei,

Augusti, Arsacidi o Iustiniani:

ché la fama maggior di Carlo quinto,

come fa 'l sol con le minori stelle,

offuscherebbe i loro accesi lumi.

Filocrate.

Ciertamente sus grandes vitorias

y empresas honrosas y magnanimos

hechos muy felices dexaran

tal fama de Su alta Maiestad

que, sin scrittores o poetas, haran

que su nombre siempre viva, sin

falta alguna, despues de mil mondos.

Y specialmente por esta vitoria

que a avido en Ungaria contra el Turco;

la qual a seido nuestra redemption

y fortification y esaltation

y aumento de la nuestra santa

y catholica . Donde el vuestro

marques del Vasto, de Su Maiestad

capitan diño, con illustres obras

a ganado tal nombre que qualquiere

gentilhombre parece desear

non menos de seguir la gherra por

militar vascio al dominio de tan

generoso señor; que el desea

la eterna gloria y accrecientamiento

de las vitorias a lo emperador

su rey señor. Dichosa edad nuestra,

que de tan glorioso emperador

sta governada y tan bien regida!

Demofilo.

Felice è certo questa nostra etade

quanto altra mai ne fu, quanto ne fia

dopo i nostri: poi che 'l ciel l'onora

d'un pontefice tal che l'alta sede

non manco adorna e imperla e ingemma e inostra,

con le rare eccellenze e con la fama

de l'opre chiare, ch'ella il suo bel nome

rischiari e 'l renda a le future genti

colmo di gloria e d'immortali onori.

Il cui chiaro valor, se tanto vivo

che giunga a la vecchiezza, spero ancora

veder rinovellar (come d'alloro

esce ramo piú vivo) in due gran piante.

Ippolito fia l'un, giá adorno e carco

di fama tal che l'Indo e le Colonne

passa colma d'onor, dal tempo sciolta.

Il qual vedrem, cinto di perle e d'oro

e verdi fronde, anzi che cangi il pelo,

giungere in cima a l'onorato calle

per l'istesso sentieri onde ora sale;

e fare al gran valor forse secondi

i patri onori; e, come vivo sole,

dar lume a questo e quell'altro emispero

con soave raggio che si eterni

la primavera: a che pensando, parmi

veder tornata giá l'etá de l'oro.

L'altro, Alessandro; che al valore antico

del grande antecessore, ne' verdi anni,

succede che par giá che sostiene

ogni speranza che ha 'l Tosco e il Latino.

Taccio or del gran legnaggio piú ministri

i quai, se avesse aúto ai primi tempi

Roma, via piú d'onor l'ariano ornata

che né FabrizioCatonScipio:

il gran Salviati, un Tomaso, un Francesco;

un di prudenza, un di bontade esempio

e l'altro di giustizia, il Guicciardino;

il qual la terra nostra or teme ed ama.

Ei ben si può dar vanto d'esser nato

per governar provincie, imperii e regni:

di che, non sol s'allegra l'Arno e Ibero,

ma tutto quello che la santa Chiesa

onora ed ama; onde confuso trema,

sotto il nome Clemente di pastore,

non manco che giá fesse il fiero artiglio

del Lion valoroso, ogni gran fiera

ed ogni lupo al bel gregge nimico.

Filocrate.

Esta fama se a adquirido nuestro

muy Santo Padre, en todo el mondo, con

muchas pias y buenas obras; la qual

durará tanto quanto del tiempo

el movimento. O quanto deve olgarse

todo el mondo! que con tanto amor,

aora ultimamente, y entera

an firmado ambos y fortificado

los fondamentos de la eterna paz;

que no solo seran siempre unidos

mas tomas una vida y una alma:

porque, al fin de todo, su unidad

es asimismo de todo el mondo

y de nuestra santa .

Demofilo.

Gli è certo:

ché sempre, uniti i capi de le cose,

stanno unite anche lor; tanto piú quelle

che da quelle son rette e governate

come è 'l mondo da lor. Portali cena;

ché passa il tempo, cosí, ragionando,

che non si vede.

 

 

 





1 Nell'originale "manana". [Nota per l'edizione elettronica Manuzio]



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