Atto, Scena

 1   Pro       |         bisogna che tu ti cacci cosí drieto a colui? Orsú! Di
 2   Pro       |       pregavo questi giovani, e cosí vi priego voi che desiderio
 3     I,     1|        lo credo.~ ~Rufino. Sará cosí certo. Ma...~ ~Curzio. Ma
 4     I,     2|         volta, con una scuriata cosí grossa cotta nell'aceto.
 5     I,     2|       , . Aspetta.~ ~Luzio. Cosí farò. Oh! cagna! come l'
 6     I,     3|       no; ché non dicessino pur cosí che noi avemo del fastidioso.~ ~
 7     I,     4|         cures verba malorum». E cosí i miseri non se accorgeno
 8     I,     4|         responder al precettore cosí temerariamente? Guarda pur,
 9    II,     1|   bestia!~ ~Malfatto. Dico bene cosí io ancora.~ ~Curzio. Che
10    II,     2|        sonne certa, per ciò che cosí farei ancor io.~ ~Fulvia.
11    II,     3|     tornare. Eh! non ti partire cosí presto, ché io ti darò questi
12    II,     5|        è piaciuto.~ ~Prudenzio. Cosí me rispondi? Adunque, io
13    II,     5|     inclita cittá magnanima sia cosí sterile del consorzio de'
14   III,     1|     compassione, e grande; che, cosí giovane, la poverina si
15   III,     1|     strada, aditargli e mostrar cosí: - Ello n'è l'uno; ed ella
16   III,     1|    moglie gli facessi vergogna? Cosí, tra me stessa parlando
17   III,     2|     abbi imparato a latinare un cosí dotto et elegante epilogo
18   III,     3|         pazze.~ ~Ceca. Non fate cosí, che ci potrebbono fare
19   III,     4|         qualche danaio da casa. Cosí mi levarò pur di sospetto
20   III,     4| portarogli e' dinari.~ ~Rufino. Cosí farò. Ah! ah! ah!~ ~Curzio
21   III,     4|        lodi.~ ~Curzio. Non dire cosí, ché ve nne sonno pur assai
22   III,     4|            Prudenzio. Non se fa cosí, bone vir.~ ~Curzio. Io
23    IV,     2|     altra banda; e poi se volta cosí, e cosí, e se agionge poi
24    IV,     2|          e poi se volta cosí, e cosí, e se agionge poi , e
25    IV,     2|       , e vassi poi in qua. E cosí la trovate.~ ~Prudenzio.
26    IV,     3|       credere.~ ~Iulia. L'è pur cosí. Ma non si curi!... Basta.
27    IV,     4|         quia est viro potens. E cosí, refrigerando e sanando
28    IV,     5|     come la vedo io: però parli cosí. Poi io non me la piglio
29    IV,     5|          Rufino. E' si dice ben cosí; ma...~ ~Curzio. Ma che?~ ~
30    IV,     5|        per ogni modo.~ ~Rufino. Cosí farò. Tic, tac, toc.~ ~Trappolino.
31    IV,     6|     troppo bene a mente! e sono cosí grande!~ ~Ceca. Dove sei?
32    IV,     6|       tuo.~ ~Malfatto. Dico ben cosí io ancora. Ma diteme un
33    IV,     6|         abracciare nello letto, cosí, vedete.~ ~Iulia. Fatti
34    IV,     6|         e de voltarme con essa, cosí, per lo letto e tirare delle
35    IV,     6|        e tirare delle corregge, cosí. Fu. Oh che possa venire
36     V,     5|   cognosci tu quell'uomo grande cosí, che me parlava ieri?~ ~
37     V,     6|       maravigliomi che, s'ell'è cosí, de non lo avere obviato.
38     V,     7|        porta, dico.~ ~Malfatto. Cosí?~ ~Prudenzio. Va' prima
39     V,     7| finestra.~ ~Mastro Antonio. Oh! cosí, fradello; va' presto.~ ~
40     V,     7|  vecchio pazzo!~ ~Malfatto. Oh! cosí fate!  ve voglio bene,
41     V,     8|        uomini...,~ ~Repetitore. Cosí è, per Dio.~ ~Rufino...
42     V,     8|        al precettore.~ ~Rufino. Cosí, vestitomi, entrai seco
43     V,     8|      loquace persona.~ ~Rufino. Cosí la giovane, ch'insino allora
44     V,     8|        guadagnato se llo aveva, cosí voler sempre apresso di
45     V,     8|        apresso di lei vivere. E cosí, revestitosi, dopo lungo
46     V,     8|  suspetto è quello che mi tiene cosí ambiguo del venire; perciò
47     V,     8|       noi venimo.~ ~Repetitore. Cosí farò.~ ~Prudenzio. Or vederò
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