Atto, Scena

 1   Pro       | intendono meglio ch'io non lo so dire. Che spegner è quello che
 2   Pro       |          verbo substenziale, per dire meglio, dei nostri ragionamenti.
 3     I,     1|           Ché non parli? Che vòi dire?~ ~Rufino. Voglio dire che
 4     I,     1|       vòi dire?~ ~Rufino. Voglio dire che ci è peggio, se Dio
 5     I,     1|            Curzio. Io so chi vòi dire, adesso. I' non ne ho paura
 6     I,     2|        Alla , ch'io gli voglio dire se se vole innamorare de
 7     I,     3|          lingue non mancaria che dire.~ ~Rita. Costei si sará
 8     I,     3|        portava la gatta... volsi dire, la gatta si portava la
 9     I,     4|          qui ciò ch'io ti voglio dire.~ ~Malfatto. Dite pur.~ ~
10     I,     5|       queste promesse; e si vuol dire che chi viene dal morto
11    II,     1|         Oh! oh! non te lo voglio dire.~ ~Curzio. Se nol vòi dire,
12    II,     1|       dire.~ ~Curzio. Se nol vòi dire, statti.~ ~Malfatto. Che
13    II,     3|   sciocco!~ ~Malfatto. Io volevo dire come stai tu.~ ~Ceca. Tieni
14   III,     1|        che costoro gli mandino a dire ciò ch'han fatto ma vol
15   III,     1|       Dimmi un poco, olá! Me sai dire se e' cci sono costoro?~ ~
16   III,     1|        tristo!~ ~Ceca. Lassatelo dire, ché l'è una bestia. Venite
17   III,     2|       pane.~ ~Prudenzio. Lassalo dire. Attendi a te.~ ~Luzio. «
18   III,     4|         pietoso Amore, nol posso dire: ché, di me non obliandoti,
19   III,     4|          ci sono nove materie da dire sui fatti loro e non trovo
20   III,     4|        se ne lodi.~ ~Curzio. Non dire cosí, ché ve nne sonno pur
21   III,     4|          Penso ch'io v'ho voluto dire una cosa parecchie volte
22   III,     4|       bugia o veritá, io vel vo' dire. Io mi sono giá imbattuto
23   III,     5|         male.~ ~Minio. E che vo' dire che non me ha dato a mi?~ ~
24   III,     5|            Luzio. E tu vo' gnelo dire?~ ~Minio. Ma se gnello voglio
25   III,     5|       Minio. Ma se gnello voglio dire? Lo credo! ché m'ha promesso
26    IV,     2|        Io non so che vi vogliate dire.~ ~Prudenzio. Ah furcifer!
27    IV,     2|          io so quello che volete dire, però.~ ~Prudenzio. Ché
28    IV,     2|         Malfatto. Be', lassateli dire, ché non dicono lo vero.~ ~
29    IV,     3|    vedova né maritata se gli può dire; ma molto... Domino! Esce
30    IV,     3|           E che gli ha mandato a dire, se Idio vi guardi?~ ~Iulia.
31    IV,     5|         Ma che?~ ~Rufino. Voglio dire ch'ell'è peggio: ché le
32    IV,     5|      amore ch'io vi porto mel fa dire e la pace ch'io vorrei vedere
33    IV,     5|            Rufino. Io non vel so dire. Tic, tac.~ ~Curzio. Ripichia,
34    IV,     6|          Iulia. Hai tu altro che dire?~ ~Malfatto. Madonna ;
35    IV,     6|         Be', io non ve la voglio dire. Cagna! Voi sète troppo
36     V,     1|       Malfatto. Non te lo voglio dire.~ ~Repetitore. Sei Malfatto
37     V,     4|       qui a un poco, potrete ben dire che vi sieno caduti.~ ~Curzio.
38     V,     4|       Idio, ben lo possino ancor dire di esse. Non ti niego che
39     V,     5|      Malfatto. Non te llo voglio dire. Ecco la casa. Aspettateme
40     V,     5|    quando te trovassi, te vorria dire «bon ».~ ~Trappolino.
41     V,     8| adimandate; ch'io non vel voglio dire, se non ci è lui.~ ~Malfatto.
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