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| Alfabetica [« »] ponno 1 pontifex 1 porco 1 porta 17 portame 4 portamo 1 portante 1 | Frequenza [« »] 17 dia 17 gran 17 nel 17 porta 17 posso 17 quatrini 17 s' | Francesco Belo Il pedante Concordanze porta |
Atto, Scena
1 II, 4| essere ritornato, poi che la porta è aperta. Lásciamegli rendere 2 III, 1| Chi bussa? che vòi da la porta nostra?~ ~Rita. Chi è quello? 3 III, 1| risponde sentendo pichiar la porta del vicino! Io vo' pur ripichiar 4 III, 4| Malfatto. È vero, sí, e ce porta lo...~ ~Prudenzio. Non lo 5 IV, 1| servizio. Questa e' xe la porta. Voio battere. Tic, tac. 6 IV, 2| in una casa, che ha una porta, quando si vole entrare 7 IV, 3| Minio; e madonna è sulla porta.~ ~Minio. Eh! mamma mia, 8 IV, 4| battere, ché sè averta la porta.~ ~Prudenzio. Non posso 9 IV, 5| non risponde, gitta giú la porta, ch'io voglio entrare per 10 IV, 6| che spezzi l'uscio? la porta?~ ~Ceca. Aspetta, aspetta 11 V, 2| Rita. Madonna, ecco la porta. Aspettate, ch'io pichiarò.~ ~ 12 V, 4| colui che stanghi bene la porta?~ ~Rufino. Signor sí. Ma 13 V, 4| Rufino. Acostatevi piú alla porta.~ ~Curzio. Che te hanno 14 V, 7| Prudenzio. Va'; e serra quella porta, dico.~ ~Malfatto. Cosí?~ ~ 15 V, 7| come ce verrete, che la porta è serrata?~ ~Prudenzio. 16 V, 8| sú, tu!~ ~Rufino. Apri la porta e vederai se io ci verrò.~ ~ 17 V, 8| Prudenzio. Chi impulsa la porta? Olá!~ ~Repetitore. Ego