Atto, Scena

 1   Pro       |              che dice: - Costui è un gran bravo. - Son bravo per certo,
 2     I,     1|       signore, dal quale giustamente gran premio delle mie lunghe
 3     I,     2|           come pesa lo mio.~ ~Minio. Gran mercé, ché lo tuo è piú
 4     I,     3| testimonianza; ch'io so ch'elli avea gran fede in te.~ ~Rita. Madonna,
 5    II,     3|            Vedi quanti sono!~ ~Ceca. Gran mercé a te. Addio.~ ~Malfatto.
 6    II,     5|             non taci, che disputare. Gran cosa che questa inclita
 7   III,     3|            Come sola? Non ha ella  gran compagnia di monache?~ ~
 8   III,     4|                  Curzio. Voi fate un gran sgranellare di latini, oggi!~ ~
 9   III,     4|         mondo.~ ~Curzio. Voi fate un gran bravare.~ ~Prudenzio. Et
10    IV,     2|            col quale avemo contratta gran familiaritá, che statim
11    IV,     5|          Signor .~ ~Curzio. Certo, gran sorte è stata la mia a trovar,
12    IV,     6|          nome. Oh che poco cervello! Gran cosa ch'io non tengo troppo
13    IV,     6|              tuo maestro, che l'è un gran sciagurato.~ ~Malfatto.
14    IV,     6|            possa sedere. Oh! che l'è gran poltrone, alla .~ ~Iulia.
15     V,     3|      loquacitá vostra.~ ~Repetitore. Gran cosa che li uomini discreti
16     V,     7|               Mastro Antonio. Oh che gran piegora  questa!~ ~Prudenzio.
17     V,     7|              mia vicina,~ ~che me  gran disciplina,~ ~che me vedo
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