Atto, Scena

 1   Pro       |     certo, quando bisogna, com'ora. E non guardate ch'io sia
 2   Pro       | massime non vi si facendo, per ora, altro argumento; ben che
 3     I,     2|      sono levato troppo a buon'ora. E me sono scordato de fare
 4     I,     3|      pur mio marito, del quale ora la mia sciagura e la mia
 5     I,     3|        Ceca. Aspettate, che or ora li farò l'imbasciata.~ ~
 6    II,     1|       levai per insino a quest'ora sono stato ad aspettar el
 7   III,     4|      tanta necessitá in quanta ora me trovo.~ ~Rufino. Ecco
 8    IV,     3| madonna Fulvia! Per certo che, ora ch'io ho inteso el tutto,
 9    IV,     4|       disnare, misiere? ché  ora.~ ~Prudenzio. No, no. Aspettiamo
10    IV,     5|  voleva ch'io lo affannassi; e ora, che de picol summa di dinari
11    IV,     6|    Venga pur a te. Aspetta, ch'ora lo chiamo.~ ~Malfatto. Vedi
12     V,     1|     mai non me lassano star un'ora in pace. O aspettate, che
13     V,     4|        l'è tardo.~ ~Rufino. Or ora sarò da voi.~ ~Curzio. Deh!
14     V,     8|        Come quando? Adesso; or ora.~ ~Malfatto. Ecco lo sasso.
15     V,     8|        un suo parente el quale ora è in casa con esso lei e
16     V,     8|       Repetitore. E va' in mal'ora, poltrone!~ ~Malfatto. Son
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on touch / multitouch device
IntraText® (VA2) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2011. Content in this page is licensed under a Creative Commons License