Atto, Scena

 1   Pro       |        Perdonatemi. Colui ne è stato cagione. Di che ragionavo
 2   Pro       |       pur egli a ciò non fossi stato buono, si arebbe fatto aitare
 3     I,     1|       vogliano teco partire el Stato e darti le migliaia de scudi
 4     I,     4| Malfatto. Messer non. Non sono stato in nessun loco.~ ~Prudenzio.
 5    II,     1|        insino a quest'ora sono stato ad aspettar el patrone del
 6    II,     1|      felicitá non cangiarei el stato e 'l grado mio. Solo un
 7   III,     4|     cotante miserie, di me sei stato ricordevole; di sorte che
 8    IV,     2|        tant'è. E voi dove sète stato, patrone?~ ~Prudenzio. Fui
 9    IV,     5|    abbia di bisogno, come mi è stato caro lo aver provato costui:
10    IV,     6|         Malfatto. Oh! non sono stato io.~ ~Ceca. E chi è stato?~ ~
11    IV,     6|      stato io.~ ~Ceca. E chi è stato?~ ~Malfatto. Uno ch'è andato
12     V,     4|        si accorgessi chi fussi stato, se pur ci viene stanotte.~ ~
13     V,     7|     meritiamo.~ ~Malfatto. So' stato a cacare, veh, Luzio! Adesso
14     V,     8|      far dispetto a chi ne era stato cagione ch'egli l'avessi
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