Atto, Scena

 1     I,     4|        fele, senio confetto, se lli convenga un mure tenero.
 2    II,     1|          Vieni con me, ch'io te lli voglio dare.~ ~Malfatto.
 3    II,     3| Rendemeli.~ ~Ceca. Come! Non me lli hai tu dati?~ ~Malfatto.
 4    II,     3|         adunque.~ ~Ceca. Non te lli voglio rendere. Non me lli
 5    II,     3|      lli voglio rendere. Non me lli hai dati?~ ~Malfatto. Misser
 6    II,     3| Malfatto. Misser no, che non te lli ho dati. Rendime li mei
 7    II,     5|   questi.~ ~Prudenzio. E chi te lli ha dati? Ché non parli?
 8    II,     5|          Io dico questi. Chi te lli ha dati?~ ~Malfatto. Uno
 9    II,     5|      non ci vedete lume. Che me lli ha dati esso quello.~ ~Prudenzio.
10   III,     4|        se non finto e a pena ve lli prestaranno sul pegno, non
11    IV,     3|     curi!... Basta. S'io non ne lli impago, laméntise di me.
12    IV,     4|    patroni da comandare, che se lli trovi. Guarda compagni de
13     V,     5|     compagno.~ ~Luzio. Tutti te lli fai compagni. Non te vergogni?
14     V,     8|     andato.~ ~Repetitore. Io me lli voglio scoprire. Ch'adimandate
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